Category: Germania


Locandina Padre e figlio

Un film di Aleksandr Sokurov. Con Andrej Šcetinin, Aleksej Naimšev, Aleksandr Razbaš, Marina Zasuchina Titolo originale Otets i synDrammaticodurata 83 min. – Russia, Germania, Francia, Italia, Paesi Bassi 2003.

Per molti anni Alexei e suo padre hanno vissuto come fuori dal mondo all’interno del loro piccolo appartamento: una vita fatta di piccoli riti e di ricordi. I due sono così uniti da sembrare a volte fratelli, a volte amanti. Ma arriva il momento per Alexei di lasciare il nido e la prospettiva di una vita lontano dal padre è per lui insopportabile…

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Regia di Aleksandr Sokurov. Un film Da vedere 2015 con Louis-Do de LencquesaingBenjamin UtzerathVincent NemethJohanna Korthals Altes. Titolo originale: Le Louvre sous l’Occupation. Genere Drammatico – FranciaGermaniaPaesi Bassi2015durata 87 minuti. Uscita cinema giovedì 17 dicembre 2015 distribuito da Academy Two. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,39 su 25 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Jacques Jaujard era il conservatore in carica nel momento in cui la Francia fu occupata dai nazisti. Il conte Franziskus Wolff-Metternich era invece l’uomo mandato da Berlino per ispezionare l’inestimabile patrimonio artistico del museo parigino e trasferirne in Germania una parte. I due erano molto diversi, un funzionario e un aristocratico, e molto nemici, ma collaboreranno per preservare i tesori dell’arte e ciò che rappresentano. Sono loro a cui pensa Sokurov, nel realizzare un film sul Louvre, ma anche a Napoleone e alla Marianne, fuoriusciti dai dipinti, all’Hermitage e all’assedio di Leningrado, e a un mercantile che viaggia nella tempesta, come una moderna arca, con un carico di quadri che rischiano di finire per sempre in fondo all’Oceano. Sokurov va oltre l’idea del museo come contenitore per preservare l’arte e ne canta in questa elegia la natura di ritratto di una nazione e di un continente, codice genetico identitario.
Ci sono momenti di Francofonia in cui pare di trovarsi dentro un’histoire di Godard, per il tono assertivo delle affermazioni politiche, la gravità e l’ironia, per la combinazione dei materiali visivi e lo sconfinamento di quelli sonori. L’incedere di Sokurov attraverso il Louvre è lontano da quello dell’Arca russa e, in generale, il film che ne esce è molto diverso, meno coerente nel progetto estetico, più variamente stratificato e assemblato, così come i materiali che lo compongono, dalle foto d’epoca alle conversazioni via computer col capitano del mercantile, dalle ricostruzioni forzate, al teatro, al repertorio.

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Locandina Arca russa

Un film di Aleksandr Sokurov. Con Mariya KuznetsovaLeonid Mozgovoy, Alexander Chaban, Sergej Dreiden Titolo originale Russki Kovcheg – Russian ArkStoricodurata 96 min. – Russia, Germania 2002.

Invisibile agli altri, un regista contemporaneo si ritrova magicamente all’interno dell’Hermitage di San Pietroburgo. E’ l’occasione per un viaggio nel tempo lungo tre secoli compiuto in compagnia di un ironico diplomatico francese del secolo scorso legato alla Russia da un rapporto di amore e odio. Ora separati ora insieme, i due incontreranno senza soluzione di continuità i protagonisti della Russia zarista, da Pietro il Grande fino alla famiglia di Nicola II alla vigilia della rivoluzione. Al termine il cineasta tornerà all’oggi, il diplomatico deciderà invece di rimanere. Da sempre interessato al passato, Sokurov stavolta cerca di superarsi. Non più un film su un singolo personaggio ma addirittura il tentativo di tracciare l’intera storia della propria nazione: e per sottolineare l’idea del flusso temporale realizza (grazie al digitale) un unico piano – sequenza in soggettiva di 90 minuti. Il risultato è di quelli notevoli per ricchezza di possibili letture e piacere dell’occhio, con la sequenza del gran ballo imperiale che resta nella memoria. Arduo, certo, e qua e là affiora un sospetto di auto – compiacimento. Ma fa piacere che qualcuno al cinema punti ancora in alto.

Regia di Alberto Lattuada. Un film con Mario AdorfMax von SydowEleonora GiorgiCochi PonzoniAttilio DottesioPiero TordiCast completo Genere Commedia – ItaliaGermania1976durata 113 minuti. distribuito da Cinecittà Luce. Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 2 recensioni.

Nella Russia post Rivoluzione d’ottobre, il professor Preobazenskij e il suo assistente Bormental, dediti agli studi scientifici sul ringiovanimento del corpo umano, eseguono un esperimento mai condotto prima: trapiantano gli organi di un burocrate morto da poche ore nel corpo di un cane randagio. Così, il furbacchione e mansueto Bobby si trasforma in una strana creatura a metà tra un cane rabbioso e un rozzo uomo incline all’alcol e al turpiloquio. Col passare del tempo, questo bizzarro risultato dell’esperimento si umanizza sempre di più: il suo aspetto è quello di un trentenne, a cui non manca il dono della parola. Il ricco professor Preobazenskij prova a educarlo e ad ammansire i suoi modi grezzi e impetuosi, con l’aiuto della sua giovane e piacente assistente Zina. Ma l’incontenibile istintività del giovane, che si fa chiamare Poligraf Poligrafovic Bobikov, e le sue amicizie rivoluzionarie sconvolgeranno l’agiata esistenza dello scienziato borghese.

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Locandina Io e il duceUn film di Alberto Negrin. Con Susan SarandonAnthony HopkinsBob HoskinsAnnie GirardotBarbara De Rossi.  StoricoRatings: Kids+16, durata 240 min. – Italia, Francia, Germania 1985MYMONETRO Io e il duce * * 1/2 - - valutazione media: 2,78 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Basato sul libro Galeazzo Ciano di Giordano Bruno Guerri, è la storia dei rapporti (mai facilissimi) di Ciano con suo suocero Mussolini. Continua a leggere

Regia di Jon Avnet. Un film con Al PacinoAlicia WittAmy BrennemanLeelee SobieskiBenjamin McKenzieDeborah Kara UngerCast completo Titolo originale: 88 Minutes. Genere Thriller – GermaniaUSA2007durata 108 minuti. – MYmonetro 2,55 su 43 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Jack Gramm è uno psichiatra forense a disposizione dell’FBI. Insegna all’Università ed è dotato di un indiscutibile fascino che attrae l’altro sesso. Ne facciamo la conoscenza proprio nei giorni in cui Jon Forster, un serial killer che lui ha contribuito in maniera determinante a far condannare a morte, sta per essere soppresso. L’uomo proclama con ancora maggiore forza la sua innocenza perché è avvenuto un delitto che ha le stesse caratteristiche di quelli a lui attribuiti. La vittima è una studentessa di Gramm il quale è convinto che si tratti di un caso di pura e semplice emulazione. Ma riceve un avvertimento da qualcuno che sembra conoscere ogni sua mossa: ha ancora 88 minuti di vita. Da quel momento ogni secondo diviene prezioso e Gramm deve cercare di capire chi, tra i giovani studenti che ne incrociano il percorso, è dalla sua parte e chi no.
Jon Avnet è noto da noi in particolare per quel gioiellino che è stato Pomodori verdi fritti alla fermata del treno. Questo film ne è distante anni luce tanto che, realizzato in una Vancouver fatta passare per Seattle ma con quotidiani che a Seattle non si vendono, l’uscita negli States è ancora vaga mentre in altre nazioni è uscito direttamente in dvd (brutto segno). Avnet, che ha sostituito alla regia James Foley, si avvale della sceneggiatura di un esperto di film d’azione come Gary Scott Thompson (The Fast and the FuriousTimecop 2)

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Regia di Agnieszka Holland. Un film Da vedere 2016 con Jakub GierszalTomasz KotBorys SzycKatarzyna HermanAndrzej GrabowskiCast completo Titolo originale: Pokot. Titolo internazionale: SPOOR. Genere Thriller – PoloniaRepubblica cecaGermaniaSvizzera2016durata 128 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 Valutazione: 3,50 Stelle, sulla base di 4 recensioni.

Duszejko è un’anziana signora che insegna l’inglese ai bambini di un villaggio situato al confine tra Polonia e Repubblica Ceca, nei Sudeti. Un giorno le sue due cagne, a cui è affezionatissima, scompaiono. Alcuni mesi dopo è lei a scoprire il cadavere di un vicino, un bracconiere. Le uniche tracce che conducono a questa morte misteriosa, che non sarà l’unica, sono quelle degli zoccoli di un capriolo.

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Risultati immagini per juha kaurismaki

Un film di Aki Kaurismäki. Con Elina SaloKati AutinenSakari KuosmanenAndré WilmsMarkku Peltola Titolo originale JurhaDrammaticodurata 77 min. – Finlandia, Germania, Francia 1999.

Il regista finlandese, meno attivo rispetto ai primi anni, ci regala sempre dei film piacevoli tra dramma e ironia. Questa volta uno straniero visita la casa di una donna infelice sposata a un impassibile marito più vecchio di lei. Quando l’uomo le propone di fuggire di casa, la poverina si affida a lui e finisce in un postribolo. Girato in bianco e nero e completamente privo di dialoghi, ma non di rumori, era dai tempi de L’ultima follia di Mel Brooks che non si tentava l’esperimento. Il film renderà felice il pubblico di nicchia che si è creato Kaurismäki, ma non piacerà a quello medio.

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Risultati immagini per Buon Anno Sarajevo

Regia di Aida Begic. Un film Da vedere 2012 con Marija PikicIsmir GagulaNikola DjurickoStasa DukicVelibor TopicCast completo Titolo originale: Djeca. Genere Drammatico – Bosnia-HerzegovinaGermaniaFranciaTurchia2012durata 90 minuti. Uscita cinema giovedì 3 gennaio 2013 distribuito da Kitchen Film. – MYmonetro 3,11 su 12 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

2° film scritto e diretto dalla bosniaca Begic che, più di 10 anni dopo la guerra civile che la devastò, torna a Sarajevo. Ha un tema quasi sempre trascurato e rimosso in letteratura, ma soprattutto al cinema: oltre ai morti e ai danni, come stanno le vittime sopravvissute di una guerra? Che prezzo hanno pagato? Oltre alla protagonista, i 2 personaggi principali sono 2 fratelli orfani musulmani: la 20enne Rahima, sottopagata come cuoca, e Nedim che a 14 anni ha già combinato molti guai. Per entrambi il tempo si è bloccato in un immutabile passato, aggravato dalla crisi economica. Nessun compiacimento dolorifico o morboso nell’asciutta regia, cinepresa a spalla, lunghi piani-sequenza. E botti laceranti come bombe per le feste di Capodanno. Premio Lino Micciché a Pesaro 2012. Distribuisce Kitchenfilm di Emanuela Piovano.

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Risultati immagini per SolinoUn film di Fatih Akin. Con Christian Tasche, Barnaby Metschurat, Tiziana Lodato, Antonella Attili, Moritz Bleibtreu. Drammatico, durata 124 min. – Germania 2002.

La storia della famiglia Romano, emigrata in Germania negli anni Sessanta, raccontata da Fatih Akin, il regista che con La sposa turca, vincitore della Berlinale nel 2004, ha fatto conoscere il cinema dei registi tedeschi di origine turca. Rosa e Romano, una giovane coppia con due bambini, Gigi e Giancarlo, nel 1964 decide di lasciare il paese natale nelle Puglie, Solino, per trasferirsi a Duisburg, nel cuore del complesso industriale e siderurgico della Ruhr, dove alcuni compaesani hanno già trovato lavoro. L’impatto è traumatico e la miniera troppo dura per Romano, ma Rosa ha un’idea: aprire la prima pizzeria di Duisburg. Negli anni la famiglia conquista la tranquillità economica e i due fratelli crescono e diventano adulti in una società che, soprattutto per i giovani, sta cambiando velocemente. I primi amori e la passione di Gigi per il cinema divideranno i due fratelli fra la Germania e il paese natale. Girato fra la Germania e le Puglie con un cast di attori di primo piano dei due paesi, con uno stile che fa propria la lezione del neorealismo italiano, ma anche del cinema di Scorsese e Tornatore, Fatih Akin riesce a raccontare, con il suo tipico intreccio di forti passioni, senso dell’humor e non da ultimo un’eccezionale colonna sonora che rappresenta un vero e proprio viaggio nella memoria, una storia che abbraccia un periodo di trent’anni e tre generazioni di una famiglia le cui vicende sono esemplari dell’emigrazione italiana in Germania. Continua a leggere

Regia di Adina Pintilie. Un film con Laura BensonTómas LemarquisDirk Lange (II)Hermann MuellerChristian BayerleinCast completo Titolo originale: Nu ma atinge-ma. Genere Drammatico – RomaniaGermaniaRepubblica cecaBulgariaFrancia2018durata 125 minuti. Uscita cinema giovedì 14 febbraio 2019 distribuito da I Wonder Pictures. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14 – MYmonetro 2,00 su 9 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Laura non può sopportare di essere toccata. Prova anche con un giovane che si prostituisce ma non riesce a superare il suo problema. Christian soffre di una disabilità grave e parla con grande sincerità dei propri desideri in campo sessuale e dell’amore per la sua compagna. I due partecipano a un workshop in cui sono presenti persone di varia età e a cui é presente anche Tudor che appare molto vulnerabile ma accetterà di condividere le proprie sensazioni.

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Locandina Solo gli amanti sopravvivonoUn film di Jim Jarmusch. Con Tom Hiddleston, Tilda Swinton, Mia Wasikowska, John Hurt, Anton Yelchin.Titolo originale Only Lovers Left Alive. Drammatico, durata 123 min. – Gran Bretagna, Germania, Francia, Cipro, USA 2013. – Movies Inspired uscita giovedì 15 maggio 2014. MYMONETRO Solo gli amanti sopravvivono * * * 1/2 - valutazione media: 3,62 su 47 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Adam colleziona chitarre d’epoca e compone pezzi di musica elettronica, che i fan ascoltano appostati sotto la sua casa di Detroit, dalla quale pare non uscire mai. Eve vive a Tangeri, tra stoffe pregiate e libri in tutte le lingue, e trascorre le nottate in compagnia di Christopher Marlowe nel “Café Mille Et Une Nuits”. Adam e Eve sono colti, bellissimi e vampiri. Osservatori privilegiati del divenire del nostro mondo, si muovono cercando di farsi corrompere il meno possibile dalle brutture del presente, cibandosi soltanto di sangue raro di laboratorio, apprezzando il silenzio e la compagnia reciproca.
Adam, solitario e sensibile, chiuso nella sua roccaforte nella città simbolo della musica ma anche delle macerie del capitalismo, sta cedendo alla malinconia più oscura, al lamento funebre, al refrain senza fine uguale a se stesso. Tocca alla donna, anima più aperta e trasformista, forse anche più edonista e impermeabile, intraprendere il viaggio notturno che non può mancare all’appello in ogni pellicola del regista di “Night on Earth” e “Mistery Train”.
Solo chi ama rimane vivo; chi sa amare letteralmente per sempre, chi rispetta il mondo che abita, la sua arte, la letteratura, il progresso della scienza, il suono dei nomi. Gli altri, quelli che credono di essere vivi solo perché batte loro il cuore, quelli che hanno perso il gusto, lo sguardo e il dizionario, sono creature noiose e pericolose. Sono loro – i cosiddetti esseri umani – i veri cannibali, gli zombie: gente che si sveglia sempre troppo tardi, che usa e getta, immemore del passato, incurante del futuro, impantanata in un presente più che mai buio, anche e soprattutto alla luce del sole.
Jarmush politico, Jarmush esteta, Jarmush notturno, Jarmush rock. Jarmush puro. Con Solo gli amanti sopravvivono il più elegante e sottilmente spiritoso dei registi indipendenti americani gira un elogio dell’artificio artistico come prova di reale umanità, oltre che un’ispiratissima ballata romantica, capace di raccontare ancora l’amore come un’esperienza piacevolmente debilitante, che fa vacillare le ginocchia e girare la testa come gira la puntina sul giradischi, come gira il sangue che scende nell’imbuto, come l’effetto di una droga pesante. “Funnel of love” gracchia splendidamente il pezzo di apertura. Perché allo snobismo divertito dei nomi in codice, dell’allusione agli altri vampiri illustri, delle citazioni e delle battute sul talento che non rima mai con successo, corrisponde un trattamento dell’argomento amoroso tutt’altro che snob, leggero e discreto come la camminata di Tilda Swinton e intriso di sincera empatia e lunare post-romanticismo. Continua a leggere

Locandina italiana Good Bye, Lenin!Un film di Wolfgang Becker. Con Katrin Sass, Daniel Brühl, Chulpan Khamatova, Jürgen Vogel Titolo originale . Commedia, Ratings: Kids+16, durata 118 min. – Germania 2003. MYMONETRO Good Bye, Lenin! * * * - - valutazione media: 3,31 su 42 recensioni di critica, pubblico e dizionari

Berlino 1989. La famiglia Kerner vive a Berlino Est. Il padre è fuggito all’Ovest ma la madre Christiane è una comunista ortodossa convinta assertrice della linea del Partito Comunista. Un giorno viene colpita da un attacco cardiaco e mentre si trova in coma il Muro viene abbattuto. Otto mesi dopo Christiane si risveglia in una società che è del tutto mutata ma suo figlio Alex è stato messo sull’avviso: lo choc in seguito al crollo del sistema sociale in cui ha creduto potrebbe esserle fatale. È quindi necessario fingere che nulla sia accaduto.
Wolfgang Becker deve avere studiato con grande attenzione il Billy Wilder berlinese prima di realizzare questo film che sa fondere con grande sagacia la commedia con l’osservazione socio-politica priva di apriorismi. Lo schema narrativo che prevede il risveglio del/della protagonista in una dimensione spazio-temporale differente da quella in cui si trovava inizialmente non è certamente originale. Ciò che invece si propone come tale è la dinamica che viene innescata dal ‘risveglio’ di Christiane in una Germania riunificata. Se Alex deve convincerla che nulla è accaduto diviene necessaria un’improvvisata ma sempre più complessa messa in scena. Continua a leggere

Locandina italiana Semplicemente irresistibileUn film di Mark Tarlov. Con Sarah Michelle Gellar, Sean Patrick Flanery, Patricia Clarkson, Dylan Baker, Larry Gilliard Jr.  Titolo originale Simply Irresistible. Commedia, Ratings: Kids+13, durata 94 min. – Germania, USA 1999.

Amanda rischia di far fallire il ristorante di famiglia, sennonché l’arrivo di un misterioso sconosciuto la aiuta a risolvere magicamente tutti i suoi problemi finanziari e anche sentimentali. Ma non sarà tutto troppo bello per essere vero? Continua a leggere

Un film di Wolfgang Petersen. Con Jürgen ProchnowKlaus WennemannHerbert GrönemeyerUwe OchsenknechtHeinz Hoenig. continua» Titolo originale Das BootGuerradurata 140 min. – Germania 1981MYMONETRO U-Boot 96. valutazione media: 3,93 su 26 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Un film di guerra dove il regista Petersen ( La storia infinita) trae ottimo partito dai grandi mezzi messigli a disposizione. È la storia, vera, di un sottomarino tedesco incaricato di dar la caccia nell’Atlantico ai convogli di rifornimento diretti in Inghilterra

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Locandina italiana Un amore di gioventùUn film di Mia Hansen-Løve. Con Lola Creton, Sebastian Urzendowsky, Magne Håvard Brekke, Valérie Bonneton, Serge Renko. Titolo originale Un amour de jeunesse. Drammatico, durata 111 min. – Francia, Germania 2011. – Teodora Film uscita venerdì 22 giugno 2012. MYMONETRO Un amore di gioventù * * * - - valutazione media: 3,05 su 22 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Camille ha quindici anni e un amore grande. Sullivan ne ha diciannove ed è l’oggetto di quell’amore immaturo e totale. Innamorato perdutamente di Camille, il ragazzo è comunque deciso a partire per il Sudamerica in cerca di se stesso e lontano dall’abbraccio soffocante di lei, che non concede margini, respiro, alternativa. La partenza di Sullivan sconvolge la vita di Camille, che tenta il suicidio e poi prova a vivere la sua vita tra le braccia di un maturo architetto norvegese di cui diventa assistente e compagna. Diversi anni dopo, lungo le strade di Parigi, ritroverà Sullivan e con lui un sentimento mai sopito. Ossessionata da quell’amore, Camille si tufferà di nuovo nel suo amplesso e nelle sue promesse disattese.
Attrice ieri per Assayas (che poi la sposa), regista oggi, Mia Hansen-Løve gira il suo terzo film e alla maniera di Truffaut ricrea e reinventa sul set momenti e situazioni vissute nella vita. Come il ‘primo amore’, quello che non si scorda mai, quello esagerato, quello né con te, né senza di te, quello idealizzato che produce l’imprinting soprattutto se consumato in condizioni di ‘affetto’. Quello che Camille nutre per Sullivan e che non la fa respirare. Pedinando due adolescenti in amore, la giovanissima regista francese, classe 1981 e un passato tra le pagine dei Cahiers, racconta la quotidianità di un sentimento ossessivo, di una tempesta emozionale che prende la vita e la rivolta come un guanto.
Aderendo con grazia alla tradizione cinematografica francese, la Hansen-Løve esibisce un’idea di cinema che si nutre dei casi della vita, delle pagine dei libri letti e dei film visti (quelli di Rohmer, quelli di Bresson), restituendo all’amore l’immediatezza dei corpi. Libera dalle gabbie narrative imposte molto (e troppo) spesso dalle produzioni, l’autrice si prende tutto il tempo e i silenzi del mondo mettendo a punto una relazione dove a dire è il linguaggio fisico e materico del corpo e degli sguardi. Eppure qualcosa non va. Dentro un film che pratica con indubbio stile i topoi dell’amore in guerra e prende luce dalla freschezza e dal talento imbronciato di Lola Créton, non c’è nessuna sensibilità da incendiare, nessuna immagine da visualizzare. Il bello stile diventa maniera e la regista manca l’appuntamento con quell’età della vita che presenta in sé una natura drammatica.
Il tempo dell’adolescenza di Camille non diventa simbolo di una ‘condizione umana’ generale, di una dimensione che è insieme anagrafica ed esistenziale. Incapace di autodeterminarsi e di affrancarsi da un primo amore fallimentare, l’irritante e cocciuta protagonista della Créton governa il film fino a esasperarlo, fino a non riuscire a parlare d’altro, fino a non dire niente altro. Mai inserita in un quadro più ampio di osservazione del paesaggio umano che la circonda, delle figure che incontra e delle loro relazioni, Camille insegue testarda un ‘cappello’ e una deriva abilitata a promuovere esclusivamente la sconfitta e la negazione della maturità. Continua a leggere

Un film di Denis Héroux. Con Ely Galleani, Mathieu Carrière, Christine Boisson, Carole Laure. Titolo originale Née pour l’enfer. Drammatico, durata 92 min. – Italia, Francia, Germania, Canada 1976. MYMONETRO …E la notte si tinse di sangue * * - - - valutazione media: 2,00 su 1 recensione.

Un americano reduce dal Vietnam, complessato e pieno di tare psicofisiche, viene sbarcato a Belfast. Per racimolare qualche soldo, decide di derubare certe infermiere che alloggiano in una pensioncina, ma viene colto da raptus e, anziché depredare le fanciulle, le sevizia e le uccide. Una gli sfugge: fornirà un elemento utile alla sua cattura. Continua a leggere

Risultati immagini per Una lei tra di noiUn film di Hella Joof. Con Mads Mikkelsen, Troels Lyby, Charlotte Munck, Jesper Lohmann Titolo originale Enkort Enlang. Commedia, durata 98 min. – Danimarca, Germania 2001. MYMONETRO Una lei tra di noi * * - - - valutazione media: 2,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Jacob e Jorgen sono un’affiatata coppia omosessuale danese. Tanto affiatata da decidere, dopo molta convivenza, di fare il grande passo e sposarsi. Ma l’arrivo di Caroline, moglie del fratello di Jorgen, Tom, sconvolge tutti i preparativi. Jacob, infatti, se ne innamora, subito e ben presto la notizia di una gravidanza fa crollare tutti i tentativi di nascondere la cosa. Seguono un’inevitabile separazione e qualche drammatica disavventura dell’inconsolabile Jorgen. Ma l’happy end, una volta che Jacob avrà scoperto di chi sia veramente innamorato, è dietro l’angolo… Opera prima di una regista televisiva e teatrale danese, Una lei tra di noi è uno di quei film per cui risulta inevitabile separare idea di partenza e riuscita finale. Ottima e condivisibile la prima, quella di mostrare il mondo omosessuale come composto di persone normali che come tutti vivono e soffrono. Scarsa e noiosetta la seconda, con un tentativo di aggiornare la commedia romantica che si risolve in poco romanticismo e ancor meno commedia. Comunque intonati gli interpreti. . Continua a leggere

Un film di Mime Misu. Con Ernst Rückert, Otto Rippert, Waldermar Hecker Muto, durata 40 min. – Germania 1912.

In Nacht und Eis (titolo completo: In Nacht und Eis. Der Untergang der Titanic) è un cortometraggio muto del 1912 scritto, diretto e interpretato da Mime Misu

La storia è incentrata sull’affondamento del Titanic. Il film è conosciuto in Germania anche con il titolo Der Untergang der Titanic, ovvero “L’affondamento del Titanic”.

Le riprese del film ebbero inizio durante l’estate 1912, mentre la prima si ebbe nell’inverno dello stesso anno.

Gli effetti speciali, se confrontati con quelli odierni, sono da ritenersi primitivi, ma all’epoca suscitarono molta impressione: un modellino del Titanic colpisce un blocco di ghiaccio posto in un laghetto ed affonda.

Il film contiene molte scene non attinenti alla realtà della vicenda, come ad esempio il fuoco che fuoriesce dai fumaioli, i passeggeri che cantano alcuni inni, oppure l’esplosione delle caldaie. Continua a leggere

Canada, Sudafrica, Germania 2009 Genere: Drammatico durata 98′ Regia di Uwe Boll

Con Kristanna Loken, Billy Zane, Edward Furlong, David O’Hara, Noah Danby, Matt Frewer, Hakeem Kae-Kazim, Sammy Sheik, Maggie Benedict… Continua a leggere