Category: Thriller


Regia di Alex Van Warmerdam. Un film con Jan BijvoetHadewych MinisJeroen PercevalAlex Van WarmerdamTom DewispelaereCast completo Genere Thriller – Paesi Bassi2013

La prima volta che Borgman si presenta alla porta di Richard e Marina, ha l’aspetto di un barbone sporco e malandato, appena fuggito dal suo rifugio sotterraneo nel bosco. Chiede di fare un bagno, sostenendo di conoscere la donna, e il marito, geloso, lo prende a calci e pugni. La seconda volta, Borgman fa un ingresso diverso: Marina, pentita, l’ha curato di nascosto ed è finita sotto la sua influenza. Al posto del giardiniere, che ha prontamente eliminato, Borgman e i suoi sodali entrano dalla porta principale nella vita dei due coniugi olandesi, dei loro tre figli e della ragazzina danese au pair.
/ Il regista di The last days of Emma Blank torna sul luogo del delitto, quell’apparente oasi di rispettabilità rappresentata dalla famiglia benestante e dai suoi possedimenti, per ambientarvi un’altra commedia sui generis, questa volta meno surreale e più nera.
La sequenza iniziale dà prova di un’inventiva e di un’originalità che il resto del film non riesce più a replicare, e imposta un tono oscuramente fiabesco (il bosco, il cacciatore, il fabbro e il prete, tutti armati fino ai denti) che sfortunatamente si perde strada facendo, per lasciare il posto ad un realismo più consueto e ad una più abituale critica antiborghese.
Borgman non zoppica, non puzza di zolfo, è rilassato ed elegante. Le uniche testimonianze della sua natura sono una cicatrice sulla schiena e una didascalia in apertura di film, che informa sulla natura dell’intrusione di questi “altri” nelle nostre case e nelle nostre vite, mirata ad allargare le proprie fila. Pasolini è lontano anni luce, nonostante la strategia di Borgman si basi tutta sul desiderio scatenato nella madre di famiglia, che, sotto gli abiti pastello e l’hobby dell’arte esercitato per noia, risulta di gran lunga il personaggio più diabolico. Anche Haneke non è un modello avvicinabile: nessuna violenza realmente perturbante pervade il lavoro di Van Warmerdam, ed è qui che sta il limite maggiore del film, poiché il terreno su cui il Male si ritrova ad operare è un terreno troppo fertile (come il giardino che lo ospita), che non pone alcun ostacolo. Per questo, nonostante la sceneggiatura non possieda punti di particolare fragilità e proceda dritta e coerente verso la meta, il film non provoca quanto vorrebbe e, sotto la superficie, non cela altro che una tana vuota

2.5/5

Regia di Alejandro Amenábar. Un film con Eduardo Noriega (II)Penélope CruzChete LeraFele MartínezNajwa NimriCast completo Titolo originale: Abre los ojos. Genere Thriller – SpagnaFranciaItalia1997durata 117 minuti. – MYmonetro 3,18 su 23 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Cesàr è un giovane di successo che cambia continuamente amanti: una sera, a una festa, conosce e si innamora follemente di Sofia, ma il destino ha in serbo per lui un tragico scherzo: tornando a casa si imbatte infatti in una sua ex delusa, Nuria, che esce volontariamente di strada con la sua macchina, trovando la morte, e lasciando Cesàr sfigurato per sempre. In ospedale, il protagonista comincia però ad avere strane visioni e la sua vita cambia radicalmente quando Nuria torna a farsi viva, asserendo di essere Sofia.
Clamoroso successo di pubblico in patria, film amatissimo da Tom Cruise che girerà il remake meno riuscito Vanilla Sky (durante la cui lavorazione inizierà la liason con la Cruz che porterà alla dissoluzione del suo decennale matrimonio con Nicole Kidman), Apri gli Occhi è l’affascinante e complessa opera seconda del talentuoso Amenabar: difficile da seguire e comprendere, per il continuo alternarsi di piani narrativi differenti e passaggi tra finzione e realtà, il film rappresenta un’affascinante incursione nel mondo del subconscio, dell’amore, della sfera emozionale che ognuno di noi possiede e che spesso fatica a emergere, affossata com’è dalla banalità del quotidiano: qui un evento tutto sommato comune, ma al contempo straordinario, come una storia d’amore si trasforma in efficace volano per riflettere sulle mille maschere che indossiamo ogni giorno e sui dubbi e le incertezze che attanagliano la nostra società. Impeccabile il cast, Noriega e Cruz in testa, e grande fotografia di Hans Burmann: tra forma e filosofia, vince il sentimento.

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Regia di Jon Avnet. Un film con Al PacinoAlicia WittAmy BrennemanLeelee SobieskiBenjamin McKenzieDeborah Kara UngerCast completo Titolo originale: 88 Minutes. Genere Thriller – GermaniaUSA2007durata 108 minuti. – MYmonetro 2,55 su 43 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Jack Gramm è uno psichiatra forense a disposizione dell’FBI. Insegna all’Università ed è dotato di un indiscutibile fascino che attrae l’altro sesso. Ne facciamo la conoscenza proprio nei giorni in cui Jon Forster, un serial killer che lui ha contribuito in maniera determinante a far condannare a morte, sta per essere soppresso. L’uomo proclama con ancora maggiore forza la sua innocenza perché è avvenuto un delitto che ha le stesse caratteristiche di quelli a lui attribuiti. La vittima è una studentessa di Gramm il quale è convinto che si tratti di un caso di pura e semplice emulazione. Ma riceve un avvertimento da qualcuno che sembra conoscere ogni sua mossa: ha ancora 88 minuti di vita. Da quel momento ogni secondo diviene prezioso e Gramm deve cercare di capire chi, tra i giovani studenti che ne incrociano il percorso, è dalla sua parte e chi no.
Jon Avnet è noto da noi in particolare per quel gioiellino che è stato Pomodori verdi fritti alla fermata del treno. Questo film ne è distante anni luce tanto che, realizzato in una Vancouver fatta passare per Seattle ma con quotidiani che a Seattle non si vendono, l’uscita negli States è ancora vaga mentre in altre nazioni è uscito direttamente in dvd (brutto segno). Avnet, che ha sostituito alla regia James Foley, si avvale della sceneggiatura di un esperto di film d’azione come Gary Scott Thompson (The Fast and the FuriousTimecop 2)

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Regia di Agnieszka Holland. Un film Da vedere 2016 con Jakub GierszalTomasz KotBorys SzycKatarzyna HermanAndrzej GrabowskiCast completo Titolo originale: Pokot. Titolo internazionale: SPOOR. Genere Thriller – PoloniaRepubblica cecaGermaniaSvizzera2016durata 128 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 Valutazione: 3,50 Stelle, sulla base di 4 recensioni.

Duszejko è un’anziana signora che insegna l’inglese ai bambini di un villaggio situato al confine tra Polonia e Repubblica Ceca, nei Sudeti. Un giorno le sue due cagne, a cui è affezionatissima, scompaiono. Alcuni mesi dopo è lei a scoprire il cadavere di un vicino, un bracconiere. Le uniche tracce che conducono a questa morte misteriosa, che non sarà l’unica, sono quelle degli zoccoli di un capriolo.

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Locandina italiana The Taking of Deborah Logan

Regia di Adam Robitel. Un film con Jill LarsonAnne RamsayMichelle AngBrett GentileJeremy DeCarlosCast completo Titolo originale: The Taking of Deborah Logan. Genere HorrorThriller – USA2014durata 90 minuti. distribuito da Barter Multimedia.

Quando una donna anziana viene filmata come parte di uno studio sull’Alzheimer, lei a poco a poco inizia a mostrare comportamenti violenti, che sfociano nel paranormale.

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Risultati immagini per Allucinazione perversa

Un film di Adrian Lyne. Con Tim Robbins, Elizabeth Peña, Danny Aiello, Pruitt Taylor Vince, Matt Craven. Titolo originale Jacob’s Ladder. Thriller, durata 115′ min. – USA 1990. MYMONETRO Allucinazione perversa * * * 1/2 - valutazione media: 3,50 su 12 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

L’ebreo Jacob Singer, laureato in filosofia, fa il postino a New York e, lasciati moglie e figli, convive con una ispano-americana. Nel sonno è tormentato da incubi sulla guerra nel Vietnam dove fu ferito. Scopre che altri reduci del suo reparto soffrono delle stesse turbe e ne cerca le ragioni. Scritto da Bruce Joel Rubin e basato su un fatto vero (smentito dal Pentagono), è il più originale e inquietante film dell’inglese Lyne, impossibile da catalogare tanto vi sono intrecciati i piani di realtà, memoria, sogno: un thriller psicologico sul Vietnam con risvolti onirici e fantastici, incursioni nell’horror e puntate di polemica antimilitarista. Continua a leggere

Locandina Paura su Manhattan

Un film di Abel Ferrara. Con Tom BerengerRossano BrazziMelanie GriffithBilly Dee Williams Titolo originale Fear CityThrillerdurata 96 min. – USA 1984. – VM 18

I due gestori di un’agenzia per spogliarelliste si gettano sulle tracce di un killer psicopatico che ha intrapreso una delirante crociata per ripulire New York dal vizio.

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Regia di Abel Ferrara. Un film con Zoe TamerlisDarlene StutoAlbert Synkis. Titolo originale: Ms .45. Genere Thriller – USA1981durata 84 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14 Valutazione: 2,00 Stelle, sulla base di 4 recensioni.

Dopo essere stata ripetutamente violentata, Thana impazzisce e massacra tutti i maschi che le capitano a tiro, tra pistolettate vendicatrici e accurati squartamenti.

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Regia di Aaron Kaufman. Un film con Ashley GreenePierce BrosnanAlexis KnappJustin ChatwinDanny MastersonCast completo Genere Thriller – USA2016durata 89 minuti. distribuito da ExitMedia.

Un gruppo di amici, mentre si trova in vacanza in un’isola, prende parte alla creazione di una nuova droga che gli fa perdere il controllo sui propri istinti. Le conseguenze dell’assunzione di questa nuova potentissima sostanza saranno tragicomiche.

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Risultati immagini per Il Mostro della Strada di Campagna

Un film di Robert Fuest. Con Claire KellyPamela Franklin, Michele Dotrice, Sandor ElésJohn Nettleton Titolo originale And Soon the DarknessGiallodurata 99 min. – Gran Bretagna 1971.

Una ragazza scompare nello stesso punto in cui anni prima una sua coetanea era stata trovata uccisa. La sua amica la cerca con l’aiuto di un giornalista. In preda ai sospetti, la giovane si rifugia in una stazione di polizia retta da un solo agente. Colpo di scena finale.

Risultati immagini per film cash truckThriller, – USA 2014.

Remake del film Le Convoyeur, è incentrato sulla storia di un padre che sta guidando dietro a una macchina blindata. A un certo punto un uomo mascherato e armato tenta di sequestrare il veicolo e i colpi di arma da fuoco colpiscono la vettura dell’uomo, uccidendone il figlio. Il padre cercherà di ottenere vendetta entrando nella loro organizzazione.

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Locandina italiana Il fuoco della vendettaUn film di Scott Cooper. Con Woody Harrelson, Christian Bale, Casey Affleck, Zoe Saldana, Sam Shepard.Titolo originale Out of the Furnace. Thriller, durata 116 min. – USA 2013. – Indie Pictures uscita mercoledì 27 agosto 2014. MYMONETRO Il fuoco della vendetta * * 1/2 - - valutazione media: 2,99 su 36 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Russel Baze è un uomo tutto d’un pezzo, lavora onestamente in un’acciaieria, ama la fidanzata Lena ed è legatissimo ai suoi famigliari: il padre malato terminale, lo zio Red e soprattutto il fratello minore Rodney che, al contrario di Russell, è un’anima persa, un eterno disoccupato reduce dall’Iraq e animato da un desiderio di morte che lo porta a cercare continuamente lo scontro, a cominciare dai match clandestini di boxe a mani nude che combatte per raggranellare un po’ di denaro. I due fratelli sono chiamati ad un destino che appare segnato fin dalle prime scene, anche perché Out of the Furnace è una storia interamente character driven, cioè pilotata dalle caratteristiche psicologiche fondanti dei suoi personaggi. E i destini dei fratelli Baze si riveleranno strettamente legati l’uno all’altro.
Out of the Furnace è un film di intensa atmosfera, creata attraverso un uso sapiente delle luci, della fotografia livida, delle ambientazioni desolate in una cittadina industriale di quelle che toglierebbero a chiunque la poesia (e proprio per questo hanno una loro poesia disperata). Le musiche, malinconiche e dilatate, rimandano al western, un genere con il quale il regista Scott Cooper si è più volte cimentato come attore (Get Low, Broken Trail) e al quale aveva in qualche modo fatto riferimento anche nel suo debutto alla regia, Crazy Heart.
È onnipresente un sottotesto religioso che identifica in Russell un Cristo contemporaneo destinato ad addossarsi le colpe del mondo: quantomeno di quel mondo violento e spietato, tutto declinato al maschile, che vive di sopraffazioni e combattimenti, e che ha un disperato bisogno di redenzione. Chi più indicato di Russell, uomo profondamente onesto e puro, per portare questa croce? Infatti la sua vicenda si snoda come una inevitabile via crucis con tutte le stazioni allineate, e ogni personaggio è uno strumento della sua missione.
Nella visione nichilista di una certa cultura, Out of the Furnace rimanda a Non è un paese per vecchi, senza però la radicalità ideologica dei fratelli Coen, e con una tensione spirituale che alla vicenda dei Coen (per scelta) mancava. Anche la confezione estetica, davvero ammirevole per struggente e malinconica bellezza, rimanda a molto cinema indipendente che l’ha preceduto. Continua a leggere

Locandina Blue RuinUn film di Jeremy Saulnier. Con Eve Plumb, Devin Ratray, Amy Hargreaves, David W. Thompson, Bonnie Johnson.Thriller, – USA 2013. – Movies Inspired MYMONETRO Blue Ruin * * * 1/2 -valutazione media: 3,87 su 6 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Dwight è un derelitto, fruga nella spazzatura e dorme nella sua macchina. Capiamo come sia arrivato a questa condizione solo quando viene a sapere che un uomo sta per uscire di prigione: la persona che anni prima ha ucciso i suoi genitori e che ora è di nuovo a piede libero. La notizia gli ridà forza, lo rimette in sesto, determinato a pareggiare i conti uccidendo la persona che la legge ha lasciato libera. Dwight però è anche una persona normale, che ha poca confidenza con le armi o con la violenza, ed è solo la forza del desiderio che lo anima a spingerlo.
Non è un semplice film di vendetta Blue Ruin, la sua propensione ad inseguire dalla prima inquadratura fino all’ultima il concretizzarsi di un desiderio di vendetta personale, senza fare preamboli ma anzi raccontando durante lo svolgersi degli eventi del film (e molto lentamente) i crimini originali che hanno scatenato la catena di ripicche, lo rende uno degli studi più puri sull’aberrazione umana cui questo sentimento può portare. In questo senso fa un preciso uso, quasi matematico, della più efferata violenza, non risparmiando nulla allo spettatore.
In quest’idea narrativa è contenuta anche l’essenza dello spirito di un film che intende guardare pornograficamente il suo protagonista nel suo forzarsi a portare a termine un’impresa per la quale non è tagliato. La dicotomia tra il desiderare molto qualcosa e il non è essere molto capace a portarla a termine è dunque l’espediente narrativo che Jeremy Saulnier usa per mettere in scena la follia del gesto in sè, puro nella propria inesorabile semplicità.
Uccidere a sangue freddo quando non lo si è mai fatto prima, trascinare la propria vita in un baratro ancor più profondo di quello in cui già non versi solo per desiderio di rivalsa umana. Jeremy Saulnier scrive e dirige un protagonista tanto più inadatto al vendicarsi quanto più determinato a farlo e, dei tanti possibili angoli, sceglie di mostrarci quello che più mette in luce l’investimento personale, sentimentale e carnale che la sua vendetta richiede. Cosa si deve sacrificare? Come è possibile diventare degli omicidi? Come ragiona una persona normale coinvolta in una catena di assassinii? Continua a leggere

Regia di Sion Sono. Un film con Masumi MiyazakiIssei IshidaRie KuwanaFujikoMadamu RejînuMame YamadaCast completo Titolo originale: Kimyo na Sakasu. Genere Thriller – Giappone2005durata 108 minuti.

L’adolescente Mitsuko è costretta ad assistere mentre i genitori fanno l’amore. La madre la imprigiona in una cella dotata di uno spioncino. Quando la madre di Mitsuko muore, il padre obbliga la giovane a prendere il posto della compagna. Dopo l’incesto la giovane Mitsuko decide di tentare il suicidio.

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Locandina italiana Jack Reacher - La prova decisivaUn film di Christopher McQuarrie. Con Tom Cruise, Rosamund Pike, Richard Jenkins, David Oyelowo, Werner Herzog. Titolo originale Jack Reacher. Thriller, Ratings: Kids+13, durata 130 min. – USA 2012. – Universal Pictures uscita giovedì 3 gennaio 2013. MYMONETRO Jack Reacher – La prova decisiva * * 1/2 - - valutazione media: 2,94 su 53 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Cinque persone vengono uccise apparentemente a caso da un cecchino, sulla banchina di un fiume, mentre conducono la vita di tutti i giorni. Le prove sono schiaccianti e incastrano un ex militare, un tiratore addestrato. Pestato brutalmente durante l’interrogatorio, prima di cadere in coma, l’accusato fa un solo nome: Jeack Reacher. L’avvocato difensore non sa come soddisfare la richiesta, Reacher sembra non esistere, ma ecco che è lui stesso a presentarsi, con una teoria a dir poco spiazzante: il militare è colpevole, ma non di quell’eccidio.
Ex investigatore dell’esercito americano, mosso soltanto dagli imperativi morali di giustizia e verità, e dunque al di sopra della legge, il Jack Reacher di Tom Cruise assomma tali e tante qualità mitiche da risultare quasi ridicolo. Con un piede ancora negli anni Ottanta, sul suo Top Gun, ma una lucidità mentale che non ha nulla da invidiare a Sherlock Holmes, non si può davvero prendere troppo sul serio. Dopo di che, smessa l’insana pretesa, il divertimento è innocuo e garantito.
Se non è la scrittura brillante, piena di battute, ad illuminare la vera natura del film, perché in realtà essa si affianca a tutta una serie di altri elementi, dal romance al thriller, collezionati per non farsi mancare proprio nulla, lo è però sicuramente la presenza di Werner Herzog. Il suo Zec è il personaggio chiave dell’insieme: qualcuno che si diverte a giocare al duro e lo fa con immensa classe, nessuno sforzo e il sorriso sotto la maschera. E lo stesso vale pe Robert Duvall. Tom Cruise e la malcapitata Rosamund Pike, invece, si trovano in una posizione più scomoda, perché è evidente che a lui manca qualsiasi distanza critica e lei, di conseguenza, è sua prigioniera.
Basato su “La prova decisiva”, nono romanzo della serie creata da Lee Child con protagonista Jack Reacher, il film conta una gestazione record di ben sette anni, ma il risultato, per quanto godibile, non premia affatto Christopher McQuarrie. Lo sceneggiatore dei Soliti sospetti, qui impegnato con entrambe le mani, nella scrittura e nella regia, fa la fine del presunto killer e si ritrova ad essere un burattino comandato da mani altrui. Non c’è dubbio alcuno, infatti, che il regista dell’impresa sia Cruise stesso, che si fa cucire su misura scene in cui è in grado di sedurre una ragazzina con la forza morale del suo sguardo o altre in cui, nel bel mezzo della massima urgenza, si prende il tempo di preferire ad un efficace scontro armato una bella scazzottata goliardica a mani nude.
Dimenticate le sottigliezze del metodo deduttivo e le ombre di Bourne, e piuttosto, se credete, rimpiangete Sly. Continua a leggere

Locandina Il cacciatore di donneUn film di Scott Walker. Con Nicolas Cage, Vanessa Hudgens, John Cusack, Dean Norris, Kevin Dunn. Titolo originale The Frozen Ground. Thriller, durata 105 min. – USA 2012. – Videa – CDE uscita giovedì 3 ottobre 2013. MYMONETRO Il cacciatore di donne * * 1/2 - - valutazione media: 2,75 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Jack Holcombe è un detective della polizia dell’Alaska in procinto di ritirarsi dal servizio. Gli viene affidato un caso estremamente complesso. C’è un serial killer che attira giovani donne, le incatena, le violenta e poi le uccide. Jack sospetta di una persona apparentemente tranquilla: Robert Hansen. Occorrono però prove schiaccianti contro di lui e potrebbero arrivare dalla testimonianza di Cyndy Paulsen che è riuscita a scappare prima di essere uccisa. Cyndy però è una ragazza complicata e indurla a testimoniare non è facile. Continua a leggere

Risultati immagini per Who am i schillingIl remake del thriller tedesco interpretato da Tom Schilling che racconta di un giovane uomo che viene risucchiato nel mondo degli hacker da un gruppo simile a Anonymous. La pellicola inizia con il protagonista che racconta la sua storia a un investigatore dell’Europol dopo una serie di crimini perpetrati dai suoi compagni che hanno fatto arrabbiare la mafia russa ed hanno portato alla morte di tre hacker in una stanza d’albergo. Continua a leggere

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Sharp Objects è una miniserie televisiva statunitense del 2018, creata da Marti Noxon e diretta da Jean-Marc Vallée.La serie è l’adattamento del romanzo Sulla pelle (Sharp Objects) del 2006 scritto da Gillian Flynn

La protagonista, Camille Preaker, è una giornalista di cronaca nera, vive una vita sregolata ed è un’alcolista. A seguito della scomparsa di due ragazzine nella sua città natale, Wind Gap, il suo capo decide di mandarla come reporter sul campo.Camille è quindi costretta a tornare a vivere in casa di sua madre Adora e a conoscere la sua sorellastra più piccola Amma. Si troverà suo malgrado a dover vivere ancora una volta le dinamiche della piccola cittadina del Missouri (omofobia, razzismo, la rivalità tra le donne e il machismo degli uomini), i difficili rapporti con la famiglia e a ripercorrere i traumi del passato.Sul caso indagano lo sceriffo Bill Vickery e il detective Richard Willis. Lo sceriffo sospetta dei familiari delle ragazze, John Keene e Bob Nash, il primo perché giudicato troppo sensibile, il secondo perché burbero e attaccabrighe. Il detective, arrivato in città da Kansas City per aiutare col caso, rimane di vedute più aperte. Date le difficoltà ad ambientarsi in una piccola città rurale, con le sue tradizioni e i suoi costumi, Willis accetterà di fornire a Camille informazioni sul caso, in cambio di informazioni riguardanti la città, portando i due ad avvicinarsi col proseguire del tempo.

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Locandina VitriolUn film di Francesco Afro De Falco. Con Yuri Napoli, Roberta Astuti, Gabriella Cerino, Stefano Jotti, Leonardo Bilardi Thriller, durata 80 min. – Italia 2012. – Salvatore Mignano Communication uscita giovedì 15 novembre 2012. MYMONETRO Vitriol * * * - - valutazione media: 3,05 su 24 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Vitriol è il primo lungometraggio di Francesco Afro De Falco, giovane autore napoletano che ha firmato corti e documentari primi di approdare a quest’opera più matura. Lola Verdis, la protagonista, è una giovane laureanda in architettura presso l’Università Federico II di Napoli. Lola sta preparando la tesi, ma le ricerche e la raccolta del materiale la portano lontano, alla scoperta di misteri occulti che riguardano la Napoli segreta e massonica. Il ritrovamento di un oggetto misterioso condurrà ad una concatenazione di scoperte sempre più sconcertanti su un antico ordine esoterico realmente esistito nella Napoli borbonica (l’Ordine Osirideo Egizio). Lola inizia le ricerche grazie all’aiuto del suo amico Davide, grande esperto di esoterismo e massoneria. I due vanno alla scoperta dei luoghi misteriosi dove l’ordine si riuniva in segreto – luoghi disseminati di simbologia esoterica – finché la ricerca si fa sempre più difficile e rischiosa. I due procedono attraverso la registrazione filmica di tutti i reperti, e di tutti i momenti di investigazione.
Il film ha uno stile fra il realistico, la presa diretta, e la ricostruzione finzionale dei fatti in stile mokumentary. La regia gioca fra diversi piani di registrazione video creando ad hoc una confusione non fra i piani temporali del racconto, quanto fra i piani dell’immagine e della sua veridicità: ingarbugliando così le immagini riprese dalle videocamera di Lola e Davide usata sui luoghi, i material video rivisti al pc, la registrazione di Lola mentre racconta ad una terza persona cosa è in realtà successo: il suo amico Davide è misteriosamente scomparso. I diversi livelli di immagine si aprono uno sull’altro, quasi una mise en abyme della realtà stessa. Tuttavia il racconto, partito su un soggetto già complesso e lacunoso, si perde in uno stile pretenzioso che non riesce ad affascinare. Continua a leggere

Locandina italiana I bambini di Cold RockUn film di Pascal Laugier. Con Jessica Biel, Stephen McHattie, Jodelle Ferland, William B. Davis, Samantha Ferris. Titolo originale The Tall Man. Thriller, – USA 2012. – Moviemax uscita venerdì 21 settembre 2012. – VM 14 – MYMONETRO I bambini di Cold Rock * * 1/2 - - valutazione media: 2,92 su 48 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Ex cittadina mineraria nella zona nordoccidentale del Pacifico, Cold Rock è abitata da una comunità sconvolta dalle inspiegabili sparizioni dei suoi bambini, svaniti nell’aria senza lasciare la minima traccia. Per alcuni, colpevole delle scomparse sarebbe un non meglio identificato “uomo alto”, tremenda figura che qualcuno giura di aver visto nel bosco al tramonto. Julia Danning, una risoluta infermiera che fa il possibile per tenere uniti i cittadini terrorizzati, reputa la storia una superstizione fino a quando, una sera, non assisterà al rapimento di suo figlio.
Primo film girato in inglese dal francese Pascal Laugier, I bambini di Cold Rock è uno di quei classici titoli che si negano a chiunque voglia stiparli in una categoria precisa. Poco importa, del resto, se questo pregevole esercizio di attese e disattese sia un thriller mascherato da horror oppure un dramma che usa un apparato più nero del solito. Ad interessare, piuttosto, dovrebbero essere la viva capacità di rivoluzionare – più e più volte – racconto e punto di vista, la precisione nel descrivere il decadimento della piccola città e, non ultima, l’intelligenza nell’omaggiare un cinema del passato che il regista dimostra di amare e di non voler tradire. Continua a leggere