Category: Gran Bretagna


Regia di Martin McDonagh. Un film Da vedere 2008 con Brendan GleesonColin FarrellRalph FiennesJérémie RenierClémence PoésyCast completo Titolo originale: In Bruges. Genere Azione, – Gran BretagnaBelgio2008durata 101 minuti. Uscita cinema venerdì 16 maggio 2008 distribuito da Mikado Film. – MYmonetro 3,37 su 19 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

In servizio attivo a Londra, una coppia di sicari è spedita dal boss in vacanza forzata a Bruges, in attesa di ordini. Nell’ultimo lavoro, il più giovane dei due ha ucciso per sbaglio un bambino. Nell’antica città fiamminga, mentre il veterano s’innamora della bellezza gotica della città, dei canali e del celebre Groeninge Museum, come capita a qualsiasi turista colto, il giovane la odia e smania, tormentato anche dai sensi di colpa. La telefonata che aspettano è un’atroce sorpresa. Oltre agli incanti di Bruges, Venezia del Nord, che diventa, grazie al regista, un vero personaggio, esistono altri motivi per non perdere quest’opera prima trascurata dal pubblico e sottovalutata dai critici: l’intelligente contaminazione dei toni e dei generi, la pittoresca galleria delle figure minori, il brio degli interpreti, la capacità di scavo psicologico dei due protagonisti.

Locandina italiana Demoni e dei

Un film di Bill Condon. Con Brendan Fraser, Lynn Redgrave, Lolita Davidovich, David Dukes, Ian McKellen.Titolo originale Gods and Monsters. Biografico, durata 105 min. – USA, Gran Bretagna1998. MYMONETRO Demoni e dei * * 1/2 - - valutazione media: 2,94 su 9 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Tratto dal romanzo Father of Frankenstein di Christopher Bram, il film racconta gli ultimi giorni di James Whale, il regista inglese suicidatosi nel 1957 e autore del primo Frankenstein cinematografico. Ci vengono mostrati i suoi incubi e le sue gioie (i demoni e gli dei). Grazie alle prestazioni degli interpreti il film sfugge alle tentazioni della biografia filmata. Anche perché realtà e finzione sono abilmente mescolate e l’impianto un po’ teatrale non infastidisce più di tanto.

Sabotaggio - 1936 (DVD) - DVD - Film di Alfred Hitchcock Giallo | IBS

Un film di Alfred Hitchcock. Con Sylvia Sidney, John Loder, Oscar Homolka, Desmond Tester. Titolo originale Sabotage. Spionaggio, b/n durata 76 min. – Gran Bretagna 1936. MYMONETRO Sabotaggio * * * 1/2 - valutazione media: 3,50 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Lo spione di turno è il proprietario di un cinema londinese. Ottima libera trasposizione de L’agente segreto di Conrad, girata da Hitchcock in patria prima del trasferimento a Hollywood.

Locandina La signora scompare
 
Un film di Alfred Hitchcock. Con Paul Lukas, Michael Redgrave, Margaret Lockwood, Dame May Whitty.Titolo originale The Lady Vanishes. Spionaggio, b/n durata 97 min. – Gran Bretagna1938. MYMONETRO La signora scompare ***-- valutazione media: 3,45 su 9 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
 
Durante un viaggio in treno dai Balcani verso Londra, Iris Henderson (Margaret Lockwood), una giovane inglese, si mette alla ricerca di un’anziana signora, Miss Froy, conosciuta durante il viaggio e poi misteriosamente scomparsa. Tutti i passeggeri, così come il personale di bordo, negano di averla mai vista, e cercano di convincere la ragazza che si tratta di un frutto della sua immaginazione. Sempre più allarmata, Iris si imbatte in Gilbert Redman (Michael Redgrave), un giovane studioso di musiche popolari con il quale la sera precedente aveva avuto un vivace battibecco, che però cerca di aiutarla. Le indagini alla fine aiuteranno a svelare il mistero: il treno è pieno di spie, e Miss Froy, che è un agente segreto, è stata catturata, e alla fine tutti i passeggeri si ritroveranno a Scotland Yard. Questa commedia nera costituisce l’unico caso in cui Hitchcock prestò esplicitamente la sua attenzione alla politica che, nel periodo, attanagliava l’Europa a causa dall’insorgenza del nazismo. E’ infatti uno dei suoi rari film situati in un preciso contesto storico, l’immediato anteguerra pieno di minacce e ambiguità. Schierato su posizioni interventiste, Hitchcock approfitta degli ostacoli che l’eroina incontra e che nutrono la suspense del film, per denunciare l’indifferenza e l’egoismo delle scelte politiche inglesi.
 
La rapina al treno postale (1967) - Film - Movieplayer.it

Un film di Peter Yates. Con James Booth, Stanley Baker, Joanna Pettet, Frank Finlay. Titolo originale Robbery. Drammatico, Ratings: Kids+13, durata 115′ min. – Gran Bretagna 1967. MYMONETRO Rapina al treno postale * * * - - valutazione media: 3,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Nel 1963 fu rapinato il treno postale Glasgow-Londra per un bottino di milioni di sterline. Solo il capo della banda sfuggì alla polizia. 2° film, dopo Assalto al treno Glasgow-Londra (1966, di J.F. Olden) sulla celebre rapina realmente accaduta. Ineccepibile sul piano dell’azione e della suspense, è debole nel disegno dei personaggi. Memorabili scene di inseguimento.

Locandina Alien Autopsy - Una storia vera

Un film di Jonny Campbell. Con Declan Donnelly, Ant McPartlin, Bill Pullman, Harry Dean Stanton, Gotz Otto Commedia, durata 95 min. – Gran Bretagna 2006. uscita venerdì 25 agosto 2006.MYMONETRO Alien Autopsy – Una storia vera * * 1/2 - - valutazione media: 2,76 su 17 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

È il 1995 e due ragazzi inglesi, Gary Shoefield e Ray Santilli, amici fin dall’infanzia, inscenarono la più grande truffa sugli alieni della storia. I due infatti realizzarono un video, che poi vendettero a caro prezzo alle televisioni di mezzo mondo, sull’autopsia a un corpo tutt’altro che umano, anzi alieno. I ragazzi dichiararono di aver scoperto un video dell’esercito americano del 1947 in cui c’erano le prove dell’esistenza di forme non umane sulla terra. Una volta acquistato il film si resero però conto che le condizioni del video erano pessime e decisero quindi di farne uno nuovo. Il film, a metà strada tra documentario e fiction, tra commedia e farsa, ripercorre le tappe di quell’evento: dalla costruzione da parte dei due ragazzi del fantoccio alieno, alla realizzazione del filmato, fino a un susseguirsi di situazioni che sfiorano il grottesco. Interpretato da due ottimi attori, esordienti sul grande schermo ma provenienti da una lunga carriera televisiva, e realizzato dal regista Jonny Campbell, anche lui preso in prestito dalla tv, Alien Autopsy è una piacevole e a tratti esilarante commedia che racconta, con una sapiente miscela di umorismo strettamente inglese e di scene farsesche, una storia che già di per sé ha del surreale. Senza dover arrivare a citare “La guerra dei mondi” di Orson Welles, che probabilmente rimane l’esempio più geniale di truffa realizzata con mezzi di comunicazione, questo film, proprio grazie all’impianto ironico su cui è costruito, riesce a riproporre le tappe di un evento incredibile con la leggerezza che comunque si merita.

L'uomo che cadde sulla Terra (1976) scheda film - Stardust

Un film di Nicolas Roeg. Con Rip Torn, David Bowie, Buck Henry, Candy Clark, Bernie Casey.Titolo originale The Man Who Fell to Earth. Fantascienza, durata 118 min. – Gran Bretagna 1976.MYMONETRO L’uomo che cadde sulla Terra * * 1/2 - - valutazione media: 2,81 su 16 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Un extraterrestre scende sulla Terra con l’intenzione di sfruttare le sue conoscenze scientifiche più evolute per approntare le misure necessarie a salvare dalla siccità il suo pianeta morente. Assunte sembianze umane e il nome di Thomas Jerome Newton, l’alieno fonda ben presto un impero finanziario rivoluzionando il mondo delle comunicazioni ed avviando la costruzione di un’astronave per trasportare acqua alla sua gente. Mary-Lou, donna con la quale ha stretto amicizia, scopre la vera identità di Newton e il professor Bryce, venutone a conoscenza, lo denuncia alle autorità. I beni di Newton vengono sequestrati e incamerati dallo Stato e Newton stesso è fatto oggetto di studio da parte degli scienziati governativi. Rapito, torturato, umiliato, e infine svuotato di ogni volontà, l’alieno diventa sempre più simile all’uomo: abbrutito dall’alcol e in completa solitudine, continua a vegetare tra gli uomini tormentato dalla visione della sua famiglia, della sua gente e del suo pianeta morenti.
Ispirandosi liberamente al romanzo di Walter Tevis, Nicolas Roeg realizza un’opera drammatica e visionaria, pregevole per ricchezza formale e coinvolgente. Più interessato al contenuto della vicenda che non ai possibili risvolti avventurosi, Roeg concentra la sua attenzione sul protagonista. Attraverso un sapiente mosaico di inquadrature che confondono i confini spazio-temporali, il regista conduce lo spettatore a sostenere emozionalmente la tragica esperienza dell’extraterrestre che in un processo di degradazione psicologica e fisica è forzato a farsi uomo per abbandonare la sua (inquietante per gli uomini) diversità. Una storia simbolica, che sacrifica in più di un momento la struttura logica, per far risaltare la bassezza delle passioni umane, dall’odio all’invidia, l’istinto aggressivo e la paura del perturbante.David Bowie nel ruolo dell’alieno/Newton fornisce la sua interpretazione migliore e più convincente.Il soggetto ricorda nelle linee essenziali quello di un trascurato film del 1951, The Man from Planet X. Rifatto per la televisione nel 1987 (S.O.S. Terra, titolo italiano per The Man Who Fell to Earth).

Locandina italiana Mr. Bean. L'ultima catastrofe

Un film di Mel Smith. Con Rowan Atkinson, Peter MacNicol Titolo originale Bean – The Ultimate Disaster Movie. Comico, Ratings: Kids+13, durata 90 min. – Gran Bretagna 1997. MYMONETRO Mr. Bean. L’ultima catastrofe * * * - - valutazione media: 3,07 su 14 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Mr. Bean a Los Angeles. Parla. È ospite dell’assistente di un museo che acquista, per cinquanta milioni di dollari, “La madre” di Whistler, il più importante dipinto americano. Naturalmente Bean lo distrugge, per poi rimediare alla sua maniera. Atkinson è davvero un grande talento. Si temeva che non riuscisse a passare dai suoi “corti” a un film vero, invece regge benissimo. Davvero un grande.

Locandina Vanya sulla 42ª strada

Un film di Louis Malle. Con Julianne MooreWallace ShawnAndré GregoryGeorge GaynesLarry Pine Titolo originale Vanya on 42nd StreetDrammaticoRatings: Kids+16, durata 119 min. – USA, Gran Bretagna 1994MYMONETRO Vanya sulla 42ª strada * * * 1/2 - valutazione media: 3,50 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Tratto da un adattamento teatrale di David Mamet ispirato a sua volta da Zio Vania di Cechov. La versione teatrale era diretta da Andrè Gregory, autore di una commedia che Louis Malle realizzò nei primi anni Ottanta, La mia cena con Andrè. E i rimandi a quel film proseguono con uno degli attori, Wallace Shawn, qui protagonista. La bravura di tutti è indiscutibile. La regia utilizza il teatro vuoto dove i personaggi-attori sembra stiano facendo le prove di spettacolo. Proprio come nella versione a teatro non ci sono costumi, gli attori sono vestiti come nel privato. Li vediamo arrivare separatamente al New Amsterdam Theatre, sede un tempo delle Ziegfield Folies, e poi, sedutisi, cominciare a chiacchierare. La pièce ha inizio. Meglio nella versione con sottotitoli, per un pubblico scelto.

Regia di Marco Tullio Giordana. Un film con Alessio BoniMichela CesconRodolfo Corsato, Matteo Gadola, Andrea TidonaAdriana AstiCast completo Genere Drammatico, – ItaliaGran BretagnaFrancia2005durata 115 minuti. Uscita cinema venerdì 13 maggio 2005 distribuito da 01 Distribution. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 2,51 su 17 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Dodicenne figlio unico di una famiglia bresciana di imprenditori metallurgici, Sandro va in crociera nel Mediterraneo col padre sullo yacht di un amico. Di notte cade in mare. All’alba è salvato da un giovane rumeno che, con la sorella, viaggia su un barcone di emigranti clandestini. Con loro sbarca in Italia, entra in un centro di accoglienza e riabbraccia i genitori. Qualcosa in lui è cambiato. Scritto, come La meglio gioventù , con Rulli e Petraglia (da un romanzo, 2003, di Maria Pace Ottieri), il film c’è. M.T. Giordana è un agguerrito story teller , ha la bêtise di un narratore di razza che non sacrifica la comunicazione allo stile. La struttura è solida e coerente, frutto di una scelta precisa: racconta la storia esclusivamente con gli occhi del ragazzino che cresce a duro contatto con la realtà, scoprendone la complessa ambiguità. A confronto con uno dei problemi centrali – l’immigrazione – dell’Italia nel 2000, parla di una catena di solitudini parallele. Tutti sono soli: i genitori, i due fratelli (o amanti?), il prete che li assiste, lo stesso Sandro. È solitario, nella sua tristezza, anche il finale aperto in cui non c’è più un bambino. Girato in formato anamorfico per schermo orizzontale con Roberto Forza alla cinepresa. 3 Globi d’oro: film, A. Boni, M. Gadola.

Giallo a Creta: Amazon.it: Eli Wallach, Joan Greenwood, Hayley Mills, Pola  Negri, Peter McEnery, James Neilson, Eli Wallach, Joan Greenwood: Film e TV

Un film di James Neilson. Con Eli Wallach, Peter McEnery, Joan Greenwood, Hayley Mills.Titolo originale The Moon-Spinners. Giallo, durata 119 min. – Gran Bretagna 1964. MYMONETRO Giallo a Creta * * 1/2 - - valutazione media: 2,50 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

“Il primo suspense di Walt Disney”. Hayley Mills è innamorata di un giovane inglese, cui un furfante matricolato (Wallach) ha rubato una preziosa collana. Il giovane cerca di recuperare i preziosi, ma il ladro è astutissimo e spietato.

Regia di Cary Joji Fukunaga. Un film Da vedere 2021 con Daniel CraigLéa SeydouxRalph FiennesNaomie HarrisBen WhishawRory KinnearCast completo Titolo originale: No Time To Die. Genere AzioneAvventuraThriller, – USAGran Bretagna2021durata 163 minuti. Uscita cinema giovedì 30 settembre 2021 distribuito da Universal Pictures. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,04 su 21 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Il passato non muore mai e scava un solco profondo tra James Bond e Madeleine Swann. Se ogni matrimonio ha il suo segreto, quello che cova Madeleine ha la forza di mille fuochi e li separa ‘per sempre’. Per cinque anni almeno. Sopravvissuto a un attacco frontale e al presunto tradimento della compagna, Bond si è ritirato in una bolla esotica da cui la lo stana il suo amico Felix Leiter. In missione per conto della CIA, che insegue uno scienziato pazzo e un’arma invisibile in grado di ‘puntare’ il DNA di chiunque, incontra la nuova recluta dell’MI6, matricola 007. M, credendolo morto, ha attribuito la licenza di uccidere a Nomi, una donna e un’agente decisamente più giovane di lui. In sua assenza il mondo è cambiato e il progetto Hercules lo minaccia. La chiave per risolvere l’enigma, che ha eliminato tutti i componenti della Spectre (eccetto uno), è Madeleine. Dietro il trauma della sua infanzia si nasconde il cattivo di turno e l’unica chance per Bond di salvare il mondo.

Regia di David Yates. Un film con Eddie RedmayneKatherine WaterstonDan FoglerAlison SudolEzra MillerCast completo Titolo originale: Fantastic Beasts: The Crimes of Grindelwald. Genere FantasyAvventura, – Gran BretagnaUSA2018durata 134 minuti. Uscita cinema giovedì 15 novembre 2018 distribuito da Warner Bros Italia. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: Film per tutti – MYmonetro 2,65 su 8 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

New York, 1927. Sono passati pochi mesi dalla cattura da parte del MACUSA del perfido e potente Grindelwald e, come da minaccia, il Mago Oscuro sfugge presto alla detenzione, nel corso di una sequenza aerea che stabilisce da subito le caratteristiche dello spettacolo visivo che sta per seguire: vertiginoso, inquieto e acrobatico. Grindelwald ha piani estremi, sul mondo dei maghi e su quello dei non maghi, e si dirige a radunare i suoi seguaci, pescando tra le fila degli scontenti per i metodi repressivi e violenti del Ministero della Magia. Ma in particolare cerca Credence, l’Obscuriale miracolosamente scampato alla morte. Anche Newt Scamander, il timido magizoologo, è sulle tracce del ragazzo, per conto di Albus Silente. E naturalmente anche il Ministero, e l’Auror Tina, con la quale Newt ha un malinteso sentimentale in sospeso.

Regia di David Yates. Un film Da vedere 2016 con Ezra MillerCarmen EjogoJason NewellJenn MurrayPeter BreitmayerCast completo Titolo originale: Fantastic Beasts and Where To Find Them. Genere FantasyAvventura, – Gran BretagnaUSAPalestina2016durata 133 minuti. Uscita cinema giovedì 17 novembre 2016 distribuito da Warner Bros Italia. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,50 su 8 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Tornano i maghi dell’harrypotteriana penna di J.K. Rowling, che qui esordisce alla sceneggiatura mettendo mano al suo libro (2001, profitti in beneficenza) sulla storia di un testo scolastico adottato nella scuola di magia di Hogwarts, scritto da Newt Scamander, allievo di Albus Silente. Dove sono questi meravigliosi, buffi e assurdi animali fantastici? Molti sono nascosti nella valigia di Newt, “magizoologo” inglese che, dopo un viaggio intorno al globo, approda nella New York del 1926. Ma in America l’atmosfera è tesa, si stanno verificando oscuri episodi e le cose vanno male per i maghi, non accettati dalle autorità No-Mag (nome USA dei babbani). I maghi sono soggetti al severo controllo del MACUSA, l’organo di governo americano del mondo dei maghi, che si assicura che i 2 mondi non collidano mai. Ma la guerra sembra inevitabile. Dopo la regia di 4 storie di Harry Potter, Yates dirige il 1° giocoso film della nuova saga (che a quanto pare sarà di 5 capitoli). Personaggi sfavillanti, sceneggiatura immaginosa, trovate visive deliziose, spiritose e surreali, trucco e parrucche, costumi (premiati con l’Oscar), scenografie, musiche, effetti speciali: tutto è al massimo livello. 3D (una volta tanto) clamoroso e coinvolgente.

Locandina italiana Red Dust

Un film di Tom Hooper. Con Hilary Swank, Jamie Bartlett, Chiwetel Ejiofor, Ian Roberts, Marius Weyers Drammatico, durata 110 min. – Gran Bretagna, Sudafrica 2004.

Sudafrica. Dirk Hendricks, ex poliziotto accusato di torture durante l’apartheid, si rivolg alla Commissione per la Verità e la Riconciliazione per ottenere l’amnistia. Incontra però il parere contrario di Alex Mpondo, parlamentare sudafricano ed ex-membro della resistenza armata, vittima delle sevizie dello stesso Hendricks. A rappresentare Mpondo sarà l’avvocatessa sudafricana, di ritorno in patria, Sarah Barcant.

Regia di Andrew Adamson. Un film Da vedere 2008 con Ben BarnesWilliam MoseleyAnna PopplewellSkandar KeynesGeorgie HenleyCast completo Titolo originale: The Chronicles of Narnia: Prince Caspian. Genere Fantastico, – USAGran Bretagna2008durata 140 minuti. Uscita cinema giovedì 14 agosto 2008 distribuito da Walt Disney. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: Film per tutti – MYmonetro 2,95 su 6 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Un anno dopo le avventure del 1° capitolo: i fratelli Peter, Edmund, Susan e Lucy frequentano la scuola mentre infuria ancora la seconda guerra mondiale, quando vengono di nuovo proiettati nel mondo magico di Narnia. Ma anche lì tutto è cambiato: quasi tutti gli abitanti sono stati uccisi dagli invasori Telmarini il cui capo legittimo, il principe Caspian, è stato messo in fuga dal perfido zio re Miraz che vuole ucciderlo e usurpargli il trono. I fratelli Pevensie ovviamente lo aiutano. Il 2° episodio della saga, tratto dal 4° libro di C.S. Lewis, prodotto dalla Disney e diretto dallo stesso regista, è più spettacolare e dinamico del precedente grazie anche al supporto di una sceneggiatura meglio articolata e al gruppo degli interpreti, cresciuti in età ma anche in maturazione professionale.

Regia di Michael Apted. Un film Da vedere 2010 con Ben BarnesSkandar KeynesGeorgie HenleyWill PoulterLaura BrentGary SweetCast completo Titolo originale: The Chronicles of Narnia: The Voyage of the Dawn Treader. Genere Fantastico, – Gran Bretagna2010durata 115 minuti. Uscita cinema venerdì 17 dicembre 2010 distribuito da 20th Century Fox Italia. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: Film per tutti – MYmonetro 3,24 su 8 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

3° episodio della saga, tratto dai libri di Lewis. Questa volta i nostri eroi entrano nel mondo fantastico attraverso un quadro, che rappresenta un veliero in un mare in tempesta, e si trascinano dietro il cugino Eustace, goffo e presuntuoso. La missione è seguire una stella blu e ritrovare 7 lord scomparsi per poter combattere le tenebre. Comparirà anche il principe Caspian. Tra mille avventure e disavventure, personaggi mitologici, draghi e mostri, quel che conta in questo capitolo è il cambiamento della dimensione del male: non più nemico tangibile, esterno, da affrontare con armi e strategie, ma un qualcosa di più astratto, il Male che è all’interno di ognuno di noi, il male/tentazione che può corrompere. Calvinista convertito alla fede anglicana durante la Grande Guerra, Lewis affronta nel 3° episodio, più che negli altri, il conflitto universale tra Bene e Male e Apted – passato alla regia al posto di Adamson – ne asseconda la spiritualità e i richiami freudiani, omerici e tolkieniani con robusto mestiere e con un uso spettacolare del 3D e degli effetti che tiene d’occhio anche il botteghino.

Regia di Manuel Huerga. Un film Da vedere 2006 con Daniel BrühlTristán UlloaLeonardo SbaragliaLeonor WatlingIngrid RubioCast completo Titolo originale: Salvador (Puig Antich). Genere Drammatico, – SpagnaGran Bretagna2006durata 134 minuti. Uscita cinema venerdì 27 aprile 2007 distribuito da Cinecittà Luce. – MYmonetro 3,25 su 16 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Scritto da Luìs Arcarazo dal libro Compte enrere. La historia de Salvador Puig Antich di Francesc Escribano. Il 2 marzo 1974, un anno prima della morte di Francisco Bahamontes Franco (1892-1975), Salvador Puig Antich, militante catalano del Movimento Ibèrico de Liberaciòn (MIL) di estrema sinistra, è messo a morte con un discutibile processo da una corte marziale. Fu l’ultimo cittadino spagnolo giustiziato con la garrota. Oltre a descrivere per la prima volta con puntigliosa efficacia che cosa sia il garrote e come funzioni (fu in vigore dal 1882 e abolito nel 1976), il 2° film del catalano M. Huerga è il vivace ritratto di un giovane “ribelle con una causa”, la descrizione dei disperati tentativi dei familiari, compagni e avvocati di evitarne l’esecuzione e l’attendibile se pur parziale analisi politica di un regime totalitario ormai al collasso che, dopo l’attentato mortale (20-12-1973) all’ammiraglio Carrero Blanco, capo del governo, trasforma Salvador in un capro espiatorio per dare l’esempio. Premio Goya per la sceneggiatura non originale e passato in una dozzina di festival europei

Locandina italiana ...E ora parliamo di Kevin

Un film di Lynne Ramsay. Con Tilda Swinton, Ezra Miller, John C. Reilly, Jasper Newell, Rocky Duer. Titolo originale We Need to Talk About Kevin. Drammatico, durata 110 min. – Gran Bretagna, USA 2011. – Bolero uscita venerdì 17 febbraio 2012. MYMONETRO …E ora parliamo di Kevin * * * 1/2 - valutazione media: 3,50 su 32 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Eva ha messo da parte le sue ambizioni professionali e il suo amore per New York per crescere Kevin in provincia e in tranquillità, ma il rapporto tra madre e figlio è sempre stato complicato, fin dal principio. Da neonato non smetteva mai di piangere, da bambino non parlava, poi non ha mai fatto altro che disobbedire. Tutto contro la madre, per provocarla e addolorarla. A 16 anni, infine, Kevin ha premeditato e commesso il peggio: una strage, a scuola. Due anni dopo, Eva ripercorre i ricordi, in cerca delle proprie mancanze, delle proprie responsabilità e di un perché.
Per il suo terzo film, la regista Lynne Ramsay ha trovato ispirazione nel controverso romanzo di Lionel Shriver, ovvero di un’altra donna, nonostante il nome. D’altronde al centro del dramma ci sono alcune tra le domande che più scuotono l’identità femminile: come gestire la responsabilità della maternità, per esempio, il suo essere, da un preciso momento in poi, per sempre e nonostante tutto. E il cuore del film è sicuramente nella storia d’amore tra madre e figlio, un amore-odio, pieno di ambiguità e di non detti, fatto non si sa bene se di troppa remissione, di eroica resistenza o di incontrollabile destino. Lo porta in superficie Tilda Swinton, con la rigidità che è corazza del personaggio, in verità esploso dentro, ma anche con una varietà di emozioni ben impressionanti. Non la si vedeva così convincente dalla prova di Michael Clayton.
Sul fronte estetico il film è molto insistito. Troppo. Il colore del sangue è declinato e ripreso in tutti i modi possibili, con la sequenza dedicata e disturbante dei corpi imbrattati e annegati nel pomodoro – che setta immediatamente gli assi cartesiani della tragedia in corso, quello lirico e quello quotidiano, famigliare – e poi con la vernice, la marmellata, la stampa sulla T-shirt, le ferite, i bersagli. Anche il montaggio è studiatissimo, rimescolato al millimetro, costruito per la tensione. A questa estrema eleganza di modi e di temi del girato corrisponde e al contempo sfugge il tappeto sonoro, magnificamente lavorato, dal quale passa, senza soluzione di continuità, il flusso sentimentale del film: il dolore, la paura, la rabbia, lo sprazzo di felicità e la disperazione della protagonista.
Non tutto convince, in … E ora parliamo di Kevin, ma il colpo arriva comunque allo stomaco, perfettamente assestato, come tirato con l’arco da un professionista.

Ratcatcher (1999) - IMDb

Regia di Lynne Ramsay. Un film con William EadieTommy FlanaganMandy MatthewsMichelle StewartLynne Ramsay Jr.. Genere Drammatico – Gran Bretagna1999durata 93 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 5 recensioni.

Glasgow 1973, durante uno sciopero della nettezza urbana, in un quartiere degradato di periferia: il difficile passaggio dall’infanzia all’adolescenza del 12enne James Gillespie (Eadie), tormentato dal senso di colpa per l’annegamento di un bambino, che sogna una casa nuova e la bellezza dei campi. Esordio nel lungometraggio di una regista 30enne scozzese, esposto a “Un Certain Regard” di Cannes e pluripremiato in vari festival minori. Lontano dalla denuncia sociale alla Ken Loach e più vicino, ma non tanto, al cinema di Terence Davies, è uno spaccato di british life che punta sui gesti, i comportamenti, le angosce di un disadattamento adolescenziale, cercando di sublimare la sordida tristezza dell’ambiente filtrandola attraverso una elaborazione formale fin troppo raffinata che rasenta i rischi del poeticismo e del miserabilismo compiaciuto. Non mancano i momenti di vera tenerezza nel rapporto tra il protagonista e l’enigmatica 14enne Margaret Anne (Mullen). “Ratcatcher” significa acchiappatopi ma anche canaglia.