Category: Fantascienza


Amazon.it: Jeff Hawke H1 - H1939. H1 - H1939 (Vol. 1) - Sydney Jordan -  Libri

Jeff Hawke è un personaggio immaginario creato da Sydney Jordan e protagonista di una omonima serie di strisce a fumetti giornaliere pubblicate in Gran Bretagna sul quotidiano Daily Express dal 1954 al 1974. Le strisce sono identificate da un codice con la lettera H seguita dal numero progressivo.

In un futuro prossimo, Robert Jeffrey Hawke, detto Jeff, è un ingegnere e pilota collaudatore della R.A.F. dotato di intuito e di preparazione scientifica. Biondo ed atletico, è dotato di sangue freddo ed elevata moralità.La sua residenza è in Church Street nel quartiere londinese di Kensington. Il suo migliore amico e collaboratore – incontrato successivamente – è il tecnico canadese di origine scozzese Mac MacLean.

A seguito ad una collisione aerea con un disco volante viene salvato in extremis dagli alieni incorporei, chiamati gli “Esseri Celesti” (the Shining Ones), i quali gli propongono di divenire una sorta di ambasciatore terrestre, per la risoluzione di questioni con il Cosmo. Hawke accetta, portandolo in una lunga serie di avventure e situazioni di tutti i tipi spesso accompagnato dal suo alter ego Mac Mclean.

I ragazzi del capitano Nemo' di Karel Zeman - Agenda Venezia

Un film di Karel Zeman. Con Jan BorJosef StranikJan MalatCestmír RandaJan Cizek. continua» Titolo originale Ukradená VzducholodFantascienzadurata 94 min. – Cecoslovacchia, Italia 1966

A Parigi, durante i festeggiamenti per l’esposizione universale del 1889, cinque ragazzini si impadroniscono del favoloso vascello volante costruito dal professor Findeis e dopo aver sorvolato l’Europa atterrano su un’isola sconosciuta la cui strana geografia ricorda la forma di una farfalla. Inseguiti da alcune spie che vogliono rubare l’avveniristico dirigibile per usarlo come arma da guerra.
Zeman costruisce una nuova piacevolissima avventura per ragazzi ispirandosi liberamente alle pagine di Jules Verne. Gli attori in carne ed ossa si muovono su sfondi dipinti con lo stile delle incisioni di fine ‘800. Il racconto del viaggio sullo straordinario dirigibile suggerisce un elementare itinerario dei piccoli protagonisti verso una nuova consapevolezza: un percorso che inizia dalle meraviglie e dai sogni spensierati dell’infanzia e che si conclude con una raggiunta maturità, tracciato con impareggiabile gusto da un mago della cinematografia cecoslovacca. Conosciuto negli USA con i titoli: The Stolen Airship, The Stolen Balloon, Two Years Vacation, Two Year’s Holiday.In Italia ha come titolo alternativo Il dirigibile rubato.

download

Un film di Karel Zeman. Con Lubor Takos, Arnost Navratil, Miloslav Holub, Miroslav Holub, Jana Zatloukalovai, Lubor Tokos, Frantisek Cerny Titolo originale Vynález Skázy.Fantastico, b/n durata 85 min. – Cecoslovacchia 1957. MYMONETRO La diabolica invenzione * * * 1/2 - valutazione media: 3,53 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari

La vicenda narrati svolge alla fine del diciannovesimo secolo: l’inventore Roch e il suo assistente Hart sviluppano un esplosivo così potente da sostituire l’energia ottenuta da petrolio e carbone. Il conte Artigas cerca di impadronirsi del materiale e rapisce i due rinchiudendoli all’interno di un’isola vulcanica.
Karel Zeman, regista cecoslovacco e massimo esponente del genere d’animazione europeo negli anni Quaranta e Cinquanta, crea un film visionario ispirato a un romanzo di Jules Verne, “Face au Drapeau” scritto nel 1896. La diabolica invenzione costituisce una prova di grande tecnica cinematografica, nella quale attori in carne e ossa si muovono all’interno di scenografie ispirate alle incisioni di Rion e Benett, illustratori delle prime edizioni dell’autore francese. Retini e filtri sono adoperati per rendere le immagini granulate e per suggerire l’impressione di zincografie. L’effetto è quello di una patina antica e preziosa che va a stendersi su uomini, oggetti e ambienti, restituendo l’aspetto favolistico del racconto. I personaggi sono tratteggiati con tocchi essenziali: un mite scienziato che paradossalmente realizza un’arma distruttiva, un cattivo mascherato da buone intenzioni, un giovane eroe idealista e romantico. Protagonisti, che si ritrovano coinvolti all’improvviso in un avventuroso viaggio all’interno di un piccolo regno. La stessa esperienza per certi versi, onirica e sensoriale, che cattura piacevolmente lo spettatore.

Hammer - Fumetto di fantascienza italiano edito da Mondadori Comics

Hammer è una serie a fumetti edita in Italia dalla Star Comics, creata da Riccardo Borsoni, Giancarlo OlivaresMario RossiGigi Simeoni e Stefano Vietti.

“Lo scenario storico-fantastico che si apre sotto i nostri occhi è quello di fine millennio, il terzo. Un periodo burrascoso, caratterizzato da una situazione di pace precaria. Il Sistema Solare è dominato dalla presenza della razza umana, alla quale non è bastato emigrare in posti lontani milioni di chilometri per smettere di azzuffarsi. Ovunque luccica il ghignante sorriso della ipertecnologia che spesso si fonde con quello che resta del lontano passato per creare forme assurde e barocche. Le astronavi viaggiano veloci da un desolato pianeta terraformato a un’isola galleggiante tra gli asteroidi, da una città orbitale a una verdissima foresta artificiale. I porti franchi ospitano i viaggiatori più strani: uomini d’affari senza scrupoli, cyberkiller spietati, mercenari, avventurieri e navigatori al soldo delle compagnie multi planetarie che trasportano ovunque i metalli graffiati agli asteroidi” 

Helena Svensson, abile hacker dotata di un impianto neurale, ha portato a termine l’ennesima missione, riuscendo a incassare una considerevole cifra di crediti che le permetteranno di allontanarsi dalla Terra e sfuggire da un mandato di cattura. Ma al momento dell’incontro con il suo compagno e complice, Jedediah, qualcosa non fila per il verso giusto e viene arrestata e condannata a 20 anni di prigionia in un gigantesco carcere orbitale di massima sicurezza: Lazareth. 

AntonioGenna.net presenta: IL MONDO DEI DOPPIATORI - ZONA CINEMA: "Alien"

Regia di Ridley Scott. Un film Da vedere 1979 con Sigourney WeaverTom SkerrittVeronica CartwrightHarry Dean StantonJohn HurtCast completo Genere Fantascienza, – USAGran Bretagna1979durata 117 minuti. Uscita cinema giovedì 25 ottobre 1979 distribuito da 20th Century Fox Italia. – MYmonetro 4,16 su 8 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Capostipite di una fortunata serie di pellicole, nonché di librifumetti e videogiochi, è considerato uno dei capolavori del regista Ridley Scott, la pellicola che ha lanciato la carriera dell’attrice Sigourney Weaver, e in generale uno dei migliori film di fantascienza della storia del cinema. Le vicende ruotano attorno a una specie aliena che nella storia viene identificata con la generica definizione xenomorfa, costituita da feroci predatori dotati di intelligenza ma incapaci di provare emozioni, che si riproducono come parassiti annidandosi nei corpi di altri esseri viventi provocandone la morte. Alien ha avuto tre sequel, tutti con Sigourney Weaver come protagonista: Aliens – Scontro finaleAlien³ e Alien – La clonazione

Durante una sosta in un pianeta sconosciuto un essere s’introduce nella Nostromo , gigantesca astronave da carico, e semina terrore e morte tra i sette membri dell’equipaggio. Sopravvive soltanto la coraggiosa Ripley. È un thriller fantascientifico con componenti di horror e suspense che conta poco per quel che dice, ma che lo dice benissimo, grazie a un apparato scenografico di grande suggestione e a un ritmo narrativo infallibile. La sua chiave tematica è la paura dell’ignoto, perciò pesca nel profondo. Oscar per gli effetti visivi a Carlo Rambaldi, H.R. Giger, Brian Johnson e Nick Allder. Da novembre 2003 è in circolazione una nuova edizione rimasterizzata in digitale curata da R. Scott. Colonna musicale di J. Goldsmith.

Amazon.it | millennium stagione 1 box set: Acquista in DVD e Blu ray

Millennium ha come protagonista l’attore Lance Henriksen nel ruolo dell’investigatore Frank Black, un ex agente dell’FBI che ha l’abilità di “vedere” ciò che vedono gli assassini, quindi di poter risalire ad essi; Black, che si è trasferito a Seattle insieme alla moglie Catherine e alla figlia Jordan, viene convinto da Peter Watts a collaborare con il misterioso Gruppo Millennium, il quale risulta essere anch’esso fonte di attività criminosa.

L’idea originale di Chris Carter per Millennium era una serie che presentasse un punto di vista del mondo più maturo dalla prospettiva di un agente di polizia di quanto non avesse fatto nella serie X-Files.

Per ottenere ciò Carter giudicò necessario scritturare per il ruolo di Frank Black un attore più anziano di David Duchovny. Carter preferiva Lance Henriksen nel ruolo principale e fece pressione sui produttori alla 20th Century Fox affinché approvassero la scelta di Henriksen. Carter si spinse fino al seguire personalmente Henriksen, e alla fine lo convinse ad accettare il ruolo proposto lasciandogli una copia del copione fuori dalla porta della sua camera d’albergo. Henriksen fu convinto dalla forza del copione.

StagioneEpisodiPrima TV originalePrima TV Italia
Prima stagione221996199719971999
Seconda stagione231997199819992002
Terza stagione22199819992002
Millennium (episodio finale)119992000

 

Gregory Hunter. Il ranger dello spazio. N.1. Mar. 2001: Amazon.it: Antonio  Serra: Film e TV

Gregory Hunter è un personaggio immaginario protagonista dell’omonima serie a fumetti di fantascienza edita dalla Sergio Bonelli

Gregory si muove in un universo su un piano temporale parallelo a quello normale. Nel suo universo è stato sviluppato un sistema di propulsione che, praticamente senza costi, consente di viaggiare nello spazio a grandi velocità: le Pile Coleman. Dopo una prima parte della sua vita vissuta in modo burrascoso, dove ha pure intrapreso la carriera di cacciatore di taglie, si è ritrovato addosso, a causa di uno stregone, una maledizione da parte delle divinità che governano il suo universo: ogni volta che è causa della morte di un uomo, gli appare uno spettro che gli spara un colpo; il proiettile lo attraversa, ma ogni volta che ciò accade lui lo sente un po’ più solido.

Regia di Josh Trank. Un film Da vedere 2012 con Dane DeHaanAlex RussellMichael B. JordanMichael KellyAshley HinshawCast completo Genere Fantascienza, – Gran BretagnaUSA2012durata 84 minuti. Uscita cinema mercoledì 9 maggio 2012 distribuito da 20th Century Fox Italia. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,40 su 8 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

3 liceali trovano un misterioso tunnel e vi entrano. All’uscita si trovano dotati di misteriosi superpoteri. Sono un solitario con la telecamera sempre accesa; un suo cugino intellettualoide e infelice innamorato; un amico sportivo, meticcio proletario. La sceneggiatura è firmata da Max Landis che ha il torto di rendere stereotipati e prevedibili i 3 protagonisti, mentre la regia provvede a un ingegnoso impianto visivo in cui la telecamera diventa un occhio mentale, estensione del cervello indipendente dalla forza di volontà. Verso la fine sfilano immagini cavate da fonti amatoriali, giornalistiche e di sorveglianza. Ne deriva un miscuglio di toni e di stili un po’ insensato e piuttosto ingenuo.

COMIC ART - FLASH GORDON 1, RAZZO DEL DOTTOR ZARKOV 1

Flash Gordon è un personaggio immaginario dei fumetti protagonista dell’omonima serie a fumetti di fantascienza ideata da Alex Raymond esordita il 7 gennaio 1934 e pubblicata per quasi settant’anni negli Stati Uniti. Nel 1933 la King Features, al fine di contrastare il successo della serie a fumetti di fantascienza di Buck Rogers, indice un concorso interno tra i propri collaboratori che venne vinto da Raymond proponendo il personaggio di Flash Gordon che esordisce il 7 gennaio del 1934 e che proseguirà fino al 1944 in tavole domenicali e strisce giornaliere. Nella realizzazione del fumetto Raymond si avvale della collaborazione di Don Moore ai testi e di Austin Briggs e John Mayo ai disegni.[6] Raymond si arruola per la seconda guerra mondiale nel 1944, lasciando l’incarico di proseguire la serie ad Austin Briggs, ma poi arriveranno altri autori come Mac Raboy, Dan Barry e Ric Estrada, Bob Fujitani e Al Williamson, con numerosi assistenti.

Un misterioso pianeta, Mongo, sembra dirigersi in rotta di collisione verso la Terra. Il dottor Zarkov costruisce un’astronave al fine di deviarne la traiettoria per evitare lo scontro con la Terra e costringe Flash Gordon e Dale Arden, atterrati fortunosamente nelle vicinanze del suo laboratorio, a seguirlo nell’impresa. I tre intraprendono il viaggio che così li porta su Mongo che per quasi dieci anni sarà il teatro delle loro avventure. 

Locandina Colossus

Un film di Joseph Sargent. Con Eric BraedenSusan ClarkGordon PinsentWilliam SchallertAlex Rodine. continua» Titolo originale COLOSSUS: THE FORBIN PROJECTFantascienzadurata 100 min. – USA 1969.

Per la difesa nucleare degli Stati Uniti il dottor Forbin ha progettato un efficientissimo computer ribattezzato Colossus. Al momento della sua attivazione, Colossus rivela che anche in Unione Sovietica è funzionante un analogo cervello elettronico, Guardian, costruito dal dottor Kuprin. Messi in contatto l’uno con l’altro i due sistemi cominciano a scambiarsi informazioni ed il governo americano, preoccupato di una fuga di dati riservati, ordina di disattivare la connessione. Quasi reagendo a questa misura, i due computer provocano un lancio di missili tra Russia e America.

Oblivion - Trailer italiano ufficiale - YouTube

Un film di Joseph Kosinski. Con Tom Cruise, Morgan Freeman, Olga Kurylenko, Andrea Riseborough, Nikolaj Coster-Waldau. Azione, Ratings: Kids+13, durata 156 min. – USA 2013. – Universal Pictures uscita giovedì 11 aprile 2013. MYMONETRO Oblivion * * * - - valutazione media: 3,28 su 146 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Anno 2077. Al solito, il pianeta Terra è stato raso al suolo da una guerra (qui con gli alieni). Jack – cui le autorità hanno cancellato la memoria – è un riparatore di droni che vigilano su enormi macchinari atti a estrarre l’acqua dall’oceano destinata agli umani sopravvissuti, rifugiatisi in una colonia lontana. Tutto procede fino a quando una navicella dalle fattezze antiquate si schianta sulla superficie, con un’unica superstite, che incontra Jack risvegliando in lui dubbi, domande e l’impellente desiderio di trovare una risposta ai suoi incubi notturni. Tutto già visto ma tutto ben fatto in questo equilibrato mix di fantascienza, azione e sentimenti, tratto dalla graphic novel dello stesso Kosinski. Oltre 2 ore di soddisfacente intrattenimento, con grandi effetti speciali, e un Cruise eroe con muscoli ma anche anima.

I GRANDI MAESTRI 56: OESTERHELD / SOLANO LOPEZ – L'ETERNAUTA (PRIMA PARTE)  – Editoriale Cosmo

L’Eternauta (El Eternauta) è un fumetto di fantascienza scritto da Héctor Oesterheld e disegnato da Francisco Solano López, pubblicato dal 1957 sulla rivista Hora Cero, in Argentina, dove raggiunse una notevole fortuna, venendo ristampato più volte, un successo estesosi nel resto del mondo, che gli ha fatto raggiungere una fama tale da venire considerato un capolavoro del fumetto mondiale.[1][2][3][4][5][6][7] La saga fu riscritta da Oesterheld nel 1969, rendendo più espliciti i riferimenti alla situazione geopolitica del sudamerica del periodo[8] e fu ridisegnata da Alberto Breccia in una personalissima e innovativa versione che viene considerata un capolavoro dalla critica.[1] La trama è spesso considerata una sorta di anticipazione del golpe argentino del 1976 di Jorge Videla, del quale rimarrà vittima lo stesso Oesterheld, desaparecido nel 1977.

Una notte di un giorno imprecisato della seconda metà del XX secolo[9] un uomo si materializza improvvisamente a casa di uno scrittore di fumetti di Buenos Aires: si chiama Khruner, ossia “il vagabondo dell’infinito”[10] e spiega di essere “l’eternauta”, un pellegrino dei secoli che vaga alla ricerca della sua epoca e del suo mondo.[11][2] Khruner inizia quindi a raccontare allo scrittore la propria storia.[2]

A seguito di una “nevicata” di origine aliena viene decimata la popolazione di Buenos Aires. I sopravvissuti si organizzano con tute e respiratori per sopravvivere. I militari organizzano la difesa contro gli invasori alieni raggruppando i sopravvissuti nello stadio monumentale della città. Dopo vari attacchi da parte di insetti-robot telecomandati e di un’astronave aliena, prende avvio una guerra di logoramento psicologico dove gli assediati nello stadio incominciano ad avere allucinazioni provocate da una nuvola bianca artificiale.

comma22 | Esp - L'angelo predatore

ESP è stata una serie a fumetti creata da Michelangelo La Neve ed edita dalla casa editrice Universo Pubblicità s.r.l. tra il 1995 e il 1997 chiusa dopo aver pubblicato 18 numeri[1]. La serie ha avuto un certo successo all’epoca portando alla nascita di un fan club che è durato più a lungo della pubblicazione stessa

A Roma c’è un dipartimento speciale situato nelle viscere della città che studia la mente in appositi locali chiamati camere di suggestione. Bianca è una ragazza che grazie ai suoi poteri extra-sensoriali è in grado di entrare nelle menti altrui e di viaggiare attraverso le infinite realtà che costituiscono l’Imago. Ad accompagnarla nelle sue avventure c’è la sua migliore amica Kendra, una monaca guerriera in esilio che vive a Roma e si guadagna da vivere come mercenaria. Con Kendra c’è anche Reborn, un rinato che lavora come mercenario attraverso l’Imago.

Locandina italiana Under the Skin

Un film di Jonathan Glazer. Con Scarlett Johansson, Antonia Campbell-Hughes, Paul Brannigan, Krystof Hadek, Robert J. Goodwin. Fantascienza, durata 107 min. – USA, Gran Bretagna 2013. – Bim uscita giovedì 28 agosto 2014. MYMONETRO Under the Skin * * 1/2 - - valutazione media: 2,83 su 22 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Il corpo di una donna viene recuperato da un misterioso motociclista fuori strada e trascinato su un camion, dove un’aliena, con le medesime sembianze della malcapitata, ne indossa letteralmente le vesti. L’aliena intraprende quindi un viaggio attraverso la Scozia, sfruttando il proprio fisico seducente per adescare uomini soli e non restituirli mai più alle loro vite.
Glazer va dritto al centro del romanzo di Michel Faber, rinunciando ad ogni conoscenza o informazione preparatoria per occuparsi solo e soltanto del viaggio della protagonista e costruire così un on the road visionario, teso ad immaginare barlumi di altre dimensioni ma anche e soprattutto a guardare il nostro mondo con un occhio altro.
Tre versioni del copione e un periodo di fermo potevano insospettire e ora appare evidente che l’incertezza era e resta legittima. Spogliato del contesto fantascientifico e ridotto quasi al silenzio, il film non guadagna a sufficienza in atmosfera da compensare le perdite in materia di psicologia e possibilità di identificarsi con il personaggio. Quest’ultima, poi, è una scomparsa non da poco, perché è proprio sull’ambiguità del discorso identitario che si gioca la partita: chi sia la vittima e chi il carnefice, è la domanda più che esplicita che il regista gira allo spettatore. Tornano, dunque, le sovrapposizioni e i doppi ingannatori di Birth, ma sparisce completamente il sentimento che ci avvicinava e turbava in quell’occasione. Là, infatti, dove Nicole Kidman ci straziava silenziosamente nel suo esser pronta ad apparire un’aliena e ad affrontare la solitudine pur di credere all’amore, con un ribaltamento narrativo che trascina però con sé anche un senso più profondo, Scarlett Johansson è qui inizialmente insensibile al dolore così come al piacere per poi sperimentare l’emergenza di una sorta di curiosità, di desiderio di un contatto, di saggiare un gusto, che la conduce rapidamente (e ideologicamente) alla rovina.
Il confronto insistito sullo spazio visionario ed estetizzante ma in verità crudele e annientatore proprio della dimensione aliena e quello più aspro, squallido e violento delle Highlands e, per estensione, dell’umanità (abitato però dalla comicità televisiva e riscaldato qualche volta dal rifugio domestico) è tutto quello che Glazer decide di dire e mostrare, ma la sensazione è che sia un discorso povero e riduttivo, che ci lascia insensibili e alieni al destino della protagonista.

Regia di Johnnie ToSiu-Tung Ching. Un film Da vedere 1992 con Michelle YeohMaggie Cheung, Mimi Zhu, Ruisheng Zheng, Yifei Huang, Zhaoxiang Ruan, Anthony Chau-Sang WongDamian Lau, Sai-kun Yam, Tao Xu (II), Zhaoji Li, Haowen Jiang, Zhuoxin Chen, Yee Kwan YanCast completo Titolo originale: Dong fang san xia. Genere Fantascienza – Hong Kong1992durata 104 minuti. Valutazione: 3,50 Stelle, sulla base di 1 recensione.

Un rapitore invisibile di neonati tiene sotto scacco la polizia. Solo la misteriosa Wonder Woman ostacola i piani del criminale: unendo le proprie forze alla cacciatrice di taglie Chat, le due riescono a svelare l’identità del nemico e il folle piano del suo diabolico mandante.
In Irma Vep, guardando una sequenza di The Heroic TrioJean-Pierre Léaud – alter ego cinematografico di Olivier Assayas, che sposerà l’attrice – si innamora di Maggie Cheung, icona bellissima e inafferrabile di un cinema radicalmente diverso da tutto ciò che c’è stato prima. Ed è in questo senso che occorre approcciarsi a The Heroic Trio, così radicale nella sua singolarità da rimanere tale anche a decenni di distanza dall’uscita in sala. Cercare un senso nell’intreccio o una qualche verosimiglianza nella rappresentazione scenica è uno sforzo totalmente vano.
Johnnie To, ancora privo di uno stile ben definito, si affida al coreografo di arti marziali più ricercato dell’epoca, il Ching Siu-tung di Storia di fantasmi cinesi, che caratterizza con il suo inconfondibile look i set tra cui si muovono le supereroine e i relativi villain. Pur con un budget estremamente ridotto e con ingenuità in serie – incongruenze logiche, effetti kitsch, ecc. The Heroic Trio affascina, talora quasi inspiegabilmente, per la sua capacità di trasportare la mente dello spettatore in un luogo in cui le consuete leggi spaziotemporali non hanno senso e, di conseguenza, dove tutto è possibile. Un oggetto pop non identificato, caratterizzato da un uso di colori e luci che sta tra il Batman psichedelico degli anni Sessanta e il Burton di Beetlejuice, che si lascia andare a efferatezze horror sorprendenti, in barba a qualsiasi codice etico. Nemmeno i bambini piccoli sono infatti risparmiati dal delirio gore di To e Ching.

Stazione 3: Top Secret (DVD): Amazon.it: George Maharis, Richard Basehart,  Anne Francis, Dana Andrews, Edward Asner, Richard Bull, Frank Sutton, Simon  Oakland, John Larkin, John Sturges, George Maharis, Richard Basehart: Film e

Un film di John Sturges. Con Dana AndrewsAnne FrancisRichard BasehartGeorge MaharisEdward Asner. continua» Titolo originale The Satan BugFantascienzaRatings: Kids+13, durata 114 min. – USA 1964.

Dalla segretissima base scientifica Stazione 3 vengono sottratte alcune fiale contenenti il pericolosissimo virus denominato “Satan”. L’autore del furto, dopo aver dimostrato ai danni di una cittadina gli effetti devastanti dell’arma ora in suo possesso, ricatta il governo degli Stati Uniti chiedendo la messa al bando di ogni ricerca finalizzata alla guerra batteriologica. Se le autorità non accetteranno il patto, Los Angeles sarà distrutta. Da un romanzo del prolifico MacLean, John Sturges dirige una storia incalzante coadiuvato dalla musica di Jerry Goldsmith e da buoni protagonisti. Il tema fa leva sulle nuove paure che negli anni ’60 si diffondono nell’opinione pubblica riguardo i possibili usi militari (e i conseguenti danni per la popolazione e l’ambiente) delle sperimentazioni biologiche: un argomento svolto qui essenzialmente secondo i tempi del thriller, destinato ad acquistare in seguito forza ben più drammatica.

Domu - Sogni di bambini by Katsuhiro Otomo, Gruppo Editoriale L'Espresso,  Paperback - Anobii

Domu – Sogni di bambini (童夢 Dōmu?) è un manga disegnato fra il 1980 e il 1981 da Katsuhiro Ōtomo. Il nome Domu è composto da due kanji che vogliono dire rispettivamente “bambino” e “sogno”, quindi il titolo è traducibile come “sogno di bambino”. Questo è il primo successo internazionale dell’autore, vincitore in Giappone dello Science Fiction Grand Prix Award, premio mai andato prima ad un’opera a fumetti. Nel 1984 ha ricevuto il prestigioso Premio Seiun come miglior fumetto fantascientifico/fantasy dell’anno.

La vicenda si dipana in una Tokyo insolita di case popolari, emarginazione e problemi familiari. In un grosso caseggiato di periferia si sussegue una serie di misteriosi incidenti: suicidi inspiegabili, infortuni domestici, morti improvvise. La situazione diventa talmente sospetta che la polizia apre un’indagine ufficiale. L’ispettore Yagamawa e il detective Takayama sono i principali artefici delle indagini.

Risultati immagini per The Handmaid's Tale (serie televisiva)

The Handmaid’s Tale è una serie televisiva statunitense del 2017 ideata da Bruce Miller e basata sul romanzo distopico Il racconto dell’ancella del 1985 dell’autrice femminista Margaret Atwood.

La società di Gilead, un tempo nota come Stati Uniti d’America, è governata da un regime misogino ed estremista che auspica un ritorno ai valori tradizionali della società. A capo di Gilead c’è il Comandante, che schiavizza le poche donne fertili rimaste per tentare di ripopolare il mondo. Difred, una delle ancelle del Comandante, cerca di sopravvivere alla crudeltà della società in cui vive e al tempo stesso ritrovare la figlia perduta.

La meteora infernale (DVD) - DVD - Film di John Sherwood Fantastico | IBS

Un film di John Sherwood. Con Lola Albright, Grant Williams, Les Tremayne, Phil Harvey, Trevor Bardette, William Schallert.Titolo originale The Monolith Monster. Fantascienza, Ratings:Kids+13, b/n durata 77 min. – USA 1957. MYMONETRO La meteora infernale * * 1/2 - - valutazione media: 2,93 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

In una zona desertica della California, il geologo Ben recupera alcune pietre nere di origine sconosciuta e le porta nel suo laboratorio per analizzarle. Durante la notte si scatena una tempesta ed un frammento della roccia cade accidentalmente dal contenitore nel quale era riposto. Il giorno dopo, Dave Miller, un collega dello scienziato, scopre il laboratorio disseminato di pietre nere e Ben, morto, immobile e duro come una statua. Una bambina in gita con la sua scolaresca nella zona visitata da Ben raccoglie una delle pietre misteriose e, tornata a casa, la mette a contatto con l’acqua. Risultato: la casa è distrutta ed invasa dalle pietre che si sono moltiplicate e la bambina, portata di corsa all’ospedale, ha una mano che già comincia a pietrificarsi. Dopo vari tentativi, Dave comprende che le pietre provengono da un meteorite caduto nel deserto, che hanno la facoltà di assorbire e risucchiare il silicio dal corpo degli esseri umani (nel film si spiega che il silicio mantiene elastica la pelle) e che l’acqua le fa crescere e moltiplicare. Nel frattempo la salute della bambina sta migliorando da quando il dottor Reynold le ha somministrato una soluzione salina: evidentemente è questa l’arma che bisogna usare contro la “meteora infernale”. Ma bisogna far presto perchè è in corso un terribile temporale. Lo scienziato si reca nel deserto ed assiste sgomento al moltiplicarsi delle rocce che si sgretolano e si ricompongono dando vita ad un vero e proprio esercito di monoliti che espandendosi inarrestabilmente minaccia da vicino i centri abitati. Occorre, quindi, prendere subito una decisione estrema: si fa saltare una diga e l’acqua salata del mare allaga la zona distruggendo una volta per sempre i mostruosi monoliti.Il film è stato realizzato dallo staff di Jack Arnold, ma John Sherwood, per quanto volenteroso, non è certo all’altezza del maestro.

Regia di John McTiernan. Un film con Arnold SchwarzeneggerCarl WeathersElpidia CarrilloBill DukeJesse VenturaCast completo Genere Avventura – USA1987durata 107 minuti. – MYmonetro 3,69 su 1 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Guerriglieri sudamericani abbattono un aereo e fanno prigioniero un ministro. Interviene agente CIA, ma è affrontato da orrenda creatura venuta dallo spazio. A. Schwarzenegger, avveduto imprenditore di sé stesso, rappresenta l’ala demenziale del cinema supermuscolare hollywoodiano, ma sa alternare scontri fumettistici ad attimi di lucidità in cui si fa beffe del suo stesso personaggio. Qui, inoltre, è diretto da J. McTiernan, alla sua 2ª regia, asso del cinema d’azione che nei film successivi ha saputo mantenere una apprezzabile coerenza tematica, pur senza trasgredire le regole del blockbuster. Seguito da Predator 2 .