Category: Cina


Regia di Hu Bo. Un film Da vedere 2018 con Yu ZhangYuchang PengUvin Wang. Genere Drammatico – Cina2018durata 230 minuti. Valutazione: 3,50 Stelle, sulla base di 1 recensione.

In una giornata qualsiasi nella periferia di una città della Cina settentrionale, le vite di quattro personaggi sono destinate a incontrarsi. Hoodlum Yang Cheng, che ha tradito il suo migliore amico andando a letto con la moglie, viene scoperto dall’uomo e assiste impotente al suo suicidio. Wei Bu, dopo aver reagito a un atto di bullismo, è in fuga dalla scuola inseguito dal fratello del suo aggressore. La sua compagna di classe Huang Ling ha una relazione con un uomo sposato e una madre alcolista da cui vorrebbe scappare. E l’anziano Wang Jin decide di mettersi in strada, cacciato di casa dal figlio che lo vorrebbe in un ospizio.

Regia di Hou Hsiao-Hsien. Un film Da vedere 2015 con Qi ShuChen ChangSatoshi TsumabukiShao-Huai ChangZhou YunNikki Hsin-Ying HsiehCast completo Genere AzioneDrammatico, – TaiwanCinaHong KongFrancia2015durata 120 minuti. Uscita cinema giovedì 29 settembre 2016 distribuito da Movies Inspired. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,75 su 5 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Cina, IX secolo. Sotto la dinastia Tang il Paese vive e prospera. A minacciare la sua età d’oro si adoperano gli ambiziosi e corrotti governatori della provincia. L'”ordine degli assassini” è incaricato di eliminarli. Nelle sue fila serve e combatte Nie Yinniang, abile con la spada e sotto la chioma nera di inchiostro lucente. Rientrata nella sua città e nella sua provincia, dopo l’apprendistato marziale e un esilio lungo tredici anni, Nie Yinniang deve uccidere Tian Ji’an, governatore dissidente della provincia di Weibo. Cugino e sposo a cui fu promessa e poi negata.

Regia di Gan Bi. Un film con Yongzhong ChenYue GuoLinyan LiuFeiyang LuoLixun XieZhuohua YangCast completo Titolo originale: Kaili Blues. Genere Drammatico – Cina2015durata 113 minuti. 

Due medici operano in una piccola clinica circondata dalla nebbia. Uno dei due, il solitario Chen Sheng, decide di partire per un viaggio in treno per andare a trovare il nipote, abbandonato dal fratello. Sulla strada per Zhenyuan,si ferma in un luogo magico, Dang Mai, dove il tempo va sia avanti che indietro e dove ha modo di ripercorrere le tappe della sua vita per riflettere sulla sua esistenza. Chen riparte e raggiunge il nipote ma si accorge che il ragazzo riesce a vivere bene anche senza il padre. Così lo saluta e mantiene la promessa fatta alla collega di fermarsi nell’abitazione del suo ex amante per consegnargli alcuni oggetti.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è B00007JGI8.02.LZZZZZZZ.jpg

Regia di Danny PangOxide Pang Chun. Un film con Angelica LeeLawrence ChouChutcha RujinanonYut Lai SoCandy Lo. Genere Thriller – Gran BretagnaTailandiaCina2002durata 98 minuti. – MYmonetro 3,13 su 2 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Cieca dall’età di due anni, la ventenne Mun di Hong Kong recupera la vista con un trapianto di cornea, ma comincia a vedere fantasmi di persone vittime di morte violenta (c’è anche un bambino suicida che le parla) e ad avere allucinazioni indecifrabili e inquietanti. L’origine dell’anomalia preternaturale è nella giovane thailandese con doti di preveggenza da cui ha ereditato le cornee. Scritto con Jojo Hui dai gemelli thailandesi O. e D. Pang (anche montatore) e imperniato, come Il sesto senso , sul tema – tipico della cultura religiosa asiatica – della permanenza dei morti nel mondo dei vivi, è un film fantastico incline alla disperazione più che allo spavento. Nella 1ª parte ha nella sfocatura la sua congrua cifra stilistica, ma anche l’uso degli effetti speciali è quasi sempre funzionale alla storia e alle sue atmosfere. La fiammeggiante catastrofe finale sottolinea l’uso creativo del montaggio. Titoli di testa in alfabeto Braille.

Regia di Feng Xiaogang. Un film con Jingchu ZhangDao Ming ChenJin ChenFan XuChen LiGuoqiang ZhangCast completo Titolo originale: Tangshan Dadizheng. Genere Drammatico – Cina2010durata 135 minuti. Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 3 recensioni.

Dal romanzo omonimo di Zhang Ling, Aftershock . 2006, Tang shan (Cina nord-orientale). Padre, madre e due gemelli, dormono in un’afosa serata di luglio. All’improvviso uno dei più catastrofici terremoti della storia colpisce la zona: oltre 200 mila morti. Sopravvissuti ma separati, i gemelli intraprenderanno strade diverse. 2008, un altro evento sismico colpisce la Cina: il terremoto del Sichuan, meno grave per numero di vittime ma altrettanto devastante. Xiaogang costruisce un dramma che scandisce il tempo e azzera la distanza tra le 2 catastrofi, unendo idealmente gli eventi con la presenza dei protagonisti, vittime da bambini, unità di soccorso da adulti. La sequenza da brividi del terremoto iniziale ne rende perfettamente il trauma e la portata: 5 lunghissimi, duri minuti, in cui il regista non risparmia i particolari più cruenti. L’ aftershock , la scossa di assestamento, è ancora più struggente e insostenibile, mentre la disperazione è palpabile in ogni fotogramma. Buona l’ambientazione e fedele il modo in cui si racconta il cambiamento drastico avvenuto nella Cina degli ultimi 40 anni. Vincitore del Far East Film Festival di Udine nel 2011.

Locandina italiana Fuochi d'artificio in pieno giorno

Un film di Yinan Diao. Con Liao Fan, Lun Mei GWEI, Xuebing Wang, Jingchun Wang, Yu Ai Lei.Titolo originale Bai Ri Yan Huo. Poliziesco, Ratings: Kids+13, durata 106 min. – Cina 2014. – Movies Inspired uscita giovedì 23 luglio 2015. MYMONETRO Fuochi d’artificio in pieno giorno * * * 1/2 - valutazione media: 3,50 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari

Nell’estate del 1999 un detective della polizia indaga su uno strano caso di omicidio: brandelli della vittima vengono ritrovati contemporaneamente in diverse cave di carbone. Nel corso delle indagini però un confronto a fuoco uccide i suoi colleghi e lo lascia ferito e traumatizzato. Cinque anni dopo, in inverno, la situazione è molto peggiore per lui e per il mondo in cui vive. Lo ritroviamo ubriaco al margine della strada, non è più poliziotto ma lavora come guardia privata, e lo sconosciuto che si ferma per vedere se è ancora vivo in realtà lo fa per rubargli la moto.
Il ripresentarsi di omicidi simili a quelli del 1999 lo spinge tuttavia a ricominciare le indagini in privato.

Continua a leggere

Regia di Cristiano Bortone. Un film con Ennio FantastichiniDario AitaMiriam DalmazioMichael SchermiHichem YacoubiCast completo Genere Drammatico, – CinaBelgioItalia2016durata 110 minuti. Uscita cinema giovedì 13 ottobre 2016 distribuito da Officine Ubu. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 2,86 su 4 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

In Belgio l’iracheno Ahmed ha un piccolo negozio in cui conserva una preziosa caffettiera d’argento. Durante una manifestazione dei teppisti fanno irruzione nell’esercizio e la rubano. Uno di loro però perde i documenti e Ahmed lo rintraccia con il desiderio di farsi restituire il maltolto. A Roma Renzo, un barista appassionato di aromi di caffè, viene licenziato e va a cercare lavoro a Trieste presso un’importante industria che importa il prezioso prodotto e in cui spera che le sue competenze vengano valorizzate. Ciò però non accade e il giovane, la cui compagna attende un figlio, è tentato dall’idea di compiere un furto. In Cina Fei è un manager di successo che sta per sposare la figlia del proprietario di una grande industria del settore chimico. Un giorno viene incaricato di far ripartire una fabbrica che è stata bloccata da un guasto nello Yunnan che è la sua regione di origine. Fei si accorge dei rischi che corrono la popolazione e le piantagioni di caffè che aveva abbandonato da giovane per cercare fortuna a Pechino. Deve ora decidere quale posizione prendere.
Caffè è un film in cui si avverte la sincerità dell’intento, il desiderio di andare a leggere la complessità della realtà contemporanea attraverso un elemento unificatore quale è il caffè per centinaia di milioni di esseri umani. È proprio di loro che si vuole parlare con queste tre storie che vedono protagonisti contesti sociali estremamente diversi ma che in fondo si trovano a doversi quotidianamente confrontare con il dio Denaro che sembra condizionare i comportamenti di (quasi) tutti.
Si avverte anche lo sforzo produttivo che ha coinvolto maestranze delle diverse nazioni contribuendo così a un’immersione totale nelle diverse temperie socio culturali. Dispiace quindi assistere a una parte conclusiva in cui un’ampia gamma di situazioni, proprie più del mèlo che non di un’indagine sulla realtà, finiscono con il dominare la scena. Per l’impegno assunto da sempre con i lettori di non fare spoiler sui finali dei film non è possibile elencarle anche se sarebbe utile per supportare il giudizio. Il quale non è negativo perché film come questo possono far riflettere anche un pubblico non proprio addentro ai temi economici su problematiche che ci coinvolgono ormai a livello planetario anche se non hanno la visibilità di altri temi. Totò diceva: “Il coraggio ce l’ho. È la paura che mi frega”. Agli sceneggiatori sarebbe stata forse necessaria una dose inferiore di paura di scontentare il grande pubblico. Purtroppo non è accaduto.

Locandina Addio mia concubina

Un film di Chen Kaige. Con Leslie Cheung, Zhang Fengyi, Gong Li Titolo originale Bawang bieji. Drammatico, Ratings: Kids+16, durata 170 min. – Cina, Hong Kong, Taiwan 1993. MYMONETRO Addio mia concubina * * * - - valutazione media: 3,38 su 11 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Il titolo è preso da un’opera cinese dei primi del Novecento, scritta da Mei Lanfang. Il regista cinese Chen Kaige vive a New York, trapiantato da vero intellettuale. E il film, un affresco politico nascosto sotto la patina del melodramma, media la cultura cinese con lo stile registico occidentale. Non è certo una pecca, specialmente se il risultato, come in questo caso, è lusinghiero. Due bambini diventano amici mentre apprendono la durissima arte dell’attore. Infatti in Cina per calcare il palcoscenico si deve sottostare a regole durissime. Una volta scelti come attori per una famosa opera con protagonisti un re e la sua concubina le loro vite cambiano. L’attore che interpreta il personaggio femminile si immedesima a tal punto da diventare geloso e pericoloso quando l’amico si innamora di una prostituta. Tra intrecci politici e sentimentali si giunge alla tragedia. Bravi tutti gli interpreti principali, soprattutto Leslie Cheung e Gong Li, e una lode al direttore della fotografia, Gu Changwei.

Regia di Ang Lee. Un film Da vedere 2007 con Tony Chiu-Wai LeungWei TangJoan ChenLeehom WangTsung-Hua ToChih-ying ChuCast completo Titolo originale: Se, jie. Genere Drammatico – CinaUSA2007durata 156 minuti. Uscita cinema venerdì 4 gennaio 2008 distribuito da Bim Distribuzione. – MYmoro 3,15 su 105 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Shangai, 1942. Studentessa appassionata di teatro e di socialismo, a Hong Kong, Wang Jiazhi, diventata la signora Mak, ricorda a Shangai gli avvenimenti che la portarono a diventare l’amante di Yi, collaborazionista degli occupanti giapponesi e capo dei servizi segreti: i resistenti comunisti, alleati al Kuomintang, volevano ucciderlo servendosi di lei. Con questo 9° film, scritto da Wang Hiu Ling e James Schamus da un racconto di Eileen Chang, ad Ang Lee toccò il suo 2° Leone d’oro a Venezia 2007. All’inizio c’è una partita di mah jong , gioco da tavolo tra i più praticati in Cina, forse la sequenza più riuscita del film di cui è il paradigma, riassumendone molti significati. Le regole del gioco ne fanno “la metafora di una società patriarcale, puritana, di stampo confuciano, che bandisce la manifestazione pubblica delle emozioni, che considera la donna un essere assai inferiore all’uomo” (M. Dalla Gassa). Il titolo originale – voglia sfrenata, prudenza – è un ossimoro, ma nel contesto culturale cinese i due termini sono conciliabili. I coniugi Yi ne sono la fedele espressione in una storia senza catarsi né resa dei conti. Wang, invece, non sa giocare e soccombe anche perché è la sola che indossa un’altra identità, come deve fare un’attrice. Le sequenze erotiche – che ne fanno il film sessualmente più spinto mai realizzato in Cina – acquistano così un’ambiguità di fondo: fin dove arriva in Wang la performance dell’attrice e dove comincia la verità dell’orgasmo in cui si sente viva? Dov’è personaggio e dove persona?

3.15/5
Risultati immagini per Le implacabili Lame di Rondine d'Oro mymovies

Le implacabili lame di rondine d’oro è un film di genere azione del 1966, diretto da King Hu, con Pei-Pei Cheng e Yueh Hua. Durata 90 minuti.

Il perfido Tigre Faccia di Giada e la sua feroce banda, rapisce il maestro Chang, figlio del governatore, allo scopo di far liberare il suo capo. Rondine d’Oro, sorella di Chang ed esperta di arti marziali, si traveste da uomo e si reca nella locanda dove è fissato l’incontro per trattare la liberazione del fratello.

7.0/10

Locandina italiana Danny the DogUn film di Louis Leterrier. Con Jet Li, Morgan Freeman, Bob Hoskins, Kerry Condon, Vincent Regan. Titolo originale Unleashed. Thriller, durata 102 min. – USA, Francia, Cina, Gran Bretagna 2005. uscita martedì 10 maggio 2005. MYMONETRO Danny the Dog * * 1/2 - - valutazione media: 2,73 su 19 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Continua per Luc Besson, in veste di sceneggiatore e produttore, il percorso di unificazione tra action orientale ed occidentale. Numerosi sono infatti i legami tra The Transporter, precedente screenwriting dello stesso Besson, e Danny the Dog. Troviamo alla regia Louis Leterrier, co-regista nell’opera precedente, mentre la componente orientale Shu Qi/Corey Yuen, co-protagonista e co-regista in The Transporter, è qui bissata dall’esplosiva coppia Jet Li/Yuen Wo-Ping, protagonista e coreografo d’azione.
Danny è un ragazzo allevato senza educazione civile né istruzione da un boss della malavita, che lo tiene come un vero e proprio cane. Tutto ciò che Danny conosce è la lotta, a cui è stato addestrato fin da piccolo e, vera e propria macchina da guerra, ha reazioni meccaniche ed animalesche quando viene sguinzagliato: una volta rimosso il ‘collare’, infatti, il ragazzo obbedisce ciecamente al padrone. In seguito a lotte tra bande rivali, Danny si troverà improvvisamente libero, e verrà accolto da un pianista cieco e da sua figlia; i due lo cureranno e lo aiuteranno a conoscere il mondo. Ma il suo ‘padrone’ non si sarà certo rassegnato ad averlo perso.
Sul fronte dell’azione non c’è di che lamentarsi: oramai Yuen Wo-Ping viene scomodato anche per le risse al ‘Bar del Corso’, qui almeno c’è Jet Li a giustificarne la presenza. Lo stesso Jet Li, indiscusso re delle arti marziali tanto criticato per la propria inespressività, ritrova, seppur aiutato dal ruolo, quell’istintività recitativa fatta di immedesimazione puerile, tanto apprezzata nei vari The Legend of Fong Sai-Yuk o in Tai Chi-Master. Con Morgan Freeman e Bob Hoskins, ci sarebbero già tutti gli ingredienti per una miscela esplosiva. Ma, sfortunatamente, così non è. Una regia attenta più alla forma che all’atmosfera gioca tutte le sue carte sul minimalismo, generando mini-climi intimistici ma rendendo il prodotto finale troppo circoscritto e privo, paradossalmente, di profondità. Racconta ma non ipnotizza, esalta ma non rilancia, costruisce per poi smontare. Dispiace per Jet Li, che non trova il boom sul mainstream, Hero a parte, dai tempi del pur sottovalutato The One; dispiace per Besson, che dovrebbe ricominciare a fare il one-man-band, dirigendo gli strepitosi soggetti che ultimamente dilapida in delega. Continua a leggere

Locandina italiana La battaglia dei tre regniUn film di John Woo. Con Tony Leung, Takeshi Kaneshiro, Zhang Fengyi, Chen Chang, Wei Zhao. Titolo originale Chi bi. Azione, durata 148 min. – Cina 2008. – Eagle Pictures uscita venerdì 23 ottobre 2009. MYMONETRO La battaglia dei tre regni * * * 1/2 - valutazione media: 3,49 su 59 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

III secolo d.C.: il primo ministro Cao Cao muove guerra ai regni del sud della Cina per annetterli all’Impero: questi dovranno unire le loro forze per resistere all’invasore. Sembra che John Woo se ne sia stato assiso su un trono ad osservare una sequela di colleghi (Zhang Yimou, Chen Kaige, Ang Lee, Feng Xiaogang, Ching Siu-tung) che si cimentavano con wu xia pian sempre più imponenti e spettacolari prima di scendere in campo e rimettere ordine nelle gerarchie.
Woo torna a casa, dopo le luci e le ombre di una lunga trasferta hollywoodiana – che in fondo di film davvero destinato a restare, all’altezza dei suoi migliori, ci ha regalato solo Face Off – e lo fa da leader indiscusso.
Il romanzo dei tre regni è uno dei testi fondamentali dell’epos cinese e Woo lo affronta senza badare a spese – ottanta milioni di dollari fanno del film la produzione più costosa della storia del cinema cinese – e cercando di convogliare nel kolossal tutte le sfaccettature di uno stile peculiare, a volte discusso, ma senza dubbio unico. L’edizione internazionale è molto più corta di quella di quasi quattro ore uscita in Cina, ma i pur abbondanti tagli non snaturano il senso profondo dell’opera.
Storia di (super)uomini, di amicizie virili che nascono e si consolidano in breve tempo, eccessi affrontati senza alcun timore (lo zoom per evidenziare i timori dell’Imperatore), i consueti omaggi a Sergio Leone – fino alla goccia d’acqua che indica la direzione del vento – e a John Ford. Ma soprattutto coreografie action (supportate dalla perizia di Corey Yuen) in cui far emergere il dinamismo boccioniano degli eroi e scene di battaglia girate con una perizia e un amore per il dettaglio come non se ne vedevano dal Bondarciuk di Waterloo. Continua a leggere

Photobucket Pictures, Images and PhotosUn film di Stephen Chow. Con Stephen Chow, Wah Yuen, Qiu Yuen, Siu-Lung Leung, Dong Zhi Hua. Titolo originale Kung fu. Azione, Ratings: Kids+16, durata 95 min. – Cina, Hong Kong 2004. uscita venerdì 27 maggio 2005. MYMONETRO Kung Fusion * * * - - valutazione media: 3,04 su 12 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Stephen Chow torna sulle scene, e lo fa da par suo. Se Chow è in patria il “re della commedia”, parafrasando il titolo di un suo noto successo, Kung Fu Hustle, a due mesi dall’uscita in lingua originale nel dicembre 2004, si è imposto come re del botteghino di sempre ad Hong Kong davanti a Shaolin Soccer, precedente fatica dello stesso autore.
Shangai, anni ’30: il vicolo dei Porci è un quartiere di periferia, abitato da gente umile ed inappetibile anche per la mafia locale. Quando due ladruncoli da strapazzo cercano di estorcere danaro nell’umile quartiere spacciandosi per membri della gang delle asce, la stessa gang, attirata dal trambusto generatosi, deciderà di estendere il proprio dominio sul vicolo. Comincerà così una guerra dall’esito apparentemente scontato tra malviventi e gente comune, ma tra gli abitanti del vicolo si nascondono insospettabili e potentissimi maestri del kung fu.
Al tipico humor da commedia ‘alla Chow’, fatto di non-sense e gag folli, si uniscono le arti marziali ed un massiccio ma ‘gentile’ uso di effetti digitali, in una parodia/omaggio che trasuda amore per il kung fu-movie, genere storicamente importantissimo per il cinema cantonese. Costellato da esplosioni di demenzialità d’autore, Kung Fu Hustle vede dunque i caratteri da commedia cedere spesso e volentieri il passo ad iperboli marziali, con esaltanti colpo-su-colpo, garantiti Yuen Wo-Ping, che sfociano in esasperazioni comiche dei clichè del filone. Tra espliciti ammiccamenti al cinema di Chang Cheh ed alcune sequenze dirette da Sammo Hung, vecchia conoscenza per gli appassionati, il buon Chow, confermando la propria linea di coerenza morale e stilistica, da vita a qualcosa di gloriosamente leggero, uno spettacolo funambolico in cui la risata, mai rincorsa con invadenza, è genuina e brutale per immediatezza.
Uno sgangherato capolavoro. Continua a leggere

Locandina La locanda della felicità

Un film di Zhang Yimou. Con Benshan ZhaoDong JieDong LihuaFu BiaoLi Xuejian Titolo originale Xingfu shiguangCommediadurata 95 min. – Cina 2000. – 20th Century Fox uscita venerdì 11 ottobre 2002. MYMONETRO La locanda della felicità  valutazione media: 2,50 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

La storia di Zhao, cinese senza un soldo ma dalla fervida fantasia. Dire che non ha mai avuto fortuna nel lavoro è… scontato, pure in un nuovo contesto economico di quel paese dove comincia ad aver senso un concetto come “privato”. Ma lui non ha avuto fortuna nemmeno in amore, e questo vale anche in Cina. Attraverso una rubrica tipo “cuori solitari” crede di incontrare l’amore vero e per sempre. Lei è una ragazza timida, credula e…cieca. E questo aiuta un bugiardo come Zhao che cerca di vivere sopra le righe e chiede soldi a tutti. Fino a quando arriva la grande idea: trasformare un decrepito autobus in un locale, la locanda della felicità, appunto. La magia di Yimou, che ci aveva davvero incantati ai tempi di Lanterne rosse, è quasi del tutto sbiadita. Raccontare storie in costume, interpretare culture di tempi diversi, con la possibilità di tante licenze è più facile, in cinema, che rappresentare “normali” realtà di oggi. Anche perché il cinema occidentale il sentiero che percorre adesso il regista lo ha percorso… un mezzo secolo fa. Insomma, lo conosciamo. La Cina di oggi offre enormi possibilità di interesse e di discorso, ma non per il cinema. Non è facile “raschiare” la necessaria suggestione in quel contesto.

Continua a leggere

Un film di Zhang Yimou. Con Gong Li, Wen Jiang Titolo originale Hong Gaoliang. Drammatico, durata 100′ min. – Cina . MYMONETRO Sorgo rosso * * * - - valutazione media: 3,13 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Giovane povera è costretta a sposare un ricco e anziano distillatore affetto da lebbra. Dopo la morte violenta del marito, si risposa con un lavoratore che si comporta da prode quando negli anni ’30 i giapponesi invadono la Manciuria. Opera prima di un ex operatore e attore, vinse l’Orso d’oro a Berlino ’88. Sinfonia in rosso maggiore, è una saga campestre _ raffinata e insieme ingenua _ in cui la vita contadina ha scarti di violenza e risvolti avventurosi. Dalle prime 2 delle 5 parti del romanzo Hong gaoliang jiazu (1988) di Mo Yan che l’ha sceneggiato. Yimou s’impose a livello internazionale con i successivi Ju Dou, Lanterne rosse e La storia di Qiu Ju.

Continua a leggere

Risultati immagini per hero yimouUn film di Zhang Yimou. Con Jet Li, Tony Leung, Maggie Cheung, Ziyi Zhang, Dao Ming Chen. Titolo originale Ying xiong. Drammatico, durata 120 min. – Cina 2002. MYMONETRO Hero * * * - - valutazione media: 3,44 su 45 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Possente, iperrealista, figurativo, saturo di colori. Hero, recentemente tornato a mani vuote dagli Oscar, è il personalissimo omaggio di Zhang Yimou al genere wuxapian.La storia, ambientata nella Cina di 2000 anni fa, divisa in sette regni, racconta delle gesta di Senzanome, interpretato da un Jet Li finalmente convincente dopo una troppo lunga serie di ottusi film americani. L’eroe del titolo che, tramite flashback, racconta al re di Qin, futuro imperatore, come sia riuscito a sgominare i sicari che lo stesso re gli aveva sguinzagliato contro: Spada spezzata, Neve volante e Cielo (traduzione letterale).Se La Tigre e il Dragone aveva stupito molti per la bellezza coreografica dei combattimenti, Hero ridefinisce uno standard per questo tipo di produzioni: le sfide tra gli eroi sono vere e proprie danze con i contendenti immersi in scenari favolistici. Ogni battaglia ha un suo stile preciso ed un suo colore dominante. L’attenzione che il regista pone al particolare è maniacale: alcune scene sono persin soffocanti per un gusto che eccede spesso nel barocco come la sequenza iniziale col combattimento “acquoso” tra Li e Leung e quello tra le prime donne Ziyi e Cheung immerso in una pioggia di foglie dorate. Continua a leggere

Risultati immagini per 2046Un film di Wong Kar-wai. Con Chen Chang, Maggie Cheung, Kimura Takuya, Carina Lau, Tony Leung. Fantascienza, durata 120 min. – Cina 2004. uscita venerdì 29 ottobre 2004. MYMONETRO 2046 * * * 1/2 - valutazione media: 3,66 su 34 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

1966. Hong Kong è sull’orlo della guerra civile. Il signor Chow, un giornalista e autore di romanzi, torna in città dopo essere stato a Singapore. E’ alla ricerca di Su Li-Zhen, un antico amore, e trova alloggio in un alberghetto non rinunciando a cercare compagnia femminile. Sta scrivendo un romanzo su un futuro in cui sarà possibile ritrovare i ricordi perduti. L’anno sarà il 2046, suggerito dal numero della stanza accanto alla sua. Mentre si trova nell’hotel ha una relazione con due donne in successione: la figlia del proprietario innamorata di un giapponese e Bai Ling, una prostituta che si innamora di lui. Nella sua vita entrerà anche una nuova Li-Zhen. Continua a leggere

Locandina Overheard Overheard è un film di Felix Chong, Alan Mak. Con Lau Ching-wan, Louis Koo, Daniel Wu Titolo originale Qie ting feng yun. Thriller, durata 100 min. – Hong Kong, Singapore, Cina 2009. MYMONETRO Overheard * * * - - valutazione media: 3,00 su 1 recensione.

Johnny guida un team composto dai fidati Gene e Max in un’indagine pericolosa quanto ardua su una frode di inside trading. Notti trascorse a spiare il lusso e il vizio e a combattere la tentazione di farsi contaminare dal sottile fascino del denaro facile.
Avevamo lasciato Louis Koo in Accident, cuffie alle orecchie e perennemente in ascolto, e così lo ritroviamo in Overheard; ma da genio della messinscena e artista del crimine, diviene qui un agente anti-frode così disgraziato che la sua famiglia pare quella del conte Mascetti di Amici miei. A capo del team un’icona del cinema anni ’90 di Hong Kong, Lau Ching-wan, al suo fianco l’onnipresente e duttile Daniel Wu. Un terzetto di star, qui amici-colleghi-complici, che regala grandi momenti di cameratismo e un pizzico di sentimentalismo in un meccanismo a orologeria che concede poco alle ragioni del cuore. Continua a leggere

Locandina Overheard 2Overheard 2 è un film di Felix Chong, Alan Mak. Con Daniel Wu, Louis Koo, Kenneth Tsang, Ching Wan Lau, Michelle Ye. Thriller, durata 121 min. – Hong Kong, Cina 2011.

Tre poliziotti si trovano a lavorare su un caso di intercettazioni caratterizzato da inganni e doppi giochi. Un misterioso mercenario intercetta illegalmente le comunicazioni di un potente e corrotto broker di Hong Kong. Lo scenario è quello dell’alta finanza, dove il confine tra legalità e reato è davvero sottile. Continua a leggere

Locandina La storia di Qiu JuUn film di Zhang Yimou. Con Gong Li, Lei Laosheng, Ge Zhijun, Liu Pei Qing, Yang Lu Chun. Titolo originale Qiu Ju da guansi. Commedia, Ratings: Kids+16, durata 100′ min. – Cina 1992. MYMONETRO La storia di Qiu Ju * * * - - valutazione media: 3,29 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Moglie incinta di un contadino, colpito da un calcio al basso ventre durante una lite con il capo del villaggio, insoddisfatta della troppo mite sentenza locale, va in città a reclamare giustizia e scuse ufficiali. Avrà la prima. 5° film del talentoso Z. Yimou, tratto da un romanzo di Chen Yuan Bin, sembra _ ma non lo è _ più allineato dei precedenti. L’aneddoto esile, ma robusto come uno spago, serve a raccontare la Cina d’oggi in immagini chiare e distinte, cariche di emozione con la sordina. Leone d’oro a Venezia 1992 con premio a G. Li (1965) il cui incanto di artigliata dolcezza è soffocato da panni pesanti. Scoperto soltanto il volto che è una finestra sul mondo. Continua a leggere