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Locandina italiana Nemico pubblico n. 1 - L'istinto di morte

Un film di Jean-François Richet. Con Vincent Cassel, Cécile De France, Gérard Depardieu, Gilles Lellouche, Roy Dupuis. Titolo originale L’ennemi public n°1. Azione, durata 113 min. – Francia, Canada, Italia 2008. – Eagle Pictures uscita venerdì 13 marzo 2009. – VM 14 – MYMONETRO Nemico pubblico n. 1 – L’istinto di morte * * * - - valutazione media: 3,43 su 34 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Nemico pubblico n.1 inizia con l’uccisione, esecuzione, nel traffico parigino di Jacques Mesrine. Attorno alla sua figura, quella di un gangster mediatico, narcisista e violento, Richet costruisce un dittico concepito come due film autonomi, basato sull’autobiografia scritta in carcere dallo stesso Mesrine (che si legge mérin).
Tornato dalla guerra d’Algeria Mesrine rifiuta il lavoro proposto dal padre e inizia un’ascesa senza precedenti nella malavita locale, tra rapine e sparatorie. Malgrado le suppliche della moglie spagnola che gli darà tre figli, diventa, tra gli anni ’60 e ’70, il gangster più ricercato di Francia. Costretto all’esilio in Canada, sarà arrestato e fuggirà in modo rocambolesco da una delle prigioni più dure dello stato.
Il primo episodio, dalla messa in scena secca e nervosa, ha il pregio di rifarsi ai classici film d’azione degli anni ’70 all’americana, con una costruzione dei personaggi credibile e una struttura narrativa avvincente. Un Vincent Cassel con parecchi chili in più si cala nel ruolo in maniera camaleontica: più che adeguato, Cassel pare l’attore necessario alla parte di Mesrine. Gérard Depardieu e Cècile de France supportano un film completamente incentrato su una persona. Nemico pubblico n.1 – L’istinto di morte è infatti un ritratto, più che un poliziesco, che cerca nelle azioni e nei comportamenti di Mesrine una risposta alla violenza, una denuncia alla società, o il punto esatto in cui il suo percorso è divenuto una strada senza uscita. Ma sembrano più tanti piccoli cambiamenti a portare gradualmente la vita di Mesrine verso il baratro.
Nemico pubblico è riuscito appunto perché non riesce a darci alcuna risposta. Senza mitizzarlo né demonizzarlo, Richet non nasconde una profonda fascinazione per il personaggio. E in un’adeguazione del punto di vista, il film, come lo spettatore, cerca di capire qualcosa di una persona che ha suscitato fiumi d’inchiostro oltre che di sangue. Mesrine però fugge sempre, dalle prigioni come dallo schermo.

Nemico pubblico n. 1 - Parte seconda - L'ora della fuga: Amazon.it: vari,  vari, vari: Film e TV

Un film di Jean-François Richet. Con Vincent Cassel, Ludivine Sagnier, Mathieu Amalric, Gérard Lanvin, Samuel Le Bihan. Titolo originale L’Ennemi public n°1. Azione, durata 130 min. – Francia, Canada 2009. – Eagle Pictures uscita venerdì 17 aprile 2009. MYMONETRO Nemico Pubblico N. 1 – L’ora della fuga * * * 1/2 - valutazione media: 3,79 su 17 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Seconda parte della biografia di Jacques Mesrine, il gangster più ricercato della storia di Francia. Dopo la vertiginosa ascesa nel crimine e nella violenza, Mesrine torna a Parigi e diventato ormai leggenda, intraprende una guerra mediatica e reale con la polizia. Evade due volte di prigione, gioca al gatto e il topo con il commissario Broussard al punto da brindare con lo champagne durante uno storico arresto.
Cosciente fino al ridicolo del suo potere esercitato sui media e sulla società, il secondo Mesrine è un personaggio ai limiti del grottesco, eccessivo, a volte fuori dalle righe. Il mito creato sembra sfuggirgli dalle mani, fino a prendere il sopravvento sull’individuo. La leggenda di Jacques “Jacko” Mesrine termina, o inizia, col suo assassinio da parte della polizia a Porte de Clignancourt il 2 novembre 1979. Diverso dal primo episodio, Nemico pubblico n.1 seconda parte, è più forte, e sembra affrontare la vicenda da un altro punto di vista. Senza soffermarsi sulla trama (condensata) e con la totale messa in ombra degli altri personaggi da parte di Vincent Cassel, il film di Richet è una corsa rocambolesca tra rapine, inseguimenti e sparatorie.
Ludivine Sagnier e Mathieu Amalric supportano il ruolo di Cassel senza mai invadere la scena. Con diversi richiami a Scarface di De Palma, Nemico pubblico è il racconto di un criminale che ha imboccato una strada in picchiata e senza uscita. Velatamente autoironico, a una domanda sulla vecchiaia, Mesrine risponde che non vivrà abbastanza per vederla. Richet mette allora in scena un uomo intrappolato nella caricatura del suo stesso personaggio, in parte compiaciuto, in parte colpevolmente cieco di fronte alla piega degli eventi.
In una produzione più sottile del primo episodio ma meno meditata, il regista vincitore di un César, fa dello spettacolo la sua carta vincente. E non a caso, per la storia di un personaggio in cui è difficile distinguere la realtà dal mito.
Nervoso e tragico, Nemico Pubblico lascia lo spettatore con il fiato sospeso fino a una sequenza finale da antologia.

Regia di David Fincher. Un film con Sean PennCarroll BakerMichael DouglasArmin Mueller-StahlJames RebhornMark Boone Junior. Titolo originale: The Game. Genere Drammatico – USA1997durata 128 minuti. – MYmonetro 2,84 su 3 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Ricchissimo e potente consulente finanziario (M. Douglas) a San Francisco riceve in regalo dal fratello (S. Penn), alla vigilia del suo 48° compleanno, la tessera d’iscrizione a un club che organizza giochi personalizzati per animare esistenze monotone. Si mette in contatto con il club e si trova a vivere un incubo, una vita a rischio continuo. Il “gioco” ( game ) è riuscito: suspense, intensità, mistero, sorprese, disavventure ansiogene, invenzioni di regia. Ma riuscito il film non lo è: c’è un eccesso di ingegnosità di intrigo che diventa stravaganza gratuita, senza contare la madornale sproporzione tra i mezzi e il fine. Il difetto, insomma, è nel manico, nella sceneggiatura di John Brancato e Michael Ferris. Tutto è truccato in questa metafora del cinema.

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John James Rambo è un personaggio immaginario, apparso per la prima volta nel romanzoPrimo sangue (First Blood) dello scrittore canadese David Morrell, pubblicato nel 1972,[1] divenuto successivamente molto popolare come protagonista dell’omonima serie cinematografica con protagonista l’attore Sylvester Stallone (in uno dei ruoli che lo ha reso celebre). In seguito è stato anche protagonista di una serie animata, dedicata però ad un target anagrafico più giovane.

In occasione dell’adattamento cinematografico del 1982 a Sylvester Stallone viene consentito di proporre modifiche alla sceneggiatura del film, per rendere il personaggio di John Rambo più “umano”: di carattere violento nel romanzo di Morrell, nel film non causa direttamente la morte di nessuna delle forze di polizia nazionali. I produttori del film hanno infatti fiducia in Stallone dopo il successo di Rocky e Stallone può trasformare così il personaggio sostanzialmente negativo del romanzo in un eroe “buono”. L’attore riesce anche a convincere il regista Ted Kotcheff a rigirare il finale del film che prevedeva in origine la morte di Rambo.[5] È questa versione positiva del personaggio di Rambo, creata da Stallone, a essere entrata a far parte dell’immaginario collettivo: un eroico e imbattibile soldato, meno violento e sanguinario rispetto al romanzo originale e con caratteristiche di umanità che ricordano il personaggio di Rocky Balboa creato dallo stesso Stallone.

Locandina italiana 1981: Indagine a New York

Regia di J.C. Chandor. Un film Da vedere 2014 con Oscar IsaacAlbert BrooksCatalina Sandino Moreno, Annie Funke, Jerry AdlerAshley WilliamsCast completo Titolo originale: A Most Violent Year. Genere ThrillerAzione, – USA2014durata 125 minuti. Uscita cinema giovedì 4 febbraio 2016 distribuito da Movies Inspired. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,18 su 7 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Nell’anno col più alto tasso di crimini della storia di New York, Abel Morales, immigrato diventato onestamente imprenditore di successo nel commercio del petrolio, rischia di perdere tutto: proprio quando acquista un nuovo impianto di distribuzione, versando un ingente acconto e impegnandosi al saldo entro un mese, le sue autocisterne vengono assalite e svuotate da ignoti malviventi. Un procuratore lo rinvia a giudizio per irregolarità contabili. La banca che lo aveva sempre finanziato gli chiude la linea di credito. Il 3° LM di Chandor, anche sceneggiatore, è un crime drama sociale imperniato su un dilemma morale: rimanere onesti o accettare il malaffare? Non è tutto oro (nero) quel che luccica. Dimentichiamo l’imprenditore calvinista di Max Weber per il quale “honesty is the best policy”. Per Chandor l’onestà non è ormai che un espediente concorrenziale. Ben intonata la fotografia caravaggesca di Bradford Young.

Zagor - Sergio Bonelli

Zagor è un personaggio dei fumetti ideato nel 1961 da Guido Nolitta (pseudonimo di Sergio Bonelli) e realizzato graficamente da Gallieno Ferri, protagonista della omonima serie a fumetti pubblicata dalla Sergio Bonelli Editore.

Za-gor-te-nay, o più brevemente Zagor, nella prima metà del diciannovesimo secolo si batte per mantenere la pace, proteggere le tribù indiane e dare la caccia ai criminali[6]. Il vero nome di Zagor è Patrick Wilding. Creduto un essere soprannaturale dagli indiani, che lo chiamano «Spirito con la Scure», Zagor abita con l’amico Cico nell’immaginaria foresta di Darkwood nel nord est degli Stati Uniti ottocenteschi, in una capanna difesa da sabbie mobili e paludi. Strenuo difensore della foresta e dei nativi americani, le sue armi sono la pistola e una scure indiana fatta con una pietra arrotondata[6] e si ritrova a fronteggiare rivolte indiane come invasioni extraterrestri e oltre agli abituali abitanti come indiani e trapper si possono incontrare ThugVichinghiEschimesi e creature fantastiche come vampirilupi mannari e altri personaggi.

Regia di Hong Sang-soo. Un film con Sang-Jung KimJun-sang Yu. Titolo originale: Book chon bang hyang. Genere Azione – Corea del sud2011durata 79 minuti. Valutazione: 2,50 Stelle, sulla base di 1 recensione.

 

Seongjun va a trovare un amico a Seoul. Dato che costui non risponde alle sue telefonate si mette a girare per il quartiere e incontra un’attrice che conosceva. Dopo poco se ne va per bere vino di riso con il quale finisce per ubriacarsi. Cercherà di raggiungere l’abitazione della sua ex fidanzata. Lo vediamo poi in un altro giorno reincontrare l’attrice, raggiungere un bar in cui la proprietaria assomiglia straordinariamente alla sua ex. Per lei suonerà il piano. La ritroverà in un’altra giornata in cui, ubriaco, la bacerà.
Si potrebbe continuare ancora nella descrizione di queste azioni quotidiane perché il cinema del regista coreano Hong Sansoo è di esse che si nutre collocandole però in una dimensione in cui la linea di dispiegamento degli eventi non segue mai un succedersi cronologico ma piuttosto un alternarsi di situazioni in cui allo spettatore non è consentito di attribuire un ‘prima’ e un ‘dopo’. Ci troviamo così dinanzi a flussi narrativi in cui l’elemento surreale mescola l’onirico con il reale, offrendo alla casualità degli eventi lo spazio per dispiegare la sua presenza.Casualità a cui il regista crede fermamente affermando: “Le cose casuali accadono senza ragione nelle nostre vite ma noi ne selezioniamo alcune per formare una linea di pensiero che costituisce ciò che chiamiamo la ragione”. Ad Hong Sansoo va dato atto di credere con grande rigore a questa modalità di narrazione che riesce indubbiamente ad offrire un forte senso di smarrimento esistenziale, conservando però un’ormai apparentemente incolmabile distanza rispetto a un pubblico che non sia di nicchia.

X-Men Trilogy Box 3 Dvd X-Men, X-Men 2, X-Men Conflitto Finale: Amazon.it:  Jackman, Berry, Mckellen, Janssen, Paquin, Jackman, Berry, Mckellen,  Janssen, Paquin: Film e TV

X-Men è una serie di film basati sugli omonimi supereroi dei fumetti Marvel Comics. Prodotta da Lauren Shuler Donner per la 20th Century Fox la serie è cominciata con X-Men (2000), diretto da Bryan Singer. Dopo aver diretto anche X-Men 2 (2003), Singer lasciò la regia di X-Men – Conflitto finale (2006) a Brett Ratner.

Dopo i primi tre film vennero realizzati una serie di spin-offX-Men le origini – Wolverine (2009), diretto da Gavin Hood, racconta le origini di Wolverine; X-Men – L’inizio (2011) narra invece le origini del Professor X e di Magneto e della nascita della loro amicizia e rivalità; Wolverine – L’immortale (2013) segue Wolverine dopo le vicende di Conflitto finale.

Nel 2014 è uscito X-Men – Giorni di un futuro passato, sequel di X-Men – Conflitto finale; vede il ritorno del cast originale accanto agli attori della tetralogia prequel, e di Singer alla regia. Il 18 maggio 2016 e il 27 maggio dello stesso anno, è uscito rispettivamente in America e in Italia X-Men – Apocalisse. Nel 2017 è uscito Logan – The Wolverine, la cui trama si svolge nel futuro di un universo alternativo, e nel 2019 X-Men – Dark Phoenix.

La serie degli X-Men, composta per il momento da 11 film, è il settimo franchise più redditizio della storia con un incasso di oltre 5 miliardi di dollari. Con l’acquisto da parte della Disney della 20th Century Fox, dopo l’uscita di X-Men – Dark Phoenix (2019) e The New Mutants (2020) i mutanti entreranno nel Marvel Cinematic Universe.

Regia di Hou Hsiao-Hsien. Un film Da vedere 2015 con Qi ShuChen ChangSatoshi TsumabukiShao-Huai ChangZhou YunNikki Hsin-Ying HsiehCast completo Genere AzioneDrammatico, – TaiwanCinaHong KongFrancia2015durata 120 minuti. Uscita cinema giovedì 29 settembre 2016 distribuito da Movies Inspired. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,75 su 5 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Cina, IX secolo. Sotto la dinastia Tang il Paese vive e prospera. A minacciare la sua età d’oro si adoperano gli ambiziosi e corrotti governatori della provincia. L'”ordine degli assassini” è incaricato di eliminarli. Nelle sue fila serve e combatte Nie Yinniang, abile con la spada e sotto la chioma nera di inchiostro lucente. Rientrata nella sua città e nella sua provincia, dopo l’apprendistato marziale e un esilio lungo tredici anni, Nie Yinniang deve uccidere Tian Ji’an, governatore dissidente della provincia di Weibo. Cugino e sposo a cui fu promessa e poi negata.

Dossier | L'Ombra dello Scorpione di Mick Garris (1994): una miniserie che  tenta l'impossibile | Il Cineocchio

L’ombra dello scorpione (The Stand) è una miniserie televisiva del 1994 diretta da Mick Garris e tratta dall’omonimo romanzo di Stephen King. La sigla d’apertura della serie è il brano (Don’t Fear) The Reaper dei Blue Öyster Cult.

Un potentissimo virus simile a quello dell’influenza creato in laboratorio e scappato al controllo dell’esercito si espande un bel giorno nell’aria estiva di una piccola cittadina del Maine. Non c’è una cura per questo virus e sembra che l’umanità sia sul punto di estinguersi. Ma un piccolo gruppo di persone risulta immune al virus. Il primo a dare segni di sopravvivenza è Stu, un texano, che sente il richiamo di un’anziana veggente di colore, Abigail Freemantle, detta Mother Abigail. Durante il suo cammino verso la casa di Mother Abigail, Stu incontrerà altri sopravvissuti che, come lui, hanno sentito il richiamo della veggente e vanno da lei per capire il significato del messaggio. Insieme, i sopravvissuti si uniranno per sconfiggere le forze del male guidate da Randall Flagg, un’incarnazione del Diavolo.

EpisodioTitolo originaleTitolo italianoPrima TV USA
1The PlagueLa peste8 maggio 1994
2The DreamsI sogni9 maggio 1994
3The BetrayalIl tradimento11 maggio 1994
4The StandIl fondamento12 maggio 1994

Regia di Herman Yau. Un film Da vedere 2013 con Anthony Chau-Sang WongEric TsangAnita YuenYan-yan HungJordan ChanCast completo Genere Azione – Hong Kong2013durata 102 minuti. Valutazione: 3,50 Stelle, sulla base di 1 recensione.

Celebrato ripetutamente in questi ultimi anni, tanto da Wilson Yip (Ip Man e Ip Man 2) in chiave romanzata di modello filosofico-spirituale che da Wong Kar-wai come personaggio romantico, tra melò e weltanschaung marziale, Ip Man vive ora il suo momento di gloria assoluta, in cui brillare non più come mero “maestro di Bruce Lee”, ma come eroe a sé stante.
segue cronologicamente la saga di Wilson Yip ma rappresenta una sorta di reboot, di episodio a sé, che riparte dal 1949 in cui il maestro si trasferisce a Hong Kong, rifiutandosi di aprire una scuola ma non disdegnando di offrire lezioni sul tetto di un palazzo. Anni di povertà, dopo il benessere pre-bellico, che non alterano la concezione di vita del maestro.


IL FURORE DELLA CINA COLPISCE ANCORA Clip Italiana | iVID.it - il portale  dei trailer

Un film di Lo Wei. Con Bruce Lee, Maria Yi, James Tien, Han Yin-Chieh, Tony Liu. Titolo originale Tang shan da xiong. Avventura, durata 102 min. – Hong Kong 1971. MYMONETRO Il Furore della Cina colpisce ancora * * 1/2 - - valutazione media: 2,53 su 16 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Il fantomatico furore della cina è incarnato da Bruce Lee, che troviamo qui al suo primo ruolo da protagonista sul grande schermo. La recitazione approssimativa di gran parte del cast non toglie alla trama il seppur lieve merito di possedere qua e là qualche barlume di originalità. Problemi di ritmo in partenza, ma una volta cominciato lo show della star di Hong Kong il girato scorre finalmente fluido.
Chen, semplice giovane di paese si reca in città con lo zio, vi si stabilisce, e trova lavoro in quella che sembrerebbe essere una fabbrica di ghiaccio. Tutto filerà liscio fino a quando dal posto di lavoro cominceranno a sparire degli operai in circostanze misteriose. Il ragazzo indagherà sulle sparizioni degli amici, tra patemi d’animo interiori e tentativi di corruzione ai suoi danni, fino a smascherare un losco traffico di droga gestito dal proprietario della fabbrica. Inutile nascondere la scarsa appetibilità odierna di buona parte della pellicola, raddrizzata solo dal carisma del protagonista che ci traghetterà zitti e buoni fino alla fine regalando espressioni e movenze che da sole valgono la visione. Per appassionati.

Regia di Hans Petter Moland. Un film Da vedere 2014 con Stellan SkarsgårdBruno GanzPål Sverre HagenJakob OftebroBirgitte Hjort SørensenCast completo Titolo originale: Kraftidioten. Genere Azione, – NorvegiaSvezia2014durata 118 minuti. Uscita cinema giovedì 29 maggio 2014 distribuito da Teodora Film. – MYmonetro 3,30 su 7 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Nils guida lo spazzaneve in Norvegia, ha molto lavoro, è un uomo tranquillo e un cittadino esemplare. Quando suo figlio Ingvar, ormai adulto, è trovato morto, la polizia chiude il caso come overdose. Nils si improvvisa detective, scopre che c’è del marcio e risale la filiera malavitosa a partire da chi ha ucciso suo figlio per errore, sino ai boss locali: un indigeno vegano, nevrotico e violento, e un serbo della vecchia guardia. Incosciente e fortunato, Nils scatena una piccola guerra. Il tema del giustiziere da noir nordico è stemperato con battute su welfare e clima, sull’ottima assistenza dei carcerati in Norvegia e soprattutto dai siparietti che scandiscono i morti (e sono molti) con nome, soprannome e religione. Skarsgård convincente nei panni di Nils, mentre Ganz appare a suo agio nel cesellare il vecchio, anacronistico serbo Papa. Distribuito da Teodora Film.

Regia di Guy Ritchie. Un film Da vedere 2005 con Jason StathamRay LiottaVincent PastoreAndré BenjaminTerence MaynardCast completo Genere Azione – FranciaGran Bretagna2005durata 115 minuti. – MYmonetro 3,06 su 2 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Uscito di prigione dopo sette anni di isolamento Jake Green è deciso a vendicarsi di Dorothy Macha, l’uomo che ha ucciso la moglie del fratello. Umiliato e battuto al tavolo da gioco dal giovane rivale, Dorothy manda i suoi scagnozzi a ucciderlo ma Jake viene salvato da Zach e Avi, due squali del prestito che gli offrono protezione in cambio di denaro e risposte.
Dopo la parentesi greca ambientata nell’azzurro mare d’agosto, che lo ha visto rimettere le mani sulla commedia firmata da Lina Wertmüller e guadagnare un Razzie Award come peggior regista dell’anno, Guy Ritchie torna al cinema che sa fare meglio, quello gangsteristico e vagamente pulp. Assistito nell’adattamento (di un suo soggetto) da Luc Besson, confeziona un film scenograficamente perfetto e narrativamente difficile. L’imminente morte di Mr. Green (Jason Statham) è solo un pretesto per azionare un gioco – che non rivela nell’immediato chi sia la vittima e chi l’avversario – e dare inizio a una partita avvincente, specie quando si sposta sul piano psicologico. Attraverso gli scacchi, che il protagonista ha imparato a conoscere in isolamento grazie agli studi di meccanica quantistica e alle indicazioni di due misteriosi vicini di cella, si snocciola la formula che sta alla base di Revolver: “l’unico modo per diventare più furbi è di giocare con un avversario più furbo”. È solo la prima di una serie di citazioni – sovraimpresse sullo schermo – che infittisce la trama ricca di codici da decifrare. Che Ritchie sia rimasto affascinato dalla cabala è evidente dall’uso che fa di simboli e di riferimenti numerologici, a partire dalla trinità formata da Zach, Jake e Avi e dal numero 32 che torna sovente. I segni occulti disseminati lungo il film sono tutti elementi di una struttura espressiva che replica l’equivoco della realtà, ovvero l’ingannevolezza delle apparenze. A essere importante non è tanto il quadro generale ma i singoli dettagli, gli stessi che appaiono sulla bacheca dell’agente Dave Kujan di Chazz Palminteri e che alla luce dei fatti sono capaci di mostrare una realtà altra e un nemico – o avversario – altro. Sebbene Guy Ritchie non trovi nella narrazione la stessa brillante soluzione de I soliti sospetti, il suo Mr. Gold sembra replicare quel potente criminale di nome Kayser Söze che nessuno ha mai visto. Tuttavia, il male sul quale posa lo sguardo il regista inglese ha tutt’altre sembianze. Incorniciato da un numero di brani classici – tra i quali la sonata “Al chiaro di luna” di Ludovico Van – che accompagnano dolcemente sanguinose sparatorie e i momenti più introspettivi dell’attore feticcio di Ritchie, Revolver rappresenta il primo passo verso la “guarigione” di un autore di culto con il blocco del regista.

Risultato immagini per infinity saga

Il Marvel Cinematic Universe (traducibile in italiano come “Universo cinematografico Marvel”), conosciuto anche con l’acronimo MCU, è un media franchise incentrato su una serie di film di supereroi prodotti dai Marvel Studios e basati sui personaggi apparsi nelle pubblicazioni della Marvel Comics. Il franchise comprende anche serie televisive, cortometraggi, serie digitali e fumetti. Come accade nell’Universo Marvel dei fumetti, i film e gli altri media appartenenti a questo franchise condividono l’ambientazione e alcuni personaggi, nonché alcuni elementi della trama che fanno da filo conduttore tra di essi.

Il primo film del MCU è stato Iron Man (2008), che ha aperto la cosiddetta Fase Uno, conclusasi con The Avengers (2012). La Fase Due è iniziata con Iron Man 3 (2013) e si è conclusa con Ant-Man (2015). La Fase Tre è cominciata con Captain America: Civil War (2016) e si è conclusa con Spider-Man: Far from Home (2019). Le prime tre fasi sono note nel loro insieme come la “Saga dell’Infinito” (Infinity Saga).[1]

Nei commenti trovate i link mentre sotto trovate la cronologia presa da Wikipedia

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Risultato immagini per Perfect Creature

Un film di Glenn Standring. Con Dougray ScottSaffron BurrowsLeo GregoryStuart WilsonScott Wills. continua» Azionedurata 88 min. – Nuova Zelanda, Gran Bretagna 2006. – 20th Century Fox Italia uscita venerdì 4 luglio 2008. MYMONETRO Perfect Creature **1/2-- valutazione media: 2,50 su 14 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Siamo in “Nuovo Zelandia” un luogo in cui le ere (quella Vittoriana e una più recente) sembrano essere entrate in commistione. In questo mondo esistono i vampiri, creature originate 300 anni prima da una mutazione genetica. Essi però hanno stretto un patto con gli umani e si sono uniti in una comunità di “Fratelli”.
I vampiri fanno uso delle loro superiori conoscenze e dei poteri attribuiti loro dalla particolare conformazione fisica per aiutare gli esseri umani. I quali li ricambiano con spontanee donazioni di sangue. Tutto è sempre andato per il meglio finché un giorno Edgar, un vampiro, ha iniziato a vedere gli umani come prede. Edgar è figlio del Grande Sacerdote della comunità e fratello di Silus il quale si allea con la polizia umana per metterlo in condizione di non nuocere. Troverà anche un amore non semplice da sostenere.
Chi predilige le storie di vampiri ‘mordi e fuggi’ non apprezzerà questo film neozelandese. Chi invece è interessato a vicende più complesse stile Intervista col vampiro troverà sangue per i suoi denti. Perché oltre all’ambientazione ibrida Perfect Creature recupera con grande abilità l’immagine del Vampiro come ‘male che viene dal di fuori e infetta’ partendo da una premessa in cui il pericolo è stato superato grazie a un patto di mutuo soccorso con l’umanità. Ma il diverso integrato è sempre sul filo del rasoio. Rischia, anche per la colpa di uno solo, di veder rimesso in discussione uno status che sembrava ormai consolidato.
Glenn Standring riesce ad offrire un film raffinato, capace di rivisitare i ‘luoghi’ del cinema vampiresco non limitandosi a una noiosa ripetizione ma cercando di scavare nelle ancora non del tutte esplorate (e sembrerebbe impossibile) potenzialità degli emofagi protagonisti.

Regia di Tim Story. Un film con Ioan GruffuddJessica AlbaChris EvansMichael ChiklisJulian McMahonCast completo Titolo originale: Fantastic Four: Rise of the Silver Surfer. Genere Azione, – USAGermania2007durata 92 minuti. Uscita cinema venerdì 15 giugno 2007 distribuito da 20th Century Fox Italia. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: Film per tutti – MYmonetro 2,91 su 13 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Il perfido Galactus sta per attaccare la Terra, servendosi di Silver Surfer, temibile uomo d’argento che vola su una tavola da surf (anch’essa d’argento). Le autorità sono costrette a chiedere l’intervento dei Fantastici 4 (due dei quali si stanno sposando). Fonte inesauribile di spunti per il cinema hollywoodiano, il mondo dei fumetti è la patria anche di questo 2° capitolo sui personaggi creati da Stan Lee (testi) e Jack Kirby (disegni) per la Marvel nel 1961. Non è un sequel ma un’avventura a sé che ha una sola ideuzza (lo scambio di poteri dei 4 personaggi) in un mare di banalità, battutelle e trucchi mal sfruttati. Si capisce chiaramente che T. Story non prende la cosa troppo sul serio, ma riesce perfino a esagerare e mette insieme 92 minuti di solo intrattenimento talmente vacuo che finisce per annoiare. A parte Silver Surfer, l’unico pregio del film è la breve durata.

Risultato immagini per Catch 22

Catch-22 è una miniserie televisiva statunitense del 2019. La serie è l’adattamento del romanzo Comma 22 (Catch-22) del 1961 scritto da Joseph Heller.

Il giovane soldato John “Yo Yo” Yossarian, bombardiere dell’United States Army Air Forces durante la Seconda guerra mondiale, è furioso perché l’esercito continua ad aumentare le missioni necessarie prima del congedo di servizio. Tenta, quindi, in tutti i modi di evitare le missioni spacciandosi addirittura per pazzo, ma scopre l’esistenza di una legge militare sinistra e allo stesso tempo buffa che specifica che un uomo che vuole evitare le missioni non può considerarsi pazzo in quanto è razionalmente giusto aver paura per la propria vita e sicurezza; al contrario potrebbe essere dichiarato pazzo se volesse affrontare le missioni spontaneamente. Cercando di evitare le missioni il soldato viola appunto il comma Catch-22, da cui prende il nome la serie.

Regia di Gavin O’Connor. Un film Da vedere 2011 con Joel EdgertonTom HardyJennifer MorrisonFrank GrilloNick NolteDenzel WhitakerCast completo Titolo originale: Warrior. Genere Azione, – USA2011durata 139 minuti. Uscita cinema venerdì 4 novembre 2011 distribuito da M2 Pictures. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,99 su 6 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Storia di una famiglia sfasciata. Due fratelli, ex campioni di lotta greco-romana, Tommy e Brendan Conlon, non si frequentano da anni. Li accomuna solo l’odio per il padre, irlandese alcolista, pure lui ex lottatore. Si ritrovano ad Atlantic City per il torneo di arti marziali miste “Sparta”, premio unico 5 milioni di dollari. Tommy, ex marine, è reduce da una sporca guerra in Asia Minore, malconcio di corpo e di mente; suo fratello Brendan fa il prof di fisica e ha bisogno di soldi perché sta per perdere la casa. Costretti a combattere tra loro, lo fanno sul serio. Il film non manca di momenti emozionanti (la scena in cui Tommy mette a letto il padre sbronzo). Prolisso, interminabile. Scritto dal regista con Cliff Dorfman e Anthony Tambakis.

Regia di Gary Ross. Un film Da vedere 2016 con Matthew McConaugheyGugu Mbatha-RawMahershala AliKeri RussellBrian Lee FranklinCast completo Genere AzioneBiografico, – USA2016durata 139 minuti. Uscita cinema giovedì 1 dicembre 2016 distribuito da 01 Distribution. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,29 su 5 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Infermiere di trincea nella Guerra di secessione, stremato dalle violenze efferate anche di una parte corrotta dell’esercito che saccheggia le fattorie, il sudista Newton Knight diserta e inizia una vita da ricercato, insieme a ex schiavi neri fuggiti dalle piantagioni. Nelle paludi del Mississippi, novello Robin Hood, alla testa di un piccolo esercito di ribelli, saccheggia i convogli militari. Dopo un’epica battaglia a Ellisville nel 1864, crea la libera contea di Jones, con tanto di Carta dei Diritti, di stampo cristiano/socialista. A tratti ci informano che 85 anni dopo un lontano discendente di Newton (con una percentuale di sangue nero) è condannato per aver sposato una donna bianca. Ross produce, scrive e dirige un lungo film istruttivo e si serve di tutti i mezzi più prevedibili, già visti, retorici. È utile perché la battaglia per i diritti dei neri non è ancora finita, anche se le buone intenzioni – di per sé – non fanno un bel film. Flop in patria.