Category: Drammatico


Locandina italiana Tornando a casa

Un film di Hal Ashby. Con Jane Fonda, Jon Voight, Bruce Dern Titolo originale Coming Home. Drammatico, durata 127 min. – USA 1978. – VM 14 – MYMONETRO Tornando a casa * * * - - valutazione media: 3,21 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Allo scoppio del conflitto nel Vietnam, un ufficiale americano parte per la guerra. Sua moglie, infermiera volontaria, conosce un reduce paralizzato del quale si innamora. L’uomo, fervente assertore del non-intervento, è sorvegliato dall’Fbi che mette al corrente l’ufficiale della relazione dell’infermo con sua moglie. L’uomo sta per uccidere il rivale, ma riesce a vincere l’insano proposito

egia di Hans-Christian Schmid. Un film Da vedere 2006 con Sandra HüllerBurghart KlaußnerImogen KoggeAnna BlomeierNicholas ReinkeCast completo Genere Drammatico – Germania2006durata 96 minuti. Uscita cinema venerdì 24 novembre 2006 – MYmonetro 3,10 su 13 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Primi anni Settanta, in una cittadina della Baviera. Cresciuta in una famiglia e in un ambiente di zelanti cattolici praticanti, la ventunenne Michaela Klinger, affetta da epilessia di cui controlla le crisi con farmaci, va a studiare all’università di Tübingen dove per la prima volta si sente autonoma e assaggia la libertà. È un terremoto di emozioni che innesca nuove e più gravi crisi durante le quali “sente le voci”. È soltanto una malattia o una possessione diabolica, come credono i due preti che si occupano di lei e la sottopongono a esorcismi? Scritto da Hans Bernd, il film s’ispira a una storia vera di cui fu vittima a Klingenberg (Baviera) un’epilettica di 23 anni, che sarebbe morta di anoressia l’1-7-1976. Sui temi del conflitto tra scienza e religione, tra spinta centrifuga verso la crescita e quella centripeta della chiusura familiare e provinciale, H.-C. Schmid e il suo sceneggiatore hanno fatto un film emotivamente molto denso, ma anche tendenzialmente imparziale nel rispetto dei fatti e dei personaggi. Gli dà l’acqua della vita l’esordiente (al cinema) S. Huller (doppiata da Connie Bisnuto), giustamente premiata a Berlino 2006. Costumi di Bettina Marx.

Locandina Sognando Mombasa

Un film di Hannu Tuomainen. Con Antti TarvainenJoonas SaartamoJohanna RönnlöfTimo PäiväsaloLiisa Halonen DrammaticoRatings: Kids+16, durata 88 min. – Finlandia 2002.

Pete, un diciassettenne di talento che suona la chitarra nella band della scuola, perde i sensi durante un’esibizione. La diagnosi è spietata, i medici non sanno se Pete riuscirà a festeggiare il suo diciottesimo compleanno. In ospedale il ragazzo fa amicizia con Jusa, un giovane maestro dell’umorismo nero, cresciuto in riformatorio. Una notte i due decidono di fuggire insieme, Jusa, a causa di una canzone è ossessionato dall’idea di visitare le spiagge di Mombasa prima di morire, Pete vuole andare da Kata, la ragazza dei suoi sogni per confessarle il suo amore. I due ragazzi compiranno un viaggio rocambolesco attraverso la Finlandia.

Locandina L'ultima corvée

Un film di Hal Ashby. Con Jack NicholsonRandy QuaidOtis Young Titolo originale The Last DetailDrammaticodurata 105 min. – USA 1973MYMONETRO L’ultima corvée ***-- valutazione media: 3,39 su 9 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Due marinai ricevono l’incarico di accompagnare un ragazzo, colpevole di furto, al carcere militare. Durante il viaggio, i due uomini si rendono conto che il ragazzo è un disadattato più che un delinquente e, a modo loro, lo aiutano facendogli trascorrere piacevolmente le ultime giornate di libertà.

Regia di Paul Verhoeven (II). Un film Da vedere 2016 con Isabelle HuppertLaurent LafitteAnne ConsignyCharles BerlingVirginie EfiraCast completo Titolo originale: Elle. Genere Drammatico, – Francia2016durata 130 minuti. Uscita cinema giovedì 23 marzo 2017 distribuito da Lucky Red. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14 – MYmonetro 3,03 su 16 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Aggredita e stuprata in casa sua, Michelle, proprietaria di una società che produce videogiochi aggressivi e violenti, non denuncia la cosa e prosegue da subito come se nulla fosse accaduto, fino a quando lo stupratore riappare. Ispirato al racconto Oh… (2012) di Philippe Djian, e (mal) sceneggiato da David Birke, sul fronte suspense è prevedibile, prolisso e sfiora spesso il ridicolo involontario. Lo tiene in piedi solo la algida Huppert che, osannata da tutti, si cimenta di film in film con personaggi sempre più contorti e psicologicamente disturbati: Michelle – con la sua freddezza e l’assenza assoluta di sentimenti – è il simbolo di una società ipocrita, arida, amorale, violenta. O per lo meno questo era nelle intenzioni dell’autore.

La follia di Henry (1997) - Film - Trama - Trovacinema

Un film di Hal Hartley. Con Thomas Jay RyanJames UrbaniakParker PoseyMaria PorterKevin Corrigan Titolo originale Henry FoolDrammaticodurata 137 min. – USA 1998.

Simon è un giovane operatore ecologico di New York, ai limiti dell’handicap psichico, deriso dai compagni per il suo quasi assoluto mutismo. Vive con una madre depressa e una sorella invece disinibita e aggressiva. Un giorno incontra un perdente come lui, Henry, che si vanta di essere un poeta maledetto alla Kerouac. Non riesce mai a finire un’opera che, a suo dire, cambierà le sorti della letteratura mondiale. Trasmette questa sua passione a Simon che scriverà un poema “anarco-pornografico” che avrà grande successo in Internet e gli darà coscienza delle proprie capacità. Simon avrà modo di ringraziare l’amico. Hartley lo si ama o lo si odia. Per i suoi tempi solo apparentemente morti e per il suo scavo in psicologie disturbate. Qui riflette sulla creatività nell’era del computer e sui prezzi da pagare per veder riconosciute le proprie qualità e lo fa con il suo stile rarefatto e poetico.

Locandina italiana Trainspotting

Un film di Danny Boyle. Con Ewan McGregor, Robert Carlyle, Ewen Bremner, Kelly MacDonald, Jonny Lee Miller. Titolo originale Trainspotting. Drammatico, durata 115 min. – Gran Bretagna1996. MYMONETRO Trainspotting * * * 1/2 - valutazione media: 3,56 su 125 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Dal romanzo di Irvin Welsh. Quattro amici drogati in Scozia. Il protagonista all’inizio elenca una serie di ottime ragioni che inducono a drogarsi. In sostanza se prendi l’eroina hai un solo problema: l’eroina. Se non la prendi hai tutti gli altri problemi della vita, infinitamente peggiori. Gli amici parlano, si bucano, fumano, c’è anche un po’ di sesso. Muore una bambina figlia di drogata. Tentativi di disintossicarsi. Genitori quasi complici. Infine i quattro incappano in un fortunato colpo: guadagnano sedicimila sterline vendendo una partita di droga. McGregor, il protagonista, ruba il denaro. Si redimerà. Le ultime parole del film sono: “..scegliete un lavoro, la famiglia, lavatrici, automobili, apriscatole elettrici e un cazzo di televisore col maxischermo. E poi una domenica chiedetevi chi cazzo siete e perché avete scelto di marcire…”. Nel frattempo abbiamo visto il ragazzo pescare due supposte, appena espulse, da un water, un altro che riempie di merda un lenzuolo. E ogni particolare di iniezioni, vomito, sporcizia, turpiloquio, eccetera. Per giustificare certe iniziative il regista ricorre a volte all’ironia e al surreale e in quel senso il film riesce a funzionare. Certo, è drammatico il significato generale. Questo film non è nemmeno ammiccante, è una chiara apologia della droga. Ci offre un mondo come se fosse normale, e non lo è. Frank Sinatra era drogato nell’ Uomo dal braccio d’oro, poi incontrava Kim Novak che lo salvava. Qui ci si dice che la salvezza sta nell’eroina.

Snowfall - Serie TV (2017)

Snowfall è una serie televisivastatunitense creata da John SingletonEric Amadio e Dave Andron.[1] La serie ha debuttato su FX il 5 luglio 2017.[2] Il 9 agosto 2017, la serie è stata rinnovata per una seconda e terza stagione. Mentre ad agosto 2019 è stata rinnovata per una quarta stagione, in arrivo nel 2020.[3] Il 6 agosto 2019 FX ha rinnovato la serie per una quarta stagione, che originariamente doveva essere trasmessa nel 2020. Tuttavia per problemi legati alla pandemia da COVID-19 le riprese sono state temporaneamente sospese. La serie verrà quindi messa in onda nel 2021.

Nell’estate del 1983, Los Angeles viene invasa dalla cosiddetta epidemia di crack che va a soppiantare il consumo di cannabis e cocaina, con un grande impatto sulle zone più disagiate della città. La serie segue le vicende di vari personaggi le cui vite si vanno ad incrociare: un giovane spacciatore afroamericano di nome Franklin, l’ex-wrestler messicano Gustavo “El Oso”, l’agente operativo della CIA Teddy McDonald e la nipote di un boss messicano Lucia Villanueva.

Free Fall - showtimes

Regia di György PálfiZsófia Ruttkay. Un film con Piroska MolnárMiklós BenedekTamás JordánFerenc LakosLinda RubeschCast completo Titolo originale: Szabadesés. Genere Commedia drammatica – UngheriaCorea del sudFrancia2014durata 80 minuti.

Un’anziana donna sale l’ultima rampa di scale che conduce al tetto in un tipico edificio residenziale di Budapest. Poi si avvicina al cornicione, guarda giù, e si butta. Per un momento tutto si ferma, c’è silenzio. La vecchia signora ricomincia a muoversi, lentamente, in modo incerto… Sei vite, sei storie indipendenti, e nonostante tutto collegate in infiniti modi, che ci danno una visione grottesca e talvolta mistica della realtà che conosciamo bene.

Locandina Teza

Un film di Haile Gerima. Con Aron ArefeAbiye TedlaTakelech BeyeneTeje TesfahunNebiyu BayeDrammaticodurata 140 min. – Etiopia, Germania, Francia 2008. – Ripley’s Film uscita venerdì 27 marzo 2009. MYMONETRO Teza ***1/2- valutazione media: 3,57 su 19 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Etiopia, 1990. Anberber è tornato al suo villaggio senza una gamba e con la testa affollata dai fantasmi. Lasciata l’Etiopia imperiale di Haile Selassie e rientrato in quella socialista di Haile Mariam Menghistu, Anberber ha studiato medicina nella Germania degli anni Settanta, interessata da una massiccia immigrazione africana e percorsa da tensioni e discriminazioni razziali. Il suo sogno più grande è quello di ritrovare l’abbraccio materno e di prendersi cura del suo popolo, afflitto dalle carestie e vessato da secoli di regimi dispotici. Rimpatriato e presa coscienza del disordine politico e sociale in cui versa il suo paese, scampa a un linciaggio e cerca conforto nel villaggio natio. Dentro il capanno e davanti al fuoco scoprirà la propria impotenza di fronte alla dissoluzione dei valori umani. Nel focolare domestico brucerà il suo passato e divamperà il desiderio di costruire il presente.
Dopo aver raccontato la resistenza etiopica degli anni Trenta all’esercito dell’Italia mussoliniana (Adwa), il regista etiope Haile Gerima ricostruisce e rilegge la storia del suo Paese all’indomani del golpe militare che destituì l’imperatore Haile Selassie e promosse il regime marxista di Haile Mariam Menghistu. Rifugiando il suo protagonista, un intellettuale formato in Germania, nel villaggio natio, Gerima sviluppa il racconto su tre piani temporali. Presente, passato e sogno si interrompono e intervengono l’uno sull’altro fino a ri-comporre la storia di un uomo dentro la Storia del suo Paese. Il racconto orale dell’emigrato di Aaron Arefe assume su di sé i conflitti e le convulsioni della storia ed è caratterizzato dal sentimento dominante della nostalgia: per l’infanzia africana, età idilliaca e disgiunta dal reale in cui il protagonista si rifugia alla ricerca della sua forza rigenerante; per la giovinezza europea, età dell’imitazione e dell’assimilazione in cui si ritaglia un posto approfittando dei vantaggi offerti dal vecchio continente; per la piena maturità del ritorno, età della riaffermazione della propria identità culturale in cui impegnarsi nella ricostruzione e nella rinascita del proprio paese.
Alle fughe dell’immaginario, nel realismo magico e in quello onirico, Gerima affida invece il compito di rappresentare la lacerazione interiore del protagonista, che non crede più alla possibilità di cambiare qualcosa. Anberber realizza il tradimento dei governi autoctoni e prende atto dell’unico risultato tangibile: il passaggio dei poteri dall’élite bianca all’élite nera e l’incremento consistente della violenza e della corruzione. Stessi privilegi dei potenti, stesso interesse esclusivo di una classe sociale, stesso disprezzo per il popolo. Teza, attraverso il racconto orale, i canti popolari e l’iconografia stilizzata, descrive l’educazione intellettuale di un uomo condotta e sospesa fra due continenti, fra l’Africa e l’Europa, fra il miraggio dell’occidente e il difficile ritorno al paese di origine.
Restando inchiodato al suo personaggio, Gerima traduce la storia collettiva in un volto, specchiandolo nel proprio passato alla ricerca della propria identità individuale e sociale. Teza è un altro frammento di memoria restituito dal regista etiope, intimamente coinvolto nella realtà politica e sociale del suo Paese, di cui riferisce sempre con un attenzione al di fuori di qualsiasi retorica nazionalistica. Ponendo in primo piano l’instabilità politica dell’Etiopia (prima, durante e dopo l’indipendenza), i problemi causati dalle amministrazioni autoctone e l’impatto distruttivo prodotto dalla cultura cristiana-occidentale e dal pensiero marxista su quella tradizionale, l’autore africano affronta la reale situazione e impegna il suo personaggio a costruire una nuova società, ponendo letteralmente mano (e gessetto) ai problemi che l’affiggono.

Szürkület Poster
Director:György Fehér Writers:Friedrich Dürrenmatt (as F. Dürrenmatt), György Fehér Stars:Péter HaumannJános DerzsiJudit Pogány

When a schoolgirl is found murdered in the woods, a retiring detective tries to find her murderer.

Regia di Haifaa Al-Mansour. Un film Da vedere 2012 con Reem AbdullahWaad MohammedAbdullrahman AlgohaniAhdSultan Al Assaf. Titolo originale: Wadjda. Genere Drammatico, – Arabia SauditaGermania2012durata 100 minuti. Uscita cinema giovedì 6 dicembre 2012 distribuito da Academy Two. – MYmonetro 3,28 su 8 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Film unico nel suo genere. L’Arabia Saudita è una monarchia assoluta. Vi regna la libertà religiosa, ma in privato. È negata la cittadinanza agli immigrati, o profughi, se non musulmani. È un Paese islamico ricco (di petrolio). Uscita da una famiglia della borghesia agiata, dopo aver fatto 3 corti e il documentario Women Whitout Shadows (2005), H. Al-Mansour ha coprodotto, scritto e diretto Wadjda , nome di una ragazzina indipendente e critica che ascolta musica proibita, amica (ancor più proibita) di un coetaneo. Per comprarsi una bicicletta si iscrive a una gara di interpretazione dei versetti del Corano e la vince. La Al-Mansour è la prima donna saudita a dirigere un film a soggetto, sia pure con capitali tedeschi e col sostegno del Sundance Institute. È un film semplice di struttura elementare, tipico di un Paese con una cinematografia appena nata che ha come modello quella dell’Iran: evidenti le affinità con Il palloncino bianco (1995), esordio di Jafar Panahi. La 12enne Waad Mohammed ne è la protagonista giusta con la sua impetuosa vitalità infantile. Distribuisce Academy Two.

The End of the F***ing World - Serie TV (2017)

The End of the F***ing World è una serie televisivabritannica[1] creata da Jonathan Entwistle e interpretata da Alex Lawther e Jessica Barden. La serie è stata acclamata dalla critica che ha lodato l’interpretazione dei protagonisti, la regia e la sceneggiatura della serie. 

Due ragazzi diciassettenni, James, convinto di essere uno psicopatico e alla ricerca di qualcuno da uccidere, e Alyssa, sua compagna di scuola ribelle, lunatica e insoddisfatta della propria vita, decidono di scappare insieme per sfuggire dagli schemi delle loro monotone vite.

Episodi

StagioneEpisodiPrima TV UKPubblicazione Italia
Prima stagione820172018
Seconda stagione820192019

Regia di Hafsteinn Gunnar Sigurðsson. Un film Da vedere 2017 con Steinþór Hróar SteinþórssonEdda BjörgvinsdóttirSigurður SigurjónssonÞorsteinn BachmannSelma BjörnsdóttirCast completo Titolo originale: Undir Trénu. Genere Drammatico, – IslandaPoloniaDanimarcaGermania2017durata 89 minuti. Uscita cinema giovedì 28 giugno 2018 distribuito da Satine Film. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 2,90 su 3 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Agnes e Atli sono coppia giovane con bambina. La relazione dà segni di stanchezza e si rompe quando Agnes sorprende il marito guardare un video in cui fa sesso con la sua ex. Sbattuto fuori di casa, Atli torna a vivere con i genitori, nella loro villetta con giardino. Ma sotto quell’albero, che sconfina nella proprietà dei vicini, c’è un lutto che pesa e un equilibrio apparente che è sul punto di scoppiare, con devastanti conseguenze.

Locandina Hukkle

Un film di György Pálfi. Con Ferenc BandiJózsefné RáczJózsef ForkasFerenc NagyFerencné Virág. continua» Drammatico– Ungheria 2002.

Un vecchio col singhiozzo si siede su una panchina e guarda. Intorno a lui il mondo naturale e quello degli uomini proseguono le loro lente, ripetitive esistenze come fossero un’unica cosa. Ma un giorno, nel villaggio del vecchio, la gente inizia a morire. Per la precisione, i membri ‘inutili’ della comunità: quelli che non possono più lavorare, i disoccupati, gli anziani e i malati. E non muoiono di morte naturale…

Locandina Eyes Wide Open

Un film di Haim Tabakman. Titolo originale Einaym PkuhotDrammaticodurata 91 min. – Israele 2009.

Nella comunità ultraortodossa di Gerusalemme, Aaron, un uomo irreprensibile, è sposato con Rivka con la quale ha quattro figli. Si innamora di Ezri, un giovane studente. In nome di questo amore ripudia la sua famiglia e la comunità ortodossa la quale però lo condurrà ad un tragico destino.

Öszi almanach, Ungheria/1984) di Béla Tarr (119′)

In un appartamento dal mobilio antico e ormai in declino vive l’anziana Hédi, insieme a suo figlio Janós, alla sua infermiera Anna e ad altri due uomini: l’insegnante Tibor e il musicista Miklós. La convivenza, però, è problematica: i rapporti interpersonali sono infatti improntati alla tensione e all’ambiguità. E il patrimonio della padrona di casa fa gola a tutti.

Codice privato - Film (1988)

Un film di Francesco Maselli. Con Ornella Muti Drammatico, durata 90′ min. – Italia 1988. MYMONETRO Codice privato * * - - - valutazione media: 2,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

In una vasta mansarda di lusso una donna, sola in casa, si muove tra il telefono e il personal computer sul quale l’uomo con cui ha convissuto ha confessato le sue verità. Perché è stata abbandonata? Colpo di scena finale. Ispirato a La voce umana _ e un po’ a Il bell’indifferente _ di Jean Cocteau (con dedica) è un esercizio di stile accademico e futile, nonostante le ambizioni intellettuali ed esistenziali. Performance interpretativa dell’unica diva italiana della sua generazione.

Locandina Mala noche

Un film di Gus Van Sant. Con Doug CooeyateSam DowneyNyla McCarthyRay MongeTim Streeter Drammaticodurata 78 min. – USA 1985.

Walt è il giovane proprietario di un negozietto di alimentari a Portland. Quando vi fa ingresso Johnny, un diciottenne messicano immigrato illegalmente, per lui è amore a prima vista. Non sarà così per il ragazzo latino americano che si protegge dall’assedio dello yankee facendosi scortare da un amico, Pepper. Per i due Walt è solo una persona da avere vicino per le primarie necessità e da evitare per altri motivi ma per ognuno dei protagonisti le cose non andranno secondo i desideri.
L’esordio di Gus Van Sant dietro la macchina da presa ha tutte le caratteristiche del cinema indipendente degli Anni Ottanta.. Girato a bassissimo costo, con gli attori privi di compenso, il film fa percepire immediatamente la passione cinefila del neoregista e, al contempo, la sua originalità di scrittura. Girato in un rigoroso bianco e nero (con l’eccezione di un inserto e dei titoli di coda, un backstage antelitteram) Mala Noche insegue un’estetica personale denunciando al contempo un indubbio debito con il cinema pasoliniano. Il volto dello stesso Johnny denuncia il desiderio di avvicinarsi a quelle fisiognomiche che Pasolini mise al centro dei propri film. Doug Cooeyate ha infatti l’innocente sfacciataggine di un Ninetto Davoli ispanoamericano. Ma è nel rapporto sessuale ripreso in forte contrasto tra luce e oscurità che Van Sant inizia a mettere a fuoco un modo estremamente personale di portare sullo schermo il conflitto tra il desiderio di possesso e la possibilità di amore che si coniughi in una prospettiva più ampia. Sarà uno dei temi che accompagneranno il suo percorso d’autore. Qui già emerge con forza, insieme all’indiscutibile capacità di descrivere un microcosmo sociale grazie all’uso di primi piani solo apparentemente ‘rubati’ alla realtà.

Incontro Al Central Park (1948): Amazon.it: Portier,Winters,Hartman,  Portier,Winters,Hartman: Film e TV

Un film di Guy Green. Con Shelley WintersSidney PoitierWallace FordElizabeth Hartman Titolo originale A Patch of BlueDrammaticob/n durata 105 min. – USA 1965.

Responsabile involontaria della cecità della figlia Selina, la madre si oppone al sentimento di questa verso l’amico e maestro Gordon Ralfe, un giovane di colore, incontrato al Central Park. Il giovane ama la ragazza, ma prima di rivelarle il suo sentimento, vuole che essa accetti la sua menomazione.