Category: Azione


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Regia di James Wan. Un film Da vedere 2015 con Vin DieselPaul WalkerDwayne JohnsonMichelle RodriguezTyrese GibsonCast completoGenere AzioneThriller – USA2015durata 140 minuti. Uscita cinema giovedì 2aprile 2015 distribuito da Universal Pictures. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,22 su 53 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

A ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria. Ragion per cui Deckard Shaw, fratello dell’Owen ridotto in fin di vita da Dominic Toretto e dalla sua gang, è pronto a scatenare la sua sete di vendetta, avvalendosi delle tecniche di guerra e di guerriglia apprese lavorando per i servizi segreti britannici. La situazione sembra disperata finché la CIA non si offre di aiutare Toretto e i suoi, a condizione che questi recuperino Ramsey, uno hacker straordinario e dall’identità ignota, rapito da dei pericolosi terroristi.
Un episodio, il settimo della serie inaugurata nel 2001 da Rob Cohen, che da subito ha assunto proporzioni gigantesche di significato, ben al di là della semplice prosecuzione di un franchise di successo. Dal momento della scomparsa di Paul Walker, senza dimenticare le circostanze paradossali in cui questa è avvenuta, realtà e finzione hanno cominciato a mescolarsi, delegando alla riuscita di Fast & Furious 7 un possibile esito virtuoso del cortocircuito. Il film sgombra il campo dagli equivoci ben presto, dimostrando, più che di essere influenzato dagli eventi extra-diegetici, di esserne dominato.

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PhotobucketUn film di Gabriele Salvatores. Con Christopher Lambert, Sergio Rubini, Stefania Rocca, Amanda Sandrelli, Diego Abatantuono. Fantascienza, durata 114′ min. – Italia 1997. MYMONETRO Nirvana * * 1/2 - - valutazione media: 2,94 su 25 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Nel 2005, in una metropoli formata da un Centro protetto e da miserande e pericolose periferie etniche (Marrakech, Shangai Town, Bombay), tre uomini che diventeranno amici cercano di sfuggire all’infelicità della propria vita reale o immaginaria: Jimi (Lambert), ideatore del videogioco Nirvana; Solo (Abatantuono), protagonista del videogioco; Joystick (Rubini), hacker di periferia, perseguitato da nemici e creditori, che s’è venduto le cornee, sostituite con protesi elettroniche. Caso raro di film italiano che crea un mondo e inventa spazi, fu girato nell’area industriale dismessa dell’Alfa Romeo di Milano (e nei sotterranei del macello comunale) dove lo scenografo Giancarlo Basili ha inventato un microcosmo fantastico con un occhio a Bosch, Escher e la Pop Art. È un film psichedelico in cui Salvatores cerca di aprire nuove porte alla percezione e gioca abilmente le carte dei prestiti, degli stili, delle idee altrui e della contaminazione dei generi. È un film ludico in cui continua il suo discorso sul disagio giovanile, il rifiuto del mondo e della società come sono, il bisogno d’evasione, l’aspirazione all’avventura e alla bellezza. Abbacina nella sua dimensione visiva, frastorna con la colonna sonora, sbalordisce e accascia. Tra gli interpreti spiccano Rubini, con un brio istrionico alla Pacino, e la Rocca, una rivelazione. Continua a leggere

Risultati immagini per Mad MaxInterceptor (Mad Max) è un film a colori di genere azione, fantascienza della durata di 93 min. diretto da George Miller e interpretato da Mel Gibson, Joanne Samuel, Hugh Keays-Byrne, Steve Bisley. Prodotto nel 1979 in Australia.

Nella società del futuro le strade sono come arterie malate dentro cui scorre sangue infetto. Lo Stato tenta di arginare la criminalità con un corpo speciale di poliziotti motorizzati disposti ad accorre e combattere fino alla morte. Uno di questi, Max, si prodiga divedendo il suo tempo fra il servizio e la vita nella casa solitaria dove vive con la moglie Jessie ed il figlio.

Interceptor, il guerriero della strada (Mad Max 2: The Road Warrior) è un film a colori di genere fantastico della durata di 91 min. diretto da George Miller e interpretato da Mel Gibson, Bruce Spence, Michael Preston, Vernon Wells.
Prodotto nel 1981 in Australia.

Ambientato in un Duemila catastrofico – nel quale un’umanità decimata da innumerevoli guerre si è ridotta a due regrediti clan rivali, bivaccanti intorno a residui pozzi di petrolio – il film narra le imprese di Max, un guerriero solitario, disperato vendicatore della strage della propria famiglia, perpretata anni prima da criminali della strada.

Mad Max oltre la sfera del tuono (Mad Max Beyond Thunderdome) è un film a colori di genere fantastico della durata di 107 min. diretto da George Miller, George Ogilvie e interpretato da Mel Gibson, Tina Turner, Bruce Spence, Frank Thring, Angelo Rossitto.Prodotto nel 1985 in USA, Australia.

Il guerriero Mad Max si trova a Barteltown, dove gli abitanti sono iper tecnologici. Gli viene tesa una trappola dalla regina Auntie che lo abbandona nel deserto. Ma in suo aiuto accorrerà una banda di bambini.

Locandina italiana American SniperUn film di Clint Eastwood. Con Bradley Cooper, Sienna Miller, Jake McDorman, Luke Grimes, Navid Negahban. Azione, Ratings: Kids+16, durata 134 min. – USA 2015. – Warner Bros Italia uscita giovedì 1 gennaio 2015. MYMONETRO American Sniper * * * 1/2 - valutazione media: 3,83 su 189 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Chris Kyle, texano che cavalca tori e non manca un bersaglio, ha deciso di mettere il suo dono al servizio degli Stati Uniti, fiaccati dagli attentati alle sedi diplomatiche in Kenia e in Tanzania. Arruolatosi nel 1999 nelle forze speciali dei Navy Seal, Kyle ha stoffa e determinazione per riuscire e ottenere l’abilitazione. Perché come gli diceva suo padre da bambino lui è nato ‘pastore di gregge’, votato alla tutela dei più deboli contro i lupi famelici. Operativo dal 2003, parte per l’Iraq e diventa in sei anni, 1000 giorni e quattro turni una leggenda a colpi di fucile. Un colpo, un uomo. Centosessanta uomini abbattuti (e certificati) dopo, Chris Kyle torna a casa, dalla moglie, dai bambini e dai reduci, a cui adesso guarda le spalle dai fantasmi della guerra del Golfo. Una dedizione che gli sarà fatale.
Come il proiettile di un tiratore scelto, “il sentimento dell’assurdità potrebbe colpire un uomo in faccia ad ogni angolo di strada”, diceva Albert Camus e argomenta Clint Eastwood in American Sniper, preciso capolinea della guerra in Iraq e di una filmografia che dagli anni Novanta ha provato a mettere ordine nell’ambiguo mare di sensazioni suscitate da quell’evento o a funzionare qualche volta da supporto narrativo alla costruzione di una legittimità anche finzionale per il governo americano. Impossibile allora leggere American Sniper senza considerare il cinema che lo ha anticipato, addestrato e maturato, quello di David O. Russell (Three Kings), di Werner Herzog (Apocalisse nel deserto), di Sam Mendes (Jarhead), di Paul Haggis (Nella Valle di Elah), di Brian De Palma (Redacted), di Kathryn Bigelow (The Hurt Locker). Continua a leggere

Locandina italiana The Raid: RedemptionUn film di Gareth Evans. Con Iko Uwais, Doni Alamsyah, Ananda George, Yayan Ruhian, Ray Sahetapy. Titolo originale Serbuan maut. Azione, durata 100 min. – Indonesia, USA 2011. – Movies Inspired MYMONETRO The Raid: Redemption * * * 1/2 - valutazione media: 3,67 su 10 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Una squadra speciale della polizia prende d’assalto il condominio-fortezza di un signore della droga, anche se si rende conto ben presto di essere attesa dai criminali. E l’accoglienza non è delle migliori.
Regista gallese (di nascita), ma l’Europa e la sua antica e obsoleta concezione di action finisce lì. Gareth Huw Evans va in Indonesia, come Brian Yuzna prima di lui, in cerca di manodopera a basso costo e voglia sincera di cinema di genere, per confezionare un exploitation “bestiale”, nel miglior senso che si possa attribuire al termine. The Raid – la traduzione letterale del titolo indonesiano è Death Invasion – non è solo una scarica di piombo e sangue dall’elettroencefalogramma rigorosamente piatto, è un prodigioso compendio di quel che un B-movie post-tutto dovrebbe essere. Con lo spirito che albergava nelle grindhouse di tarantiniana memoria, lo scontro cruento tra poliziotti (buoni) e narcotrafficanti (cattivi) offre al suo pubblico di riferimento tutto quel che si può desiderare, attraverso ingenti dosi di arti marziali che sorpassano a destra l’ipercinetica di Ong Bak 2. Ma dove Jaa si fermava alla perfezione del gesto, dimenticando totalmente i cardini della narrazione, Evans costruisce un’opera che ha il solo, umile, intento di tenere incollato lo spettatore davanti allo schermo. Iko Uwais ribadisce quanto ammirato in Merantau, debutto di Evans, e si propone come un nuovo prodigio della tecnica, mescolando nel suo silat – stile di arti marziali interamente indonesiano – il muay thai di Tony Jaa con colpi di estrazione eterogenea: minimo il ricorso della regia a espedienti di montaggio e ralenti. Atmosfera (molto) vagamente carpenteriana e struttura da videogame, con “mostri di fine livello” d’ordinanza e ambientazioni al servizio di duelli di qualità crescente.
Che si assista in sala o dal divano di casa alle prodezze di guardie e ladri indonesiane, è come se l'”ohh” di meraviglia o le grasse e disdicevoli risate di chi esulta per crani fracassati, frigoriferi esplosivi e machete impazziti fossero annessi in maniera inestricabile al film di Evans. Merito delle coreografie di Yayan Ruhian, che si riserva il ruolo di super-villain che accetta di sfidare lealmente, persino in inferiorità numerica, i super-poliziotti, riducendoli perlopiù a polpette. Come a suo tempo per lo storico Born to Fight tailandese, The Raid è il nuovo termine di paragone per l’action movie indonesiano e non solo, caposaldo di un cinema di stuntmen che non si vergogna di elencare innumerevoli massaggiatori e fisioterapisti nei titoli di coda. Continua a leggere

Locandina The Raid 2 - BerandalUn film di Gareth Evans. Con Iko Uwais, Julie Estelle, Alex Abbad, Marsha Timothy, Mathias Muchus. Titolo originale Berandal. Azione, durata 148 min. – Indonesia 2013. MYMONETRO The Raid 2 – Berandal * * * * - valutazione media: 4,33 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Dopo aver sgominato una gang e aver attirato le attenzioni della mala indonesiana, Rama è costretto a cambiare identità: dovrà trascorrere un periodo in carcere per infiltrarsi nell’organizzazione di Bangun e dell’ambizioso figlio Uco e rompere la ragnatela di corruzione estesa come un virus in tutta Djakarta.
Dopo aver sconvolto il mondo del cinema di genere con The Raid: Redemption ripetersi, anzi superarsi, pareva un compito arduo per Gareth Evans. Il gallese emigrato in Indonesia ha scelto quindi di non affrontare il medesimo schema del predecessore e prestare il fianco a paragoni scomodi, ma di costruire un action movie radicalmente differente per struttura, nonché unico per dimensioni e ambizioni. Dove The Raid: Redemption era la cronaca a colpi di arti marziali di una battaglia tra guardie e ladri svolta nell’arco narrativo di ventiquattro ore, il sequel parte da quella conclusione ma spazia su diversi anni della vita di Rama, raccontando la sua caduta negli inferi della malavita e la sua difficoltosa risalita assetata di vendetta e di giustizia. I tempi si dilatano quasi inevitabilmente, specie in una prima parte tesa a (ri)costruire il background dei personaggi e a preparare la tensione per l’escalation finale: che è progressiva, non improvvisa, ed evita fino all’epilogo il pattern marziale più consueto dell’eroe che affronta in sequenza villain di abilità crescente. Continua a leggere

Locandina italiana La battaglia dei tre regniUn film di John Woo. Con Tony Leung, Takeshi Kaneshiro, Zhang Fengyi, Chen Chang, Wei Zhao. Titolo originale Chi bi. Azione, durata 148 min. – Cina 2008. – Eagle Pictures uscita venerdì 23 ottobre 2009. MYMONETRO La battaglia dei tre regni * * * 1/2 - valutazione media: 3,49 su 59 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

III secolo d.C.: il primo ministro Cao Cao muove guerra ai regni del sud della Cina per annetterli all’Impero: questi dovranno unire le loro forze per resistere all’invasore. Sembra che John Woo se ne sia stato assiso su un trono ad osservare una sequela di colleghi (Zhang Yimou, Chen Kaige, Ang Lee, Feng Xiaogang, Ching Siu-tung) che si cimentavano con wu xia pian sempre più imponenti e spettacolari prima di scendere in campo e rimettere ordine nelle gerarchie.
Woo torna a casa, dopo le luci e le ombre di una lunga trasferta hollywoodiana – che in fondo di film davvero destinato a restare, all’altezza dei suoi migliori, ci ha regalato solo Face Off – e lo fa da leader indiscusso.
Il romanzo dei tre regni è uno dei testi fondamentali dell’epos cinese e Woo lo affronta senza badare a spese – ottanta milioni di dollari fanno del film la produzione più costosa della storia del cinema cinese – e cercando di convogliare nel kolossal tutte le sfaccettature di uno stile peculiare, a volte discusso, ma senza dubbio unico. L’edizione internazionale è molto più corta di quella di quasi quattro ore uscita in Cina, ma i pur abbondanti tagli non snaturano il senso profondo dell’opera.
Storia di (super)uomini, di amicizie virili che nascono e si consolidano in breve tempo, eccessi affrontati senza alcun timore (lo zoom per evidenziare i timori dell’Imperatore), i consueti omaggi a Sergio Leone – fino alla goccia d’acqua che indica la direzione del vento – e a John Ford. Ma soprattutto coreografie action (supportate dalla perizia di Corey Yuen) in cui far emergere il dinamismo boccioniano degli eroi e scene di battaglia girate con una perizia e un amore per il dettaglio come non se ne vedevano dal Bondarciuk di Waterloo. Continua a leggere

Poster DrivenUn film di Renny Harlin. Con Sylvester Stallone, Burt Reynolds, Estella Warren, Kip Pardue, Gina Gershon. Azione, durata 116 min. – USA 2001. MYMONETRO Driven * * - - - valutazione media: 2,22 su 16 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Joe Tanto è stato un corridore della Formula Uno americana. Ha lasciato dopo un grave incidente e ora viene assunto dal proprietario di una scuderia di Formula Cart perché insegni il mestiere a un instabile campioncino, Jimmy Bly. Il ragazzo soffre della pressione psicologica del fratello e della rivalità con un forte avversario. Quando poi si innamora di Sophia, ex del rivale, le cose si fanno più complicate. Sly torna a scrivere la sceneggiatura e, come fece per Cliffhanger la affida a Renny Harlin. Il genere “corse in auto” ha i propri appassionati al di là dello spessore della storia, che qui è la solita con Sylvester a fare da padre sportivo al ragazzino irrequieto. Quello che conta però sono le riprese in allenamento e in gara, gli incidenti, le curve pericolose. Continua a leggere

Locandina italiana LucyUn film di Luc Besson. Con Scarlett Johansson, Morgan Freeman, Amr Waked, Choi Min-sik, Pilou Asbæk. Azione, Ratings: Kids+16, durata 90 min. – USA, Francia 2014. – Universal Pictures uscita giovedì 25 settembre 2014. MYMONETRO Lucy * * 1/2 - - valutazione media: 2,69 su 96 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Lucy è una studentessa che vive a Taiwan. Si trova costretta a consegnare una valigetta dal contenuto misterioso a un criminale coreano, Mr. Jang. Costui, una volta verificato ciò che gli è stato portato, sequestra la ragazza. Le fa inserire nel corpo uno dei pacchetti ricevuti che contiene una sostanza di cui dovrebbe essere la passiva trasportatrice. Non sarà così perché il pacchetto si rompe e il prodotto chimico viene assorbito dal suo corpo il quale progressivamente sviluppa una capacità di conoscenza e di potere inimmaginabili per chi non sia, come il professor Norman, un neuro ricercatore.
Che Luc Besson ami mettere al centro di molte sue opere personaggi femminili coinvolti in esperienze che ne mutano profondamente la vita è testimoniato dalla sua filmografia. Sappiamo quanto sono lontane tra loro, nel tempo e nell’azione, Nikita e la Aung San Suu Kyi di The Lady ma al contempo vicine per capacità di resistenza, di forza d’animo, di sguardo verso possibili mutamenti che i maschi faticano a sostenere. Lucy si aggiunge a loro in un film che si struttura come un puzzle narrativo e visivo di cui si può cogliere la reale sostanza solo se se ne sanno pazientemente ricomporre i pezzi e si rinuncia a ricorrere agli stereotipi valutativi, che da sempre vengono applicati al cinema di Besson, per guardare più in profondità. Perché l’assunto iniziale è legato alle neuro scienze e ci ricorda che il nostro cervello ha sviluppato solo una piccolissima parte delle sue potenzialità rispetto all’homo sapiens (non dimentichiamo che Lucy è il nome che è stato dato alla prima donna di cui l’antropoarcheologia abbia conoscenza). Cosa accadrebbe se si passasse progressivamente dalla potenza all’atto, se i neuroni attivi aumentassero percentualmente? È questa la domanda iniziale su cui si innesta l’azione di una supereroina suo malgrado (come tanti personaggi Marvel) che combatte contro il Male impersonato da un cattivissimo Choi Min Sik (molti lo ricorderanno in Oldboy e in Lady Vendetta). Qui ci si possono attendere le già citate facili banalizzazioni su un Besson incapace di resistere alla tentazione fumettistico-adrenalinica (vedi la corsa in auto nel centro di Parigi e non solo). Continua a leggere

Locandina italiana Guardiani della GalassiaUn film di James Gunn. Con Chris Pratt, Zoe Saldana, Dave Bautista, Vin Diesel, Bradley Cooper. Titolo originale Guardians of the Galaxy. Azione, Ratings: Kids+13, durata 121 min. – USA 2014. – Walt Disney uscita mercoledì 22 ottobre 2014. MYMONETRO Guardiani della Galassia * * * 1/2 - valutazione media: 3,77 su 51 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Il giorno in cui sua madre muore, il piccolo Peter Quill viene misteriosamente risucchiato nello spazio. Yondu, un umanoide dalla pelle blu, non lo consegna a chi di dovere e lo alleva insieme alla sua squadra di fuorilegge noti come Ravager. Ventisei anni dopo, nel 2014, Peter è un audace avventuriero dello spazio che si fa chiamare Spacelord e va a zonzo su una nave lercia, dove ascolta sempre e soltanto la musicassetta che aveva con sé quel fatidico giorno del 1988. Entrato per caso in possesso di una sfera misteriosa, Quill scopre che il feroce Ronan è determinato ad averla per distruggere il pianeta Xandar e molto probabilmente non solo quello. Per sventare il piano apocalittico di Ronan, Peter si allea quindi con una squadra di ricercati come lui: il procione Rocket, mago della meccanica, il suo amico Groot, una creatura dalle sembianze d’albero, la bella e dannata Gamora e il grosso Drax, assetato di vendetta.
Nessuna carriera sfolgorante alle spalle come quelle degli Avengers, nessun pianeta di appartenenza da proteggere con la vita, nessun superproblema (o forse troppi), nessuna famiglia, nessun legame. Questo il curriculum di partenza dei singoli Guardiani della Galassia, ma metteteli insieme per caso e tutto cambia. È già nella prima inquadratura del film (o dovremmo dire della saga che si avvia a diventare) la forza di questo riuscito cinecomic, in quel “Awesome Mix” scritto a penna sulla compilation fatta in casa. E non solo perché quel che funziona al meglio, nella space-opera di James Gunn, è il gruppo dei protagonisti – un favoloso miscuglio che ricorda quello di Guerre Stellari e ancor più della parodia di Mel Brooks -, ma anche perché, come nel mix musicale di Peter ci sono le canzoni del passato (le preferite dalla mamma), così nel film ci sono strati e strati di passate glorie cinematografiche di tutti i generi (dai prison movie a Footloose), testimonianze dirette dei gusti di chi firma e dello spirito leggero e appassionato dell’operazione. Continua a leggere

La rivolta delle gladiatrici è un film del 1974, diretto da Steve Carver e da Joe D’Amato (quest’ultimo non accreditato). In un’intervista, D’Amato dichiarò che Carver diresse le scene dialogate e lui quelle d’azione.[1] Il film appartiene al filone dei peplum ed è uno dei pochi film del genere tutto al femminile.

In Gallia la sacerdotessa Bodicia viene catturata insieme ad altre ragazze dai soldati romani. Contemporaneamente, in Nubia, viene catturata Mamawi, una ballerina di colore.

Le ragazze vengono portate in Italia e vendute come schiave, per soddisfare sessualmente i gladiatori. Mamawi scatena una rissa nella cucina e l’omosessuale Timarcus decide di fare combattere le ragazze nell’arena, con l’obiettivo di risvegliare l’interesse del popolo verso i combattimenti.

Le ragazze vengono così affidate a Septimus, l’addestratore dei gladiatori, che si innamora dell’ingenua Lucinia. Le donne iniziano i loro combattimenti, ma il pubblico sembra annoiarsi perché non ci sono ferimenti o uccisioni. La folla inizia quindi a reclamare il sangue e le ragazze sono obbligate ad andare fino in fondo e ad uccidersi tra di loro.

Le ragazze sopravvissute vengono convinte da Mamawi e Bodicia a fuggire. Tra le gladiatrici scoppia così una rivolta che le porterà alla libertà. Continua a leggere

Il personaggio di James Bond venne creato dallo scrittore britannico Ian Fleming come protagonista di una serie di romanzi. Recentemente, la nipote dello scrittore, Kate Grimmond, ha dichiarato che inizialmente la spia britannica avrebbe dovuto chiamarsi “James Secretan”. (Fonte: Sunday Times)

Bond, numero identificativo 007, sigla in cui il doppio zero indica che ha licenza di uccidere, è un raffinato agente segreto dello spionaggio inglese. È divenuto particolarmente famoso grazie a una serie di film realizzati a partire dagli anni sessanta dalla EON Production sotto la supervisione di Albert R. Broccoli e Harry Saltzman prima e da Barbara Broccoli e Michael G. Wilson, rispettivamente figlia e figliastro di Broccoli.

Filmografia

No. Titolo italiano Titolo originale Anno James Bond
1 Licenza di uccidere Dr. No 1962 Sean Connery
2 Dalla Russia con amore From Russia with Love 1963 Sean Connery
3 Missione Goldfinger Goldfinger 1964 Sean Connery
4 Thunderball: Operazione tuono Thunderball 1965 Sean Connery
5 Si vive solo due volte You Only Live Twice 1967 Sean Connery
6 Al servizio segreto di Sua Maestà On Her Majesty’s Secret Service 1969 George Lazenby
7 Una cascata di diamanti Diamonds Are Forever 1971 Sean Connery
8 Vivi e lascia morire Live and Let Die 1973 Roger Moore
9 L’uomo dalla pistola d’oro The Man with the Golden Gun 1974 Roger Moore
10 La spia che mi amava The Spy Who Loved Me 1977 Roger Moore
11 Moonraker – Operazione spazio Moonraker 1979 Roger Moore
12 Solo per i tuoi occhi For Your Eyes Only 1981 Roger Moore
13 Octopussy – Operazione piovra Octopussy 1983 Roger Moore
14 Bersaglio mobile A View to a Kill 1985 Roger Moore
15 Zona pericolo The Living Daylights 1987 Timothy Dalton
16 Vendetta privata Licence to Kill 1989 Timothy Dalton
17 GoldenEye GoldenEye 1995 Pierce Brosnan
18 Il domani non muore mai Tomorrow Never Dies 1997 Pierce Brosnan
19 Il mondo non basta The World Is Not Enough 1999 Pierce Brosnan
20 La morte può attendere Die Another Day 2002 Pierce Brosnan
21 Casino Royale Casino Royale 2006 Daniel Craig
22 Quantum of Solace Quantum of Solace 2008 Daniel Craig
23 Skyfall Skyfall 2012 Daniel Craig
24 Spectre Spectre 2015

Fuori dalla serie ufficiale c’è anche “Mai dire mai” con Sean Connery

Locandina italiana Lo squaloUn film di Steven Spielberg. Con Robert Shaw, Roy Scheider, Richard Dreyfuss, Lorraine Gary, Murray Hamilton. Titolo originale Jaws. Fantastico, durata 125 min. – USA 1975. MYMONETRO Lo squalo * * * 1/2 - valutazione media: 3,94 su 75 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Da un romanzo di P. Benchley. Uno squalo semina il panico sulle spiagge di una cittadina americana dove ha divorato due bagnanti. Uno scienziato, un pescatore, lo sceriffo locale si impegnano a fondo per eliminare il mostro. Continua a leggere

Risultati immagini per La Cosa  1982 mymovies

Regia di John Carpenter. Un film con Kurt RussellWilford BrimleyT.K. CarterDavid ClennonKeith DavidRichard DysartCast completo Titolo originale: The Thing. Genere Fantascienza – USA1982durata 109 minuti. – MYmonetro 3,61 su 85 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

La vita di 12 scienziati in una base militare in Alaska è in pericolo. Le radiazioni hanno dissepolto un essere mostruoso che assume sembianze animali e umane. Ad uno ad uno muoiono tutti e anche gli ultimi due superstiti sperano, terrorizzati, che i soccorsi arrivino prima della “cosa”. Remake di La cosa da un altro mondo (’51) con musiche di Morricone.

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Risultati immagini per The Bourne IdentityThe Bourne Identity è un film di Doug Liman del 2002

Jason Bourne subisce un’amnesia totale ritrovandosi senza un’identità e senza un passato. Inizia una ricerca disperata per scoprire chi sia e del perchè un assassino lo stia perseguitando.

 

Risultati immagini per The Bourne SupremacyUn film di Paul Greengrass. Con Matt Damon, Franka Potente, Brian Cox, Julia Stiles, Karl Urban.Thriller, Ratings: Kids+13, durata 108 min. – USA, Germania 2004.uscita venerdì 24 settembre 2004. MYMONETRO The Bourne Supremacy ***-- valutazione media: 3,46 su 32 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Due anni fa sperava di essersi lasciato alle spalle quel passato che non poteva ricordare, ma che lo perseguitava con misteriose immagini di morte e violenza. Il destino però torna a bussare alla porta di Jason Bourne, killer professionista senza più memoria, quando viene accusato (ingiustamente?) di aver ucciso il premier cinese.

Dopo Bloody Sunday (ripreso dalla celeberrima canzone degli U2), il drama-documentario che racconta della tragedia a Londonderry nel ’72 in cui 13 civili furono ammazzati dai soldati britannici (opera che vinse l’Orso d’Oro a Berlino), Paul Greengrass gira il sequel di The Bourne identity, passato a Locarno due anni fa.
Come in Bloody sunday, Greengrass usa una macchina da presa leggera (hand-cam, probabilmente) che conferisce alle inquadrature un movimento a sbalzi, a scossoni – tipico del reportage – per dare allo spettatore l’illusione che il mezzo cinematografico partecipi agli eventi narrati e non si llimiti a registrarli. Molte location per questo film (da Mosca a Berlino) e, come sempre, tante scene spettacolari, ma l’attenzione non è posta solo sulla messa in scena; c’è un tentaivo (che, purtroppo, resta tale) di un’indagine psicologica del protagonista. La riflessione è sulla perdita (e quindi sull’importanza) della memoria, ma anche su cosa pué accadere quando un uomo si ritrova a dover confrontarsi con il proprio passato e a rimettersi in discussione.
Forse, per una storia come questa e per questo intento, é meglio il testo scritto, il best seller di Robert Ludlum da cui è stato tratto il testo cinematografico.

 

Locandina italiana The Bourne Ultimatum - Il ritorno dello sciacallo

Un film di Paul Greengrass. Con Matt Damon, Julia Stiles, David Strathairn, Scott Glenn, Paddy Considine. Titolo originale The Bourne Ultimatum. Azione, durata 111 min. – USA 2007. – Universal Pictures uscita giovedì 1 novembre 2007. MYMONETRO The Bourne Ultimatum – Il ritorno dello sciacallo * * * - - valutazione media: 3,13 su 109 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Jason Bourne è tornato. La sua angoscia è sempre alimentata dal bisogno di sapere chi e perché lo ha trasformato in una macchina per uccidere cancellandone l’identità. A questo si aggiunge il desiderio di vendicare la morte della sua compagna. Il teatro dell’azione è estremamente vario: da Mosca a Londra, da Torino fino a Tangeri passando per la Spagna fino a un epilogo che dovrebbe essere programmaticamente destinato a chiudere la trilogia.

Greengrass si è liberato da tutte le remore che in qualche misura frenavano i due blockbuster precedenti. Questa volta si tratta di adrenalina pura travasata in un film ipercinetico. Dato per scontato che lo spettatore ‘sappia’ ciò che è avvenuto in precedenza (e sostenendo le new entry con qualche essenziale riferimento al passato) l’azione può avere inizio giocando con gli spazi e la macchina da presa a un livello altamente virtuosistico. Jason è umanizzato quel tanto che basta per renderci partecipi della sua ricerca ma poi tutti diveniamo consapevoli della sua assoluta imbattibilità. È questo che rende questo terzo episodio, a nostro avviso, il migliore dei tre. Come in un videogame di altissima qualità i livelli si susseguono accumulando difficoltà ed ostacoli sempre più complessi. È come se Greengrass, oltre che con il pubblico, giocasse con se stesso rendendo, a ogni nuova scena d’azione, tutto più difficile. È inutile torcere il naso con supponenza dinanzi a questo tipo di cinema perché svolge egregiamente una duplice funzione: quella di intrattenere con grande professionalità e quella di sperimentare tecnologie che poi potranno essere a disposizione anche di altre modalità narrative. Continua a leggere

Risultati immagini per The Bourne Legacy

Regia di Tony Gilroy. Un film Da vedere 2012 con Jeremy RennerRachel WeiszEdward NortonStacy KeachOscar IsaacJoan AllenCast completoGenere Azione – USA2012durata 135 minuti. Uscita cinema venerdì 7settembre 2012 distribuito da Universal Pictures. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,14 su 47 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Chiusa la storia di Jason Bourne tocca ad Aaron Cross. Agente del programma Outcome, miracolosamente sopravvissuto alla “chiusura del programma”, ovvero all’eliminazione fisica di tutti gli agenti, Cross è costretto ad assumere una serie di medicinali che ne migliorano le prestazioni (fisiche) e ne indirizzano le scelte (intellettuali), dai quali deve disintossicarsi per non dipendere dal governo. L’unica a poterlo aiutare è una delle dottoresse incaricate di tenere d’occhio gli agenti, anch’essa a sua insaputa a rischio “chiusura”.
Finito un ciclo ne inizia un altro e siccome il mutamento palesa ciò che gli sfugge, la nuova serie di Bourne (ormai solo nominalmente) nel suo mutare protagonista lascia emergere gli elementi caratteristici dello spionaggio moderno per come Tony Gilroy e Paul Greengrass l’hanno cambiato ed evoluto. A differenza di Jason Bourne, il nuovo agente Aaron Cross conosce bene il proprio passato e vorrebbe tanto dimenticarlo, anch’egli corre per sfuggire alla lunga mano e ai mille occhi di un governo che l’ha reso quel che è, con l’obiettivo di guadagnarsi il diritto ad una nuova vita ma non è più uno sperduto superuomo in un mondo che ignora, anzi è un profondo conoscitore delle dinamiche che deve smontare.

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Regia di Paul Greengrass. Un film con Matt DamonAlicia VikanderJulia StilesVincent CasselTommy Lee JonesCast completo Titolo originale: Jason Bourne. Genere AzioneThriller – USA2016durata 123 minuti. Uscita cinema giovedì 1settembre 2016 distribuito da Universal Pictures. – MYmonetro 2,57 su 30 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Nicky Parsons, ex-agente della CIA, si infiltra in un ritrovo di hacker a Reykjavik per penetrare nei segreti dell’intelligence statunitense. Così facendo recupera quello che forse è il tassello mancante nella ricostruzione delle origini di Jason Bourne, uomo trasformato in una sorta di macchina omicida in seguito a un esperimento della CIA. Nicky riesce a contattare Bourne, datosi alla macchia, e l’incontro tra i due attira subito le attenzioni dei vertici di Langley, determinati a eliminare entrambi.
Paul Greengrass e Matt Damon ridanno vita a una franchise che pareva finita, dopo un capitolo – The Bourne Legacy – che aveva provato a rimpiazzare il protagonista con Jeremy Renner. Neanche Jason Bourne sfugge alla “coazione a proseguire” che ormai caratterizza inequivocabilmente il cinema contemporaneo – non c’è band che non si riunisca, non c’è eroe che non venga resuscitato. Dopo una trilogia che ha inciso profondamente nel cinema action americano, Bourne torna quindi a colpire. I network di spie sul campo e di hacker si confondono sempre più, in un intrico che recupera il personaggio di Nicky Parsons e introduce un suo possibile sostituto, Heather Lee, ambiziosa agente dei servizi segreti che porta il volto angelico di Alicia Vikander.
Un’operazione analoga a quella del Bond post-Lazenby di Diamonds Are Forever che ha il chiaro intento di spostare l’accento dai segreti e i misfatti della CIA a quelli del “deep web” e delle possibili manipolazioni dei social network. Lo script viene scarnificato e ridotto all’essenziale: Matt Damon pronuncia quindici battute in tutto il film e la sua nemesi interpretata da Vincent Cassel anche meno. È un trionfo, modernissimo e spersonalizzante, di dispositivi elettronici e fucili a ripetizione, auto distrutte ed esplosioni, in cui il fattore umano è sempre più relegato sullo sfondo. Difficile eccepire sulla scelta di Greengrass, specialmente quando supportata da sequenze action come quella che ha luogo durante i moti di piazza Syntagma ad Atene (ricostruita in Spagna). 

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Photobucket Pictures, Images and PhotosUn film di Stephen Chow. Con Stephen Chow, Wah Yuen, Qiu Yuen, Siu-Lung Leung, Dong Zhi Hua. Titolo originale Kung fu. Azione, Ratings: Kids+16, durata 95 min. – Cina, Hong Kong 2004. uscita venerdì 27 maggio 2005. MYMONETRO Kung Fusion * * * - - valutazione media: 3,04 su 12 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Stephen Chow torna sulle scene, e lo fa da par suo. Se Chow è in patria il “re della commedia”, parafrasando il titolo di un suo noto successo, Kung Fu Hustle, a due mesi dall’uscita in lingua originale nel dicembre 2004, si è imposto come re del botteghino di sempre ad Hong Kong davanti a Shaolin Soccer, precedente fatica dello stesso autore.
Shangai, anni ’30: il vicolo dei Porci è un quartiere di periferia, abitato da gente umile ed inappetibile anche per la mafia locale. Quando due ladruncoli da strapazzo cercano di estorcere danaro nell’umile quartiere spacciandosi per membri della gang delle asce, la stessa gang, attirata dal trambusto generatosi, deciderà di estendere il proprio dominio sul vicolo. Comincerà così una guerra dall’esito apparentemente scontato tra malviventi e gente comune, ma tra gli abitanti del vicolo si nascondono insospettabili e potentissimi maestri del kung fu.
Al tipico humor da commedia ‘alla Chow’, fatto di non-sense e gag folli, si uniscono le arti marziali ed un massiccio ma ‘gentile’ uso di effetti digitali, in una parodia/omaggio che trasuda amore per il kung fu-movie, genere storicamente importantissimo per il cinema cantonese. Costellato da esplosioni di demenzialità d’autore, Kung Fu Hustle vede dunque i caratteri da commedia cedere spesso e volentieri il passo ad iperboli marziali, con esaltanti colpo-su-colpo, garantiti Yuen Wo-Ping, che sfociano in esasperazioni comiche dei clichè del filone. Tra espliciti ammiccamenti al cinema di Chang Cheh ed alcune sequenze dirette da Sammo Hung, vecchia conoscenza per gli appassionati, il buon Chow, confermando la propria linea di coerenza morale e stilistica, da vita a qualcosa di gloriosamente leggero, uno spettacolo funambolico in cui la risata, mai rincorsa con invadenza, è genuina e brutale per immediatezza.
Uno sgangherato capolavoro. Continua a leggere