Category: Fantascienza


Locandina La stirpe dei dannati

Un film di Anton M. Leader. Con Alan BadelBarbara FerrisIan HendryAlfred BurkeBessie Love. continua» Titolo originale Children of DamnedFantascienzaRatings: Kids+13, b/n durata 90 min. – Gran Bretagna 1964

ALondra, un gruppo di scienziati tenta invano di comprendere l’origine delle superiori facoltà intellettive di sei bambini rintracciati in diverse parti del mondo. Sentendosi minacciati, i ragazzi creano telepaticamente una catena di sicurezza tra loro e in un tentativo di fuga provocano la morte di alcuni sorveglianti. Le autorità concludono che i bambini costituiscono una minaccia per la società e individuato in una chiesa il loro ultimo nascondiglio, ne progettano la distruzione.
Meno famoso e forse tecnicamente inferiore al Villaggio dei dannati, del quale costituisce una rilettura, il film di Leader presenta, tuttavia, interessanti spunti originali. L’origine sovrannaturale dell’intelligenza che “abita” gli inquietanti bambini non viene spiegata, ma fornisce occasione per un drammatico confronto tra l’ordine costituito e l’elemento perturbatore. Quando la scienza si arrende di fronte all’inesplicabile, il potere ne decide la distruzione per timore di un ipotetico pericolo.Dopo l’Astronave atomica del dottor Quatermass, la chiesa, luogo sacro per eccellenza, torna ad essere scelto dal “mostro” come estremo rifugio.

7/10

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Un film di Andy Warhol. Con Tosh CarilloLarry LatraeGerald MalangaJ.D. McDermottOndine Fantascienzab/n durata 70 min. – USA 1965

Sei anni prima di Arancia meccanica di Kubrick, Andy Warhol propone la sua versione del romanzo di Anthony Burgess – o meglio, dei momenti salienti – raccontando nello spazio di 4 lunghi piani-sequenza l’allucinante esperienza di un giovane teppista, Victor (Gerard Malanga), sottoposto alle torture del trattamento di rieducazione che lo renderanno innocuo, remissivo, schiavo e vittima del sistema contro il quale si era ribellato. Esperimento cinematografico di Andy Warhol realizzato all’insegna di una estetica sado-maso e di una provocazione stilistica che ignora volutamente le più elementari regole del “fare cinema”. La recitazione e la sceneggiatura sono del tutto marginali rispetto alla definizione scenica del microcosmo claustrofobico imprigionato nell’inquadratura fissa. L’azione, intervallata in maniera irregolare da improvvisi effetti zoom, si risolve nella gestualità improvvisata dei personaggi e si dissolve in una dominante atmosfera soffocante e morbosa che confonde significante e significato: amici e collaboratori della Factory di Manhattan si espongono all’obiettivo come persone-attori, simulacri di creature animate da passioni indecifrabili, corpi da esplorare e spiare vojeuristicamente. Al di là della scarsa fruibilità del film da parte dello spettatore che può comprensibilmente restarne – a dir poco – deluso, l’architettura del gioco di immagini appare funzionale al suggerito spunto narrativo, forse oltre le stesse previsioni del regista.

4.5/10
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Un film di Andrzej Zulawski. Con Jerzy TrelaIwona Bielska, Jerzy Gralek, Elzbieta KarkoszkaJan Frycz, Wieslaw Komasa, Leszek Dlugosz, Maciej Góraj, Krzysztof Kolberger. continua» Fantascienzadurata 164 min. – Polonia 1987.

Sulla faccia nascosta della Luna, un gruppo di scienziati idealisti ha gettato le fondamenta di una nuova società destinata a crescere libera e migliore di quella terrestre; ma, a mano a mano che scompaiono i “padri fondatori”, la nuova generazione si abbandona all’ignoranza, alla superstizione, alla rivalità interna. Il vecchio Jerzy, ultimo dei nobili colonizzatori, venerato dai giovani alla stregua di un profeta divino, lascia al popolo un testamento spirituale contenente gli insegnamenti per vivere in pace e, allontanatosi su una montagna al compimento dell’opera, affida la propria esperienza alle pagine digitali di un video-diario che spedisce con un razzo sulla Terra, a futura memoria per gli uomini. Il prezioso documento viene decifrato da Marek, solerte ricercatore spaziale e uomo psicologicamente tormentato, che decide di intraprendere un viaggio verso il mondo sconosciuto per verificare quanto realmente sia accaduto.

8/10
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Martin Mystère, nota anche come Martin Mystery (titolo originale in lingua inglese), è una serie animata televisiva italofrancocanadese prodotta dalla compagnia francese Marathon Group e coprodotta da Canal JM6Rai Fiction e YTV nel 2003. La serie è liberamente ispirata al fumetto Martin Mystère creato da Alfredo Castelli e Giancarlo Alessandrini, sebbene rispetto all’originale questa serie presenti un tono molto più scanzonato e semplice, considerando soprattutto il target giovanile a cui è rivolto.

La serie reinventa i personaggi di Martin Mystere e Diana Lombard, come studenti presso la Torrington Academy, un college di SherbrookeQuébec; oltre alla loro normale vita da studenti, i due lavorano per “Il Centro“, una organizzazione segreta che protegge la gente da alieni e forze soprannaturali. Non tutti coloro che lavorano per “Il Centro”, tuttavia sono umani, come il piccolo alieno verde Billy o Java, uomo delle caverne di 200.000 anni prima, e guardia del corpo personale di Martin e Diana. Così formato, il team affronta una serie di missioni per svelare misteri affrontando mostri e creature sovrannaturali

Lista Episodi:

https://it.wikipedia.org/wiki/Episodi_di_Martin_Mystère

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Regia di Andrew Stanton. Un film Da vedere 2012 con Taylor KitschLynn CollinsWillem DafoeDominic WestMark StrongThomas Haden ChurchCast completo Genere Avventura – USA2012durata 132 minuti. Uscita cinema mercoledì 7 marzo 2012 distribuito da Walt Disney. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: – MYmoro 3,44 su 69 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Regista rinomato di 3 film di animazione di grande successo, Stanton è passato al cinema d’azione, attingendo a un romanzo di Edgar Rice Burroughs, il creatore di Tarzan: La principessa di Marte (1912), 1° dei 9 titoli del ciclo Sotto le lune di Marte . Protagonista il muscoloso capitano John Carter, pluridecorato ex sudista della Guerra di Secessione, inspiegabilmente teletrasportato su Marte (ribattezzato Barsoom) dove incontra un nobile e una principessa che lì abitano. Deve fare i conti con giganteschi mostri zannuti e organizzare simpatici, filiformi alieni per una tremenda guerra civile. Grazie all’inesperienza di Stanton e al suo smanioso perfezionamento che hanno prolungato le riprese, è costato 250 milioni di dollari + 100 per il lancio contemporaneo in Europa e in America e ne ha incassati 280. Prodotto da Disney-Pixar che si divideranno le perdite. Anche a livello critico le accoglienze sono state tiepide. Non mancano ovviamente i momenti e le sequenze mirabolanti e gli effetti speciali si sprecano: stupisce, affascina, diverte, ma il risultato complessivo è quello di un adrenalinico ibrido di maniaca cinefilia che denuncia prestiti da Avatar , Star Wars , Il gladiatore , Prince of Persia – Le sabbie del tempo e i western di John Ford.

3.44/5

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Regia di Amat Escalante. Un film con Ruth RamosSimone BucioJesús MezaEdén Villavicencio. Titolo originale: La región salvaje. Genere Drammatico – Messico2016durata 100 minuti. Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 3 recensioni.

Angel è sposato con Ale, ma intanto ha una relazione con il fratello di lei Fabian. L’equilibrio del triangolo si rompe quando entra in gioco Veronica, una ragazza dagli appetiti sessuali insaziabili che deve inevitabilmente sedurre il prossimo. Il doloroso processo condurrà a rivelazioni sconcertanti. Dopo aver vinto il premio per la miglior regia a Cannes per Heli, Amat Escalante sconvolge le coordinate del suo cinema: niente più attori non professionisti, mentre il realismo della regia lascia spazio all’introduzione dell’elemento fantastico, perturbante narrativamente ed emotivamente. Non c’è amalgama tra le parti, per una precisa scelta stilistica. La componente realista rimane tale, con i suoi nudi e la sua rappresentazione cruda della sessualità e della violenza, mentre il lato fantastico resta estraneo, giustapposto alla storia come un fattore reagente, destinato a mescolare le carte.

3/5


Visivamente ingenuo – la rappresentazione del perturbante alieno richiama eccessivamente Possession di Zulawski – La Region Salvaje trova la sua forza nella discontinuità e nel senso, non si sa quanto voluto, di incompiutezza. I momenti disturbanti, la crescente attesa di svelare l’identità del perturbante e la tecnica di seduzione invisibile di Veronica, degna di Kurosawa Kiyoshi, mostrano il talento di un regista dotato di uno sguardo non comune. E l’indagine sulle storture della società messicana e sui suoi appetiti perennemente inappagati emerge con forza maggiore che nelle opere precedenti di Escalante.
La región salvaje dà l’impressione di un’opera che avrebbe richiesto un’ulteriore revisione, tale da rendere più articolata la psicologia dei suoi personaggi e da evitare spiegazioni eccessive su ciò che è meglio lasciare ermetico. Il non finito diviene sì fonte di un suo fascino specifico, ma penalizza le ambizioni e l’esito complessivo del film

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Regia di Aleksey German. Un film Da vedere 2013 con Leonid YarmolnikDmitriy VladimirovLaura LauriAleksandr IlinYuriy TsuriloCast completo Titolo originale: Trudno byt bogom. Genere Fantascienza – Russia2013durata 170 minuti. Valutazione: 3,50 Stelle, sulla base di 2 recensioni.

Rumata è uno scienziato inviato sul pianeta Arkanar per aiutare la sua civiltà nel processo evolutivo. Quel mondo è nel pieno dell’età medievale e, diviso tra il dover intervenire in qualche maniera e il non poter uccidere o compiere gesti troppo eclatanti, Rumata si sente come un Dio, incaricato di migliorare un popolo intero con tutte le difficoltà del caso.
Esplorando, muovendosi e camminando di borgo in borgo lo scienziato tenterà di salvare gli intellettuali come risorsa per superare la fase medievale, ma l’impresa si rivelerà decisamente più ardua del previsto.
Un film dotato delle proporzioni di un kolossal. Per quasi tre ore la steadycam accompagna i protagonisti nell’esplorazione di un vero e proprio mondo, senza mai passare due volte negli stessi luoghi, in un tripudio di dettagli di scenografia, comparse, animali, fango, pioggia, escrementi ed elementi naturali che, nel cinema del regista russo, sembrano contare tanto quanto le comparse umane. In questo senso È difficile essere un Dio prosegue il discorso iniziato con la messa in scena caotica di Khrustalyov, mashinu! ma asciugando il tono da ogni traccia di grottesco.

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Risultati immagini per AerogradUn film di Aleksandr Dovzhenko. Con Semyon Shagaida, Sergei Stolyarov, Stepan Shkurat, Yevgeniya Melnikova Fantascienzab/n durata 82 min. – URSS 1935MYMONETROAerograd * * * * - valutazione media: 4,00 su 1 recensione.

Nella Taiga siberiana le guardie di frontiera sono impegnate a difendere la costruzione di un aereoporto dalle spie giapponesi. Incombe sulla storia la presenza selvaggia della foresta paludosa, dove avverrà la fucilazione di un traditore da parte di un anziano cacciatore, suo caro amico.
Dovgenko portò a termine il film, girato a Mosca e in Siberia, con grande entusiasmo, e, in effetti, Aerograd ha al suo attivo scene dense di lirismo, come quella straordinaria della fucilazione del traditore Khudjakov, e l’altra bellissima del figlio neonato dell’aviatore. Continua a leggere

Risultati immagini per Battlestar Galactica - 1978Galactica (Battlestar Galactica) è una serie televisiva statunitense di fantascienza prodotta nel 1978 da Glen Larson. Fu realizzata una sola stagione andata in onda in prima visione negli Stati Uniti negli anni 1978-1979. L’episodio pilota, in tre parti, fu proiettato nelle sale cinematografiche, nel luglio 1978, in Europa, Canada e Giappone e in Italia fu distribuito con il titolo Battaglie nella galassia.

Nel 1980 fu realizzato un omonimo sequel del telefilm, Galactica (Galactica 1980), ambientato 30 anni dopo la fine della serie originale, ma fu di breve durata. Dal 2004 al 2009 è stato prodotto un remake, Battlestar Galactica, in 4 stagioni.

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Regia di Abel Ferrara. Un film Da vedere 2011 con Willem DafoeShanyn LeighNatasha LyonnePaul Hipp. Genere Fantascienza – USA2011durata 82 minuti. – MYmonetro 3,09 su 6 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Troppo tardi e troppo poco perché la fine del mondo si potesse fermare. E così, come da peggiori profezie eco-apocalittiche, alle 4:44 di un giorno X tutto avrà fine, per una coppia di amanti come per l’umanità intera.
“Al Gore was right”. Una profezia recepita tardivamente quella apocalittica del quasi-presidente degli Stati Uniti d’America, sorta di santone che, insieme al Dalai Lama e alle sue riflessioni sull’umanità, ricorre in loop come coro morale del film di Abel Ferrara. Un Ferrara quasi pacificato, quasi sereno di fronte all’apocalisse incombente. La sua tipica figura tormentata tra edonismo e desiderio di autodistruzione, senso di colpa e voglia di redenzione, si annulla nello smarrimento collettivo della comunità umana, in balia di eventi di cui è sfuggito il controllo. E con il tormento dell’individuo sparisce anche la dannazione, sostituita da una voglia di affetto e di composizione dei contrasti, di ultimo godimento dei semplici piaceri della vita, quelli a cui è impossibile rinunciare fino all’ultimo respiro.

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Risultati immagini per Brainstorm - Generazione ElettronicaUn film di Douglas Trumbull. Con Christopher Walken, Natalie Wood, Cliff Robertson, Louise Fletcher, Jordan Christopher. Titolo originale Brainstorm. Fantascienza, durata 106 min. – USA 1983.MYMONETRO Brainstorm – Generazione elettronica * * * - - valutazione media: 3,13 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

La dottoressa Lillian Reynolds (Louise Fletcher), alla testa di un gruppo di ricercatori, ha ideato un sistema computerizzato in grado di leggere l’attività cerebrale e registrare su nastro le emozioni, le idee, i pensieri, le sensazioni di un individuo. La possibilità di sperimentare, rivivendole, le esperienze altrui apre incredibili prospettive alla creatività umana e può rinsaldare equilibri psicologici compromessi: grazie ad essa, ad esempio, il dottor Michael Brace (Christopher Walken)e sua moglie Karen (Natalie Wood) – entrambi dell’equipe della Reynolds – hanno recuperato un matrimonio che sembrava definitivamente in crisi. Il progetto, portato a termine per conto di una grossa industria, ha subito destato l’interesse di alcuni settori dei servizi segreti, che pensano ad un suo impiego in campo politico e militare, e fanno pressioni affinché venga ceduto loro. La dottoressa Reynolds è colpita da infarto mentre è collegata alla macchina, e Michael, pur consapevole di andare incontro ad una esperienza drammatica e molto pericolosa, tenta in tutti i modi di visionare il nastro che ha registrato la morte della collega. Allontanato dai laboratori, riesce avventurosamente a mettersi in contatto con il calcolatore e a vanificare l’illecita strumentalizzazione della rivoluzionaria scoperta. Brainstorm è uno di quei film che con il tempo andrebbero rivalutati, non tanto per la traccia narrativa quanto per l’originalità dell’idea e la ingegnosità delle soluzioni cinematografiche proposte. Esperto nelle teniche degli effetti speciali, Douglas Trumbull fu tra i primi a comprendere le eccezionali possibilità della computer graphic e la storia che egli racconta anticipa singolarmente la riflessione su una realtà “virtuale” parallela a quella “oggettiva” che dai contemporanei Tron e Dreamscape (altri due film poco fortunati) conduce ai più recenti Tagliaerbe, Strange Days, Matrix. L’ipotesi che Trumbull avanza è quella di un avveniristico intreccio di esperienze esistenziali (comportamento sessuale, riflessione etica, accettazione della vita e della morte) che sollecita l’uomo a nuovi modelli culturali. Un film, dunque, da gustare con il senno di poi, preferibilmente sul grande schermo dove è più facile apprezzare i trucchi pensati appositamente per una pellicola a 70 mm. Accolto tiepidamente al momento della sua uscita, il film fu funestato dalla tragica scomparsa di Natalie Wood durante la lavorazione. Continua a leggere

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Il quinto elemento è un film di Luc Besson del 1997
Con Bruce Willis, Gary Oldman, Ian Holm, Milla Jovovich, Chris Tucker, Luke Perry, Brion James, Mathieu Kassovitz.
Prodotto in Francia, USA.
Durata: 126 minuti.

Uno studioso di archeologia, nel 1914, sta studiando dei geroglifici che lo porteranno a svelare il mistero dei quattro elementi che dominano la terra. Tra le iscrizioni però, viene fatto riferimento ad un quinto elemento ma, a questo punto, un gruppo di misteriosi alieni si impossessa dei geroglifici… Continua a leggere

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Roswell è una serie televisivastatunitense di fantascienza prodotta dal 1999 al 2002 e ispirata alla serie di romanzi per ragazzi Roswell High di Melinda Metz. È un teen drama che narra di un gruppo di extraterrestri che vivono in incognito a Roswell (Nuovo Messico).

Liz, Maria ed Alex sono tre amici sedicenni che vivono a Roswell, nel Nuovo Messico. Mentre lavora al Crashdown Café, il locale dei suoi genitori, Liz viene ferita mortalmente da un colpo di pistola sparato da un avventore durante una lite. Max Evans con il solo tocco di una mano cura la sua ferita salvandole la vita, l’unica traccia è un’impronta argentata. Durante la lezione di biologia Liz analizza la saliva di Max scoprendo cellule non umane. Max è costretto ad ammettere che lui, sua sorella Isabel e il loro amico Michael sono alieni e che la loro nave è caduta a Roswell nel 1947.

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Un film di Edward L. Cahn. Con Steve Terrell, Gloria Castillo, Frank GorshinRaymond HattonRuss BenderDouglas Henderson. continua» Fantascienzab/n durata 75 min. – USA 1957

Una giovane coppia si apparta in macchina per cercare un momento di intimità, attraversando a fari spenti la proprietà di un burbero agricoltore il cui passatempo preferito è la bottiglia. Caso vuole che investano qualcosa, o meglio, qualcuno… una strana creatura, un corpo minuscolo con una testa sproporzionatamente grossa – insomma: un alieno. Sconvolti i ragazzi raccontano quanto è accaduto alle autorità di Hicksville, ma nessuno, ovviamente, crede loro, anche perché gli alieni hanno sostituito il corpo del compagno con quello dell’agricoltore preventivamente ucciso iniettandogli nelle vene… alcol ad alta gradazione. I ragazzi sono accusati di omicidio, ma con l’aiuto degli amici riescono a fare aprire gli occhi agli adulti. Nei paraggi è atterrato un disco volante. La regione è forse teatro di una invasione di extraterrestri? Diversi indizi lo fanno credere. Usciti allo scoperto, gli alieni, dalle sembianze mostruose, sembrano imbattibili. Eppure anche loro hanno un punto debole…
Dedicato ai teen-agers, il film non gode di molto credito neppure presso i nostalgici della fantascienza di serie B degli anni ’50, e viene per lo più citato con divertito riferimento alle maschere degli alieni, esseri antropomorfi dall’enorme testone con due occhi grandi così, orecchie a punta e ghigno che dovrebbe incutere spavento. Nella memoria comunque sono rimasti, perchè a quarant’anni di distanza li ritroviamo quasi identici in Mars Attacks!Conosciuto anche come Spacemen Saturday Night, The Hell Creatures e Invasion of the Hell Creatures. Il racconto di Paul Fairman ha ispirato anche The Eye Creatures del 1965.

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Locandina italiana Ex MachinaUn film di Alex Garland. Con Domhnall Gleeson, Oscar Isaac, Alicia Vikander, Sonoya Mizuno, Chelsea Li. Titolo originale Ex Machina. Drammatico, Ratings: Kids+13, durata 108 min. – USA, Gran Bretagna 2014. – Universal Pictures uscita giovedì 30 luglio 2015. MYMONETRO Ex Machina * * * - - valutazione media: 3,41 su 10 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Tra tutti gli impiegati del grande motore di ricerca per cui lavora, Caleb è stato scelto per il prestigioso invito nella residenza del mitologico fondatore della società e inventore dell’algoritmo di ricerca. Arrivato in una zona a metà tra la magione irraggiungibile (lo porta un elicottero privato che si ferma diversi chilometri prima del primo edificio) e il rifugio zen, Caleb comprende di essere stato scelto da Nathan per un importante esperimento. Da decenni infatti Nathan è al lavoro sulla costruzione di un’intelligenza artificiale e Caleb deve testarla per capire se abbia raggiunto o meno il suo obiettivo. Il modello attuale con cui Caleb si confronta si chiama Ava, ha forma umanoide, pelle e circuiti, ragiona ed è conscia del suo status. Dopo i primi giorni Caleb comprende però che c’è qualcosa che non va, le frequenti ubriacature del capo, i moltissimi luoghi della magione in cui non può entrare e alcune strane confessioni di Ava compongono un mosaico più inquietante di quel che non sembrasse all’inizio.
Ha davvero un’anima molto classica Ex machina e fa di tutto per mascherarla con un efficace maquillage modernista. Questo film di fantascienza psicologica, tutto basato sulla parola e sul ragionamento, è strutturato intorno ad uno scienziato che si spinge oltre quello che dovrebbe essere consentito, dove la scienza sfiora il “disturbante”, e sperimenta nel suo castello remoto ed inaccessibile con quella che chiamiamo vita (una sequenza rivelatrice mostra immagini a circuito chiuso dei passati degli esperimenti di Nathan con il corretto tono gotico/spaventoso). Accanto a lui un più giovane e inesperto ragazzo di scienza che si lascia contaminare troppo da quel che vede. Tra di loro una “creatura” che somiglia più ad un Golem. Continua a leggere

Cinque settimane in pallone è un film di fantascienza/avventura del 1962 diretto da Irwin Allen liberamente ispirato al romanzo omonimo di Jules Verne.

Nel 1862 il Professor Fergusson progetta di esplorare l’Africa orientale con Jupiter; una mongolfiera, con gondola a forma di unicorno, dotata di un sistema di sua invenzione in grado di far salire e scendere l’aeromobile senza la perdita di gas o di zavorra. Dopo un volo dimostrativo, riceve un netto rifiuto di finanziamento da parte della Royal Geographic Society. Quando il professore e il suo assistente Jacques sembrano essere ormai rasseganti, un editore americano si propone di finanziare la sua impresa, a condizione che suo nipote Donald O’Shay, un reporter del suo stesso giornale, preda parte alla spedizione. Continua a leggere

Risultati immagini per La Nave dei MostriUn film di Rogelio A. Gonzales, Rogelio Gonzales. Con Lalo Gonzales, Ana Bertha Lepe, Lorena Velàzques, Herberto Davila Jr., Consuelo Frank, Manuel Alvarado Lodoza, Mario Garcia Hernandez, Josè Pardave. Titolo originale La nave de los monstruos. Fantascienza, b/n durata 92 min. – Messico 1960. MYMONETRO La nave dei mostri * - - - - valutazione media: 1,00 su 1 recensione.

La regina di Venere fa intraprendere un viaggio nell’universo alle sue belle agenti Gamma e Beta affinché si procurino due esemplari maschili per ripopolare il pianeta rimasto a corto di uomini. Le marziane, che nel viaggio sono accompagnate dal robot Tor, finiscono sulla Terra, mettono gli occhi sul cowboy Lauriano e subito se ne innamorano. Gamma è buona e dolce, ma Beta è perfida e vorrebbe Lauriano tutto per sé (non è escluso che voglia addirittura ucciderlo essendo lei una vampira!). E quando Gamma le mette il bastone tra le ruote, Beta, pur di disfarsi della rivale ed avere ragione su Lauriano, libera dall’astronave quattro mostri spaventosi – Uk, Fuego, Tagual e Zok.
Esempio (non dei peggiori) della fantascienza cinematografica messicana. Il soggetto sembra prendere spunto da Devil Girl From Mars, ma la storia si sviluppa intrecciando commedia e avventura, horror e musical.© Continua a leggere

Risultati immagini per Twilight ZoneAi confini della realtà (The Twilight Zone) è una serie televisiva di genere fantascientifico del 1985. La serie è ispirata alla serie classica del 1959, creata da Rod Serling e che vide tra gli sceneggiatori Richard Matheson e Ray Bradbury. La seconda serie fu trasmessa dal 1985 al 1989, e fu seguita da una terza in onda tra il 2002 e il 2003.

La nuova Ai confini della realtà debuttò il 25 settembre 1985, con la formula dei due o tre episodi da 20-25 minuti in uno show da un’ora. Molti episodi furono tratti da opere di scrittori famosi, come Ray Bradbrury, Alan Brennert, Arthur C. Clarke e Stephen King: tra questi, La stella (The Star) di Clarke, in cui un gruppo di astronauti arriva su un pianeta desolato, che da complicati calcoli si rivela essere niente meno che la stella cometa che guidò i Re Magi, e Gramma, in cui un bambino rimasto a casa con la nonna malata scoprirà che le voci di stregoneria che corrono sul suo conto non sono infondate.

Ci furono alcuni remake della serie classica, Dead Man’s Shoes, Shadow Play e Night of the Meek, mentre altri episodi andarono ad arricchire la lista dei classici. Tra di essi, The shadow man, in cui un ragazzo timido diventa coraggioso dopo l’incontro con l’uomo ombra che vive sotto il suo letto, salvo poi trovarsi di fronte all’uomo ombra di un’altra persona, Dead run, in cui un uomo si trova un lavoro piuttosto particolare, quello di portare anime morte all’inferno, The library, la storia di una biblioteca che contiene i libri con la vita di tutte le persone, e una sala dove poterli modificare, e Wordplay, la storia di un uomo che improvvisamente non comprende più il significato delle parole, ed è costretto a ricominciare ad imparare tutto, usando l’abecedario del figlio piccolo.

Nonostante il successo di molti episodi, lo show non ottenne un grande successo di pubblico, ma fu comunque confermato per la stagione successiva. Continua a leggere

Locandina Fase IV: distruzione TerraUn film di Saul Bass. Con Lynne Frederick, Michael Murphy, Nigel Davenport, Alan Gifford, Helen Horton. Titolo originale Phase IV. Fantascienza, Ratings: Kids+13, durata 86 min. – USA, Gran Bretagna 1973. MYMONETRO Fase IV: distruzione Terra * * 1/2 - - valutazione media: 2,50 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

L’Istituto Nazionale di Ricerca incarica l’ecologo Hubbs e il matematico Lesko di studiare l’apparente sovvertimento dell’equilibrio ambientale in Arizona che – causato probabilmente da un fenomeno cosmico – ha spinto colonie di milioni di formiche a distruggere le fattorie, ad aggredire e divorare animali e uomini. Operando da una base sperimentale nei pressi di Paradise City – una cittadina ormai completamente abbandonata dai suoi abitanti – i due ricercatori svolgono i primi esami dei giganteschi formicai che si elevano di fronte a loro, ma ben presto, quello che sembra un lavoro di routine fatto di raccolta di campioni e di analisi al computer, precipita in una situazione di terrore. Le formiche seguono una lucida strategia di movimento, si moltiplicano a ritmo incredibile e rivelano una rapida assuefazione anche ai i più potenti veleni. Nella stazione scientifica, la giovane Kundra, scampata al massacro della sua famiglia, è testimone della sorda rivalità che comincia a dividere i due scienziati sul modo di affrontare l’incalzante minaccia: mentre Lesko ritiene possibile tentare un’elementare forma di contatto con il “cervello” che guida gli insetti mediante segnali elettronici, Hubbs decide di portare loro la guerra senza ulteriori indugi. Ma la sua scelta ha le più tragiche conseguenze.
Nella storia dell’evoluzione, la “fase III” corrisponde all’avvento della razza umana. La “fase IV” segna il principio della fine dell’umanità e l’inizio di un nuovo sviluppo della vita sul nostro pianeta. Il destino dell’uomo è segnato, anche se tenterà fino all’ultimo di opporre una resistenza disperata.Il celebre designer di titoli Saul Bass attinge a piene mani nel repertorio fantastico dilatando un originale apologo sul conflittuale rapporto tra uomo e natura alle dimensioni metafisiche di un dramma universale che sembra emulare le speculazioni filosofiche di 2001: Odissea nello spazio. Pregevoli sono le riprese documentaristiche filmate da Ken Middleham. Continua a leggere

Risultati immagini per Ai Confini della Realtà - Serie ClassicaAi confini della realtà (The Twilight Zone) è una serie televisiva di genere fantascientifico trasmessa in tre diversi periodi dalla televisione americana. La serie classica, creata da Rod Serling e che vide tra gli sceneggiatori Richard Matheson, Charles Beaumont e Ray Bradbury, andò in onda dal 1959 al 1964, la seconda serie fu trasmessa dal 1985 al 1989, e la terza è andata in onda tra il 2002 e il 2003.

Seppure considerata fantascientifica, la serie in realtà esplorò raramente i temi classici della fantascienza, focalizzandosi invece su storie incentrate sulle vite di normali persone che venivano radicalmente cambiate dall’incontro con l'”ignoto”, con uno squarcio nella realtà che faceva diventare credibile anche l’impossibile.

Spesso, se non sempre con una morale finale, la serie contribuì a diffondere la fantascienza. Famosi i suoi switching endings, in cui la visuale dello spettatore veniva ribaltata con un colpo di scena finale che capovolgeva la prospettiva. Ogni episodio della serie è presentato da Serling, che introduceva lo spettatore nella vita di una persona che stava per cambiare per il suo ingresso nella zona “ai confini della realtà”. Continua a leggere