Category: Film in Lingua Originale


Un film di Francis Ford Coppola. Con Robert De Niro, Al Pacino, John Cazale, Robert Duvall, Diane Keaton. Titolo originale The Godfather, Part II. Drammatico, durata 200′ min. – USA 1974. MYMONETRO Il padrino – Parte II * * * * 1/2 valutazione media: 4,54 su 57 recensioni di critica, pubblico e dizionari

Nel 1901 Vito Andolini, ragazzetto siciliano, raggiunge gli Stati Uniti, per una svista prende il nome di Vito Corleone, si fa strada nella Little Italy, crea un impero del crimine (case da gioco, prostituzione) che trasmette al figlio Michael. Nel 1958 Michael è costretto a meditare sul futuro della famiglia: il fratello lo tradisce, alcuni rami dell’organizzazione tentano di rendersi autonomi, il Senato lo cita, Cuba passa dal governo di Batista a quello di Fidel Castro, la moglie si procura un aborto. È qualcosa di diverso da un seguito: racconta non solo quello che viene dopo il 1°, ma anche quello che lo precede. Il n. 1 s’incorpora nel n. 2, e ne viene continuamente evocato. Forte del successo, Coppola ha mano libera nel mettere a fuoco le ambizioni di trasformare un gangster-film in una tragedia moderna, una grande metafora sull’America dopo la fine del “sogno”. “Ancor più che il 1°, si presta a ogni sorta di lettura: psicanalitica, politica, sociologica, estetica, ossia Ivan il Terribile raccontato alla maniera di Scarface” (E. Ungari). Ancora fotografia di Gordon Willis e musiche di Nino Rota. Ottenne 6 premi Oscar (film, regia, sceneggiatura, R. De Niro, scenografie, musica), ma gli incassi calarono: 30 milioni di dollari sul mercato americano contro gli 86 del 1°. Continua a leggere

Risultati immagini per Il Padrino - Parte IUn film di Francis Ford Coppola. Con Marlon Brando, James Caan, Al Pacino, Robert Duvall, Diane Keaton. Titolo originale The Godfather. Drammatico, Ratings: Kids+16, durata 175′ min. – USA 1972. MYMONETRO Il padrino * * * * 1/2 valutazione media: 4,63 su 129 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Quando nel 1945, dopo aver dominato per due generazioni un clan di mafia italoamericana, Don Vito Corleone muore, suo figlio Michael accetta con riluttanza di occuparsi degli affari di famiglia. Imparerà presto. Da un romanzo (1969) di Mario Puzo che l’ha sceneggiato con il regista, è la storia di un sistema familiare e di clan con sottofondo nostalgico per la forza di quei legami che nell’America di oggi sembrano svalutati (come fu letto dalla maggioranza del pubblico), ma possiede anche una profonda e fertile ambiguità. C’è il parallelismo mafia-politica che diventa equivalenza nel Padrino-Parte II; c’è la magistrale ricostruzione di un’epoca e di una morale del crimine, di una struttura patriarcale più italiana che americana. Coppola sa di cosa parla e ne sa le ragioni anche se non le condivide: il suo sguardo è più distaccato che affascinato. Spaccò la critica in due ed ebbe ovunque un grande successo. 7 nomine e 3 Oscar: film, sceneggiatura e M. Brando. Continua a leggere

Poster PhilomenaUn film di Stephen Frears. Con Judi Dench, Steve Coogan, Sophie Kennedy Clark, Anna Maxwell Martin, Ruth McCabe. Titolo originale Philomena. Drammatico, durata 98 min. – Gran Bretagna, USA, Francia 2013. – Lucky Red uscita giovedì 19 dicembre 2013. MYMONETRO Philomena * * * * - valutazione media: 4,12 su 74 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Irlanda, 1952. Philomena resta incinta da adolescente. La famiglia la ripudia e la chiude in un convento di suore a Roscrea. La ragazza partorirà un bambino che, dopo pochi anni, le verrà sottratto e dato in adozione.
2002. Philomena non ha ancora rinunciato all’idea di ritrovare il figlio per sapere almeno che ne è stato di lui. Troverà aiuto in un giornalista che è stato silurato dall’establishment di Blair e che accetta, seppur inizialmente controvoglia, di aiutarla nella ricerca. Gli ostacoli frapposti dall’istituzione religiosa saranno tanto cortesi quanto depistanti ma i due non si perdono d’animo.
Stephen Frears racconta in questo suo riuscitissimo film la storia vera di una madre alla ricerca del figlio perduto che Martin Sixsmith ha reso nota con il libro “The lost Child of Philomena Lee” che, pubblicato nel 2009, ha consentito a molte donne di sentirsi sostenute nel raccontare il loro ‘vergognoso’ passato. Frears di lei dice: “Incontrando la vera Philomena Lee ero sorpreso dal fatto che volesse venire sul set, cosa che ha fatto il giorno in cui veniva girata la scena terribile della lavanderia. Philomena è una donna magnifica, priva di autocommiserazione, che continua ad avere fede nonostante le ingiustizie subite”. Sta proprio nella chiusura di questa dichiarazione il senso profondo di un film che sa commuovere, far pensare e anche divertire. Perché sul grande schermo ne abbiamo già viste molte di vicende di madri che cercano i figli loro sottratti nei più diversi modi e Peter Mullan con Magdalene aveva già denunciato nel 2002 l’atroce situazione di queste giovani vite affidate a religiose accecate da una presunta fede. Continua a leggere

Risultati immagini per Il Padrino - Parte IIIUn film di Francis Ford Coppola. Con Al Pacino, Diane Keaton, Andy Garcia, Talia Shire, Eli Wallach. Titolo originale The Godfather, Part III. Drammatico, durata 168 min. – USA 1990. MYMONETRO Il padrino – Parte III * * * - - valutazione media: 3,36 su 43 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Terzo capitolo della saga della famiglia Corleone diretto ancora una volta da Francis Ford Coppola. Al contrario delle prime due parti, che erano state volute espressamente dal regista, questa volta la spinta è la necessità finanziaria dettata dall’insuccesso commerciale delle sue ultime opere. Il costo rimane altissimo: 54 milioni di dollari. Ritroviamo Don Michael Corleone che nel frattempo è invecchiato e ha problemi di salute. È sempre più duro per lui mantenere il potere, inoltre ha assolutamente bisogno di un erede. Decide così, su consiglio della sorella Connie, di adottare il figlio illegittimo di Sonny, l’ambizioso Vincent. Si fa anche riferimento alla morte di papa Luciani e durante la rappresentazione della Cavalleria rusticana avverrà la strage finale. Diretto col grande senso del cinema a cui Coppola ci ha sempre abituati, è tuttavia il più debole dei tre Padrini e contiene momenti di manierismo. La palma per il più antipatico va senz’altro ad Andy Garcia, mentre quella del migliore a Eli Wallach. In ruoli di comparse troviamo Franco Citti e l’irriconoscibile Helmut Berger. Continua a leggere

Risultati immagini per 13 TzametiRegia di Géla Babluani. Un film Da vedere 2005 con George BabluaniPascal BongardAurélien RecoingFred Ulysse. Genere Thriller – FranciaGeorgia2005durata 93 minuti. Uscita cinema venerdì 30 giugno 2006 – MYmonetro 3,45 su -1 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Sebastien è un giovane operaio georgiano emigrato di 22 anni che, nella rassicurante provincia francese, si occupa di alcune riparazioni in una villa in stato di decadenza. La persona che lo ha assunto non è in grado di pagarlo perciò lui ruba una lettera con alcune indicazioni misteriose. E’ Infatti attratto dalla chimera di un grosso guadagno: segue le indicazioni sulla lettera per una sorta di caccia al tesoro e si ritrova così coinvolto in un giro clandestino da incubo in cui gli uomini scommettono sulla vita di altri uomini. Sebastien decide di sostituirsi a un morto per overdose e di partecipare, al posto suo, al gioco della roulette russa dove l’esistenza umana dipende da un tamburo che spara alla luce di una lampadina che si accende. Continua a leggere

Risultati immagini per L'altra Faccia dell'AmoreUn film di Ken Russell. Con Glenda JacksonRichard ChamberlainChristopher GableMax Adrian Titolo originale The Music LoversBiograficodurata 125 min. – Gran Bretagna1971MYMONETRO L’altra faccia dell’amore * * * * - valutazione media: 4,48 su 14 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Per questa biografia cinematografica di Ciaikowskij, Russell ha giocato la carta stilistica del romanticismo esasperato. Ne risulta un’opera pregevole, ma discontinua, in cui a sequenze di rara suggestione se ne accostano altre di difficile sopportazione. Di indiscutibile valore sono le scenografie e l’interpretazione.

Aggiunta nuova versione, l’altra era corrotta e saltava in alcuni punti.

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Locandina Gli uomini della terra selvaggiaUn film di Delmer Daves. Con Alan LaddErnest BorgnineKaty Jurado Titolo originale The BadlandersWesterndurata 83 min. – USA 1958MYMONETRO Gli uomini della terra selvaggia * * 1/2 - - valutazione media: 2,75 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Due ex carcerati del penitenziario di Yuma propongono a un ricco ranchero di acquistare dell’oro estratto da una miniera. Remake western di Giungla d’asfalto. Continua a leggere

Photobucket Pictures, Images and PhotosUn film di Wim Wenders. Titolo originale The Blues – The Soul of A Man. Documentario musicale, durata 100 min. – Germania 2003. MYMONETRO The Blues – L’anima di un uomo * * * - - valutazione media: 3,25 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Wim Wenders apre la serie dei sette film, che saranno poi realizzati da Charles Burnett, Clint Eastwood, Mike Figgis, Marc Levin, Richard Pearce e Martin Scorsese, ideata per celebrare la musica blues, secondo il progetto «The Blues» prodotto da Martin Scorsese. L’anima di un uomo presenta la vita di tre grandi bluesmen all’interno di una cornice narrativa dove si mostra il Voyager, inviato dalla Nasa nello spazio nel ’77, che porta con sé, tra le testimonianze del genere umano del XX secolo, la canzone blues “The soul of man” di Blind Willie Johnson. Le tre vite narrate, tra fiction e documentario, sono quelle di Skip James, Blind Willie Johnson e J.B. Lenoir. La prima parte del film racconta, con sequenze ricostruite, le vicende che, tra la fine degli anni ’20 e gli inizi degli anni ’30, hanno coinvolto Blind Willie Johnson insieme agli esordi di Skip James. La seconda parte, ambientata invece negli anni ’60, ritrae, il ritorno sulla scena di Skip James e la vita di J.B. Lenoir, con sequenze originali del tempo tratte da filmati di due autori svedesi. Alle performance musicali dei protagonisti si alternano, con abilità registica, le esibizioni delle canzoni corrispondenti suonate da alcuni grandi del rock e del blues dei tempi più recenti, come Lou Reed, Nick Cave, Eagle Eye Cherry e John Mayall. L’ altalenarsi di interpretazioni diventa a tal punto suggestivo da rendere, oltre all’omaggio agli artisti, protagonista la musica e, allo stesso tempo, il cinema, per la sua capacità di raccontare ed emozionare. E’ infatti la sensibilità musicale e visiva di Wenders che genera la poesia di questo semi-documentario, nato dalla fedeltà del regista a ciò che più lo ha commosso di quelle canzoni, nel corso della sua vita. Il blues, si sa, narra sia la tristezza per le condizioni di vita degli schiavi d’America sia la speranza in un futuro migliore; il canto diventa dunque un mezzo per alleviare in chi canta e in chi ascolta un dolore tremendo e ingiusto; la potenza evocativa di quella musica rimane comunque sempre attuale e il ritratto compiuto da Wenders ne è certamente all’altezza. Continua a leggere

Risultati immagini per The Incident - New York ore tre - L Ora dei VigliacchiUn film di Larry Peerce. Con Thelma RitterTony MusanteBeau BridgesMartin Sheen.  Drammaticob/n durata 107 min. – USA 1967MYMONETRO New York ore tre: l’ora dei vigliacchi * * * 1/2 - valutazione media: 3,52 su 9 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Terrore di notte sul metrò. Due teppisti imperversano in un vagone della subway. Di buona intensità drammatica, nonostante la convenzionalità dei personaggi. Continua a leggere

Un film di Fritz Lang. Con Walter Pidgeon, John Carradine, George Sanders, Joan Bennett. Titolo originale Man Hunt. Drammatico, b/n durata 105′ min. – USA 1941. MYMONETRO Duello mortale * * * - - valutazione media: 3,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Nel 1939 un nobile inglese, cacciatore e tiratore di fama mondiale, è scoperto mentre prepara un attentato a Hitler. Arrestato e torturato, riesce a salvarsi, ma gli agenti della Gestapo gli danno una spietata caccia anche in Inghilterra. Da una sceneggiatura di Dudley Nichols _ basata su un romanzo di Geoffrey Household _ Lang ha tratto il 1° dei suoi film antinazisti, un thriller d’azione senza vuoti d’aria e con diverse sequenze di grande suggestione atmosferica. Buono soprattutto il reparto dei “cattivi” con G. Sanders e J. Carradine. Continua a leggere

Un film di Wes Anderson. Con Gene Hackman, Anjelica Huston, Ben Stiller, Gwyneth Paltrow, Luke Wilson. Titolo originale The Royal Tenenbaums. Commedia, durata 109 min. – USA 2001. MYMONETRO I Tenenbaum * * * 1/2 - valutazione media: 3,86 su 31 recensioni di critica, pubblico e dizionari

Royal e Etheline Tenenbaum, newyorkesi dell’upper class, hanno avuto tre figli. Tre bambini prodigio: Chas, piccolo genio della finanza inventore di topi dalmata; Richie, giovane campione di tennis; e Margot, figlia adottiva drammaturga iperdepressa.
Dopo anni di separazione i tre fratelli adulti si ritrovano a fare un tuffo nel passato della grande e colorata casa d’infanzia di Archer Avenue (che tanto ricorda quella degli Amberson wellesiani) tra vecchi giochi in scatola e vinili impolverati.
Tutto in questo bizzarro universo isolato dal mondo reale sembra rimasto com’era. Le camerette ospitano ancora giradischi, disegni infantili e tende da campeggio. I tre vestono ancora come una volta: tuta rossa e folto cespuglio di capelli Chas, pelliccia e occhi truccatissimi Margot, tenuta da tennista e occhiali scuri il timido Richie. Ma le loro vite sono cambiate: Chas, in seguito alla perdita della moglie, è diventato un maniaco della sicurezza sua e dei due figli; Margot, con un matrimonio infelice in corso, è altrettanto triste con il suo amante clandestino Eli Cash, vicino dei Tenenbaum con l’unico desiderio di “essere un Tenenbaum”. Richie, da sempre segretamente innamorato della sorella adottiva, si è imbarcato dopo aver perso un match decisivo proprio il giorno successivo al matrimonio di Margot.
L’occasione della loro riunione è il ritorno a casa del padre Royal, forse gravemente malato, proprio nel momento in cui la sua ex moglie sta per risposarsi. Continua a leggere

Risultati immagini per doppio gioco 1949Un film di Robert Siodmak. Con Yvonne De CarloBurt LancasterDan Duryea Titolo originale Criss CrossDrammaticoRatings: Kids+16, b/n durata 87 min. – USA 1949.MYMONETRO Doppio gioco * * * - - valutazione media: 3,20 su 9 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Ancora innamorato dell’ex moglie, un uomo, pur di riconquistarla, entra a far parte della banda di malviventi capeggiata dal nuovo marito della donna. Durante l’esecuzione del primo colpo si impadronisce della refurtiva e, essendo ferito, la affida alla moglie. Fatto sequestrare dal rivale mentre si trova all’ospedale, tenta di corrompere un bandito, ma inutilmente: il gangster elimina sia lui che la donna. Continua a leggere

Risultati immagini per Seven SecondsSeven Seconds è una serie televisiva originale Netflix.[1] Veena Sud è la creatrice e showrunner della serie,[2] mentre Gavin O’Connorè il regista e produttore esecutivo.[3] La serie, prodotta da Fox 21 Television Studios,[2] è ispirata al film russo The Major (2013), scritto e diretto da Yuri Bykov.[4] La prima stagione, composta da 10 episodi, è stata distribuita su Netflix il 23 febbraio 2018

Brenton Butler, un ragazzo di colore originario di Jersey City, viene investito accidentalmente dall’auto di un poliziotto bianco e ferito gravemente. I colleghi intervenuti, presumendo che il ragazzo sia morto, tentano di insabbiare il caso. Di fronte all’ingiustizia e alla mancata risoluzione del caso cresce la rabbia della comunità ed esplodono le tensioni razziali Continua a leggere

Risultati immagini per Marty, Vita di un TimidUn film di Delbert Mann. Con Ernest Borgnine, Karen Steele, Betsy Blair, Joe Mantell. Titolo originale Marty. Commedia, Ratings: Kids+16, b/n durata 91′ min. – USA 1955. MYMONETRO Marty, vita di un timido * * * 1/2 - valutazione media: 3,75 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Da un sabato a una domenica sera, nel Bronx, un uomo e una donna s’incontrano, si parlano, si innamorano. Lui è un macellaio, brutto e grasso, lei una maestrina non più giovanissima. Scritto da Paddy Chayefsky, ha il respiro narrativo di un racconto e le sue origini televisive sono evidenti. Un film senza grossi drammi, senza psicanalisi, che narra una realtà che diventa verità. È il primo dei teledrammi che verso la metà degli anni ’50 furono rifatti a basso costo per il cinema, portando una ventata d’aria fresca nel cinema hollywoodiano. Anche se oggi la sua novità è difficilmente riconoscibile, grande fu la sua importanza storica. Ebbe 7 candidature agli Oscar, vincendone 4: miglior film, regia, sceneggiatura e Borgnine. Palma d’oro a Cannes. Continua a leggere

Risultati immagini per American CrimeAmerican Crime è una serie televisiva antologica statunitense trasmessa dal 5 marzo 2015 su ABC.

Prima stagione

In seguito all’aggressione domestica che ha lasciato senza vita un veterano di guerra e gravemente ferita sua moglie, la comunità di Modesto, in California, sotto shock per la vicenda, si confronta con le crescenti tensioni quando si comprende che si è trattato di un delitto razziale. Mentre le loro famiglie problematiche si raccolgono attorno all’unica superstite, la stampa fa ressa per scoprire ultimi sviluppi e dettagli inediti quando la polizia ferma i primi sospettati, i quali si professano innocenti. Il caso prende una piega sorprendente quando un segreto inquietante viene allo scoperto, ampliandone la risonanza e lacerando le vite di tutte le persone coinvolte.

Seconda stagione

Quando alcune foto compromettenti di Taylor Blaine, studente di un liceo pubblico di Indianapolis, finiscono online dopo una festa a scuola, lui accusa Kevin LaCroix ed Eric Tanner, giocatori della squadra di basket di una scuola privata, di averlo drogato, aggredito e bullizzato sui social network. Mentre cresce un caso, il coach della squadra Dan Sullivan e la preside Leslie Graham lottano per la reputazione della scuola. Assalita pubblicamente dalle famiglie benestanti degli studenti, Anne, la madre di Taylor, fa tutto il necessario per difendere suo figlio. Anche Evy, unica testimone, cerca di aiutare il suo fidanzato, sostenuta dal preside della loro scuola, Chris Dixon. Continua a leggere

Locandina Il mareUn film di Hyun-seung Lee. Con Jung-Jae Lee, Ji-hyun Jun, Mu-saeng Kim, Seung-Yeon Jo Titolo originale Si Wall Ae. Commedia rosa, – Corea del sud 2000. MYMONETRO Il mare * * - - - valutazione media: 2,00 su 1 recensione.

Abbandonati gli studi di architettura a un passo dalla conclusione, Han decide di trasferirsi nella casa che il padre, famoso architetto, ha disegnato per lui. L’abitazione, ribattezzata dal giovane “Il Mare”, sorge su una spiaggia isolata, luogo ideale per mettere ordine tra i pensieri. Primo abitante della casa, Han troverà nella cassetta delle lettere la missiva di una donna, Kim, che sostiene di aver abitato “Il Mare” prima di lui. A seguito di una lunga corrispondenza, i due realizzeranno che in realtà Kim ha abitato la casa dopo Han, e che la cassetta delle lettere altro non è che una finestra temporale tra il 1998 e il 2000, anno da cui la donna invia le proprie missive. Lo sfiorarsi di due solitudini in circostanze tanto bizzarre porterà i due ad avvicinarsi fino a cercare l’incontro, ostacolato dai due anni che li separano.
La fornace cinematografica coreana conferma ancora una volta il proprio standard di ineccepibile appeal visivo e qualità tecnica, dando vita a un prodotto contraddistinto da fotografia eccezionale, cast di buon livello e regia diligente. Con un concept a metà tra C’è Posta per Te e Frequency, Siwurae presenta una vicenda romantica immersa tra le pieghe del tempo, che porta con se forti influenze del tradizionale melò coreano ravvivate da un contesto anomalo, non nuovo per il panorama sud-coreano contemporaneo. A colpire nel segno svariati spunti interessanti costruiti sul postulato di base, viziati però da un contesto orientato al poetico-commerciale, in cui ci si affanna a sfruttare le potenzialità di situazione dell’idea cardine senza curare in modo adeguato lo sviluppo di quest’ultima.

la-locandina-di-bedlam-9394_mediumUn film di Mark Robson. Con Anna Lee, Boris Karloff, Richard Fraser Horror, b/n durata 80 min. – USA 1946. MYMONETRO Manicomio * * * - - valutazione media: 3,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Nel 1761 a Londra il manicomio di Bedlam è gestito dal dispotico e malvagio Sims (B. Karloff) che organizza degradanti spettacoli pubblici con i suoi ricoverati. Amante di Lord Mortimer (B. House), l’attrice Nell Bowen (A. Lee) denuncia il fatto, ma, grazie agli intrighi di Sims, è internata a Bedlam dove, commossi dalla sua dolcezza, i malati la proteggono. Ispirato a una stampa della Carriera di un libertino di William Hogarth e prodotto per la RKO dal geniale Val Lewton (che firma la sceneggiatura come Carlos Keith) è un piccolo, intelligente film che curiosamente anticipa alcuni temi del Marat-Sade di Peter Weiss. S’avvale di una preziosa fotografia di Nicholas Musuraca, tiene in sapiente equilibrio melodramma, horror, critica sociale. Bocciato dalla censura britannica che non gli rilasciò il certificato di distribuzione nel Regno Unito. Continua a leggere

Risultati immagini per grisbi filmUn film di Jacques Becker. Con Jean Gabin, Delia Scala, Lino Ventura, Vittorio Sanipoli, Jeanne Moreau. Titolo originale Touchez pas au grisbi. Drammatico, b/n durata 94′ min. – Francia 1954. MYMONETRO Grisbi * * * 1/2 - valutazione media: 3,67 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Due gangster, vecchi amici, vogliono chiudere la carriera con un grosso colpo. Una ragazza rivela a un rivale il progetto. Raro film nero dove il ritmo spedito dell’azione coabita con la finezza dell’analisi psicologica. Un’elegia sull’amicizia virile nel mondo della malavita. Da un romanzo (1953) di Albert Simonin. Becker filma con grande discrezione senza concessioni allo spettacolo né dialoghi brillanti. La musica di Jean Wiener contribuisce all’atmosfera. Continua a leggere

Los Paraguas de Cherburgo [Edizione: Spagna]Regia di Jacques Demy. Un film Da vedere 1964 con Catherine DeneuveNino CastelnuovoAnne VernonMarc Michel, Ellen Farner. Genere Musicale– Francia1964durata 92 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 6 recensioni.

La storia di un amore impossibile tra due giovani. Una semplice, tenera e malinconica favola realistica ambientata in un microcosmo senza padri come spesso succede nel cinema di Demy (1931-90); sullo sfondo una Cherbourg vera che sembra un set di un film di Minnelli. Il film è tutto cantato Continua a leggere

Risultati immagini per les demoiselles de rochefort my moviesUn film di Jacques Demy. Con Françoise DorléacCatherine DeneuveMichel PiccoliDanielle DarrieuxGene Kelly.  Titolo originale Les demoiselles de Rochefort.MusicalRatings: Kids+13, durata 120 min. – Francia 1966MYMONETRO Josephine * * * - - valutazione media: 3,13 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

L’arrivo di una compagnia musicale nella cittadina di Rochefort scombussola la vita delle due gemelle Josephine e Solange. Oltre al padre, che le aveva abbandonate da bambine, entrambe trovano l’amore. Continua a leggere