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Aguirre furore di Dio: Amazon.it: Klaus Kinski, Ruy Guerra, Del Negro,  Cecilia Rivera, Helena Rojo, Werner Herzog, Klaus Kinski, Ruy Guerra: Film  e TV

Un film di Werner Herzog. Con Klaus Kinski, Helena Rojo Del Negro, Ruy Guerra, Peter Berling Titolo originale Aguirre, der Zorn Gottes. Drammatico, Ratings: Kids+16, b/n durata 94′ min. – Germania, Messico, Perù 1972. MYMONETRO Aguirre, furore di Dio * * * 1/2 - valutazione media: 3,80 su 15 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Nel 1560 una spedizione spagnola, guidata da Gonzalo Pizarro, fratello di Francisco, discende la Cordigliera delle Ande alla ricerca del mitico El Dorado. La giungla inestricabile la blocca. Si invia allora un pattuglione esplorativo, munito di zattere, sul fiume Urubamba al comando di Pedro de Urrua al cui fianco è l’ambizioso e spietato Lope de Aguirre. Girato con pochi mezzi in Perú, il 5° film di W. Herzog è leggibilea 3 livelli: 1) racconto di avventure e di viaggio che ha al centro il tema di una profanazione fallita, 2) tragedia di un eroe del male (con un Kinski strepitosamente nevrotico) sui temi della ribellione e della solitudine, 3) parabola politica sull’imperialismo coloniale. Vi coabitano uno straniamento epico di timbro brechtiano e una tensione onirica, allucinata. Fotografia di Th. Mauch.

Regia di Kathryn Bigelow. Un film Da vedere 2017 con Will PoulterHannah MurrayJack ReynorJohn BoyegaAnthony MackieCast completo Titolo originale: Detroit. Genere DrammaticoStorico, – USA2017durata 143 minuti. Uscita cinema giovedì 23 novembre 2017 distribuito da Eagle Pictures. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,49 su 5 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Nel 1967, in piena epoca di battaglie per i diritti civili da parte degli afroamericani (Martin Luther King sarebbe stato ucciso nel ’68 sul balcone del Lorraine Motel di Memphis), nel ghetto nero di Detroit ebbe luogo una rivolta scatenata da una retata della polizia in un bar dove si vendevano alcolici senza permesso. Il governatore del Michigan inviò la Guardia Nazionale a sedare la rivolta, e il presidente Lyndon Johnson gli fece dare man forte dall’esercito. L’episodio paradigmatico di quel tumulto fu il sequestro di un gruppetto di giovani uomini neri e di due ragazze bianche all’interno del Motel Algiers: un episodio di brutalità da parte della polizia (con il fiancheggiamento di alcuni militari) che è una ferita nella coscienza dell’America.
Negli Stati Uniti il massacro del Motel Algiers è molto noto, lo è invece molto meno nel resto del mondo. E la scelta di Kathryn Bigelow di concentrare la propria attenzione su quell’evento accaduto cinquant’anni fa è parte della generale riflessione che il cinema americano sta facendo sulla “questione afroamericana”.

Con la sua camera a mano, nervosa e inquieta come il momento storico che racconta, con quella regia muscolare concentrata sull’azione più che sull’introspezione la regista ci ficca in mezzo al clima elettrico dell’epoca, e poi ci chiude tutti in quel motel senza poterci sottrarre a ciò che sta per accadere, come non hanno potuto farlo i diretti interessati. Ciò che succederà è un’escalation di violenza, intimidazione e umiliazione dell’uomo (bianco) sull’uomo (nero) che si protrae per ben 40 dei 143 minuti di durata del film.
Il problema nasce proprio all’interno di quei 40 minuti di puro cinema, perché è lì che la storia che Bigelow racconta, che doveva essere paradigmatica della questione afroamericana, perde la sua specificità e rischia di trasformarsi in Un tranquillo weekend di paura: l’ottusa perfidia dei tre poliziotti bianchi che tengono in ostaggio il gruppetto eterogeneo di uomini neri (fra cui un veterano del Vietnam e un cantante in stile Motown) si scollega a poco a poco dalla motivazione specificatamente razziale e diventa una vetrina dell’umana aberrazione, protratta così a lungo e così cinematograficamente insistita che qualche critico oltreoceano l’ha definita “torture porn”, cioè compiacimento pornografico sulla tortura. Prima ancora che una questione morale, questa insistenza mette in gioco la compattezza narrativa di Detroit perché scollega l’azione dal contesto, e fa apparire la discriminazione contro gli afroamericani e la brutalità della polizia bianca nei confronti della comunità nera meno sistemica di quanto non fosse e ancora oggi sia – e come tale debba essere rappresentata.

Regia di Maximiliano Hernando Bruno. Un film Da vedere 2018 con Selene GandiniFranco NeroGeraldine ChaplinSandra CeccarelliRomeo GrebensekCast completo Genere DrammaticoStorico, – Italia2018durata 150 minuti. Uscita cinema giovedì 15 novembre 2018 distribuito da Venice FilmArtex Film. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,54 su 2 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Estate del 1943. Il 25 luglio Mussolini viene arrestato e l’8 settembre l’Italia firma quell’armistizio separato con gli angloamericani che condurrà al caos. L’esercito non sa più chi è il nemico e chi l’alleato. Il dramma si trasforma in tragedia per i soldati abbandonati a se stessi nei teatri di guerra ma anche e soprattutto per le popolazioni civili Istriane, Fiumane, Giuliane e Dalmate, che si trovano ad affrontare un nuovo nemico: i partigiani di Tito che avanzano in quelle terre, spinti da una furia anti-italiana. In questo drammatico contesto storico, avrà risalto la figura di Norma Cossetto, giovane studentessa istriana, laureanda all’Università di Padova, barbaramente violentata e uccisa dai partigiani titini avendo la sola colpa di essere Italiana e figlia di un dirigente locale del partito fascista.

Locandina Cento giorni a PalermoUn film di Giuseppe Ferrara. Con Stefano Satta Flores, Giuliana De Sio, Lino Ventura, Arnoldo Foà, Andrea Aureli. Drammatico, Ratings: Kids+16, durata 107′ min. – Italia 1984. MYMONETRO Cento giorni a Palermo * * * - - valutazione media: 3,06 su 13 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Sono i 126 giorni (per l’esattezza) che Carlo Alberto Dalla Chiesa, generale dei carabinieri, passò a Palermo prima di cadere sotto il piombo mafioso. Instant movie utile e senza stile. G. Ferrara non sa trasformare la cronaca in cinema, ma almeno fa cronaca. Ignora l’arte dei particolari e usa la mazza quando sarebbe necessario il rasoio, ma insegna molte cose sulla mafia.

 

Regia di Giulio Ricciarelli. Un film Da vedere 2014 con Alexander FehlingAndre´ SzymanskiFriederike BechtJohannes KrischHansi JochmannCast completo Titolo originale: Im Labyrinth des Schweigens. Genere DrammaticoStorico, – Germania2014durata 124 minuti. Uscita cinema giovedì 14 gennaio 2016 distribuito da Good Films. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,62 su 5 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Germania Ovest, 1958. In pieno boom economico, mentre tutti vogliono dimenticare il passato, un giovane procuratore di Francoforte indaga su un maestro di scuola riconosciuto come ex SS da un pittore ebreo sopravvissuto ad Auschwitz. Lottando contro le resistenze interne alla stessa magistratura e le omertà esterne dei più, riuscirà nel 1963 a mandare alla sbarra 22 SS, a farne condannare 6 all’ergastolo e, soprattutto, a dare inizio alla presa di coscienza dei crimini nazisti da parte dei tedeschi. Avvalendosi di un soggetto di Elisabeth Bartel, basato su eventi reali e da lei stessa sceneggiato col regista e Amelie Syberberg, Ricciarelli ha girato un dramma giudiziario di grande interesse storico e di profondo valore morale, facendo del protagonista, rappresentante della nuova generazione postbellica, un novello Edipo deciso a scoprire la verità anche se “conoscere è soffrire”. Ritmo alacre e 2 o 3 momenti di intensa commozione, ma il film è alquanto convenzionale. Selezionato dalla Germania a concorrere all’Oscar 2016 per il miglior film straniero.

Locandina Cesare e Cleopatra

Un film di Gabriel Pascal. Con Stewart GrangerClaude RainsFlora RobsonVivien LeighFrancis L. Sullivan. continua» Titolo originale Caesar and CleopatraCommediadurata 134 min. – Gran Bretagna 1945.

Cleopatra e il fratello si disputano il trono egiziano. Cesare cerca inutilmente di farli scendere ad un compromesso, quindi si allea con Cleopatra e lotta fino a quando riesce a farla proclamare regina. Vivien Leigh è, in ordine di importanza, la terza Cleopatra dello schermo, dopo la Taylor e la Colbert

Non esiste versione in italiano, ho messo audio inglese su dvd russo. Se trovate sottotitoli metteteli nei commenti

Regia di Giovanni Columbu. Un film Da vedere 2012 con Fiorenzo MattuPietrina MenneasTonino MurgiaPaolo PilloncaAntonio FormaCast completo Genere Religioso, – Italia2012durata 80 minuti. Uscita cinema giovedì 21 marzo 2013 distribuito da Sacher. – MYmonetro 3,54 su 8 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

In concorso al Festival di Torino 2012, è un film parlato in sardo e sottotitolato in italiano. Il regista, che l’ha sceneggiato con il fratello Michele, l’ha tratto dai Vangeli sinottici di Matteo, Marco, Luca. La potente rilettura di Columbu ritrova il Cristo fatto uomo, riportando sullo schermo la salvezza. Dopo questo film il Pasolini di Il vangelo secondo Matteo (1964) è meno lontano, forse meno solo. Fotografia di Massimo Foletti, Uliano Lucas, Emilio Della Chiesa. Prodotto da Luches Film e Rai Cinema. Il fatto che sia distribuito dalla Sacher fa onore a Nanni Moretti.

Locandina Cabiria

Un film di Giovanni Pastrone. Con Lidia QuarantaItalia Almirante ManziniUmberto MozzatoVitale De StefanoIgnazio Lupi. continua» Storicodurata 162′ min. – Italia 1914.

Dopo decenni di luoghi comuni (Cabiria come antenato ideologico del fascismo, il suo regista come “inventore” del carrello, le sue architetture “studiate” da Griffith durante la lavorazione di Intolerance, le acrobazie verbali di D’Annunzio), l’opus magnum di Pastrone è finalmente oggetto di una meritata revisione critica. Il disegno e la struttura del film emergono soprattutto osservando la meticolosa concatenazione delle azioni parallele all’interno dell’inquadratura e la lussureggiante ricchezza di dettaglio nelle scene d’interni, esaltate da un impiego del colore (tintura e viraggio) efficace negli effetti quanto misurato nelle variazioni. Ecco una preziosa occasione per paragonare la più recente ricostruzione della versione 1914 del film con gli affascinanti scarti di lavorazione presentati al Ridotto del Verdi durante le Giornate.

Regia di Giorgio Diritti. Un film Da vedere 2009 con Alba RohrwacherMaya Sansa, Claudio Casadio, Greta Zuccheri MontanariStefano BicocchiEleonora MazzoniCast completo Genere Drammatico, – Italia2009durata 117 minuti. Uscita cinema venerdì 22 gennaio 2010 distribuito da Mikado Film. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 – MYmonetro 3,96 su 13 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Quella di Monte Sole (BO) è la più grave delle stragi fatte dalle truppe tedesche dopo l’8-9-1943: 771 civili (216 bambini) massacrati dalle SS tra il 22-9 e il 5-10-1944 per aver aiutato i partigiani della Brigata Stella Rossa. Al centro del 2° film – prodotto e diretto dal bolognese Diritti dopo Il vento fa il suo giro – c’è la bambina Martina che fa da filtro alla vicenda storica. Da quando le è morto in braccio un fratellino, ha smesso di parlare. Tiene un diario. Nel dicembre 1943, la sua mamma rimane ancora incinta: quando il fratellino nasce in settembre, Martina s’impegna a salvarlo: è lui l’uomo che verrà. È un’altra storia di una comunità montana, ma in tempi tragici. L’assillo del realismo spinge Diritti a far parlare le 2 attrici professioniste e gli altri interpreti nel dialetto bolognese di allora. Un film sulla Resistenza così non si era mai visto: senza eroi né eroismi, senza una divisione netta tra “buoni” e “cattivi”, con un impianto antropologico che diventa epico: la guerra raccontata dal basso, dalle sue vittime. Non mancano gli spunti fantastici, un’ombra di fiabesco in una favola tragica. Il puntiglio di verità retrospettiva permea la mobilissima fotografia di Roberto Cimatti e i costumi “invisibili” di Lia Francesca Morandini. Come in Olmi, il senso del sacro è profondamente legato alla cultura contadina e al rapporto con la Natura, ma con una netta dimensione femminile. Scritto con Giovanni Galavotti, Tania Pedroni. Prodotto da Aranciafilm/Rai Cinema. 3 David di Donatello: miglior film, produttore e fonico in presa diretta. Distribuito da Mikado. 200 giorni in cartellone al Mexico di Milano.

La guerra di Troia - Film (1961)

Un film di Giorgio Ferroni. Con Steve ReevesEdy VesselWarner BentivegnaNerio BernardiNino Marchetti. continua» Avventuradurata 115 min. – Italia 1961.

Morto Ettore il comando viene affidato ad Enea. Paride, suo rivale, stipula una tregua con i greci, consegnando loro l’amata di Enea. Questi sfida Achille per riaverla, ma Paride uccide il nemico a tradimento e fa imprigionare il troiano. Quella notte i greci entrano in città: Enea fugge col figlioletto.

Risultati immaginiUn film di Gianni Puccini. Con Gian Maria Volonté, Don Backy, Riccardo Cucciolla, Carla Gravina, Serge Reggiani. Drammatico, Ratings: Kids+16, durata 105′ min. – Italia 1968. MYMONETRO I sette fratelli Cervi * * 1/2 - - valutazione media: 2,75 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

È la storia vera dei sette fratelli Cervi (Agostino, Aldo, Antenore, Ettore, Ferdinando, Gelindo e Ovidio), contadini di Campegine (RE) antifascisti e organizzatori della lotta partigiana sotto la guida del padre Alcide (1875-1970), catturati e fucilati dai tedeschi a Reggio Emilia il 28 dicembre 1943. Lungamente boicottato dalla censura preventiva, il film di G. Puccini descrive con realismo partecipe l’ambiente emiliano, facendo perno sul personaggio di Aldo Cervi, uno straordinario G.M. Volonté. Nella ricerca di un tono nazional-popolare, ma, nello stesso tempo, teso a evitare la retorica commemorativa e forse troppo preoccupato di essere fedele alla cronaca dei fatti, è un film parzialmente riuscito, più risolto e convincente nella parte rurale che nella descrizione della guerriglia sull’Appennino. Puccini morì qualche mese dopo la fine delle riprese. Aiuto regista Gianni Amelio, collaboratore alla sceneggiatura Cesare Zavattini.

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La città del sole - Film (1973)

Un film di Gianni Amelio. Con Umberto SpadaroGiulio BrogiDaniel SherrillErnesto ColliBedy Moratti StoricoRatings: Kids+16, durata 85 min. – Italia 1973.

Si tratta del secondo film di Amelio, girato per la televisione in sedici millimetri. È la storia di Tommaso Campanella, il monaco del Diciasettesimo secolo accusato di eresia e condannato all’ergastolo.

La première séance publique payante - La Première séance

L’uscita dalle officine Lumière (La Sortie de l’usine Lumière) è un film dei fratelli Auguste e Louis Lumière, compreso tra i dieci film che vennero proiettati al primo spettacolo pubblico di cinematografo del 28 dicembre 1895 al Salon indien du Grand Café di Boulevard des Capucines a Parigi. Fu il primo film a venire visto dal pubblico, per cui viene solitamente indicato come il punto di partenza della storia del cinema.

Locandina Nicola e Alessandra

Un film di Franklin J. Schaffner. Con Laurence OlivierMichael JaystonJanet SuzmanBrian Cox Titolo originale Nicholas and AlexandraStoricodurata 183 min. – Gran Bretagna 1971MYMONETRO Nicola e Alessandra ****- valutazione media: 4,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Biografia dell’ultimo zar di tutte le Russie. Bravo padre, marito innamorato dell’imperiosa e nevrotica Alessandra, vede frantumarsi, per debolezza e miopia politica, il regno lasciatogli dal padre.

Regia di Terrence Malick. Un film Da vedere 2019 con August DiehlValerie PachnerMatthias SchoenaertsMichael NyqvistBruno GanzCast completo Titolo originale: Radegund. Titolo internazionale: A Hidden Life. Genere BiograficoDrammaticoStorico, – USAGermania2019durata 173 minuti. distribuito da 20th Century Fox Italia. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,61 su 21 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Ubicato nell’Alta Austria, Radegund è un’oasi di pace dove Franz e Fani si sono incontrati e innamorati. La loro vita scorre lieta scandita dalle stagioni e dalle campane della chiesa, dal lavoro nei campi e la ricreazione sui prati. Ma la guerra allunga la sua ombra e rovescia il loro destino. Franz è chiamato alle armi e a giurare fedeltà al Führer. Incapace di concepire la violenza obietta, procedendo in direzione ostinata e contraria.

Fratello Sole, Sorella Luna - Minerva Pictures

Regia di Franco Zeffirelli. Un film con Adolfo CeliValentina CorteseAlec GuinnessJudi Bowker, Graham Faulkner, Carlo PisacaneCast completo Genere Biografico – Italia1972durata 137 minuti. – MYmonetro 3,64 su 3 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Un quinquennio nella vita di Francesco d’Assisi (1182-1226) e di Chiara (1193 circa-1253) dalla guerra con Perugia (1204) sino all’approvazione della regola francescana da parte di papa Innocenzo III. Fantasia paramusicale al glucosio su Francesco, visto come precursore dei “figli dei fiori” e messo in immagini da cartolina in tricromia per il pubblico americano. Persino Guinness è un papa moscio. Musiche di Ritz Ortolani e Claudio Baglioni. “Se fossi Papa, lo brucerei” (Stanley Kauffmann). Scritto da S. Cecchi D’Amico, L. Wertmüller e K. Ross con il regista.

Locandina Il leone d'inverno

Un film di Anthony Harvey. Con Peter O’TooleKatharine HepburnJane MerrowAnthony HopkinsNigel Terry. continua» Titolo originale The lion in winterStoricoRatings: Kids+16, durata 135 min. – Gran Bretagna 1968MYMONETRO Il leone d’inverno ***1/2- valutazione media: 3,90 su 13 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Il re d’Inghilterra, Enrico II, in occasione del Natale 1183 riunisce al castello i familiari per decidere chi tra i suoi tre figli gli succederà al trono. Egli propenderebbe per il minore, ma sua moglie è contraria. Fallito un intrigo ai suoi danni, il sovrano vorrebbe divorziare e risposarsi con l’amante per generare l’erede, ma non ha il coraggio di uccidere gli altri figli. La decisione sulla successione viene rimandata all’anno seguente.

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Regia di Peter Glenville. Un film Da vedere 1964 con Paolo StoppaGino CerviRichard BurtonPeter O’TooleJohn Gielgud. Titolo originale: Becket. Genere Storico – Gran Bretagna1964durata 148 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 4,16 su 2 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Nell’Inghilterra del XII secolo Enrico II nomina arcivescovo di Canterbury Thomas Becket, già suo cancelliere e amico. I rapporti tra i due si guastano: prima la libertà della Chiesa, poi l’amicizia. 7 nomination ma un solo Oscar per E. Anhalt che riscrisse con sagacia il noto dramma di J. Anouilh. Teatro in scatola con un superbo duetto di protagonisti. Tutti gli altri ok. Accurata la scenografia.

Regia di Ridley Scott. Un film con Orlando BloomEva GreenLiam NeesonJeremy IronsJouko AholaShane AttwoollCast completo Titolo originale: Kingdom of Heaven. Genere Drammatico – USASpagnaGran Bretagna2005durata 145 minuti. Uscita cinema venerdì 6 maggio 2005 – MYmonetro 2,41 su 14 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

È un colosso storico a programma, tradito dal banale, scorretto titolo italiano e indicato da quello originale che, nel frasario del catechismo italiano, corrisponde a Regno dei Cieli. L’azione comincia nel 1184, alla fine di quel breve periodo di pace tra la II crociata (1147-49) e la III (1189-92), dovuto alla politica conciliante tra il sovrano cristiano Baldovino IV il Lebbroso e il sultano Saladino. Tipico personaggio del cinema di R. Scott (anche produttore), il protagonista è il fabbro francese e vedovo Baliano, figlio bastardo del nobile Godfrey di Ibelin e da lui promosso cavaliere. Nella sua bottega c’è una scritta: “Che uomo è un uomo che non rende il mondo migliore?”. Segue il padre verso Gerusalemme, obbedendo ai suoi insegnamenti: essere intrepido col nemico, dire sempre la verità, proteggere gli indifesi. In Terra Santa, pur facendo carriera col suo valore, non riesce a migliorare il mondo a causa dei fanatici estremisti delle due fazioni che vogliono lo sterminio del nemico al grido di “Dio lo vuole!”. Che i guerrafondai cristiani siano i Templari è probabilmente il solo grave errore storico di un film “politicamente corretto” nel miglior senso dell’abusata locuzione, che però rimane un’allusiva denuncia della politica della Casa Bianca e del Pentagono ai tempi di Bush, padre e figlio (che nel 2001 definì new crusade la guerra al terrorismo). Del film un musicista francese direbbe: lente mais allant avec une grande rigueur de rythme . Personaggi in altorilievo. Scritto da William Monahan, girato in Spagna e Marocco. Scene: Arthur Max ( Il gladiatore ); costumi: Janty Yates; fotografia: John Mathieson.

Locandina Bronte - Cronaca di un massacro che i libri di storia non hanno raccontato

Un film di Florestano Vancini. Con Ivo GarraniMariano RigilloIlija DzuvalekovskiRudolf KukiéModrag Loncar. continua» StoricoRatings: Kids+16, durata 109 min. – Italia 1972MYMONETRO Bronte – Cronaca di un massacro che i libri di storia non hanno raccontato **1/2-- valutazione media: 2,88 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Il film ricostruisce le fasi di un drammatico episodio avvenuto a Bronte, cittadina presso Catania, poco dopo l’impresa dei Mille. Centocinquanta persone furono arbitrariamente arrestate, processate in modo sommario e fucilate per ordine di Nino Bixio. La pellicola vuole dimostrare come la Sicilia sia rimasta sempre la stessa, coi suoi uomini privilegiati, i suoi nobili arroganti e lazzaroni, il suo popolo sempre sfruttato.