Category: Biografico


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Napoleone a Sant’Elena è uno sceneggiato televisivo a contenuto storico, girato nel 1973 per il programma nazionaleRAI, diretto da Vittorio Cottafavi.

La ricostruzione degli eventi politici e diplomatici avvenuti a seguito del rientro in Francia di Napoleone Bonaparte dopo la disfatta di Waterloo, e del conseguente esilio a Sant’Elena, dove rimarrà fino alla morte, “avvenuta in circostanze misteriose”[1]. Vengono descritti i rapporti con i suoi sorveglianti, le dinamiche interne, intercorse con il suo seguito di ufficiali, la difficile vita nell’isola e le speranze di fuga, unite a quelle di una sollevazione popolare in Francia che lo riporti in patria, frustrate dall’esito sfavorevole del Congresso di Aquisgrana e la decisione di affidare “a persone di fiducia la stesura delle sue memorie”

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Nata a Varsavia nel 1867, quando la Polonia entra nel dominio russo Maria Sklodowska decide di andare a Parigi, dove studia alla Sorbona e conosce Pietro Curie, con cui si sposa. Nasce così la coppia scientifica più famosa del secolo scorso. Nonostante l’invidia dei colleghi, i due scienziati porteranno avanti i loro studi sulle radiazioni, giungendo a scoperte eccezionali che daranno inizio all’era atomica. Marie Curie sarà insignita due volte del premio Nobel, nel 1903 per la fisica e nel 1911 per la chimica. Nel 1906 sarà inoltre la prima donna ammessa a insegnare alla Sorbona.
Magistralmente diretti da Guglielmo Morandi, sui teleschermi Maria è Ileana Ghione, Pietro è Raoul Grassilli. Riduzione televisiva del libro scritto dalla figlia dei due scienziati, lo sceneggiato accosta alla finzione la verità di testimonianze e foto d’epoca, nel solco di una Rai in bianco e nero che sapeva insegnare con passione la storia della scienza.

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Delitto di regime – Il caso Don Minzoni è uno sceneggiato televisivo in 2 puntate, trasmesso per la prima volta dalla RAI nel 1973 per la regia di Leandro Castellani, basato sull’omicidio di Don Giovanni Minzoniparroco di Argenta, avvenuto il 23 agosto 1923 ad opera dei fascisti.

Don Giovanni Minzoni, pluridecorato cappellano militare durante la prima guerra mondiale, è attivo nell’assistenza sia alle persone disagiate che ai familiari delle vittime dello squadrismo fascista; egli si dimostra contrario alla politica di terrore che sembra crescere nella provincia di Ferrara, secondo le direttive imposte da Italo Balbo, in quel momento capo della polizia, e per questo viene dapprima minacciato da Augusto Maran, un fascista del luogo, e poi ucciso a bastonate la sera del 23 agosto 1923 da un gruppo di fascisti mentre, in compagnia dell’amico Enrico Bondanelli, stava facendo ritorno alla canonica.
Arrigo Pozzi, un giornalista dell’Avvenire d’Italia, raccoglie notizie e testimonianze, identificando in Antonio Lanzoni, un altro fascista di Argenta, uno degli aggressori e Ida, la sorella della vittima, rifiuta sia le condoglianze porte da Tommaso Beltrani, il fiduciario del fascio di Ferrara, che la rappresentanza fascista ai funerali del fratello.

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Puccini è uno sceneggiato televisivo italiano del 1973, diretto da Sandro Bolchi e dedicato alla vita del compositoreGiacomo Puccini.
Protagonista, nel ruolo di Giacomo Puccini, è l’attoreAlberto Lionello. Nel cast, figurano inoltre Ilaria Occhini e Tino Carraro.

Come sigla iniziale fu utilizzato il coro a bocca chiusa di Madama Butterfly.Nella sigla, scorrono alcune immagini del Lago di Massaciuccoli.

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Cristoforo Colombo è uno sceneggiato televisivo prodotto dalla RAI nel 1984 e andato in onda in quattro puntate nel marzo dell’anno seguente, per la direzione di Alberto Lattuada.

Tratto da Cristoforo Colombo di Massimo GrillandiCristoforo Colombo: diario di bordo di Alberto Lattuada e Brizio Montinaro e Cristoforo Colombo nella Genova del suo tempo di autori vari, è uno sceneggiato kolossal realizzato mediante una co-produzione internazionale.In esso vengono narrate le vicende relative al navigatore e cartografo genovese prima, durante e dopo la sua celebre spedizione alla scoperta di una nuova via navigabile per le Indie.Si racconta degli indizi che Colombo trovò in gioventù durante le sue navigazioni per mare e che gli suggerirono che fosse possibile traversare l’oceano Atlantico, e delle carte geografiche di cui si servì per determinare rotta e distanze durante il viaggio dell’ottobre del 1492.

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Locandina BirdUn film di Clint Eastwood. Con Forest Whitaker, Diane Venora, Samuel Bottoms, Sam Robards. Drammatico, durata 163 min. – USA 1988. MYMONETRO Bird * * * 1/2 - valutazione media: 3,68 su 14 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

La vita di Charlie Parker, il sassofonista jazz più famoso, inventore del be-bop assieme a Dizzy Gillespie. Parker morì a 35 anni nel 1955, divorato dall’alcol e dalla droga. Clint Eastwood stupisce tutti con la regia di questo film notevole per sensibilità, vigore, puntigliosa ricostruzione (anche musicale). Continua a leggere

Locandina italiana Io non sono quiUn film di Todd Haynes. Con Christian Bale, Cate Blanchett, Marcus Carl Franklin, Richard Gere, Heath Ledger. Titolo originale I’m Not There. Musicale, durata 135 min. – USA 2007. – Bim uscita venerdì 7 settembre 2007. MYMONETRO Io non sono qui * * * 1/2 - valutazione media: 3,50 su 144 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Profeta, cantastorie, contestatore. Anticonformista, folle, genio assoluto del novecento. Io non sono qui è un viaggio nel tempo di Bob Dylan, attraverso il ritratto di sei personaggi – colti ognuno in un aspetto diverso della vita artistica e privata del menestrello americano – che intrecciano le loro storie di protesta, disagio, erranza e solitudine in una performance evocativa diretta da Todd Haynes. Anche stavolta, in un’ambientazione che riecheggia gli anni sessanta – avvicinandosi con forza alle tematiche dei suoi film più noti come Lontano dal paradiso e Velvet Goldmine – il regista americano sperimenta una narrazione frammentata e psichedelica, utilizzando sei diversi stili di regia all’interno di ogni microcosmo narrativo.
C’è Arthur, poeta simbolista che porta lo stesso nome di Rimbaud, interrogato e poi condannato da una commissione d’inchiesta per i suoi presunti legami con gruppi sovversivi e di estrema sinistra. C’è Woody (Guthrie) un bambino di undici anni scappato da un riformatorio e pronto a raggiungere il capezzale del morente omonimo, il cantante folk che ha influenzato per lungo tempo la musica di Dylan. Poi c’è Jack cantore della protesta al tempo della guerra in Vietnam, Robbie attore e motociclista, Jude l’androgino e cinico cantante folk, e per finire l’illuminato pastore John e il vecchio Billy (The Kid), ispirato al celeberrimo criminale. Quello di Todd Haynes è più di un mockumentary o di un omaggio al Dylan che più amiamo (non a caso è l’unico ritratto che lo stesso Dylan sembra aver davvero apprezzato), ma una miscela perfetta di musica, arte visiva, cinema. Fotografia rigorosa, sei registri narrativi che si intrecciano sul calare degli anni ’70, quando le illusioni e le utopie di un mondo migliore si infrangevano definitivamente sul campo di battaglia di una guerra infinita e inutile. C’è la musica, allora, a risollevare le sorti di un’umanità stanca, a dar voce ai poveri e ai diseredati, ma c’è anche il cinema – di Todd Haynes – che ogni volta restituisce la magia delle atmosfere magiche perse nei ricordi. Continua a leggere

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Blaise Pascal è un film per la televisione in due parti del 1971 diretto da Roberto Rossellini.

In Francia, verso gli inizi del 1650, il giovane Blaise Pascal è uno studioso molto abile ed intelligente che vive studiando i principi della matematica e della meccanica già introdotti da René Descartes (meglio noto come Cartesio), l’inventore del piano cartesiano e soprattutto promotore di una filosofia che racchiude le caratteristiche dell’inconscio e dell’essenza che agisce libera (Dio) e dell’essere che è costretto a finire e che non agisce liberamente (le creature viventi, in particolare l’uomo). Egli pubblica come prima opera un saggio di geometria e matematica in cui spiega le coniche che formerebbero una stella non di cinque bensì di sei punte. Tuttavia Pascal non viene compreso completamente dai coetanei, a causa del suo genio precoce.

Essendo inoltre molto debole di salute, Pascal passa la maggior parte dei suoi giorni a letto con la febbre, quando non s’imbatte in un gruppo di pensatori di una nuova filosofia che aiutarono il padre dopo una brutta caduta: il giansenismo, nato da Giansenio

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Poster Jersey BoysUn film di Clint Eastwood. Con John Lloyd Young, Erich Bergen, Michael Lomenda, Vincent Piazza, Christopher Walken. Biografico, durata 134 min. – USA 2014. – Warner Bros Italia uscita mercoledì 18 giugno 2014. MYMONETRO Jersey Boys * * * - - valutazione media: 3,48 su 42 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Frankie e Tommy sono amici fraterni, che si arrangiano con qualche lavoretto illegale per il boss Gyp De Carlo. Ma Frankie è dotato di una voce straordinaria, tale da convincere persino il boss sul suo talento unico: nel giro di breve tempo, insieme a Bob e Nick, i due formeranno i Four Seasons, destinati a sbancare nel mondo del pop anni Sessanta.
Il rapporto privilegiato tra Clint Eastwood e la musica non è una novità: autore di diverse colonne sonore e di racconti di vita e suono come “Bird” o “Honkytonk Man”, innamorato di ogni genere alla base della cultura americana. Come tale, anche del rock anni ’50 misto al doo-wop – quello che Frank Zappa chiamava vaseline rock e scimmiottava con la finta band Ruben And The Jets -, che deve aver esercitato sull’ottantaquattrenne regista un fascino tale da convincerlo ad accettare la scommessa (l’ennesima di una carriera inarrestabile) di trasporre su grande schermo il successo di Broadway Jersey Boys. Storia tutta italo-americana di gang, furtarelli e ragazzi che diventano uomini, quella che idealmente sembrerebbe destinata a finire tra le mani di Martin Scorsese, anziché in quelle da cowboy urbano di Eastwood. Clint, invece, mostra rispetto per la materia e non tradisce lo spirito dello show, mantenendo anche l’espediente dei personaggi che si rivolgono alla macchina da presa. Una timidezza inconsueta, quella di Eastwood nei confronti dello script di John Logan e Rick Elice, che rende Jersey Boys una creatura a più teste, divisa tra momenti in cui ambire a qualcosa di più (quel sinistro alone di morte al lavoro che Clint sfiora, senza riuscire ad afferrarlo come in Space Cowboys) ed altri in cui hanno la meglio le esigenze di script, di pubblico o della produzione (tra i produttori esecutivi lo stesso Frankie Valli). Varie anime collidono senza mai riuscire ad amalgamarsi in maniera compiuta: il biopic musicale, la tentazione di un Glee ambientato negli anni della brillantina e il romanzo scorsesiano in chiave duplice, sul New Jersey e il difficile background italo-americano da un lato (Mean Streets) e l’epopea del Brill Building dall’altro (Grace of My Heart). Proprio l’ingresso in scena del Brill Building, tempio del pop e luogo in cui la storia della musica cambierà irreversibilmente, è ripreso con un sontuoso carrello verticale, che ad ogni nuovo piano del palazzo scopre un genere nascente di pop music. Seppur geniale, uno sprazzo isolato, che fa il paio con ben calibrati momenti di bromance tra i membri della band, prima che a prevalere definitivamente sia un copione sovraccarico di avvenimenti, con sequenze come quella della fuga di Francine, figlia di Frankie, di un’ordinarietà difficile da ascrivere a un regista come Eastwood. Un episodio inevitabilmente minore nella filmografia di Clint, ma sintomatico di uno spirito incapace di sedersi sugli allori senza assumersi dei rischi. Continua a leggere

Locandina italiana ImbattibileUn film di Ericson Core. Con Mark Wahlberg, Greg Kinnear, Elizabeth Banks, Kevin Conway, Michael Rispoli. Titolo originale Invincible. Biografico, Ratings: Kids, durata 105 min. – USA 2006. – Buena Vista uscita venerdì 26 gennaio 2007. MYMONETRO Imbattibile * * 1/2 - - valutazione media: 2,69 su 19 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Nel 1975 la squadra dei Philadelphia Eagles non navigava in buone acque. Il nuovo allenatore, Dick Vermeil, per cercare di risvegliare l’entusiasmo nei tifosi della città, decide di organizzare delle selezioni aperte ai dilettanti. Vince Papale, un insegnante supplente e barman di notte, all’epoca trentenne e con poca esperienza di giocatore di football, ottiene l’ingaggio e deve convincere i suoi compagni di squadra e tutti quelli che gli davano del perdente di meritarsi il ruolo che il coach gli ha assegnato. Imbattibile è ispirato alla storia di Papale, che nel film di Ericson Core – al suo debutto alla regia dopo un passato come direttore della fotografia – ha il volto e le fattezze di Mark Wahlberg. La trama sembra rimescolare gli elementi de La ricerca della felicità per ridistribuirli in modo diverso e con toni più leggeri. Anche qui il sogno americano è l’olio che unge i cardini, anche qui il protagonista si trova in difficoltà economiche, viene mollato dalla moglie e tenta di risollevarsi in un settore che non gli appartiene, anche questa è una storia vera. Ma mentre nel film di Muccino si vive nell’ansia seguendo le vicissitudini di Chris Gardner/Will Smith e del suo figlioletto, Imbattibile regala emozioni sporche di terra e sudore sui campi di gioco. Non manca infatti la classica sequenza inzuppata di pioggia e infangata che fa tanto Ogni maledetta domenica – del quale però Imbattibile non possiede l’adrenalina – e c’è pure spazio per una piccola storia d’amore (tra il protagonista e la bella Elizabeth Banks) che tuttavia ha l’accortezza di rimanere marginale. Wahlberg non è l’unico a perseguire il sogno, anche Greg Kinnear (nel ruolo di coach) deve riuscire a farsi accettare dai tifosi e dai giornalisti, e su tutti Ericson Core deve dimostrare al pubblico e agli addetti ai lavori di essere all’altezza della “partita”. Ne escono vittoriosi tutti e tre al punto che, arrivati alla scena finale, viene voglia di continuare a seguire il campionato dei Philadelphia Eagles del 1976 e cantare dagli spalti, insieme ai tifosi più accaniti, “Fight, Eagles, Fight”. Continua a leggere

Risultati immagini per Galileo - 1968Un film di Liliana Cavani. Con Cyril Cusack, Gigi Ballista, Giulio Brogi, Vittorio Duse, Piero Vida. Drammatico, Ratings: Kids+16, durata 108 min. – Italia 1968. MYMONETRO Galileo * * * 1/2 - valutazione media: 3,77 su 9 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

La vita e il dramma di Galileo Galilei. Il fisico italiano studia le stelle con un telescopio da lui perfezionato e dichiara che il Sole è posto al centro dell’universo. Processato per eresia dopo la pubblicazione delle sue teorie, Galileo preferisce ritrattare piuttosto che subire la tortura. Continua a leggere

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Antonio Meucci, cittadino toscano, contro il monopolio Bell è una miniserie televisiva in tre puntate trasmessa dal Programma Nazionale della Rai a partire dal 4 ottobre 1970.

Diretto da Daniele D’Anza, lo sceneggiato è ispirato alla vita dell’inventore italiano Antonio Meucci e alle vicende giudiziarie che negli Stati Uniti lo opposero allo scozzese Bell per il riconoscimento della paternità dell’invenzione del telefono.

1887. Si apre il processo per l’attribuzione del brevetto per l’invenzione del telefono. Le parti sono l’italiano Antonio Meucci, emigrato e padre di molte invenzioni di quel tempo ma quasi totalmente privo di mezzi, contro il giovane inglese Alexander G. Bell, appoggiato invece dall’establishment dell’epoca. Il Meucci avrebbe brevettato una specie di telefono oltre dieci anni prima di Bell ma il processo è chiaramente a senso unico: solo un piccolo giornale, nella persona di un dinamico giornalista, è dalla parte di Meucci. Bell produce scritti, testimoni e prove circostanziate; Meucci non può ribattere che coi suoi ricordi e qualche disegno scolorito.

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Un film di Ken Russell. Con Robert Powell, Georgina Hale, Lee Montague, Richard Morant Titolo originale Mahler. Biografico, durata 115 min. – Gran Bretagna 1974. MYMONETRO La perdizione * * * - - valutazione media: 3,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Il celebre musicista Gustav Mahler, reduce da una serie di concerti, torna dopo molto tempo a Vienna accompagnato dalla giovane moglie. La salute del compositore sta peggiorando e il matrimonio è in crisi. Durante il viaggio, Mahler ha orribili incubi, rivede il passato e vede il futuro (con la premonizione dell’avvento del nazismo). Alla fine il treno arriva a destinazione. I medici dicono a Mahler che ha solo poche settimane di vita. Continua a leggere

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Un film di Sergej Fëdorovic Bondarcuk. Con Ursula AndressFranco NeroJorge Luke Titolo originale Krasnie kala kalaBiograficodurata 130 min. – Italia, URSS 1981.

La storia quasi vera di John Reed e del suo reportage sul “Messico insorto”, a contatto con la leggenda vivente di Pancho Villa. È la prima parte di un maxi-sceneggiato su Reed, di coproduzione italo-sovietica. Titolo della parte seconda I dieci giorni che sconvolsero il mondo.

Poster The Butler - Un maggiordomo alla Casa BiancaUn film di Lee Daniels. Con Forest Whitaker, Oprah Winfrey, Mariah Carey, John Cusack, Jane Fonda. Titolo originale Lee Daniels’ The Butler. Drammatico, Ratings: Kids+13, durata 132 min. – USA 2013. – Videa – CDE uscita mercoledì 1 gennaio 2014. MYMONETRO The Butler – Un maggiordomo alla Casa Bianca * * * - - valutazione media: 3,17 su 62 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Cecil Gaines ha imparato il mestiere di domestico nella Georgia degli anni Venti e nella tenuta dell’uomo che ha ucciso barbaramente suo padre in un campo di cotone. Riservato e (ben) educato nelle case dei bianchi, approda a Washington, dove sposa Gloria, diventa padre di Louis e Charlie e viene assunto come maggiordomo alla Casa Bianca. Orgoglioso della sua famiglia e appagato dal proprio destino, Cecil sta. Resta immobile (e invisibile) nella vita come lungo le pareti della stanza Ovale, dove serve il tè e soddisfa le richieste dei suoi presidenti. Fuori intanto il mondo si muove, il mondo si arrabbia, il mondo sta cambiando. In quel territorio infiammato milita il suo primogenito, deciso a lottare per i diritti della sua gente, resistendo al fianco di Martin Luther King o ‘armandosi’ al braccio di Malcolm X. Ripudiato il figlio, colpevole di non essere rimasto al suo posto, Cecil seguita a servire i presidenti che si susseguono mandato dopo mandato, sprofondando il paese nella guerra, riformandolo con le leggi sui diritti civili, integrandolo o mandandolo sulla Luna. Sette presidenti e diverse tazze riempite dopo, Cecil prenderà coscienza di sé e dei propri diritti, dimettendosi e scendendo in campo a fianco del figlio e di un sogno che ha il volto di Barack Obama. Continua a leggere

Photobucket Pictures, Images and PhotosUn film di Francis Ford Coppola. Con Martin Landau, Jeff Bridges, Frederic Forrest, Dean Stockwell, Christian Slater. Titolo originale Tucker – The Man and His Dream. Biografico, Ratings: Kids+16, durata 111′ min. – USA 1988. MYMONETRO Tucker – Un uomo e il suo sogno * * * - - valutazione media: 3,30 su 9 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

1945, Preston Tucker, geniale e visionario inventore di tecnologie realizzate artigianalmente, rivela un suo progetto destinato a rivoluzionare il trasporto su quattro ruote. Le grandi compagnie cercano di fermarlo e ci riescono. È una storia vera, ricostruita sui ricordi del figlio di Tucker, ma è anche una metafora autobiografica. Bello da guardare (fotografia di Vittorio Storaro), ma non del tutto riuscito. Continua a leggere

Un film di Andrei Tarkovskij. Con Anatoli Solonitsyn, Ivan Lapikov, Nikolaj Grinko, Rolan Bykov, Jurij Nikulin.Titolo originale Andrej Roublëv. Biografico, Ratings: Kids+16, b/n durata 186′ min. – URSS 1966. MYMONETRO Andrej Rublëv * * * * 1/2 valutazione media: 4,63 su 14 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

In una Russia messa a ferro e fuoco dalle invasioni asiatiche e sconvolta dalle lotte di potere tra piccoli potentati, il monaco Rublëv (1360 ca.-1430), pittore di icone, passa attraverso 9 capitoli (Il volo, Il buffone, Teofane il Greco, La passione secondo Andrej, La festa, Il giudizio universale, La scorreria, Il silenzio, La campana) che compongono un vasto affresco del Medioevo russo. Nel 1° è assente, in altri fa da spettatore o “passeggero”, nell’ultimo _ una delle più alte pagine filmiche di epica del lavoro umano _ è in disparte, testimone silenzioso. È uno dei grandi film degli anni ’60 (completato nel 1967, presentato a Cannes nel 1969, distribuito in URSS nel 1972 e in Italia nel 1975) il capolavoro di Tarkovskij è il più maturo risultato, in campo cinematografico, della cultura del dissenso nell’URSS. Epilogo a colori, 10 minuti di documentario sulla pittura di Rublëv: l’autore scompare, rimane l’opera. Continua a leggere

Decennale di Ipersphera

Tutto è nato per gioco la sera del 28 dicembre 2008: Seguivo da qualche tempo due blog Redsite e Zibino e, scopiazzando brutalmente il loro Layout, ho fatto il mio primo post. 

All’epoca c’erano Rapidshare e  Megaupload ma quest’ultimo era anche poco conosciuto. Rapidshare era il numero uno e andava una favola (per quei tempi in realtà era piuttosto lento, 500kbs in download, 50kbs in upload). 
Non si guadagnava nulla, nessun host pagava. Poi un bel giorno Rapidshare ha iniziato e ha smesso quasi subito ma altri hanno iniziato ad imitarlo e per qualche tempo si guadagnava fino al giorno più nero nella storia del file sharing il 19 gennaio 2012, il giorno in cui hanno chiuso megaupload. Da quel giorno in poi, non so gli altri uploader, ma io se non ci rimetto ci manca poco…ma chissenefrega… :-).
Chissenefrega perché penso alle decine di milioni di volte che questa pagina è stata aperta, alle decine di migliaia di film e serie che sono stati guardati. Penso alle centinaia se non migliaia di film che ho recuperato dal mulo, film introvabili riportati sullo schermo di qualcuno.
Ma bando alle ciance chi è arrivato a fin qui a leggere si merita un premio! in realtà è per tutti: chi vuole entrare nel mio archivio su 1ficher lo può fare gratuitamente, non è più obbligatoria la donazione per tutto il 2019. Basta che mi scrivete in privato (ipersphera@gmail.com) comunicandomi l’email con la quale vi siete registrati su 1ficher.
Un ringraziamento particolare a tutti gli uploader che mi hanno fatto compagnia in questi anni. 
Lunga vita a Ipersphera!

Leggere qui prima di continuare:

Dopo che vi ho attivati mi raccomando scaricate SOLO quello che guardate. Per trasformare i link normali in hotlink spendo 30€ ogni 3 terabyte. Non sono molti 3 terabyte e voi siete tanti.


Locandina italiana Loving Vincent

Regia di Dorota KobielaHugh Welchman. Un film Da vedere 2016 con Aidan TurnerHelen McCrorySaoirse RonanDouglas BoothJerome Flynn.Cast completo Titolo originale: Loving Vincent. Genere EventiAnimazione – Gran BretagnaPolonia2016, Uscita cinema lunedì 16ottobre 2017distribuito da Nexo Digital. – MYmonetro 3,40 su 9 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Quando il cinema incontra l’arte l’esito non è mai banale ed è sempre un arricchimento. Soprattutto se, come accade in Loving Vincent, ogni singolo fotogramma del film è realizzato a mano.

Dorota Kobiela, pittrice polacca, e il regista inglese Hugh Welchman, hanno intrapreso questa avventura sei anni fa per raccontare, attraverso uno stile da cinema noir, le ultime settimane di vita del pittore olandese trasferitosi ad Arles, in Francia, nel 1888.

Vincent Van Gogh, l’artista più noto al mondo, pioniere dell’arte contemporanea e personaggio tormentato, nel luglio 1890 si spara in un campo di grano nei pressi di Arles. Il giovane Armand Roulin, figlio del postino Roulin, unico amico di Van Gogh -, non convinto del suicidio dell’artista, ripercorre le sue ultime settimane di vita incontrando le persone che, anche nei momenti più drammatici, gli sono state vicine. 

Da Adeline, la padrona di casa del pittore, a pére Tanguy, fino al pescatore o il dottore Paul Gachet e la figlia tutti rigorosamente ritratti a olio, restituendo vita all’immediato e riconoscibile stile di Van Gogh. La casa gialla, il campo di grano e i fiori azzurri, la stanza con la sedia… realizzati con pennellate vivide, colori visionari e brillanti, e quel movimento fluido tipico del tocco “vangogghiano”, si alternano al bianco e nero delle parti narrative. 

Un film prodotto con tenace e minuzioso lavorìo in cui più di 100 artisti, con la tecnica del Painting Animation Work Station hanno animato un thriller interamente costituito da pittura che coinvolge totalmente lo spettatore.

Locandina CaravaggioUn film di Derek Jarman. Con Nigel Terry, Sean Bean, Tilda Swinton, Spencer Leigh, Robbie Coltrane. Drammatico, durata 97′ min. – Gran Bretagna 1986. MYMONETRO Caravaggio * * * 1/2 - valutazione media: 3,70 su 9 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Vita ribalda e vagabonda di Michelangelo Merisi (1571?-1610) detto il Caravaggio. Risse, ferimenti, omicidi, torbidi rapporti con i potenti della Chiesa e i bassifondi. Amori ambigui, morte romanzesca. Girato interamente in teatro di posa, il film attrae e respinge, affascina e irrita, talvolta sorprende. È tutto tranne che una biografia tradizionale di cui conserva tutt’al più lo schema narrativo a flashback. Continua a leggere