Category: Danimarca


Regia di Janus Metz Pedersen. Un film Da vedere 2017 con Sverrir GudnasonShia LaBeoufStellan SkarsgårdTuva NovotnyIan BlackmanCast completo Titolo originale: Borg McEnroe. Genere DrammaticoSportivo, – SveziaDanimarcaFinlandia2017durata 100 minuti. Uscita cinema giovedì 9 novembre 2017 distribuito da Lucky Red. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,24 su 5 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Estate 1980. Sta per prendere il via il Torneo di Wimbledon e i due giocatori più quotati per la vittoria sono lo svedese Bjorn Borg e l’americano John McEnroe. Due tennisti, e due giovani uomini, che non potrebbero essere più diversi, almeno secondo lo storytelling dell’epoca. Borg, già quattro volte vincitore a Wimbledon, è soprannominato “Uomo di ghiaccio”: algido, apparentemente privo di emozioni, una macchina segnapunti con un rovescio a due mani che è una fucilata. McEnroe, di tre anni più giovane, è detto invece “Superbrat” perché sul campo impreca, dà in escandescenze e si accapiglia con gli arbitri.

Sarabanda (2003) - MYmovies.it

Un film di Ingmar Bergman. Con Liv UllmannErland JosephsonBorje AhlstedtJulia DufveniusGunnel Fred Formato Film TV, Titolo originale SarabandDrammaticodurata 120 min. – Svezia, Italia, Germania, Finlandia, Danimarca, Austria 2003.

A trent’anni dal loro ultimo incontro, Marianne fa visita all’ex marito Johan. Il figlio di Johan, Henrik, è morbosamente legato a sua figlia Karin, giovane e promettente violoncellista.

Locandina Fame

Un film di Henning Carlsen. Con Per OscarssonGunnel LindblomSigrid Horne RasmussenBirgitte Federspiel Titolo originale SultDrammaticob/n durata 110 min. – Danimarca 1966

Adattamento dell’omonimo romanzo “Sult” (Fame) di Knut Hamsun, il titolo ha dato fama internazionale al regista Henning Carlsen, storica icona del cinema Danese. Uno sprovveduto quanto singolare scrittore si aggira per le strade della Oslo del 1890 in cerca di un editore. In balia di alterne fortune, complice la propria natura, si ritrova in breve affamato e solo. Pungente, visionario e al contempo concreto, Carlsen eleva i contenuti del romanzo stilizzando la natura umana e regalando sequenze indimenticabili alla storia del cinema. La mano del regista è magistrale nell’uso di ipnotici tempi di stacco che, dando vita a subliminali attimi di stallo, generano flash indelebili. Se è sorprendente l’uso della sovraesposizione per rendere flashback e incisi onirici non lo è affatto la capacità dell’opera di rimanere godibile a distanza di 40 anni: una costante vena comica che gioca ad oltranza sul filo del dramma dà agli eventi un rigore antifrastico di rara finezza e attualità. Il senso intimo dell’opera è probabilmente da cercare nel particolare e non nel generale: l’estremizzazione inseguita non è quella del genere umano ma quella del singolo protagonista. Il film, indiscusso pilastro del cinema modernista nordico e terribilmente all’avanguardia per l’epoca, è spinto dalla indimenticabile prestazione di Per Oscarsson, premiato al festival di Cannes come miglior attore nel 1966. “Ci sono persone che vivono di niente e muoiono per una parola scortese”: la storia di un uomo e della sua “fame” diventa un viaggio durante il quale è difficile discernere tra dignità, orgoglio e follia.

Regia di Hafsteinn Gunnar Sigurðsson. Un film Da vedere 2017 con Steinþór Hróar SteinþórssonEdda BjörgvinsdóttirSigurður SigurjónssonÞorsteinn BachmannSelma BjörnsdóttirCast completo Titolo originale: Undir Trénu. Genere Drammatico, – IslandaPoloniaDanimarcaGermania2017durata 89 minuti. Uscita cinema giovedì 28 giugno 2018 distribuito da Satine Film. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 2,90 su 3 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Agnes e Atli sono coppia giovane con bambina. La relazione dà segni di stanchezza e si rompe quando Agnes sorprende il marito guardare un video in cui fa sesso con la sua ex. Sbattuto fuori di casa, Atli torna a vivere con i genitori, nella loro villetta con giardino. Ma sotto quell’albero, che sconfina nella proprietà dei vicini, c’è un lutto che pesa e un equilibrio apparente che è sul punto di scoppiare, con devastanti conseguenze.

Locandina Ikíngut

Un film di Gísli Snær Erlingsson. Con Hjalti Rúnar JónssonHans Tittus NakingePálmi GestssonElva Ósk Ólafsdóttir. continua» AvventuraRatings: Kids, durata 90 min. – Islanda, Danimarca, Norvegia 2000.

Boas, undici anni, vive in un villaggio sulla costa del Mar del Nord. Gli abitanti del villaggio credono che gli spiriti maligni siano responsabili del duro inverno: i pescatori non possono andare in mare e le provviste sono quasi esaurite. Boas vede una strana creatura tra la neve e, credendo si tratti di un demone, avverte gli uomini del villaggio. I colpi di fucile della caccia provocano una valanga che intrappola Boas sotto la neve. Sarà proprio la “creatura” a salvarlo, rivelandosi un bambino dalla pelle scura.

Regia di Joachim Trier. Un film con Isabelle HuppertGabriel ByrneJesse EisenbergDevin DruidAmy RyanRuby JerinsCast completo Titolo originale: Louder Than Bombs. Genere Drammatico, – NorvegiaFranciaDanimarcaUSA2015durata 105 minuti. Uscita cinema giovedì 23 giugno 2016 distribuito da Teodora Film. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 2,63 su 6 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Isabelle, morta in un incidente, è stata una celebre fotoreporter di guerra. Il suo editore le dedica una mostra e un noto giornalista, collega di passati reportage, sta per scrivere un articolo su una verità che il marito di Isabelle non ha mai voluto raccontare al figlio minore, Conrad, adolescente introverso e ostile. Il figlio maggiore, Jonah, è appena diventato padre, torna nella casa di famiglia per sistemare l’archivio della madre. Più forte delle bombe (traduzione del titolo originale): lo sono i dolori luttuosi e le relazioni tra i 3 protagonisti, padre e 2 figli, che devono fare i conti con la morte della donna centro delle loro vite, in un momento di accentuato disagio e cambiamento. Un film che, attraverso il linguaggio del flashback, in cui compare Isabelle, analizza il rimpianto e la perdita attraverso chi sopravvive. 1° film in lingua inglese del norvegese Trier, pecca nell’uso di troppi cliché formali che lo rendono poco attraente. L’ottimo cast, da parte sua, conferisce eleganza alla storia. Degna di nota la morbida colonna sonora di Ola Fløttum.

Regia di Dagur Kári. Un film Da vedere 2015 con Gunnar JónssonIlmur KristjánsdóttirSigurjón KjartanssonFranziska Una DagsdóttirMargrét Helga JóhannsdóttirCast completo Genere Drammatico, – IslandaDanimarca2015durata 94 minuti. Uscita cinema giovedì 6 aprile 2017 distribuito da Movies Inspired. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,75 su 3 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Fúsi a 43 anni vive ancora la madre e lavora come addetto ai bagagli in un aeroporto. Corpulento e introverso non ha mai avuto una fidanzata e subisce senza reagire i pesanti scherzi dei colleghi. L’attuale compagno della madre per il suo compleanno gli regala un cappello da cowboy e l’iscrizione a un corso di ballo country. Fúsi è estremamente restio alla partecipazione ma l’incontro con Sjofn, una delle corsiste, lo spinge a provare.
Ci voleva un film che arriva dalla periferica Islanda per ricordarci che si può fare un cinema intimistico (nell’accezione più positiva del termine) senza per questo dover annoiare lo spettatore con silenzi chilometrici o solipsistici intellettualismi che aspirerebbero alla dignità della cinefilia senza riuscirvi.

Noi Albinoi (Dvd): Amazon.it: Tómas Lemarquis, Thröstur Leo ...

Regia di Dagur Kári. Un film con Tómas LemarquisThrostur Leo GunnarssonElin HansdóttirAnna Fridriksdóttir. Titolo originale: Nói albinói. Genere Drammatico – GermaniaGran BretagnaDanimarcaIslanda2003durata 90 minuti. – MYmonetro 2,38 su 6 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Abulico, indisciplinato, afflitto da un profondo malessere, a 17 anni Nói vive con la nonna a Bolungarvik (957 abitanti tra cui il padre alcolizzato) in un fiordo estremo nel Nord-ovest dell’Islanda e sogna di fuggire da questa prigione di neve con la bella Iris di cui è innamorato. Epilogo tragico, ma aperto. Esordio nel lungometraggio di Kári che ha studiato cinema a Copenaghen, autore anche delle musiche con l’amico Orri e la banda Slowblow. Versione originale per timbro, atmosfera, ambientazione della storia di un giovane ribelle che non riesce a inserirsi nel mondo in cui vive. Kári nega, però, che sia un film tipicamente islandese. Gran Premio della giuria ad Angers (Francia), Premio del pubblico a Rotterdam, 6 premi Edda. L’Islanda vanta il maggior numero di scrittori – e di registi – pro capite del mondo.

Locandina Allegro

Un film di Christoffer Boe. Con Ulrich ThomsenHelena ChristensenHenning MoritzenNicolas BroPer Fly. continua» Drammaticodurata 88 min. – Danimarca 2005.

Dopo titoli come FestenL’eredità e Non desiderare la donna d’altriUlrich Thomsen, attore-feticcio del nuovo cinema danese, presta nuovamente con efficacia i tratti severi del suo volto a un personaggio tormentato. Questa volta, però, si sconfina nel metafisico. Zetterstroem, pianista prodigio che ha sacrificato gli affetti all’arte, sembra trovare l’amore della sua vita nella bellissima Andrea. A seguito della loro rottura, però, tutto cambia: Zetterstroem si trasferisce a New York, e il suo passato, rimasto “fisicamente” a Copenhagen, esplode all’interno della città divenendo la “Zona”, uno spazio impenetrabile protetto da un muro invisibile. Finché, un giorno, un misterioso invito riporta il protagonista a Copenhagen e ad indagare sul mistero della “Zona”.
Girato in stile quasi-dogma (camera a mano e luce naturale ma, nel contempo, evidente presenza di musica extradiegetica), la pellicola affascina dal punto di vista registico e visivo anche in virtù della cornice a cartoni animati e di una fotografia, nella sequenza ambientata nella “Zona”, dai colori innaturalisticamente saturi. Non alla stessa altezza la sceneggiatura, eccessivamente arzigogolata (per quanto gli inserti in flashabck funzionino) per un finale coerente con le premesse ma, proprio per questo, non particolarmente fantasioso. Avrebbe avuto forse maggior fortuna se non fosse uscito dopo Se mi lasci ti cancello, con cui condivide alcune suggestioni sia visive che – soprattutto – narrative; ma rimane comunque un’esperienza piacevole.

Regia di Carlos Reygadas. Un film Da vedere 2018 con Carlos ReygadasNatalia LópezEleazar ReygadasRut ReygadasPhil Burgers. Titolo originale: Nuestro tiempo. Genere Drammatico – MessicoFranciaGermaniaDanimarcaSvezia2018durata 173 minuti. Valutazione: 3,50 Stelle, sulla base di 4 recensioni

Una famiglia vive nella campagna messicana allevando tori da combattimento. Esther si occupa della conduzione del ranch mentre Juan, che è un poeta molto noto, è addetto alla selezione e all’allevamento del bestiame. Quando Esther sembra essersi innamorata dell’addetto all’addomesticamento dei cavalli, Juan vede crollare tutte le sue certezze.

Locandina La vedova del pastore

Un film di Carl Theodor Dreyer. Con Hildur CarlbergEinar RødGreta AlmrothOlav AukrustKurt Welin. continua» Titolo originale PrästänkanCommediadurata 105 min.

Un posto di pastore protestante si è reso vacante presso un villaggio, ed il giovane aspirante Söfren vi si reca, in compagnia della fidanzata Mari. Il posto gli è indispensabile: infatti il padre di Söfren gli ha proibito di sposare Mari prima di essere diventato pastore.Vi sono altri due aspiranti, e ciascuno deve tenere un sermone per i fedeli riuniti in chiesa: i sermoni degli altri due aspiranti suscitano solo sopore o risa di scherno

7/10

Locandina Ordet

Un film di Carl Theodor Dreyer. Con Henrik MalbergEmil Hass ChristensenBirgitte FederspielOve RudEjner Federspiel. continua» DrammaticoRatings: Kids+16, b/n durata 124 min. – Danimarca 1954.

Campagna danese ai primi del secolo. Due famiglie sono divise da diverse concezioni religiose. I due patriarchi, Borge e Peter, hanno lunghe discussioni sull’esistenza di Dio e sulle possibilità di rapporto fra gli umani e la fede e pensano al matrimonio fra i rispettivi figli. Borgen ha altri due figli: Mikkel, sposato, con una bambina, e Johannes, studente di teologia che, impazzito per il troppo impegno, finisce per credersi Gesù Cristo. Scoppia il dramma. La moglie di Mikkel partorisce un figlio morto poco prima di morire a sua volta. La bambina, rimasta senza la madre, cerca lo zio, convinta che sia davvero Gesù, e lo prega di resuscitare la mamma. Ma Johannes, sconvolto dalla morte della cognata, è tornato in sé. Dunque non può davvero deludere l’ingenua speranza della bambina. E così, in una scena di intensissima commozione, durante la veglia funebre, nel chiarore accecante dell’estate scandinava, Johannes ordina alla morta di uscire dalla bara. La donna riapre gli occhi. Di fronte alla fede della bambina Dio non ha potuto non intervenire. Per capire Dreyer occorre collocarlo in due quadri, di tempo e di luogo. Come tutti i nordici, a cominciare da Bergman, quando sono protestanti lo sono rigorosamente, e in profondità. Il problema di Dio è presente continuamente, soprattutto nell’arte. Dreyer si era fatto incantare dal dramma Ordet di Munk, lo scrittore ucciso dai nazisti, e dalla sua forza surreale e paradossale. Il regista era anche uno studioso di scienze e filosofia; conosceva la teoria della relatività di Einstein che descriveva altre realtà oltre le dimensioni a noi conosciute. Dalla relazione tra questa peoria e il problema Dio nascono scene come la resurrezione. La scienza serve per entrare nel soprannaturale. Dreyer è titolare di un rigore espressivo che non trova uguali in nessun autore di tutto il cinema. I temi di Dreyer, le sue paure, le sue soluzioni, e anche il suo stile, non fanno più parte del nostro tempo e delle nostre idee, tanto veloci nel manifestarsi quanto nel passare.

4/5
Risultato immagini per l'angelo del focolare locandina

Un film di Carl Theodor Dreyer. Con Johannes MeyerAstrid HolmKarin NellemoseMathilde NielsenClara Schönfeld. continua» Titolo originale Du skal aere din hustruCommediadurata 100 min.

Un dongiovanni sposa un’americana molto ricca. Questa, stanca dei tradimenti del marito e dell’inutilità dei suoi tentativi di correggerlo, chiede il divorzio. Sarà il migliore amico dei due a farli riconciliare.

Locandina 101 Reykjavik

Un film di Baltasar Kormákur. Con Victoria AbrilHilmir Snaer GudnasonHanna Maria KarlsdottirThrùdur Vilhjalmsdottir Drammaticodurata 88 min. – Islanda, Danimarca, Norvegia, Francia, Germania

Reykiavik 101 è il microcosmo sociale in cui vive Hlynus. Il giovane si rifiuta di superare i confini del mondo che si è costruito perché non vuole affrontare l’età adulta. Una bizzarra situazione lo costringerà a venire a patti con la realtà: Lola, la donna con cui ha avuto una relazione, è ora l’amante di sua madre ma aspetta un bambino da lui.

6.8/10

Regia di Anders Thomas Jensen. Un film Da vedere 2005 con Ulrich ThomsenMads MikkelsenNicolas BroNikolaj Lie KaasOle ThestrupCast completo Titolo originale: Adams æbler. Genere Commedia – Danimarca2005durata 94 minuti. Uscita cinema venerdì 28 aprile 2006 – MYmoro 3,14 su 57 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Come si rieduca un malvagio naziskin danese quarantenne in libertà vigilata che, accolto in una improbabile microcomunità di rieducazione annessa a una chiesa protestante, si trova alle prese con la problematica metafisica dell’esistenza di Dio e del Diavolo. In vari modi gli altri sono fuori di testa: un pastore protestante con tumore al cervello; un ex tennista obeso, alcolista, stupratore e cleptomane; un rapinatore di benzinai pakistano in odio alle multinazionali del petrolio e una scarmigliata donna alla deriva. E il figlioletto del pastore, paralizzato in testa e nel corpo. Se volete un film politicamente scorretto, stravagante, sull’orlo del delirio, non mai banale e imprevedibile. 4 Oscar danesi 2006 (film, sceneggiatura, effetti speciali, pubblico) e nel 2005 premi al Festival di Amburgo, Courmayeur, Reykjavik, San Paolo, Sundance, Varsavia. Tutto fa perno su un albero di mele da cui cavare una torta.

3.50

Regia di Ali Abbasi. Un film Da vedere 2018 con Eva MelanderEero MilonoffJörgen ThorssonAnn PetrénSten LjunggrenCast completo Titolo originale: Gräns. Genere FantasticoSentimentaleThriller – SveziaDanimarca2018durata 108 minuti. Uscita cinema giovedì 28 marzo 2019 distribuito da Wanted, PFA Films e Valmyn. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: – MYmoro 3,44 su 30 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Tina ha un fisico massiccio e un naso eccezionale per fiutare le emozioni degli altri. Impiegata alla dogana è infallibile con sostanze e sentimenti illeciti. Viaggiatore dopo viaggiatore, avverte la loro paura, la vergogna, la colpa. Tina sente tutto e non si sbaglia mai. Almeno fino al giorno in cui Vore non attraversa la frontiera e sposta i confini della sua conoscenza più in là. Vore sfugge al suo fiuto ed esercita su di lei un potere di attrazione che non riesce a comprendere. Sullo sfondo di un’inchiesta criminale, Tina lascia i freni e si abbandona a una relazione selvaggia che le rivela presto la sua vera natura. Uno choc esistenziale il suo che la costringerà a scegliere tra integrazione o esclusione.

3.44/5

Poster DogvilleUn film di Lars von Trier. Con Nicole Kidman, Stellan Skarsgård, Siobhan Fallon, Chloë Sevigny, Patricia Clarkson. Drammatico, durata 165 min. – Danimarca, Francia, Svezia, Norvegia 2003.MYMONETRO Dogville * * * 1/2 - valutazione media: 3,86 su 74 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Sfuggita all’inseguimento di due killer, la bella Grace arriva nella sperduta cittadina di Dogville. Grazie all’aiuto di Tom, portavoce della comunità, Grace riesce ad ottenere protezione a patto che sia disposta a lavorare per la comunità. Ma quando si viene a sapere che la donna è una grossa ricercata, gli abitanti di Dogville avanzano nei confronti di Grace sempre maggiori pretese. Ma Grace nasconde un segreto che farà pentire tutta Dogville di aver mostrato i denti contro di lei… Lars Von Trier ha ripulito il proprio cinema da quel sospetto di manierismo autoreferenziale che lo rendeva inviso a molti. Il Dogma e’ alle spalle. Resta solo un ‘Dog’ nel titolo del film ma il regista danese, con l’avvio di questa trilogia rompe col passato confermando paradossalmente la continuita’. Niente piu’ camera a mano o sfocature estemporanee ma un’assenza quasi totale di scenografia in favore della parola e dei gesti. L’influenza di Brecht e’ dichiarata ma non si tratta di un omaggio retro. Siamo invece di fronte a una storia narrata per capitoli in cui si concretizza il bisogno di una moarle che non rinvii la punizione e che, soprattutto, non risolva tutto con un perdono generalizzato. Le colpe vanno punite. Le protagoniste ‘cuordoro’ della trilogia precedente trovano in Grace un personaggio femminile pronto a subire fino in fondo ma che alla fine sapra’ come non soccombere. Von Trier ha forse superato una volta per tutte il piacere sottile di cercarsi dei detrattori con la dimostrazione della capacita’ di valorizzare un cinema purificato dall’esibizione stilistica e capace di mettersi al servizio degli attori. Prima fra tutti una straordinaria Nicole Kidman ma senza dimenticare l’apporto di attori del calibro di Ben Gazzara o James Caan. Lauren Bacall non fa il cameo role ma e’ li’ a ricordarci che il cinema ‘classico’ non puo’ morire. Non pero’ conservarlo in una cineteca della memoria. Bisogna sapersi rimettere in gioco. Sempre. Lei lo fa da maestra. Continua a leggere

Locandina Il tesoro dei templariUn film di Kasper Barfoed. Con Julie Grundtvig Wester, Christian Heldbo Wienberg, Peter Gantzler, Ulf Pilgaard. Titolo originale Tempelridderness. Avventura, – Danimarca 2006.

Quattro amici vengono a sapere di un’antica leggenda secondo la quale esiste un tesoro nascosto da qualche parte su un isoletto del Mar Baltico dove stanno trascorrendo le vacanze. Decisi a trovarlo, i ragazzi si ritroveranno a fare i conti nientemeno che con il misterioso ordine dei cavalieri templari. Continua a leggere

Risultati immagini per Una lei tra di noiUn film di Hella Joof. Con Mads Mikkelsen, Troels Lyby, Charlotte Munck, Jesper Lohmann Titolo originale Enkort Enlang. Commedia, durata 98 min. – Danimarca, Germania 2001. MYMONETRO Una lei tra di noi * * - - - valutazione media: 2,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Jacob e Jorgen sono un’affiatata coppia omosessuale danese. Tanto affiatata da decidere, dopo molta convivenza, di fare il grande passo e sposarsi. Ma l’arrivo di Caroline, moglie del fratello di Jorgen, Tom, sconvolge tutti i preparativi. Jacob, infatti, se ne innamora, subito e ben presto la notizia di una gravidanza fa crollare tutti i tentativi di nascondere la cosa. Seguono un’inevitabile separazione e qualche drammatica disavventura dell’inconsolabile Jorgen. Ma l’happy end, una volta che Jacob avrà scoperto di chi sia veramente innamorato, è dietro l’angolo… Opera prima di una regista televisiva e teatrale danese, Una lei tra di noi è uno di quei film per cui risulta inevitabile separare idea di partenza e riuscita finale. Ottima e condivisibile la prima, quella di mostrare il mondo omosessuale come composto di persone normali che come tutti vivono e soffrono. Scarsa e noiosetta la seconda, con un tentativo di aggiornare la commedia romantica che si risolve in poco romanticismo e ancor meno commedia. Comunque intonati gli interpreti. . Continua a leggere

Locandina italiana Nymphomaniac - Volume 1Un film di Lars von Trier. Con Charlotte Gainsbourg, Stellan Skarsgård, Stacy Martin, Shia LaBeouf, Christian Slater. Titolo originale Nymphomaniac. Drammatico, durata 110 min. – Danimarca 2013. – Good Films uscita giovedì 3 aprile 2014. – VM 14 – MYMONETRO Nymphomaniac – Volume 1 * * * - - valutazione media: 3,36 su 70 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

L’anziano Seligman, uscito per fare la spesa in una giornata nevosa, trova a terra il corpo insanguinato di una donna, Joe. La porta nel suo appartamento e la soccorre. Qui Joe gli rivela di essere una ninfomane. Se vuole può raccontargli la sua vita ma sarà una lunga narrazione che prende le mosse dai libri di anatomia del padre medico per poi passare alle competizioni con una coetanea a chi ha più rapporti nel corso di un viaggio in treno. Ma è solo l’inizio.
Con Nymphomaniac Lars Von Trier chiude la trilogia sulla depressione che lo ha visto dirigere in successione Antichrist e Melancholia. Lo fa con una lunga narrazione divisa in due parti offrendoci alla fine il trailer della seconda. Continua a leggere