Category: Canada


Locandina Tutta una notte [2]

Un film di Chantal Akerman. Con Tchéky KaryoAurore ClémentJean-Philippe LarocheMathieu Schiffman Titolo originale Toute une nuitCommediadurata 95 min. – Canada, Francia 1982.

Nello stile consueto della regista belga un ritratto notturno di alcune coppie. Originale ma per cinefili.

Un film con Stephen McHattieLisa HouleGeorgina ReillyHrant AlianakRick Roberts (II)Cast completo Genere Horror – Canada2008durata 95 minuti.

L’horror giunge con le parole: se ne accorge un dj radiofonico, che si interroga sul senso di troncare le comunicazioni. Da un talento ribelle del cinema canadese, un film di genere che usa l’intelligenza contro l’imbarbarimento della società. Come un Carpenter meno corporeo: un assedio dove il verbo conduce morte.

3.33/5

Regia di Bruce LaBruce. Un film Da vedere 2013 con Katie BolandMoe Jeudy-LamourNastassia MarkiewiczMélodie SimardYardly KavanaghCast completo Genere Commedia – CanadaFrancia2013durata 90 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: – MYmoro 3,13 su 6 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

La vita di Lake è dominata da due donne: la fidanzata femminista e rivoluzionaria e la madre, che ha la tendenza a portare uomini sempre nuovi in casa. Un nuovo lavoro di assistente in un ospizio scatena in lui pulsioni sessuali sopite e insospettate.
Lo scarto stilistico rispetto al Bruce LaBruce conosciuto prima di Gerontophilia è evidente fin da subito, così come la volontà/velleità autoriale, fin qui sopita. Ma anche le apparenze possono ingannare; perché in fondo Gerontophilia, avvolto nella sua ovatta indie figlia tanto del cinema di Gus Van Sant che di quello di John Waters – fatta di angeli gay, femministe dure e pure e outcasts comuni ad ambedue i sessi – cela unghie forse retrattili, ma non meno affilate di quelle di L.A. Zombie.

3.13/5
L’ho controllato velocemente ma sembra vada a scatti, me lo confermate, per piacere?
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Regia di Brian De Palma. Un film Da vedere 2007 con Kel O’NeillTy JonesIzzy DiazRob DevaneyPatrick Carroll (II)Mike FigueroaCast completo Genere Guerra – USACanada2007durata 90 minuti. – MYmoro 3,73 su 49 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Una compagnia di soldati USA presidia Samarra (Iraq), città santa dei musulmani sciiti. La solita vita dei militari al fronte in un paese straniero: noia, tensione, incomprensioni. Quando uno di loro salta in aria su una mina, alcuni vogliono vendicarlo. Nottetempo entrano in una casa, stuprano una quindicenne, fanno una strage e la fanno passare per azione antiterrorista. De Palma ricostruisce una storia vera, accumulando materiali di varia origine e forma presi da Internet, videocamere di sorveglianza, sfoghi in webcam, un diario filmato di un soldato, blog. Ogni immagine è immagine di immagini dentro altre immagini. Caso raro di film sperimentale, anche film di denuncia. Un’operazione mimetica che è anche teorica, e costringe a farsi domande sulle sue immagini: vere? false? Gelido formalismo o pugno nello stomaco? Nel sonoro una “Sarabanda” di Händel con “E lucean le stelle” nel finale. Discusso, discutibile. Boicottato in USA, in Italia non distribuito nelle sale. Leone d’argento per la regia a Venezia 2007.

3.73/5
Locandina Il voto è segreto

Un film di Babak Payami. Con Nassim AbdiCyrus AbidiYoussef HabashiFarrokh ShojaiiGholbahar Janghali Titolo originale Raye MakhfiCommediadurata 105 min. – Italia, Iran, Canada, Svizzera 2001

Un soldato è di guardia su un’isola deserta. Al risveglio da un sonnellino vede paracadutare un’urna per le elezioni. Di lì a poco giunge via mare una giovane donna incaricata di farle svolgere in modo regolare. A lui toccherà accompagnarla con la sua jeep per consentirle di far votare i pochi abitanti. Attraverso un deserto in cui sorge un inutile semaforo e le strade polverose dei villaggi si sviluppa un rapporto di stima reciproca tra l’uomo e la donna e, forse, anche qualcosa di più. Film dai lentissimi ritmi iniziali superati i quali si può scoprire la delicatezza di una narrazione che non dimentica mai che la società, con le sue regole di convivenza, è composta da uomini e donne capaci di un sentire che nessuna regola di separazioni tra i sessi può elidere. Non solo il voto è segreto, a volte lo sono anche i sentimenti. Ma qualcosa può trasparire e allora la diffidenza iniziale si trasforma in apertura all’altro.

Risultati immagini per mondo virtuale 1989

Un film di Atom Egoyan. Con Gabrielle RoseArsinée KhanjianMichael McManusTony Nardi Titolo originale Speaking PartsPsicologicodurata 92 min. – Canada 1989.

Lisa lavora in un albergo ed è innamorata del collega Lance. Lui sogna di fare l’attore con una “parte parlata” ed è attratto da un’ospite, Clara, che è sceneggiatrice. Nell’albergo viene trovata morta una donna che Lance aveva intrattenuto a pagamento e da questo momento la situazione sembra precipitare mescolando finzione e realtà. Egoyan sembra sempre più affascinato dal lato puramente estetico del fare cinema rischiando il cerebralismo più puro.

Locandina Il dolce domani

Un film di Atom Egoyan. Con Ian HolmCaerthan BanksTom McCamusBruce GreenwoodSarah Polley Titolo originale The Sweet HereafterDrammaticodurata 110 min. – Canada 1997MYMONETRO Il dolce domani ***1/2- valutazione media: 3,84 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Il film è tratto dal libro di Russel Banks e si ispira a un fatto vero avvenuto nel 1980 in Texas. La vicenda si sposta a Sam Dent, paese del Canada. Un autobus pieno di bambini affonda nel ghiaccio. Ne muoiono quattordici. Sopravvivono la conducente e una bambina che rimane paralizzata. Un avvocato intende sostenere gli abitanti e ottenere i danni. Ma si scontra con un mondo piccolo e ipocrita. Anche la grande tragedia viene “digerita” e strumentalizzata. Splendida natura canadese a far parte integrante del racconto. Grande prova di Holm e buona regia di Egoyan che si è visto assegnare il Gran Premio della Giuria a Cannes.

Locandina Ararat - Il monte dell'arca

Un film di Atom Egoyan. Con Eric BogosianCharles AznavourChristopher PlummerArsinée KhanjianBruce Greenwood. continua» Drammaticodurata 115 min. – Canada 2002. – Bim Distribuzione

Il concetto di “pulizia etnica” non risale all’Olocausto, ma all’eliminazione di circa un milione di Armeni da parte dei Turchi nei primi decenni del novecento. È innegabile che questa orrenda vicenda storica abbia avuto minor “promozione” della tragedia degli ebrei. La memoria viene riportata dal personaggio centrale, un pittore armeno di nome Gorky. Intorno a lui altri testimonieranno quello sterminio: un ragazzo, una donna esperta della pittura di Gorky, un poliziotto. Ricordare li cambierà, non solo in superficie.

Un film di Michel Poulette. Con Edward James Olmos, Bruce Ramsay, Tony Nardi, Martin Landau. Drammatico, durata 91 min. – USA, Canada 2005.

Joseph Bonanno scappa dalla Sicilia e da Mussolini per trasferirsi in America, affiliandosi al clan Castellamarese e diventando il piú giovane boss malavitoso che abbia mai sfidato il clan di Gambino. La lotta contro Lucky Luciano e gli accordi segreti con Franklin Delano Roosvelt hanno fatto di lui il piú potente criminale dell’epoca, il nemico pubblico numero uno, rispettato e temuto da tutti. Continua a leggere

Un film di Denis Héroux. Con Ely Galleani, Mathieu Carrière, Christine Boisson, Carole Laure. Titolo originale Née pour l’enfer. Drammatico, durata 92 min. – Italia, Francia, Germania, Canada 1976. MYMONETRO …E la notte si tinse di sangue * * - - - valutazione media: 2,00 su 1 recensione.

Un americano reduce dal Vietnam, complessato e pieno di tare psicofisiche, viene sbarcato a Belfast. Per racimolare qualche soldo, decide di derubare certe infermiere che alloggiano in una pensioncina, ma viene colto da raptus e, anziché depredare le fanciulle, le sevizia e le uccide. Una gli sfugge: fornirà un elemento utile alla sua cattura. Continua a leggere

Locandina CaosUn film di Tony Giglio. Con Jason Statham, Ryan Phillippe, Wesley Snipes, Henry Czerny, Kimani Ray Smith Titolo originale Chaos. Azione, durata 92 min. – Canada, Gran Bretagna, USA 2005.

A Seattle cinque uomini con il volto coperto fanno irruzione in una banca e prendono in ostaggio clienti e impiegati. Accerchiato dalla polizia Lorenz, il capo della banda, chiede di trattare con una sola persona, l’ispettore Quentin Conners, recentemente sospeso dal servizio per un grave errore. Conners accetta l’incarico a malincuore, soprattutto dopo aver saputo che dovrà lavorare in squadra con il giovanissimo ispettore Dekker. Continua a leggere

Locandina italiana Nemico Pubblico N. 1 - L'ora della fugaUn film di Jean-François Richet. Con Vincent Cassel, Ludivine Sagnier, Mathieu Amalric, Gérard Lanvin, Samuel Le Bihan. Titolo originale L’Ennemi public n°1. Azione, durata 130 min. – Francia, Canada 2009. – Eagle Pictures uscita venerdì 17 aprile 2009. MYMONETRO Nemico Pubblico N. 1 – L’ora della fuga * * * 1/2 - valutazione media: 3,79 su 17 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Seconda parte della biografia di Jacques Mesrine, il gangster più ricercato della storia di Francia. Dopo la vertiginosa ascesa nel crimine e nella violenza, Mesrine torna a Parigi e diventato ormai leggenda, intraprende una guerra mediatica e reale con la polizia. Evade due volte di prigione, gioca al gatto e il topo con il commissario Broussard al punto da brindare con lo champagne durante uno storico arresto.
Cosciente fino al ridicolo del suo potere esercitato sui media e sulla società, il secondo Mesrine è un personaggio ai limiti del grottesco, eccessivo, a volte fuori dalle righe. Il mito creato sembra sfuggirgli dalle mani, fino a prendere il sopravvento sull’individuo. La leggenda di Jacques “Jacko” Mesrine termina, o inizia, col suo assassinio da parte della polizia a Porte de Clignancourt il 2 novembre 1979. Diverso dal primo episodio, Nemico pubblico n.1 seconda parte, è più forte, e sembra affrontare la vicenda da un altro punto di vista. Senza soffermarsi sulla trama (condensata) e con la totale messa in ombra degli altri personaggi da parte di Vincent Cassel, il film di Richet è una corsa rocambolesca tra rapine, inseguimenti e sparatorie.
Ludivine Sagnier e Mathieu Amalric supportano il ruolo di Cassel senza mai invadere la scena. Con diversi richiami a Scarface di De Palma, Nemico pubblico è il racconto di un criminale che ha imboccato una strada in picchiata e senza uscita. Velatamente autoironico, a una domanda sulla vecchiaia, Mesrine risponde che non vivrà abbastanza per vederla. Richet mette allora in scena un uomo intrappolato nella caricatura del suo stesso personaggio, in parte compiaciuto, in parte colpevolmente cieco di fronte alla piega degli eventi.
In una produzione più sottile del primo episodio ma meno meditata, il regista vincitore di un César, fa dello spettacolo la sua carta vincente. E non a caso, per la storia di un personaggio in cui è difficile distinguere la realtà dal mito.
Nervoso e tragico, Nemico Pubblico lascia lo spettatore con il fiato sospeso fino a una sequenza finale da antologia. Continua a leggere

Locandina italiana Nemico pubblico n. 1 - L'istinto di morteUn film di Jean-François Richet. Con Vincent Cassel, Cécile De France, Gérard Depardieu, Gilles Lellouche, Roy Dupuis. Titolo originale L’ennemi public n°1. Azione, durata 113 min. – Francia, Canada, Italia 2008. – Eagle Pictures uscita venerdì 13 marzo 2009. – VM 14 – MYMONETRO Nemico pubblico n. 1 – L’istinto di morte * * * - - valutazione media: 3,43 su 34 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Nemico pubblico n.1 inizia con l’uccisione, esecuzione, nel traffico parigino di Jacques Mesrine. Attorno alla sua figura, quella di un gangster mediatico, narcisista e violento, Richet costruisce un dittico concepito come due film autonomi, basato sull’autobiografia scritta in carcere dallo stesso Mesrine (che si legge mérin).
Tornato dalla guerra d’Algeria Mesrine rifiuta il lavoro proposto dal padre e inizia un’ascesa senza precedenti nella malavita locale, tra rapine e sparatorie. Malgrado le suppliche della moglie spagnola che gli darà tre figli, diventa, tra gli anni ’60 e ’70, il gangster più ricercato di Francia. Costretto all’esilio in Canada, sarà arrestato e fuggirà in modo rocambolesco da una delle prigioni più dure dello stato.
Il primo episodio, dalla messa in scena secca e nervosa, ha il pregio di rifarsi ai classici film d’azione degli anni ’70 all’americana, con una costruzione dei personaggi credibile e una struttura narrativa avvincente. Un Vincent Cassel con parecchi chili in più si cala nel ruolo in maniera camaleontica: più che adeguato, Cassel pare l’attore necessario alla parte di Mesrine. Gérard Depardieu e Cècile de France supportano un film completamente incentrato su una persona. Nemico pubblico n.1 – L’istinto di morte è infatti un ritratto, più che un poliziesco, che cerca nelle azioni e nei comportamenti di Mesrine una risposta alla violenza, una denuncia alla società, o il punto esatto in cui il suo percorso è divenuto una strada senza uscita. Ma sembrano più tanti piccoli cambiamenti a portare gradualmente la vita di Mesrine verso il baratro.
Nemico pubblico è riuscito appunto perché non riesce a darci alcuna risposta. Senza mitizzarlo né demonizzarlo, Richet non nasconde una profonda fascinazione per il personaggio. E in un’adeguazione del punto di vista, il film, come lo spettatore, cerca di capire qualcosa di una persona che ha suscitato fiumi d’inchiostro oltre che di sangue. Mesrine però fugge sempre, dalle prigioni come dallo schermo. Continua a leggere

Canada, Sudafrica, Germania 2009 Genere: Drammatico durata 98′ Regia di Uwe Boll

Con Kristanna Loken, Billy Zane, Edward Furlong, David O’Hara, Noah Danby, Matt Frewer, Hakeem Kae-Kazim, Sammy Sheik, Maggie Benedict… Continua a leggere

Locandina italiana MommyUn film di Xavier Dolan. Con Anne Dorval, Suzanne Clément, Antoine-Olivier Pilon Drammatico, Ratings: Kids+16, durata 140 min. – Francia, Canada 2014. – Good Films uscita giovedì 4 dicembre 2014. MYMONETRO Mommy * * * 1/2 - valutazione media: 3,95 su 39 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Diane è una madre single, una donna dal look aggressivo, ancora piacente ma poco capace di gestire la propria vita. Sboccata e fumantina, ha scarse capacità di autocontrollo e ne subisce le conseguenze. Suo figlio è come lei ma ad un livello patologico, ha una seria malattia mentale che lo rende spesso ingestibile (specie se sotto stress), vittima di impennate di violenza incontrollabili che lo fanno entrare ed uscire da istituti. Nella loro vita, tra un lavoro perso e un improvviso slancio sentimentale, si inserisce Kyle, la nuova vicina balbuziente e remissiva che in loro sembra trovare un inaspettato complemento.
C’è spazio per una persona sola nei fotogrammi di Mommy. Letteralmente.
Il formato scelto da Xavier Dolan per il suo nuovo film infatti è più stretto di un 4:3. Inusuale e con un altezza leggermente maggiore della larghezza, costringe a prevedere una persona sola in ogni inquadratura o a strizzarne due per poterle guardare da vicino. Come un letto a una piazza. Attraverso questa visione simile a una gabbia, Dolan racconta di nuovo di un figlio e una madre, cercando di cogliere una complessità inedita nella storia della rappresentazione di questo rapporto al cinema e finendo per creare tre personaggi lontani da qualsiasi paragone o altri esempi già visti, che si presentano come destinati all’infelicità sebbene condannati a provare a sfuggirgli. Intrappolati in un formato claustrofobico, non gli rimane che sognare la libertà e serenità di un irraggiungibile 16:9. Continua a leggere

Locandina Broken Trail - Un viaggio pericolosoUn film di Walter Hill. Con Robert Duvall, Thomas Haden Church, Greta Scacchi, Gwendoline Yeo, Chris Mulkey.Formato Film TV, Titolo originale Broken Trail. Western, durata 184 min. – USA, Canada 2006. MYMONETRO Broken Trail – Un viaggio pericoloso * * * - - valutazione media: 3,00 su 9 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Tre cowboy, una grossa mandria di cavalli e cinque ragazzine cinesi destinate a un lurido bordello di frontiera. Una riscoperta e l’inizio di un revival del western, all’insegna di Red River e delle verdeggianti pianure del Nord. Ratings da record per questo grande ritorno di Walter Hill al genere che ama di più. Continua a leggere

Risultati immagini per dune il destino dell'universo

Un film di John Harrison. Con William HurtAlec NewmanIan McNeiceGiancarlo GianniniSaskia Reeves. continua» Fantascienzadurata 273 min. – USA, Canada, Germania 2000.

Nell’anno 10191 la galassia è completamente popolata dall’uomo, che si sposta da un pianeta all’altro grazie alle facoltà psicocinetiche dei piloti della Gilda spaziale, sviluppate da una droga, il melange, che può essere raccolta su un solo pianeta in tutto l’universo: l’arido e sabbioso Arrakis, soprannominato “Dune”. In un complesso gioco di potere, l’imperatore Shaddam IV alterna la concessione dello sfruttamento di Arrakis tra le varie casate della sua corte. Quando nel controllo di Dune subentra il duca Leto il giusto, capo della famiglia Atreides, il crudele barone Harkonnen, con il segreto appoggio dall’imperatore, trama la sua rovina. Un attacco a tradimento stermina il clan ed all’eccidio scampa soltanto Paul, il figlio di Leto. Fuggendo nel deserto di Arrakis, il giovane si imbatte nei Fremen, reietto popolo delle sabbie, che vive nell’attesa di un misterioso salvatore, preannunciato da una profezia. Col nome di Muad’Dib, Paul assume il comando dei Fremen, guidandoli alla vittoria nella lotta contro gli Harkonnen, che si sono impadroniti di Dune, e finirà per rivelarsi il Kwisatz Haderach delle profezie, l’essere supremo cui tutti, compreso lo stesso imperatore, dovranno inchinarsi.

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Locandina Colpevole d'innocenzaUn film di Bruce Beresford. Con Tommy Lee Jones, Annabeth Gish, Bruce Greenwood, Ashley Judd, Benjamin Weir. Titolo originale Double Jeopardy. Thriller, durata 105 min. – USA, Germania, Canada 1999. MYMONETRO Colpevole d’innocenza * * 1/2 - - valutazione media: 2,50 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Nick e Libby Parsons vivono felicemente assieme al figlioletto Matty in una lussuosa casa a largo della costa occidentale, dove tengono cocktail e collezionano opere d’arte. Una sera, durante un romantico week-end in barca, Libby si risveglia in stato confusionale trovando tracce di sangue su di lei e per tutta la barca. Nick è scomparso e la polizia vede nella moglie l’unica possibile sospettata. Al processo, Libby viene giudicata colpevole di omicidio e condannata alla reclusione, durante la quale decide di affidare Matty alla sua giovane insegnante Angie. Ma quando le visite in carcere di Angie e Matty si interrompono all’improvviso, Libby fa di tutto per ritrovare le loro tracce e capisce di essere stata vittima di un complotto.
Nel sistema legislativo americano, il double jeopardy è uno dei diritti sanciti dal Quinto Emendamento per garantire a un imputato la facoltà di non essere processato due volte per uno stesso crimine. Nell’orizzonte della storia del cinema, invece, un thriller intitolato Double Jeopardy riporta subito alla mente il Double Indemnity di Billy Wilder (in italiano, La fiamma del peccato), archetipo del noir classico e di ogni storia che si confronti con dark ladies, omicidi premeditati e cavilli legali. Continua a leggere

Locandina J'ai Tué ma MèreUn film di Xavier Dolan. Con Anne Dorval, Xavier Dolan, François Arnaud, Suzanne Clément, Patricia Tulasne. Drammatico, durata 96 min. – Canada 2009.

Hubert è un ragazzo cresciuto senza il padre e che soffre per la sua omesessualità. Il suo dolore represso viene continuamente gettato addosso a sua madre, l’unica figura della sua vita che può accogliere la sua ribellione e capire i motivi più profondi all’origine del suo disagio. Continua a leggere

Poster Black Christmas - Un Natale rosso sangueUn film di Glen Morgan. Con Katie Cassidy, Mary Elizabeth Winstead, Lacey Chabert, Michelle Trachtenberg, Oliver Hudson. Titolo originale Black Christmas. Horror, durata 84 min. – Canada, USA 2006. – Mediafilm uscita venerdì 14 settembre 2007. MYMONETRO Black Christmas – Un Natale rosso sangue * * - - - valutazione media: 2,08 su 27 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Billy è un bambino sfortunato: respinto dalla madre a causa di un grave problema fisico, viene segregato per anni in soffitta da quest’ultima che, oltretutto, ne fa oggetto di abusi sessuali. Dopo essersi vendicato, in modo particolarmente cruento, delle violenze subite, Billy viene dichiarato instabile di mente e rinchiuso in carcere: quindici anni dopo, la sua vecchia casa è utilizzata dalle petulanti componenti di una confraternita studentesca, ignare del fatto che il ragazzo, cresciuto, vuole festeggiare il Natale in famiglia.
Remake aggiornato e più truculento del classico di Bob Clark del 1974, Black Christmas non rende minimamente giustizia all’originale e si inserisce alla perfezione nel folto gruppo di pellicole horror di pessimo gusto e fattura che popolano gli schermi da (oramai) troppo tempo a questa parte. Tutte le innovazioni proposte in questa nuova versione non convincono: né il banale background “sociale” costruito per il personaggio di Billy, né le bizzarrie relative al modus operandi dell’assassino, né la messa in scena che confonde troppo spesso la parola “tensione” con “disgusto”.
Quasi demenziale la rappresentazione delle vittime, uno stuolo di teenager tutte chiacchiere e zero cervello (il “talentuoso” cast non aiuta molto in effetti…), la cui fine, affogata nel sangue, solleva lo spettatore, stanco di ascoltare quelli che dovrebbero essere dialoghi ma appaiono piuttosto come fastidiosi e mesmerizzanti brusii. Ovviamente la critica al Natale come festa standardizzata e oramai troppo spesso priva di valori, la tensione papabile e il gusto per l’innovazione scenica dell’originale (l’assassino restava fino alla fine senza volto e veniva sempre inquadrato in soggettiva) sono andati completamente perduti. Ciò che resta è l’ennesimo horror di cui non si sentiva il bisogno, utile solo per far fare un minimo di carriera alle numerose attricette o “teen-star” presenti. Continua a leggere