Category: Commedia


Locandina Ragazze da marito

Un film di Eduardo De Filippo. Con Eduardo De FilippoPeppino De FilippoTitina De FilippoAnna Maria FerreroCarlo Croccolo. continua» CommediaRatings: Kids+13, b/n durata 90 min. – Italia 1952.

Un impiegato ministeriale, per recuperare una somma persa che serviva alle vacanze della famiglia, accetta una tangente. Durante la villeggiatura una delle figlie perde l'”onore” e si sottomette ad un matrimonio “riparatore”; la minore si fidanza con un giovane povero e l’altra sposa un uomo ricco. Intanto i superiori dell’impiegato scoprono le sue manovre e lo licenziano.

Dvd Napoli milionaria (1950)

Un film di Eduardo De Filippo. Con TotòDelia ScalaEduardo De FilippoTitina De FilippoLeda Gloria. continua» Commediab/n durata 102 min. – Italia 1950MYMONETRO Napoli milionaria ****- valutazione media: 4,13 su 10 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Eduardo trasporta in tv uno dei suoi drammi popolari. Attorno al nucleo centrale patetico, quasi tragico (la bambina del protagonista rischia di morire), si agitano mille macchiette della «città nera» nell’immediato dopoguerra.

Locandina Napoletani a Milano

Un film di Eduardo De Filippo. Con Eduardo De FilippoFrank LatimoreVittorio SanipoliAnna Maria FerreroLaura Gore. continua» Commediab/n durata 101 min. – Italia 1953MYMONETRO Napoletani a Milano ***-- valutazione media: 3,38 su 6 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Un gruppo di poveracci viene fatto sloggiare dalla bidonville alla periferia di Napoli perché su quel terreno debbono costruire palazzi moderni. I derelitti vanno fino a Milano, sede della società espropriatrice, per ottenere un indennizzo in denaro e ottengono invece del lavoro.

Locandina Marito e moglie

Un film di Eduardo De Filippo. Con Eduardo De FilippoVittorio CaprioliTitina De FilippoTina Pica CommediaRatings: Kids+16, b/n durata 90 min. – Italia 1952.

Due episodi che vedono protagonista, oltre che regista, il grande Eduardo. Nel primo un uomo paralizzato è alle prese con una moglie avarissima che lo obbliga a covare le uova in mancanza della chioccia. Nel secondo episodio un brav’uomo fantasioso cerca di evadere dal grigio ambiente che lo circonda.

Locandina Il rompiballe

Un film di Edouard Molinaro. Con Nino CastelnuovoLino VenturaJacques BrelJean-Pierre DarrasCaroline Cellier Titolo originale L’emmerdeurCommediadurata 88 min. – Francia 1973.

Un coscienzioso assassino di professione s’appresta ad eliminare un pericoloso testimone, che potrebbe far condannare un’intera cosca mafiosa quando, per caso, si trova a salvare un aspirante suicida (vedi anche Buddy Buddy).

Locandina Matrimoni a sorpresa

Un film di Edmund Goulding. Con Zsa Zsa GaborMarilyn MonroeVictor MooreDavid WayneGinger Rogers. continua» Titolo originale We’re not MarriedCommediaRatings: Kids+16, b/n durata 75 min. – USA 1952.

Un vecchio giudice un po’ rimbambito, senza aver la licenza, celebra alcuni matrimoni. L’irregolarità viene scoperta e comunicata agli interessati. A tutti è offerta la chance di “ripensarci”. Solo uno però, un maturo signore turlupinato da una frivola bionda, opterà per l’annullamento.

Regia di Duncan Tucker. Un film Da vedere 2005 con Felicity HuffmanKevin ZegersFionnula FlanaganGraham Greene (II)Burt YoungCast completo Genere Commedia – USA2005durata 103 minuti. Uscita cinema venerdì 10 febbraio 2006 – MYmonetro 3,50 su 11 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Transessuale che vive in un quartiere povero di Los Angeles, Bree (Huffman) è costretta – per ottenere l’autorizzazione all’intervento chirurgico che la renderà femmina a tutti gli effetti – a incontrare il figlio adolescente Toby, concepito ai tempi del college quando ancora si chiamava Stanley. A malincuore, va in aereo a prelevarlo in un carcere di New York. Toby la scambia per una dama di carità e Bree, ansiosa di sbarazzarsene al più presto, gli cela la sua vera identità. Faranno il viaggio di ritorno a L.A. in auto. Esordio nella regia di Tucker che l’ha anche scritto, il film ha partecipato nel 2005 a 19 festival, vincendo 6 premi di cui 3 per la protagonista Huffman, impegnata nel difficile ruolo di un uomo affetto da GID (disforia di genere, ossia disturbi nell’identità sessuale) che diventa donna. “Non è un film su quello che hai sotto la gonna.” (D. Tucker). Sono i modi con cui è raccontata che ne fanno una commedia notevole: ritmo, sensibilità, attenzione ai particolari, fotografia funzionale (Stephen Kazmierski, polacco), dialoghi pimpanti in un saporito cocktail di dolore e ironia, amarezza e capacità di adeguamento. Attrice di teatro, tra i fondatori dell’Atlantic Theater Company (off Broadway) con il marito William H. Macy, qui anche produttore esecutivo, F. Huffman è diventata celebre come Lynette nella serie TV Desperate Housewives .

Locandina italiana Quartet

Un film di Dustin Hoffman. Con Maggie Smith, Albert Finney, Tom Courtenay, Billy Connolly, Pauline Collins. Titolo originale Quartet. Commedia, Ratings: Kids+13, durata 98 min. – Gran Bretagna 2012. – Bim uscita giovedì 24 gennaio 2013. MYMONETRO Quartet * * * - - valutazione media: 3,42 su 35 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Un angolo felice della campagna inglese ospita Beecham House, casa di riposo per musicisti e cantanti. Ogni anno, in occasione dell’anniversario della nascita di Giuseppe Verdi, gli ospiti organizzano un gala e si esibiscono di fronte ad un pubblico pagante per sostenere Beecham e scongiurarne lo smantellamento. Ma ecco che la routine di Reggie, Wilf e Cissy viene sconvolta dall’arrivo a pensione di Jean Horton, elemento mancante e artista di punta del loro leggendario quartetto, nonché ex moglie di un Reggie ancora ferito.

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Regia di Duccio Chiarini. Un film Da vedere 2014 con Matteo Creatini, Francesca Agostini, Nicola Nocchi, Miriana Raschillà, Bianca Ceravolo, Bianca NappiMichele CrestacciFrancesco AcquaroliCast completo Genere Commedia, – ItaliaIranGran Bretagna2014durata 83 minuti. Uscita cinema giovedì 23 aprile 2015 distribuito da Good Films. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 – MYmonetro 3,23 su 8 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Edo, 17enne riservato, riflessivo, colto e genuino, non vuole farsi tagliare il prepuzio troppo chiuso che gli rende dolorosi i rapporti sessuali. L’amore per Bianca lo convince a darci un taglio. Dopo il documentario Hit the Road, Nonna (2011), il giovane fiorentino Chiarini – anche sceneggiatore con Ottavia Maddeddu, Marco Pettenello e Miroslav Mandic – esordisce nella fiction con una storia originale, verosimile, in chiave di elegia felicemente ironica e delicatamente audace nel mettere a nudo l’intimità del corpo e della psiche maschili. È un racconto di formazione – meglio: di un rito di passaggio dall’adolescenza alla maturità – con risvolti simbolici: il pene rinchiuso nella pelle, la paura di sporgere la testa fuori dal treno in corsa. Coinvolgente, per freschezza e naturalezza, l’interpretazione di Creatini; ottimo il suo accoppiamento comico con Nocchi (l’amico Arturo). Musiche indie rock della band canadese Woodpigeon. Finanziato (150mila euro) dal Biennale College-Cinema di Venezia, che ogni anno seleziona 12 progetti di opere prime o seconde. Presentato a Venezia 2014 e a Berlino 2015.

Matrimonio Tardivo: Amazon.it: Ashkenazi,Elkhabetz, Ashkenazi,Elkhabetz:  Film e TV

Un film di Dover Koshashvili. Con Lior AshkenaziRonit ElkabetzMoni MoshonovRozina Cambos Titolo originale Hatouna mehuheretCommediadurata 102 min. – Israele, Francia 2001.

Israele. Zaza, ebreo di origine georgiana, ha 32 anni e non è ancora sposato. Questo è un problema per la sua famiglia che vorrebbe per lui una fanciulla vergine, di buona famiglia e ricca. I suoi genitori non smettono di proporgli ragazze da marito ma l’uomo trova sempre una scusa per sottrarsi. Perché lui una compagna ce l’ha già: Judith, divorziata e con una figlia di sei anni. Ma il momento della scelta non può essere ulteriormente procrastinato. Opera prima di un regista anche lui ‘scapolo’ e che ne ammette la ‘semiautobiografia’ Matrimonio tardivo è una commedia che rischia di apparire ‘già vista’ dopo Jalla!Jalla! o Sognando Beckham. Il problema nasce da una distribuzione che si è accorta solo nel gennaio 2003 di un film presentato a Cannes 2001. Il film si segnala per la più lunga e più giocosa scena di sesso vista al cinema che nella copia italiana sembra più corta dell’originale.

I Mostri: Amazon.it: Ugo Tognazzi, Lando Buzzanca, Vittorio Gassman, Marisa  Merlini, Marino Mase', Dino Risi, Ugo Tognazzi, Lando Buzzanca: Film e TV

Regia di Dino Risi. Un film Da vedere 1963 con Ugo TognazziVittorio GassmanLando BuzzancaMarisa MerliniRika DialinaMichèle MercierCast completo Genere Commedia – Italia1963durata 118 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 – MYmonetro 3,90 su 3 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Galleria di “mostri” pescati nella realtà quotidiana: dal padre che educa il figlioletto a fregare il prossimo all’avvocato cialtrone, dalla patronessa di premi letterari che mira solo a concupire i giovani letterati al pugile suonato… 20 brevi e brevissimi episodi nei quali si alternano Gassman e Tognazzi per satireggiare i miti e le contraddizioni degli anni ’60. La commedia italiana in pillole, con ferocia “all’insegna della critica più sferzante, della satira più graffiante, senza un filo di forzatura o di compiacimento o di indulgenza o di complicità” (P. D’Agostini). Soggetto e sceneggiatura: Age & Scarpelli, Elio Petri, Dino Risi, Ettore Scola, Ruggero Maccari. Fotografia: Alfio Contini.

Totò Destinazione piovarolo

Un film di Domenico Paolella. Con Paolo StoppaMarisa MerliniNino BesozziTotòTina Pica. continua» Commediab/n durata 90 min. – Italia 1955MYMONETRO Destinazione Piovarolo ***-- valutazione media: 3,17 su 6 recensioni di critica, pubblico e dizionari

Si chiude con un sorriso amaro Destinazione Piovarolo, film che nella prima parte regala scene di luminoso umorismo nella grigia e umida località cui il capostazione Antonio La Quaglia si è ritrovato suo malgrado destinato. Nomen omen, Piovarolo è infatti un paesino di poche anime dove piove sempre, non succede mai nulla, e nella cui stazione di terza classe ferma solo un accelerato. La Quaglia nel corso della proiezione cerca in tutti i modi di ottenere un trasferimento verso una più ridente località, ma passano gli anni e lui fa in tempo a metter su famiglia e a vedere la figlia diventare adulta senza che arrivi mai la comunicazione tanto attesa. E alla fine l’occasione propizia di un incontro col ministro delle comunicazioni contribuirà ad alimentare solamente la sua illusione senza portargli nessun risultato concreto.
Destinazione Piovarolo è una commedia a sfondo satirico, che vuole denunciare aspetti negativi dell’Italia nel periodo storico compreso fra il 1922 e il 1954: opportunismo, aperta rivalità fra le fazioni politiche che non disdegnano di servirsi di mezzi meschini pur di prevalere, indifferenza generale… Anche La Quaglia nel suo piccolo cerca di farsi furbo, ma lo si perdona facilmente in virtù delle ripetute sfortune che si accaniscono su di lui, della sua simpatia, e del suo sogno di ragazzo che non lo abbandonerà mai di poter un giorno diventare capostazione di «una stazione completa con quattro binari e una pensilina, capotronco».
Contribuiscono a far ben funzionare il film alcune trovate ironiche come la voce fuori campo che descrive Piovarolo esattamente per il contrario di quello che è mentre le immagini sullo schermo le fanno da contrappunto umoristico, gli scambi di battute fra Totò e Tina Pica – l’irresistibile «casellante, manovale, guardiasala» che all’occorrenza «accudisce anche i capistazione celibi» -, e il vecchio garibaldino che da una vita racconta tutte le sere con le stesse parole lo stesso episodio dello scambio di battute avvenuto fra Garibaldi e Nino Bixio cui aveva avuto il privilegio di assistere di persona…

Regia di Denys Arcand. Un film Da vedere 2003 con Remy GirardStéphane RousseauDorothée BerrymanLouise PortalDominique MichelCast completo Titolo originale: Les Invasions Barbares. Genere Commedia nera, – CanadaFrancia2003durata 99 minuti. distribuito da Bim Distribuzione. – MYmonetro 3,20 su 16 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Si può essere divertenti, raccontando di un cinquantenne che sta morendo di un tumore incurabile e decide di andarsene serenamente con l’eutanasia, circondato dall’affetto di parenti e amici? Quasi vent’anni dopo Il declino dell’impero americano (1986), campione d’incassi in Canada, di cui è l’ideale continuazione e riprende alcuni personaggi/attori, il franco-canadese Arcand ci è riuscito: diverte senza cadere nel cinismo e commuove senza cedere al facile sentimentalismo. Disinvolto maestro del cinema di conversazione, abbozza, in questo film double-face con ironia anche autoironica, un altro bilancio del declino dell’Occidente americanizzato dove l’umanità si dividerà tra cittadini col passaporto USA ed estranei non residenti: europei, latini del Sud, asiatici, africani. Sono loro i nuovi barbari invasori. Il bilancio passa in rassegna il neoliberismo rampante, la fine delle ideologie (di sinistra), l’agonia della cultura sgretolata dalla società dei consumi e del profitto, la morte di Dio (iniziata nel 1966 per il Quebec cattolico). Col protagonista morente Rémy, docente di storia che si definisce socialista edonista e lussurioso, esce di scena una generazione. Apocalittico con la sordina, Arcand dice di detestare la costante accelerazione della vita e il ronzio dei media e di amare i dialoghi e gli attori. Lo dimostra con un’intelligenza venata di autoindulgenza compiaciuta. Premi a Cannes 2003: sceneggiatura e migliore attrice (Croze). Oscar per il miglior film straniero.

Regia di Davide Marengo. Un film Da vedere 2007 con Giovanna MezzogiornoValerio MastandreaEnnio Fantastichini, Anna Romantowska, Roberto CitranFrancesco PannofinoCast completo Genere Commedia, – Italia2007durata 104 minuti. Uscita cinema venerdì 11 maggio 2007 distribuito da 01 Distribution. – MYmonetro 2,96 su 16 recensioni tra criticapubblico e dizionari

È un anomalo thriller divertente che fa capo a una ladra solitaria e seduttiva e a un autista d’autobus, pokerista indebitato, “normalmente vile”, troppo abituato a guardare nello specchietto retrovisore. La prima entra in possesso, senza saperlo, di un microchip concupito da molti perché vale due milioni di euro, e coinvolge il secondo in una concitata corsa d’inseguimento, seminata di morti ammazzati. È il caso raro di un film italiano difficile da etichettare perché pratica con brio la mescolanza dei generi e dei registri (thriller, noir, pulp , commedia, spionaggio, love story), frutto di una sceneggiatura riscritta più volte che mira a divertire il pubblico e ad accontentare i critici esigenti, purché svegli e senza paraocchi socio-ideologici, affidato da due produttori a un regista esordiente (nella fiction). Trasuda – a tutti i livelli – del piacere di raccontare una storia affollata di personaggi ben disegnati (un malinconico Fantastichini) senza preoccupazioni né velleità di rispecchiamento della realtà. Da ammirare la versatile Mezzogiorno che fa da motore all’azione e da traino a Mastandrea. Scritto da Fabio Bonifacci e Giampiero Rigosi, autore del romanzo omonimo (2000). Fotografia: Arnaldo Catinari che ha usato una pellicola ultrasensibile (1000 ASA) per sfruttare le luci naturali e notturne di Roma. Montaggio: Patrizio Marone. Musiche: Gabriele Coen e Mario Rivera con La Paranza e Mi persi di Daniele Silvestri.

Regia di Davide Ferrario. Un film Da vedere 1997 con Valerio MastandreaCarlo MonniAdriana RinaldiCaterina CaselliBenedetta MazziniCast completo Genere Commedia – Italia1997durata 94 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 – MYmonetro 3,41 su 2 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Rientrato in famiglia a Torino, il ventiduenne Walter Verra, figlio di un operaio, disoccupato, obiettore di coscienza, iscritto alla facoltà di filosofia per inerzia, vergine un po’ per scelta e un po’ per pigrizia, concupito dalle donne, vive alla giornata in una Torino multirazziale finché la morte di un’amatissima zia e l’incontro con una giovane gitana lo fanno passare all’età adulta. Forse. Da un romanzo (1994) di Giuseppe Culicchia una commedia acida, romantica e vitale che conta come ritratto di un personaggio (specifico più che tipico) più che come spaccato sociologico: “rivela un ritmo studiatissimo, ma frenetico … sorprende per questa sua generosità di riprese” (L. Pellizzari). Ha in Mastandrea un decontratto interprete del malessere generazionale e una colorita galleria di figure tra cui spicca una ritrovata C. Caselli come zia alternativa. Prodotto dal valente Gianfranco Piccioli. Dedicato a Lindsay Anderson. Sottovalutato da molta critica trovò il suo pubblico e 2 premi.

Regia di David Wnendt. Un film Da vedere 2015 con Oliver MasucciFabian BuschChristoph Maria HerbstKatja RiemannFranziska WulfCast completo Titolo originale: Er Ist Wieder Da. Genere Commedia, – Germania2015durata 116 minuti. Uscita cinema martedì 26 aprile 2016 distribuito da Nexo Digital. – MYmonetro 3,58 su 1 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Adolf Hitler – Lui – si sveglia improvvisamente nella Berlino dei giorni nostri. Stranito dalla multiculturalità e dalla tecnologia, è accolto come un fenomeno da baraccone e tedeschi e turisti scattano foto con lui. Inizia una carriera in un programma TV comico. Diventa famoso. Scrive un libro. Continua a far ridere. L’unica a riconoscerlo è un’anziana ex deportata, ma dal momento che oramai è “fuori di testa”, nessuno le crede. Le cose orribili, che Lui proclama, rischiano di trovare terreno fertile in una Europa invasa da un odio xenofobo mai sopito. “Tutti mi avevano seguito perché tutti erano come me, non ci si può liberare di me perché sono una parte di voi. Ora le condizioni sono favorevoli!” Tratto dall’omonimo romanzo di Timur Vermes (oltre 2 milioni di copie solo in Germania e tradotto in 40 Paesi), già disponibile su Netflix Italia, è uscito in sala distribuito da Nexo Digital, purtroppo solo per 3 giorni. Wnendt fa interagire il suo Hitler con attori professionisti che seguono un copione e con improvvisazioni di gente vera in giro per la strada. Le 380 ore di materiale girato sono state montate in un film che fonde fiction e documentario in un’amara commedia di satira sociale. Film tedesco col maggiore incasso del 2015. Si riflette.

Regia di David Trueba. Un film Da vedere 2014 con Javier CámaraNatalia de MolinaFrancesc ColomerRamon FontserèRogelio FernándezCast completo Titolo originale: Vivir es facil con los ojos cerrados. Genere Commedia, – Spagna2014durata 104 minuti. Uscita cinema giovedì 8 ottobre 2015 distribuito da ExitMedia. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,23 su 5 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Nella Spagna franchista del 1966, un professore d’inglese che si serve delle canzoni dei Beatles in classe si mette in viaggio in auto per andare a cercare John Lennon che, dicono, sta girando un film in Almeria. Dà un passaggio a un ragazzino scappato di casa e da un padre poliziotto e a una fanciulla incinta in fuga da un istituto dove l’hanno rinchiusa. Tra i 3 s’instaura un legame che cambierà la vita a tutti. Ispirato alla storia vera del prof. Juan Carrión che incontrò davvero John Lennon durante le riprese di Come vinsi la guerra , è un piccolo film sulla solitudine, sulla ricerca della libertà (metafora anche della ribellione alla dittatura di Franco) e della lotta per ottenerla. Un cast perfettamente affiatato delinea con mille sfumature 3 personaggi qualunque e speciali nello stesso tempo. 6 premi Goya.

Locandina Spirito allegro

Un film di David Lean. Con Kay HammondConstance CummingsRex HarrisonMargaret Rutherford Titolo originale Blithe SpiritCommediaRatings: Kids+13, durata 96 min. – Gran Bretagna 1945.

Un romanziere partecipa a una seduta spiritica per documentarsi, in vista di un libro che intende scrivere, e si trova tra i piedi lo spettro della prima moglie che, sempre innamorata, fa i dispetti alla donna che ha preso il suo posto e progetta, inoltre, di farsi raggiungere nell’aldilà dal disgraziato consorte.

Prime Video: Prince Avalanche

Regia di David Gordon Green. Un film Da vedere 2013 con Lynn SheltonLance Le GaultPaul RuddEmile Hirsch, Juniper Smith, Savanna Porter, Morgan Calderoni, Danni Wolcott, David L. Osborne Jr., Enoch Moon, Larry Kretschmar, Gina Grande, Joyce Payne. Genere Commedia – USA2013, Valutazione: 3,50 Stelle, sulla base di 1 recensione.

Alvin, un tipo contemplativo e affidabile, e il fratello della sua fidanzata, il giovane e irrequieto Lance, trascorrono l’estate lontani dalla città, impegnati a dipingere la striscia di mezzo di una carreggiata di campagna. Nella solitudine forzata di quei luoghi, nasce tra i due, passo dopo passo, tratto dopo tratto, un’amicizia imprevedibile, che sorge letteralmente dal nulla.
Un nulla simboleggiato dal paesaggio circostante, raso al suolo da un incendio un anno prima dell’arrivo della strana coppia, che, insieme alla striscia di mezzo, metafora chiara di una relazione in via di costruzione (con le sue intermittenze e la sua apertura a un futuro tutto da scrivere), illumina bene la cifra di un film che sa raccontare il molto con il poco.
David Gordon Green ritrova il miglior se stesso con questo remake di una pellicola islandese, dalla quale si può presumere vengano i sapori surreali e l’uso in chiave umoristica del silenzio. L’americanizzazione dello spunto, però, nelle sue mani, non solo non appare posticcia ma, al contrario, aggiunge senso al progetto, perché lo inserisce in un contesto di rimandi cinematografici e letterari tipicamente americani, che comprendono il vecchio cowboy in sella al camion, il mito del viaggio e della natura incontaminata, ripresi da una prospettiva ironica ma mai del tutto spoetizzante.
Ad un ambiente bizzarro, quasi sinistro, com’è questo parco naturale del Texas spogliato di turisti e abitato solo da alberi bruciati e carcasse, si aggiunge una componente umana non meno bizzarra, rappresentata da un gentiluomo che scrive lettere d’amore e riflessioni sulla vita ma si crede un macho, perché dorme in tenda nel bosco e mangia radici, e da un ragazzino arrapato che non ha la più pallida idea di cosa fare della propria esistenza. Pur non comprendendosi a vicenda, i due condividono un’esperienza che ha delle coordinate apparentemente assurde ma una sincerità rara. Esattamente come il film che li contiene.
Ma la bellezza maggiore di Prince Avalanche è soprattutto nella malinconia che lo permea, descritta attraverso le conseguenze della noia e nella sequenza dolorosa della donna che fruga tra le ceneri della sua casa distrutta, perché impedisce di fare dell’assurdo sopra citato un sinonimo soltanto di ridicolo e ci ricorda piuttosto che la vita è costitutivamente sconvolta e contraddittoria: l’improvvisazione di gente strana in un posto altrettanto strano.

Locandina 84 Charing Cross Road

Un film di David Hugh Jones. Con Anne BancroftAnthony HopkinsJudi DenchCommediadurata 99 min. – Gran Bretagna 1987MYMONETRO 84 Charing Cross Road ***1/2- valutazione media: 3,70 su 14 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Èla storia di un amore platonico fra due personaggi di mezza età, destinati a non incontrarsi mai. La donna, una scrittrice americana, Helene Hauff (autrice del libro da cui è stato tratto il film), entra in contatto epistolare con il direttore di una libreria londinese, Frank, che le fornisce periodicamente vecchie edizioni di classici inglesi. La loro corrispondenza diviene molto fitta, quasi amorosa. Ma passeranno vent’anni prima che lei riesca a varcare l’oceano. È troppo tardi però. Frank muore pochi giorni prima del suo arrivo.