Category: Commedia


Regia di Cesc Gay. Un film Da vedere 2015 con Ricardo DarínJavier CámaraDolores FonziEduard FernándezAlex BrendemühlCast completo Titolo originale: Truman. Genere Commedia, – SpagnaArgentina2015durata 108 minuti. Uscita cinema giovedì 21 aprile 2016 distribuito da Satine Film. – MYmoro 3,71 su 6 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Dal Canada, dove lavora come docente, il pacato e arguto Tomás torna a Madrid per incontrare il suo amico Julián, attore argentino scapestrato e donnaiolo che, malato di cancro, ha deciso di interrompere la chemioterapia e di affrontare la morte. Passano insieme 4 giorni memorabili all’insegna degli affetti e della vita. È possibile fare un film capace di scherzare con la morte senza edulcorarla e senza chiedere allo spettatore la sospensione del principio di verosimiglianza? Il film del catalano Gay, da lui stesso sceneggiato con Tomás Aragay, ci permette di rispondere di sì. È una commedia esistenziale intrisa di sagace ironia e di umorismo non solo nero, una riflessione filosofica, non teorica ma pratica, sulla possibilità di scegliere la “libera morte” (F. Nietzsche), ma anche di vivere la vita come un gioco sempre sorprendente basato sul primato delle relazioni affettive. Fa sorridere e ridere senza banalità e facili battute; commuovere e piangere senza concedere nulla al sentimentalismo; ma sempre e soprattutto fa pensare. Regia di basso profilo funzionale a valorizzare l’interpretazione attoriale dei 2 protagonisti, stupefacente per verismo, naturalezza e simpatia. 5 Goya: film, regia, sceneggiatura originale, attore protagonista e attore non protagonista.

Questo file ha la traccia audio in italiano sfasata, e i sottotitoli in italiano spostati di qualche secondo. La traccia in spagnolo va bene.

Regia di Charlie Kaufman. Un film Da vedere 2008 con Philip Seymour HoffmanSamantha MortonMichelle WilliamsCatherine KeenerEmily WatsonCast completo Genere Commedia, – USA2008durata 124 minuti. Uscita cinema giovedì 19 giugno 2014 distribuito da Bim Distribuzione. – MYmoro 3,02 su 13 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Regista teatrale in crisi esistenziale e ossessionato dalle malattie e dall’idea della morte, Caden è circondato da un esercito di donne: la moglie Adele, pittrice che parte per Berlino con la figlioletta, Maria la (presunta?) amante di Adele, la sua psicanalista preoccupata solo dai suoi libri, la bella Hazel. Dopo una carriera di sceneggiatore Kaufman passa alla regia e sembra voler infilare in un solo film tutto quello che ha visto e imparato in una vita: il risultato è prolisso e ripetitivo. Ripescato dopo 6 anni, in seguito alla morte di Hoffman.

Locandina Tutta una notte [2]

Un film di Chantal Akerman. Con Tchéky KaryoAurore ClémentJean-Philippe LarocheMathieu Schiffman Titolo originale Toute une nuitCommediadurata 95 min. – Canada, Francia 1982.

Nello stile consueto della regista belga un ritratto notturno di alcune coppie. Originale ma per cinefili.

Locandina Warming By the Devil's Fire. The Blues

Un film di Charles Burnett. Con Tommy HicksNathaniel Lee Jr. Commediadurata 120 min. – USA 2002

La metà degli anni Cinquanta tra Los Angeles e il Mississippi nei ricordi d’infanzia del regista, tra la mamma amante del blues e la nonna, appassionata di gospel e convinta che il blues fosse “la musica del diavolo”.

Un pesce di nome Wanda [DVD] (Audio italiano): Amazon.it: John ...

Regia di Charles Crichton. Un film Da vedere 1988 con Jamie Lee CurtisJohn CleeseKevin KlineStephen FryJeremy ChildRoger HumeCast completo Titolo originale: A Fish Called Wanda. Genere Commedia – Gran Bretagna1988durata 108 minuti. – MYmoro 3,54 su 16 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Ballo di ladri di un pittoresco e immorale quartetto di lestofanti che, con la complicità di un rispettabile avvocato londinese, fanno una rapina in un famosissimo centro di gioielleria e poi cercano di farsi le scarpe l’un l’altro. Son rari i film che metton tutti d’accordo, critici e pubblico, e critici fra loro. Ci è riuscita (almeno in Italia) questa commedia angloamericana, tra le più divertenti e aguzze del decennio 1980-89. Dura 108 minuti, e non ha una gag di troppo. Oscar per K. Kline. Ultimo film di C. Crichton (1910-99)

Locandina Ognuno cerca il suo gatto

Un film di Cédric Klapisch. Con Garance ClavelZinedine SoualemHélène De FougerollesRomain DurisCamille Japy Titolo originale Chacun cherche son chatCommediadurata 88 min. – Francia 1996.

Una ragazza, al ritorno dalle vacanze, scopre di aver perso il gatto. Nel percorso di ricerca entra in contatto con casi di solitudine che fanno emergere in lei la consapevolezza di un disagio esistenziale. Il cinema medio francese di qualità ha prodotto un nuovo film vicino allo stile di Rohmer, ma privo del retroterra culturale del regista de Il raggio verde.

Locandina Il più grande spettacolo del mondo

Un film di Cecil B. De Mille. Con Betty HuttonGloria GrahameHenry WilcoxonCharlton HestonJames Stewart. continua» Titolo originale The Greatest Show on EarthCommediadurata 153 min. – USA 1952

La storia di un grande circo, in un film rimasto famoso nel suo genere, si intreccia ai drammi personali degli attori e dei dipendenti che vi lavorano. I guai delle persone sono di scarso rilievo di fronte all’esigenza dello spettacolo che deve andare avanti a tutti i costi (e fare cassetta).

Regia di Carlo Zoratti. Un film Da vedere 2013 con Alex NazziOrla HillCarlo ZorattiBruna SavorgnianCarla MeneghinCast completo Genere Commedia, – GermaniaItaliaAustria2013durata 83 minuti. Uscita cinema martedì 1 aprile 2014 distribuito da Tucker Film. – MYmoro 3,45 su 9 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

L’autismo impedisce ad Enea, ventinovenne che risiede nel piccolo centro di Terenzano (Udine), di avere quella vita affettivo-sessuale di cui sente sempre di più la mancanza. Due suoi amici, Alex e Carlo, decidono allora di aiutarlo a realizzare il desiderio di avere un rapporto, dirigendosi prima in un bordello in Austria e poi in Germania, a Trebel, dove esiste un centro in cui anche i disabili possono imparare a conoscere la sessualità.
Una problematica rimossa, quasi tabù, permea The Special Need, esordio nel lungometraggio di Carlo Zoratti. A bordo di un vecchio furgone Volkswagen, lo stesso regista guida, insieme ad Alex, l’amico Enea alla ricerca di un corpo affine, senza pietismi o eccessive accortezze, in un continuo dialogo tra pari. Si avverte empatia maschile e affetto tra i tre uomini, voglia di condividere un’esperienza e di portare a termine un obiettivo all’interno di un particolare viaggio iniziatico che apre ad inattese conquiste. Soprattutto per Carlo e Alex, messi, in conclusione, davanti ad una visione del sesso e dell’amore, e forse anche del mondo, di cui Enea è splendido e luminoso latore. Siamo dalle parti di un documentario atipico, generoso e tenero, che trova il momento poetico proprio quando non lo sta cercando, in alcuni botta e risposta genuini e spiazzanti, oltreché capace – e qui sta la sua forza – di sollevare domande importanti di cui si aspetta da troppo risposta da parte delle istituzioni. Anche nella sua costruzione (Alex è interpretato da Alex Nazzi, attore per Lorenzo Bianchini, altro esponente della new wave udinese), nel suo essere messo in pagina con qualche civetteria tecnica di troppo, conserva una freschezza che nessun montaggio o accorgimento può celare, un palpito di fragilità e tenerezza fuori dal comune. Come ha avuto modo di far intendere Zoratti, si tratta quasi di una regia condivisa, di un timone tenuto in due, da due amici uguali a mille altri: «Io ed Enea ci conosciamo da quando abbiamo quindici anni. Abbiamo deciso di fare questo documentario quattro anni fa, in piedi davanti alla fermata dell’autobus 11 a Udine. Quel giorno gli ho chiesto se aveva la ragazza: io ne avevo conosciute molte, perché lui no? Nel 2012, quando sono iniziate le riprese, non sapevamo dove sarebbe arrivata la nostra storia, quale sarebbe stata la strada. Ogni giorno Enea cambiava traiettoria e io dovevo seguirlo, accettando che fosse lui a guidarmi…».
Nonostante si focalizzi su un caso specifico, The Special Need affronta in maniera frontale e esaustiva una questione delicata e socialmente calda, strettamente connessa con quel bisogno d’amore e di condivisione che si nasconde in ognuno, molto al di là delle gabbie in cui è costretto a vivere.

Capricci (1969)

Un film di Carmelo Bene. Con Carmelo BeneAnne WiazemskyOrnella FerrariPiero VidaPoldo Bendandi Commediadurata 89 min. – Italia 1969.

Ispirandosi molto liberamente a un dramma di anonimo inglese del 1600, Bene racconta due storie parallele. La prima è quella di una giovane donna, abituata a girare nuda per casa, che si innamora sempre di uomini vecchi e decrepiti e ora cerca di assassinare il marito con il suo cadentissimo amante. La seconda è quella di un uomo (interpretato dallo stesso Carmelo Bene) che, insieme a una prostituta, cerca di suicidarsi provocando incidenti d’auto.

Regia di Carlo Verdone. Un film Da vedere 1996 con Carlo VerdoneAndréa FerréolClaudia GeriniNuccia FumoMino ReitanoAnna CalatoCast completo Genere Commedia – Italia1996durata 110 minuti. – MYmoro 3,17 su 12 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Una cartomante predice a un giovane pianista depresso che incontrerà la donna dei suoi sogni: porta il nome di un fiore e gli cambierà la vita. Incontra Marguerite, si convince che sia lei, ma si è sbagliato e lo scopre quando nella sua vita entra, sconvolgendogliela, la cameriera Iris. 15° film di C. Verdone attore-regista, è una commedia sentimentale in cui la musica (curata da Lele Marchitelli, con testi delle canzoni scritti da Francesca Marciano) è una componente trainante dell’azione. Sul versante comico le gag sono poche e deboli. Il film appartiene soprattutto a C. Gerini che infatti trionfa: il capocomico si è messo al servizio di un’attrice. Breve apparizione autoironica del cantante calabrese Mino Reitano.

Regia di Carlo Verdone. Un film Da vedere 1995 con Carlo VerdoneVeronica PivettiClaudia GeriniCinzia MascoliLuis MolteniCast completo Genere Comico, – Italia1995durata 100 minuti. Uscita cinema venerdì 15 dicembre 1995 distribuito da C.G.D – Cecchi Gori Distribuzione. – MYmoro 3,14 su 16 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

I 3 episodi hanno in comune non soltanto il matrimonio e la vita di coppia, ma, a un secondo livello, la famiglia e la società in Italia, come si vede nel 2° racconto (Verdone-Mascoli), l’unico con personaggi positivi, il più affettuoso, pur col retrogusto amaro nel disegno degli egoismi familiari. Il 1° (Verdone-Pivetti) è in chiave grottesca come il tragico epilogo comprova: intinto nel vetriolo questo Raniero, primario pignolo, ossessivo, carrierista e tronfio, che dà nel patologico come certi personaggi di Alberto Sordi che fu il modello di Verdone giovane. Il vuoto afasico di una certa gioventù è al centro del 3° episodio (Verdone-Gerini), il più divertente, sebbene crudele e quasi disperato a livello sociologico. Il tormentone dell'”Iva’, ‘o famo strano?” non sarà presto dimenticato. Qui, ben secondato dalla Gerini, l’attore-autore (con L. Benvenuti e P. De Bernardi) ha il piede pigiato sull’acceleratore del fregolismo mimico e non sbaglia una curva.

3.15/5
Risultato immagini per Un sacco bello

Regia di Carlo Verdone. Un film Da vedere 1980 con Carlo VerdoneMario BregaRenato ScarpaVeronica MirielSandro GhianiFilippo TrinciaCast completo Genere Commedia – Italia1980durata 99 minuti. – MYmoro 3,49 su 33 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Nella notte tra il 14 e il 15 agosto a Roma. Un bulletto sta per partire con la sua “sprint” in compagnia di un amico per la Polonia, in cerca di facili congressi carnali. Un capellone in tunica bianca distribuisce volantini dei Bambini di Dio ed è catturato dal padre, esuberante comunista, che lo trascina in un consiglio di famiglia. Un timido giovanotto mammone in partenza per Ladispoli è agganciato da una bella spagnola. Fortunato esordio di C. Verdone (1950) in una botte di ferro: prodotto da Sergio Leone che gli ha affiancato in sceneggiatura due vecchie volpi come De Bernardi e Benvenuti, rafforzandolo con professionisti quali Ennio Guarnieri (fotografia) e Ennio Morricone (musiche). Verdone regista è al servizio di Verdone attore e della sua capacità di trasformarsi (non solo nei 3 personaggi principali, ma anche in altri 3 gustosi personaggi minori), ma sa anche dirigere gli altri. Tutti raccontati con ironia e affetto. La volgarità è assente. David di Donatello a C. Verdone attore.

3.5/5

Regia di Carlo Verdone. Un film Da vedere 1992 con Carlo VerdoneGiancarlo DettoriMargherita BuyElisabetta PozziDidi PeregoCast completo Genere Commedia – Italia1992durata 105 minuti. – MYmoro 3,18 su 20 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Critico rock e aspirante attrice s’incontrano dallo psicanalista e nasce tra i due un’amicizia solidale. Si rincontrano a Londra e in Cornovaglia e il loro rapporto nevrotico si trasforma in amore. Una struttura narrativa ben congegnata nelle simmetrie, nei bisticci, nei colpi di scena; un’efficace direzione di attori; un’armoniosa somma di contributi tecnici (tra cui le canzoni di Jimi Hendrix nei momenti giusti) fanno approdare Verdone a una comicità agrodolce che, nonostante la lieta fine, ha uno sguardo critico e problematico sul rapporto tra i due sessi. Scritto dal regista con Francesca Marciano. 2 David di Donatello a Verdone (regia, attore).

3.18/5
Risultato immagini per Perdiamoci di vista

Regia di Carlo Verdone. Un film con Carlo VerdoneAsia ArgentoAldo MaccioneAngelo BernabucciMariangela GiordanoCast completo Genere Commedia – Italia1994durata 113 minuti.

Gepy Fuxas, presentatore di un programma TV del dolore, è smascherato da Arianna, paraplegica ribelle, e perde il posto. Tra i due nasce un rapporto di amicizia amorosa che giova soprattutto a Gepy, forse migliore di quel che sembra o di come il mestiere l’aveva ridotto. 13° film di Verdone regista, è uno dei più diseguali, incerto tra il versante satirico e quello sentimentale e appesantito da un moralismo troppo dimostrativo. Brava A. Argento, che affina di film in film il suo talento naturale. A. Maccione incide col vetriolo un impresario televisivo. David di Donatello alla regia.

3/5

Regia di Carlo Verdone. Un film Da vedere 2004 con Carlo VerdoneLaura MoranteStefania RoccaAntonio CataniaGabriella PessionCast completo Genere Commedia – Italia2004durata 108 minuti. – MYmoro 3,06 su 20 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Cacciato di casa dopo vent’anni dalla moglie (Morante premiata con un Nastro d’argento), per un tradimento più virtuale e ridicolo che accaduto, un ottico romano (Verdone) si ripara in casa del socio (Corsato). Ci rimane, sdegnato, quando scopre che lei ha da tempo una relazione con un amico di famiglia (Catania) e si guarda intorno, senza accorgersi che la donna giusta è la convivente del socio (Rocca). Scritto con Francesca Marciano e Pasquale Pastino. Pur prendendo un po’ troppo sul serio una logora tematica all’Alberoni (sindrome dei cinquantenni, coppia in crisi, usura dell’amore coniugale, ecc.) il 19° film di Verdone, orgogliosamente medio, è uno dei migliori della sua seconda maniera “malincomica” e vellutata, incline alla sottigliezza psicologica più che alla buffoneria aggressiva (il congresso carnale col cellulare è uno spasso farsesco, ma l’appuntamento dopo il concerto è umorismo fine). Non manca la dimensione sociologica. Basta leggere Uomini in fuga della psicoterapeuta Gianna Schelotto. Verdone dirige i compagni con oculata noncuranza

3.1/5
Locandina Io e mia sorella

Un film di Carlo Verdone. Con Carlo VerdoneOrnella MutiElena Sofia RicciGaleazzo BentiMariangela Giordano. continua» Commediadurata 109 min. – Italia 1987.

Un tranquillo musicista di Spoleto ha una sorella tanto inquieta e combinaguai, quanto lui è tranquillo e mite. La morte della madre riporta a casa la sorella dopo molti anni. Ne appprofitta per reclamare dal musicista la soluzione di tutti i suoi guai (ha una relazione con un uomo anziano, un figlio da un ungherese, e un giorno anche una donna gelosa le spara). La moglie del musicista, stufa della cognata invadente, se ne va. Fratello e sorella rimangono soli. Forse felici.

3/5

Regia di Carlo Verdone. Un film con Carlo VerdoneRegina OriuoliPaolo TriestinoGina RovereEnrico PozziVitoPasseriCast completo Genere Commedia – Italia1998durata 100 minuti. – MYmoro 3,09 su 12 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Nel mondo animale il gallo cedrone è un uccello dalle piume verde brillante sul petto, naturalmente poligamo e facile a esibizioni e parate amorose quando è in calore. Nel mondo umano Armando Feroci – “l’unico gallo che si sveglia a mezzogiorno” – è un seduttore a tempo pieno, vitellone quarantenne, fanatico di moto, fuoriserie ed Elvis Presley, un cialtrone che finisce con il reinventarsi politico alla Berlusconi, candidato a sindaco di Roma in una lista civica. Mentre, volontario della Croce rossa nel Sahara, è stato condannato a morte dagli integralisti islamici, in Italia, parenti e amici ne rievocano la vita, le imprese e gli amori. 16° – e uno dei più “cattivi” – film di Verdone, attore-regista (e sceneggiatore con Benvenuti-De Bernardi e Pasquale Plastino), “ha il coraggio di scaraventare addosso al pubblico di massa il Nulla inquietante dell’Italia delle Apparenze… Capaci di celare il Vacuo, la Mancanza, la Volgarità dei mostri anni ’90” (A. Fittante). Saga di un macchiettismo qua e là ripetitivo o datato o pleonastico, appoggiato a dialoghi in un romanesco postmoderno.

3/5

Regia di Carlo Verdone. Un film Da vedere 1988 con Athina CenciCarlo VerdoneEleonora GiorgiGianni MusyFabio TraversaPiero NatoliCast completo Genere Commedia – Italia1988durata 118 minuti. – MYmoro 3,32 su 33 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

La ricca Federica decide di dare una festicciola nella sua villa al mare invitando i compagni di scuola a quindici anni dalla fine del liceo. “Momento della verità” in cui vengono a galla soprattutto aspetti negativi e amari. C. Verdone abbandona la comicità dei suoi personaggi-macchietta cercando di darci uno spaccato rappresentativo di una generazione con un film ambizioso che travalica i limiti della commedia all’italiana.

3/5
Locandina Al lupo al lupo

Un film di Carlo Verdone. Con Carlo VerdoneSergio RubiniFrancesca NeriMaría MercaderSimona Mariani. continua» Commediadurata 114 min. – Italia 1992

Vanni è un apprezzato pianista e sta eseguendo in pubblico una composizione del musicista francese Erik Satie. Essendo spesso in tournée, approfitta della tappa nella sua città per andare a trovare il padre. Non trovandolo e insospettito da alcuni indizi decide di mettersi alla sua ricerca con la sorella Livia e il fratello Gregorio. Vanni vive solo per il pianoforte, Gregorio si arrangia come dj sfruttando la grande casa paterna e Livia, sposata e con una figlia, ha un amante al quale non dà molta importanza. Girano per la Toscana, ma prima di ritrovare il genitore avranno modo di confrontarsi e di riscoprirsi. Emergono così problemi nascosti a se stessi e agli altri: Gregorio e la sua faciloneria, Vanni e il suo egoismo conformista, Livia e la sua volubilità. Film intimista meno omogeneo del precedente Maledetto il giorno che ti ho incontrato, anche se per certi versi più radicale. Opera di transizione che però fa bene sperare per il futuro del suo autore. Molto buona la direzione degli attori.

Regia di Carlo Verdone. Un film con Carlo VerdoneAngelo InfantiEleonora GiorgiMoana PozziElisa MainardiMario BregaCast completo Genere Commedia – Italia1982durata 130 minuti. – MYmoro 3,27 su 26 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Un complessato venditore a domicilio di enciclopedie, scambiato da una collega carina per un uomo di mondo, si infila in un carosello di equivoci. C’è più talco che acido borico in questa commedia che fa sorridere più che ridere; una Giorgi birichina e grintosa; un’ottima caratterizzazione di Infanti, cialtrone e malinconico. Verdone non stinge. Musica di Lucio Dalla, vero deus ex machina della storia. David di Donatello a Infanti, attore non protagonista.

3.27/5