Category: M-N-O


Regia di Andy Muschietti. Un film Da vedere 2017 con Bill SkarsgårdOwen TeagueJaeden MartellFinn WolfhardWyatt OleffCast completo Titolo originale: It. Genere HorrorThriller, – USA2017durata 135 minuti. Uscita cinema giovedì 19 ottobre 2017 distribuito da Warner Bros Italia. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14 – MYmonetro 3,02 su 8 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Ottobre 1988, nella cittadina di Derry. Il piccolo Georgie esce di casa nella pioggia per far navigare la barchetta di carta preparatagli dal fratello maggiore Billy, costretto a casa dall’influenza. La barchetta scorre per i rivoli lungo i marciapiedi, ma finisce in uno scolo che conduce alla rete fognaria. Georgie, contrariato, si china a guardare nella feritoia e incontra lo sguardo del bizzarro clown che abita nelle fogne, Pennywise. Per quanto strano sia trovare un clown in quel luogo, Georgie si intrattiene con lui sin quando il clown non lo addenta e lo cattura portandolo giù con sé. Giugno 1989. A Derry vige il coprifuoco a causa delle numerose sparizioni di persone, soprattutto bambini.

Regia di Andy Muschietti. Un film con James McAvoyJessica ChastainIsaiah MustafaJay RyanJames RansoneCast completo Titolo originale: It: Chapter Two. Genere Horror, – USA2019durata 165 minuti. Uscita cinema giovedì 5 settembre 2019 distribuito da Warner Bros Italia. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14 – MYmonetro 2,80 su 17 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Ventisette anni sono passati dagli avvenimenti descritti nel primo capitolo. I ragazzi – componenti il club dei perdenti – che avevano affrontato l’orrore di Derry sono cresciuti e, benché intimamente segnati dall’esperienza, hanno in gran parte parte rimosso, piuttosto misteriosamente, quanto accaduto, cercando di vivere, con maggiore o minore successo, le proprie vite. Quasi tutti se ne sono andati dalla cittadina. Solo Mike è rimasto a presidiare la zona ed è proprio lui – l’unico a non aver dimenticato – a cogliere il segnale che l’orrore sta tornando, compiuto il suo ciclo vitale. Per questo, per combattere il mostro, Mike contatta i vecchi amici e li richiama al patto che stipularono da ragazzi, perché solo loro possono concludere il lavoro che hanno iniziato. Ciascuno di loro è colto nel pieno dei problemi quotidiani della vita, ma il richiamo è troppo forte e niente può impedire il ritorno a Derry. Per tutti, tranne che per uno, Stanley, che si toglie la vita. Gli altri, tra ritrosie, ripensamenti e paure, affrontano di nuovo It.

Regia di Richard Marquand. Un film con Donald SutherlandStephen MacKennaPhilip Martin BrownKate NelliganChristopher CazenoveCast completo Titolo originale: Eye of the Needle. Genere Avventura – Gran Bretagna1981durata 112 minuti. – MYmonetro 3,35 su 1 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Da un romanzo di Ken Follett: due storie che alla fine s’intrecciano. Un’inafferrabile spia nazista che si nasconde in Inghilterra durante la seconda guerra mondiale e una giovane coppia che, dopo nozze infauste, va ad abitare al largo delle coste britanniche. Comincia come un film d’inseguimento, continua come un thriller, si conclude come una tragedia d’amore, ma è una spy-story . Tutto funziona, ma il vero punto di forza è D. Sutherland che dà credibilità a un personaggio multiforme.

Regia di László Nemes. Un film Da vedere 2015 con Géza RöhrigLevente MolnárUrs RechnTodd CharmontSándor ZsótérMarcin CzarnikCast completo Titolo originale: Saul Fia. Genere Drammatico, – Ungheria2015durata 107 minuti. Uscita cinema giovedì 21 gennaio 2016 distribuito da Teodora Film. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 4,04 su 6 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Auschwitz 1944: la giornata di ordinario orrore di Saul, membro di un Sonderkommando – ebrei con il compito di condurre i connazionali nelle camere a gas e poi di cremare i “pezzi” (così le SS chiamavano i cadaveri) – che rischia la vita per trovare un rabbino che reciti il Kaddish (la preghiera funebre) sul cadavere di un bambino in cui ha creduto di riconoscere un figlio. Esordio lancinante, come regista e cosceneggiatore (con Clara Royer), dell’ungherese Nemes, allievo di Béla Tarr, campione di cinema estremo. Formato ristretto (4:3), camera a spalla, ininterrotti primi piani e soggettive del protagonista, colori desaturati, sfondi sfocati, assenza totale di musica (sostituita dal robotico ossessivo sottofondo sonoro degli ordini e delle imprecazioni delle SS); Nemes è riuscito nell’impossibile impresa di girare un film originale sulla Shoah, capace di immergere lo spettatore in un campo di sterminio nazista e di fargliene toccare con mano l’orrore, ma con un tocco di grazia, senza mai scadere nel trucido. Merito della poesia che scaturisce dall’antitesi tra la violenza e l’odio, che accomunano SS e Sonderkommando, e l’amore e la pietà di Saul, simbolo della vita che risorge proprio nel regno della morte. Gran Premio della Giuria a Cannes 2015, Golden Globe 2015 come miglior film, Oscar 2016 per il film straniero.

Riccardo III: Amazon.it: Laurence Olivier, John Gielgud, Claire Bloom,  Cedric Hardwicke, Ralph Richardson, Laurence Olivier, Laurence Olivier,  John Gielgud: Film e TV

Regia di Laurence Olivier. Un film Da vedere 1955 con Claire BloomLaurence OlivierStanley BakerRalph RichardsonJohn GielgudAlec ClunesCast completo Titolo originale: Richard III. Genere Storico – Gran Bretagna1955durata 133 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 – MYmonetro 4,00 su 3 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Deforme di corpo e feroce d’animo, Riccardo di Gloucester dà la scalata al trono del fratello Edoardo IV con intrighi, omicidi, falsi processi. Diventa re, ma rimane solo. È sconfitto a Bosworth. “Il mio regno per un cavallo!” Nel ridurre in film la tragedia giovanile (1592-93) di Shakespeare, L. Olivier sfronda il testo con vigorosa disinvoltura, sbalordisce come attore, persuade meno, ma rischia di più, come regista con una messinscena di taglio espressionista. I Sir del teatro inglese Gielgud, Richardson e Hardwicke gli fanno corona.

Enrico V - Film (1944) - Foto Locandina | iVID.it - Galleria Fotografica  dei film, dei personaggi, delle serie TV

Regia di Laurence Olivier. Un film Da vedere 1944 con Leo GennRobert NewtonLaurence OlivierLeslie BanksRenée AshersonJohn LaurieCast completo Titolo originale: Henry V. Genere Drammatico – Gran Bretagna1944durata 137 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 Valutazione: 5,00 Stelle, sulla base di 6 recensioni.

Dal dramma (1598-99) di W. Shakespeare: nel 1603 al Globe Theater di Londra si mette in scena Henry V , dramma storico in cui si rievocano le gesta del re che nel 1415, durante la guerra dei Cent’anni, sconfisse l’esercito francese, numericamente superiore, nella battaglia di Azincourt. Splendido esordio nella regia di Olivier in quello che, secondo molti, è il suo miglior film scespiriano e una grande tappa nell’uso del colore nel cinema (fotografia di Robert Krasker) di grande suggestione nel passaggio dalla finzione teatrale alla spazialità solenne degli esterni in Francia, con sapienti agganci alla tradizione pittorica, da Paolo Uccello alle miniature dei Livres d’Heures. Si può leggere a 3 livelli: rievocazione di uno spettacolo al Globe; rappresentazione del modo con cui i contemporanei di Shakespeare immaginavano la campagna di Enrico V in Francia; opera di allusiva propaganda ideologica sulla 2ª guerra mondiale. Trionfo di colore, musica, grande spettacolo, poesia eroica, costumi, scenografie. 1 Oscar speciale per Olivier e 4 nomination tra cui quella per le musiche a William Walton che collaborò anche per Amleto e Riccardo III .

Locandina italiana Il principe e la ballerina

Un film di Laurence Olivier. Con Marilyn Monroe, Laurence Olivier, Richard Wattis, Sybil Thorndike, David Horne. Titolo originale The Prince and the Showgirl. Commedia, Ratings: Kids+13, durata 117′ min. – USA 1957. MYMONETRO Il principe e la ballerina * * * - - valutazione media: 3,38 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Dalla commedia The Sleeping Prince (1953) di T. Rattigan: arrivato a Londra nel 1911 per assistere all’incoronazione di Giorgio V, il granduca Carlo di Carpazia vuole compagnia galante per la serata. La trova in una ballerina americana, ma la situazione si complica. Il copione è un po’ moscio, irrimediabilmente coperto di polvere teatrale, ma la messinscena di Olivier è di un accademismo impeccabile e la Monroe, anche produttrice, sfolgora. Domanda: chi delle due star ha più sfruttato l’altra?

AntonioGenna.net presenta: IL MONDO DEI DOPPIATORI - ZONA CINEMA: "Amleto"  (1948)

Regia di Laurence Olivier. Un film Da vedere 1948 con Laurence OlivierBasil SydneyEileen HerlieFelix AylmerTerence MorganJean SimmonsCast completo Titolo originale: Hamlet. Genere Drammatico – Gran Bretagna1948durata 153 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 – MYmonetro 4,34 su 5 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Amleto, principe di Danimarca, sospetta che la madre e lo zio abbiano ucciso il padre. Per smascherarli si finge pazzo. Lo zio contrattacca mandandogli contro un rivale con la spada avvelenata. Amleto muore, ma fa in tempo a uccidere lo zio. Laurence Olivier porta sullo schermo Shakespeare con risultati portentosi (aiutato moltissimo dalla fotografia di Desmond Dickinson). All’uscita (festival di Venezia) fu criticata la scelta di Eileen Herlie (coetanea di Olivier) troppo giovane per il ruolo della madre. Ma il futuro lord l’aveva scelta appositamente. Per sottolineare la componente edipica del tormento del principe di Danimarca.

Riki-Oh The Story of Ricky (Live) | AnimeClick.it

Riki-Oh: The Story of Ricky (Lik Wong) è un film del 1991 diretto da Lam Ngai-kai, adattamento cinematografico del manga Riki-Ō (1988-1990), scritto da Masahiko Takajo e illustrato da Tetsuya Saruwatari.

Appartenente per lo più al genere carcerario e delle arti marziali, è diventato famoso soprattutto per una forte componente splatter e un dozzinale doppiaggio inglese che lo hanno reso con il passare del tempo un film di culto.

Regia di Gaspar Noé. Un film con Monica BellucciVincent CasselAlbert DupontelPhilippe Nahon. Titolo originale: Irrévérsible. Genere Drammatico, – Francia2002durata 95 minuti. distribuito da Bim Distribuzione. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 18 – MYmonetro 1,97 su 3 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Fin dai titoli di testa con le lettere rovesciate e dalla sublime banalità autoreferenziale del laido prologo (“il tempo distrugge tutto!”), il 2° lungometraggio dell’argentino Noé è una bischerrima scemenza con l’aggravante delle ambizioni d’autore, già evidenti nella scrittura drammaturgica che comincia dalla fine e risale all’indietro. In parallelo anche la scrittura cambia. Prima mezz’ora all’insegna di un dinamismo forsennato della cinepresa e di un montaggio altrettanto frenetico con un vendicativo assassinio a colpi di estintore. Dopo la sensazionalistica sequenza in un sottopassaggio dello stupro anale della Bellucci, poi massacrata di botte dal lurido bruto (12 minuti con cinepresa immobile e rasoterra), il racconto si disciplina nell’ambito di un convenzionale cinema della chiacchiera per chiudersi, nell’alveo di un lirismo da spot pubblicitario, con la protagonista sorridente su un prato fiorito che galleggia sulle note (Allegretto) della Settima di Beethoven. Nonostante la svergognata stamburata scandalistica dei mass media, chi se la cava meglio è proprio la Bellucci.

Gun Woman [Edizione: Stati Uniti]: Amazon.it: Asami, Kairi Narita, Matthew  Floyd Miller, Dean Simone, Noriaki Kamata, Kurando Mitsutake, Asami, Kairi  Narita: Film e TV

Gun Woman è un film del 2014 diretto da Kurando Mitsutake. Pellicola di produzione giapponese, di genere thriller con delle sfumature da horror.

Uno spietato assassino, contatta un uomo per farlo diventare il suo guidatore, mentre lui uccide vari bersagli. Dopo l’uccisione di una donna, i due si dirigono a Las Vegas. Per ingannare il tempo, viene raccontata la storia di Hamazaki, un assassino della mafia giapponese. Quando egli morì, lasciò una grande eredita al figlio, a costo che quest’ultimo lasciasse per sempre il Giapponese. Il figlio fece come richiesto, ma essendo più spietato e perverso del padre, uccise tutte le donne che poteva, lasciando scie di cadaveri in Asia, Europa e Negli Stati Uniti.

Regia di Kurt Maetzig. Un film con Angelika WallerAlfred MüllerIlse VoigtWolfgang WinklerIrma MünchCast completo Titolo originale: Das Kaninchen bin ich. Genere Drammatico – Germania1965durata 114 minuti.

Un ritratto sarcastico del sistema giudiziario della Repubblica Democratica Tedesca con le implicazioni sociali che esso comporta.

Collateral [Edizione: Stati Uniti]: Amazon.it: Tom Cruise, Jamie Foxx, Jada  Pinkett Smith, Mark Ruffalo, Peter Berg, Barry Shabaka Henley, Emilio  Rivera, Jamie McBride, Craig Eastman, Siba Eastman, Jeffrey Hwang, Barry  "Shabaka" Henley,

Un film di Michael Mann. Con Tom Cruise, Jamie Foxx, Jada Pinkett Smith, Mark Ruffalo, Peter Berg. Azione, durata 119 min. – USA 2004. uscita venerdì 15 ottobre 2004. MYMONETRO Collateral * * * 1/2 - valutazione media: 3,80 su 75 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Michael Mann si conferma ancora una volta fra i migliori registi d’azione e presenta alla Mostra del Cinema di Venezia, un lungometraggio con continui cambi di ritmo che si svolge, temporalmente, tutto in una notte.
Los Angeles, atmosfera sincopata. Max, tassista modello, compie una corsa con un procuratore donna che avrebbe dovuto discutere un caso in tribunale la mattina successiva. Immediatamente dopo, un nuovo cliente, Vincent, che gli fa una proposta allettante,accompagnarlo per l’intera notte in cambio di 700 dollari. Max si fa convincere, senza sapere che da quel momento avrebbe iniziato un viaggio allucinante. Vincent è infatti un killer di professione che deve regolare i conti con cinque persone, una delle quali, a sua insaputa, sta a cuore al conducente di taxi. Difficile dichiarare se l’elemento più coinvolgente di questo riuscito action movie sia quello visivo o quello della sceneggiatura. I primi piani strettissimi, la notte losangelina, il montaggio serrato (spettacolare la scena della discoteca con un incessante e ipnotica musica martellante) e l’uso del digitale che rende le immagini notturne più nitide con un conseguente iperrealismo, si fondono con i dialoghi ironici, a volte tarantiniani, fra Vincent e Max, e che lentamente assurgono a una sfida sulle orme delle regole dell’arte della guerra di Sun Tzu. Tom Cruise e Jamie Foxx si affrontano a viso aperto diretti da un nuovamente grande Mann, saggia mano del cinema adrenalinico di classe.

Locandina Delta

Un film di Kornél Mundruczó. Con Félix LajkóOrsolya TóthLili MonoriDrammaticodurata 92 min. – Ungheria 2006MYMONETRO Delta **--- valutazione media: 2,40 su -1 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Un uomo ritorna al proprio paese natale situato sul delta di un fiume. Vuole riabbracciare dopo lungo tempo la madre. La donna, che convive con un uomo dopo la morte del marito, gestisce un piccolo bar. Dice subito al figlio che non ha un alloggio da dargli e gli presenta una sorella che lui non ha mai conosciuto. L’uomo chiede di poter andare a vivere in un capannone che si trova su un’isoletta sul delta. Lì lo raggiungerà dopo poco tempo la sorella. Tra i due nascerà un’attrazione unita a una forte solidarietà contro la madre dopo la scoperta che il padre è stato ucciso.

22 maggio.jpg

22nd of May (fiammingo Tweeëntwintig mei ) è un film thriller belga del 2010diretto e scritto da Koen Mortier . [1] Il film è interpretato da Sam Louwyck , Barbara Callewaert e Titus De Voogdt . Il film ha vinto un premio ed è stato nominato per cinque e tutti i premi sono andati a Koen Mortier .

Il film segue le conseguenze di un’esplosione in un centro commerciale. Sam, una guardia di sicurezza, tenta di salvare le vittime, ma viene scambiato per l’autore dell’attacco.

Sindrome astenica (in russo: Астенический синдром?traslitteratoAsteničeskij sindrom) è un film del 1990 diretto da Kira Muratova.

Il termine medico del titolo designa quella che un tempo era nota come “ipocondria” o “melancolia”. Ora ne soffre l’insegnante Nikolaj, quotidianamente impegnato a fronteggiare una schiera di studenti di rara indifferenza. Ma forse è l’intera società a esserne afflitta…

Risultati immagini per Lunghi Addii

Un film di Kira Muratova. Con Zinaida Sharko, Oleg Vladimirsky, Tatyana Mychko, Yuri Kayurov, Svetlana Kabanova, Lidiva Dranovskaya, Lidiya Brazilskaya Titolo originale Dolgie provody. Drammatico, durata 97 min. – URSS 1971. MYMONETRO Lunghi addii * * * * - valutazione media: 4,00 su 1 recensione.

È davvero un lungo addio quello fra una madre tormentosa e opprimente, divorziata dal marito archeologo, e suo figlio Ustinov, silenzioso e solitario come uno spettro, in sua presenza. Lei vorrebbe penetrare nel complicato mondo del figlio, lui dal canto suo, vorrebbe che non invadesse anche quello, tanto da costruire un muro di parole ripetute mille volte e di mutismi assordanti che si frappone nel loro rapporto, già parecchio alienante e tortuoso. Fino a quando non riemergerà la figura del padre, portando nella mente di Ustinov il pensiero di una nuova vita, lontano da gelosie, rimproveri e consigli materni inopportuni.
Censurata fino alla Glasnost del 1987 (quell’ampia riforma politica atta a rimuovere corruzioni e privilegi dell’apparato governativo sovietico), la Muratova – una delle più celebri registe russe del XX secolo, parecchio influenzata dalla Nouvelle Vague -, dimostra tutto il suo anticonvenzionale talento nel dirigere (in una Russia che deve fare ancora i conti con le revisioni dello stalinismo) una pellicola moderna e d’avanguardia come questa, ben attenta a non compiere giri di boa, attorno a randagismi sentimentali banali, che potrebbero far cadere la trama (peraltro perfetta) nei più ovvi cliché. Ottima la sceneggiatura che scava alla ricerca dello straordinario nell’ordinario di tutti i giorni; tanto appassionante che è impossibile non riuscire a comprendere le inadeguatezze, i masochismi, le depressioni e le monotonie dei personaggi, veri motivi dei comuni lunghi addii.
Un particolare plauso va all’attrice teatrale e cinematografica Zinaida Sharko (una sorta di Claudia Cardinale russa), perfettamente calata nel ruolo di una madre che alterna la civetteria con gli altri uomini alla debole gelosia per le ragazze che il figlio bacia, ma che fondamentalmente cerca, con una notevole punta di disperazione, di non farsi abbandonare per la seconda volta. Bravo anche Oleg Vladimirsky nel ruolo dello sfuggevole Ustinov, che oggi è un affermato fotografo artistico.

Locandina The Tuner - L'Accordatore

Un film di Kira Muratova. Con Renata LitvinovaGeorge DeliyevNina RuslanovaAlla Demidova Titolo originale NastroyschikCommediab/n durata 154 min. – Russia 2004

Nella Russia contemporanea, arrivare a fine mese è un miracolo, soprattutto se sei un artistoide che sopravvive di espedienti e piccoli furti come Andryusha, ebreo dalla parlantina svelta e dalla mente ancora più celere, la cui vita potrebbe essere facile, se non dovesse più badare solo a se stesso. Ora c’è di mezzo anche Lina, la sua fidanzata. Bellissima, spendacciona, materialista e gelida: sempre bisognosa e vogliosa di… denaro. E per trovarli, Andryusha si reinventa perfino accordatore di pianoforti di fronte a due anziane e agiate amiche: Anna Sergeyevna e la tonta vedova Lyuba. Sono loro i polli da spennare per i capricci di Lina… e come galline dalle uova d’oro, c’è da dirlo fanno un chiasso tremendo già di loro!!!
Una commedia molto divertente, con una sceneggiatura e una trama terribilmente spassose, nere e rapide, che si distinguono per la perfezione dei tempi comici della slapstick comedy, ottimamente sostenuta, fra l’altro, dagli interpreti del film, in particolare delle vecchie leve del cinema russo Alla Demidova e Nina Ruslanova, nella parte delle due attempate amiche. La regia di Kira Muratova è perfetta fino al più piccolo particolare, così come la fotografia in bianco e nero, dai toni leggeri. Il nome di uno dei protagonisti: Anna Sergeyevna entra simpaticamente in testa dello spettatore, dato che è ripetuto da tutti i personaggi del film. Molto Truffaut, tanta black-comedy!

Brevi incontri (1967) - Film - Movieplayer.it

Un film di Kira Muratova. Con Yelena BazilskayaKira MuratovaVladimir VysotskyNina Ruslanova Titolo originale Korotkije vstrechiDrammaticodurata 96 min. – URSS 1967.

Nadja è una semplice ragazza della campagna sovietica, una di quelle che quando si innamora segue il cuore ovunque esso la porti. E così accade quando un giorno, sul suo cammino, incrocia il geologo Maksim e, perduta la testa per lui, decide di seguirlo in città per stargli vicino. Assunta come domestica dalla signora Valentina Ivanovna, moglie di un funzionario, scoprirà ben presto che il suo non è l’unico cuore nel quale Maksim ha fatto breccia.
Una pellicola d’amore delicata e triste, ma soprattutto poetica, grazie al finale assolutamente romantico, commovente e, oltretutto, inaspettato per lo spettatore. La Muratova, qui anche in veste di attrice nel ruolo di Valentina, la moglie del funzionario, descrive i percorsi del cuore di una ragazza con un’eleganza e una limpidezza invidiabili. Nel cast, nel ruolo di Maksim, il cantante e attore teatrale e cinematografico Vladimir Vysotsky, mito della musica russa, che morì dissidente nel 1980.

Un giorno a settembre (1999) - Film - Movieplayer.it

Un film di Kevin Macdonald. Titolo originale One Day in SeptemberDocumentariodurata 95 min. – Germania 1999

Si tratta di un documentario che racconta i fatti del 5 settembre 1972, quando, durante i Giochi della XX Olimpiade svolti a Monaco di Baviera, un commando dell’organizzazione palestinese Settembre Nero sequestrò ed uccise 11 atleti israeliani (Massacro di Monaco).