Category: Storico


COL FERRO E COL FUOCO manifesto poster Jeanne Crain Pierre Brice  Sienkiewicz C38 | eBay

Un film di Fernando Cerchio, Sergio Bergonzelli. Con Akim Tamiroff, Pierre Brice, Jeanne Crain, Elena Zareschi, Raoul Grassilli.Storico, durata 94 min. – Italia 1962. MYMONETRO Col ferro e col fuoco * * - - - valutazione media: 2,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Ispirato all’omonimo romanzo di H. Sienkiewicz, il film racconta le complesse vicende di una ribellione degli ucraini contro i polacchi. Agli episodi guerreschi si intreccia la storia d’amore di un colonnello polacco e di una bella principessa.

La première séance publique payante - La Première séance

dalle officine Lumière (La Sortie de l’usine Lumière) è un film dei fratelli Auguste e Louis Lumière, compreso tra i dieci film che vennero proiettati al primo spettacolo pubblico di cinematografo del 28 dicembre 1895 al Salon indien du Grand Café di Boulevard des Capucines a Parigi.

Fu il primo film a venire visto dal pubblico, per cui viene solitamente indicato come il punto di partenza della storia del cinema.

Risultati immagini per Ben Hur

Un film di William Wyler. Con Charlton Heston, Jack Hawkins, Haya Harareet, Stephen Boyd, Hugh Griffith. Avventura, durata 212 min. – USA 1959. MYMONETRO Ben Hur * * * * - valutazione media: 4,31 su 34 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Ventisei anni dopo la prodigiosa nascita di un bimbo in una mangiatoia di Betlemme, la Giudea è una delle province ribelli dell’impero romano. A prendere il comando militare della guarnigione di Gerusalemme è il tribuno Messala, caro amico d’infanzia di uno dei più nobili principi giudei, Judah Ben-Hur. Ma l’entusiasmo iniziale per l’amicizia ritrovata si converte ben presto in conflitto quando Ben-Hur rifiuta di tradire il suo popolo in nome di Roma. Un incidente avvenuto durante la cerimonia d’ingresso alla città del governatore è l’occasione di Messala per dimostrare la propria fermezza agli occhi del popolo in rivolta e a quelli del potere imperiale: pur conoscendone l’innocenza, il tribuno fa arrestare l’amico assieme alla madre e alla sorella. Mentre viene trascinato via per essere condotto alle galee dove servirà come schiavo, Ben-Hur promette vendetta.

Guarda The Great in streaming - STARZPLAY

The Great è una serie televisiva statunitense liberamente basata sull’ascesa come imperatrice di Caterina II di Russia. Nel luglio del 2020Hulu ha rinnovato la serie per una seconda stagione, distribuita negli Stati Uniti dal 19 novembre 2021.[2][3] A gennaio del 2022 viene rinnovata ufficialmente per una terza stagione.

Quando la giovane Caterina di Anhalt-Zerbst arriva alla corte di Russia per sposare Pietro III tutte le sue aspettative vengono amaramente deluse: il suo nuovo Paese non è illuminato e moderno quanto quello che ha lasciato e il marito è un uomo rozzo e crudele. Sfinita dalle umiliazioni, Caterina decide di suicidarsi, ma il suo piano cambia quando la serva Marial le dice che in Russia se l’imperatore muore è la moglie ad ereditare il regno. Caterina allora comincia a cercare sostenitori per uccidere il marito e governare la Russia.

Locandina italiana Hannah Arendt

Un film di Margarethe von Trotta. Con Barbara Sukowa, Axel Milberg, Janet McTeer, Julia Jentsch, Ulrich Noethen. Drammatico, durata 113 min. – Germania, Lussemburgo, Francia 2012. – Nexo uscita lunedì 27 gennaio 2014. MYMONETRO Hannah Arendt * * * 1/2 - valutazione media: 3,83 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Il film ricostruisce un periodo fondamentale della vita di Hannah Arendt: quello tra il 1960 e il 1964. All’inizio della vicenda, la cinquantenne intellettuale ebrea – tedesca, emigrata negli Stati Uniti nel 1940, vive felicemente a New York con il marito, il poeta e filosofo tedesco Heinrich Blücher. Ha già pubblicato testi fondamentali di teoria filosofica e politica, insegna in una prestigiosa Università e vanta una cerchia di amici intellettuali. Nel 1961, quando il Servizio Segreto israeliano rapisce il criminale di guerra nazista Adolf Eichmann, nascosto sotto falsa identità a Buenos Aires, la Arendt si sente obbligata a seguire il successivo storico processo che si tiene a Gerusalemme. Nonostante i dubbi di suo marito, la donna, sostenuta dall’amica scrittrice Mary McCarthy, chiede e ottiene di essere inviata in loco come reporter della prestigiosa rivista ‘New Yorker’. Hannah nota che Eichman, uno dei gerarchi artefice dello sterminio degli ebrei nei lager, è un mediocre burocrate, che si dichiara semplice esecutore di ordini odiosi e, d’altro canto, si sorprende nell’ascoltare testimonianze di sopravvissuti che mettono in evidenza la condiscendenza dei leader delle comunità ebraiche in Europa, di fronte ai nazisti.
Dai suoi resoconti, e in seguito dal suo libro, “La banalità del male: Eichman a Gerusalemme” (1963), emerge la controversa teoria per cui proprio l’assenza di radici e di memoria e la mancata riflessione sulla responsabilità delle proprie azioni criminali farebbero sì che esseri spesso banali (non persone) si trasformino in autentici agenti del male. L’ebreo Kurt Blumefeld, uno dei suoi più cari amici, non riesce a perdonarla per quegli scritti, mentre lo scandalo si diffonde in Israele e negli USA. La presidenza della sua Università è fortemente contrariata, la stampa la attacca violentemente, ma il marito, la sua devota allieva tedesca Lotte Köhler e molti studenti approvano e sostengono l’essenza, apparentemente paradossale, del suo pensiero.
Già in passato von Trotta ha realizzato film riguardanti donne “eccezionali” e dissidenti: Rosa L., del 1985, ritratto della leader marxista Rosa Luxemburg, interpretata dalla stessa Sukova, e Vision, del 2009, rievocazione di Hildegard von Bingen, mistica cristiana del XII secolo. In questo caso si tratta di un biopic che, delineando il personaggio in termini personali e di teoria filosofica elaborata dallo stesso, intende propriamente (come dichiarato dalla regista) “trasformare il pensiero in un film”. Si tratta di un tentativo solo parzialmente riuscito. In effetti l’approccio, pur serio, documentato e scenograficamente preciso, risulta spesso didattico. Non mancano aspetti flemmatici, dialoghi troppo prolungati, faticosi e pomposi. Tuuttavia, nel complesso, la costruzione drammatica è efficace. La messa in scena non è audace, ma neppure piattamente televisiva. Privilegia le sequenze in interni, con suggestivi colori grigi che evocano bene gli anni ’60, e riesce a creare un’aspettativa non retorica, né artificiosa.
Ne emerge l’isolamento della protagonista e la sua peculiare fisicità (nella meditazione, nell’eloquio e nell’assiduità a fumare), ma anche la rivendicazione ostinata della libertà di pensiero e la coerenza logica, non priva di una certa arroganza intellettuale. Da segnalare anche l’uso intelligente di footage, con immagine autentiche del processo ad Eichman.

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Locandina La caduta - Gli ultimi giorni di Hitler

Regia di Oliver Hirschbiegel. Un film Da vedere 2004 con Bruno GanzAlexandra Maria LaraCorinna HarfouchUlrich MatthesJuliane KöhlerCast completo Titolo originale: Der Untergang. Genere Drammatico, – Germania2004durata 150 minuti. Uscita cinema venerdì 29 aprile 2005 distribuito da 01 Distribution. – MYmonetro 3,28 su 23 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Dodici anni di regime nazionalsocialista riassunti, dopo un prologo nel ’42, in dodici giorni, dal 20 aprile, 56° compleanno di Hitler, al 2 maggio 1945, giorno della resa tedesca. Scritto da Bernd Eichinger, dai libri La caduta: dentro il bunker di Hitler, Gli ultimi giorni del Terzo Reich di Joachim Fest e Fino all’ora finale di T. Junge e M. Müller. Il racconto è condotto in parte dal punto di vista di Junge, segretaria personale del Führer che sopravvisse all’incubo del bunker. Accanto a Hitler, la morte è la vera deuteragonista del 2° film tedesco sulla fine di Hitler dopo L’ultimo atto (1955). Tutto è già accaduto: alle spalle c’è la storia di 5 anni di guerra e orrori e quella personale di Hitler. Nella scena più angosciosa di uno spettacolo che forse non merita il titolo nobile di tragedia tant’è sprofondato nell’assurdo, Magda Göbbels narcotizza e avvelena a uno a uno i suoi sei figli. Le polemiche che in Germania hanno accolto il film (compreso un ottuso e fazioso attacco di Wim Wenders) perché avrebbe mostrato un Hitler “troppo umano” sono il frutto insensato di pregiudizi ideologici o di retroterra psicologici personali. Finale consolatorio e inverosimile. Fotografia: Rainer Klausmann. Scene: Bernd Lepel. Musica: Stephan Zacharias.

Regia di Ridley Scott. Un film Da vedere 2021 con Matt DamonBen AffleckAdam DriverJodie ComerHarriet WalterNathaniel ParkerCast completo Titolo originale: The Last Duel. Genere Drammatico, – USA2021, Uscita cinema giovedì 14 ottobre 2021 distribuito da Walt Disney. – MYmonetro 3,44 su 19 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Jean de Carrouges e Jacques Le Gris sono eterni rivali. Scudieri normanni con alterne fortune, affrontano la vita come il campo di battaglia. Jean de Carrouges crede nella spada e nell’onore, Jacques Le Gris nell’astuzia e nella fedeltà a chi fa i suoi interessi. Se il primo è abile sul campo, il secondo è scaltro a corte dove si guadagna la simpatia e la protezione di Pierre d’Alençon, conte e cugino del re Carlo VI. Ma più della competizione per i feudi può la bellezza di Marguerite de Thibouville. Sposa con dote di de Carrouges, Marguerite diventa l’ossessione di Le Gris, che approfitta dell’assenza del rivale per rivelarle tutta la meschinità dei suoi sentimenti.

Regia di Marco Bellocchio. Un film Da vedere 2003 con Maya SansaLuigi Lo CascioPier Giorgio BellocchioGiovanni CalcagnoPaolo BrigugliaCast completo Genere Storico, – Italia2003durata 105 minuti. Uscita cinema venerdì 5 settembre 2003 distribuito da 01 Distribution. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 – MYmonetro 3,30 su 7 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Liberamente tratto dalla biografia romanzata Il prigioniero (2003) dell’ex brigatista Anna Laura Braghetti e della giornalista Paola Tavella. Aldo Moro, presidente della DC, fu rapito dalle Brigate Rosse il 16-3-1978. Il suo cadavere fu fatto trovare il 9-5 nel bagagliaio di un’auto in una via di Roma equidistante dalle sedi della DC e del PCI. C’è una dimensione onirica femminile in questo kammerspiel politico con risvolti psicanalitici che racconta la convivenza del prigioniero con i suoi carcerieri. Tra loro c’è Chiara, figlia di partigiani. Da bibliotecaria, è in contatto con Enzo che la corteggia e le fa leggere la sua sceneggiatura sull’affare Moro, intitolata come il film (un mezzo verso di Emily Dickinson) e le dice: “L’immaginazione è superiore alla realtà.” Spesso, però, ne rimane sconfitta. È uno dei punti deboli del racconto, come lo sono alcuni degli agganci con la realtà esterna, quella che contrappone la rigidità cadaverica di un sistema politico a quella omicida e irresponsabile dei brigatisti. Sono difetti che non intaccano la sostanza narrativa di un film con cui Bellocchio fa la cosa giusta. È lui che vede Moro libero mentre, all’alba, torna a casa. Sceneggiatura premiata alla 60° Mostra di Venezia tra violente discussioni. Musiche di Verdi, Schubert, Pink Floyd.

Cristoforo Colombo - L'enigma (2007) | FilmTV.it

egia di Manoel de Oliveira. Un film con Ricardo TrepaLeonor BaldaqueManoel De Oliveira. Genere Storico – PortogalloFrancia2007durata 100 minuti. – MYmonetro 2,86 su 9 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Nel 2007, alla soglia dei 100 anni, Oliveira ritorna, anche di persona, sul mare, per rievocare le imprese di Cristoforo Colon (e non Colombo) di cui si ricostruisce la possibile origine lusitana, non italiana né spagnola come comunemente si crede. Un angelo-fantasma, bardato dei colori verde e rosso della nazione portoghese, accompagna i viaggi di Manuel Luciano da Silvia e Silvia Jorge – attori poi sostituiti da Oliveira stesso e sua moglie Maria Isabel -, che tra gli anni ’40 e oggi ripercorrono luoghi come Lisbona, che vide partire le caravelle di Colombo/Colon; la Cuba in Alentejo, possibile luogo di nascita del navigatore; la New York che da sempre accoglie gli emigranti europei; la piazza newyorchese che ospita il Memoriale delle Scoperte. Il film è una “amorosa” lezione di storia per i portoghesi, l’auspicio appassionato del recupero di una memoria collettiva, allargata almeno agli stessi americani dimentichi di eventi, fatti, epoche che sono all’origine della loro storia.

Il Gattopardo, attori, regista e riassunto del film

Regia di Luchino Visconti. Un film Da vedere 1963 con Burt LancasterAlain DelonClaudia CardinalePaolo StoppaRina MorelliRomolo ValliCast completo Genere Drammatico, – Italia1963durata 205 minuti. Uscita cinema lunedì 28 ottobre 2013 distribuito da Cineteca di Bologna. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 – MYmonetro 4,30 su 5 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Dal romanzo postumo (1958) di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, sceneggiato da Visconti, Suso Cecchi D’Amico, P. Festa Campanile, Enrico Medioli, Massimo Franciosa. Mentre nel 1860 Garibaldi e le sue camicie rosse avanzano in Sicilia, il principe Fabrizio di Salina si rassegna all’annessione dell’isola e del suo feudo di Donnafugata allo Stato Sabaudo. Favorisce il fidanzamento del nipote Tancredi, che, prima garibaldino e poi ufficiale sabaudo, comincia la scalata sociale, con la bella Angelica Sedàra, figlia di un nuovo ricco. Infine, rientrato da Donnafugata, partecipa a un ballo nel palazzo Ponteleone dove l’aristocrazia e la nuova borghesia festeggiano la scongiurata rivoluzione, e si prepara a morire. Splendida e fastosa illustrazione del passaggio della Sicilia dai Borboni ai sabaudi e della conciliazione tra due mondi affinché “tutto cambi perché nulla cambi”, è un film sostenuto dalla pietà per un passato irripetibile che ha il suo culmine nel ballo, lunga sequenza che richiese 36 giorni di riprese. Capolavoro o falso capolavoro? Affresco o mosaico? Straordinario o decorativo? Critica discorde. Visconti volle nella colonna sonora di Nino Rota un valzer inedito di G. Verdi. Lancaster con la voce di Corrado Gaipa. Palma d’oro a Cannes e tre Nastri d’argento (fotografia di Giuseppe Rotunno, scene di Mario Garbuglia, costumi di Piero Tosi). Restaurato nel 1991 dalla Cineteca Nazionale di Roma con la direzione tecnica di Rotunno.

Antonio Gramsci I Giorni Del Carcere: Amazon.it: Ammendola,Anchisi,  Ammendola,Anchisi: Film e TV

Regia di Lino Del Fra. Un film con Riccardo CucciollaLea MassariMimsy FarmerJacques HerlinFranco GraziosiAndrea AureliCast completo Genere Storico – Italia1977durata 130 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 1 recensione.

Antonio Gramsci, condannato a vent’anni di carcere dai tribunali fascisti, rivive le tappe della sua carriera politica e della vita privata: in particolare la fondazione del partito comunista, l’inutile resistenza all’offensiva della destra, il matrimonio, l’arresto, il conflitto con Togliatti. In prigione l’uomo politico è prima considerato un eroe, poi evitato per via delle sue opinioni anticonformiste su Stalin e sull’involuzione autoritaria dell’Urss. Dimesso dal carcere per motivi di salute, muore nel 1937 in una clinica di Roma. Ritratto spesso didascalico, ma quasi sempre convincente, di uno dei padri del socialismo moderno.

Cesare - Il creatore che ha distrutto Volume 1.jpg

Cesare – Il creatore che ha distrutto (チェーザレ 破壊の創造者 Chēzare hakai no souzousha?) è un manga seinen creato da Fuyumi Sōryō[1] assieme a Motoaki Hara ed edito in Giappone con una serializzazione irregolare su Weekly Morning della Kōdansha[2].Cesare è un manga storico dedicato alla figura di Cesare Borgia, alla quale la mangaka ha dichiarato di dedicarsi per gran parte della sua carriera[3]. Nel manga appaiono molti personaggi storici realmente esistiti, e vi è ricostruita in modo accurato la vita scolastica dell’Università di Pisa nel Rinascimento[4]. In Italia è edito dalla casa editrice Star Comics dal 18 ottobre 2007.

Questo manga è ambientato nella Pisa del 1491, durante il dominio dei Medici. Pisa in quel periodo è sede della più grande università italiana dopo quella di Bologna, e in questa sede di cultura sono presenti grandissimi personaggi storici rinascimentali. Tra di essi anche Cesare Borgia.La storia segue la vita dell’ingenuo Angelo da Canossa, un giovane fiorentino di umili origini, che con la protezione di Lorenzo de’ Medici può accedere all’Università di Pisa. Qui, grazie alla sua intelligenza, conoscerà personaggi come Leonardo da VinciGiovanni de’ MediciMichelotto da Corella e lo stesso Cesare Borgia.Attraverso gli occhi di Angelo ci viene narrata la vita di questo grande condottiero e della sua entrata in scena nella politica del Rinascimento italiano.

Ipotesi sulla scomparsa di un fisico atomico - Sceneggiati rai: Amazon.it:  Orso Maria Guerrini, Mariella Zanetti, Annalisa Fierro, Leandro Castellani:  Film e TV

Regia di Leandro Castellani. Una serie con Orso Maria GuerriniPietro BiondiLuigi Pistilli. Genere Storico – Italia1971,

Il 25 marzo del 1938 Ettore Majorana scompare dopo essere stato visto salire su un traghetto in partenza da Napoli con destinazione Palermo, lasciando solo due lettere, indirizzate una alla famiglia ed un’altra ad un collega di studi, nelle quali è contenuta una apparente volontà di scomparire. A quarant’anni di distanza una studentessa di fisica si interroga sulla sua sparizione.

Riccardo III: Amazon.it: Laurence Olivier, John Gielgud, Claire Bloom,  Cedric Hardwicke, Ralph Richardson, Laurence Olivier, Laurence Olivier,  John Gielgud: Film e TV

Regia di Laurence Olivier. Un film Da vedere 1955 con Claire BloomLaurence OlivierStanley BakerRalph RichardsonJohn GielgudAlec ClunesCast completo Titolo originale: Richard III. Genere Storico – Gran Bretagna1955durata 133 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 – MYmonetro 4,00 su 3 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Deforme di corpo e feroce d’animo, Riccardo di Gloucester dà la scalata al trono del fratello Edoardo IV con intrighi, omicidi, falsi processi. Diventa re, ma rimane solo. È sconfitto a Bosworth. “Il mio regno per un cavallo!” Nel ridurre in film la tragedia giovanile (1592-93) di Shakespeare, L. Olivier sfronda il testo con vigorosa disinvoltura, sbalordisce come attore, persuade meno, ma rischia di più, come regista con una messinscena di taglio espressionista. I Sir del teatro inglese Gielgud, Richardson e Hardwicke gli fanno corona.

Children of Hiroshima (1952) - IMDb

Children of Hiroshima (原爆の子 Genbaku no Ko, lit. “Children of the Atomic Bomb”) also released as Atom-Bombed Children in Hiroshima,[1] is a 1952 Japanese feature film directed by Kaneto Shindo, a docudrama made with extreme emotions, having “the capacity to wound”.One may reasonably admit that fiction and documentary exist in equal parts in this film and that is why it may be considered a docufiction as well, an evidence that underlies the inseparable ethical and aesthetic motivations that gave rise to this film.[2][3][4]It was entered into the 1953 Cannes Film Festival

Takako Ishikawa (Nobuko Otowa) is a teacher on an island in the inland sea off the coast of Hiroshima after World War II. During her summer holiday, she goes back to Hiroshima to visit the graves of her parents and younger sister, who were killed in the bomb attack. She sees a beggar and realizes he is a man called Iwakichi (Osamu Takizawa) who used to work for her parents, now burned on the face and partially blind. She visits him at his home and asks about his family. His grandson, Tarō, is now in an institution. She visits the institution and finds the children barely have enough to eat. Takako offers to take Iwakichi and his grandson back to the island, but he refuses, running away.

DDLNews.comPaese: Italia Anno: 1967 Genere: Sceneggiato TV – Storico Durata: 185 min. Regia: Daniele D’Anza
 
L’America è colpita al cuore. La sera del 14 aprile 1865 viene assassinato, nel palco di un teatro, uno dei più grandi presidenti: Abramo Lincoln. Il bellissimo sceneggiato di Daniele D’Anza racconta le ultime 24 ore dell’uomo che dal 1860 aveva guidato gli Stati Uniti durante il conflitto fraticida tra nordisti e sudisti schiavisti. Solo di fronte a un grande paese smarrito, che deve riappacificare, ricostruire ed accettare le ragioni di una civiltà, si trova accerchiato ai facinorosi tavoli post bellici, dove introduce il tredicesimo emendamento sull’emancipazione della schiavitù, mettendo fine ai quattro anni di guerra civile. Sospetti, denuncie, inchieste, articoli ma nulla di fatto e come sempre la verità resta nascosta nelle pieghe del tempo.
 
 
 
Da un paese lontano: Giovanni Paolo II - DVD - Film di Krzysztof Zanussi  Drammatico | IBS

Un film di Krzysztof Zanussi. Con Cezary MorawskiSam NeillChristopher CazenoveWarren ClarkeLisa Harrow. continua» StoricoRatings: Kids+16, durata 125 min. – Italia 1981.

La storia di papa Wojtyla, dall’inizio della guerra alla proclamazione a sommo pontefice. Il futuro Giovanni Paolo II è visto solo di scorcio, o solo nominato dai veri protagonisti, suoi amici dal tempo della scuola.

Locandina Le sei mogli di Enrico VIII

Un film di Alexander Korda. Con Merle OberonRobert DonatCharles LaughtonElsa LanchesterDerrick De Marney Titolo originale The Private Life of Henry VIIIStoricob/n durata 97 min. – Gran Bretagna 1933.

Enrico Tudor, re d’Inghilterra nella prima metà del secolo sedicesimo. Qui c’è solo la storia privata, i rapporti con le sue molte mogli, da Caterina d’Aragona (che sposò dopo che era rimasta vedova del fratello) dalla quale volle divorziare per sposare Anna Bolena, da Jane Seymour a Caterina Howard a Anna di Clèves fino all’ultima Caterina Parr, che riuscirà a sopravvivere al terribile consorte.

7.1/10
Locandina Salomone e la regina di Saba

Un film di King Vidor. Con Yul BrynnerGina LollobrigidaGeorge SandersMarisa PavanDavid Farrar. continua» Titolo originale Solomon and ShebaStoricodurata 139 min. – USA 1959.

L’ultimo film di King Vidor, uno stanco kolossal girato in Spagna con un cast italo-americano sugli amori del re biblico e della fascinosa regina araba.

Locandina Prigionieri dell'onore

Un film di Ken Russell. Con Oliver ReedRichard DreyfussPeter FirthPatrick RyecartSean Sheehan. continua» Titolo originale Prisoners of HonorStoricodurata 99 min. – Gran Bretagna 1991.

Con questo film Russell rievoca il famoso caso Dreyfuss, l’ufficiale dei servizi segreti francesi che, nel 1895, fu accusato di spionaggio a favore dei tedeschi. Dreyfuss venne degradato e portato sull’isola del Diavolo. Solo molti anni dopo venne riconosciuta la sua innocenza e fu reintegrato nell’esercito. Russell si è costruito da solo una brutta fama: la critica si occupa di lui solo se fa scandalo. Se realizza un’opera che riflette sulla storia per ragionare sul presente, ben recitata e con la giusta attenzione per il “clima” dell’epoca, sembra che non importi a nessuno.