Category: Musicale


Un film di Ettore Giannini. Con Paolo Stoppa, Clelia Matania, Sophia Loren, Giacomo Rondinella. Musicale, durata 129 min. – Italia 1954. MYMONETRO Carosello napoletano * * * * - valutazione media: 4,20 su 31 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Dal carrettino di un cantastorie si staccano i fogli degli spartiti, che vengono trasportati dal vento. Sullo schermo si susseguono una serie di episodi che prendono spunto da varie vicende ambientate in secoli diversi. Continua a leggere

Risultati immagini per Puccini sceneggiato

Puccini è uno sceneggiato televisivo italiano del 1973, diretto da Sandro Bolchi e dedicato alla vita del compositoreGiacomo Puccini.
Protagonista, nel ruolo di Giacomo Puccini, è l’attoreAlberto Lionello. Nel cast, figurano inoltre Ilaria Occhini e Tino Carraro.

Come sigla iniziale fu utilizzato il coro a bocca chiusa di Madama Butterfly.Nella sigla, scorrono alcune immagini del Lago di Massaciuccoli.

Continua a leggere

Il mondo ha riscoperto da tempo la canzone napoletana classica. Penso che adesso tocchi alla Macchietta e alla tradizione della canzone umoristica napoletana venir fuori e raccogliere cio’ che merita. Qualcuno può pensare che Si parli di generi minori. Sbaglierebbe. La Macchietta contiene tutti gli ingredienti del miglior umorismo e poi affianca in maniera decorosissima la canzone napoletana. Questa antologia raccoglie, per la prima volta, proprio storia e testi della canzone umoristica e della Macchietta. Quelle delle origini, e dunque del passato, e quelle che via via ci hanno condotto fino al presente. Continua a leggere

Locandina italiana Io non sono quiUn film di Todd Haynes. Con Christian Bale, Cate Blanchett, Marcus Carl Franklin, Richard Gere, Heath Ledger. Titolo originale I’m Not There. Musicale, durata 135 min. – USA 2007. – Bim uscita venerdì 7 settembre 2007. MYMONETRO Io non sono qui * * * 1/2 - valutazione media: 3,50 su 144 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Profeta, cantastorie, contestatore. Anticonformista, folle, genio assoluto del novecento. Io non sono qui è un viaggio nel tempo di Bob Dylan, attraverso il ritratto di sei personaggi – colti ognuno in un aspetto diverso della vita artistica e privata del menestrello americano – che intrecciano le loro storie di protesta, disagio, erranza e solitudine in una performance evocativa diretta da Todd Haynes. Anche stavolta, in un’ambientazione che riecheggia gli anni sessanta – avvicinandosi con forza alle tematiche dei suoi film più noti come Lontano dal paradiso e Velvet Goldmine – il regista americano sperimenta una narrazione frammentata e psichedelica, utilizzando sei diversi stili di regia all’interno di ogni microcosmo narrativo.
C’è Arthur, poeta simbolista che porta lo stesso nome di Rimbaud, interrogato e poi condannato da una commissione d’inchiesta per i suoi presunti legami con gruppi sovversivi e di estrema sinistra. C’è Woody (Guthrie) un bambino di undici anni scappato da un riformatorio e pronto a raggiungere il capezzale del morente omonimo, il cantante folk che ha influenzato per lungo tempo la musica di Dylan. Poi c’è Jack cantore della protesta al tempo della guerra in Vietnam, Robbie attore e motociclista, Jude l’androgino e cinico cantante folk, e per finire l’illuminato pastore John e il vecchio Billy (The Kid), ispirato al celeberrimo criminale. Quello di Todd Haynes è più di un mockumentary o di un omaggio al Dylan che più amiamo (non a caso è l’unico ritratto che lo stesso Dylan sembra aver davvero apprezzato), ma una miscela perfetta di musica, arte visiva, cinema. Fotografia rigorosa, sei registri narrativi che si intrecciano sul calare degli anni ’70, quando le illusioni e le utopie di un mondo migliore si infrangevano definitivamente sul campo di battaglia di una guerra infinita e inutile. C’è la musica, allora, a risollevare le sorti di un’umanità stanca, a dar voce ai poveri e ai diseredati, ma c’è anche il cinema – di Todd Haynes – che ogni volta restituisce la magia delle atmosfere magiche perse nei ricordi. Continua a leggere

8033406828079_0_170_0_0.jpgUn film di Albert S. Rogell . Con Buster Keaton, Granville Owen, Martha O’Driscoll.Titolo originale Li’l Abner. Commedia musicale, Ratings: Kids+13, durata 113 min. – USA 1940. MYMONETRO Il villaggio più pazzo del mondo * * * - - valutazione media: 3,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Protagonista è Li’l Abner, aitante e ingenuo contadino povero del sud, strenuo difensore degli ideali yankee, e la sua pittoresca famiglia: la madre, vecchietta di ferro, l’imbelle padre, la prosperosa moglie Daisy Mae. Il loro villaggio, Dogpatch, rappresenta tutti gli Stati Uniti. Qui gli abitanti del paese devono fronteggiare il pericolo di esperimenti atomici.

Photobucket Pictures, Images and PhotosUn film di Vincente Minnelli. Con Van Johnson, Gene Kelly, Cyd Charisse, Elaine Stewart, Barry Jones Titolo originale BRIGADOON. Commedia musicale, durata 108′ min. – USA 1954. MYMONETRO Brigadoon * * * 1/2 - valutazione media: 3,50 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Persi sulle montagne di Scozia, due giovani trovano un villaggio che un incantesimo fa apparire un giorno ogni cento anni. Una commedia fantastico-sentimentale basata su un copione teatrale di Alan J. Lerner e raccontata con garbo e delicatezza. Belli coreografie, costumi e scene, appropriate le musiche, bravi gli interpreti. Continua a leggere

Locandina italiana I'm MagicUn film di Sidney Lumet. Con Diana Ross, Michael Jackson, Nipsey Russell, Ted Ross, Mabel King. Titolo originale The Wiz. Commedia musicale, Ratings: Kids+13, durata 133 min. – USA 1978. MYMONETRO I’m Magic * * - - - valutazione media: 2,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Tratto dal libro e dalla commedia musicale di L. Frank Baum, la storia di Dorothy (Diana Ross) nel fantastico mondo di Oz insieme ai suoi amici: lo spaventapasseri (un non ancora famoso Michael Jackson), l’uomo di latta e il leone. Il film è il più costoso musical mai realizzato, ma non regge il confronto con Il mago di Oz di Fleming (’39) con la quindicenne Judy Garland. Continua a leggere

Un film di George Sidney. Con Kathryn Grayson, James Whitmore, Keenan Wynn, Ann Miller, Howard Keel. Titolo originale Kiss Me, Kate. Musical, durata 109 min. – USA 1953. MYMONETRO Baciami Kate! * * * - - valutazione media: 3,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Scritto da Dorothy Kingsley e tratto da un lavoro di Samuel e Bella Spewack, questo film è uno dei grandi musical degli anni Cinquanta. Il film narra la preparazione di un musical di Broadway ispirato a La bisbetica domata di Shakespeare. L’autore delle canzoni è Cole Porter (qui interpretato da Ron Randell) e le coreografie sono di Hermes Pan. Nei panni di Ortensio troviamo Bob Fosse che diverrà uno dei più noti registi degli anni Settanta. Fra le canzoni si possono ascoltare Wunderbar, So in Love, From This Moment on, Too Darn Hot. Continua a leggere

Risultati immagini per Interstella 5555

Un film di Kazuhisa Takenouchi. Titolo originale Interstella 5555: The 5tory of the 5ecret 5tar 5ystemAnimazionedurata 67 min. – Giappone, Francia 2003MYMONETRO Interstella 5555 – The 5tory of The 5ecret 5tar 5ystem valutazione media: 4,00 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Chiariamolo subito: Interstella 5555 è “sine ulla dubitatione” uno dei migliori film di animazione degli ultimi 20 anni, un’opera di puro genio che riesce a fondere in maniera sublime musica e animazione, patos ed emozioni, in un caleidoscopico cocktail di note e colori. L’idea del gruppo dance francese Daft Punk di arruolare il regista culto nipponico, autore di serie storiche, rimaste nell’immaginario di molti appassionati di cinema giapponese, come Galaxy Express 999 e Capitan Harlock, si dimostra felice, feconda e potenzialmente foriera di ottimi risultati anche nel lungo periodo.
Interstella 5555 riesce a essere contemporaneamente un musical, un film di fantascienza, un dramma romantico e appassionante ed una fiaba a lieto fine. La follia creativa di Matsumoto si esplica nella trama (quattro musicisti provenienti da un’altra galassia vengono rapiti da un malvagio impresario, il cui scopo è quello di manipolarli e trasformarli nel gruppo pop più noto sulla Terra, per arricchirsi alle loro spalle) e nella realizzazione tecnica che lascia sbigottiti per l’uso accecante della luce e gli onnipresenti effetti policromatici che il regista utilizza per dipingere fondali iridescenti e cascate di tinte pastello che piovono sullo spettatore attonito e stupefatto.

Continua a leggere

Un film di Henry C. Potter. Con Fred Astaire, Paulette Goddard Titolo originale Second Chorus. Musicale, b/n durata 83′ min. – USA 1940. MYMONETRO Follie di jazz * * 1/2 - - valutazione media: 2,75 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Da un racconto di Frank Cavett. Lottando strenuamente per tenere insieme la loro orchestra, due baldi suonatori di tromba si disputano la stessa ragazza, combinandosi reciprocamente scherzi di tutti i generi pur di conquistarla. Non è un ruolo adatto a F. Astaire, che però s’impegna a fondo. P. Goddard è vivace, l’orchestra di A. Shaw la fa da protagonista.

Risultati immagini per Voglio danzare con teUn film di Mark Sandrich. Con Edward Everett Horton, Fred Astaire, Ginger Rogers, Eric Blore Titolo originale Shall We Dance. Commedia musicale, b/n durata 116′ min. – USA 1937. MYMONETRO Voglio danzare con te * * * 1/2 - valutazione media: 3,50 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Ballerino russo e star del musical si sposano solamente per poter divorziare e chiudere la bocca una volta per tutte alle malelingue che li credono sposati. S’innamorano davvero. I momenti cantati (grazie alle musiche di George e Ira Gershwin) valgono paradossalmente più di quelli danzati. Continua a leggere

Risultati immagini per Il Flauto magico bergmanUn film di Ingmar Bergman. Con Ulrik Cold, Josef Kostlinger, Brigit Nordin, Irma Urrila, Elisabeth Eriksson. Titolo originale Troll flöjten. Drammatico, durata 135′ min. – Svezia 1974. MYMONETRO Il flauto magico [1] * * 1/2 - - valutazione media: 2,75 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

In un Egitto immaginario il principe Tamino, scortato dall’uccellatore Papageno, innamorato di Papagena, deve superare molte prove per essere felice con la bella principessa Pamina, la figlia della pericolosa regina della Notte. Bergman porta la cinepresa in teatro e trascrive il celeberrimo capolavoro (1791) di Mozart, cantato in svedese, con intelligenza, reverenza e garbo. Compagnia di interpreti “leggeri”, ma giovani cui il regista spiegò quel che voleva ottenere: “l’intimità, il tono umano, la sensualità, il calore, il contatto” (I. Bergman). Nel 1978 l’opera fu riportata sullo schermo in un film d’animazione di E. Luzzati e G. Gianini con un Papageno in carne e ossa che rende manifesta la morale della favola.

Continua a leggere

Risultati immagini per summer dreams filmUn film di Michael Switzer. Con Bruce Greenwood Titolo originale The Story of the Beach Boys. Musicale, durata 100 min. – USA 1990. MYMONETRO Sogni d’estate – La storia dei Beach Boys * * 1/2 - - valutazione media: 2,94 su 12 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Storia del celebre gruppo pop californiano che negli anni Sessanta, unendo rock leggero e facile melodia, ha iniziato una carriera costellata di grandi successi commerciali. Un adattamento televisivo che ripercorre le vicende private dei Beach Boys in modo superficiale, come la loro musica

Continua a leggere

Risultati immagini per Incontriamoci a Saint LouisUn film di Vincente Minnelli. Con Margaret O’Brien, Mary Astor, Judy Garland, Lucille Bremer, Leon Ames.Titolo originale Meet Me in St. Louis. Commedia musicale, durata 113′ min. – USA 1944. MYMONETRO Incontriamoci a Saint Louis * * * - - valutazione media: 3,25 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Saint Louis (Missouri), estate del 1903. La quieta vita della famiglia Smith (genitori, quattro figlie, un figlio, un nonno e la governante) è turbata dall’annuncio del capofamiglia avvocato che ha deciso di trasferirsi a New York. 3° film di Minnelli, il primo a colori e il migliore del suo primo periodo, benché diretto per sostituire George Cukor. Meno sentimentale di quel che sembra, questa deliziosa commedia con canzoni e balli (coreografie di C. Walters) è un omaggio nostalgico alla famiglia, all’America provinciale e ai suoi valori. La raffinata cornice e la sapiente rievocazione d’epoca (apogeo nella scena conclusiva dell’Esposizione Mondiale) non schiacciano i personaggi. Spiccano la Garland e la piccola O’Brien (Oscar speciale per la migliore attrice bambina) al centro della bella sequenza notturna di Halloween. Musica di prim’ordine.

Continua a leggere

Locandina Gli strilloniUn film di Kenny Ortega. Con Bill Pullman, Ann-Margret, Robert Duvall, Christian Bale, Kevin Tighe Titolo originale Newsies. Musical, durata 125′ min. – USA 1992. MYMONETRO Gli strilloni * * 1/2 - - valutazione media: 2,50 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Prodotto dalla Warner con la Walt Disney e la Touchwood Pacific Partners, scritto da Bob Tzudiger e Noni White, diretto dal coreografo Ortega (suo 1° e ultimo film), è un musical imperniato sullo sciopero che nel 1899, capeggiati dal carismatico Jack Kelly (Bale), gli strilloni di New York fecero contro Joseph Pulitzer (Duvall), editore del New York World, e Randolph Hearst del Journal. Infelice tentativo di musical giovanile che ha per modello Oliver!, mescolato ai dialoghi impertinenti e ai ritmi caprioleggianti dei Dead End Kids, ma privo di profumo dickensiano, nonostante il tema dello sfruttamento del lavoro infantile. Prolisso anche perché imbottito delle prolungate esibizioni di Ann-Margret. Le canzoni di Alan Menken e Jack Feldman sono dimenticabili. Dopo Il giuoco del pigiama, è l’unico musical di base sindacale nella storia di Hollywood. Fotografia di Andrew Laszlo. Continua a leggere

Locandina Il re del jazz [2]

Un film di Valentine Davies. Con Steve AllenDonna Reed Titolo originale The Benny Goodman StoryBiograficodurata 116 min. – USA 1955.

Nato povero, Benny Goodman compie le tappe d’obbligo di un self made man americano: suona nelle sale da ballo popolari e nelle case private delle ricche famiglie. In una di queste conosce Alice, che lo seguirà per tutta la vita, dividendo con lui le prime gioie e le prime affermazioni.

Continua a leggere

Photobucket Pictures, Images and PhotosUn film di David Butler. Con Eve Arden, Doris Day, Gene Nelson, Gordon McRae Titolo originale Tea for Two. Musicale, Ratings: Kids+13, durata 98′ min. – USA 1950. MYMONETRO Tè per due * * 1/2 - - valutazione media: 2,75 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Banchiere vicino alla bancarotta promette alla nipote un finanziamento di 25000 dollari per il suo nuovo spettacolo musicale, se riuscirà per 24 ore a rispondere “no” a tutte le domande che le saranno fatte. Liberamente tratto da una commedia musicale di O. Harbach-F. Mandel-V. Youmans (No, No, Nanette, 1925, già filmata nel 1930 e nel 1940), è uno dei migliori musical di D. Day alla Warner Bros. Un po’ prolisso, però, e non poco lezioso. D. Day conta soprattutto quando canta. Continua a leggere

Risultati immagini per Un Pizzico di FortunaUn film di Jack Donohue. Con Doris Day, Robert Cummings, Phil Silvers Titolo originale Lucky Me. Commedia musicale, Ratings: Kids+13, durata 100 min. – USA 1954. MYMONETRO Un pizzico di fortuna * * - - - valutazione media: 2,00 su 1 recensione.

Quattro artisti di varietà, rimasti senza lavoro, fanno conoscenza con un giovane musicista che ha pronto un bel copione da mettere in scena. Il finanziatore c’è, ma c’è anche una ragazza gelosa che si oppone. Per avere quei soldi, la cantante del gruppo si esibisce durante un party e apre una specie di asta tra i partecipanti. Il denaro per mettere in scena lo spettacolo è subito trovato. Continua a leggere

Locandina italiana West Side StoryUn film di Robert Wise, Jerome Robbins. Con Natalie Wood, Rita Moreno, Richard Beymer, George Chakiris, Russ Tamblyn. Musical, durata 151 min. – USA 1961. MYMONETRO West Side Story * * * * - valutazione media: 4,24 su 11 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Riff è il capo dei Jets, Bernardo degli Sharks. Tra le bande rivali si prepara una dichiarazione di guerra. Quando nasce, sincero e totalizzante, l’amore tra Maria, sorella di Bernardo, e Tony, il migliore amico di Riff, la situazione precipita e la battaglia ha inizio, vana, scorretta, fatale.
Ispirato allo spettacolo che aveva debuttato a Broadway qualche anno prima, nel 1957, West Side Story, codiretto da Jerome Robbins e Robert Wise, rivoluziona, nel 1961, l’universo del film musicale. Lontano dalla favola e dai fondali dipinti a pastello, il film inscena una vicenda tragica, che ripercorre con qualche (fondamentale) eccezione il “Romeo e Giulietta” di Shakespeare, ma lo traspone nel West Side di New York, dove le gang giovanili si scontrano in nome dell’odio razziale e del possesso della terra (un cortile di cemento, un campo di pallacanestro, due marciapiedi). I Jets e gli Sharks, rispettivamente indigeni e portoricani, lungi dal sentirsi tutti insieme appassionatamente americani, si provocano a vicenda e, accecati dall’orgoglio, si spingono oltre il limite. Una giovane donna, Maria, nata a Portorico ma ansiosa di vivere negli Stati Uniti, incarna l’unico lume di speranza, ma è un futuro che nasce sulle ceneri di un amore sepolto anzitempo e sulle macchie di sangue versato.
Grazie alle straordinarie coreografie di Leonard Bernstein, tutto, nel film, è ballo, canto, movimento, persino la passeggiata dei Jets nel loro quartiere o le sequenze di lotta. La città di New York è protagonista assoluta e insieme spettatrice impotente di ciò che accade sul suo suolo, alla faccia del mito della tolleranza e della statua della libertà.
Dieci i premi Oscar meritatamente conquistati, tra cui miglior film, regia, scenografia, coreografia, costumi, montaggio, colonna sonora. Notevoli persino i titoli di testa, affidati alla matita di Saul Bass. Nelle orecchie restano, a lungo, le note di “Tonight”, “Maria”, “America”, negli occhi lo sguardo dell’eroina, Natalie Wood. Continua a leggere

Photobucket Pictures, Images and PhotosUn film di Wim Wenders. Titolo originale The Blues – The Soul of A Man. Documentario musicale, durata 100 min. – Germania 2003. MYMONETRO The Blues – L’anima di un uomo * * * - - valutazione media: 3,25 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Wim Wenders apre la serie dei sette film, che saranno poi realizzati da Charles Burnett, Clint Eastwood, Mike Figgis, Marc Levin, Richard Pearce e Martin Scorsese, ideata per celebrare la musica blues, secondo il progetto «The Blues» prodotto da Martin Scorsese. L’anima di un uomo presenta la vita di tre grandi bluesmen all’interno di una cornice narrativa dove si mostra il Voyager, inviato dalla Nasa nello spazio nel ’77, che porta con sé, tra le testimonianze del genere umano del XX secolo, la canzone blues “The soul of man” di Blind Willie Johnson. Le tre vite narrate, tra fiction e documentario, sono quelle di Skip James, Blind Willie Johnson e J.B. Lenoir. La prima parte del film racconta, con sequenze ricostruite, le vicende che, tra la fine degli anni ’20 e gli inizi degli anni ’30, hanno coinvolto Blind Willie Johnson insieme agli esordi di Skip James. La seconda parte, ambientata invece negli anni ’60, ritrae, il ritorno sulla scena di Skip James e la vita di J.B. Lenoir, con sequenze originali del tempo tratte da filmati di due autori svedesi. Alle performance musicali dei protagonisti si alternano, con abilità registica, le esibizioni delle canzoni corrispondenti suonate da alcuni grandi del rock e del blues dei tempi più recenti, come Lou Reed, Nick Cave, Eagle Eye Cherry e John Mayall. L’ altalenarsi di interpretazioni diventa a tal punto suggestivo da rendere, oltre all’omaggio agli artisti, protagonista la musica e, allo stesso tempo, il cinema, per la sua capacità di raccontare ed emozionare. E’ infatti la sensibilità musicale e visiva di Wenders che genera la poesia di questo semi-documentario, nato dalla fedeltà del regista a ciò che più lo ha commosso di quelle canzoni, nel corso della sua vita. Il blues, si sa, narra sia la tristezza per le condizioni di vita degli schiavi d’America sia la speranza in un futuro migliore; il canto diventa dunque un mezzo per alleviare in chi canta e in chi ascolta un dolore tremendo e ingiusto; la potenza evocativa di quella musica rimane comunque sempre attuale e il ritratto compiuto da Wenders ne è certamente all’altezza. Continua a leggere