Category: Canada


Un film di Michel Poulette. Con Edward James Olmos, Bruce Ramsay, Tony Nardi, Martin Landau. Drammatico, durata 91 min. – USA, Canada 2005.

Joseph Bonanno scappa dalla Sicilia e da Mussolini per trasferirsi in America, affiliandosi al clan Castellamarese e diventando il piú giovane boss malavitoso che abbia mai sfidato il clan di Gambino. La lotta contro Lucky Luciano e gli accordi segreti con Franklin Delano Roosvelt hanno fatto di lui il piú potente criminale dell’epoca, il nemico pubblico numero uno, rispettato e temuto da tutti. Continua a leggere

Un film di Denis Héroux. Con Ely Galleani, Mathieu Carrière, Christine Boisson, Carole Laure. Titolo originale Née pour l’enfer. Drammatico, durata 92 min. – Italia, Francia, Germania, Canada 1976. MYMONETRO …E la notte si tinse di sangue * * - - - valutazione media: 2,00 su 1 recensione.

Un americano reduce dal Vietnam, complessato e pieno di tare psicofisiche, viene sbarcato a Belfast. Per racimolare qualche soldo, decide di derubare certe infermiere che alloggiano in una pensioncina, ma viene colto da raptus e, anziché depredare le fanciulle, le sevizia e le uccide. Una gli sfugge: fornirà un elemento utile alla sua cattura. Continua a leggere

Locandina CaosUn film di Tony Giglio. Con Jason Statham, Ryan Phillippe, Wesley Snipes, Henry Czerny, Kimani Ray Smith Titolo originale Chaos. Azione, durata 92 min. – Canada, Gran Bretagna, USA 2005.

A Seattle cinque uomini con il volto coperto fanno irruzione in una banca e prendono in ostaggio clienti e impiegati. Accerchiato dalla polizia Lorenz, il capo della banda, chiede di trattare con una sola persona, l’ispettore Quentin Conners, recentemente sospeso dal servizio per un grave errore. Conners accetta l’incarico a malincuore, soprattutto dopo aver saputo che dovrà lavorare in squadra con il giovanissimo ispettore Dekker. Continua a leggere

Locandina italiana Nemico Pubblico N. 1 - L'ora della fugaUn film di Jean-François Richet. Con Vincent Cassel, Ludivine Sagnier, Mathieu Amalric, Gérard Lanvin, Samuel Le Bihan. Titolo originale L’Ennemi public n°1. Azione, durata 130 min. – Francia, Canada 2009. – Eagle Pictures uscita venerdì 17 aprile 2009. MYMONETRO Nemico Pubblico N. 1 – L’ora della fuga * * * 1/2 - valutazione media: 3,79 su 17 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Seconda parte della biografia di Jacques Mesrine, il gangster più ricercato della storia di Francia. Dopo la vertiginosa ascesa nel crimine e nella violenza, Mesrine torna a Parigi e diventato ormai leggenda, intraprende una guerra mediatica e reale con la polizia. Evade due volte di prigione, gioca al gatto e il topo con il commissario Broussard al punto da brindare con lo champagne durante uno storico arresto.
Cosciente fino al ridicolo del suo potere esercitato sui media e sulla società, il secondo Mesrine è un personaggio ai limiti del grottesco, eccessivo, a volte fuori dalle righe. Il mito creato sembra sfuggirgli dalle mani, fino a prendere il sopravvento sull’individuo. La leggenda di Jacques “Jacko” Mesrine termina, o inizia, col suo assassinio da parte della polizia a Porte de Clignancourt il 2 novembre 1979. Diverso dal primo episodio, Nemico pubblico n.1 seconda parte, è più forte, e sembra affrontare la vicenda da un altro punto di vista. Senza soffermarsi sulla trama (condensata) e con la totale messa in ombra degli altri personaggi da parte di Vincent Cassel, il film di Richet è una corsa rocambolesca tra rapine, inseguimenti e sparatorie.
Ludivine Sagnier e Mathieu Amalric supportano il ruolo di Cassel senza mai invadere la scena. Con diversi richiami a Scarface di De Palma, Nemico pubblico è il racconto di un criminale che ha imboccato una strada in picchiata e senza uscita. Velatamente autoironico, a una domanda sulla vecchiaia, Mesrine risponde che non vivrà abbastanza per vederla. Richet mette allora in scena un uomo intrappolato nella caricatura del suo stesso personaggio, in parte compiaciuto, in parte colpevolmente cieco di fronte alla piega degli eventi.
In una produzione più sottile del primo episodio ma meno meditata, il regista vincitore di un César, fa dello spettacolo la sua carta vincente. E non a caso, per la storia di un personaggio in cui è difficile distinguere la realtà dal mito.
Nervoso e tragico, Nemico Pubblico lascia lo spettatore con il fiato sospeso fino a una sequenza finale da antologia. Continua a leggere

Locandina italiana Nemico pubblico n. 1 - L'istinto di morteUn film di Jean-François Richet. Con Vincent Cassel, Cécile De France, Gérard Depardieu, Gilles Lellouche, Roy Dupuis. Titolo originale L’ennemi public n°1. Azione, durata 113 min. – Francia, Canada, Italia 2008. – Eagle Pictures uscita venerdì 13 marzo 2009. – VM 14 – MYMONETRO Nemico pubblico n. 1 – L’istinto di morte * * * - - valutazione media: 3,43 su 34 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Nemico pubblico n.1 inizia con l’uccisione, esecuzione, nel traffico parigino di Jacques Mesrine. Attorno alla sua figura, quella di un gangster mediatico, narcisista e violento, Richet costruisce un dittico concepito come due film autonomi, basato sull’autobiografia scritta in carcere dallo stesso Mesrine (che si legge mérin).
Tornato dalla guerra d’Algeria Mesrine rifiuta il lavoro proposto dal padre e inizia un’ascesa senza precedenti nella malavita locale, tra rapine e sparatorie. Malgrado le suppliche della moglie spagnola che gli darà tre figli, diventa, tra gli anni ’60 e ’70, il gangster più ricercato di Francia. Costretto all’esilio in Canada, sarà arrestato e fuggirà in modo rocambolesco da una delle prigioni più dure dello stato.
Il primo episodio, dalla messa in scena secca e nervosa, ha il pregio di rifarsi ai classici film d’azione degli anni ’70 all’americana, con una costruzione dei personaggi credibile e una struttura narrativa avvincente. Un Vincent Cassel con parecchi chili in più si cala nel ruolo in maniera camaleontica: più che adeguato, Cassel pare l’attore necessario alla parte di Mesrine. Gérard Depardieu e Cècile de France supportano un film completamente incentrato su una persona. Nemico pubblico n.1 – L’istinto di morte è infatti un ritratto, più che un poliziesco, che cerca nelle azioni e nei comportamenti di Mesrine una risposta alla violenza, una denuncia alla società, o il punto esatto in cui il suo percorso è divenuto una strada senza uscita. Ma sembrano più tanti piccoli cambiamenti a portare gradualmente la vita di Mesrine verso il baratro.
Nemico pubblico è riuscito appunto perché non riesce a darci alcuna risposta. Senza mitizzarlo né demonizzarlo, Richet non nasconde una profonda fascinazione per il personaggio. E in un’adeguazione del punto di vista, il film, come lo spettatore, cerca di capire qualcosa di una persona che ha suscitato fiumi d’inchiostro oltre che di sangue. Mesrine però fugge sempre, dalle prigioni come dallo schermo. Continua a leggere

Canada, Sudafrica, Germania 2009 Genere: Drammatico durata 98′ Regia di Uwe Boll

Con Kristanna Loken, Billy Zane, Edward Furlong, David O’Hara, Noah Danby, Matt Frewer, Hakeem Kae-Kazim, Sammy Sheik, Maggie Benedict… Continua a leggere

Locandina italiana MommyUn film di Xavier Dolan. Con Anne Dorval, Suzanne Clément, Antoine-Olivier Pilon Drammatico, Ratings: Kids+16, durata 140 min. – Francia, Canada 2014. – Good Films uscita giovedì 4 dicembre 2014. MYMONETRO Mommy * * * 1/2 - valutazione media: 3,95 su 39 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Diane è una madre single, una donna dal look aggressivo, ancora piacente ma poco capace di gestire la propria vita. Sboccata e fumantina, ha scarse capacità di autocontrollo e ne subisce le conseguenze. Suo figlio è come lei ma ad un livello patologico, ha una seria malattia mentale che lo rende spesso ingestibile (specie se sotto stress), vittima di impennate di violenza incontrollabili che lo fanno entrare ed uscire da istituti. Nella loro vita, tra un lavoro perso e un improvviso slancio sentimentale, si inserisce Kyle, la nuova vicina balbuziente e remissiva che in loro sembra trovare un inaspettato complemento.
C’è spazio per una persona sola nei fotogrammi di Mommy. Letteralmente.
Il formato scelto da Xavier Dolan per il suo nuovo film infatti è più stretto di un 4:3. Inusuale e con un altezza leggermente maggiore della larghezza, costringe a prevedere una persona sola in ogni inquadratura o a strizzarne due per poterle guardare da vicino. Come un letto a una piazza. Attraverso questa visione simile a una gabbia, Dolan racconta di nuovo di un figlio e una madre, cercando di cogliere una complessità inedita nella storia della rappresentazione di questo rapporto al cinema e finendo per creare tre personaggi lontani da qualsiasi paragone o altri esempi già visti, che si presentano come destinati all’infelicità sebbene condannati a provare a sfuggirgli. Intrappolati in un formato claustrofobico, non gli rimane che sognare la libertà e serenità di un irraggiungibile 16:9. Continua a leggere

Locandina Broken Trail - Un viaggio pericolosoUn film di Walter Hill. Con Robert Duvall, Thomas Haden Church, Greta Scacchi, Gwendoline Yeo, Chris Mulkey.Formato Film TV, Titolo originale Broken Trail. Western, durata 184 min. – USA, Canada 2006. MYMONETRO Broken Trail – Un viaggio pericoloso * * * - - valutazione media: 3,00 su 9 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Tre cowboy, una grossa mandria di cavalli e cinque ragazzine cinesi destinate a un lurido bordello di frontiera. Una riscoperta e l’inizio di un revival del western, all’insegna di Red River e delle verdeggianti pianure del Nord. Ratings da record per questo grande ritorno di Walter Hill al genere che ama di più. Continua a leggere

Risultati immagini per dune il destino dell'universo

Un film di John Harrison. Con William HurtAlec NewmanIan McNeiceGiancarlo GianniniSaskia Reeves. continua» Fantascienzadurata 273 min. – USA, Canada, Germania 2000.

Nell’anno 10191 la galassia è completamente popolata dall’uomo, che si sposta da un pianeta all’altro grazie alle facoltà psicocinetiche dei piloti della Gilda spaziale, sviluppate da una droga, il melange, che può essere raccolta su un solo pianeta in tutto l’universo: l’arido e sabbioso Arrakis, soprannominato “Dune”. In un complesso gioco di potere, l’imperatore Shaddam IV alterna la concessione dello sfruttamento di Arrakis tra le varie casate della sua corte. Quando nel controllo di Dune subentra il duca Leto il giusto, capo della famiglia Atreides, il crudele barone Harkonnen, con il segreto appoggio dall’imperatore, trama la sua rovina. Un attacco a tradimento stermina il clan ed all’eccidio scampa soltanto Paul, il figlio di Leto. Fuggendo nel deserto di Arrakis, il giovane si imbatte nei Fremen, reietto popolo delle sabbie, che vive nell’attesa di un misterioso salvatore, preannunciato da una profezia. Col nome di Muad’Dib, Paul assume il comando dei Fremen, guidandoli alla vittoria nella lotta contro gli Harkonnen, che si sono impadroniti di Dune, e finirà per rivelarsi il Kwisatz Haderach delle profezie, l’essere supremo cui tutti, compreso lo stesso imperatore, dovranno inchinarsi.

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Locandina Colpevole d'innocenzaUn film di Bruce Beresford. Con Tommy Lee Jones, Annabeth Gish, Bruce Greenwood, Ashley Judd, Benjamin Weir. Titolo originale Double Jeopardy. Thriller, durata 105 min. – USA, Germania, Canada 1999. MYMONETRO Colpevole d’innocenza * * 1/2 - - valutazione media: 2,50 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Nick e Libby Parsons vivono felicemente assieme al figlioletto Matty in una lussuosa casa a largo della costa occidentale, dove tengono cocktail e collezionano opere d’arte. Una sera, durante un romantico week-end in barca, Libby si risveglia in stato confusionale trovando tracce di sangue su di lei e per tutta la barca. Nick è scomparso e la polizia vede nella moglie l’unica possibile sospettata. Al processo, Libby viene giudicata colpevole di omicidio e condannata alla reclusione, durante la quale decide di affidare Matty alla sua giovane insegnante Angie. Ma quando le visite in carcere di Angie e Matty si interrompono all’improvviso, Libby fa di tutto per ritrovare le loro tracce e capisce di essere stata vittima di un complotto.
Nel sistema legislativo americano, il double jeopardy è uno dei diritti sanciti dal Quinto Emendamento per garantire a un imputato la facoltà di non essere processato due volte per uno stesso crimine. Nell’orizzonte della storia del cinema, invece, un thriller intitolato Double Jeopardy riporta subito alla mente il Double Indemnity di Billy Wilder (in italiano, La fiamma del peccato), archetipo del noir classico e di ogni storia che si confronti con dark ladies, omicidi premeditati e cavilli legali. Continua a leggere

Locandina J'ai Tué ma MèreUn film di Xavier Dolan. Con Anne Dorval, Xavier Dolan, François Arnaud, Suzanne Clément, Patricia Tulasne. Drammatico, durata 96 min. – Canada 2009.

Hubert è un ragazzo cresciuto senza il padre e che soffre per la sua omesessualità. Il suo dolore represso viene continuamente gettato addosso a sua madre, l’unica figura della sua vita che può accogliere la sua ribellione e capire i motivi più profondi all’origine del suo disagio. Continua a leggere

Poster Black Christmas - Un Natale rosso sangueUn film di Glen Morgan. Con Katie Cassidy, Mary Elizabeth Winstead, Lacey Chabert, Michelle Trachtenberg, Oliver Hudson. Titolo originale Black Christmas. Horror, durata 84 min. – Canada, USA 2006. – Mediafilm uscita venerdì 14 settembre 2007. MYMONETRO Black Christmas – Un Natale rosso sangue * * - - - valutazione media: 2,08 su 27 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Billy è un bambino sfortunato: respinto dalla madre a causa di un grave problema fisico, viene segregato per anni in soffitta da quest’ultima che, oltretutto, ne fa oggetto di abusi sessuali. Dopo essersi vendicato, in modo particolarmente cruento, delle violenze subite, Billy viene dichiarato instabile di mente e rinchiuso in carcere: quindici anni dopo, la sua vecchia casa è utilizzata dalle petulanti componenti di una confraternita studentesca, ignare del fatto che il ragazzo, cresciuto, vuole festeggiare il Natale in famiglia.
Remake aggiornato e più truculento del classico di Bob Clark del 1974, Black Christmas non rende minimamente giustizia all’originale e si inserisce alla perfezione nel folto gruppo di pellicole horror di pessimo gusto e fattura che popolano gli schermi da (oramai) troppo tempo a questa parte. Tutte le innovazioni proposte in questa nuova versione non convincono: né il banale background “sociale” costruito per il personaggio di Billy, né le bizzarrie relative al modus operandi dell’assassino, né la messa in scena che confonde troppo spesso la parola “tensione” con “disgusto”.
Quasi demenziale la rappresentazione delle vittime, uno stuolo di teenager tutte chiacchiere e zero cervello (il “talentuoso” cast non aiuta molto in effetti…), la cui fine, affogata nel sangue, solleva lo spettatore, stanco di ascoltare quelli che dovrebbero essere dialoghi ma appaiono piuttosto come fastidiosi e mesmerizzanti brusii. Ovviamente la critica al Natale come festa standardizzata e oramai troppo spesso priva di valori, la tensione papabile e il gusto per l’innovazione scenica dell’originale (l’assassino restava fino alla fine senza volto e veniva sempre inquadrato in soggettiva) sono andati completamente perduti. Ciò che resta è l’ennesimo horror di cui non si sentiva il bisogno, utile solo per far fare un minimo di carriera alle numerose attricette o “teen-star” presenti. Continua a leggere

Napoléon è una miniserie televisiva, in quattro puntate, nata con la coproduzione tra Francia, Germania, Italia, Canada e USA. Diretta da Yves Simoneau, tratta la vita dell’imperatore francese Napoleone Bonaparte, basandosi sui bestseller di Max Gallo.

La fiction ripercorre in quattro puntate l’intera vita di Napoleone, unendo l’aspetto epico delle grandi battaglie alla vita privata del giovane generale corso. Napoleone è un uomo solo, che sentì tanto profondamente il peso e il senso della storia da sacrificare l’amore per Joséphine che non poteva dargli un erede su cui fondare una nuova dinastia.

Sarà proprio il loro tormentato rapporto uno dei punti cruciali del film, insieme alla passione per la giovane contessa polacca Maria Walewska e il matrimonio “politico” con l’arciduchessa austriaca Maria Luisa d’Asburgo-Lorena. Continua a leggere

Regia di Xavier Dolan. Un film con Xavier DolanNiels SchneiderMonia ChokriAnne DorvalLouis Garrel. Titolo originale: Les amours imaginaires. Genere Drammatico – Canada2010durata 95 minuti. distribuito da da definire. – MYmonetro 2,50 su 7 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Francis e Marie sono amici da tempo. Un giorno, a pranzo, incontrano Nicolas un loro coetaneo venuto dalla campagna in citta’. Basta uno sguardo perche’ il ragazzo si trasformi per entrambi in un oggetto del desiderio. La loro amicizia rischia cosi’ di andare progressivamente in pezzi. Xavier Dolan ha accompagnato il suo secondo film alla Certain Regard di Cannes 2010 con questa affermazione di Alfred De Musset:”Ci sbagliamo spesso nell’amore, spesso ne siamo feriti e spesso scontenti; ma amiamo e quando saremo in punto di morte ci volgeremo indietro e ci diremo:”Ho sofferto spesso, mi sono sbagliato talvolta, ma ho amato”. Peccato pero’ che il narcisistico Heartbeatsnon sia all’altezza di questa dichiarazione e neppure a quella dei suoi predecessori cinematografici. Lasciando a parte l’inarrivabile Jules e Jim perfino The Dreamers (uno dei film meno riusciti di Bernardo Bertolucci) sembra um capolavoro al confronto. Dolan, non contento di fare laregia, si ritaglia anche un ruolo da protagonista in un film che vorrebbe essere virtuosistico nel suo muoversi tra realta’, illusioni e disillusioni giovanili. Invece, da canadese francofono, riesce a ottenere un risultato perfetto assommando in un’ora e quaranta di proiezione i difetti di certo cinema francese: pretenziosita’, intellettualismo, parodia seminvolontaria del cinema-verite’, autoreferenzialita’ all’ennesima potenza. Se e’ vero che gli interventi di anonimi innamorati hanno il sapore della realta’ la storia centrale finisce, con la sua ripetitivita’ spacciata per progressione (ivi compresa la reiterazione della canzone “Bang Bang” cantata da Dalida), per assumere l’aspetto dell’artefatto onanistico Continua a leggere

Regia di Xavier Dolan. Un film Da vedere 2012 con Melvil PoupaudSuzanne ClémentNathalie BayeMonia ChokriYves JacquesCast completoTitolo originale: Laurence Anyways. Genere Drammatico – CanadaFrancia2012durata 159 minuti. Uscita cinema giovedì 16 giugno 2016distribuito da Movies Inspired. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 4,04 su 9 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Montréal, Canada, 1989. Laurence è uno stimato professore di letteratura in un liceo e un apprezzato romanziere esordiente. Nel giorno del suo 35esimo compleanno, confessa alla propria fidanzata – la grintosa regista Frédérique – che la sua vita è una totale menzogna. Laurence ha sempre sentito di essere nato nel corpo sbagliato. Donna costretta in abiti e attributi maschili, Laurence ha finalmente preso consapevolezza del bisogno di non mentire più, agli altri e soprattutto a se stesso. Fred, che sta con lui da due anni, è sconvolta. Ma la loro è una relazione di passione, affinità, complicità, stima, sostegno e un affetto profondissimo. Dopo un iniziale allontanamento, la coppia si ricompone: Laurence ama Fred comunque, a prescindere dal suo desiderio di diventare donna; Fred non può fare a meno di lui e desidera sostenerlo nel difficile percorso di transizione. Inizia, così, una nuova vita. Ma le ostilità e i pregiudizi che i due innamorati dovranno affrontare, nei dieci anni seguenti, metteranno più volte in discussione il loro rapporto straordinario. Continua a leggere

Risultati immagini per Road Rage mymoviesRegia di Sidney J. Furie. Un film con Casper Van DienDanielle BrettJoseph GriffinAnthone Tullo. Genere Azione – USACanada2000durata 96 minuti.

Jim da tempo desidera uscire una sera con la bellissima Sonia. Ma il suo ex-fidanzato, Bo, è un violento psicopatico. Infatti quando Bo, famoso giocatore di football, scopre che Sonia ha un impegno per quella sera perde la testa al punto da coinvolgere tutti i suoi compagni di squadra in una incredibile e spietata caccia all’uomo. Continua a leggere

Un film di Ted Kotcheff. Con Charles Bronson, Angela Featherstone, Sebastian Spence, Kate Trotter, Lesley-Anne Down Azione, durata 87 min. – Canada, USA 1995. MYMONETRO Sospetti in famiglia * * - - - valutazione media: 2,00 su 1 recensione.

Il film si apre con dieci minuti di montaggio alternato con cui seguiamo più storie, ambientate in una città americana: la scoperta del cadavere di un sacerdote nel confessionale di una chiesa; una ragazza preoccupata perché la sorella non rientra a casa dopo una notte di svago; un ragazzino rinchiuso in galera. Iniziano le indagini sull’omicidio del parroco – capeggiate da un esperto ispettore (Charles Bronson, appesantito e in là con l’età) – e da due giovani detective, un uomo e una donna. Come per la maggior parte delle spy-stories, le sequenze si alternano fino a confluire per permettere allo spettatore di seguire gli indizi e di risolvere il caso, tenendo presente che l’ombra dell’eterno nemico degli Stati Uniti – la Russia o ex Unione sovietica – aleggia su tutte le vicende raccontate.
Molti personaggi sono ambigui: le figure femminili sono più dark-ladies che vittime del crimine; il ragazzino è un delinquente freddo e pieno di rabbia. L’ambientazione è metropolitana: la città non è ben definita e, quindi, potrebbe essere una qualsiasi città occidentale di oggi, permeata da una continua tensione e da un clima di paura (non c’è protezione dalla violenza nemmeno in un luogo sacro), paura che coinvolge tutti: adulti, bambini, giovani e meno giovani. La regia, televisiva, presenta pochi movimenti di macchina, inquadrature e montaggio che si ripetono in forme sempre uguali e, su ogni immagine, una colonna sonora cupa e angosciante.
Va bene non svelare tutto e subito agli spettatori per renderli partecipi della visione, ma la narrazione risulta troppo frammentata e il ritmo lento, nonostante qualche scena d’azione, come se si volesse dare importanza all’analisi psicologica dei personaggi oppure a una riflessione di tipo sociologico; ma un conto sono le intenzioni, un altro è risultato. Continua a leggere

Regia di Richard J. Lewis. Un film con Paul GiamattiDustin HoffmanMinnie DriverRosamund PikeRachelle LefevreCast completo Titolo originale: Barney’s Version. Genere Commedia – CanadaItalia2010durata 132 minuti. Uscita cinema venerdì 14 gennaio 2011 distribuito da Medusa. – MYmonetro 2,81 su 72 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Barney Panofsky è un produttore televisivo ebreo che vive a Montreal, dove colleziona mogli e bottiglie di whisky. Figlio affettuoso di un poliziotto in pensione col vizio del sesso e degli aneddoti, Barney è incalzato dalle ambizioni e dalle calunnie del detective O’Hearne, convinto da anni del suo coinvolgimento nella scomparsa di Boogie, amico licenzioso e scrittore dotato. Dopo l’uscita del libro di O’Hearne, che lo accusa di omicidio e di ogni genere di bassezza, Barney si decide a dare la sua versione dei fatti, ripercorrendo la sua (mal)educazione sentimentale e la sua vita fuori misura, consumata nell’Italia degli anni Sessanta e perseverata in Canada. Tra una partita di hockey e una boccata di Montecristo, l’irrefrenabile Barney rievoca il suo primo matrimonio con una pittrice esistenzialista e suicida, riesamina le seconde nozze con una miliardaria ebrea e ninfomane e riconsidera gli errori fatti con la sua terza e amatissima consorte, speaker garbata e madre dei sui due figli.  Continua a leggere

Poster La terra dei morti viventiUn film di George A. Romero. Con Asia Argento, Dennis Hopper, John Leguizamo, Simon Pegg, Simon Baker. Titolo originale Land of the Dead. Horror, durata 93 min. – Canada, Francia, USA 2005. uscita venerdì 15 luglio 2005. MYMONETRO La terra dei morti viventi * * 1/2 - - valutazione media: 2,65 su 40 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Romero, colui che attraverso una figura irreale, lo zombie, aveva negli anni ’70 demolito certezze e instillato dubbi più che concreti, torna a criticare aspramente la civiltà moderna con un film romanticamente crepuscolare e ben riuscito, per quanto non privo di insospettabili difetti.
Che Land of the Dead sia un film politico è palese: meno palese (e prevedibile) è il fatto che sia “solo” un film politico. La trama: i morti viventi vagano in una terra disabitata, mentre gli esseri umani si sono rifugiati in una città-fortezza per poter continuare a vivere le proprie vite. Ma al di fuori delle mura l’esercito dei morti viventi sta diventando sempre più numeroso
Tensione, suspance e colpi di scena sono quasi completamente assenti e poco riescono le ottime caratterizzazioni dei personaggi a supplire alle mancanze di una sceneggiatura che, se presa come pamphlet sociale risulta essere perfetta (e condivisibile, almeno da un punto di vista proletario), mostra invece le corde sia come elemento portante di uno zombie-movie classico, che come base per un film capace di regalare emozioni forti.
Romero è ancora capace di grandi suggestioni e immaginifiche trovate (i fuochi d’artificio la cui visione stordisce e ammalia per un attimo le menti ottenebrate degli zombie), ma oggettivamente qui è poco a suo agio con l’azione vera e propria. Non c’è apparizione zombesca che non appaia telefonata, non c’è personaggio che non abbia già scritto in faccia il suo destino fin dalla prima inquadratura. Sembra quasi che, troppo concentrato sull’inserire messaggi e intra-lettura nella pellicola, Romero si sia scordato la parte relativa all’intrattenimento.
L’America, che ha sostenuto ben poco il film, è distante e, probabilmente, lo è anche il resto del mondo cinematografico e non.
C’è ancora posto per il cinema di Romero nel 2005?
Forse, o forse no, sta di fatto che La Terra dei Morti Viventi è un bel film, anche se la sensazione dominante è che, anche per gli zombie, dopo notti, albe e giorni, sia arrivato davvero il tramonto. Continua a leggere

Risultati immagini per Intrigo a San PietroburgoUn film di George Mihalka. Con Michael CaineJason ConneryMichael GambonMia SaraMichael Sarrazin Titolo originale Bullet to BejingSpionaggiodurata 100 min. – Canada, Gran Bretagna, Russia 1995MYMONETRO All’inseguimento della morte rossa * * - - - valutazione media: 2,00 su 1 recensione.

Torna il personaggio di Harry Palmer, inventato da Len Deighton, uno dei più riusciti di Michael Caine. Ma questo ritorno è lontano mille anni luce da Ipcress e da Funerale a Berlino. Palmer finisce in Russia, incaricato di trovare un’arma segreta. Cercarla nel treno Mosca-Pechino è come cercare un ago in un pagliaio.

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