Category: Australia


Regia di Justin Kurzel. Un film con Lucas PittawayBob AdriaensLouise HarrisFrank CwiertniakMatthew HowardCast completo Titolo originale: The Snowtown Murders. Genere Thriller – Australia2011durata 120 minuti.

Jamie, 16 anni, vive con la madre in un sobborgo fatto di violenze, disoccupazione, abusi sessuali. Tutto è cambiato quando John Bunting è arrivato nella loro vita. È carismatico, emozionante e Jamie ammira il padre che non ha mai conosciuto. Totalmente sotto il suo incantesimo, ci vorrà tempo per capire che il suo mentore è un serial killer, il più pericoloso mai conosciuto in Australia …

Regia di Julian Rosefeldt. Un film Da vedere 2015 con Cate BlanchettErika BauerCarl DietrichMarie Borkowski FoedrowitzEa-Ja KimCast completo Titolo originale: Manifesto. Genere Drammatico, – AustraliaGermania2015durata 94 minuti. Uscita cinema lunedì 23 ottobre 2017 distribuito da I Wonder Pictures. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 Valutazione: 4,00 Stelle, sulla base di 3 recensioni.

Il Manifesto del Partito Comunista raccontato da un homeless, i motti dadaisti recitati da una vedova a un funerale, il Dogma 95 descritto da una maestra ai suoi alunni e così via. 13 personaggi diversi: ogni personaggio uno scenario, ogni scenario un movimento celebrato attraverso intensi monologhi. A dare corpo a queste parole una sola attrice: Cate Blanchett calata in 12 personaggi diversi. Lo si potrebbe definire in molti modi Manifesto. Uno di questi potrebbe essere: documentario.
Definire ‘documentario’ questa opera di Julian Rosefeldt rischia di essere molto riduttivo.

Locandina La proposta

Un film di John Hillcoat. Con Tom BudgeGuy PearceEmily WatsonRay WinstoneDavid Wenham.  Titolo originale The PropositionAzionedurata 104 min. – Australia, Gran Bretagna 2005MYMONETRO La proposta * * 1/2 - - valutazione media: 2,92 su 11 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Fine Ottocento, Outback australiano: il capitano Stanley cattura Charlie e Mike, due dei quattro fratelli Burns, fuorilegge responsabili di stupri e omicidi, e fa un patto con Charlie: la testa di Arthur, il fratello maggiore, principale ideatore ed esecutore delle efferatezze, in cambio della grazia per lui e Mike. Charlie accetta ma la proposta di Stanley non è gradita ai superiori che vogliono, invece, eliminare tutta la banda.
Il film, un western di atipica ambientazione australiana, è ben congegnato ed avvincente. Il suo merito più grande, però, è un altro: offrire uno spaccato di vita dei pionieri australiani. Mostra, infatti, la cocciutaggine e l’ottusità dei coloni inglesi, convinti di appartenere ad una civiltà superiore tanto da poter piegare ai propri ritmi una terra desolata ed inospitale, sottomettendo alle leggi di Sua Maestà la Natura e la popolazione aborigena. 
Allo stesso tempo, il film mette in luce la solitudine e il senso di sconfitta che provano questi uomini nei confronti di una Natura che, al contrario degli inermi aborigeni, non può essere domata. I pionieri sono costretti a vivere in mezzo al nulla, in squallide casupole di lamiera, esposti ad un caldo torrido e a replicare meccanicamente uno stile di vita assurdo a quelle latitudini.
Emerge tra queste figure il capitano Stanley, unico, con la sua “proposta”, ad uscire da schemi predefiniti intuendo che, in un mondo primitivo, lealtà e rispetto della parola data stanno al di sopra di ogni legge.


Regia di Jennifer Kent. Un film Da vedere 2014 con Essie Davis, Noah Wiseman, Daniel HenshallHayley McElhinney, Barbara West (II), Benjamin Winspear, Cathy Adamek, Craig BehennaCast completo Titolo originale: Babadook. Genere Horror, – Australia2014durata 95 minuti. Uscita cinema mercoledì 15 luglio 2015 distribuito da Koch Media. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14 – MYmonetro 3,46 su 4 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Sono sei anni che è morto il marito di Amelia e sei anni che è nato Samuel, il suo unico figlio, cresciuto senza padre da una madre single in grandi difficoltà economiche e distrutta dallo stress causato dalla sua iperattività. Il bambino non dorme bene, la tiene sveglia, spaventa i compagni, si fa riprendere a scuola, è violento, non ha molti amici per via di un temperamento esagitato e la stessa madre arriva quasi ad odiarlo. Le cose non migliorano quando nella loro vita si materializza un libro di favole diverso dagli altri, molto nero, cupo e spaventoso che viene prontamente messo via dopo la prima lettura ma continua a ripresentarsi fino a che la sua storia di un uomo nero che ti entra dentro fino a condizionarti non comincia lentamente ad avverarsi e intrappola i due nella loro stessa casa.

Locandina Sweetie

Un film di Jane Campion. Con Genevieve LemonKaren ColstonTom LycosJon DarlingPaul Livingston. continua» CommediaRatings: Kids+16, durata 100 min. – Australia 1989.

Finalmente un film che tratta del problema, anche se non è la sola chiave di lettura, degli “autistici” fuori dai canoni consueti. Sweetie è una ragazza che deve ancora crescere intellettivamente, è bruttina e grassa. Ha una sorella convinta di aver trovato l’uomo della sua vita e due genitori anziani che vogliono separarsi. La ragazza è anche di indole cattiva e la tragedia è dietro l’angolo. Volutamente sgradevole il film ha diviso la critica internazionale di Cannes ed è stato ingiustamente ignorato dalla critica italiana. Opera d’esordio, dopo alcuni cortometraggi molto originali, della Campion, che poi è stata giustamente scoperta da tutti al Festival di Venezia del 1990 con Un angelo alla mia tavola.

Risultati immagini per Lezioni di piano

Un film di Jane Campion. Con Holly Hunter, Harvey Keitel, Sam Neill, Anna Paquin, Kerry Walker.Titolo originale The Piano. Drammatico, durata 121 min. – Australia, Francia, Nuova Zelanda1993. MYMONETRO Lezioni di piano * * * * - valutazione media: 4,24 su 40 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Palma d’Oro, ex aequo, al Festival di Cannes. L’originale regista di Sweetie e Un angelo alla mia tavola debutta nel grande cinema ufficiale. Ciò comporta co-produzioni, grandi nomi, capitali cospicui e una storia di buona presa per il pubblico.Ma la Campion mantiene intatta la sua personalità di autrice. Purtroppo la bravura tecnica questa volta sfiora il manierismo. Ancora una volta la protagonista è una donna con problemi di comunicazione con gli altri. È muta, vedova con una figlia, e per convenienza familiare deve sposare uno sconosciuto. Si trasferisce con lui in un’isola sperduta in Nuova Zelanda. Non le è concesso di suonare il piano, sua unica consolazione. Ma con l’aiuto di un uomo all’apparenza rozzo, in realtà molto sensibile, il suo desiderio sarà esaudito. Tra loro nasce un particolare idillio che farà uscire di senno il marito. Dopo colpi di scena degni di un melodramma, il lieto fine è d’obbligo.

Regia di Janos Szasz. Un film Da vedere 2013 con László GyémántAndrás GyémántPiroska MolnárUlrich ThomsenUlrich MatthesCast completo Titolo originale: Le Grand Cahier. Genere Drammatico, – GermaniaUngheriaAustraliaFrancia2013durata 113 minuti. Uscita cinema giovedì 27 agosto 2015 distribuito da Academy Two. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 2,86 su 7 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Estate 1944, nell’Ungheria alleata della Germania. Partito il padre per il fronte, due bambini gemelli vengono affidati dalla madre alla nonna, una contadina inacidita e crudele. Per sopravvivere, si addestrano a resistere al dolore e alla fame. Ci riusciranno, a costo di camminare sui cadaveri dei loro genitori. Tratto dal 1° romanzo omonimo della Trilogia della città di K. (1987) di Ágota Kristóf, il 4° film dell’ungherese Szász, suggestivamente fotografato da Christian Berger, è una versione storico-realistica di Hänsel e Gretel con un rovesciamento finale di ruoli tra buoni e cattivi. È la storia eterna dell’iniziazione dei bambini a un mondo adulto fatto di sopraffazione e violenza. I grandi orrori delle operazioni belliche e dei campi di sterminio non sono meno presenti perché fuori campo, a evidenziare che la guerra è fatta anche di piccoli orrori perpetrati dai civili. Vincitore del Karlovy Vary International Film Festival del 2013.

Poster Il grande Gatsby

Un film di Baz Luhrmann. Con Leonardo DiCaprio, Tobey Maguire, Carey Mulligan, Joel Edgerton, Isla Fisher. Titolo originale The Great Gatsby. Drammatico, Ratings: Kids+13, durata 142 min. – Australia, USA 2013. – Warner Bros Italia uscita giovedì 16 maggio 2013. MYMONETRO Il grande Gatsby * * 1/2 - - valutazione media: 2,88 su 147 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Nella primavera del 1922, il giovane Nick Carraway si trasferisce a Long Island, in una villetta che confina con la villa delle meraviglie di Gatsby, un misterioso milionario che è solito organizzare feste memorabili e del quale si dice di tutto ma si sa molto poco. Cugino della bella e sofisticata Daisy Buchanan, moglie di un ex campione di polo, Nick viene a conoscenza del passato intercorso tra Daisy e Gatsby e si presta ad ospitare un incontro tra i due, a cinque anni di distanza. Travolto dal clima ruggente dell’età del jazz, da fiumi di alcol e dalla tragedia di un amore impossibile, Nick si scoprirà testimone, complice e disgustato, del tramonto del sogno americano.
Tra la versione del 1974, sceneggiata da Coppola ma cinematograficamente poco consistente, e la rilettura odierna firmata Baz Luhrmann, che invece carica l’impianto visivo fino quasi a soffocare la voce amara e toccante del romanzo di Scott Fitzgerald, è lecito sognare una giusta temperatura di trasposizione, che resta ancora ideale, e rinnova la sfida ai cineasti a venire, com’è nella natura dei grandi classici di fare.
Non c’è dubbio, infatti, che nel libro di Fitzgerald ci sia un corpo che domanda di essere tradotto esattamente con il linguaggio del cinema e della musica: è quello che parla della trasformazione fisica del protagonista, dei costumi che indossa, dell’architettura che abita, degli straordinari eventi che ospita; dell’epoca che incarna. E non è tanto su questo fronte, come verrebbe da pensare pregiudizialmente, che il film di Luhrmann è ridondante: il regista australiano sa animare come pochi altri una festa cinematografica e qui lo conferma a più riprese, sulle note di un r’n’b contemporaneo che aspira a giocare il ruolo inebriante che all’epoca giocava il jazz. Ma c’è anche un’anima, nel romanzo, autobiografica e disperata, che parla molto più in sordina di quanto non faccia il film di Luhrmann, che pecca in più riprese di un’eccessiva esplicitazione dei sentimenti in campo, si compiace rovinosamente nel finale, e di fatto non trova una via altrettanto personale, se non quella di ripetere modi e caratteri di Moulin Rouge.
Tobey Maguire, nei panni di Nick Carraway, sembra infatti ricalcare la figura dello scrivano tragico di Ewan McGregor, al punto che il regista inventa per lui una cornice gemella e superflua, mentre il Gatsby di Leonardo Di Caprio, straordinario nella performance silenziosa e nella restituzione della solitudine del sognatore e dell’ambizioso (anche in virtù dei ruoli già indossati che si porta appresso), subisce suo malgrado la sorte del film a cui dà il nome, perdendo mistero e fascino man mano che l’orologio scorre e tentando invano di elevare la tensione alzando la voce.
D’altronde, insistendo sul tema del guardare e dell’essere guardati, è il regista stesso a fornire un’indicazione per la lettura del suo lavoro. Nick è un osservatore della vita, un voyeur, Gatsby ha la fama di essere una spia e vive per raggiungere quella luce verde al di là dell’acqua che guarda senza posa, i due si tengono sotto controllo dalle rispettive finestre, mentre un paio di giganteschi occhi maschili (simili a quelli di donna dipinti da Francis Cugat, che Fitzgerald volle come copertina) scruta come un dio pagano il distretto operaio dove i ricchi sostano per il tempo dei loro sporchi comodi. Luhrmann, cioè, denuncia per primo e ribadisce ad oltranza il carattere eminentemente visivo del proprio operato, invitando il pubblico a godere dei fuochi d’artificio, dello “spettacolo spettacolare”, e dissuadendolo dal “pretendere troppo”, come impudentemente osa invece fare Gatsby.

Locandina Fino alla fine del mondo

Un film di Wim Wenders. Con Max von SydowSam NeillSolveig DommartinWilliam HurtJeanne Moreau. continua» Titolo originale Bis ans Ende der WeltDrammaticodurata 150 min. – Francia, Germania, Australia 1991MYMONETRO Fino alla fine del mondo ***-- valutazione media: 3,43 su 20 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Come un puzzle, la vicenda ha una partenza disagevole, che trova la sua logica narrativa nella seconda parte. Una giovane donna incontra due rapinatori di banche. Con uno di loro stabilisce uno strano legame dal quale non è escluso l’interesse. Conosce un giovane misterioso del quale si innamora: l’uomo fugge, inseguito dai servizi segreti di una superpotenza, portandosi appresso uno strano marchingegno con il quale cattura immagini che intende consegnare alla madre affetta da cecità e che potrà vedere tali immagini. L’inventore dell’apparecchio è il padre stesso del giovane. Ma il vecchio scienziato è in aperto dissidio con il figlio a causa di una diversa visione dell’esistenza. La madre potrà vedere le immagini e morirà. L’evento scatena alterne reazioni tra chi era presente all’esperimento. Ciascuno oppresso da un diverso destino e con un futuro carico di incognite. Costato 23 milioni di dollari, il film è un kolossal dell’anima. Wenders lo dissemina di inidizi e personaggi che conducono in un vicolo cieco. La prima parte è un rompicapo nel quale ogni sequenza non è la conseguenza della precedente. In seguito tutto sembra assumere un tono più solenne e nobile. Ma l’ermetismo delle metafore di Wenders ha come traguardo la sua ossessione per l’olocausto che attende l’umanità. Tuttavia una fastidiosa scenografia di stampo teutonico dà l’impressione che il film sia stato realizzato in un grande magazzino tedesco. La colonna sonora raccoglie il meglio della scena musicale rock (U2, R.E.M., Lou Reed, Talking Heads e molti altri). William Hurt si aggira per il film con aria assente facendo forse rimpiangere che Wenders non sia riuscito a convincere Sam Shepard e Willem Dafoe, ai quali il regista aveva chiesto di interpretare il ruolo.

Regia di Stephan Elliott. Un film Da vedere 1994 con Hugo WeavingGuy PearceTerence StampRebel Penfold-RussellJohn Casey (III)Cast completo Titolo originale: The Adventures of Priscilla, Queen of the Desert. Genere Commedia, – Australia1994durata 103 minuti. Uscita cinema venerdì 30 settembre 1994 distribuito da Lucky Red. – MYmonetro 3,21 su 3 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

A bordo di un torpedone (Priscilla) tre cantanti travestiti – due gay e un transessuale – si spostano da Sydney ad Alice Springs, al centro del continente australiano, per portarvi il loro spettacolo. Il nucleo narrativo di questa stravagante commedia su strada è il confronto dei 3 protagonisti con i provinciali che incontrano nel viaggio; quello figurativo il contrasto con la natura maestosa e inquietante dei paesaggi desertici che attraversano. Pimpante colonna musicale (Abba e G. Verdi), dialogo brioso, costumi premiati con l’Oscar, un trio eccezionale d’interpreti (con T. Stamp sopra tutti) e, tra le righe frivole, un discorso serio sulla diversità sessuale, pur con un ottimismo troppo programmatico.

Locandina italiana Predestination

Un film di Michael Spierig, Peter Spierig. Con Ethan Hawke, Sarah Snook, Christopher Kirby, Christopher Sommers, Kuni Hashimoto. Fantascienza, Ratings: Kids+13, durata 97 min. – Australia 2014.

Al suo ultimo incarico, un agente che viaggia nel tempo dovrà catturare l’unico criminale sfuggitogli nel corso del tempo. Tratto dal racconto “Tutti voi zombie” del 1959 di Robert A. Heinlein, il film racconta la vita di un singolare agente, magistralmente interpretato da Ethan Hawke (Nomination all’Oscar® come Miglior Attore Non Protagonista per Boyhood), che deve affrontare una serie intricata di viaggi spazio temporali, progettati per garantire l’applicazione della legge per l’eternità. Ora, al suo ultimo incarico, l’agente è all’inseguimento di un criminale che da sempre continua a sfuggirgli: l’obiettivo è salvare migliaia di vite messe in pericolo dai piani di questo terribile assassino.

Regia di Garth Davis. Un film Da vedere 2016 con Dev PatelRooney MaraNicole KidmanDavid WenhamNawazuddin SiddiquiCast completo Titolo originale: Lion. Genere Drammatico, – USAAustraliaGran Bretagna2016durata 129 minuti. Uscita cinema giovedì 22 dicembre 2016 distribuito da Eagle Pictures. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 2,98 su 5 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

1986, bimbo indiano di 5 anni si addormenta in una stazione e poi, cercando il fratello maggiore che sta lavorando, sale su un treno che percorre 1600 km prima di fermarsi a Calcutta. Il piccolo non sa dove viveva, non parla bengalese e non sa dare indicazioni sulla sua famiglia. Dopo vane ricerche, è adottato da una coppia australiana. 25 anni dopo, sulla base di vaghi ricordi, si mette in cerca della sua famiglia. Sembra incredibile, ma è una storia vera e Davis la racconta con emozione e senza facili stratagemmi strappalacrime, coinvolgendo lo spettatore, portandolo a riflettere sulle problematiche dell’adozione (e a conoscere meglio come funziona) e sull’incontro di 2 culture tanto diverse.

Regia di David Michôd. Un film Da vedere 2009 con Ben MendelsohnJoel EdgertonGuy PearceLuke FordJacki WeaverSullivan StapletonCast completo Genere Drammatico, – Australia2009durata 112 minuti. Uscita cinema sabato 30 ottobre 2010 distribuito da Mikado Film. – MYmonetro 3,62 su 5 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

La madre di J non apre più gli occhi. Muore dopo una fatale overdose. Il figlio disperato chiama la nonna che lo accoglie nella sua famiglia di criminali. Fratelli di sangue e tra il sangue, in lotta senza esclusione di colpi con la polizia a Melbourne. Tra strategie processuali manipolate e vendette servite su piatti gelidi, J perderà la sua innocenza di adolescente.
David Michôd, il regista di Animal Kingdom, è al suo primo lungometraggio ma non ha tradito il suo passato di reporter d’inchiesta sulla criminalità a Melbourne. Il suo è uno sguardo da etologo del crimine: filma il sistema malavitoso come se fosse un regno degli animali (animal kingdom in inglese) dove vincono i più forti, quelli che mangiano i più deboli, ma nasconde pure, nel suo impasto tra velato doc e fiction, un’idea di critica della delinquenza come reame di selvaggi che non sono uomini né animali sociali. La condanna morale si ferma però presto, lasciando spazio ad un universo intricato dove nessuno è davvero buono o totalmente cattivo, tranne il poliziotto interpretato da Guy Pearce. Prestazione titanica per l’attore di Memento così come superba la prova della nonna ‘smurf’ (Jacky Weawer), fantastica donna attempata dai sorrisi psicotici.
Tutto il cast gira bene negli ingranaggi maligni di Animal Kingdom, più che un semplice poliziesco un “crime drama” che rifiuta l’eccesso estetico della morte, gli inseguimenti roboanti ma preferisce personaggi solidi e un “oscuro scrutare” della macchina da presa: lenta, ansiogena, torbida che ricorda il miglior Polanski o Cronenberg e trova anche il bacio accademico del Sundance Festival 2010 che lo laurea miglior film straniero.
Dopo la crime series UnderbellyAnimal Kingdom mostra al mondo un’altra faccia dell’audiovisivo made in Australia e Nuova Zelanda che non è l’autorialità di Jane Campion o i lussureggianti effetti speciali di Peter Jackson. Michôd fa un film tanto raro quanto innovativo, un lento declino in una scacchiera di colpi di scena disorientanti, in un racconto dove nemmeno l’amore e la morte sanno da che parte stare.

Regia di Daniel Nettheim. Un film con Willem DafoeSam NeillFrances O’ConnorSullivan StapletonDan WyllieCallan MulveyCast completo Titolo originale: The Hunter. Genere Drammatico – Australia2011durata 100 minuti.

Un mercenario viene inviato dall’Europa nel deserto della Tasmania da una misteriosa società biotech, per cercare l’ultimo superstite della tigre della Tasmania.

Regia di Baz Luhrmann. Un film Da vedere 2001 con Nicole KidmanEwan McGregorJohn LeguizamoJim BroadbentRichard RoxburghCast completo Titolo originale: Moulin Rouge. Genere Musical – Australia2001durata 130 minuti. Uscita cinema venerdì 28 settembre 2001 distribuito da 20th Century Fox. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: – MYmoro 3,43 su 180 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Parigi 1899-1900. Il giovane scrittore Christian è assunto per scrivere il nuovo spettacolo del Moulin Rouge, diretto da Harold Zidler. S’innamora della primadonna Satine di cui il duca di Worcester, finanziatore dello show, pretende il corpo e il cuore. Christian è minacciato di morte; Satine, malata di tbc, muore dopo la prima trionfale. Musical pop australiano che chiude un’ideale trilogia dello spettacolo ( Ballroom , Romeo e Giulietta ), è un film di traboccante esagerazione audiovisiva, Kitsch svergognato, vertiginoso sincretismo che tende alla leggerezza e cerca “volontariamente l’imperfezione” (S. Emiliani). Appoggiato a una storia d’amore, è un prorompente pastiche che apre il XXI secolo, raccontando la fine del XIX e riassumendo il XX. Superfluo far l’elenco di miti, citazioni, rimandi, riciclaggi, contaminazioni, anacronismi (da Méliès a Ophüls, dal can-can e Satie ai Beatles e David Bowie), scatole cinesi scenografiche, superfici, fibrillazioni. Tutto calcolatissimo, molto sembra improvvisato. Scritto dal regista produttore con Craig Pearce; fotografia: Donald M. McAlpine; scene di Catherine Martin e Brigitte Broch, costumi della stessa Martin con Angus Strathie, entrambi premiate con l’Oscar. Kidman in stato di grazia.

3.43/5


Regia di Bakhtyar Khudojnazarov. Un film con Chulpan KhamatovaMoritz BleibtreuMerab NinidzeAto Mukhamedshanov. Genere Commedia – RussiaGermaniaAustralia1999durata 106 minuti. Valutazione: 2,00 Stelle, sulla base di 11 recensioni.

Commedia dell’est nello stile di Kusturica (che pare abbia apprezzato il film). Una ragazza vive col padre vedovo e il fratello reduce di guerra. Sogna di fare l’attrice e ingenuamente si fa sedurre da un giovane che si finge amico di Tom Cruise. Tra un tentativo di aborto e la caccia al seduttore una serie di discrete immagini visionarie.

2/5

Poster Picnic ad Hanging RockUn film di Peter Weir. Con Rachel Roberts, Dominic Guard, Helen Morse, Jacki Weaver, Vivean Gray, Kirsty Child Titolo originale Picnic at Hanging Rock. Drammatico, Ratings: Kids+16, durata 115 min. – Australia 1975. MYMONETRO Picnic ad Hanging Rock * * * * - valutazione media: 4,20 su 40 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Australia, inizio secolo. Le ragazze del collegio di Appleyard si recano in gita ad Hanging Rock, una suggestiva formazione rocciosa, vanto della zona. Tre delle fanciulle scompaiono misteriosamente, e a nulla valgono le ricerche cui partecipano tutti gli abitanti del paese. Dopo una settimana, una ragazza ritrova una delle scomparse. La giovane non è in grado di dare alcuna spiegazione. Viene alla luce il losco passato della direttrice, ma l’episodio rimarrà sempre avvolto nel mistero. View full article »

Risultati immagini per Giuramento di Sangue 1990Un film di Stephen Wallace. Con Bryan Brown, Terry O’Quinn, George Takei, Deborah Kara Unger Titolo originale Blood Oath. Drammatico, durata 108′ min. – Australia 1990. MYMONETRO Giuramento di sangue * * 1/2 - - valutazione media: 2,50 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Nel 1946 un capitano dell’esercito australiano, avvocato nelle vita civile, denuncia il comandante giapponese di un campo dove durante la guerra erano stati massacrati più di 300 prigionieri. Sceneggiato, con Denis Whitburn, da Brian A. Williams, figlio di un avvocato militare che partecipò al vero processo, è uno di quei drammi giudiziari che sono definiti “robusti”, ma senza un vero interesse al di là di quello cronachistico. 1° film del 26enne R. Crowe. View full article »

Risultati immagini per Detector 1980Un film di Ian Barry. Con Ralph CotterillHugh Keays-Byrne, Lorna Lesley, Steve BisleyArna-Maria Winchester.  Titolo originale The Chain ReactionDrammaticodurata 90 min. – Australia 1980.

Un violento terremoto provoca gravi danni ad una centrale nucleare australiana causando la dispersione di gas radioattivo. L’ingegnere Heinrich Schmidt, consapevole della minaccia che incombe sulla popolazione, tenta di avvertire le autorità, ma i suoi superiori, temendo le ripercussioni economiche dello scandalo, gli impongono di tacere. Fuggito avventurosamente dal laboratorio, Schimdt è soccorso, in stato confusionale, da una giovane coppia in vacanza che lo aiuta a denunciare alla stampa l’accaduto.
Giocato tra fantascienza, ecologia e disaster-movie, il film, pur sfruttando il successo di Sindrome cinese, coniuga abilmente spettacolo e impegno politico.Gli attori Steve Bisley e Hugh Keays-Byrne erano già apparsi sullo schermo in Interceptor a fianco di Mel Gibson, qui in una breve e non accreditata apparizione nel ruolo di un meccanico.Titolo alternativo: Nuclear Run. View full article »

Un film di Mark Hartley. Con Jackson Gallagher, Sharni Vinson, Charles Dance, Rachel Griffiths, Martin Crewes. Horror, – Australia 2013.

Dopo aver ucciso la madre e il suo amante alcuni anni prima, Patrick è il paziente comatoso della camera 15 in una remota clinica psichiatrica privata gestita dal dottor Roget, che lo usa come cavia nei suoi studi bizzarri sulla vita e la morte. Kathy, un’infermiera che si è da poco separata dal fidanzato, inizia a lavorare presso la clinica e viene incaricata di prendersi cura di lui. Si rende presto conto che l’assassino è in grado di comunicare, e grazie alle sue capacità psicocinetiche, cerca di manipolare gli eventi nella vita di lei. Man mano che la comunicazione di Patrick diventa più forte, strani e terrificanti eventi cominciano a verificarsi e i sentimenti che l’assassino nutre per Kathy si stanno per manifestarsi come una mortale, sanguinosa ossessione. View full article »