Category: Comico


Locandina Un giorno alle corseUn film di Sam Wood. Con Maureen O’Sullivan, Groucho Marx, Chico Marx, Harpo Marx. Titolo originale A Day at the Races. Comico, b/n durata 111′ min. – USA 1937. MYMONETRO Un giorno alle corse * * * - - valutazione media: 3,33 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Approfittando di un’ipoteca che grava su una clinica, il cattivo Morgan vorrebbe trasformarla in una casa da gioco. La situazione è salvata in extremis col denaro vinto a una corsa di cavalli. Passati dalla Paramount alla M-G-M, i fratelli Marx devono fare i conti con gli eredi di Irving Thalberg, morto tre mesi prima dell’inizio delle riprese, che, come in Una notte all’Opera, cercano di smorzare i loro eccessi aggressivi e dare al prodotto una scorrevole gradevolezza in linea con le tradizioni della casa. Così il marxismo convive con i cavalli (Groucho veterinario che si spaccia per medico), una scenografia sfarzosa, stereotipate musiche romantiche. Ma non mancano né le trasgressioni né le sequenze di travolgente buffoneria: il consulto medico, la scena all’ippodromo in cui Chico, travestito da gelataio, cerca di vendere a Groucho un’informazione sicura. Continua a leggere

Un film di Jacques Tati. Con Paul Frankeur, Jacques Tati, Guy Decomble, Santa Relli Titolo originale Jour de fête. Comico, b/n durata 87′ min. – Francia 1949. MYMONETRO Giorno di festa * * * 1/2 - valutazione media: 3,50 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Nel paesino di Follainville un postino assiste ai preparativi della festa annuale, vi partecipa con zelo e vuole, imitando un documentario che ha visto, consegnare la posta “all’americana”. La formula è: 2/3 di comicità d’osservazione, 1/3 di farsa. Sonoro, ma non parlato (con dialoghi quasi inaudibili perché registrati in presa diretta; sostituiti in modo spurio nell’edizione italiana). 1° film lungo di Tati dopo il cortometraggio a colori L’école des facteurs (1947) sullo stesso tema. Proiettato a Parigi per la prima volta l’11 maggio 1949, rivelò la nascita del secondo grande comico francese dopo Max Linder. Una delizia per spettatori di tutte le età. Girato a colori (col sistema sperimentale Thomsoncolor), ma distribuito in un bianco e nero virato, è stato riproposto nel 1994 nella versione originale. Continua a leggere

Un film di Jacques Tati. Con Jacques Tati, Jean-Paul Zola, Adrienne Servantie Titolo originale Mon oncle. Comico, Ratings: Kids, durata 120′ min. – Francia 1958. MYMONETRO Mio zio * * * 1/2 - valutazione media: 3,83 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Gli Arpel vivono in una villa ultramoderna, dotata di tutti i conforti elettromagnetici. Il loro figlio Gérard di nove anni preferisce ai genitori M. Hulot, lo zio materno, scapolo spensierato che abita in un quartiere popolare. 3° lungometraggio di Tati e 1° a colori, è fondato sulla contrapposizione di due mondi in cui l’autore riesce a conciliare il comico di osservazione con il burlesque attraverso una serie di invenzioni buffe che, pur sfiorando il surreale, hanno le radici in una plausibile quotidianità. “Per Tati soltanto il poeta e il bambino, grazie alla loro spontaneità, possono salvare la nostra società dalla disumanizzazione che nasce dalla standardizzazione” (G. Bellinger). Bisogna riconoscere che, anticipatore degli ecologisti, Tati diceva con garbo cose che non erano molto comuni alla fine degli anni ’50. Oscar per il miglior film straniero. Continua a leggere

Un film di Giorgio Simonelli. Con Ugo Tognazzi, Abbe Lane, Lauretta Masiero, Maurizio Arena. Comico, b/n durata 90′ min. – Italia 1958. MYMONETRO Marinai, donne e guai * 1/2 - - - valutazione media: 1,92 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Quattro marinai di un cacciatorpediniere italiano, in libera uscita a Barcellona, si mettono nei guai in cerca di sottane. È il peggiore dei 4 film interpretati da U. Tognazzi nel 1958: una commediola militar-musicale che sfrutta fino all’inverosimile l’impianto rivistaiolo. Continua a leggere

Risultati immagini per Playtime 1967Un film di Jacques Tati. Con Jacques Tati, Barbara Dennek, Rita Maiden Titolo originale Playtime. Comico, durata 108′ min. – Francia 1967. MYMONETRO Play Time – Tempo di divertimento * * * 1/2 - valutazione media: 3,90 su 9 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Monsieur Hulot alle prese con un gruppo di turisti americani in visita a Parigi. Una serie di incidenti trasforma la serata dell’inaugurazione di un locale nella demolizione di un cantiere. È, anche per l’alto costo, il film più ambizioso di J. Tati (1908-82), quello in cui spinge alle estreme conseguenze la sua comicità di osservazione e la capacità di chiudere in una sola inquadratura una grande molteplicità di informazioni. È il film _ girato in 70 mm _ in cui Tati ha più sopravvalutato l’intelligenza del pubblico e la capacità di attenzione dello spettatore. Una sconfitta che gli fa onore, ma che gli tribolò gli ultimi 15 anni. Inadatto al piccolo schermo. Restaurato nella sua versione integrale (152′) nel 2002 e ridistribuito in Francia. Rivisto con il senno di poi, acquista un valore profetico come satira della globalizzazione a tutti i livelli: Tati ha messo in immagini la crisi spirituale del suo secolo. Continua a leggere

Risultati immagini per Scappo dalla città (La vita, l'amore e le vacche)Un film di Ron Underwood. Con Daniel SternJack PalanceBruno KirbyBilly CrystalJake Gyllenhaal.  Titolo originale City SlickersCommediadurata 109 min. – USA1991MYMONETRO Scappo dalla città (La vita, l’amore e le vacche) * * 1/2 - - valutazione media: 2,50 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Interessante più di quanto ci si possa aspettare da una commedia hollywoodiana che ha ottenuto incassi record negli Stati Uniti. Per scappare dall’esistenza stressante cittadina, tre amici, dopo un’esperienza fallita in Spagna, decidono di andare nel West e vivere un’avventura diversa. Trasportano una mandria di vacche lungo un tragitto faticoso e al termine scopriranno con amarezza che le bestie sono destinate al mercato. “Povere vacche, e pensare che si fidavano di noi!”, è il commento di Billy Crystal, e non è l’unica citazione da Balla coi lupi. Viene altresì citato Fiume rosso di Howard Hawks e a noi italici ricorda Noi uomini duri di Ponzi. Crystal, ormai esperto della commedia, dopo i risultati di Harry ti presento Sally, lo ha interpretato e prodotto. Breve ma importantissima la partecipazione di Jack Palance, dal volto scolpito nella roccia, che gli è valsa un Oscar. Continua a leggere

Risultati immagini per Space BallsUn film di Mel Brooks. Con Mel Brooks, John Candy, Rick Moranis, Stephen Tobolowsky, Bill Pullman. Titolo originale Spaceballs. Comico, durata 97′ min. – USA 1987. MYMONETRO Balle spaziali * * * - - valutazione media: 3,04 su 22 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Sperperata l’atmosfera del pianeta Spaceball, il torvo presidente Skroob cerca d’impossessarsi di quella del vicino Druidia. Discontinuo fuoco d’artificio di trovate comiche. La sua debolezza deriva dal modello parodiato: Guerre stellari era già (in modo latente) una parodia. Continua a leggere

Un film di Roger Pigaut. Con Michel Bouquet, Marcel Bozzuffi, Dany Carrel, Gabriele Ferzetti Titolo originale Trois milliards sans ascenseur. Comico, durata 92′ min. – Francia 1972. MYMONETRO Sette cervelli per un colpo perfetto * * - - - valutazione media: 2,25 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Due ladruncoli scalcagnati, con tre amici e due ragazze organizzano un grosso colpo. Per difficoltà tecniche affidano il furto a un professionista che dovrebbe poi essere derubato da loro. Ma non tutto va come dovrebbe. È un film a risvolti caricatural-umoristici di gusto francese, di spirito sottile e intelligente, pieno di trovate. L’ottimo cast di caratteristi contribuisce al divertimento. Continua a leggere

Poster Ghostbusters - AcchiappafantasmiUn film di Ivan Reitman. Con Dan Aykroyd, Sigourney Weaver, Bill Murray, Harold Ramis, Rick Moranis. Titolo originale Ghost Busters. Comico, Ratings: Kids+13, durata 107′ min. – USA 1984. MYMONETRO Ghostbusters – Acchiappafantasmi * * * 1/2 - valutazione media: 3,55 su 27 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Espulsi dall’università di New York per scarsa serietà, tre giovani bricconi, studiosi di parapsicologia, aprono una ditta acchiappafantasmi per la disinfestazione ectoplasmatica e l’esorcismo degli spiriti maligni. È la stessa formula di Gremlins che, però, gli è superiore: una furba miscela di ¼ di terrore e di ¾ di buffoneria con pesante predominio degli effetti speciali. Nel trio centrale il migliore è il grasso Murray. Seguito da Ghostbusters 2. Continua a leggere

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Hardware Wars is a 1978 short film parody of a teaser trailer for the science fiction film Star Wars: Episode IV – A New Hope. The thirteen-minute film, which was released almost 18 months after Star Wars: Episode IV – A New Hope, consisted of little more than inside jokes and visual puns that heavily depended upon audience familiarity with the original. The theme song is Richard Wagner‘s famous “Ride of the Valkyries“.

The film begins with the text “Meanwhile — in another part of the galaxy — later that same day”. A household steam iron flies through space, fleeing a toaster, which fires toast at it. Two robots named 4-Q-2 (who looks like the Tin Man from the 1939 film The Wizard of Oz) and Arty-Deco (a canister vacuum cleaner), escape from the evil Empire. After launching from the ship (a cassette player) in an escape pod (a cassette tape), they land on a desert planet (a watermelon). They are found by young Fluke Starbucker (played by future multi-platinum award-winning music producer Scott Mathews) who finds a video message saved on Arty-Deco. It is a loop of Princess Anne-Droid saying “Help me, Augie Ben Doggie, you’re my only hope.” Continua a leggere

Risultati immagini per 1941 Allarme a Hollywood

Un film di Steven Spielberg. Con Dan Aykroyd, Ned Beatty, Christopher Lee, Toshiro Mifune, John Belushi. Titolo originale 1941. Comico, durata 118′ min. – USA 1979. MYMONETRO 1941 Allarme a Hollywood * * * - - valutazione media: 3,43 su 11 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Pochi giorni dopo l’attacco a Pearl Harbor, sulle coste della California infuria la psicosi dell’invasione. È il 13 dicembre 1941. Al largo c’è un sommergibile giapponese. In cielo sfreccia un aviatore pazzo. Il 1° fiasco nella carriera di Spielberg. Fantastoria col piede sull’acceleratore, ma spesso il motore s’imballa. Qua e là geniale, sempre eccessivo. Molte risate e il merito è della squadra degli effetti speciali. Scritto da Bob Gale e Robert Zemeckis, i futuri autori di Ritorno al futuro (1985), doveva essere diretto da John Milius. Su DVD ne esiste una versione più lunga di 26 minuti. Il portaordini in motocicletta è il regista John Landis, in una rara apparizione senza barba. Continua a leggere

Risultati immagini per Dove vai sono GuaiUn film di Frank Tashlin. Con Jill St John, Ray Walston, Jerry Lewis Titolo originale Who’s Minding the Store?. Comico, durata 90′ min. – USA 1963. MYMONETRO Dove vai sono guai * * 1/2 - - valutazione media: 2,79 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Di mestiere accompagna i cani a passeggio, sentimentalmente è legato a una commessa che, in realtà, è ricchissima, ma lui non lo sa. È il settimo film di J. Lewis con la regia di Tashlin, e uno dei più squilibrati. Ma le sequenze buffe non mancano tra cui, buffissima, quella in cui Lewis cerca di vendere scarpe a una lottatrice. E i numeri di Tashlin, geniale coordinatore di disordini, non mancano: la macchina da scrivere, l’aspirapolvere, il golf. Continua a leggere

La nascita di Charlot: i primi 34 film di Chaplin, in un nuovo restauro internazionale che ne recupera tutta la dirompente forza comica. 4 DVD, oltre dieci ore di cinema. Per la prima volta in versione restaurata, la collezione completa delle 34 comiche interpretate e girate da Charlie Chaplin per la Keystone Company tra il 2 febbraio e il 7 dicembre 1914.
In meno di dodici mesi Chaplin passa dall’essere un attore di vaudeville pressoché sconosciuto a una star del cinema. Impara a ideare, dirigere e a montare i suoi film: un solo anno di vorticosa attività, e un mondo che prende forma, un personaggio che poco alla volta s’appropria del proprio abito, un cineasta che conquista il suo posto davanti e dietro la macchina da presa. Le comiche Keystone registrano, in tempo reale, e con una dinamicità, una vitalità e un’energia irripetibili, la nascita e l’evoluzione di uno de personaggi più universali del Novecento. Continua a leggere

Risultati immagini per La Guerra Lampo dei Fratelli Marx

Un film di Leo McCarey. Con Louis Calhern, Groucho Marx, Chico Marx, Harpo Marx, Edgar Kennedy. Titolo originale Duck Soup. Comico, b/n durata 70′ min. – USA 1933. MYMONETRO La guerra lampo dei fratelli Marx * * * 1/2 - valutazione media: 3,94 su 12 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Nella piccola nazione di Freedonia Rufus T. Firefly (Groucho) assume i poteri di un dittatore, ma deve fare i conti con due spie nemiche (Chico e Harpo), un tenore (Zeppo) e un astuto “cattivo” (Calhern). Considerato da molti, ma dopo gli anni ’60, il capolavoro dei fratelli Marx. È il loro unico film diretto da un regista di talento, e fa storia a sé per la miscela tra satira e operetta europea. 70 minuti di buffoneria non stop senza interventi musicali né romantici. Fu un fiasco quando uscì. Continua a leggere

Locandina Fascisti su MarteUn film di Corrado Guzzanti. Con Corrado Guzzanti, Pasquale Petrolo, Andrea Blarzino, Marco Marzocca, Andrea Purgatori. Comico, durata 100 min. – Italia 2006. uscita venerdì 27 ottobre 2006. MYMONETRO Fascisti su Marte * * 1/2 - - valutazione media: 2,61 su 44 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Miracolosamente sottratti alla censura della storiografia marxista, vengono rispolverati alcuni cinegiornali risalenti agli anni ’40, dove si narra – con orgoglio – dell’eroica impresa di un gruppo di fascisti alla conquista di Marte. Giunta sul pianeta rosso, la squadra capitanata dal Gerarca Barbagli, si muove con cautela nel misconosciuto territorio nemico. Nonostante la mancanza d’aria, d’acqua e di cibo, il fervore per il Duce li spinge poco a poco a tener fede alla loro categorica volontà littoria: “bonificare” il nuovo territorio per dedicare a Roma (e al suo capo) la meritata conquista. Fra sonde spaziali nate dall’unione di più cannucce, un rudere da rottamare che risponde al nome di Donna Rachele, un nemico invisibile e immobile, la squadraccia fascista non mollerà fino a quando l’impresa non sarà compiuta. Continua a leggere

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Giandomenico Fracchia è un personaggio televisivo e cinematografico ideato e interpretato da Paolo Villaggio. Apparve per la prima volta nel programma Quelli della domenica nel 1968, ed è una delle tre principali maschere comiche di Villaggio assieme al professor Kranz e a Ugo Fantozzi.

Sulla scia del fortunatissimo film su Fantozzi, Villaggio ripropone nel 1975 Fracchia nella serie televisiva in quattro episodi “Giandomenico Fracchia – Sogni Proibiti di uno di noi” (con a fianco il nuovo compagno Gigi Reder, Gianni Agus nella parte del cavalier Acetti e Ombretta Colli nella parte della Signorina Ruini, grande amore di Fracchia). Continua a leggere

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I mostri (The Munsters) è una situation comedy brillante con elementi horror prodotta negli Stati Uniti e andata in onda per la prima volta dal 24 settembre 1964 sul network statunitense CBS

I protagonisti della serie televisiva sono una famiglia di mostri che vive in un sinistro maniero come una qualsiasi famiglia americana. I membri di questa bizzarra famiglia sono il padre Herman, una sorta di mostro di Frankenstein che fa sentire la sua forza così come impone l’ordine nella casa; la madre Lily, una specie di vampira ricalcata sul modello della famosa Bride of Frankenstein; il nonno, un vampiro vestito nella “classica” tenuta resa famosa da Bela Lugosi; il figlio Eddie Wolfgang, lupo mannaro, e la nipote Marilyn, l’unica ragazza “normale” della famiglia in tutti i sensi. Continua a leggere

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Un film di Norman Z. McLeod. Con Thelma Todd, Ruth Hall, Groucho Marx, Harpo Marx, Chico Marx. Comico, b/n durata 77′ min. – USA 1931. MYMONETRO Monkey Business * * * 1/2 - valutazione media: 3,50 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

I quattro buffi, clandestini su un transatlantico di lusso, sono scoperti, ma sfuggono alla cattura. Sbarcati negli USA, salvano la figlia di un gangster buono, sequestrata da un gangster cattivo. 3° film dei Marx, è il 1° su una sceneggiatura originale la cui stesura durò cinque litigiosi mesi, affidata a una folta squadra di umoristi, battutisti e gag-men con la supervisione di Herman L. Mankiewicz, fratello maggiore del regista Joseph L. e futuro sceneggiatore di Citizen Kane. Diviso idealmente in 3 atti _ 1 in mare e 2 a terra, e soltanto nel 3° si dà qualcosa da fare Continua a leggere

Risultati immagini per La famiglia Addams (sLa famiglia Addams è un telefilm comico statunitense andato in onda fra il 1964 e il 1966 sul network statunitense ABC.La serie creata, da David Levy, è ispirata all’omonima striscia a fumetti creata da Charles Addams (19121988), e pubblicata sul New Yorker.

La famiglia in questione è composta da Gomez Addams (John Astin), ricchissimo e distinto gentiluomo amante dei sigari e con l’hobby di far saltare trenini elettrici, da sua moglie Morticia (Carolyn Jones), fascinosa dark lady sempre pallidissima e vestita di nero, e dai loro due figli, la piccola e sadica Mercoledì e il pingue Pugsley. Vivono in una enorme e fatiscente villa di stile vittoriano, decisamente sinistra, che ospita anche lo strampalato zio Fester (l’ex bambino prodigio Jackie Coogan), una non meglio specificata ma altrettanto bislacca nonnina ed un cugino, chiamato Itt, che parla un grammelot incomprensibile e di cui niente si vede a parte un enorme ammasso di capelli Continua a leggere

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Un film di Steno. Con Totò, Nadia Gray, Peppino De Filippo, Aroldo Tieri, Cristina Gaioni. Comico, b/n durata 105′ min. – Italia 1960. MYMONETRO Letto a tre piazze * * * - - valutazione media: 3,35 su 9 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Peppino è sposato da 10 anni con Amalia quando arriva Antonio, primo marito di lei, disperso in Russia. Liti a non finire. Totò e Peppino si contendono l’amore (e il letto) di N. Gray, come primo e secondo marito. La sceneggiatura di Continenza e Steno è un po’ scarsa, ma i due comici rimediano con i loro lazzi. Continua a leggere