Category: Fantastico


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Boro in the Box [id., Francia 2011] REGIA Bertrand Mandico.
CAST Elina Löwensohn, Thierry Benoiton, Benoît Serres.
SCENEGGIATURA Bertrand Mandico. FOTOGRAFIA Pascale Granel. MUSICHE Erwan Eyck, Ghédalia Tazartès.
Biografico, durata 40 minuti.

L’approccio immaginifico (fantasmatico e surrealista, secondo i Cahiers) del regista francese permette di mettere in scena concretamente le ossessioni e i temi ricorrenti del regista polacco, trasformandoli in idee che aprono ulteriormente i significati e decostruiscono ambiguità e motivi di incomprensione. Così, Boro nasce letteralmente con un corpo-scatola di legno, dotato di un unico foro-occhio, un obiettivo che connette l’alterità del protagonista con il suo modo di dare forma allo sguardo, e poi finalmente, da adulto, con la sua rielaborazione sotto forma di cinema. Mandico si serve di elementi ed espedienti già ricorrenti in alcuni suoi cortometraggi precedenti, così come nei suoi film successivi: l’attrice Elina Löwensohn, l’intercambiabilità della dimensione di genere, la sessualizzazione della natura; la fusione di passato e presente in un tempo sospeso che rende la storia di Boro immediatamente mitica («Il mio nome è Walerian Borowczyk, sono un cineasta morto e polacco»); la confusione tra realtà, immaginazione, proiezione di desideri; la contraddizione tra parola e immagine, dove la seconda è sempre più veritiera della prima. Diffuso nel 2011, Boro in the Box afferma la capacità di Mandico di rielaborare influenze e suggestioni e di restituirle mantenendo al centro un proprio unico senso del racconto, inseparabile da un’idea precisa di cinema e di esistenza cinematografica, intessuta di materia e immaginazione, di invenzione narrativa e visiva: un’idea che accomuna i suoi film più ostici e quelli più leggibili, da Boro fino a Les garçons sauvages, 2018, suo primo, potentissimo lungometraggio.


Risultato immagini per Il Piccolo Buddha

Regia di Bernardo Bertolucci. Un film Da vedere 1993 con Bridget FondaKeanu ReevesYing RouchengChris IsaakAlex WiesendangerJo Champa. Genere Fantastico – Italia1993durata 165 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: – MYmoro 3,36 su 15 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Film a 2 versanti: la favola moderna di Jesse, bambino nordamericano di Seattle che, scortato dal padre, è portato dal Lama Norbu nel Bhutan (versante sud dell’Himalaya) perché potrebbe essere il tulku , la reincarnazione del Lama Dorje, morto otto anni prima; e la favola antica del principe Siddharta Gautama (ca. 565-486 a.C.) detto il Buddha, il Risvegliato, che s’avvicenda con la 1ª, letta su un libro illustrato ora da questo, ora da quel personaggio. 1° film di Bertolucci senza conflitti drammatici, tormenti, trasgressioni. Se si toglie la lotta di Siddharta con Mara, dio del Male, non c’è una sola figura malvagia o antagonista. 1° suo film di bambini, sui bambini, per i bambini. È come se, per adeguarsi alla “via di mezzo” tra i due estremi del piacere e dell’ascetismo spinto di cui il Buddha fu un esempio, il regista avesse scelto una via stilisticamente e narrativamente intermedia, al di là dei conflitti drammatici. Persino la nascita di Siddharta è risolta in canto, con grazia delicata: il dolore esiste, ma superato e trasfigurato. Anche nel ricorso agli effetti speciali la sua cinefilia rifugge dall’esibizionismo della moderna tecnologia digitale: vicino più alla magia di Méliès che a Spielberg. Anche nella luce e nei colori, governati dalla maestria di Vittorio Storaro, c’è una ripartizione: freddi, grigiazzurri, quasi acciaiati a Seattle (Occidente); caldi, fastosi o festosi (col giallo-arancione che inclina al rosso-nero nelle scene finali di morte) nel Nepal e nel Bhutan (Oriente). Scritto con Rudy Wurlitzer, esperto di buddismo, e Mark Peploe. Musiche di Ryuichi Sakamoto, scene e costumi di James Acheson, montaggio di Pietro Scalia.

3.36/5
Locandina Escoriandoli

Un film di Antonio Rezza, Flavia Mastrella. Con Valeria GolinoIsabella FerrariClaudia GeriniValentina CerviAntonio Rezza. continua» Fantasticodurata 95 min. – Italia 1996MYMONETRO Escoriandoli ***-- valutazione media: 3,25 su 6 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Il produttore di Ciprì e Maresco ha prodotto un altro film provocatorio, ma gli è mancata l’eco che i due astuti registi sanno suscitare attorno alle loro opere. Così Rezza, che non ha nulla da invidiare loro, mette in scena corteggiatori che invecchiano all’improvviso, poeti tormentati dal rimorso per aver pestato un piede, cadaveri parlanti e via riprendendo. Lo stile surreale è supportato da un’indubbia professionalità.

3.25/5
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Martin Mystère, nota anche come Martin Mystery (titolo originale in lingua inglese), è una serie animata televisiva italofrancocanadese prodotta dalla compagnia francese Marathon Group e coprodotta da Canal JM6Rai Fiction e YTV nel 2003. La serie è liberamente ispirata al fumetto Martin Mystère creato da Alfredo Castelli e Giancarlo Alessandrini, sebbene rispetto all’originale questa serie presenti un tono molto più scanzonato e semplice, considerando soprattutto il target giovanile a cui è rivolto.

La serie reinventa i personaggi di Martin Mystere e Diana Lombard, come studenti presso la Torrington Academy, un college di SherbrookeQuébec; oltre alla loro normale vita da studenti, i due lavorano per “Il Centro“, una organizzazione segreta che protegge la gente da alieni e forze soprannaturali. Non tutti coloro che lavorano per “Il Centro”, tuttavia sono umani, come il piccolo alieno verde Billy o Java, uomo delle caverne di 200.000 anni prima, e guardia del corpo personale di Martin e Diana. Così formato, il team affronta una serie di missioni per svelare misteri affrontando mostri e creature sovrannaturali

Lista Episodi:

https://it.wikipedia.org/wiki/Episodi_di_Martin_Mystère

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Regia di Amat Escalante. Un film con Ruth RamosSimone BucioJesús MezaEdén Villavicencio. Titolo originale: La región salvaje. Genere Drammatico – Messico2016durata 100 minuti. Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 3 recensioni.

Angel è sposato con Ale, ma intanto ha una relazione con il fratello di lei Fabian. L’equilibrio del triangolo si rompe quando entra in gioco Veronica, una ragazza dagli appetiti sessuali insaziabili che deve inevitabilmente sedurre il prossimo. Il doloroso processo condurrà a rivelazioni sconcertanti. Dopo aver vinto il premio per la miglior regia a Cannes per Heli, Amat Escalante sconvolge le coordinate del suo cinema: niente più attori non professionisti, mentre il realismo della regia lascia spazio all’introduzione dell’elemento fantastico, perturbante narrativamente ed emotivamente. Non c’è amalgama tra le parti, per una precisa scelta stilistica. La componente realista rimane tale, con i suoi nudi e la sua rappresentazione cruda della sessualità e della violenza, mentre il lato fantastico resta estraneo, giustapposto alla storia come un fattore reagente, destinato a mescolare le carte.

3/5


Visivamente ingenuo – la rappresentazione del perturbante alieno richiama eccessivamente Possession di Zulawski – La Region Salvaje trova la sua forza nella discontinuità e nel senso, non si sa quanto voluto, di incompiutezza. I momenti disturbanti, la crescente attesa di svelare l’identità del perturbante e la tecnica di seduzione invisibile di Veronica, degna di Kurosawa Kiyoshi, mostrano il talento di un regista dotato di uno sguardo non comune. E l’indagine sulle storture della società messicana e sui suoi appetiti perennemente inappagati emerge con forza maggiore che nelle opere precedenti di Escalante.
La región salvaje dà l’impressione di un’opera che avrebbe richiesto un’ulteriore revisione, tale da rendere più articolata la psicologia dei suoi personaggi e da evitare spiegazioni eccessive su ciò che è meglio lasciare ermetico. Il non finito diviene sì fonte di un suo fascino specifico, ma penalizza le ambizioni e l’esito complessivo del film

Regia di Ali Abbasi. Un film Da vedere 2018 con Eva MelanderEero MilonoffJörgen ThorssonAnn PetrénSten LjunggrenCast completo Titolo originale: Gräns. Genere FantasticoSentimentaleThriller – SveziaDanimarca2018durata 108 minuti. Uscita cinema giovedì 28 marzo 2019 distribuito da Wanted, PFA Films e Valmyn. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: – MYmoro 3,44 su 30 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Tina ha un fisico massiccio e un naso eccezionale per fiutare le emozioni degli altri. Impiegata alla dogana è infallibile con sostanze e sentimenti illeciti. Viaggiatore dopo viaggiatore, avverte la loro paura, la vergogna, la colpa. Tina sente tutto e non si sbaglia mai. Almeno fino al giorno in cui Vore non attraversa la frontiera e sposta i confini della sua conoscenza più in là. Vore sfugge al suo fiuto ed esercita su di lei un potere di attrazione che non riesce a comprendere. Sullo sfondo di un’inchiesta criminale, Tina lascia i freni e si abbandona a una relazione selvaggia che le rivela presto la sua vera natura. Uno choc esistenziale il suo che la costringerà a scegliere tra integrazione o esclusione.

3.44/5

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Un film di Aleksandr Sokurov. Titolo originale Elegia dorogiFantasticodurata 47 min.

Il film è la trasposizione di un sogno: per quasi tutta la durata vediamo con gli occhi del protagonista, mentre in alcune scene lo vediamo di schiena. Egli si viene a trovare in diversi ambienti e situazioni, e sentiamo la sua voce che commenta e riflette su ciò che accade.

Inizialmente ci si trova in un ambiente invernale, poi in una chiesa dove avviene un battesimo, in seguito su una nave. Poi il protagonista incontra in un bar un uomo che gli racconta una sua esperienza e gli parla del suo modo di vedere la vita. Infine ci si ritrova in un edificio vuoto e buio ai cui muri sono appesi dei quadri: osservandoli, il nostro uomo fa riflessioni sull’arte, sulla vita, e sul passare del tempo.

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Un film di Aleksandr Ptushko. Con Alla LarionovaSerghei Staliarov Fantasticodurata 92 min. – URSS 1952.

Da un fiaba russa: Sadko passa molte avventure alla ricerca della felicità

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Regia di Alejandro Jodorowsky. Un film Da vedere 2016 con Brontis JodorowskyAdan JodorowskyPamela FloresJeremias HerskovitsKaori ItoCast completo Titolo originale: Poesía sin fin. Genere BiograficoDrammaticoFantasy – CileFrancia2016durata 128 minuti. Uscita cinema giovedì 18 gennaio 2018 distribuito da Mescalito Film. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,88 su 8 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Santiago del Cile, al debutto degli anni Cinquanta. Alejandro Jodorowsky ha vent’anni e il desiderio di diventare poeta contro il parere del padre che lo sogna medico, ricco e borghese. Intrappolato nell’ennesima riunione di famiglia, recide (letteralmente) l’albero genealogico e ripara in una comune di artisti avanguardisti per coltivare finalmente il desiderio ardente. Ispirato dai più grandi maestri della moderna letteratura Latino Americana (Enrique Lihn, Stella Díaz, Nicanor Parra) e immerso nella sperimentazione poetica, Alejandro farà la sua rivoluzione culturale.
Con Poesia senza fine, Alejandro Jodorowsky invita lo spettatore al viaggio. Un viaggio introspettivo che pesca ancora una volta nella sua biografia e nel suo universo fantasmatico, dischiudendo la stagione rocambolesca dell’adolescenza e muovendo verso l’età adulta delle prime espressioni artistiche, dei primi turbamenti sentimentali.

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Locandina Il paese incantato

Un film di Alejandro Jodorowsky. Con Sergio Klainer, Diana Mariscal, Valerie Jodorowsky, Maria Teresa Riva Titolo originale Fando y lisFantasticob/n durata 95 min. – Messico 1970. – VM 14 –

Con toni surreali si descrive il pellegrinaggio di un giovane e di una ragazza paralitica verso il mitico paese della felicità. Alla fine lui ucciderà lei perché gli ha rotto un tamburo.

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Un film di Albert Lewin. Con James MasonAva GardnerHarold Warrender Titolo originale Pandora and the Flying DutchmanFantasticodurata 115 min. – Gran Bretagna 1951.

Una bellissima ragazza si sente attratta da un misterioso personaggio che la rifiuta. Si tratta dell’Olandese volante, destinato a vagare nei mari per avere ucciso la moglie innocente fino a quando una donna morirà per lui. La ragazza raggiunge l’uomo il giorno del matrimonio e salpa con lui. Entrambi troveranno la morte, e lui la pace.

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Un film di Albert Lamorisse. Con Pascal Lamorisse, Georges Sellier, Vladimir Popov, Paul Perey, René Marion, Sabine Lamorisse, Michel Pezin, David Séchan Titolo originale Le ballon rougeFantasticodurata 35 min. – Francia 1956.

Il piccolo protagonista trova un palloncino rosso del quale diventa grande amico. Alcuni suoi compagni, però, glielo rubano e lo forano. Il palloncino perde la vita, ma altri palloncini vengono da tutte le parti a consolare il bimbo e a trasportarlo, appeso ai loro fili, in cielo. Palma d’Oro a Cannes per il cortometraggio.

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Regia di Alain Resnais. Un film con Geraldine ChaplinVittorio GassmanFanny ArdantRuggero RaimondiSabine AzémaCast completo Titolo originale: La vie est un roman. Genere Fiabesco – Francia1983durata 110 minuti. Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 3 recensioni.

Tre vicende che si svolgono in uno strano castello. Nella prima un ricco folle sconvolto dagli orrori della guerra, raduna nel castello gli amici e fa bere loro una pozione che li porta all’oblio; ma la sua donna si ribella. Nella seconda un gruppo di studiosi della psicologia dell’infanzia tiene nel maniero un seminario sull’immaginazione che si trasforma in un caos. Nella terza, ambientata nel Medioevo, dei ragazzi vivono insieme ai personaggi delle loro fantasie. In bilico tra parodia e il music hall, il film vuole spiegare che è impossibile organizzare la felicità degli altri. 

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Regia di Akira Kurosawa. Un film Da vedere 1990 con Martin ScorseseAkira TeraoMitsuko BaishoHisashi IgawaToshie NegishiCast completo Titolo originale: Konna yume wo mita. Genere Fantastico – GiapponeUSA1990durata 120 minuti. – MYmonetro 3,95 su 18 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

8 racconti (“Questi sogni che ho visto” dice il titolo giapponese), legati dalla presenza di un personaggio che parla in prima persona. I primi 2 rimandano all’infanzia dell’autore; i 3 successivi agli anni ’30 e ’40; didattici il 6° e il 7° sull’apocalisse nucleare. Le nostre preferenze personali vanno al 2° (“Il pescheto”) e all’8° (“Il villaggio dei mulini”), ma ammiriamo anche il 1° (“Sole attraverso la pioggia”), il 3° (“La tempesta”), il 5° (“Corvi” su Van Gogh con M. Scorsese); non ci dispiace il 4° (“Il tunnel”). Realizzato con la consulenza di I. Honda ( Godzilla ), l’apporto finanziario di Steven Spielberg e George Lucas, gli effetti speciali dell’Industrial Light & Magic. Ora visionario, ora tenerissimo, sempre di alto livello figurativo.

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Regia di Abbas Kiarostami. Un film con Tahereh LadanianHossein Rezai. Titolo originale: Zir-e derakhtan-e zytun. Genere Fantastico – Iran1994durata 103 minuti. Valutazione: 2,00 Stelle, sulla base di 5 recensioni.

In un villaggio del Gilan, regione al nord dell’Iran devastata dal terremoto del giugno 1990, un regista ha difficoltà nel girare un film perché tra due giovani del luogo, scelti come interpreti, è in corso una contrastata storia d’amore. Kiarostami, n. 1 del cinema iraniano, chiude la “trilogia del terremoto”, formata da Dov’è la casa del mio amico? e E la vita continua con un film mirabile per semplicità e trasparenza, ma anche raffinato nella sua dialettica tra realtà e finzione che rinnova la categoria del “cinema nel cinema”. Da antologia il campo lunghissimo finale: infatti i film di Kiarostami sono anche una riflessione sulla percezione.

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Risultati immagini per flash gordon 1980Un film di Mike Hodges. Con Max von Sydow, Ornella Muti, Timothy Dalton, Topol, Sam Jones.Avventura, durata 100 min. – USA, Gran Bretagna 1980. MYMONETRO Flash Gordon * * * - -valutazione media: 3,10 su 9 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Il volo charter che trasporta l’aitante campione sportivo Flash Gordon e la bella Dale Arden è costretto ad un atterraggio di fortuna nei pressi del laboratorio del dottor Zarkov. Lo scienziato che ha riconosciuto, nei continui disastri geo-atmosferici da cui la Terra è sempre più spesso flagellata, un subdolo attacco proveniente dallo spazio, è determinato a rintuzzarlo all’origine, ed arruola con la forza i due giovani, trascinandoli con sè in un rischioso viaggio interplanetario. Appena sbarcati su Mongo, però, i tre cosmonauti cadono nelle mani del crudele imperatore Ming, il sovrano assoluto che – con la sua bellissima e volubile figlia Aura – governa il pianeta dall’alto della sua città volante. Affascinato da Dale, Ming progetta di farne la sua sposa, mentre Flash, a sua volta concupito dalla sensuale Aura, trova inattesi alleati tra i popoli vassalli del tiranno. Tra scontri epici e gigantesche battaglie aeree, il biondo eroe recupererà la sua Dale ed avrà la meglio su Ming e le sue armate.
Ad oltre quarant’anni di distanza dalle avventure cinematografiche di Buster Crabbe, ritorna sugli schermi il capostipite ed insuperato eroe dei comics di fantascienza creato dalla sfrenata immaginazione di Alex Raymond. Dino De Laurentiis produce e Mike Hodges dirige un film fantasmagorico, abbastanza fedele alle affascinanti atmosfere del celebre fumetto, con tutto il suo improbabile apparato di sfarzosa barbarie tecnologica, marzialità teutonica e crudeltà orientale (erano gli anni del paventato pericolo giallo), oltre ad un rutilante campionario di personaggi e genti umane e semi-umane, come il popolo della foresta guidato dal Principe Barin e gli uomini falco del Re Vultan (anche se altre figure “storiche” come Thun, gli uomini-leone e gli uomini-lucertola sono appena ricordati). Nel superlativo cast appaiono meno convincenti proprio i due protagonisti, il prestante ma legnoso Sam Jones e la graziosa Melody Anderson, presente soprattutto in televisione, dove la ricordiamo protagonista nel serial “Manimal”. Una fiaba semplice e spettacolare, in definitiva, da gustare nel ricordo di un classico intramontabile.

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Locandina italiana L'uomo del giorno dopoUn film di Kevin Costner. Con Will Patton, Kevin Costner, James Russo, Larenz Iate, Olivia Williams. Titolo originale The Postman. Fantastico, durata 177 min. – USA 1997. MYMONETRO L’uomo del giorno dopo * * 1/2 - - valutazione media: 2,88 su 31 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

All’indomani di una guerra nucleare, gli Stati Uniti d’America del 2013 sono frantumati e regrediti ad una condizione rurale, (dell’età industriale sembrano sopravvissute soltanto le armi), con una popolazione ancora relativamente numerosa, ma suddivisa in tante piccole comunità, isolate le une dalle altre e prive di comunicazioni. Tra i villaggi di quello che una volta era l’Oregon, si muove Gordon Krantz (Costner), un attore girovago che sbarca il lunario recitando Shakespeare. Arruolato a forza nella banda militarizzata degli Holnists, capeggiata dallo spietato generale Bethlehem, ex piazzista di fotocopiatrici scopertosi velleità dittatoriali, che con questo piccolo esercito privato taglieggia e depreda gli insediamenti della zona, Krantz fugge alla prima occasione. Pensando che il travestimento possa aiutarlo a procacciarsi cibo e alloggio, indossa la divisa e si impadronisce della corrispondenza trovata nel relitto del furgone di un portalettere morto durante la guerra: ma quando in un villaggio, per dimostrare la propria identità, dopo aver sparato qualche “balla”, è costretto a cercare il destinatario di una delle lettere contenute nella borsa della posta e fortunatamente lo trova, dà inizio a qualcosa… Egli diviene così per tutti “il postino”, il funzionario che materialmente riattiva le comunicazioni, ripristina le relazioni tra parenti separati da distanze ora proibitive, simbolo e rappresentante insieme dello Stato che comincia a risorgere. Un messaggero di speranza, quindi, che coagulerà suo malgrado attorno a sé un esercito spinto dalla fede, dall’amor patrio e dalla fiducia nel futuro, a capo del quale Krantz sarà inevitabilmente costretto ad affrontare Bethlehem.

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Locandina italiana Mad Max: Fury RoadUn film di George Miller (II). Con Tom Hardy, Charlize Theron, Rosie Huntington-Whiteley, Zoë Kravitz, Nicholas Hoult. Azione, Ratings: Kids+16, durata 120 min. – USA, Australia 2015. – Warner Bros Italia uscita giovedì 14 maggio 2015. MYMONETRO Mad Max: Fury Road * * * 1/2 - valutazione media: 3,90 su 51 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

In un futuro imprecisato post-apocalittico la Terra è in mano ai predoni. Tra questi Immortan Joe, che controlla la Cittadella con il pugno di ferro, imponendo il culto della personalità. Finché la sua compagna e “Imperatrice”, Furiosa, lo tradisce, portando con sé le schiave e concubine di Immortan.
Reboot, mash up o remake sono termini che aiutano a capire ma che non inquadrano completamente l’operazione alla base di Mad Max: Fury Road. Il ritorno alla regia di George Miller, atteso quanto insperato, forse prepara a una nuova saga, tutto sembra farlo credere, ma soprattutto cerca di riscrivere l’ultimo e debole – al di là dell’impatto iconografico della sfera del tuono – capitolo con Mel Gibson e Tina Turner, riproponendo Max in un contesto come quello attuale, sovraccarico di supereroi invincibili e di action movies che dall’universo distopico di Mad Max molto hanno saccheggiato.
Come Ken il guerriero, per citare solo una delle innumerevoli visioni di medioevo prossimo venturo degli ultimi due decenni, che devono tutto all’intuizione milleriana, contestualizzata nell’ideale paesaggio intrinsecamente borderline del deserto australiano. Una società resettata, in cui benzina e cromature assumono sostanza quasi divina: un tema ripreso in Mad Max: Fury Road, con il coraggioso accostamento tra la mistica da kamikaze del terrorismo contemporaneo e un’estetica neo-ariana che inneggia al Valhalla, in una crasi impossibile tra filosofie opposte di un’ideale crociata. Miller intende riprendersi ciò che è suo e rilanciarlo nel linguaggio della contemporaneità, avvalendosi del 3D, ricorrendo probabilmente a una velocizzazione dei frame per secondo (a tratti eccessiva), ma Mad Max: Fury Road è molto più di questo. A partire dal lavoro compiuto su eroi e antieroi: il Max di Tom Hardy, perseguitato dagli incubi di una vita precedente e quasi balbuziente nella sua timida incapacità di interagire con gli altri, è lontano dal vendicatore senza nome di Mel Gibson. Un supereroe con super-problemi marveliano, more human than human, per dirla con Rob Zombie. Continua a leggere

Un film di Ken Hughes. Con Gert Fröbe, Lionel Jeffries, Sally Ann Howes, Dick Van Dyke, Anna Quayle Titolo originale Chitty Chitty Bang Bang. Fantastico, durata 145 min. – Gran Bretagna 1968. MYMONETRO Citty Citty Bang Bang * * * 1/2 - valutazione media: 3,67 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Il soggetto è ricavato da alcuni raccontini per ragazzi scritti da Ian Fleming, l’inventore di 007. Il geniale ma squattrinato inventore Potts (con due figlioletti e vecchio padre a carico) compra i resti di una gloriosa auto da corsa. La rimette in sesto e la inaugura con una gita al mare alla quale partecipa anche Stella, l’avvenente figlia di un fabbricante di dolciumi a cui Potts invano ha cercato di vendere la caramella che fischia da lui ideata. Per lo strano rumore che produce quando è in moto, la nuova auto viene battezzata Citty Citty, Bang Bang. Sulle ali della fantasia, Citty Citty porta gli allegri gitanti attraverso avventure incredibili, in terra e in cielo. Continua a leggere

Cinque settimane in pallone è un film di fantascienza/avventura del 1962 diretto da Irwin Allen liberamente ispirato al romanzo omonimo di Jules Verne.

Nel 1862 il Professor Fergusson progetta di esplorare l’Africa orientale con Jupiter; una mongolfiera, con gondola a forma di unicorno, dotata di un sistema di sua invenzione in grado di far salire e scendere l’aeromobile senza la perdita di gas o di zavorra. Dopo un volo dimostrativo, riceve un netto rifiuto di finanziamento da parte della Royal Geographic Society. Quando il professore e il suo assistente Jacques sembrano essere ormai rasseganti, un editore americano si propone di finanziare la sua impresa, a condizione che suo nipote Donald O’Shay, un reporter del suo stesso giornale, preda parte alla spedizione. Continua a leggere