Category: Musicale


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Un film di Mark Sandrich. Con Edward Everett Horton, Fred Astaire, Ginger Rogers, Eric Blore Titolo originale Shall We Dance. Commedia musicale, b/n durata 116′ min. – USA 1937. MYMONETRO Voglio danzare con te * * * 1/2 - valutazione media: 3,50 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Ballerino russo e star del musical si sposano solamente per poter divorziare e chiudere la bocca una volta per tutte alle malelingue che li credono sposati. S’innamorano davvero. I momenti cantati (grazie alle musiche di George e Ira Gershwin) valgono paradossalmente più di quelli danzati.

Regia di Mark Dornford-May. Un film con Pauline MalefaneAndile TshoniZweilungile SidloyiLungelwa BlouAndiswa Kedama. Genere Musicale – Sudafrica2005durata 120 minuti. Uscita cinema venerdì 13 gennaio 2006 – MYmonetro 2,94 su 10 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Versione filmata di uno spettacolo di grande successo in idioma Xhosa messo in scena dalla compagnia Dimpho Di Kopane (“talenti combinati”), fondata a Città del Capo nel 2000 dal regista e dal direttore d’orchestra Charles Hazlewood. La musica di G. Bizet è arrangiata e mescolata con canzoni popolari sudafricane. Sceneggiata dal regista con 2 attrici-cantanti (Kedama, Malefane), la storia segue quella del libretto con varianti. Manca ovviamente la corrida, dunque il personaggio di Escamillo (ma viene ucciso un toro); don José si chiama Jongi e fa il poliziotto; i contrabbandieri del 3° atto spacciano droga in pillole. Fotografia (Giulio Biccari) di stile semidocumentaristico con cineprese super16 leggere. Girato a Seville, quartiere della township (baraccopoli abitata da neri) Khayelitsha con la partecipazione di 1000 comparse. Carmen è Malefane, mezzosoprano dai primi piani intensi e dalle curve ridondanti che sarebbe piaciuta a Fellini, ma anche i cantanti maschi che sbavano per lei hanno la panza (i canoni occidentali in voga oggi di una bellezza corporea dalle linee sdutte non sono universali…). Della fatale protagonista si sottolinea l’assillo di libertà. Lo sfondo realistico della township ha forza e senso nella 1ª parte, ma nella 2ª si stempera in una prolissità ripetitiva. Belle invenzioni audiovisive (la sequenza notturna dei contrabbandieri, il finale), ma la regia appare insicura nel passaggio dal palcoscenico alla realtà del contesto. Inatteso Orso d’oro a Berlino 2005.

Locandina La taverna dell'allegria

Un film di Mark Sandrich. Con Fred Astaire, Bing Crosby, Virginia Dale Titolo originale Holiday Inn. Musicale, Ratings: Kids+13, b/n durata 101′ min. – USA 1942. MYMONETRO La taverna dell’allegria * * * - - valutazione media: 3,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Cantante-compositore e ballerino gareggiano per conquistare il cuore di due donne, una dopo l’altra. Ha la meglio il primo, ma all’ultimo ricompare la prima delle due che ci ha ripensato e consola il secondo. Astaire fa coppia con Crosby che domina la scena cantando belle canzoni di Irving Berlin, ciascuna collegata con una festa (S. Valentino, Pasqua, Ringraziamento, Natale). Oscar della canzone per “White Christmas”. Così fu intitolato un parziale remake del 1954, ancora con Crosby.

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Un film di Mark Sandrich. Con Fred Astaire, Ginger Rogers, Edward Everett Horton, Helen Broderick. Titolo originale Top Hat. Musicale, b/n durata 99′ min. – USA 1935. MYMONETRO Cappello a cilindro * * * * 1/2 valutazione media: 4,64 su 11 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Ballerino e impresario vanno a Venezia a raggiungere la moglie del secondo. In viaggio, il ballerino corteggia una bella non sapendo che è proprio la moglie dell’impresario. Equivoci a catena. Tutti gli ingredienti che caratterizzano i film con la coppia Astaire-Rogers qui ci sono, e al meglio, con eleganza, sentimento e la magistrale bravura dei 2 ballerini. Canzoni di Irving Berlin, coreografie di Hermes Pan, ma sarebbero da citare tutti.

Locandina italiana Saranno famosi

Un film di Alan Parker. Con Lee Curreri, Irene Cara, Eddie Barth Titolo originale Fame. Musical, Ratings: Kids+16, durata 134 min. – USA 1980. MYMONETRO Saranno famosi * * * - - valutazione media: 3,38 su 10 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Nella “High School of the performing di Manhattan” a New York molti ragazzi fanno le audizioni per essere ammessi. I prescelti hanno quattro anni per studiare e per specializzarsi nella loro arte preferita (danza, musica, recitazione ecc.) e anche per maturare affrontando i problemi della loro vita. Alla fine del corso un grande spettacolo dimostra la loro bravura, ma diventeranno tutti famosi? Un bel musical di successo che ha ispirato la serie di telefilm.

Un film di Milos Forman. Con Beverly D’Angelo, John Savage, Treat Williams, Annie Golden, Nicholas RayCommedia musicale, durata 121 min. – USA 1979. MYMONETRO Hair * * * * -valutazione media: 4,06 su 22 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Claude va a New York per arruolarsi nei Marines che vanno in Vietnam. Nel Central Park fa amicizia con una combriccola di ragazzi e trascorre con loro i due giorni che lo separano dalla partenza. Tra di essi c’è Sheila, della quale Claude s’innamora. Per consentire a Claude di rivederla, George organizza un’incursione a casa di certa gente, dove appunto si trova la ragazza. Finiscono tutti in gattabuia, ma per poco. Poi Claude parte per il campo-addestramento. George lo raggiunge al campo con la ragazza e si sostituisce all’amico per permettergli di stare con la fanciulla. Andrà a finire che sarà George a partire per il Vietnam. Trasposizione cinematografica della nota commedia musicale messa in scena per la prima volta nel 1967.

Locandina italiana Repo! The Genetic Opera!

Un film di Darren Lynn Bousman. Con Paul Sorvino, Paris Hilton, Bill Moseley, Anthony Head, Alexa VegaHorror, durata 98 min. – USA 2009.

Nel 2056 – in un futuro non troppo distante – un’epidemia di disfunzioni organiche sta devastando il pianeta. Dalla tragedia emerge un salvatore: la compagnia GeneCo che offre trapianti d’organi sani a prezzi esorbitanti. Coloro che ricevono gli organi ma non possono permettersi il pagamento incontrano le sevizie del tremendo Repo Man. In un mondo in cui i devoti alla chirurgia sono assueffatti da antidepressivi e in cui l’omicidio non è più un gran crimine per le leggi, una ragazza malata di un morbo raro si lancia alla ricerca della sua famiglia, scomparsa in circostanze misteriose.

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Regia di Manoel de Oliveira. Un film con Luís Miguel CintraLeonor SilveiraDiego DoriaDiogo DóriaRogério SamoraCast completo Titolo originale: Os canibais. Genere Drammatico – Portogallo1988durata 90 minuti. Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 3 recensioni.

Da un racconto fantastico di Alvaro do Carvahal. Una giovane sposa il visconte d’Alveda e scopre il suo segreto: è mezzo uomo e mezzo automa. Si uccide, disperata, mentre lo sposo si dà la morte buttandosi tra le fiamme del camino. Sarà mangiato dai cognati e dal suocero che erediteranno i suoi beni. Il film più buñueliano del grande vecchio Oliveira, interamente cantato come un’opera, impregnato di ironia fredda e di una perfida buffoneria satirica a spese dell’aristocrazia lusitana in dissoluzione.

Locandina Quarantaduesima strada

Un film di Lloyd Bacon. Con Dick Powell, Warner Baxter, Ginger Rogers, Una Merkel. Titolo originale 42nd Street. Musical, b/n durata 89′ min. – USA 1933. MYMONETRO Quarantaduesima strada * * * * - valutazione media: 4,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Tra difficoltà economiche e incidenti vari, un regista (Baxter) di Broadway impiega cinque settimane di prove all’allestimento di Pretty Baby, spettacolo di rivista. Alla vigilia della prima la soubrette (Daniels), ubriaca, si sloga una caviglia. Prende il suo posto una ballerina di prima fila (Keeler). Tutti in ansia. Un archetipo del musical sulla preparazione di uno spettacolo con ingredienti aneddotici che poi sarebbero diventati stereotipi. Tutto concorse alla felice riuscita del film, ispirato a un romanzo di Bradford Ropes: la sceneggiatura di efficace ritmo narrativo e ricca di riferimenti al contesto socio-economico della Depressione; una regia vigorosa e accorta; un’agguerrita compagnia di interpreti; le canzoni di Al Dubin e Harry Warren; la fotografia di Sol Polito e soprattutto i numeri di danza di Busby Berkeley (1895-1976) che per la 1ª volta ebbe modo di mettere a punto i suoi congegni coreografici in piena libertà dinamica, svincolandosi dalle pastoie teatrali del palcoscenico, specialmente nel numero “42nd Street”. Per l’energia che irradia, l’armonia delle sue componenti, l’onestà realistica nel descrivere i retroscena è il miglior musical Warner degli anni Trenta. Contribuì a lanciare D. Powell e R. Keeler, moglie di Al Jolson.

Regia di Kevin Spacey. Un film Da vedere 2005 con Kevin SpaceyKate BosworthJohn GoodmanBob HoskinsBrenda BlethynGreta ScacchiCast completo Genere Musicale – USA2005durata 121 minuti. – MYmonetro 3,50 su 3 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Il film biografico ha estimatori e detrattori ed è da questa premessa, apparentemente ovvia, che è necessario partire per parlare di Beyond the Sea. Perchè, in questo caso, all’interesse per il genere va aggiunto un elemento ulteriore: Kevin Spacey, regista e protagonista, ama profondamente il personaggio che porta in scena il quale, di fatto, non offrirebbe molta materia per un film. Bobby Darin è un cantante che ha azzeccato nella sua carriera dei buoni pezzi da entertainer ma non ha avuto certo lo spessore del Ray Charles di “Ray”. Per di più è morto giovane (37 anni) anche se i medici gli avevano diagnosticato una vita non superiore ai 15 anni. Spacey mette tutto se stesso in questo film, anche le sue frustrazioni di attore; lo fa senza esagerare anche se offre al personaggio più chances di quante non ne abbia avute nella realta’(dichiarandolo in parte nei titoli di coda).
Più che rivisitare un’epoca si mostra interessato alla psicologia di un uomo che fin da bambino e’ cosciente di essere destinato a una vita breve. In questo stato d’animo si inserisce un colpo di scena (realmente accaduto) che ovviamente non sveliamo ma che incide profondamente sulla sua personalità.
Bobby Darin. Chi era costui? Si chiederanno certamente in molti. Questo film, sicuramente non necessario se non per il suo regista, è comunque utile per acquisire un ulteriore tessera dello sterminato mosaico dello show business made in Usa.

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Un film di Jean Negulesco. Con Joan Crawford, Oscar Levant, John Garfield Titolo originale Humoresque. Drammatico, Ratings: Kids+13, b/n durata 125 min. – USA 1946.

La carriera di un giovane e dotato violinista di origine proletaria decolla quando una ricca, nubile e nevrotica, lo prende sotto la sua interessata protezione. Deve scegliere tra il proprio archetto e le corde del cuore di lei. Tipico melodramma Warner Bros (Jerry Wald) sempre sull’orlo del Kitsch, ma riscattato dall’energia del regista, dalla recitazione (compreso O. Levant, pianista cinico che fa da voce della coscienza) e dalle musiche di Franz Waxman. C’è anche il tema del potere che corrompe la cultura dove sguazzano i dialoghi di Clifford Odets che, con Zachary Gold, ha adattato un romanzo di Fannie Hurst, già filmato nel 1929.

Regia di John Turturro. Un film con Kate WinsletJames GandolfiniSusan SarandonSteve BuscemiKumar PallanaCast completo Titolo originale: Romance & Cigarettes. Genere Musical – USA2004durata 115 minuti. Uscita cinema venerdì 5 maggio 2006 – MYmonetro 2,75 su 23 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Musical proletario imperniato su Nick Murder, operaio siderurgico di New York, quartiere Queens, che tradisce Kitty, madre delle sue tre figlie, con Tula, fulva commessa di facili costumi, finché capisce che, benché sessualmente appagante, una relazione extraconiugale non può sostituire la famiglia e l’amore che, nonostante tutto, prova per la moglie. Scritto e diretto da J. Turturro alla 3ª regia, è il film più cattolico e, nella 1ª parte, più becero tra quelli in concorso a Venezia 2005, nutrito dai dialoghi più spiritosi e scurrili mai usciti da Hollywood. Sa essere sentimentale e insolente, delicato e sciamannato, sottile e sghignazzante. Nel suo temerario miscuglio di comicità, tragedia, amore, sesso, pathos, poesia, canzoni e balletti può respingere o irritare gli spettatori bennati, ma è così ricco di invenzioni registiche da rifornire dieci commedie hollywoodiane dell’ultimo decennio. Attori strepitosi, anche K. Winslet in controparte, che cantano con le voci di Janis Joplin, Tom Jones, Connie Francis, Bruce Springsteen, Ute Lemper, Anna Identici, tranne il duetto Sarandon/Gandolfini che intona “The Girl That I Marry” di I. Berlin. Prodotto da Joel ed Ethan Coen. Non distribuito, o quasi, negli USA.

Regia di John Turturro. Un film Da vedere 2010 con MinaSpakka-Neapolis 55Avion TravelPietra MontecorvinoMassimo RanieriCast completo Genere Documentario musicale, – ItaliaUSA2010durata 90 minuti. Uscita cinema venerdì 22 ottobre 2010 distribuito da Cinecittà Luce. – MYmonetro 3,33 su 7 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Fuori concorso a Venezia 2010, Premio “Città di Roma-Arcobaleno Latino”, ideato da Gillo Pontecorvo. Documentario con cui Turturro, di origini siciliane, aggiunge un altro tassello al suo dialogo con le diverse anime della cultura italiana, esplorando la composita tradizione musicale di Napoli. È “un racconto di verità che combina un contagioso entusiasmo per… un patrimonio musicale prezioso e vitale con uno sguardo che sa soffermarsi impercettibilmente sulle ferite di una città da raccontare”. Il regista ha dichiarato di aver trascorso più di 18 mesi ad ascoltare musica, cercando di capire un po’ dell’anima di Napoli senza i cliché che la riguardano. Parlato in italiano, inglese e napoletano.

IMP The Blues Brothers – Thomann Italia

Un film di John Landis. Con Dan Aykroyd, John Belushi, Kathleen Freeman, James Brown, Henry Gibson. Titolo originale . Musicale, Ratings: Kids+16, durata 133 min. – USA 1980. – Nexo Digital uscita mercoledì 20 giugno 2012. MYMONETRO The Blues Brothers * * * * - valutazione media: 4,23 su 66 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Tre anni dopo essere finito dietro le sbarre, il rapinatore armato Jake Blues viene liberato per buona condotta. Ad attenderlo fuori dal carcere c’è il fratello Elwood, una ex fidanzata inferocita, la notizia che l’orfanotrofio dove sono cresciuti sta per essere chiuso e l’illuminazione divina. Convinti di essere in missione per conto di Dio i Blues brothersriuniscono con le buone e le cattive la vecchia band e organizzano un grande concerto benefico mentre fuggono da polizia, una banda di musicisti, il proprietario di un locale e i nazisti dell’Illinois che li vogliono fare fuori.
Se con Animal House John Landis aveva già messo la sua firma nella storia del cinema, con The Blues Brothers si aggiudicò la corona di re della commedia (più tardi sarebbe stato persino chiamato dal re del pop Michael Jackson a dirigere il più famoso videoclip dell’era MTV, Thriller). Certo, era impossibile sbagliare con un duo comico delle scuderie del Saturday Night Live, una colonna sonora di lusso e irrepetibile, e la partecipazione di alcuni dei più grandi rappresentanti del soul e rhythm and blues come Ray Charles, Aretha Franklin e James Brown.
Forti dell’esperienza televisiva e dei concerti macinati in attesa di portare i due irriverenti personaggi sul grande schermo, John Belushi (Jake) e Dan Aykroyd (Elwood) fissano per sempre nell’immaginario collettivo la moda dell’abito nero completo di cravatta, cappello e occhiali da sole e si lanciano a tutto gas per le strade di Chicago a bordo della loro Bluesmobile, seminando macchine della polizia e caos in nome di Dio. La sceneggiatura scritta a quattro mani da John Landis e Dan Aykroyd si basa principalmente sulla carica comico-demenziale della coppia, la sua prepotente presenza fisica e mimica, i balli molli e disarticolati e le canzoni che sono eseguite in veri e propri videoclip d’annata – su tutte Think di Aretha Franklin – o dal vivo con la banda. È la musica che determina il ritmo dell’azione e delle gag e fa (s)correre la storia attraverso le peripezie dei due debosciati e sboccati antieroi.
Film cult per eccellenza (fosse anche solo per i tanti cameo, da John Candy a Steven Spielberg) The Blues Brothers voleva essere soprattutto un omaggio alla musica nera statunitense, ma finì per cambiare la storia del cinema. Trent’anni dopo persino l’Osservatore Romano lo ha definito “memorabile, stando ai fatti cattolico”.

Regia di Elaine Constantine. Un film con Steve CooganElliot James LangridgeJosh WhitehouseLisa StansfieldJames LanceCast completo Titolo originale: Northern Soul. Genere Drammatico – Gran Bretagna2014durata 102 minuti.

Il film è ambientato in un night club degli anni Settanta, in cui nacque la musica underground che investì come una tempesta la scena musicale dell’Inghilterra del North-West. Matt e John, adolescenti della classe operaia innamorati della Black Music americana,inseguono il sogno di viaggiare negli Stati Uniti e diventare DJ della musica che più amano, il Norhern Soul. Tra musica e droghe, la loro amicizia sarà messa a dura prova.

Locandina The Rocky Horror Picture Show

Un film di Jim Sharman. Con Susan Sarandon, Tim Curry, Barry Bostwick, Richard O’Brien, Meat Loaf.Musicale, durata 95 min. – USA, Gran Bretagna 1975. – Nexo Digital uscita martedì 30ottobre 2012. – VM 14 – MYMONETRO The Rocky Horror Picture Show * * * * - valutazione media: 4,07 su 44 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

In una notte buia e tempestosa i promessi sposi Brad e Janet, due ragazzi bene della provincia nordamericana, si perdono in un bosco con l’auto in panne e decidono di cercare aiuto presso l’abitazione più vicina, un castello dall’aspetto affatto rassicurante in procinto di ospitare l’Annuale Convegno Transilvano. Una volta dentro, finiscono per diventare ostaggi dell’ambiguo Frank-N-Furter (e del suo stravagante entourage) e scoprono che il dolce travestito è alle prese con un esperimento: dare la vita al bellissimo e muscoloso Rocky Horror per convertirlo nel suo personale giocattolo del sesso.
Correva l’anno 1975 quando il regista Jim Sharman e il compositore, sceneggiatore, cantante e attore Richard O’Brien davano alla luce del proiettore la versione cinematografica del musical britannico The Rocky Horror Show, che avevano presentato con successo a teatro. Partito male al botteghino, il film diviene presto un cult raccogliendo negli anni consensi e un pubblico di veri e propri idolatri che si sarebbero riuniti regolarmente in piccoli cinema per ricreare le scene – trucco e parrucco incluso – durante la proiezione.

Sympathy For The Devil (One Plus One) (1968) - Filmaffinity

Un film di Jean-Luc Godard. Con Anne Wiazemsky, Keith Richards, Mick Jagger, Charlie Watts. Titolo originale One Plus One. Documentario, durata 99 min. – Gran Bretagna 1968. MYMONETRO I Rolling Stones secondo Godard * * - - - valutazione media: 2,00 su 1 recensione.

Una serie di brevi episodi, nel classico stile di Godard, intercalati dalle prove di registrazione dei Rolling Stones. Il gruppo è alle prese con un unico brano, Simpathy for the Devil, che avrebbe fatto parte di Beggar’s Banquet, uno dei capolavori assoluti della loro carriera. In seguito però la canzone sarebbe divenuta tristemente famosa, perché durante la sua esecuzione ad un concerto un ragazzo fu pugnalato da un “Hell’s Angels”, incaricato del servizio d’ordine. Un po’ prolisso, il film è consigliato ai fan del gruppo, quelli più resistenti.

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La canzone di Magnolia (Show Boat) è un film del 1936 diretto da James Whale. Negli Stati Uniti il film è conosciuto anche con il titolo completo Edna Ferber’s Show Boat. La regia dei numeri di danza sono di LeRoy Prinz.

Diventeranno famose le canzoni Ol’ Man River cantata dal basso Paul Robeson e Can’t Help Lovin’ Dat Man. Nel cast appare anche il nome di P.G. Wodehouse come paroliere (non accreditato) della canzone Bill. La direzione orchestrale fu affidata a Victor Baravalle.

Nel 1996 il film è stato scelto per essere conservato nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti

La storia si svolge su uno dei tanti barconi, con all’interno una sala spettacoli, veri teatri galleggianti, gli showboat che percorrevano i fiumi americani.

Locandina Rapsodia in blu

Un film di Irving Rapper. Con Charles CoburnJoan LeslieRobert AldaAlexis SmithJacqueline Wells. continua» Titolo originale Rhapsody in BlueBiograficob/n durata 139 min. – USA 1945.

Biografia di George Gershwin. Conosce inizi duri e difficili, poi si reca a Parigi per completare la sua preparazione: il successo gli arride.

La locandina di 'Saranno Famosi': 41212 - Movieplayer.it

Saranno famosi (Fame) è una serie televisiva statunitense creata da Christopher Gore e prodotta dalla Metro-Goldwyn-Mayer Television sulla scia del successo dell’omonimo film diretto da Alan Parker nel 1980. La serie, sponsorizzata dagli strumenti musicali Yamaha, che vengono mostrati in modo prominente in numerosi episodi, è andata in onda negli Stati Uniti dal 1982 al 1987 sulla rete NBC ed è composta da un totale di 136 episodi distribuiti in 6 stagioni, ricevette 34 nomination agli Emmy vincendone tre, nonché un Telegatto per la Miglior serie televisiva. Saranno famosi fu una delle prime serie televisive a rendere partecipi le famiglie americane delle dilaganti piaghe sociali che, al sorgere degli anni ottanta, si stavano diffondendo sempre più negli Stati Uniti. Ad alcuni episodi, ad esempio, si riconosce il merito di avere affrontato, specialmente all’indirizzo dei giovanissimi, all’epoca i primi esponenti della cosiddetta Generazione X, tematiche e problematiche delicate, come il consumo di stupefacenti, la discriminazione razziale, la criminalità organizzata, la prostituzione minorile e l’alcolismo.

Un gruppo di studenti e insegnanti della New York School of the Performing Arts mettono in scena i piccoli e grandi drammi personali, familiari e sentimentali in una serie di numeri musicali, in particolare coreografie e musical.