Category: Horror


Regia di José Luis Merino. Un film con Agostina BelliErna SchurerCharles QuineyChristin GalloniGiancarlo FantiniCast completo Genere Horror– Italia1971durata 96 minuti. Valutazione: 2,00 Stelle, sulla base di 2 recensioni.

Nel misterioso castello del barone Janos Dalmar avvengono strane cose: numerose donne vengono barbaramente assassinate. Ivana, dottore in chimica, è l’ultima donna a recarsi nel castello ed è fermamente convinta che l’assassino sia Janos, spinto dalla licantropia. Il barone viene quindi curato da Ivana, che diventa sua sposa. La notte stessa del matrimonio appare il vero assassino: è Igor, fratello di Janos. Ivana è sul punto di essere uccisa, ma il marito la salva.

Risultati immagini per I Violentatori della NotteUn film di Jesus Franco. Con Helmut Berger, Brigitte Lahaie, Telly Savalas, Christopher Mitchum Horror, durata 98 min.

La trama di Les Prédateurs de la Nuit richiama infatti Gritos en la noche (1961), il primo horror girato da Franco, e più ancora l’antecedente Les yeux sans visage di Georges Franju (1959), di cui ripropone la scena raccapricciante dell’intervento chirurgico con cui il dottor Moser, il chirurgo pazzo, stacca letteralmente il volto di una donna, come una maschera di pelle. Ma non è questo, truculento e sanguinario, il tipo di film-horror che il regista ama, e il cast di lusso appare altrettanto a disagio, tanto che alla fine l’interpretazione più convincente è proprio quella di Brigitte Lahaie, alla quale è riservato il ruolo più originale.

Ciò nonostante, Les Prédateurs de la Nuit è un cult per gli appassionati di cinema trash di tutto il mondo, noto soprattutto nella versione doppiata in inglese, con il titolo di Faceless. Continua a leggere

Risultati immagini per cinque Tombe per un MediumUn film di Massimo Pupillo. Con Walter Brandi, Barbara Steele Horror, b/n durata 90 min. – Italia 1966. MYMONETRO Cinque tombe per un medium * - - - - valutazione media: 1,00 su 1 recensione.

Un potente medium viene ucciso dalla moglie e dall’amante di lei ma, anche dopo morto, riesce a vendicarsi dei suoi assassini sterminandoli. Continua a leggere

Risultati immagini per La rossa Maschera del TerroreUn film di Gordon Hessler. Con Vincent Price, Christopher Lee, Rupert Davies, Peter Arne Titolo originale The Oblong Box. Horror, durata 91 min. – USA 1968. MYMONETRO La rossa maschera del terrore * * - - - valutazione media: 2,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Vittima di un maleficio, Edwards Markham assume mostruose sembianze ed il fratello è costretto a segregarlo. Ritenuto morto e già sepolto, è salvato per puro caso da un medico. Edward si vendica uccidendo molte persone in modo crudele; perirà alla fine per mano del fratello, al quale comunque riuscirà, con un morso, a trasmettere i propri poteri malefici. Continua a leggere

Locandina Il dottor miracolo

Un film di Robert Florey. Con Bela LugosiSidney FoxLeon AmesBert RoachBetty Ross Clarke. continua» Titolo originale Murders in the Rue MorgueHorrorb/n durata 75 min. – USA1932

Nel 1845, a Parigi, durante i festeggiamenti del carnevale, il dottor Mirakle (Bela Lugosi) sbalordisce il pubblico esibendo in un circo delle meraviglie il possente Erik, un gorilla ammaestrato che egli dice di aver catturato nel cuore dell’Africa Nera. In realtà, lo spettacolo costituisce l’alibi per poter, nottetempo, rapire giovani ragazze e realizzare un esperimento che confermerebbe la validità della teoria sull’evoluzione dell’uomo dalla scimmia: individuare un gruppo sanguigno compatibile con quello di Erik per affiancargli una compagna. Poiché le prigioniere non sopravvivono alle trasfusioni, Mirakle con l’aiuto del fedele assistente Janos si sbarazza dei loro corpi gettandoli nella Senna, ma il giovane Pierre Dupin, analizzando i cadaveri, si insospettisce e va a curiosare nel laboratorio di Mirakle appena in tempo per evitare la morte a Camille, sua fidanzata, che il folle scienziato ha appena fatto rapire da Erik.
Fallito il progetto di filmare la storia di Frankenstein con Bela Lugosi, Robert Florey rilegge il celebre racconto di E.A. Poe per ricavarne una pellicola a metà strada tra l’horror e la fantamedicina. Della pagina scritta, il film conserva il nome di Dupin, l’idea del rapimento ad opera del gorilla e la morte di una donna trascinata nel camino, ma, per il resto, racconta una storia originale che attinge ai temi (assai fortunati in quegli anni) dell’uomo-scimmia e dello scienziato pazzo e che trova in Lugosi, reduce da Dracula, l’interprete ideale. L’eccellente fotografia di Karl Freund e le scenografie distorte di Charles D. Hall (inevitabile il richiamo al Gabinetto del dottor Caligari, del quale si ripercorre anche l’intreccio) recuperano con proprietà le suggestioni espressionistiche del cinema tedesco. Gli effetti speciali, realizzati in parte con la stop-motion, e il trucco della scimmia (impersonata da Charles Gemora) sono superiori alla media del tempo. Il film è conosciuto in Spagna con i titoli Doble Asesinato en la Calle Morgue e Los Crímenes de la Calle Morgue.

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Locandina PiecesUn film di Jouan Simon Piquer. Con Edmund Purdom, Christopher George, Paul Smith Horror, durata 90 min. – Gran Bretagna 1986. MYMONETRO Pieces * - - - - valutazione media: 1,00 su 1recensione.

Un adolescente si diverte mettendo insieme i pezzi di un puzzle che rappresenta una ragazza nuda. Sua madre, che lo scopre, decide di dargli una lezione, ma il ragazzo la previene ammazzandola. Il delitto passa impunito ma quarant’anni dopo la vicenda torna a galla. Continua a leggere

Un film di David Lynch. Con Laura Dern, Jeremy Irons, Justin Theroux, Harry Dean Stanton, Julia Ormond. Titolo originale Inland Empire. Drammatico, durata 172 min. – USA, Polonia, Francia 2006. – Bim uscita venerdì 9 febbraio 2007. MYMONETRO Inland Empire – L’impero della mente * * * 1/2 - valutazione media: 3,72 su 196 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Un’esperienza. Inland Empire di David Lynch non è un film organico, lineare, comprensibile, con un inizio e una fine definibili tali, ma è innanzitutto un’esperienza sensoriale. Un flusso di pensiero libero di un artista, che non richiede spiegazioni, ma solamente intuizioni, emozioni personali, positive o negative che siano. Si potrebbe parlare di mondi paralleli, di realtà e finzione che si fondono, si incontrano, si abbandonano, di cinema e televisione (e di pellicola e digitale), del concetto del Tempo, non sequenziale, “random” e assoluto. Si potrebbe anche analizzare il film nei dettagli dei frammenti che compongono la storia. Si potrebbe anche non giudicare, e semplicemente sentire, subirne il suo effetto. Inland Empire, infatti, per la lunga durata (172 minuti di Lynch, in ogni caso, mettono a prova anche i suoi fan), è uno straordinario bombardamento di immagini e suoni, ai quali lo spettatore non può non reagire. La perdita dell’orientamento che ne consegue provoca una totale apertura verso ciò che è sullo schermo, generando le emozioni a cui abbiamo fatto riferimento in precedenza. Lo si può amare, odiare, rifiutare, non giustificare. Paradossalmente, in riferimento al giudizio di valutazione potrebbe valere una stella, tre stelle, cinque stelle. Il sospetto che un’opera simile sia un divertissement di Lynch stesso, non va tralasciato. Anche se fosse, comunque, il risultato sarebbe il medesimo, perché di questi tempi uscire con una sensazione violenta, da una sala è sempre più raro. Inland Empire è un’esplorazione, un esperimento, un varcare i confini noti e verificarne la possibilità e i limiti. Fra dieci anni, chissà, sarà considerato un capolavoro. Continua a leggere

Risultati immagini per Tetsuo locandina

Un film di Shinya Tsukamoto. Con Kei Fujiwara, Nobu Kanaoko, Naomasa Musata, Tomoro Taguchi, Tomoroh Taguchi, Nobu Kanaoka. Horror, b/n durata 71 min. – Giappone 1989. MYMONETRO Tetsuo valutazione media: 3,92 su 12 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Nella stazione della metropolitana, Tomoo Taniguchi, anonimo impiegato, fugge di fronte ad una donna sul volto della quale si contorce una indefinibile, mostruosa forma metallica. La donna lo insegue, lo assale e Tomoo una volta uscito sulla strada si accorge di correre più veloce delle macchine. Svegliatosi nel suo letto, crede di aver sognato, ma presto si accorge che tutto è accaduto davvero: vittima di una mutazione, il suo corpo pulsa ed assimila il metallo e tutto ciò che è in casa; il suo sesso si trasforma in una trivella e durante un furioso amplesso uccide la sua fidanzata. In preda ad una furia incontrollabile si imbatte in un altro mutante ed ingaggia contro di lui una lotta selvaggia. I due corpi si compenetrano fino a diventare la massa compatta di una macchina da guerra. Tetsuo è un film che prescinde dalla verità del racconto e cerca la propria ragione nell’immagine. Poco importa se il secondo mutante (impersonato dallo stesso regista) è il residuo di un uomo che il protagonista nell’antefatto aveva investito e ucciso. Tetsuo vive per la sequenza filmica che si srotola sullo schermo, per l’incubo visivo di una realtà urbana e quotidiana brutale, schizofrenica, distorta. La macchina, il cavo, il metallo (l’identità della struttura tecnologica), perdono la connotazione strumentale, si scindono in una ferraglia animalesca, acquistano un’anima ed una vita e dilagano tra gli uomini per addentare, divorare, masticare, consumare la realtà fisica dei corpi. L’indecifrabilità dell’individuo si sperde nell’esultanza di un sesso esasperato o nella carnivora scoperta di un nemico. Ma l’indecifrabilità della figura nuova e mutante si afferma come unica possibile verità dinamica destinata a trascinare il mondo verso una feroce rigenerazione. La cicatrice non nasconde più la ferita sanguinante, il metallo scopre una dionisiaca plasticità: la realtà ripensa e si riappropria di se stessa nel momento in cui si violenta. Cronenberghiano nella tematica, “estremo” e irripetibile (il successivo Tetsuo II: The Body Hammer indulge alla ricerca della spiegazione e ad un più marcato riferimento ai fumetti giapponesi della nuova generazione), il film è diventato (complice anche una scarsa distribuzione) immediatamente un cult ed ha fatto intuire, accanto all’imperante produzione della Toho, l’esistenza di una cinematografia indipendente, vitale e propositiva.

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Risultati immagini per La Bottega degli Orrori di Sweeney Todd

Un film di John Schlesinger. Con Ben Kingsley, Campbell Scott, Joanna Lumley, Selina Boyack Horror, durata 92 min.

Sweeney Todd (Ben Kingsley) uccide e butta nello scantinato alcuni clienti mentre l’amante e provetta cuoca Mrs. Lovett (Joanna Lumley) li trasforma in tortini di carne. Naturalmente i buoni, un investigatore ed una ragazza, indagano su queste sparizioni improvvise e complice un ragazzino muto…

Si tratta di un horror ambientato nella Londra dell’800 e pochissimo ricorda il musical di Sweeney Todd. Manca infatti della componente musicale e anche quella della vendetta, spiegata male ed alla rinfusa. Il barbiere non suscita pietà, compassione o simpatia e già da subito vengono delineati i buoni (belli e puliti) dai cattivi (lerci e depravati). Continua a leggere

Risultati immagini per La Cosa  1982 mymovies

Regia di John Carpenter. Un film con Kurt RussellWilford BrimleyT.K. CarterDavid ClennonKeith DavidRichard DysartCast completo Titolo originale: The Thing. Genere Fantascienza – USA1982durata 109 minuti. – MYmonetro 3,61 su 85 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

La vita di 12 scienziati in una base militare in Alaska è in pericolo. Le radiazioni hanno dissepolto un essere mostruoso che assume sembianze animali e umane. Ad uno ad uno muoiono tutti e anche gli ultimi due superstiti sperano, terrorizzati, che i soccorsi arrivino prima della “cosa”. Remake di La cosa da un altro mondo (’51) con musiche di Morricone.

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Locandina italiana I sonnambuliUn film di Mick Garris. Con Alice Krige, Madchen Amick, Brian Krause, Ron Perlman, Tobe Hooper Titolo originale Sleepwalkers. Horror, durata 91′ min. – USA 1992. MYMONETRO I sonnambuli * * 1/2 - - valutazione media: 2,54 su 10 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

In una casa con giardino di Travis (Indiana) s’installano madre (Krige) e figlio (Krause), biondi, belli, incestuosi. Sono non-morti, vampiri inclini al sangue di ragazze vergini, soggetti a mostruose metamorfosi, invulnerabili, forzuti, capaci di rendersi invisibili. Hanno un punto debole: i gatti, loro nemici mortali. La sceneggiatura originale di Stephen King è confusa, scontata e ridondante, con un’apprezzabile vena ironica, ma questa idea dei gatti, sviluppata con brio da una regia accorta, funziona. Efficaci effetti speciali e cammei di Barker, Dante, Hooper, Landis, Mark Hamill e dello stesso King come impresario di pompe funebri. Continua a leggere

Risultati immagini per Un Gatto nel Cervello

Un film di Lucio Fulci. Con Adriana RussoMalisa Longo, David L. Thompson, Jeoffrey Kennedy Horrordurata 91 min. – Italia 1990MYMONETRO Un gatto nel cervello

Un regista patito dei film dell’orrore smarrisce i confini tra fantasia e realtà e finisce col fare il gioco di uno psicanalista pazzo, che scarica su di lui la colpa dell’assassinio della moglie, da lui stesso naturalmente commesso. Tra fiumi di sangue ed arti mozzi, il regista parzialmente rinsavisce… solo per dedicarsi, come prima, alla sua passione.

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Un film di Lucio Fulci. Con David Warbeck, Mimsy Farmer, Patrick Magee, Bruno Corazzari.Titolo originale Il gatto nero. Horror, durata 92 min. – Italia 1981. – VM 14 – MYMONETROBlack Cat (Gatto nero) * * - - - valutazione media: 2,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Un vecchio stravagante ha doti di ipnotizzatore e le sperimenta su un gatto nero cui comanda, più volte, di compiere assassini. Il gatto uccide una ragazza, un ubriaco e ferisce gravemente un poliziotto. Ma una giornalista sospetta qualcosa. Continua a leggere

Locandina I guardiani della notteUn film di Timur Bekmambetov. Con Konstantin Khabenskiy, Vladimir Menshov, Valeriy Zolotukhin, Mariya Poroshina. Titolo originale Nochnoy dozor. Fantastico, durata 114 min. – Russia 2004. uscita venerdì 14 ottobre 2005. MYMONETRO I guardiani della notte * * 1/2 - - valutazione media: 2,55 su 32 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Nella Mosca contemporanea umani dotati di poteri straordinari e vampiri si affrontano per mantenere la tregua ormai millenaria tra le forze della Luce e le forze delle Tenebre. I guardiani della notte sorvegliano le gesta dei vampiri impedendo che possano uccidere persone innocenti, allo stesso tempo gli esseri notturni controllano i guardiani della luce. Un’antica profezia prevede che, all’arrivo di un Eletto, l’equilibrio tra i due poteri sia destinato a spezzarsi in favore di una delle due fazioni che, in seguito a una guerra apocalittica, dominerà l’altra. Quel momento è ormai giunto e il messia dovrà scegliere da che parte stare.
Tratto dall’omonimo romanzo di Sergej Luk’janenko, il fanta-horror che non ti aspetti arriva dalla Russia e si appresta a conquistare l’America visto che sono già stati messi in cantiere due seguiti che verranno distribuiti dalla Fox (I guardiani del giorno e I guardiani del crepuscolo). Piccolo caso in patria, stupisce per la riuscita realizzazione tecnica nonostante il modesto budget a disposizione e per la spettacolarità di alcune scene. Continua a leggere

Locandina italiana I guardiani del giornoUn film di Timur Bekmambetov. Con Konstantin Khabensky, Maria Poroshina, Vladimir Menshov, Galina Tyunina, Victor Verzhbitskiy, Zhanna Friske, Dima Martynov Titolo originale Dnevnoy dozor. Fantastico, durata 132 min. – Russia 2006. – 20th Century Fox uscita venerdì 9 novembre 2007. MYMONETRO I guardiani del giorno * * * - - valutazione media: 3,38 su 31 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Nel mondo vige da mille anni una fragile tregua: è una pausa nella eterna lotta fra le forze del bene e quelle del male, eserciti composti da entità sovrannaturali che si battono in una dimensione parallela a quella dell’uomo. L’armistizio si regge sull’equilibrio delle forze: solo un’arma o un individuo capace di romperlo può far ricominciare la guerra. A controllare che nessuno rompa la tregua ci sono i guardiani del giorno e quelli della notte. La nascita di Egor sembra far pendere l’ago della bilancia dalla parte dell’oscurità.
Il tentativo delle forze del male di far scoppiare una guerra finale contro le forze del bene è al centro di Guardiani del giorno, il secondo capitolo della trilogia di produzione russa e diretta dal kazako Timur Bekmambetov.
La saga è tratta da una serie di libri di grande successo in Russia, scritti da Sergei Lukyanenko, che hanno venduto oltre di 2 milioni e mezzo di copie. Lo stesso autore è stato coinvolto nella stesura della sceneggiatura. Il film è girato con un grande utilizzo di effetti speciali, tutti al servizio di una storia a tratti difficile da seguire ma che si lascia consumare con piacere. Più in generale, di Guardiani del giorno stupisce la maturità del cinema russo, una scuola dalla grande tradizione e che, all’alba del XXI secolo, dimostra di potersi lanciare nel mercato globale dei grandi blockbuster d’azione fantasy, una cosa impensabile per il cinema italiano.
Colpisce anche la qualità del testo: non solo battaglie ed esplosioni pirotecniche; c’è tanto della tradizione letteraria russa: la burocrazia oscura e opprimente dei guardiani del giorno; l’ineludibilità del destino e il peso, evidente nella trama, della Guerra Fredda combattuta e perduta. Un consiglio: se lo andate a vedere assicuratevi di vedere prima il prequel, I guardiani della notte.

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Mi sa che qualcuno ha esagerato nello scaricare e ho finiti i crediti CDN su 1fichier. Ho ricaricato oggi (21 dicembre) ma ci vorranno due o tre giorni prima che ricevano il bonifico quindi è tutto bloccato a meno che non abbiate un abbonamento premium.

Vi ricordo di scaricare solo quello che guardate su 1fichier, i crediti hotlink non sono infiniti ma li pago profumatamente.

Ipersphera

Locandina La terrificante notte del demonioUn film di Jean Brismée. Con Erika Blanc, Ivana Novak, Jean Servais, Jacques Monseu, Shirley Corrigan Horror, durata 92 min. – Italia 1973. MYMONETRO La terrificante notte del demonio * - - - - valutazione media: 1,00 su 1 recensione.

Nel castello dell’orrore Satana ne fa di tutti i colori.  Continua a leggere

Un film di Bruno Mattei. Con Margit Evelyn Newton, Patrizia Costa, Bruno Boni, Victor Israel, Franco Garofalo. Horror, durata 98 min. – Italia, Spagna 1981. MYMONETRO Virus (L’inferno dei morti viventi) * 1/2 - - - valutazione media: 1,67 su 10 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Multinazionale installa in Nuova Guinea un’industria chimica per diminuire la sovrappopolazione del Terzo Mondo. Un guasto trasforma tutti in zombi antropofagi. Lo spunto ecologico e antimperialista di partenza è il pretesto per una sagra truculenta di antropofagia con evidenti prestiti da La notte dei morti viventi di Romero. Qualche velleitario squarcio documentaristico. All’anagrafe V. Dawn si chiama Bruno Mattei

Un film di Tobe Hooper. Con Robert Englund, Zoe Trilling, Alona Kimhi Titolo originale Tobe Hooper’s Night Terrors. Horror, durata 96 min. – USA 1993. MYMONETRO Le notti proibite del marchese de Sade * - - - - valutazione media: 1,00 su 1 recensione.

Robert Englund, l’attore di Nightmare, si trasforma questa volta nel marchese De Sade che torna dalle tenebre. A farne le spese è la figlia di un archeologo che si trova in Egitto.

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Un film di Jeff Lieberman. Con Don Scardino, Patricia Pearcy, Fran Higgins, William Newman, Barbara Quinn. Titolo originale Squirm. Horror, durata 92 min. – USA 1976. MYMONETRO I carnivori venuti dalla savana * * * - - valutazione media: 3,00 su 1 recensione.

Una violenta tempesta abbatte i tralicci dell’alta tensione e getta la piccola cittadina di Fly Creek nell’oscurità più completa e …in mano ai vermi. Le potenti scariche elettriche, infatti, riversandosi sul terreno provocano una mutazione in migliaia di colonie di vermi rendendoli voraci e aggressivi. Un giovane, giunto in paese per incontrare un’amica, è il primo ad accorgersi che la natura sta rivoltandosi contro l’uomo, ma lo sceriffo del luogo è sordo ai suoi avvertimenti. I voracissimi animaletti strisciano verso il centro abitato durante la notte e cominciano a divorare chiunque capiti a tiro. Salvatosi a stento insieme alla sua ragazza, il giovane assiste impotente alla carneficina. Quando i guasti della rete elettrica vengono riparati, la situazione torna alla normalità, ma Fly Creek è ormai una città fantasma.
Dileggiato dalla critica, il film presenta non poche incongruenze a livello di sceneggiatura ed indulge con divertita baldanza sulle scene raccapriccianti. Difetti a parte, alla storia si può riconoscere almeno il non piccolo merito di avere affrontato il tema del disastro ecologico senza far ricorso a prevedibili catastrofi nucleari o incontrollabili inquinamenti: l’abbattimento dei tralicci dell’alta tensione basta a Lieberman per suggerire che anche la più semplice delle tecnologie possiede in sé gli elementi sufficienti per un’alterazione irreversibile dell’ambiente.©

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