Category: Fantastico


Locandina Il gabbiano Jonathan Livingston

Un film di Hall Bartlett. Titolo originale Jonathan Livingston SeagullFantasticodurata 120 min. – USA 1973MYMONETRO Il gabbiano Jonathan Livingston ***1/2- valutazione media: 3,84 su 5 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Jonathan è un gabbiano diverso dagli altri: non si accontenta infatti delle normali attività che gli competono e aspira alla perfetta conoscenza delle cose. Incontrata la riprovazione dei compagni, che lo cacciano, Jonathan gira il mondo e, divenuto saggio, affida prima di morire ad un altro gabbiano il compito di perseguire i suoi intenti. Il film è tratto dall’omonimo racconto di Richard Bach.

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Il Marvel Cinematic Universe (traducibile in italiano come “Universo cinematografico Marvel”), conosciuto anche con l’acronimo MCU, è un media franchise incentrato su una serie di film di supereroi prodotti dai Marvel Studios e basati sui personaggi apparsi nelle pubblicazioni della Marvel Comics. Il franchise comprende anche serie televisive, cortometraggi, serie digitali e fumetti. Come accade nell’Universo Marvel dei fumetti, i film e gli altri media appartenenti a questo franchise condividono l’ambientazione e alcuni personaggi, nonché alcuni elementi della trama che fanno da filo conduttore tra di essi.

Il primo film del MCU è stato Iron Man (2008), che ha aperto la cosiddetta Fase Uno, conclusasi con The Avengers (2012). La Fase Due è iniziata con Iron Man 3 (2013) e si è conclusa con Ant-Man (2015). La Fase Tre è cominciata con Captain America: Civil War (2016) e si è conclusa con Spider-Man: Far from Home (2019). Le prime tre fasi sono note nel loro insieme come la “Saga dell’Infinito” (Infinity Saga).[1]

Nei commenti trovate i link mentre sotto trovate la cronologia presa da Wikipedia

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Regia di Jaco Van Dormael. Un film Da vedere 2015 con Pili GroyneBenoît PoelvoordeCatherine DeneuveFrançois DamiensYolande MoreauCast completo Titolo originale: Le Tout Nouveau Testament. Genere CommediaFantasy, – LussemburgoFranciaBelgio2015durata 113 minuti. Uscita cinema giovedì 26 novembre 2015 distribuito da I Wonder Pictures. Oggi tra i film al cinema in 4 sale cinematografiche Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,24 su 13 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Dio è un essere volgare che tiranneggia la moglie e i figli e governa il mondo con il computer in base al principio “odia il prossimo tuo”. JC, il figlio maggiore, è fuggito e ha cercato di rimediare agli errori del padre, ma ha fallito. Ci riprova Ea, la figlia di 10 anni, che invia a tutti gli uomini una mail con la loro data di morte. “Fu giudicato da molti il film più delirante presentato quest’anno a Cannes” (Guillaume Gas). Opera d’arte cinematografica totale che fluisce e refluisce continuamente dal comico al tragico, dal dramma alla satira, dall’ironia alla poesia, dall’iperreale al surreale, dal grottesco all’epico, in un fuoco d’artificio di invenzioni narrative, figurative e registiche di altissimo livello che sorprendono e spiazzano fino a rapirti nella visione e a trasportarti nella dimensione della pura fantasia. L’assunto di partenza – l’esistenza di un Dio sadico che si diverte a torturare gli uomini – può sembrare un’idea balzana: si tratta invece di un’eresia gnostica risalente al I secolo a.C., che fu ripresa nel XII dalla chiesa dei catari, poi annientata con una crociata (1208) dalla chiesa cattolica.

Regia di Guillermo Del Toro. Un film Da vedere 2017 con Sally HawkinsMichael Shannon (II)Richard JenkinsDoug JonesMichael StuhlbargCast completo Titolo originale: The Shape of Water. Genere DrammaticoFantasySentimentale, – USA2017durata 119 minuti. Uscita cinema mercoledì 14 febbraio 2018 distribuito da 20th Century Fox Italia. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,77 su 11 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Elisa, giovane donna muta, lavora in un laboratorio scientifico di Baltimora dove gli americani combattono la guerra fredda. Impiegata come donna delle pulizie, Elisa è legata da profonda amicizia a Zelda, collega afroamericana che lotta per i suoi diritti dentro il matrimonio e la società, e Giles, vicino di casa omosessuale, discriminato sul lavoro. Diversi in un mondo di mostri dall’aspetto rassicurante, scoprono che in laboratorio (soprav)vive in cattività una creatura anfibia di grande intelligenza e sensibilità. A rivelarle è Elisa. Condannata al silenzio e alla solitudine, si innamora ricambiata di quel mistero capace di vivere tra acqua e aria. Ma il loro sentimento dovrà presto fare i conti con una gerarchia ostile incarnata dal dispotico Strickland. In piena corsa alle stelle contro i russi, gli Stati Uniti non badano a spese e a crudeltà. Per garantirsi e garantire al suo Paese un futuro stellare, Strickland è deciso a tutto.

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Un film di Jacques Feyder. Con Stacia Napierkowska, Jean Angelo, Georges Melchior, Marie-Louise Iribe, Paul Francescki, Add-el-Kadr Ben Alì Fantastico, durata 145′ min. – Francia 1921. MYMONETRO L’atlantide * * 1/2 - - valutazione media: 2,50 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Dal romanzo di Pierre Benoît. Due ufficiali francesi, sperduti nel Sahara, scoprono un mondo ignorato dalle carte geografiche, dove regna su una tribù di Tuareg la bella e crudele Antinea che li irretisce. Film di altissimo costo per l’epoca, ebbe grande successo. Girato nel Sahara marocchino. Attori ridicoli.

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Locandina Il testamento del dottor Mabuse

Un film di Fritz Lang. Con Theodor LoosOscar BeregiRudolf Klein-RoggeCamilla Spira Titolo originale Das Testament des Dr. MabuseFantasticob/n durata 122 min. – Germania 1933.

Fondamentale opera del regista tedesco, il “testamento” fu all’epoca condannato perché presentava troppi riferimenti con l’ascesa di Hitler. Narra del dottor Mabuse che, internato in un manicomio criminale, attraverso l’ipnosi condiziona a distanza il dottor Baum guidandolo in piani criminosi. Suo scopo è arrivare al potere assoluto.

I Nibelunghi (1924) - Film - Movieplayer.it

Un film di Fritz Lang. Con Paul RichterMargarete SchönHanna Ralph Titolo originale Die NibelungenMitologicob/n durata 230 min. – Germania 1924.

Diviso in due parti: La morte di Sigfrido e La vendetta di Crimilde. Un grande film con lo stile classico di Fritz Lang, teso verso la poesia e la grandiosità degli spazi e delle forme che divengono un’espressione di architettura visiva. Narra delle gesta di Sigfrido, che uccide un drago e bagnandosi nel suo sangue diventa invincibile. Uccide poi il sovrano dei Nibelunghi e prende il loro tesoro. Innamoratosi di Crimilde, fa un patto con re Gunther: se Sigfrido permetterà al sovrano di sposare la regina d’Islanda Brunilde, Gunther gli concederà la mano dell’amata. Ci saranno i matrimoni, ma Sigfrido verrà mortalmente ferito alla spalla da un servo di Gunther, infatti l’eroe non si era bagnato col sangue del drago quella parte del corpo a causa di una foglia. Brunilde si suicida e Crimilde si vendicherà dopo essersi risposata con Attila.

Locandina Orizzonte perduto [1]

Un film di Frank Capra. Con Thomas MitchellEdward Everett HortonJane WyattSam JaffeRonald Colman. continua» Titolo originale Lost HorizonFantasticob/n durata 143 min. – USA 1937MYMONETRO Orizzonte perduto [1] ****- valutazione media: 4,40 su 9 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

In volo verso Shangai per sfuggire ad una rivoluzione, un aereo inverte la rotta e mentre sorvola il Tibet precipita tra le nevi dell’Himalaya. A bordo, insieme a Robert Conway (Ronald Colman), affermato scrittore e diplomatico inglese, e a suo fratello George, ci sono un truffatore ricercato dalla polizia, un timido paleontologo e una ragazza disillusa, minata dalla tubercolosi. Il gruppo viene soccorso dal monaco tibetano Chang e condotto attraverso una lunga marcia per il più impervio dei sentieri, nella misteriosa valle di Shangri-la, resa fertile e rigogliosa da un clima straordinariamente mite. In questo incredibile paradiso terrestre, la gente vive a lungo, serena nel lavoro e nelle gioie della famiglia, senza conoscere rimpianto, odio o gelosia e senza bisogno di leggi. Conway intuisce di esservi stato portato deliberatamente ma ne ignora i motivi, finché il Grande Lama – lo stesso uomo che più di 200 anni prima scoprì la valle e ne educò gli indigeni -, ormai morente, non gli rivela di averlo prescelto come suo successore. Conway è conquistato dalla forza dell’ideale, ma quando il fratello, con l’aiuto della “giovane” Maria, organizza la fuga, decide di seguirlo. Il tentativo, però, si risolve in tragedia: i tre sono abbandonati dai mercanti che dovrebbero scortarli oltre le montagne; Maria, esposta ai rigori del freddo, muore rivelando la sua vera età ultracentenaria; George, impazzito, precipita in un crepaccio; Robert vaga fino ad essere casualmente scoperto e ricondotto in patria. Egli sembra aver perduto la memoria: in realtà attende il momento opportuno per abbandonare il paese e far ritorno a Shangri-la e a Sondra, la fanciulla della quale si è innamorato.
Orizzonte perduto è spesso considerato un film enfatico, lento (non dimentichiamo, tuttavia, le concitate scene iniziali della fuga all’aeroporto, l’arrivo dell’aereo in un villaggio di guerriglieri, e il frenetico montaggio che riassume lo sconcerto del mondo per la scomparsa del diplomatico) e talora lezioso, estraneo alla vena poetica di Frank Capra. Gran parte delle riserve avanzate sul film poggiano sul paragone con le più spontanee e drammaticamente articolate commedie “rooseveltiane” incentrate sul dualismo tra umili e potenti (E’ arrivata la felicità, Mr. Smith va a Washington, Arriva John Doe, La vita è meravigliosa) alle quali è soprattutto legata la fama del grande regista. Privo di un vero protagonista nel quale lo spettatore medio possa riconoscersi ed identificarsi, il racconto si risolverebbe in un pregevole spettacolo per gli occhi ma non regalerebbe emozioni capaci di far volare la fantasia. Nata alla vigilia della seconda guerra mondiale, l’opera trova il vero significato nella sincera ispirazione – qualità che la fa durare e apprezzare nel tempo – che riversa nella descrizione della società utopistica, dove l’innocenza e la pace sono riconquistate, un monito contro ogni rigurgito nazionalistico ed ogni tentazione all’irrazionale. Sotto il profilo dei contenuti, Orizzonte perduto è necessariamente un affresco corale che deve sacrificare i personaggi e meccanismi dell’avventura (tematicamente il film è una rilettura del filone sulle civiltà superiori scomparse o nascoste al mondo caotico ed egoista) per parlare al cuore della gente.Candidato a 7 premi Oscar, il film ne ottenne due: il primo per la direzione artistica di Stephen Goosson e il secondo per il montaggio di Gene Havlick e Gene Milford. L’attore H.B. Warner (Chang) fu segnalato come migliore interprete non protagonista, ma il ritratto più memorabile è quello di Sam Jaffe nella breve e suggestiva apparizione del Grande Lama (“Padre Perrault” nell’edizione italiana). Stando agli aneddoti che si tramandano sul film, Frank Capra scoprì il romanzo di Hilton durante una sosta alla Union Station di Los Angeles e riuscì ad acquistarne i diritti per la riduzione cinematografica anticipando il regista King Vidor. Il set utilizzato per la sequenza dell’aereo immerso nella neve fu ricavato da un magazzino per merci surgelate, mantenuto a bassa temperatura così da ottenere una più realistica recitazione da parte degli attori. Nell’anteprima proiettata in una sala di Santa Barbara, il film iniziava con Ronald Colman che, recuperata la memoria, introduceva il racconto dello straordinario viaggio a Shangri-la.

Gremlins (1984) - Trama, Cast, Recensioni, Citazioni e Trailer

Regia di Joe Dante. Un film Da vedere 1984 con Phoebe CatesKeye LukeZach GalliganHoyt AxtonFrances Lee McCainPolly HollidayCast completo Genere Fantastico – USA1984durata 111 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,27 su 3 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Il piccolo Billy riceve per Natale un Mogwai, misterioso animaletto che il padre ha comprato da un vecchio cinese. Contravviene alle istruzioni ed esso dà vita, suo malgrado, a una schiera di orribili mostricciattoli che seminano il terrore. Con E.T. Steven Spielberg commosse i bambini di mezzo mondo; con Gremlins , prodotto da Spielberg, Dante li spaventa e li fa ridere. A metà strada tra l’opera e la fantasia, è un film intelligente, astuto nella confezione, ricco di umorismo eversivo. Scritto da Chris Columbus e ispirato a un racconto (1943) di Roald Dahl che durante la guerra 1939-45 fu pilota sui caccia della RAF. Gremlin è un termine gergale, inventato – sembra – dagli aviatori inglesi durante la guerra 1939-45 per indicare i folletti ritenuti responsabili di guasti inspiegabili.

Tigers Are Not Afraid | La recensione del film di Issa López | Il Cineocchio

Un film di Issa López. Con Paola LaraHanssel CasillasRodrigo Cortes Horrordurata 83 min. – Messico 2017.

Cinque bimbi sperduti contro il cartello della droga messicano, fra presenze oscure e fantasmi di una situazione sociale vicina al collasso. Una fiaba dark dove ancora una volta la fantasia è il miglior rifugio dalla cattiveria umana, dall’ingiustizia del mondo reale (a cui però non si sfugge mai).

Regia di Francesco Rosi. Un film con Dolores Del RioSophia LorenOmar SharifGeorges WilsonLeslie FrenchCarlo PisacaneCast completo Genere Fantastico – Italia1967durata 115 minuti. – MYmonetro 3,54 su 3 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Principe spagnolo s’innamora di bella popolana del Sud, specialista in fatture. Per sposarla, impone alle principesse pretendenti una gara: vincerà colei che laverà più piatti nel minor tempo senza romperne. Ispirato a Lo cunto de li cunti di Giambattista Basile (1575-1632), è una storia d’amore in forma di fiaba con intenzioni di contro-fiaba che si disperdono nella dominante cifra coreografica, nel raffinato gioco degli specchi tra stracci e broccati. Da ricordare almeno l’episodio di san Giuseppe da Copertino.

Quello strano cane di papà HD (1976) Streaming CB01 ex CINEBLOG01

Un film di Robert Stevenson. Con Dean JonesSuzanne PleshetteTim ConwayIris Adrian Titolo originale The Shaggy D.A.Fantasticodurata 91 min. – USA 1976.

Grazie a un sortilegio legato a un antico anello, il giovane avvocato Wilby si trasforma in un cane ogni volta che viene letta una certa formula. Per il povero avvocato, che ha mire politiche, la situazione è davvero insostenibile, perché la trasformazione avviene nelle circostanze più inopportune.

Regia di Emir Kusturica. Un film Da vedere 1995 con Predrag ‘Miki’ ManojlovicMirjana JokovicLazar RistovskiSlavko StimacBora TodorovicCast completo Genere Fantastico, – JugoslaviaGermania1995durata 170 minuti. Uscita cinema venerdì 22 dicembre 1995 distribuito da C.G.D – Cecchi Gori Distribuzione. – MYmonetro 3,58 su 3 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Nel 1941, dopo il primo raid aereo tedesco su Belgrado, comincia l’ascesa del compagno Marko (Manojlovic), partigiano e borsanerista. In due anni lui e il suo amico Nero (Ristovski) accumulano una fortuna e la fama di eroi della resistenza finché convincono il loro clan a rifugiarsi in un sotterraneo e a fabbricare armi e altri prodotti per il mercato nero. Fa credere a tutti che la guerra continua, e intanto diventa un pilastro del regime socialista di Tito. L’inganno dura fino al 1961, e nel trentennio successivo muoiono di morte violenta l’attrice Natalija, Marko, l’innocente suo fratello Ivan (Stimac) e Jovan (Todorovic), figlio di Nero che, tornato nel sotterraneo, sbuca attraverso un tunnel sul Danubio dove ritrova tutte le persone scomparse che ha conosciuto. È difficile stringere in una definizione di genere un grande film visionario come il 5° lungometraggio del serbo Kusturica, che fa pensare ad Alice nel paese delle meraviglie riscritto da Kafka, con Hyeronimus Bosch come scenografo e Francis Bacon direttore della fotografia. È una tragicommedia musicale con le musiche tzigane di Goran Bregovic che di un racconto straripante di feste nuziali, riti collettivi e baccanali sono il filo conduttore e gli danno il ritmo. “C’era una volta un paese…” è il sottotitolo. La Iugoslavia, naturalmente. Kusturica dice che non è un film nostalgico, ma un necrologio. Forse il Paese di cui ha cercato di raccontare 40 anni di storia non è mai esistito. Underground è il sogno di un incubo, quello della Storia e del suo tempo sporco. 2ª Palma d’oro a Cannes dopo quella del 1985. Presentato come film della Comunità Europea. Esiste un’edizione di 7 ore, vista per la 1ª volta al Torino Film Festival.

Regia di Emir Kusturica. Un film Da vedere 1992 con Johnny DeppJerry LewisFaye DunawayLili TaylorVincent GalloPaulina PorizkovaCast completo Genere Fantastico – USA1992durata 140 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 – MYmonetro 3,44 su 7 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Un giovanotto (J. Depp) di New York è chiamato in Arizona dallo zio Leo (J. Lewis) che vuole insegnargli la fede nei pilastri del modo americano di vivere. Axel, invece, s’innamora di una bizzarra donna matura (F. Dunaway) che potrebbe essere sua madre e di cui condivide il sogno di volare su un velivolo senza motore, e fa amicizia con altri irregolari. Gli hanno rimproverato di essere autoindulgente, prolisso, tedioso, troppo stravagante, troppo originale, ondivago, impervio nel suo onirico surrealismo. L’hanno elogiato quasi per gli stessi motivi, e inoltre per la splendida direzione degli attori (i sorprendenti L. Taylor e V. Gallo, ma anche una Dunaway in gran forma e un Lewis insolito). Morale: se volete vedere qualcosa di diverso, è il film per voi. In un primo tempo distribuito in Italia come Il valzer del pesce freccia senza successo. Rimesso in circolazione nel 1998 col titolo originale.

Castle Rock - Serie TV (2018)

Castle Rock è una serie televisiva statunitense, pubblicata sul servizio internet Hulu dal 25 luglio 2018. La serie è ideata da Sam Shaw e si basa sulle storie di Stephen King, intrecciando personaggi e temi dell’immaginaria cittadina di Castle Rock nel Maine.

Castle Rock, Maine, 1991. Lo sceriffo Alan Pangborn ritrova il giovane Henry Deaver, scomparso da 11 giorni, in piedi sul lago ghiacciato nei boschi presso la cittadina. Ventisette anni dopo Dale Lacy, direttore del penitenziario Shawshank al suo ultimo giorno di servizio prima di andare in pensione, si suicida nello stesso lago. Il suo successore, Theresa Porter, decide di utilizzare un’ala abbandonata dell’edificio per poter ospitare il numero sempre crescente di detenuti. Durante un’ispezione nei sotterranei, la guardia Dennis Zalewski trova un misterioso prigioniero tenuto segregato in una gabbia. Il Ragazzo, appena liberato, pronuncia il nome di Henry Deaver.

Locandina L'invenzione di Morel

Un film di Emidio Greco. Con John SteinerGiulio BrogiTina KarinaAnna KarinaValeria Sabel. continua» Fantasticodurata 110 min. – Francia, Italia 1974MYMONETRO L’invenzione di Morel ***1/2- valutazione media: 3,63 su 17 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Naufragato su un isola sconosciuta, un uomo insegue Faustina, una enigmatica figura di donna che insieme ad altre persone sembra aggirarsi senza apparente ragione attorno ad un edificio dall’insolita architettura. Dopo aver tentato invano di creare un contatto con la ragazza, l’uomo si rende conto che gli strani abitanti dell’isola sono vuote immagini registrate e proiettate da una macchina inventata da Morel che entra in funzione con la luce del sole e con le maree. Lo stravagante scienziato ha risucchiato, esponendoli ai raggi mortali della macchina, la fisionomia di un gruppo di persone capitato sull’isola e ne riproduce i simulacri, i gesti e le parole dando vita ad un frammento di ripetitiva sterile immortalità. Solo e disperato, l’uomo si pone di fronte alla macchina e, morendo, si unisce a Faustina e alla compagnia degli altri incorporei personaggi. Girando sulle spiagge di Malta, Emidio Greco trasferisce sullo schermo il romanzo di Jorge Bioy Casares con la mente volta alle lezioni stilistiche del Resnais di L’anno scorso a Marienbad. Opera insolita nel panorama della produzione italiana, il film fa uso sapiente di atmosfere surreali per invitare a riflettere sul significato della realtà, sulla consistenza dell’immagine e sulla finitezza esistenziale dell’individuo. Film che andrebbe riproposto e rivisto anche come interessante esercizio di cinema sul cinema.

Regia di David Lowery. Un film Da vedere 2017 con Casey AffleckRooney MaraWill Oldham, Sonia Acevedo, Rob ZabreckyLiz FrankeCast completo Titolo originale: A Ghost Story. Genere DrammaticoFantasySentimentale – USA2017durata 87 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,20 su 1 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Un fantasma vaga per campi e strade fino ad arrivare ad una casa di periferia: è qui che, in vita, abitava l’anima sotto a quel telo candido, insieme alla moglie. Una vita ordinaria, piena di tenerezza, consumata quotidianamente all’interno di quell’abitazione a cui lui era molto affezionato ma che lei, inutilmente, voleva cambiare. Fino alla morte, improvvisa, del marito proprio nella strada che costeggia la stessa casa: da quel momento in poi il suo spirito sarà destinato a vagare per sempre (o forse no?) all’interno di quelle mura: nella teoria di un universo ciclico che nasce, muore e rinasce dovrà fare i conti con il suo futuro che sarà, contemporaneamente, anche il suo passato.

Scanners: Amazon.it: Michael Ironside, Patrick McGoohan, Jennifer ...

Regia di David Cronenberg. Un film Da vedere 1981 con Jennifer O’NeillPatrick McGoohanStephen LackMichael IronsideLawrence DaneCast completo Genere Fantastico – Canada1981durata 102 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14 – MYmonetro 3,17 su 1 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Viene scoperta l’esistenza di una banda di scanners (analizzatori, scrutatori), individui il cui quoziente telepatico, indotto con mezzi chimici, può avere effetti devastanti, persino esplosivi. Occorre uno scanner buono per battere il più malvagio dei cattivi. Ossessionato dalla mutazione genetica e dall’idea di contagio, D. Cronenberg ha fatto un lungo, allucinante incubo farmacologico con visi che si gonfiano e si trasformano, teste che esplodono, corpi che bruciano, una scienza estranea e ostile, episodi di guerriglia urbana. Intreccio aggrovigliato e un po’ confuso, ma che forza e che fantasia! Il merito degli effetti speciali è di Dick Smith. Da un sequel di 10 anni dopo, scaturirà una vera serie.

Il Mulino Delle Donne Di Pietra

Un film di Giorgio Ferroni. Con Scilla Gabel, Pierre Brice, Dany Carrel, Wolfgang Preiss, Olga Solbelli. Drammatico, durata 100′ min. – Italia, Francia 1960. MYMONETRO Il mulino delle donne di pietra * * * - - valutazione media: 3,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari

Da I racconti fiamminghi di Pieter Van Veigen. In Olanda giovane studioso scopre uno strano gigantesco carillon del Settecento, ricavato dal meccanismo di un vecchio mulino, di proprietà di un vecchio pazzo che trasforma le donne in statue. Gabel bruna e brava in un horror fantastico all’italiana che fa perno su una bella trovata meccanica. Splendida fotografia di P.L. Pavoni, suggestiva scenografia.

Locandina 7 km da Gerusalemme

Un film di Claudio Malaponti. Con Luca WardAlessandro EtruscoRosalinda CelentanoAlessandro HaberEleonora Brigliadori. continua» FantasticoRatings: Kids+16, durata 108 min. – Italia 2006.

Alessandro Forte è un pubblicitario in crisi privata e professionale. Un biglietto aereo che giunge nelle sue mani in modo del tutto inatteso, lo spinge a recarsi a Gerusalemme. Qui, su una via al di fuori della città, farà l’incontro con un uomo che afferma di essere Gesù. Alessandro non gli crede ma non per questo rinuncia al dialogo.
Raoul Follereau (grande figura del laicismo impegnato sul fronte della cura delle malattie endemiche) intitolò un suo libro “Se un giorno Gesù bussasse alla vostra porta lo riconoscereste?”. Il Cristo di Malaponti (dal romanzo omonimo di Pino Farinotti, tradotto in diversi Paesi) fa di tutto per farsi ‘riconoscere’. Si veste addirittura (e lo fa consapevolmente) così come l’iconografia entrata nell’immaginario popolare lo ha raffigurato da secoli. Ma l’uomo resiste come sa e può.
Alessandro è un pubblicitario di successo, sa ‘vendere’ (e si chiede, come il Giuda di Jesus Christ Superstar, perché il Messia non sia venuto oggi sulla Terra sfruttando i media per lanciare il suo messaggio) ma non ha smesso, a suo modo, di interrogarsi ponendosi le domande di un uomo del suo tempo. Lo fa però nascondendosi dietro l’incredulità di chi ne ha viste troppe per lasciarsi ingannare dal primo venuto. Il Gesù che incontra su una via nel deserto (solo facendo il vuoto intorno si può provare ad ‘ascoltare’) non è un predicatore intenzionato a fare proseliti (giunto sulle rive, ormai inquinate dai rifiuti, del Giordano battezzerà nuovamente se stesso e non chi è con lui). È invece un compagno di strada pronto a liberare, grazie a una sorridente ironia, la sua figura e missione dalle scorie culturali accumulatesi nei secoli.
Ha però bisogno dell’uomo, di un uomo che ha vissuto il dolore di una separazione, che conosce la perdita degli affetti più cari, che vive in un mondo in cui dominano la falsa solidarietà e i grandi ideali proclamati a parole da conduttrici televisive la cui autostima è pari solo alla loro ignoranza. Un uomo però che è anche attore o testimone di piccoli gesti di solidarietà e di rinunce compiute per umana coerenza.
Luca Ward (nonostante la parte finale del film in cui la sceneggiatura vuole ‘chiudere’ troppe situazioni che sarebbe stato meglio affidare alla libera lettura dello spettatore) sa dare al personaggio di Alessandro la giusta dose di scetticismo misto a umanità così come Alessandro Etrusco riesce ad evitare qualsiasi cenno di ieraticità posticcia al suo Gesù. La sua replica alla domanda su stigmate, sangue di San Gennaro e affini è di quelle che non si dimenticano.