Category: Gran Bretagna


Regia di Francis Lee. Un film Da vedere 2017 con Josh O’ConnorAlec SecareanuGemma JonesIan HartLiam ThomasMelanie KilburnCast completo Titolo originale: God’s Own Country. Genere Drammatico, – Gran Bretagna2017durata 105 minuti. Uscita cinema giovedì 24 maggio 2018 distribuito da Fil Rouge Media. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,09 su 6 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Johnny Saxby lavora dalla mattina alla sera nella fattoria di suo padre, colpito da un ictus. Solo e sfiancato nelle nebbie dello Yorkshire, reagisce alla frustrazione del quotidiano stordendosi di birra e di rapporti sessuali occasionali nel villaggio locale. Impossibilitato dalla malattia, il padre decide di affiancargli Georghe, un lavoratore stagionale rumeno della sua età. Pieno di valori positivi, il ragazzo rimette in piedi la fattoria e insegna a Johnny l’amore e la tenerezza. Una relazione intensa nasce tra i due uomini che cambia per sempre la vita di Johnny.
Opera prima di Francis Lee, premiato al Sundance per la regia, La terra di Dio racconta la ruvida educazione sentimentale di un giovane agricoltore che non ha mai imparato a sorridere.

Locandina Il leone d'inverno

Un film di Anthony Harvey. Con Peter O’TooleKatharine HepburnJane MerrowAnthony HopkinsNigel Terry. continua» Titolo originale The lion in winterStoricoRatings: Kids+16, durata 135 min. – Gran Bretagna 1968MYMONETRO Il leone d’inverno ***1/2- valutazione media: 3,90 su 13 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Il re d’Inghilterra, Enrico II, in occasione del Natale 1183 riunisce al castello i familiari per decidere chi tra i suoi tre figli gli succederà al trono. Egli propenderebbe per il minore, ma sua moglie è contraria. Fallito un intrigo ai suoi danni, il sovrano vorrebbe divorziare e risposarsi con l’amante per generare l’erede, ma non ha il coraggio di uccidere gli altri figli. La decisione sulla successione viene rimandata all’anno seguente.

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Regia di Peter Glenville. Un film Da vedere 1964 con Paolo StoppaGino CerviRichard BurtonPeter O’TooleJohn Gielgud. Titolo originale: Becket. Genere Storico – Gran Bretagna1964durata 148 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 4,16 su 2 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Nell’Inghilterra del XII secolo Enrico II nomina arcivescovo di Canterbury Thomas Becket, già suo cancelliere e amico. I rapporti tra i due si guastano: prima la libertà della Chiesa, poi l’amicizia. 7 nomination ma un solo Oscar per E. Anhalt che riscrisse con sagacia il noto dramma di J. Anouilh. Teatro in scatola con un superbo duetto di protagonisti. Tutti gli altri ok. Accurata la scenografia.

Regia di Ridley Scott. Un film con Orlando BloomEva GreenLiam NeesonJeremy IronsJouko AholaShane AttwoollCast completo Titolo originale: Kingdom of Heaven. Genere Drammatico – USASpagnaGran Bretagna2005durata 145 minuti. Uscita cinema venerdì 6 maggio 2005 – MYmonetro 2,41 su 14 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

È un colosso storico a programma, tradito dal banale, scorretto titolo italiano e indicato da quello originale che, nel frasario del catechismo italiano, corrisponde a Regno dei Cieli. L’azione comincia nel 1184, alla fine di quel breve periodo di pace tra la II crociata (1147-49) e la III (1189-92), dovuto alla politica conciliante tra il sovrano cristiano Baldovino IV il Lebbroso e il sultano Saladino. Tipico personaggio del cinema di R. Scott (anche produttore), il protagonista è il fabbro francese e vedovo Baliano, figlio bastardo del nobile Godfrey di Ibelin e da lui promosso cavaliere. Nella sua bottega c’è una scritta: “Che uomo è un uomo che non rende il mondo migliore?”. Segue il padre verso Gerusalemme, obbedendo ai suoi insegnamenti: essere intrepido col nemico, dire sempre la verità, proteggere gli indifesi. In Terra Santa, pur facendo carriera col suo valore, non riesce a migliorare il mondo a causa dei fanatici estremisti delle due fazioni che vogliono lo sterminio del nemico al grido di “Dio lo vuole!”. Che i guerrafondai cristiani siano i Templari è probabilmente il solo grave errore storico di un film “politicamente corretto” nel miglior senso dell’abusata locuzione, che però rimane un’allusiva denuncia della politica della Casa Bianca e del Pentagono ai tempi di Bush, padre e figlio (che nel 2001 definì new crusade la guerra al terrorismo). Del film un musicista francese direbbe: lente mais allant avec une grande rigueur de rythme . Personaggi in altorilievo. Scritto da William Monahan, girato in Spagna e Marocco. Scene: Arthur Max ( Il gladiatore ); costumi: Janty Yates; fotografia: John Mathieson.

Regia di Adam McKay. Un film Da vedere 2018 con Christian BaleAmy AdamsSteve CarellSam RockwellTyler PerryAlison PillCast completo Titolo originale: Vice. Genere BiograficoDrammatico, – USAGran BretagnaSpagnaEmirati Arabi Uniti2018durata 132 minuti. Uscita cinema giovedì 3 gennaio 2019 distribuito da Eagle Pictures. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,51 su 11 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Negli anni Settanta Dick Cheney sta con una ragazza davvero in gamba, Lynne, che riesce a farlo ammettere all’Università, dove lui però viene travolto dal gozzovigliare da college e, tra una sbornia e l’altra, finisce per farsi espellere. Non contento, continua a bere anche mentre lavora ai pali della corrente elettrica, finisce in una rissa e viene arrestato per guida in stato di ebrezza. A quel punto Lynne gli dà un ultimatum: o diventa la persona di potere che lei in quanto donna non può essere ma può aiutare e guidare, oppure tra loro è finita. La storia è nota: i due diventeranno una “power couple” di Washington e domineranno placidamente, quasi nell’ombra, l’amministrazione di George W. Bush, tra le più devastanti per la democrazia americana.

Locandina italiana Quadrophenia

Un film di Franc Roddam. Con Phil Daniels, Leslie Ash, Philip Davis, Mark Wingett, Sting.Documentario, Ratings: Kids+13, durata 115 min. – Gran Bretagna 1979. – Nexo Digital uscitamercoledì 10 dicembre 2014. MYMONETRO Quadrophenia * * * - - valutazione media: 3,29 su 16 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Londra, anni sessanta. I mods e i rockers, le due principali giovanili a cui si aggregano i ragazzi britannici, si preparano al gran giorno in cui si scontreranno tra loro, alla spiaggia di Brighton, senza esclusione di colpi. Jimmy è un mod duro e puro, veste un parka e guida una lambretta, ascolta rhythm and blues e cura il proprio taglio di capelli. Dentro di sé la rabbia è pronta ad esplodere, alimentata dall’odio per un mondo incapace di comprenderlo.
Radicalmente diversa per approccio e fedeltà alla fonte rispetto alla visionaria trasposizione di Ken Russell della prima opera-rock firmata Pete Townshend, Tommy, Quadrophenia di Franc Roddam – curiosamente inventore molti anni più in là del format televisivo di MasterChef – cerca di intercettare l’angst giovanile di una intera generazione, convogliandola nei turbamenti del giovane Jimmy. Un ribelle senza causa, un eterno insoddisfatto, perso tra misoginia e anfetamine, fedele a ideali che sembrano dogmi sacri ma che si dimostrano effimeri.
Quadrophenia esce in sala nel 1979, dopo che il punk già attraversa la sua parabola discendente, ed è come se l’amaro lascito dell’ennesima occasione di rivolta mancata contro il sistema attraversi tutto il film, fino a renderlo un paradigma del romanzo di crescita di chi è incapace (o privo di volontà) di entrare in società. Un’opera criticata per la sua superficialità, che invece colpisce per il suo schietto realismo, che privilegia l’impatto emozionale agli orpelli di sceneggiatura, la scarica di adrenalina immediata alla costruzione articolata.
Proprio come i singoli degli Who, brevi e fulminanti, conclusi dalla distruzione di una chitarra o di una batteria. Is it Me for a Moment?, I’m One, I’ve Had Enough, canzoni e testi immortali, titoli in grado di sussumere l’universo egocentrico e claustrofobico di un ragazzo prigioniero delle proprie contraddizioni, desideroso di lotta e ribellione per evitare di scendere a patti con una società con cui è impossibile relazionarsi. Per evitare, forse, di guardare dentro se stesso e scoprire di non essere così speciale né così diverso dagli odiati altri. Jimmy insegue un amore e trova una delusione, insegue un ideale e trova disillusione, misurando la distanza tra l’astrazione e la miseria circostante, senza mai essere sfiorato dalla tentazione di un compromesso. Una volontà incrollabile, forse inconciliabile.
Dove Russell stravolgeva anche i brani stessi degli Who, affidandoli ad altri musicisti, Roddam riempie la colonna sonora del rock di Townshend e Daltrey e dell’R&B o Northern soul britannico amato dai mods, ricreando il microcosmo di un movimento che fu capostipite nella fusione di un modus vivendi e di un rigido codice di abbigliamento a cui attenersi. Senza indulgere oltre il necessario sull’aspetto fenotipico del movimento, ma cercando di coglierne l’essenza e di visualizzarlo dalla prospettiva, allucinata ma lucida, di Jimmy.
Al protagonista presta volto e accento cockney Phil Daniels, all’epoca una delle maggiori promesse del cinema britannico: la sua iconica interpretazione non gioverà al prosieguo della carriera, rendendolo ironicamente prigioniero di un personaggio a sua volta imprigionato da una gabbia invisibile. MaQuadrophenia era e resta uno dei più credibili manifesti generazionali, inconsueto e talora quasi grezzo – dominato dalla camera a mano – ma potente come un riff di Townshend o una rullata di Keith Moon.

Regia di Eran Riklis. Un film con Stephen DorffAlice TaglioniAshraf BarhomAli SulimanAbdallah El AkalCast completo Titolo originale: Zaytoun. Genere Drammatico – Gran Bretagna2012durata 107 minuti.

A Beirut, in Libano, nel 1982 imperversa la guerra scatenata dall’esercito di Israele. Quando un caccia israeliano viene abbattuto dalle forze libanesi, il suo pilota David è costretto a ricorrere all’aiuto di Fahed, un ragazzino di dodici anni che vive di stenti tra i rifugiati palestinesi. Questa coppia male assortita riuscirà a superare l’iniziale ostilità, dovuta alla diversità di bandiera ed esperienze, e tenterà di mettersi in salvo cercando la strada del ritorno a casa.

Regia di Emir Kusturica. Un film Da vedere 2016 con Monica BellucciEmir KusturicaPredrag ‘Miki’ ManojlovicSloboda MicalovicSergej TrifunovicCast completo Titolo originale: On the Milky Road. Genere Drammatico, – SerbiaMessicoUSAGran Bretagna2016durata 125 minuti. Uscita cinema giovedì 11 maggio 2017 distribuito da Europictures. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,01 su 6 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Sul finire della guerra, il lattaio Kosta si lascia vivere e attraversa ogni giorno i campi di battaglia per fare le sue consegne, sfuggendo al tiro incrociato dei due fronti. Lo accompagnano il suo asino intelligente, un falco che ascolta la musica e “balla” e altri animali. C’è anche una ragazza che lo vorrebbe sposare. Lo scuote dal suo torpore la passione per una misteriosa e bella italiana, promessa sposa di un eroe nazionale. Musica, balli, mix riuscito di realismo e visionarismo, stramberie di ogni tipo per una storia d’amore vivace e soprattutto viva, sullo sfondo della guerra, combattuta per inerzia e per un nazionalismo xenofobo e rabbioso. Un Kusturica (anche protagonista) quasi doc.


Regia di Elia Suleiman. Un film Da vedere 2009 con Elia SuleimanSaleh BakriSamar Qudha TanusShafika BajjaliTarek QubtiCast completo Titolo originale: The Time That Remains. Genere Drammatico, – Gran BretagnaItaliaBelgioFrancia2009durata 105 minuti. Uscita cinema venerdì 4 giugno 2010 distribuito da Bim Distribuzione. – MYmonetro 3,32 su 10 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Chi ama l’umorismo di situazione di Tati e la comicità impassibile di Keaton, non perda questo film del palestinese Suleiman. Dai racconti del padre e dalle lettere della madre l’autore ha allineato 4 episodi familiari, situati a Nazareth nel 1948, nel 1970, nel 1980 e a Ramallah oggi. Ha un sottotitolo: Arab-Israelis , il termine ufficiale con cui gli israeliani indicano i palestinesi rimasti sulla loro terra. Tolto l’episodio del ’48, esplicitamente realistico e antisraeliano, è una commedia dove la violenza non è quasi mai esibita, ma una presenza costante con una catena di gag che spesso trovano nella ripetizione la fonte della loro buffoneria. È il ritorno di Suleiman, dopo anni di esilio, nella parte di sé stesso che continua a tacere perché, spiega da regista, il silenzio è molto cinegenico, un’arma di resistenza che destabilizza e fa impazzire i potenti.

Locandina La fine dell'avventura

Un film di Edward Dmytryk. Con John MillsDeborah KerrVan JohnsonPeter Cushing Titolo originale The End of the AffairDrammaticob/n durata 106 min. – Gran Bretagna 1955.

ALondra uno scrittore ama una donna sposata. La love story dopo un bombardamento finisce. Lui non capisce perché la donna non vuol più vederlo.

Locandina Le mani dell'altro [2]

Un film di Edmond T. Gréville. Con Christopher LeeMel FerrerDany CarrelLucille Saint-SimonFelix Aylmer. continua» Titolo originale Les mains d’OrlacDrammaticob/n durata 105 min. – Gran Bretagna, Francia 1960

Gravemente ferito ma sopravvissuto ad uno spaventoso incidente aereo, il pianista Stephen Orlac è sottoposto con successo alla delicatissima operazione chirurgica del trapianto di entrambe le mani. Quando scopre che il donatore era stato condannato a morte con l’accusa di omicidio, Orlac cade nella suggestione di essere predestinato a seguire la via del delitto e il sinistro Néron, illusionista di music-hall, ne approfitta per renderlo complice e strumento dei suoi crimini.
Nuovo adattamento del romanzo di Maurice Renard, interpretato da Mel Ferrer nel ruolo di Orlac e da Christopher Lee in quello di Néron. Ferrer si esibisce al pianoforte suonando Beethoven e ad un tratto smette di sorridere credendo di vedere sulle sue mani i guanti dello strangolatore.La vicenda segue i modelli del mystery o dell’horror poliziesco, ma lo spunto delle mani sostituite e, apparentemente, dotate di propria volontà si richiama ad una scienza dei trapianti anatomici ancora fantastica e di “frankensteiniana” memoria. Il film venne girato simultaneamente in due versioni, secondo una prassi commerciale ormai in disuso, l’una destinata al mercato internazionale e l’altra alla distribuzione francese.

Locandina italiana Quartet

Un film di Dustin Hoffman. Con Maggie Smith, Albert Finney, Tom Courtenay, Billy Connolly, Pauline Collins. Titolo originale Quartet. Commedia, Ratings: Kids+13, durata 98 min. – Gran Bretagna 2012. – Bim uscita giovedì 24 gennaio 2013. MYMONETRO Quartet * * * - - valutazione media: 3,42 su 35 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Un angolo felice della campagna inglese ospita Beecham House, casa di riposo per musicisti e cantanti. Ogni anno, in occasione dell’anniversario della nascita di Giuseppe Verdi, gli ospiti organizzano un gala e si esibiscono di fronte ad un pubblico pagante per sostenere Beecham e scongiurarne lo smantellamento. Ma ecco che la routine di Reggie, Wilf e Cissy viene sconvolta dall’arrivo a pensione di Jean Horton, elemento mancante e artista di punta del loro leggendario quartetto, nonché ex moglie di un Reggie ancora ferito.

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Un film di Duncan Jones. Con Sam Rockwell, Kevin Spacey, Dominique McElligott, Kaya Scodelario, Matt Berry. Fantascienza, durata 97 min. – Gran Bretagna 2009. – Sony Pictures uscita venerdì 4 dicembre 2009. MYMONETRO Moon * * * 1/2 - valutazione media: 3,71 su 70 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

40 anni dopo la canzone di David Bowie “Space Oddity” – che raccontava le peripezie di un astronauta intristito – suo figlio esordisce nella regia con un film di SF intimista a basso costo, scritto da Nathan Parker e imperniato sul tecnico Sam Bell che, da 3 anni solo su una base lunare, lavora per la multinazionale Lunar Industries per spedire ogni giorno capsule di Elio 3, energia solare più pulita di quella terrestre. Lo aiuta Gertie, robot parlante: lo consiglia, lo tiene in contatto video con moglie (che forse sta per lasciarlo) e figlia, gli serve cioccolata calda, lo rade. 2 settimane prima del rientro gli capita un incidente in jeep e scopre l’esistenza di un replicante, un altro Sam Bell. In attesa della squadra di salvataggio, i due cercano di superare la reciproca crisi d’identità. Prodotto da Trudie Styler, moglie di Sting, fotografato da Gary Show, musicato da Clint Mansell, è un film artigianale all’antica (senza computer-graphic ): una SF da camera, con un suo semplice spessore originale anche nella spettrale parte finale da incubo e delicate sfumature sui temi della solitudine e del valore della memoria. Rockwell se la cava bene nella doppia parte.

Regia di Duccio Chiarini. Un film Da vedere 2014 con Matteo Creatini, Francesca Agostini, Nicola Nocchi, Miriana Raschillà, Bianca Ceravolo, Bianca NappiMichele CrestacciFrancesco AcquaroliCast completo Genere Commedia, – ItaliaIranGran Bretagna2014durata 83 minuti. Uscita cinema giovedì 23 aprile 2015 distribuito da Good Films. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 – MYmonetro 3,23 su 8 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Edo, 17enne riservato, riflessivo, colto e genuino, non vuole farsi tagliare il prepuzio troppo chiuso che gli rende dolorosi i rapporti sessuali. L’amore per Bianca lo convince a darci un taglio. Dopo il documentario Hit the Road, Nonna (2011), il giovane fiorentino Chiarini – anche sceneggiatore con Ottavia Maddeddu, Marco Pettenello e Miroslav Mandic – esordisce nella fiction con una storia originale, verosimile, in chiave di elegia felicemente ironica e delicatamente audace nel mettere a nudo l’intimità del corpo e della psiche maschili. È un racconto di formazione – meglio: di un rito di passaggio dall’adolescenza alla maturità – con risvolti simbolici: il pene rinchiuso nella pelle, la paura di sporgere la testa fuori dal treno in corsa. Coinvolgente, per freschezza e naturalezza, l’interpretazione di Creatini; ottimo il suo accoppiamento comico con Nocchi (l’amico Arturo). Musiche indie rock della band canadese Woodpigeon. Finanziato (150mila euro) dal Biennale College-Cinema di Venezia, che ogni anno seleziona 12 progetti di opere prime o seconde. Presentato a Venezia 2014 e a Berlino 2015.

Risultati immagini per Oscar insanguinato

Un film di Douglas Hickox. Con Vincent PriceHarry AndrewsDiana Rigg Titolo originale Theatre of BloodHorrordurata 102 min. – Gran Bretagna 1973MYMONETRO Oscar insanguinato * * * - - valutazione media: 3,33 su 13 recensioni di critica, pubblico e dizionari

Piccolo gioiello dell’horror inglese: un attore shakespeariano, reso pazzo dalle critiche negative, elimina i severi recensori ispirandosi alle tragedie del massimo poeta inglese.

Locandina Rasputin il monaco folle

n film di Don Sharp. Con Christopher LeeBarbara ShelleyRichard Pasco Titolo originale Rasputin the Mad MonkDrammaticodurata 92 min. – Gran Bretagna 1966

Il monaco Rasputin compie la sua escalation verso le alte sfere della corte moscovita, fino a ottenere i favori della zarina.

Il mistero del castello (1963) | FilmTV.it

Regia di Don Sharp. Un film con Clifford EvansEdward De SouzaNoël Willman. Titolo originale: The Kiss of the Vampire. Genere Horror – Gran Bretagna1962durata 88 minuti. Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 2 recensioni.

Primi anni del Novecento. In un cimitero di campagna si sta seppellendo una bara quando un uomo, dopo averla benedetta, la perfora provocando un grido e una fuoriuscita di sangue. Successivamente una coppia di neosposi inglesi si trova con l’auto in panne proprio da quelle parti. Trovata ospitalità in una locanda desolatamente priva di clienti i due vengono invitati a cena dal proprietario del castello che domina la zona. Non sanno che si tratta del capo di una setta di vampiri.

Un film di Don Sharp. Con Carole Gray, Brian Donlevy, George Baker, Yvette Rees, Michael Graham, Jeremy Wilkins.Titolo originale THE CURSE OF THE FLY. Fantascienza, b/n durata 86 min. – Gran Bretagna 1965.

Martin Delambre sposa una giovane dall’oscuro passato. I due si sono incontrati in circostanze quanto meno insolite: lei è fuggita da una casa di cura e lui l’ha incontrata per strada, l’ha accolta in casa, finché è nata una travolgente passione. La donna potrebbe, adesso, vivere un’esistenza serena, ma il destino dei Delambre è in agguato. Henry, padre dello sposo, non ha infatti rinunciato agli esperimenti con il teletrasportatore – la macchina che scompone la materia per ricomporla in un altro luogo – provandola su cavie umane con risultati disastrosi. Il film ha poco in comune con i due precedenti ispirati al romanzo di George Langelaan. La sceneggiatura piega volentieri sul versante dell’horror ed il regista Don Sharp la asseconda senza grande ispirazione. Protagonista è Brian Donlevy, già interprete di due film del dottor Quatermass. Nel cast figura l’attore Burt Kwouk più noto per avere impersonato Chato, il domestico dell’ispettore Closeau nella serie della Pantera Rosa.

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Locandina Il giorno dei fazzoletti rossi

Un film di Don Sharp. Con Christopher LeeDouglas WilmerHeinz DracheMarie VersiniHoward Marion Crawford. continua» Titolo originale THE BRIDES OF FU MANCHUFantascienzadurata 94 min. – Gran Bretagna, Germania 1966.

Scampato più volte alla morte, il dottor Fu Manchu riorganizza una diabolica setta di dissidenti cinesi (i “Fazzoletti Rossi” di cui al fuorviante titolo italiano) e progetta una nuova strategia di terrorismo internazionale scegliendo le coste africane del Mediterraneo come zona di operazione. Dopo avere rapito le figlie di alcuni eminenti scienziati egli li costringe a collaborare con lui nel perfezionamento di una super-arma che sprigiona potenti scariche di energia distruttiva attraverso le onde radio. Ma l’ispettore Nayland Smith, suo indomabile avversario, comprende che il sequestro degli scienziati nasconde una terribile minaccia per la pace nel mondo e, deciso ad annientare il mandarino cinese, ottiene la collaborazione della Legione Straniera e di Franz Baumer, il coraggioso fidanzato di Marie Lentz, una delle ragazze scomparse. Baumer riesce ad individuare l’avveniristico laboratorio segreto di Fu Manchu e, sfuggito alla prigionia, allerta Smith appena in tempo per evitare un terrificante attentato.
Il film è più vicino agli intrecci fantaspionistici di James Bond che non allo spirito delle pagine di Sax Rohmer. La storia si distacca notevolmente dall’omonimo romanzo, anche ne conserva il ritratto dello spietato protagonista, uomo dalla mente geniale e perversa che adopera i ritrovati della scienza con la stessa disinvoltura con la quale si applica all’ipnotismo e alle più sadiche torture. Christopher Lee, per la seconda volta nel ruolo di Fu Manchu, offre un’interpretazione convincente e il racconto, arricchito da belle scenografie e da una suggerita atmosfera erotica, procede senza tempi morti – e senza pretese – all’insegna dell’avventura pura. Nel cast figura anche Burt Kwouk (il servitore Cato dell’ispettore Clouseau della saga della Pantera Rosa) nei panni di un seguace di Fu Manchu.

Locandina Blue

Un film di Derek JarmanSperimentaledurata 76 min. – Gran Bretagna 1993.

Si tratta dell’ultimo film diretto da Jarman, con il parziale aiuto di David Lewis. È un esperimento molto radicale, monocromatico. Infatti lo schermo è completamente coperto dal colore blu mentre la voce del regista ci fa attraversare dal di dentro le tensioni di un malato terminale di Aids. È autobiografico, ma come è nello stile del regista non manca l’ironia. Una storia troppo impegnativa per il grosso pubblico. Molto bella la musica di Simon Fisher Turner.