Category: Azione


AntonioGenna.net presenta: IL MONDO DEI DOPPIATORI - ZONA CINEMA: "Alien"

Regia di Ridley Scott. Un film Da vedere 1979 con Sigourney WeaverTom SkerrittVeronica CartwrightHarry Dean StantonJohn HurtCast completo Genere Fantascienza, – USAGran Bretagna1979durata 117 minuti. Uscita cinema giovedì 25 ottobre 1979 distribuito da 20th Century Fox Italia. – MYmonetro 4,16 su 8 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Capostipite di una fortunata serie di pellicole, nonché di librifumetti e videogiochi, è considerato uno dei capolavori del regista Ridley Scott, la pellicola che ha lanciato la carriera dell’attrice Sigourney Weaver, e in generale uno dei migliori film di fantascienza della storia del cinema. Le vicende ruotano attorno a una specie aliena che nella storia viene identificata con la generica definizione xenomorfa, costituita da feroci predatori dotati di intelligenza ma incapaci di provare emozioni, che si riproducono come parassiti annidandosi nei corpi di altri esseri viventi provocandone la morte. Alien ha avuto tre sequel, tutti con Sigourney Weaver come protagonista: Aliens – Scontro finaleAlien³ e Alien – La clonazione

Durante una sosta in un pianeta sconosciuto un essere s’introduce nella Nostromo , gigantesca astronave da carico, e semina terrore e morte tra i sette membri dell’equipaggio. Sopravvive soltanto la coraggiosa Ripley. È un thriller fantascientifico con componenti di horror e suspense che conta poco per quel che dice, ma che lo dice benissimo, grazie a un apparato scenografico di grande suggestione e a un ritmo narrativo infallibile. La sua chiave tematica è la paura dell’ignoto, perciò pesca nel profondo. Oscar per gli effetti visivi a Carlo Rambaldi, H.R. Giger, Brian Johnson e Nick Allder. Da novembre 2003 è in circolazione una nuova edizione rimasterizzata in digitale curata da R. Scott. Colonna musicale di J. Goldsmith.

Risultati immagini per MacGyver

MacGyver è una popolare serie televisiva di avventura creata da Lee David Zlotoff e interpretata da Richard Dean Anderson, che impersona l’ingegnoso agente segreto Angus MacGyver. Il telefilm è andato in onda negli Stati Uniti per sette stagioni, dal 1985 al 1992, e ha ottenuto grande successo anche in Italia, trasmesso per la prima volta su Italia 1, ogni mercoledì sera in prima serata nel 1986, inserito successivamente in programmazione quotidiana nelle fasce orarie pomeridiane, dal 1988 sino al 1992.

MacGyver è un agente operativo di un’Agenzia Governativa (chiamata DXS che sta per Department of eXternal Services) che, successivamente, diviene un attivo collaboratore della Fondazione Phoenix. È un eroe solitario che non fa uso di violenza né di armi da fuoco. Aiuta i deboli, rispetta l’ambiente, ama il prossimo ed è fiducioso nella legge. È single e a differenza dei cliché degli eroi solitari non è un donnaiolo. In sette stagioni ha poche relazioni d’amore, una delle quali gli diviene quasi fatale. MacGyver è un ex giocatore di hockey, cresciuto e laureatosi in Minnesota, che vive e opera a Los Angeles, pur spostandosi laddove le sue missioni lo richiedono. Le sue armi sono l’ingegno e l’intelligenza e i suoi unici equipaggiamenti sono un coltellino svizzero e talvolta anche nastro adesivo, che utilizza spesso nei suoi cosiddetti “macgyverismi”, opere dell’ingegno con oggetti e cose che trova attorno a lui.

StagioneEpisodiPrima TV originalePrima TV Italia
Prima stagione221985-1986 
Seconda stagione221986-1987 
Terza stagione201987-1988 
Quarta stagione191988-1989 
Quinta stagione211989-1990 
Sesta stagione211990-1991 
Settima stagione141991-1992
Oblivion - Trailer italiano ufficiale - YouTube

Un film di Joseph Kosinski. Con Tom Cruise, Morgan Freeman, Olga Kurylenko, Andrea Riseborough, Nikolaj Coster-Waldau. Azione, Ratings: Kids+13, durata 156 min. – USA 2013. – Universal Pictures uscita giovedì 11 aprile 2013. MYMONETRO Oblivion * * * - - valutazione media: 3,28 su 146 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Anno 2077. Al solito, il pianeta Terra è stato raso al suolo da una guerra (qui con gli alieni). Jack – cui le autorità hanno cancellato la memoria – è un riparatore di droni che vigilano su enormi macchinari atti a estrarre l’acqua dall’oceano destinata agli umani sopravvissuti, rifugiatisi in una colonia lontana. Tutto procede fino a quando una navicella dalle fattezze antiquate si schianta sulla superficie, con un’unica superstite, che incontra Jack risvegliando in lui dubbi, domande e l’impellente desiderio di trovare una risposta ai suoi incubi notturni. Tutto già visto ma tutto ben fatto in questo equilibrato mix di fantascienza, azione e sentimenti, tratto dalla graphic novel dello stesso Kosinski. Oltre 2 ore di soddisfacente intrattenimento, con grandi effetti speciali, e un Cruise eroe con muscoli ma anche anima.

Regia di Ruben Fleischer. Un film con Tom HardyMichelle WilliamsRiz AhmedScott HazeReid ScottJenny SlateCast completo Titolo originale: Venom. Genere AzioneFantascienzaHorror, – USA2018durata 112 minuti. Uscita cinema giovedì 4 ottobre 2018 distribuito da Warner Bros Italia. – MYmonetro 2,61 su 11 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Nel laboratorio dell’ambigua Life Foundation, Carlton Drake, leader senza scrupoli, tenta di innestare il simbionte che ha riportato da una missione spaziale dentro un organismo umano. Le cavie però muoiono una dopo l’altra. Il giornalista d’inchiesta Eddie Brock, che a causa del suo ultimo incontro con Drake ha perso il lavoro e la fidanzata, non può stare a guardare e s’intrufola nel laboratorio. Ma è proprio in Eddie che il parassita alieno Venom troverà l’ospite perfettamente compatibile di cui andava in cerca. Inizialmente spaventato, Eddie progressivamente impara a convivere con Venom e a formare con lui un unico individuo.

Locandina italiana Jack Reacher - La prova decisiva

Un film di Christopher McQuarrie. Con Tom Cruise, Rosamund Pike, Richard Jenkins, David Oyelowo, Werner Herzog. Titolo originale Jack Reacher. Thriller, Ratings: Kids+13, durata 130 min. – USA 2012. – Universal Pictures uscita giovedì 3 gennaio 2013. MYMONETRO Jack Reacher – La prova decisiva * * 1/2 - - valutazione media: 2,94 su 53 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Cinque persone vengono uccise apparentemente a caso da un cecchino, sulla banchina di un fiume, mentre conducono la vita di tutti i giorni. Le prove sono schiaccianti e incastrano un ex militare, un tiratore addestrato. Pestato brutalmente durante l’interrogatorio, prima di cadere in coma, l’accusato fa un solo nome: Jack Reacher. L’avvocato difensore non sa come soddisfare la richiesta, Reacher sembra non esistere, ma ecco che è lui stesso a presentarsi, con una teoria a dir poco spiazzante: il militare è colpevole, ma non di quell’eccidio.

Throw Down (2004) di Johnnie To - Recensione | Quinlan.it

Regia di Johnnie To. Un film Da vedere 2004 con Tony Leung Ka FaiLouis KooAaron KwokJordan ChanCherrie Ying. Titolo originale: Rudao longhu bang. Genere Azione – Cina2004durata 96 minuti. Valutazione: 4,00 Stelle, sulla base di 2 recensioni.

Sze-to, ex-campione di judo affetto da glaucoma, sopravvive a se stesso gestendo un bar malfamato e dandosi all’alcool e al gioco. Il suo destino, apparentemente segnato, si incrocia con quello di Mona, aspirante cantante squattrinata, e di Tony, giovane esuberante innamorato del judo. L’entusiasmo trasmesso dai due e la tragica morte dell’ex-maestro restituiranno a Sze-to la fiducia in se stesso e la voglia di rimettersi in gioco, senza badare alle conseguenze.

Locandina italiana Vendicami

Regia di Johnnie To. Un film Da vedere 2009 con Johnny HallydaySylvie TestudAnthony Wong Chau-SangLam Ka TungLam SuetCast completoTitolo originale: Fuk sau. Genere Azione – Hong KongFrancia2009durata 108 minuti. Uscita cinema venerdì 30 aprile 2010 distribuito da Fandango. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14 – MYmonetro 3,25 su 38 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Una donna, un uomo, due bambini. Lei di origine francese, lui cinese. All’improvviso la morte che entra in casa per mano di sicari che compiono una strage. Solo la donna si salva. Suo padre, Costello, raggiunge l’Estremo Oriente con un proposito preciso: vendicare la morte del genero e dei nipoti. Per farlo ingaggia tre killer che ha scoperto in azione mentre eliminavano l’amante infedele di un boss della malavita.. Con il loro aiuto cercherà di portare a compimento la missione che si è prefisso. Johnnie To si è finalmente (e speriamo definitivamente) scrollato di dosso i vincoli narrativi che almeno fino ad Election ne avevano in qualche misura ostacolato la genialità visiva. Sembrava cioè che il regista si sentisse in dovere di giustificare da un punto di vista sociologico l’agire dei suoi personaggi preoccupandosi quindi oltre misura del contesto. Intendiamoci: oltre misura per un regista come lui assolutamente in grado di intervenire sui generi interpolandoli con lo scopo di andare ‘oltre’ la verosimiglianza per puntare dritto al piacere della visione.
Qui, a partire dall’esplicito omaggio a Melville sottolineato nel cognome del protagonista, è un susseguirsi di luoghi del cinema pronti a sottoporsi a reinvenzione. Se dispiace che il ‘samurai’ melvilliano Delon abbia rifiutato il ruolo di protagonista il dispiacere è di breve durata perchè Johnny Hallyday è praticamente perfetto nei panni del vendicatore che pronuncia le battute più improbabili con la stessa determinazione con cui reciterebbe Shakespeare. Con un interprete così To è libero di giocare con le immagini (indimenticabile lo scontro con i contendenti che si proteggono con inusuali barriere individuali) raggiungendo un livello di astrazione che fonde magistralmente cinefilia e spettacolo.

Regia di Johnnie ToWai Ka-Fai. Un film con Ka Tung LamChing Wan LauJay LauKelly LinAndy On. Titolo originale: San taam. Genere Azione – Cina2007durata 89 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 3 recensioni.

Empatico e folle, Bun è un investigatore in pensione che rientra in servizio per risolvere un misterioso caso di omicidio. Lasciato dalla moglie e in fuga dalle cure psichiatriche dettategli dallo psicanalista, l’investigatore stregone (come da traduzione italiana) utilizza metodi poco convenzionali per giungere alla soluzione degli intricati delitti cui si trova a far fronte. La necessità di immedesimarsi con le vittime per provarne le ultime sensazioni, lo porta a rotolare chiuso in una valigia per una rampa di scale oppure a farsi seppellire vivo in un bosco. Ed è per questo motivo che è stato prematuramente cacciato dalle forze di polizia, soprattutto dopo essersi tagliato un orecchio per omaggiare l’incorruttibilità di un superiore sul viale del tramonto.
Grande cinema targato Hong Kong e Milkyway – l’inseparabile casa di produzione di Johnny To – per una gangster story originale e non priva di fascino. Un detective che riesce a vedere i demoni del male che governano gli esseri umani intorno a lui, un poliziotto corrotto e un intreccio dai mille volti che rimanda direttamente al genio di Orson Welles e alla sua “Lady from Shangai”, in un gioco di specchi che entusiasmerà i cinefili del sol levante: pazzi per le triadi mafiose raccontate da uno dei più prolifici registi orientali. Film d’essai che difficilmente troverà spazio, però, all’interno dei circuiti ufficiali. Non tanto per le scene di violenza di cui si nutre, ma per una difficile decodifica da parte di un pubblico poco avvezzo ai simbolismi orientali, con i suoi riconoscibili codici e le sue affascinanti peculiarità. Prendere o lasciare, questo è in fondo il cinema di Johnny To.

Regia di Johnnie To. Un film con Anthony Chau-Sang WongChun-Yu Ng FrancisNick CheungJosie HoRoy CheungCast completo Genere Azione, – Hong Kong2006durata 110 minuti. distribuito da Ripley’s Film. – MYmonetro 2,72 su 2 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Isola di Macao, fine anni ’90, in 3 giorni e 3 notti. 2 sicari devono uccidere Wo, ex compagno da poco rientrato dall’esilio, reo di aver tradito Fay, boss di Hong Kong. S’imbattono in altri 2 killer, accorsi per difendere la vittima. Tutti e 5 sono uniti da una vecchia amicizia. Fay mette una taglia sui 5, decretandone la morte. Il film si apre e si chiude su una sparatoria, ricca di ralenti e iperboli coreografiche che dilatano gli spazi e moltiplicano i punti di vista. Molti debiti verso Peckinpah e Leone. L’azione è contraddistinta da una ripetizione quasi isterica e dall’ironia con risvolti malinconici sull’amicizia virile. Scritto da Szeto Kam-yuen, Yip Tin-shing e il Milkway Team. Montaggio: David Richardson. Brillanti effetti speciali. Distribuito da Ripley. In concorso a Venezia 2006.

Regia di Johnnie To. Un film Da vedere 1998 con Leon LaiChing Wan LauFiona LeungYo Yo MungFong PingSai Koon YamCast completo Titolo originale: Chan sam ying hung. Genere Azione – Hong Kong1998durata 86 minuti. – MYmonetro 3,17 su 1 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Jack (Leon Lai) e Martin (Lau Ching-wan) sono i killer di due boss rivali. Il destino li ha messi l’uno contro l’altro, ma non ha impedito ai due di diventare amici. Quando i boss stringono un’alleanza decidono di sbarazzarsi dei due killer: sembra la fine di Jack e Martin, ma gli eroi non muoiono mai.
Forse la summa della poetica di Johnnie To, A Hero Never Dies incarna nel più flamboyant dei modi la sua elaborazione, personale e arricchita, dell’epos eroico di John Woo (e per traslato di Peckinpah); dove l’estetica Milkyway (la società di produzione di To), sin qui alla pervicace ricerca di una via nuova e più vera per ridare linfa alla tradizione noir di Hong Kong, si trasforma in erede della tradizione stessa. Con A Hero Never Dies lo stile Milkyway come fin lì inteso smette di esistere, mentre noir e melò trovano un impossibile punto di congiunzione tra luci al neon, pistole e lacrime.

Regia di John Cassavetes. Un film Da vedere 1980 con Gena RowlandsJohn AdamesBasilio FranchinaJulie CarmenBuck HenryLupe GarnicaCast completo Titolo originale: Gloria. Genere Drammatico – USA1980durata 121 minuti. – MYmonetro 3,90 su 1 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Ex pupa di gangster raccatta ragazzino portoricano, scampato a una strage, e comincia con lui una lunga fuga, tampinata dai balordi che vogliono eliminare il piccolo testimone. Inatteso cambio di marcia (e di tono) per Cassavetes – ma anche per sua moglie Rowlands – in questo film d’inseguimento e di azione violenta, tutto di corsa, ricco di eccitazione e di energia. Prima parte bellissima. Epilogo ambiguo e furbetto. Leone d’oro a Venezia ex aequo con Atlantic City di Louis Malle. Rifatto nel 1998 con S. Stone e la regia di S. Lumet.

Locandina italiana La battaglia dei tre regni

Un film di John Woo. Con Tony Leung, Takeshi Kaneshiro, Zhang Fengyi, Chen Chang, Wei Zhao. Titolo originale Chi bi. Azione, durata 148 min. – Cina 2008. – Eagle Pictures uscita venerdì 23 ottobre 2009. MYMONETRO La battaglia dei tre regni * * * 1/2 - valutazione media: 3,49 su 59 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

III secolo d.C.: il primo ministro Cao Cao muove guerra ai regni del sud della Cina per annetterli all’Impero: questi dovranno unire le loro forze per resistere all’invasore. Sembra che John Woo se ne sia stato assiso su un trono ad osservare una sequela di colleghi (Zhang Yimou, Chen Kaige, Ang Lee, Feng Xiaogang, Ching Siu-tung) che si cimentavano con wu xia pian sempre più imponenti e spettacolari prima di scendere in campo e rimettere ordine nelle gerarchie.
Woo torna a casa, dopo le luci e le ombre di una lunga trasferta hollywoodiana – che in fondo di film davvero destinato a restare, all’altezza dei suoi migliori, ci ha regalato solo Face Off – e lo fa da leader indiscusso.
Il romanzo dei tre regni è uno dei testi fondamentali dell’epos cinese e Woo lo affronta senza badare a spese – ottanta milioni di dollari fanno del film la produzione più costosa della storia del cinema cinese – e cercando di convogliare nel kolossal tutte le sfaccettature di uno stile peculiare, a volte discusso, ma senza dubbio unico. L’edizione internazionale è molto più corta di quella di quasi quattro ore uscita in Cina, ma i pur abbondanti tagli non snaturano il senso profondo dell’opera.
Storia di (super)uomini, di amicizie virili che nascono e si consolidano in breve tempo, eccessi affrontati senza alcun timore (lo zoom per evidenziare i timori dell’Imperatore), i consueti omaggi a Sergio Leone – fino alla goccia d’acqua che indica la direzione del vento – e a John Ford. Ma soprattutto coreografie action (supportate dalla perizia di Corey Yuen) in cui far emergere il dinamismo boccioniano degli eroi e scene di battaglia girate con una perizia e un amore per il dettaglio come non se ne vedevano dal Bondarciuk di Waterloo.
Testuggini da De bello gallico, specchi ustori memori di Archimede, assalti navali degni della flotta ateniese che imbriglia l’Impero di Serse: ovvero il John Woo che da sempre ama iniettare elementi dell’Occidente in un corpus che rimane, e non potrebbe essere altrimenti, figlio dell’Oriente. L’interpretazione dei quattro elementi fondamentali e della loro mutevole natura – uno dei topoi wu xia per antonomasia, da King Hu in poi – gioca un ruolo chiave nell’esito della battaglia, sancendo il trionfo dell’umanità capace di convivere con il mondo circostante e la sua bellezza sulla macchina mortifera del potere e della sopraffazione. E se gli effetti digitali non sempre sono all’altezza, è il fattore umano a colmare ogni lacuna. Anche in virtù di un casting all stars capace di rimettere fianco a fianco Takeshi Kaneshiro e Tony Leung, i due poliziotti innamorati di Hong Kong Express, rispettivamente nella parte dello stratega Zhuge Liang e del vicerè Zhou Yu.
Micidiali in guerra, ma che ad essa ricorrono solo per preservare i piaceri della vita, dell’amore, dell’arte e della natura dalla tirannia violenta dell’usurpatore Cao Cao; uomini che parlano per mezzo della musica o che leggono il futuro nelle nuvole, che combattono ma che pensano solo alla fine della guerra. Si vis pacem para bellum, ancora una volta.

Locandina Hard Boiled

Un film di John Woo. Con Chow Yun-Fat, Anthony Wong Titolo originale Lashou Shentan. Poliziesco, durata 125 min. – Hong Kong 1992. MYMONETRO Hard Boiled * * * - - valutazione media: 3,17su 5 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Durante un’azione di polizia in una sala da tè, perde la vita un agente amico di Tequila (Chow Yun-fat). La sete di vendetta di quest’ultimo lo porterà involontariamente a ostacolare i piani dell’agente Alan (Tony Leung), infiltrato nell’organizzazione del sadico trafficante d’armi Johnny (Anthony Wong).
The Killer rappresenta il lirismo dello heroic bloodshed, A Better Tomorrow la componente più melò ed essoterica,A Bullet in the Head il lato più politico e nel contempo personale; ma se si cerca la summa del cinema d’azione duro e puro secondo John Woo occorre rivolgersi a Hard Boiled. Nonostante le ingenuità di sceneggiatura e gli eccessi, è evidente sin dalla prima di una lunga serie di coreografie action, la sparatoria nella sala da tè, che Hard Boiled rappresenti una sfida lanciata da Woo a se stesso, per verificare fin dove è possibile alzare l’asticella dell’action movie, aggiornando la lezione di Siegel e Peckinpah alle esigenze, in termini di sangue ed energia cinetica, di fine millennio.
La balistica dei proiettili e le evoluzioni aeree dei contendenti sono esaltate da coreografie impensabili (la morgue o una sala da tè usati come corpi cinematografici funzionali allo shoot-out, immobili in un contesto in cui uomini e macchina da presa sono acrobati in perenne movimento), che portano alle estreme conseguenze l’invincibilità di eroi e malvagi e la sostanziale inesauribilità dei proiettili. Se i villain sono autentiche caricature, con Philip Kwok nei panni del killer spietato e infallibile e l’eclettico Anthony Wong in quelli del boss psicopatico Johnny, è il lavoro sugli eroi a esaltare la concezione del mondo e dei rapporti umani secondo John Woo. Tequila è uno dei personaggi più emblematici di Chow Yun-fat, nel contempo umile sergente che preferisce l’arte (il clarinetto) e il disimpegno (nelle relazioni) alla carriera, ma che è immediatamente disposto a sacrificare la vita per assicurare i criminali alla giustizia o per vendicare un amico; impagabili i siparietti con un barista ex-poliziotto interpretato da Woo stesso e che – ovviamente – incarna alla perfezione gli ideali del regista.
Ma ancor più suggestivo di Tequila è il personaggio di Tony Leung Chiu-wai, il cui approccio minimalista contrasta con la recitazione sopra le righe di Chow e Wong; è dal contrasto stridente tra gli stili recitativi che viene evidenziata la peculiarità di una psiche complessa (o comunque più complessa della media Woo) come quella di Alan, scissa tra personalità multiple e contrastanti: oggi killer implacabile delle triadi e domani poliziotto pronto a tutto pur di mettere fine al racket di Johnny. Un anticipo del tema sull’identità su cui Alan Mak costruirà la trilogia intera di Infernal Affairs.
Metafore come il richiamo a Shakespeare – quintessenza del dubbio – sono semplici e dirette, ma è il linguaggio che Woo meglio conosce per esporre la propria etica. Quando ricorre alle parole, naturalmente; per il resto c’è pur sempre il piombo.

Ovviamente non è il film “proviamo cosi” ma la trilogia prequel del famoso film fantasy vincitore di oscar con Bilbo e Gandalf.

Sono curioso di vedere se lo cancellano anche non mettendo titolo e mettendogli password. Il che vorrebbe dire che c’è qualcuno che viene sul blog e segnala i film.

Buona visione

Photobucket Pictures, Images and Photos

Un film di John Milius. Con Sean Connery, Brian Keith, Candice Bergen Titolo originale The Wind and the Lion. Avventura, Ratings: Kids+13, durata 119 min. – USA 1975. MYMONETRO Il vento e il leone * * * 1/2 - valutazione media: 3,83 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Nello scrivere la sceneggiatura il regista John Milius si basa su fatti veramente accaduti – il rapimento da parte del bandito marocchino Raizuli di Ion Perdicaris, un americano espatriato a Tangeri – ma tramuta il soggetto in una donna vedova e madre di due figlie arricchisce la storia con un attacco degli Americani al palazzo del pascià di Tangeri. Sean Connery – che ottiene la parte per la quale sono in lizza anche Omar Sharif e Anthony Quinn – interpreta un capo ribelle berbero che all’inizio del ventesimo secolo rapisce Eden Pedecaris (Candice Bergen) e prole per ottenere la morte del sultano. La pellicola si aggiudica due nomination all’Oscar come Migliore colonna sonora originale (di Jerry Goldsmith) e Miglior suono.

Locandina La proposta

Un film di John Hillcoat. Con Tom BudgeGuy PearceEmily WatsonRay WinstoneDavid Wenham.  Titolo originale The PropositionAzionedurata 104 min. – Australia, Gran Bretagna 2005MYMONETRO La proposta * * 1/2 - - valutazione media: 2,92 su 11 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Fine Ottocento, Outback australiano: il capitano Stanley cattura Charlie e Mike, due dei quattro fratelli Burns, fuorilegge responsabili di stupri e omicidi, e fa un patto con Charlie: la testa di Arthur, il fratello maggiore, principale ideatore ed esecutore delle efferatezze, in cambio della grazia per lui e Mike. Charlie accetta ma la proposta di Stanley non è gradita ai superiori che vogliono, invece, eliminare tutta la banda.
Il film, un western di atipica ambientazione australiana, è ben congegnato ed avvincente. Il suo merito più grande, però, è un altro: offrire uno spaccato di vita dei pionieri australiani. Mostra, infatti, la cocciutaggine e l’ottusità dei coloni inglesi, convinti di appartenere ad una civiltà superiore tanto da poter piegare ai propri ritmi una terra desolata ed inospitale, sottomettendo alle leggi di Sua Maestà la Natura e la popolazione aborigena. 
Allo stesso tempo, il film mette in luce la solitudine e il senso di sconfitta che provano questi uomini nei confronti di una Natura che, al contrario degli inermi aborigeni, non può essere domata. I pionieri sono costretti a vivere in mezzo al nulla, in squallide casupole di lamiera, esposti ad un caldo torrido e a replicare meccanicamente uno stile di vita assurdo a quelle latitudini.
Emerge tra queste figure il capitano Stanley, unico, con la sua “proposta”, ad uscire da schemi predefiniti intuendo che, in un mondo primitivo, lealtà e rispetto della parola data stanno al di sopra di ogni legge.

L'inferno di cristallo - Film (1974) - MYmovies.it

Un film di John Guillermin. Con William Holden, Fred Astaire, Faye Dunaway, Paul Newman, Steve McQueen. Titolo originale The Towering Inferno. Avventura, durata 165′ min. – USA 1974. MYMONETRO L’inferno di cristallo * * * - - valutazione media: 3,45 su 15 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

La sera dell’inaugurazione, scoppia un incendio in un grattacielo di 138 piani. C’è sotto una squallida speculazione. La tensione dello spettacolo è attutita dalle storie private dei vari protagonisti, un folto cast di buoni attori. Nel filone catastrofico degli anni ’70 è uno dei migliori. Combina le ambizioni (e i costi) spettacolari della serie A con una galleria di personaggi di film della serie B. Oscar per la fotografia (Fred Koenekamp, Joe Biroc) e la canzone. Prodotto dalla Fox e dalla Warner e tratto _ caso raro _ da due romanzi, di Richard Martin Stern, uno, e di Thomas M. Scortia e Frank M. Robinson, l’altro. Sceneggiato da Stirling Stilliphant.

Regia di Joe Cornish. Un film Da vedere 2011 con Jodie WhittakerJohn BoyegaAlex EsmailFranz DramehLeeon JonesSimon HowardCast completo Titolo originale: Attack the Block. Genere Azione, – Gran Bretagna2011durata 88 minuti. Uscita cinema mercoledì 30 maggio 2012 distribuito da Filmauro. – MYmonetro 3,21 su 7 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Film che coniuga la SF con il teen movie ambientato alla periferia di Londra dove una notte alcuni giovani teppisti sono attaccati da un essere di pelo nero piovuto dal cielo che eliminano a bastonate. Poco dopo giungono dallo spazio un migliaio di pelosi, decisi a vendicare la morte del compagno. Questi mostri extraterrestri, un po’ ridicoli e facilmente combattibili, sono un pretesto fantastico per raccontare le dinamiche di gruppo di giovani disadattati (anche bambini) che, dato il miserando contesto socioeconomico, sono spinti alla violenza e al crimine. Il film è associabile a Misfits , serie TV britannica di successo su un gruppo di ragazzi affidati ai servizi sociali che scoprono di avere poteri soprannaturali. Distribuisce Filmauro.

Locandina Get Rich Or Die Tryin'

Un film di Jim Sheridan. Con Terrence HowardJoy BryantBill DukeAdewale Akinnuoye-AgbajeOmar Benson Miller. continua» Azionedurata 134 min. – USA 2005MYMONETRO Get Rich Or Die Tryin’ ***1/2- valutazione media: 3,69 su 35 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Dimenticatevi di 8 Mile: il nuovo lavoro di Jim Sheridan lo batte a tempo di hip-hop e pallottole, e come il suo predecessore trae ispirazione dalla biografia di uno dei protagonisti più discussi della scena.
Marcus Greer è il figlio di una ragazza madre che tenta di proteggerlo dalla violenza delle strade di New York e fargli vivere una vita dignitosa nonostante la mancanza del padre di cui non vuole rivelare l’identità. Quando la giovane signora Greer viene uccisa, il ragazzino dodicenne si trasferisce dai nonni materni ma capisce sin da subito quali sono le dure regole del gioco e per cercare di emergere nel mondo dell’hip-hop e allo stesso tempo diventare un vero gangster si infila in un giro di spaccio dominato da Majestic (Adewale Akinnuoye-Agbaje) da una parte e dai colombiani dall’altra.

Risultato immagini per Catch 22

Catch-22 è una miniserie televisiva statunitense del 2019. La serie è l’adattamento del romanzo Comma 22 (Catch-22) del 1961 scritto da Joseph Heller.

Il giovane soldato John “Yo Yo” Yossarian, bombardiere dell’United States Army Air Forces durante la Seconda guerra mondiale, è furioso perché l’esercito continua ad aumentare le missioni necessarie prima del congedo di servizio. Tenta, quindi, in tutti i modi di evitare le missioni spacciandosi addirittura per pazzo, ma scopre l’esistenza di una legge militare sinistra e allo stesso tempo buffa che specifica che un uomo che vuole evitare le missioni non può considerarsi pazzo in quanto è razionalmente giusto aver paura per la propria vita e sicurezza; al contrario potrebbe essere dichiarato pazzo se volesse affrontare le missioni spontaneamente. Cercando di evitare le missioni il soldato viola appunto il comma Catch-22, da cui prende il nome la serie.