Category: Drammatico


Locandina Utamaro o Meguru Gonin No Onna

Un film di Kenji Mizoguchi. Con Kinuyo Tanaka, Eiko Ohara, Kyôko Kusajima, Toshiko IizukaHiroko KawasakiKôtarô Bandô. continua» Drammaticodurata 96 min. – Giappone 1946.

Attorno alla figura del grande pittore Utamaro Kitagawa si intrecciano le vicende di passione di alcune cortigiane. In particolare la storia di Okita, la musa dell’artista, innamorato di lei senza essere ricambiato: Okita si contende, invece, il cuore di Shozaburo con la modella Takasode.
Girato nel 1946 che vede il Giappone riprendersi dallo choc della guerra, Utamaro o meguru gonin no onna è per molti versi un’epitome della poetica di Mizoguchi Kenji. In netto contrasto con la consuetudine didascalica delle biografie, non vengono trattate vita e opere del grande pittore nipponico. Utamaro è reinventato come alter-ego del regista, come un simbolo, un catalizzatore di ribellione, che incarna la volontà di un Giappone deciso a rompere con una tradizione millenaria.

Locandina Whore - Puttana

Un film di Ken Russell. Con Antonio FargasTheresa RussellBenjamin Mouton Titolo originale WhoreDrammaticodurata 92 min. – USA 1991MYMONETRO Whore – Puttana ***-- valutazione media: 3,34 su 9 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Il vecchio leone torna a graffiare. Alla faccia dei critici cipigliosi. Ecco l’ennesima prostituta, figura portante di un film. Per narrarci le sue disavventure Ken Russell la fa parlare direttamente con noi, stile Godard o cinema verità. Ne vediamo di belle e di brutte e la protagonista rischia di finire male. Ma c’è un angelo custode di colore che veglia su di lei. Theresa Russell è brava a trasmettere la sua rassegnazione, ma anche la desolazione dell’ambiente in cui vive. Siamo abituati a vedere la vita di una prostituta cinematograficamente, ma anche se le situazioni sono sempre le stesse qui c’è qualcosa di più.

Donne in amore (1969) regia di Ken Russel | cinemagay.it

Un film di Ken Russell. Con Glenda JacksonOliver ReedJennie LindenAlan BatesEleanor Bron. continua» Titolo originale Women in LoveDrammaticodurata 129 min. – Gran Bretagna 1969. – VM 18 – MYMONETRO Donne in amore ****- valutazione media: 4,34 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Al matrimonio di Laura, quattro persone hanno l’occasione di conoscersi. Da quel momento le loro vite si intrecciano in modo vario e inestricabile. Il personaggio fondamentale è Gerald, fratello di Laura, che vede la sorella morire tragicamente e cerca di vivere una forma d’amore anticonvenzionale. Una personale ed efficace rivisitazione del celebre libro di D.H. Lawrence.

Elegia di Osaka - Wikipedia

Un film di Kenji Mizoguchi. Con Isuzu YamadaSeiichi TakegawaChiyoko OkuraShinpachiro AsakaBenkei Shiganoya. continua» Titolo originale Naniwa Hika/Naniwa ErejiDrammaticodurata 66 min.

Per aiutare la famiglia, una giovane telefonista (Isuzu Yamada) si lascia sedurre dal padrone e viene abbandonata dal giovane che ama. Ritorna allora in famiglia, ma capisce che non può viverci, e si trova sola. Il film segna una svolta decisiva nell’opera di Mizoguchi, che diventa il capo della corrente del “nuovo realismo” i cui film sono realizzati nelle difficili condizioni create da un governo militarista. In questo film, che narra il triste destino di una giovane impiegata, si vede apparire il filo conduttore della parte migliore della sua opera: un processo alla società, che ha per tema la condizione della donna.

Il mio amore brucia (1949) - Streaming, Trama, Cast, Trailer

IL MIO AMORE BRUCIA è un film di genere drammatico del 1949, diretto da Kenji Mizoguchi, con Kinuyo Tanaka e Mitsuko Mito. Durata 96 minuti.

Alla fine del 1880, Eiko Hirayama lascia Okayama per andare a Tokyo e battersi per i diritti delle donne. Inserita nel Partito Liberale, s’innamora di Kentaro Omoi, il suo leader. Entrambi vengono accusati di un incendio scoppiato in una fabbrica per opera di Chiyo, una serva della casa di Eiko a Okayama e riscattata dalla schiavitù. 

Locandina La vita è un arcobaleno

Un film di Ken Russell. Con David HemmingsGlenda JacksonPaul McGann (II)Amanda DonohoeSammi Davis Titolo originale The RainbowDrammaticodurata 104 min. – Gran Bretagna 1989

Un altro film dell’accoppiata Russell-Jackson. Si tratta di una storia molto vicina a Donne in amore e si può considerare come il prologo di quel capolavoro. Una giovane ragazza inglese è divisa tra un professore e un soldato.

Regia di Kenji Mizoguchi. Un film Da vedere 1954 con Kyôko KagawaKinuyo Tanaka, Kisho Hayanagi. Titolo originale: Sanshô Dayû. Genere Drammatico – Giappone1954durata 124 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 Valutazione: 4,00 Stelle, sulla base di 4 recensioni.

Nel Giappone feudale dell’XI secolo la dolorosa odissea della famiglia del governatore di una provincia, spodestato perché troppo umano. Rapiti da briganti sono ridotti in schiavitù: la moglie costretta a prostituirsi, i due figli adolescenti sottoposti a fatiche massacranti. Prodotto dalla Daiei di Kyoto, tratto da un romanzo di Mori Ogai (eminente scrittore antinaturalista), adattato da Yoda Yoshikata e Fuji Yahiro. È un racconto corale che tende all’affresco storico più che al dramma individuale in bilico tra leggenda e tragedia, biblica più che greca, sull’ingiustizia, la violenza, lo sfruttamento. La castità espressiva anche nelle scene più crude e il lirismo di alcuni momenti memorabili (il suicidio della figlia Anju, il riconoscimento finale tra Zushio e la vecchia madre cieca) ne fanno un film di alto rigore stilistico dove, una volta di più, si mette l’accento sulla forza amorosa delle donne rispetto alla debolezza degli uomini. 3° Leone d’argento consecutivo dopo La vita di O-Haru (1952) e I racconti della luna pallida d’agosto (1953).

Regia di Ken Loach. Un film con Atta YaqubEva BirthistleAhmad RiazShamshad AkhtarShabana BakhshCast completo Titolo originale: Ae Fond Kiss. Genere Drammatico – Gran Bretagna2004durata 103 minuti. Uscita cinema venerdì 7 gennaio 2005Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 – MYmonetro 2,76 su 17 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Casim e Roisin s’innamorano. Lui è un pakistano musulmano di seconda generazione e fa il DJ in un night-club di Glasgow; lei è scozzese, cattolica e fa l’insegnante. Lui le nasconde di essere ufficialmente fidanzato con la cugina Jasmine che non ha mai visto e che sta per arrivare dal Pakistan. Sa anche che i suoi genitori non accetterebbero mai una goree , una bianca, come nuora. La legislazione britannica è dalla loro parte, ma il peso delle tradizioni familiari, religiose, culturali, li condiziona e li schiaccia. È probabilmente il film più gentile, sicuramente il più romantico di K. Loach. Tutto si può discutere nella sceneggiatura di Paul Laverty, ma non la sua onestà, lo scrupolo con cui si è documentato nella descrizione dell’ambiente pakistano di Glasgow, cercando di evitare ogni manicheismo e di far emergere le ragioni di ciascun personaggio senza trascurare nemmeno l’impatto che l’attentato dell’11 settembre 2001 ha provocato nelle situazioni interrazziali e interculturali come quella del film. Il titolo è preso da un song del poeta scozzese Robert Burns (1759-96). Dei due interpreti principali A. Yaqub è un esordiente, mentre E. Birthistle è un’attrice irlandese. Il film è dedicato alla memoria dello scenografo Martin Johnson, per 30 anni collaboratore di Loach.

Regia di Ken Loach. Un film Da vedere 2002 con Michelle AbercrombieMartin CompstonWilliam RuaneAnnmarie Fulton. Genere Drammatico, – Gran Bretagna2002durata 106 minuti. distribuito da Bim Distribuzione. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 – MYmonetro 3,16 su 6 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Nella città costiera di Greenock, in una delle zone più depresse della Scozia (specialmente dopo il decennio neoliberista di Mrs. Thatcher), il quindicenne Liam passa dal commercio delle sigarette allo spaccio di eroina per procurarsi la somma necessaria a trovare una casa confortevole per sua madre tossicodipendente, che di lì a poche settimane uscirà dal carcere in coincidenza col suo sedicesimo compleanno. Titolo sarcastico per il 4° film di Loach scritto da Paul Laverty e il 2° di ambiente scozzese dopo My Name Is Joe . Pur condizionando vicenda e personaggi, la dimensione sociopolitica rimane sullo sfondo. Lascia in primo piano quella tragica del rapporto edipico di Liam con sua madre Jean, indegna del suo amore forsennato al quale sacrifica l’amicizia del coetaneo Pinball e l’affetto della sorella Chantelle, dedita a fermare la sua carica autodistruttiva. C’è una sorta di determinismo che può frenare l’adesione a questo film ammirevole per forza ellittica di racconto, scavo psicologico e sapiente direzione degli interpreti, tutti non professionisti tranne McCormack che fa Stan, il boy-friend della madre. Spicca il Liam del 17enne Compston, calciatore in una squadra scozzese di seconda divisione, di straordinaria intensità. Edizione originale nella parlata locale con sottotitoli inglesi. Il divieto ai minori di 18 anni ha suscitato in Gran Bretagna dure polemiche. Premiato a Cannes per la sceneggiatura.

Up the Junction (1968) - IMDb

Un film di Ken Loach. Con Carol WhiteGeraldine ShermanVickery TurnerTony SelbyMichael Standing Drammaticob/n durata 72 min. – Gran Bretagna 1965

Frammenti di vita di 3 ragazze della working class e dei loro coetanei nella Londra della meta’ degli anni Sessanta. Scene girate dal vivo nelle case, nelle strade, nelle fabbriche, nei pub. Ken Loach porta sugli schermi della BBC tematiche sociali quali famiglia, amicizie, amori, sesso e aborto.

Regia di Ken Loach. Un film con Mark WomackAndrea LoweJohn Bishop (II)Geoff BellJack FortuneTalib RasoolCast completo Titolo originale: Route Irish. Genere Drammatico, – Gran BretagnaFranciaItaliaBelgioSpagna2010durata 109 minuti. Uscita cinema mercoledì 20 aprile 2011 distribuito da Bim Distribuzione. – MYmonetro 3,00 su 12 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Liverpool, 2007. Sulla strada del titolo originale muore il contractor (mercenario) Frankie, ex militare di carriera, scatenando il dolore, l’ira e i sensi di colpa di Fergus, da sempre suo amico, che l’aveva convinto ad accettare l’ingaggio di 10 000 sterline al mese e andare in Iraq. Benché scritto dall’ex avvocato Paul Laverty, suo assiduo collaboratore, il 21° film di Loach risulta contraddittorio, un po’ confuso, persino onirico, come se ci fosse troppa carne al fuoco: la denuncia antimilitaristica e il lavoro sporco dei mercenari ai quali una legge (valida dal 2003 al 2009) garantiva la totale impunità, il percorso psicologico di Fergus, deciso a scoprire la verità sulla morte dell’amico; la dimensione del film di vendetta; l’aspetto documentaristico che sfocia nel thriller d’azione, compresa la sequenza della tortura, definita nel gergo burocratico “tecnica avanzata di interrogatorio”. Date le premesse, la redenzione è impossibile e l’autopunizione inevitabile.

Paul, Mick e gli altri - Film (2001)

Regia di Ken Loach. Un film con Joe DuttineTom CraigVenn TraceySteve Huison. Titolo originale: The Navigators. Genere Drammatico, – Gran BretagnaGermaniaSpagna2001durata 96 minuti. distribuito da Bim Distribuzione. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 – MYmonetro 3,00 su 4 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Sheffield, Yorkshire del Sud, 1995. Un vecchio deposito delle ferrovie britanniche è privatizzato. Una squadra di navigators – operai addetti alla manutenzione – che lavorano insieme da anni è suddivisa tra varie società: cassa integrazione, flessibilità nei licenziamenti, lavoro precario, ferie non retribuite, incentivi salariali di produttività. La generosità, la coerenza, l’insistenza sulla tematica della classe lavoratrice di K. Loach sono ripetitive soltanto in apparenza. Come mostra anche il tragico epilogo, qui il tono è più dolente e amaro. Grazie alla rinuncia agli effetti più emotivamente coinvolgenti, lo spettatore è lasciato libero di trarre conclusioni e giudizi. Al sobrio servizio di una sceneggiatura competente e precisa (scritta da Rob Dawber, ex “navigatore”, morto di cancro prima della fine delle riprese), Loach racconta la fase conclusiva dello sfaldamento sociale operato dai governi conservatori e consolidato da quello del laburista Tony Blair.

Regia di Ken Loach. Un film con Scott GlennRobert CarlyleOyanka CabezasGary Lewis. Titolo originale: Carla’s Song. Genere Drammatico, – Gran Bretagna1996durata 127 minuti. distribuito da Bim Distribuzione. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 – MYmonetro 3,38 su 5 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Situata nel 1987, è una dolente e tormentata storia d’amore tra un conducente d’autobus scozzese e una rifugiata nicaraguense, divisa in 2 parti: Glasgow, il nord del Nicaragua. La prima parte è la più risolta; nella seconda prevalgono gli intenti di propaganda politica, l’indignazione morale, la carica di denuncia critica contro il governo USA e la CIA per la sporca guerra dei Contras nel Nicaragua sandinista. Scritto con l’avvocato Paul Laverty.


Regia di Ken Loach. Un film Da vedere 1994 con Crissy RockVladimir VegaSandie LavelleMauricio VenegasRay Winstone. Genere Drammatico, – Gran Bretagna1994durata 102 minuti. Uscita cinema mercoledì 3 agosto 1994 distribuito da Mikado Film. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 Valutazione: 4,00 Stelle, sulla base di 3 recensioni.

Maggie (Rock), proletaria londinese, ha avuto quattro figli da quattro uomini diversi. I Servizi sociali glieli tolgono: per la legge è una madre inaffidabile. Incontra finalmente l’uomo giusto (Vega), un gentile esule politico dal Paraguay, e ne ha due bambine. Gliele tolgono. Storia inverosimile? Lo sono spesso le storie vere come questa. Film di violenza insostenibile che ti fruga dentro: c’è la violenza fisica, c’è quella fredda e burocratica della legge e dell’ordine. È violenza anche formale: col suo strepitoso dinamismo stilistico Loach riesce a caricare d’emozione, fin dall’inizio, il racconto. Non fa denunce demagogiche. Costringe lo spettatore a mettersi dalla parte di Maggie senza nascondergli nulla della sua sgradevolezza, e gli pone domande: che cos’è una buona madre? chi ha il diritto di stabilire che cosa è una buona madre? che limiti bisogna imporre alla comunità nei suoi servizi sociali? dove finisce l’amore e dove comincia la responsabilità? Il film sconvolge anche perché fa pensare. Premio della migliore attrice a Berlino 1994 per la cabarettista Rock.

Locandina Poor Cow

Un film di Ken Loach. Con Terence StampCarol WhiteJohn BindonQueenie WattsMalcolm McDowell Drammaticodurata 104 min. – Gran Bretagna 1967.

Joy è sposata con un ladro professionista che oltre a maltrattarla la lascia ben presto sola perché finisce in prigione. Per Joy seguono altri amori, tutti sfortunati, fino a che il marito esce di prigione e ricomincia a maltrattarla.

Regia di Ken Loach. Un film Da vedere 2014 con Barry WardSimone KirbyJim NortonAndrew ScottFrancis MageeMikel MurfiCast completo Titolo originale: Jimmy’s Hall. Genere Drammatico, – Gran BretagnaIrlandaFrancia2014durata 109 minuti. Uscita cinema giovedì 18 dicembre 2014 distribuito da Bim Distribuzione. – MYmonetro 3,07 su 4 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Irlanda 1932, sullo sfondo della Grande Depressione, va al governo il partito repubblicano di sinistra (Fianna Fáil). Jimmy Gralton, piccolo proprietario di idee socialiste fuggito a New York perché nel mirino della destra durante la guerra civile del 1922, può tornare a casa. I nuovi giovani, per i quali è un eroe, gli chiedono di riaprire il capannone-balera dove organizzava feste da ballo, ma che era anche una sorta di scuola popolare con corsi di letteratura, pittura, pugilato, danze popolari. Jimmy riapre la sua hall , che diventa anche una “camera del lavoro” dei contadini affittuari, sfrattati dai grandi proprietari. È preso di nuovo di mira dai notabili di destra e soprattutto dal potente parroco che, pur stimandolo, lo considera, a ragione, un pericolo mortale per la Chiesa cattolica. 25° film di Loach, ricavato, almeno parzialmente, da una ricerca documentaria su un personaggio reale, è forse il più riuscito frutto della ventennale collaborazione alla sceneggiatura con Paul Laverty: 1) perché sublima l’ideologia nell’ideale, innalza l’impegno politico a impegno esistenziale, amplia la lotta di classe a lotta di cultura, di modo di vivere, di umanità, coniugando il pane e le rose, il politico e il privato; 2) perché, in forme classiche, rende come non mai la bellezza dell’Irlanda, quella naturale – nelle mille sfumature del suo vitale, prorompente, profondo verde (fotografia di Robbie Ryan) – e quella storico-sociale, attraverso le architetture, gli arredi, le vesti, gli ornamenti della sua civiltà contadina del primo ‘900 (scene di Fergus Clegg, costumi di Eimer Ni Mhaoldomhnaigh). La distinzione tra migliori e peggiori emerge netta, ma senza manicheismi: la figura del parroco tiene onorevolmente testa a quella di Jimmy, quasi come nelle vere tragedie, in cui si scontrano due verità equivalenti. Storicamente, fornisce un’immagine icastica della pervasività del controllo sociale esercitato dalla Chiesa cattolica. Distribuisce BiM. Presentato a Cannes 2014.

Regia di Ken Loach. Un film Da vedere 2016 con Dave JohnsHayley SquiresDylan McKiernanBriana ShannKate RunnerCast completo Titolo originale: I, Daniel Blake. Genere Drammatico, – Gran BretagnaFrancia2016durata 100 minuti. Uscita cinema venerdì 21 ottobre 2016 distribuito da Cinema. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,89 su 8 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Daniel Blake, vedovo, 59 anni, falegname, infartuato, ha bisogno di un sussidio statale perché i medici gli vietano di tornare a lavorare. Daisy, madre di 2 bambini, si trasferisce nella sconosciuta Newcastle e ha bisogno di un lavoro. Si conoscono in un centro di impiego. Inascoltati dalla burocrazia, schiacciati da moduli online e sfiniti dalle inutili code, fanno amicizia. Un film schietto e crudo che spezza il cuore e racchiude la quintessenza di Loach: l’affermazione della dignità dell’individuo, come il titolo stesso evidenzia; la lotta per i diritti, per il lavoro, per la casa e per il cibo. E anche il tema della necessità di fare squadra perché si vince insieme, la solitudine crea disagio. Semplice e politico, esemplare nel raccontare con pacifica ribellione un tema urgente, è una critica tragicomica e spietata contro una burocrazia aziendalista, contro i tagli al welfare e contro il liberismo incontrollato. Ammirevoli prestazioni degli attori protagonisti. Palma d’Oro a Cannes.

Locandina Morte di un maestro del tè

Un film di Kei Kumai. Con Eiji OkudaToshirô MifuneKinnosuke NakamuraGô KatôShinsuke Ashida. continua» Titolo originale Sen no RikyuDrammaticodurata 107 min. – Giappone 1989MYMONETRO Morte di un maestro del tè ***-- valutazione media: 3,34 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Un film che ha diviso la critica alla Mostra di Venezia del 1989 e ha ricevuto ex aequo con un film portoghese il Leone d’Argento. Uno dei più fedeli discepoli di Sen No Rikyu, grande maestro del tè, vive ancora del ricordo di ciò che il suo istruttore gli ha insegnato. Viene invitato un giorno da Uraku, un altro discepolo, all’inaugurazione di una nuova sala da tè perché quest’ultimo vuole un aiuto nella ricostruzione dell’ultimo periodo di vita del maestro e conoscere le cause che lo portarono a fare harakiri. Molto tradizionale nello spirito del cinema giapponese, il film ha una sua bellezza pur rimanendo su toni freddi e intellettuali.

Regia di Ken Loach. Un film Da vedere 2000 con Elpidia CarrilloAdrien BrodyPilar PadillaJack McGee. Genere Drammatico, – Gran Bretagna2000durata 112 minuti. distribuito da Bim Distribuzione. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 – MYmonetro 3,10 su 6 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Emigrata clandestina, la messicana Maya trova lavoro (sottopagato) come janitor (addetta alle pulizie) nell’agenzia di Los Angeles in cui lavora la sorella maggiore Rosa. Grazie a un sindacalista, impara a lottare per un salario più equo e l’assistenza sanitaria. “Volevo girare un film in USA dove una volta tanto vincessero i messicani” (K. Loach). Scritto da Paul Laverty, è un film politico più intelligente e sofisticato di quel che gli snob del disimpegno suppongono. “Entrare in territorio nemico e usare i mezzi del nemico per sputtanarlo, è un’operazione di guerriglia cinematografica…” (A. Crespi). Il sempreverde rosso K. Loach può esserne soddisfatto: è un film impegnato ma allegro, critico ma divertente, melodrammatico (la scena-madre dell’amaro sfogo di Rosa), ma con il contrappunto del “politico” che penetra nel “privato”. Condita con l’ironia, la dialettica realtà/finzione (cronaca/romanzo) è una costante del cinema di Loach. Il titolo è preso da uno slogan lanciato nel 1912 durante uno sciopero di operaie a Lawrence (Massachusetts). Il doppiaggio mortifica la mescolanza di inglese e spagnolo dei dialoghi.

Locandina Family Life

Un film di Ken Loach. Con Sandy RatcliffGrace CaveBill DeanMalcolm TierneyHilary Martin. continua» DrammaticoRatings: Kids+16, durata 110 min. – Gran Bretagna 1971MYMONETRO Family Life ****- valutazione media: 4,00 su 6 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Quella di Janice è la tipica famiglia medio borghese, in apparenza tranquilla e serena. In realtà la madre è autoritaria, e prevaricante, il padre è soltanto una figura di contorno, formalmente ineccepibile nel suo ruolo ma sostanzialmente inesistente. Janice viene costretta dalla madre ad abortire e l’avvenimento scatena nella ragazza una forma di schizofrenia.