Category: Film in Lingua Originale


Risultati immagini per L'Amico Pubblico n°1

Un film di Jack Conway. Con Walter PidgeonClark GableWalter ConnollyMyrna Loy Titolo originale Too Hot to HandleCommediab/n durata 105 min. – USA 1938.

Una coraggiosa pilota è innamorata di un fotoreporter, ma l’uomo a volte le sembra troppo spregiudicato. Avrà modo di ricredersi quando lo vedrà avventurarsi nella foresta amazzonica alla ricerca del fratello di lei, misteriosamente scomparso.

Continua a leggere

Poster Picnic ad Hanging RockUn film di Peter Weir. Con Rachel Roberts, Dominic Guard, Helen Morse, Jacki Weaver, Vivean Gray, Kirsty Child Titolo originale Picnic at Hanging Rock. Drammatico, Ratings: Kids+16, durata 115 min. – Australia 1975. MYMONETRO Picnic ad Hanging Rock * * * * - valutazione media: 4,20 su 40 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Australia, inizio secolo. Le ragazze del collegio di Appleyard si recano in gita ad Hanging Rock, una suggestiva formazione rocciosa, vanto della zona. Tre delle fanciulle scompaiono misteriosamente, e a nulla valgono le ricerche cui partecipano tutti gli abitanti del paese. Dopo una settimana, una ragazza ritrova una delle scomparse. La giovane non è in grado di dare alcuna spiegazione. Viene alla luce il losco passato della direttrice, ma l’episodio rimarrà sempre avvolto nel mistero. Continua a leggere

Regia di Olivier Assayas. Un film Da vedere 2014 con Juliette BinocheKristen StewartChloë Grace MoretzLars EidingerJohnny Flynn.Cast completo Titolo originale: Clouds of Sils Maria. Genere Drammatico – Francia2014durata 124 minuti. Uscita cinema giovedì 6novembre 2014 distribuito da Good Films. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 – MYmonetro 3,33 su 27 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Maria Enders è un’attrice quarantenne con una carriera di tutto rispetto che ha debuttato al cinema a 18 anni nel ruolo di Sigrid, una ragazza ambiziosa che fa innamorare di sè una donna matura, Helena, e l’abbandona una volta ottenuto cio’ che vuole. Vent’anni dopo quel debutto, un regista emergente propone a Maria di reinterpretare quella stessa storia a teatro, questa volta però nel ruolo di Helene. Il ruolo di Sigrid, invece, verrà affidato alla diciannovenne Jo-Ann, idolo dei preadolescenti abituata a recitare in blockbuster popolati da supereroi. 
Nonostante la perplessità iniziale, Maria accetta il ruolo di Helena, persuasa anche dall’insistenza gentile della sua assistente personale, Valentine, una ragazza intelligente che la segue come un’ombra, proteggendola con una cura amorevole che va oltre il dovere professionale. Attraverso numerose prove di dialogo con Valentine, che si presta a recitare il copione insieme alla grande attrice, Maria dovrà confrontarsi con la propria insicurezza e la propria paura di invecchiare, che le fa dire: “Io sono Sigrid. E voglio rimanere Sigrid”.

Continua a leggere

Un film di John Frankenheimer. Con Fredric March, Martin Balsam, Edmond O’Brien, Burt Lancaster, Kirk Douglas. Titolo originale Seven Days in May. Drammatico, b/n durata 118 min. – USA 1964. MYMONETRO Sette giorni a maggio * * * - - valutazione media: 3,25 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

La politica estera di distensione verso il blocco comunista promossa dal presidente americano Lyman Jordan (Frederich March) incontra resistenze negli ambienti militari. Alla vigilia della conclusione di un trattato per il disarmo nucleare, il pluridecorato generale James Scott (Burt Lancaster), Capo di Stato Maggiore, dà via libera ad un piano per rovesciare il governo e destituire il presidente. Ma il colonnello Casey (Kirk Douglas), già collaboratore del generale, insospettito dallo strano comportamento di alcuni ufficiali scopre l’esistenza di una base militare segreta in una zona desertica del Texas e non esita ad avvertire il presidente dell’imminente pericolo. Mentre gli uomini di governo lavorano febbrilmente per sventare il golpe che dovrebbe aver luogo nei primi giorni del mese di maggio, poichè si teme che le prove del tradimento possano venire a mancare, a Casey è affidato l’ingrato compito di sottrarre all’ex amante (Ava Gardner) del generale alcune lettere che ne comprometterebbero irreparabilmente l’immagine di fronte alla pubblica opinione.

Nelle intenzioni di Kirk Douglas il film doveva terminare con una sorta di riabilitazione eroica di Scott: il generale, sconfitto, si allontana in macchina e perde la vita in un incidente stradale che forse maschera un suicidio. Ma altrettanto buona è la conclusione poi adottata.Robusto film di “fantapolitica” Sette giorni a maggio uscì poco tempo dopo l’assassinio del presidente Kennedy. La solida sceneggiatura riflette in maniera asciutta e consapevole il dibattito politico ed il clima di guerra fredda di quel periodo e ne fa propri i timori, le speranze, le utopie. Il Pentagono non collaborò a questa dura storia che vedeva contrapposti un generale fanatico guerrafondaio ed un colonnello democratico, ma la presidenza Kennedy mostrò interesse e diede alla troupe la massima assistenza e la possibilità di ricostruire fedelmente gli alloggi privati della Casa Bianca. Continua a leggere

Risultati immagini per Colony

Colony è una serie televisivastatunitense creata da Carlton Cuse e Ryan J. Condal, con protagonisti Josh Holloway e Sarah Wayne Callies.[1]

In un futuro non identificato, Los Angeles non è più una città, ma un Blocco, così come lo sono tutte le altre città degli Stati Uniti.

Durante l’Arrivo, degli Invasori, di origine extraterrestre, hanno eretto delle Mura altissime, le quali impediscono alle persone di visitare gli altri Blocchi, poiché le Mura sono sotto strettissima sorveglianza da parte di un’occupazione militare chiamata “Colony Transitional Authority” (o semplicemente “Occupazione”) gestita da un governo collaborazionista.

Continua a leggere
Risultati immagini per Tetsuo locandina

Un film di Shinya Tsukamoto. Con Kei Fujiwara, Nobu Kanaoko, Naomasa Musata, Tomoro Taguchi, Tomoroh Taguchi, Nobu Kanaoka. Horror, b/n durata 71 min. – Giappone 1989. MYMONETRO Tetsuo valutazione media: 3,92 su 12 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Nella stazione della metropolitana, Tomoo Taniguchi, anonimo impiegato, fugge di fronte ad una donna sul volto della quale si contorce una indefinibile, mostruosa forma metallica. La donna lo insegue, lo assale e Tomoo una volta uscito sulla strada si accorge di correre più veloce delle macchine. Svegliatosi nel suo letto, crede di aver sognato, ma presto si accorge che tutto è accaduto davvero: vittima di una mutazione, il suo corpo pulsa ed assimila il metallo e tutto ciò che è in casa; il suo sesso si trasforma in una trivella e durante un furioso amplesso uccide la sua fidanzata. In preda ad una furia incontrollabile si imbatte in un altro mutante ed ingaggia contro di lui una lotta selvaggia. I due corpi si compenetrano fino a diventare la massa compatta di una macchina da guerra. Tetsuo è un film che prescinde dalla verità del racconto e cerca la propria ragione nell’immagine. Poco importa se il secondo mutante (impersonato dallo stesso regista) è il residuo di un uomo che il protagonista nell’antefatto aveva investito e ucciso. Tetsuo vive per la sequenza filmica che si srotola sullo schermo, per l’incubo visivo di una realtà urbana e quotidiana brutale, schizofrenica, distorta. La macchina, il cavo, il metallo (l’identità della struttura tecnologica), perdono la connotazione strumentale, si scindono in una ferraglia animalesca, acquistano un’anima ed una vita e dilagano tra gli uomini per addentare, divorare, masticare, consumare la realtà fisica dei corpi. L’indecifrabilità dell’individuo si sperde nell’esultanza di un sesso esasperato o nella carnivora scoperta di un nemico. Ma l’indecifrabilità della figura nuova e mutante si afferma come unica possibile verità dinamica destinata a trascinare il mondo verso una feroce rigenerazione. La cicatrice non nasconde più la ferita sanguinante, il metallo scopre una dionisiaca plasticità: la realtà ripensa e si riappropria di se stessa nel momento in cui si violenta. Cronenberghiano nella tematica, “estremo” e irripetibile (il successivo Tetsuo II: The Body Hammer indulge alla ricerca della spiegazione e ad un più marcato riferimento ai fumetti giapponesi della nuova generazione), il film è diventato (complice anche una scarsa distribuzione) immediatamente un cult ed ha fatto intuire, accanto all’imperante produzione della Toho, l’esistenza di una cinematografia indipendente, vitale e propositiva.

Continua a leggere

Risultati immagini per L'Orribile VeritàUn film di Leo McCarey. Con Alexander D’Arcy, Irene Dunne, Ralph Bellamy, Cary Grant. Titolo originale The Awful Truth. Commedia, b/n durata 92 min. – USA 1937. MYMONETRO L’orribile verità * * * * - valutazione media: 4,00 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Una delle migliori commedie americane su una coppia che si appresta a divorziare ma che, nei novanta giorni tra la sentenza e il momento in cui questa deve diventare esecutiva, scopre nuovamente d’amarsi. Continua a leggere

Risultati immagini per Sfida nella Città mortaUn film di John Sturges. Con Richard Widmark, Patricia Owens, Robert Taylor, Robert Middleton Titolo originale The Law and Jake Wade. Western, durata 86′ min. – USA 1958. MYMONETRO Sfida nella città morta * * * - - valutazione media: 3,00 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Jake abbandona la banda di cui fa parte portandosi via il frutto dell’ultima spedizione. Cambia zona e diventa sceriffo. J. Sturges può essere definito un regista di seconda fila, ma il western fu per lui terreno fertile, dove si segnalò con una dozzina di film di cui questo è uno dei più interessanti per la sapienza delle scene d’azione (l’attacco dei Comanci al villaggio) e l’acume del disegno psicologico. Continua a leggere

Un film di Fred Zinnemann. Con Henry Silva, Lloyd Nolan, Anthony Franciosa, Eva Marie Saint. Titolo originale A Hatful of Rain. Drammatico, Ratings: Kids+16, b/n durata 109 min. – USA 1957. MYMONETRO Un cappello pieno di pioggia * * * - - valutazione media: 3,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Tratto dal dramma teatrale di Michael Vincent Gazzo, il film si svolge negli ambienti popolari newyorkesi: Johnny Pope, reduce della guerra di Corea, è divenuto morfinomane in seguito alla degenza in ospedale. L’unico che conosce il suo segreto e che quindi può aiutarlo è il fratello Polo, che è innamorato, ricambiato, della moglie di Johnny, Celia. Ma i due frenano i loro sentimenti e Celia, quando scopre il dramma del marito, lo spinge ad intraprendere una cura disintossicante. Continua a leggere

Un film di Jack Smight. Con Rod Steiger, George Segal, Lee Remick, Murray Hamilton, David Doyle Titolo originale No Way to Treat a Lady. Poliziesco, durata 108 min. – USA 1968. MYMONETRO Non si maltrattano così le signore * * * - - valutazione media: 3,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Gara d’astuzia, venata d’umorismo, tra un poliziotto e uno strangolatore folle. Questi, sicuro della propria superiorità, tormenta il rivale con una serie di telefonate. Nell’ultima dichiara d’essere ormai imprendibile perché ha deciso di ritirarsi dal crimine. L’investigatore, allora, monta una trappola. Continua a leggere

Locandina italiana Lo squaloUn film di Steven Spielberg. Con Robert Shaw, Roy Scheider, Richard Dreyfuss, Lorraine Gary, Murray Hamilton. Titolo originale Jaws. Fantastico, durata 125 min. – USA 1975. MYMONETRO Lo squalo * * * 1/2 - valutazione media: 3,94 su 75 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Da un romanzo di P. Benchley. Uno squalo semina il panico sulle spiagge di una cittadina americana dove ha divorato due bagnanti. Uno scienziato, un pescatore, lo sceriffo locale si impegnano a fondo per eliminare il mostro. Continua a leggere

Risultati immagini per il capro espiatorio locandinaUn film di Robert Hamer. Con Bette Davis, Nicole Maurey, Alec Guinness, Jerome Worth Titolo originale The Scapegoat. Drammatico, Ratings: Kids+16, b/n durata 92 min. – Gran Bretagna 1959. MYMONETRO Il capro espiatorio * * 1/2 - - valutazione media: 2,50 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Per caso si incontrano due uomini assolutamente identici, l’inglese Barrat e il nobile francese decaduto De Gue. Barrat si ritrova, dopo una lunga dormita, con addosso i vestiti del suo sosia, di cui è costretto a prendere il posto nella intricata vita familiare. L’arrivo di un’eredità spinge De Gue a ricomparire e a rivendicare la sua identità, ma Barrat ora non gliela vuole più concedere. Continua a leggere

Un film di Jack Gold. Con Trevor Howard, Martin Sheen, Andrew Keir Titolo originale Catholics. Drammatico, durata 96 min. – Gran Bretagna 1973. MYMONETRO Il conflitto * * 1/2 - - valutazione media: 2,75 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Dal romanzo di Brian Moore. Un giovane prete cattolico esponente dei cambiamenti in atto nella Chiesa è mandato in ispezione in un antico monastero, dove la vita procede come ai tempi di S. Benedetto. Ma appena arrivato, l’inviato del Vaticano entra in conflitto con il vecchio priore del convento, contrario a ogni trasformazione. Fittamente dialogato, un tantino schematico, è comunque un film notevole e di grande intensità drammatica. Continua a leggere

Un film di Roy Rowland. Con Barbara Stanwyck, George Sanders, Gary Merrill Titolo originale Witness to Murder. Poliziesco, Ratings: Kids+13, durata 83 min. – USA 1954. MYMONETRO Ti ho visto uccidere * * 1/2 - - valutazione media: 2,50 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Cheryl, una signora amica di un poliziotto, assiste a un omicidio, ma siccome non si trova il cadavere il poliziotto la crede pazza. Continua a leggere

Un film di George Sidney. Con Kathryn Grayson, James Whitmore, Keenan Wynn, Ann Miller, Howard Keel. Titolo originale Kiss Me, Kate. Musical, durata 109 min. – USA 1953. MYMONETRO Baciami Kate! * * * - - valutazione media: 3,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Scritto da Dorothy Kingsley e tratto da un lavoro di Samuel e Bella Spewack, questo film è uno dei grandi musical degli anni Cinquanta. Il film narra la preparazione di un musical di Broadway ispirato a La bisbetica domata di Shakespeare. L’autore delle canzoni è Cole Porter (qui interpretato da Ron Randell) e le coreografie sono di Hermes Pan. Nei panni di Ortensio troviamo Bob Fosse che diverrà uno dei più noti registi degli anni Settanta. Fra le canzoni si possono ascoltare Wunderbar, So in Love, From This Moment on, Too Darn Hot. Continua a leggere

locandina del film LA DEAUn film di Satyajit Ray. Con Chhabi Biswas, Sumitra Jatterjee, Sharmila Tagore Titolo originale Devi. Drammatico, durata 93 min. MYMONETRO Devi (la Dea) * * * 1/2 - valutazione media: 3,50 su 3 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Un vecchio proprietario terriero, profondamente religioso, sogna che la propria nuora è l’incarnazione della Dea Kali. E come tale la installa in un tempio, chiamando il popolo ad adorarla e a chiederle miracoli e guarigioni. Il marito, tornato da Calcutta, cerca di indurre il padre alla ragione ma, non riuscendovi, decide di andarsene con la moglie. Costei però, sul punto di partire, non resiste al pensiero che forse un piccolo miracolato -che sembra effettivamente guarito, da moribondo che era – potrebbe soccombere, e ritorna nel tempio: mentre il marito, disperato, la lascia. La fama della ‘dea’ cresce ma un giorno, dovendo guarire il nipotino di casa, essa fallisce: il bimbo, nonostante tutte le preghiere, muore. Quando il marito di nuovo arriva, deciso a liberarla dal fanatismo che la circonda, è tardi: la donna è già impazzita. Presentato al festival di Cannes nel 1962, il film è, per la critica indiana, uno dei culmini dell’arte di Ray. Non c’è niente contro la superstizione che è causa della tragedia, ma tutto è presentato con un senso dell’inevitabile: non solo del destino, ma di qualcosa che sta cambiando. Il film comunica la fede nella sicurezza che la superstizione è destinata a morire. La storia ha tutti gli ingredienti del dramma, ma Ray la stilizza in qualcosa di staccato… Come in un’antica pittura di due guerrieri che lottano, c’è più fermezza che movimento (Chidananda Das Gupta). Continua a leggere

Locandina A Snake of June - Un serpente di giugnoUn film di Shinya Tsukamoto. Con Shinya Tsukamoto, Asuka Kurosawa, Yuji Koutari, Tomoro Taguchi, Susume Terajima, Teruko Hanahara Titolo originale Rokugatsu no Hebi. Drammatico, durata 77 min. – Giappone 2002. MYMONETRO A Snake of June – Un serpente di giugno * * * 1/2 - valutazione media: 3,77 su 9 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Rinko è una giovane donna, sposata a un uomo più vecchio, col quale non ha ormai più rapporti da anni. La sua vita monotona è sconvolta dal ricatto di un maniaco, che la fotografa di nascosto in situazioni imbarazzanti e che per non diffondere le foto pretende che la donna compia gesti sempre più spregiudicati, trascinando nel gioco perverso anche il marito.
Tsukamoto è un regista di culto per diversi aspetti: temi trattati, tecniche di ripresa e poetica di base sforano i limiti (canoni) del cinema contemporaneo, palesando la marca stilistica di un autore che percorre la sua strada senza mai scendere a compromessi, e che sembra ignorare in toto il resto della produzione del pianeta. Indicativo in tal senso che sia egli stesso regista, attore, montatore, scenografo, tecnico luci, fonico e quant’altro. A snake of June è l’ennesimo suo film estremo, inquietante, perverso, disturbante, sorprendente, che si può solo amare o odiare: niente vie di mezzo.

Risultati immagini per Toby TylerUn film di Charles Barton. Con Kevin Corcoran, Henry Calvin, Gene Sheldon Avventura, durata 96′ min. – USA 1960. MYMONETRO Toby Tyler * * 1/2 - - valutazione media: 2,75 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Nel 1910 un orfanello col gusto dell’avventura scappa dall’ospizio, si unisce a un circo ambulante del Middle West e trova un mucchio di amici, anche tra gli animali. Impara il mestiere e diventa una star di successo. Tipico film per famiglia della Walt Disney, tratto da un romanzo di James Otis Kaler. Deliziosa ricostruzione d’epoca, ritmo e garbo nel racconto, attori piacevoli. Adatto ai bambini.AUTORE LETTERARIO: James Otis Kaler Continua a leggere

Risultati immagini per Lunghi AddiiUn film di Kira Muratova. Con Zinaida Sharko, Oleg Vladimirsky, Tatyana Mychko, Yuri Kayurov, Svetlana Kabanova, Lidiva Dranovskaya, Lidiya Brazilskaya Titolo originale Dolgie provody. Drammatico, durata 97 min. – URSS 1971. MYMONETRO Lunghi addii * * * * - valutazione media: 4,00 su 1 recensione.

È davvero un lungo addio quello fra una madre tormentosa e opprimente, divorziata dal marito archeologo, e suo figlio Ustinov, silenzioso e solitario come uno spettro, in sua presenza. Lei vorrebbe penetrare nel complicato mondo del figlio, lui dal canto suo, vorrebbe che non invadesse anche quello, tanto da costruire un muro di parole ripetute mille volte e di mutismi assordanti che si frappone nel loro rapporto, già parecchio alienante e tortuoso. Fino a quando non riemergerà la figura del padre, portando nella mente di Ustinov il pensiero di una nuova vita, lontano da gelosie, rimproveri e consigli materni inopportuni.
Censurata fino alla Glasnost del 1987 (quell’ampia riforma politica atta a rimuovere corruzioni e privilegi dell’apparato governativo sovietico), la Muratova – una delle più celebri registe russe del XX secolo, parecchio influenzata dalla Nouvelle Vague -, dimostra tutto il suo anticonvenzionale talento nel dirigere (in una Russia che deve fare ancora i conti con le revisioni dello stalinismo) una pellicola moderna e d’avanguardia come questa, ben attenta a non compiere giri di boa, attorno a randagismi sentimentali banali, che potrebbero far cadere la trama (peraltro perfetta) nei più ovvi cliché. Ottima la sceneggiatura che scava alla ricerca dello straordinario nell’ordinario di tutti i giorni; tanto appassionante che è impossibile non riuscire a comprendere le inadeguatezze, i masochismi, le depressioni e le monotonie dei personaggi, veri motivi dei comuni lunghi addii.
Un particolare plauso va all’attrice teatrale e cinematografica Zinaida Sharko (una sorta di Claudia Cardinale russa), perfettamente calata nel ruolo di una madre che alterna la civetteria con gli altri uomini alla debole gelosia per le ragazze che il figlio bacia, ma che fondamentalmente cerca, con una notevole punta di disperazione, di non farsi abbandonare per la seconda volta. Bravo anche Oleg Vladimirsky nel ruolo dello sfuggevole Ustinov, che oggi è un affermato fotografo artistico. Continua a leggere

Risultati immagini per Weather Wars

Weather Wars (Storm War) è un film di fantascienza del 2011 diretto da Todor Chapkanov.

Lo scienziato Marcus Grange, inventore del Thundered, un’arma in grado di provocare sconvolgimenti climatici, desidera vendicarsi dopo che il suo progetto è stato accantonato dal governo statunitense per l’opposizione del senatore Aldrich. Pur essendosi ridotto, a seguito dell’insuccesso, a vivere come un barbone, Marcus dispone ancora delle apparecchiature del Thundered e decide di utilizzarle per scopi distruttivi. Mentre i suoi due figli, David e Jacob, con l’aiuto dalla scienziata Samantha, cercano di sventarne i piani, Marcus scatena delle calamità climatiche sul Pentagono e sulla città di Washington

Continua a leggere