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Locandina italiana Fuochi d'artificio in pieno giornoUn film di Yinan Diao. Con Liao Fan, Lun Mei GWEI, Xuebing Wang, Jingchun Wang, Yu Ai Lei.Titolo originale Bai Ri Yan Huo. Poliziesco, Ratings: Kids+13, durata 106 min. – Cina 2014. – Movies Inspired uscita giovedì 23 luglio 2015. MYMONETRO Fuochi d’artificio in pieno giorno * * * 1/2 - valutazione media: 3,50 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari

Nell’estate del 1999 un detective della polizia indaga su uno strano caso di omicidio: brandelli della vittima vengono ritrovati contemporaneamente in diverse cave di carbone. Nel corso delle indagini però un confronto a fuoco uccide i suoi colleghi e lo lascia ferito e traumatizzato. Cinque anni dopo, in inverno, la situazione è molto peggiore per lui e per il mondo in cui vive. Lo ritroviamo ubriaco al margine della strada, non è più poliziotto ma lavora come guardia privata, e lo sconosciuto che si ferma per vedere se è ancora vivo in realtà lo fa per rubargli la moto.
Il ripresentarsi di omicidi simili a quelli del 1999 lo spinge tuttavia a ricominciare le indagini in privato.
Sembra incredibilmente appropriato lo strano titolo di questo film una volta che lo si è finito. Svolto tra un passato in cui il crimine passa per il carbone e un presente in cui torna a colpire attraverso il ghiaccio, è anche la suggestione della materia dura e sporca contrapposta a quella sottile e pulita (in una frase il senso del cinema noir), due estremi che rappresentano il lavoro pesante contro la danza leggera e ben si prestano a una lettura allegorica di tutto quel che succede in questo detective movie ai confini del mondo, in cui non c’è niente di normale. Benché infatti sia ambientato in un luogo imprecisato del nord della Cina, il film di Diao Yinan è volutamente inserito in una realtà al limite del paradossale, dove l’insensata presenza di un caos ingiusto è il vero nemico dei personaggi (più di criminali e misteri). Continua a leggere

Un film di Mino Loy. Con Memmo Carotenuto, Riccardo Billi, Mario Riva, Lorella De Luca, Arturo BragagliaComico, durata 80 min. – Italia 1957. MYMONETRO Benvenuto, onorevole! – Gente felice * * - - - valutazione media: 2,00 su 1 recensione.

Tanino, abitante in un paesino privo di cimitero, si reca da un deputato per ottenere la concessione del terreno necessario per il camposanto. Gli viene dato il consenso, ma poi la pratica resta ferma perché la mortalità annua del paesetto non raggiunge il minimo prestabilito: manca un morto, per l’esattezza. Gli abitanti sperano allora che qualche vegliardo si tolga di mezzo, ma tutti gli ottuagenari godono perfetta salute. Inaspettatamente, dopo mille vicende, sarà proprio l’onorevole a risolvere la situazione.

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Risultati immagini per Marco Polo - 1982Marco Polo è un film di Giuliano Montaldo del 1982, con Ken Marshall, Denholm Elliott, Tony Vogel, F. Murray Abraham, Anne Bancroft, Riccardo Cucciolla, John Gielgud, John Houseman, Burt Lancaster, Tony Lo Bianco. Prodotto in Italia. Durata: 450 minuti.

Il primo grosso teleromanzo Rai a partecipazione internazionale. La storia è naturalmente quella dell’esploratore veneziano raccontata in flash-back a un compagno di prigionia. La vita di Marco è raccontata dalla prima giovinezza alla maturità, dal primo viaggio in Oriente assieme al padre ai fasti della corte di Kublai Khan. Passerà certamente alla storia come il primo teleromanzo occidentale girato in Cina.

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Risultati immagini per Amleto  - 1990

Un film di Franco Zeffirelli. Con Mel Gibson, Glenn Close, Alan Bates, Paul Scofield, Helena Bonham Carter.Drammatico, Ratings: Kids+16, durata 130 min. – USA, Italia 1990. MYMONETROAmleto * * * - - valutazione media: 3,33 su 10 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Dopo La bisbetica domata e Romeo e Giulietta,Franco Zeffirelli si cimenta per la terza volta con un dramma di Shakespeare. L’ Amleto viene rivisitato in veste moderna, pur rimanendo identico il periodo storico, e cioè meno femmineo e ambiguo che in passato. Questo in sintonia con il pubblico giovane abituato agli eroi ultramaschili e potenti fisicamente. Mel Gibson recita con una certa bravura i versi del drammaturgo inglese, coadiuvato da Glenn Close in versione dolce e da due mostri sacri del teatro e del cinema inglese: Alan Bates e Paul Scofield. Lo spettacolo regge, ma in alcuni momenti si rischia il ridicolo. Tutti gli accessori, scenografia, costumi e musiche sono egregiamente orchestrati. Ma non cercano finezze psicologiche.

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Locandina italiana Cassandra CrossingUn film di George Pan Cosmatos. Con Richard Harris, Sophia Loren, Ingrid Thulin, Burt Lancaster, Martin Sheen.Titolo originale The Cassandra Crossing. Drammatico, durata 137 min. – Gran Bretagna, Germania, Italia 1976. MYMONETRO Cassandra Crossing * * * - - valutazione media: 3,34 su 17 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Mentre cercano di far esplodere una bomba al palazzo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità di Ginevra, tre terroristi svedesi contraggono un terribile e sconosciuto virus: due di loro muoiono, mentre uno fugge, nascondendosi su un treno diretto a Stoccolma. Appurata la presenza dell’attentatore infetto sul convoglio, i servizi segreti americani ordinano di deviare la corsa verso una zona della Polonia dove si erge un ponte che in pochi sanno essere pericolante, il Cassandra Crossing. Tra i mille passeggeri, il dottor Jonathan Chamberlain e un altro gruppo di risoluti uomini cercheranno di salvare il maggior numero di persone.
Ispirato a un romanzo del giornalista investigativo Robert Katz, che firma la sceneggiatura con il regista e Tom Mankiewicz,Cassandra Crossing imbocca il binario del classico catastrofico anni Settanta con tanto di cast stellare e confezione di innegabile pregio targata Carlo Ponti (quasi tutto italiano il reparto tecnico, a partire dall’ottima fotografia di Ennio Guarnieri). Come nel suo per niente occulto modello di riferimento, Airport di George Seaton, diverse linee narrative si sviluppano singolarmente per poi confluire nel terzo atto in cui ogni personaggio fa del suo meglio per salvare il salvabile. Quasi obbligati i movimenti di ogni personaggio-tipo: primo credit nei titoli, Sophia Loren è una scrittrice, ex moglie del medico Richard Harris, col quale ingaggia subito dialoghi da commedia brillante; O. J. Simpson, sotto copertura, cerca di mettere le mani su Martin Sheen, di professione spacciatore e amante dell’attempata e bellissima Ava Gardner; Lee Strasberg, forse il migliore della compagnia, interpreta un ex-deportato che non vuole tornare verso l’orrore del suo passato; Burt Lancaster è il colonnello che dà l’infame ordine, per niente condiviso dalla più umana dottoressa di Ingrid Thulin; fanno colore il capotreno di Lionel Stander, l’anziana di Alida Valli e l’hippy di Ray Lovelock.
Più a suo agio nella gestione delle sequenze d’azione che nella direzione dell’eterogeneo parco attori, George Pan Cosmatos puntella la pellicola di decorose trovate e momenti di reale tensione, nonostante alcuni gravi scivoloni nel patetico: insopportabile, in questo senso, l’abbraccio finale tra la ricostituita coppia Harris-Loren e la bambina rimasta sola. Dietro all’aspetto catastrofico-fantapolitico, il regista e lo sceneggiatore – già insieme per il precedente Rappresaglia – vorrebbero abbozzare un discorso sui meccanismi corrotti del potere e della sicurezza globale, ma Cassandra Crossing assomiglia più ad un divertente fumetto che ad un affidabile saggio. Musica di Jerry Goldsmith. Continua a leggere

Regia di Sion Sono. Un film Da vedere 2011 con Sometani ShôtaFumi NikaidouTetsu WatanabeMitsuru Fukikoshi. Genere Drammatico – Giappone2011durata 129 minuti. distribuito da Fandango. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 – MYmonetro 3,75 su 5 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Giappone, dalle parti di Fukushima. Vessato da un padre crudele, violento verbalmente e fisicamente, e da una madre assente, Sumida sogna la normalità dell’uomo comune. Chazawa invece sogna Sumida, difficile oggetto d’amore che richiede di essere domato oltre che catturato.
Famiglie disfunzionali e teenager in difficoltà, squassati da istinti autodistruttivi, si vedono spesso su grande schermo e il tema men che mai è nuovo per il talentuoso Sono Sion, specie dopo l’abbraccio cosmico (e sostanzialmente definitivo) di Love Exposure. Ma quel che sconcerta – e che lo allontana da controparti occidentali dedite all’esplorazione di ambiti apparentemente similari (Solondz, Clark, Korine) – è la robustezza dell’idea di cinema che c’è alle spalle, l’impatto visivo e uditivo di opere che non temono di scalare su differenti registri narrativi e stilistici, anziché adagiarsi su ammiccanti cliché, per gridare il proprio insanabile dolore. Frutto dell’adattamento molto libero del manga di Minoru Furuya e ulteriormente contaminato narrativamente dal disastro di Fukushima, Himizu – ovvero “la talpa”, come spiega una scena del film – (ri)propone una galleria di mostruose maschere sociali – yakuza, pervertiti, killer, emarginati di vario genere costantemente attraversati da istinti malvagi – suscitando nello spettatore tanto un disdicevole riso (specie nelle sequenze più caricaturali) che un profondo sgomento per la sfiducia palpabile verso il genere umano.

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Locandina Fermo posta Tinto Brass

Un film di Tinto Brass. Con Cinzia RoccaforteTinto Brass, Laura Gualtieri Eroticodurata 93 min. – Italia 1995MYMONETRO Fermo posta Tinto Brass valutazione media: 1,84 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Film a episodi, presentati da Brass, dove il regista appare nel ruolo di se stesso. Nove storie ispirate dalle confidenze e dalle fantasie erotiche che arrivano per posta a Brass in lettere e videocassette dal pubblico femminile e da aspiranti attrici.

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Locandina italiana 127 OreUn film di Danny Boyle. Con James Franco, Amber Tamblyn, Kate Mara, Clémence Poésy, Kate Burton. Titolo originale 127 Hours. Avventura, durata 90 min. – USA, Gran Bretagna 2010. – 20th Century Fox uscita venerdì 25 febbraio 2011. – VM 14 – MYMONETRO 127 Ore * * * - - valutazione media: 3,28 su 91 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Aron Ralston, 26 anni, entusiasta dello sport e della libertà, si concede una giornata di biking e trekking nel Blue John Canyon dello Utah. Sole, musica, paesaggi mozzafiato e un fortuito incontro con due belle escursioniste che si prestano a tuffi e risate: cosa chiedere di più? Tornato solo, però, scendendo un crepaccio, Aron smuove inavvertitamente un masso vecchio di milioni di anni e si ritrova immobilizzato, con un braccio bloccato tra questo e la roccia, praticamente senza cibo né acqua. Sopravvivrà 5 giorni in condizioni fisiche e psicologiche gravissime, arrivando, per liberarsi, a segarsi il braccio con un coltellino.
Da sempre Danny Boyle intende il cinema come uno sport estremo. Nel bene e nel male, piaccia o faccia storcere il naso, questo è il suo credo, la sua marcia. In passato, però, dopo l’incontro magico con l’immaginario di Irvine Welsh, si è spesso arrabattato per far coincidere il ritmo e il senso dei racconti con quello della sua visione e della sua macchina da presa, forzando la mano e scadendo volentieri nel virtuosismo gratuito e grezzotto.
La vicenda reale di Aron Ralston ha offerto, invece, al regista inglese ciò che attendeva da tempo (o forse eravamo noi ad attenderlo più di lui), vale a dire pane per i suoi denti, cibo per la sua mente. Boyle ri-immagina, infatti, l’esperienza estrema di Ralston con i ralenti e le accelerazioni, le soggettive impossibili e i raddoppi di formato (la telecamerina, come in The Beach) che tanto gli piacciono, ma anche con un pudore e una pulizia che non eravamo pronti ad attribuirgli. Continua a leggere

Un film di Alfredo Giannetti. Con Fabrizio Bentivoglio, Dalila Di Lazzaro, Franco Nero, Jole Fierro, Luigi Monti Giallo, durata 91 min. – Italia 1980. MYMONETRO Il bandito dagli occhi azzurri * *- - - valutazione media: 2,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Renzo Dominici conduce una doppia vita: impiegato dimesso e umile durante il giorno, atletico bandito nel tempo libero. Il colpo riesce e il finto-Fantozzi va a godersi il bottino ai Caraibi.

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Risultati immagini per I CompagniUn film di Mario Monicelli. Con Marcello Mastroianni, Bernard Blier, Folco Lulli, Annie Girardot, Renato SalvatoriDrammatico, Ratings: Kids+16, b/n durata 128 min. – Italia 1963. MYMONETRO I compagni * * * - - valutazione media: 3,33 su 13 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

A Torino all’inizio del secolo gli operai di una fabbrica sono in urto con i padroni. Ci vuole uno sciopero ad oltranza, e per organizzarlo arriva da Roma il socialista professor Sinigaglia. Lo sciopero è spento nel sangue. Ma intanto i lavoratori hanno imparato a battersi per i loro diritti. La nascita del sindacalismo è raccontata da Monicelli nei modi che gli sono propri, quelli della commedia all’italiana. Continua a leggere

Locandina italiana State of PlayUn film di Kevin Macdonald. Con Russell Crowe, Ben Affleck, Rachel McAdams, Helen Mirren, Robin Wright. Titolo originale State of Play. Azione, Ratings: Kids+13, durata 125 min. – USA 2009. – Universal Pictures uscita giovedì 30 aprile 2009. MYMONETRO State of Play * * * - - valutazione media: 3,15 su 61 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Cal McAffrey è un veterano della carta stampata, il suo è un giornalismo che va di persona alla fonte, che investiga, si pone domande, nel nome della verità e di una buona storia. Stephen Collins è stato suo compagno di studi e di stanza e ora è un giovane ed ambizioso deputato a capo di un comitato che controlla le spese per la difesa nazionale, in odore di abnormi illeciti. Quando la bella assistente nonché amante di Collins muore in un dubbio incidente, le strade dei due amici tornano ad incrociarsi tra loro e con quelle della giovane Della Frye, reginetta della blogosfera, e di Anne Collins, moglie di Stephen, alla quale Cal è tutt’altro che estraneo.
Riduzione e reinvenzione dell’omonima miniserie inglese di sei ore, State of Play sposta l’azione nel cuore simbolico del potere, Washington D.C., e racconta un’appassionante partita a guardie e ladri tra politica e giornalismo, dove ognuno dei contendenti conosce ed usa gli strumenti dell’altro e fa leva sulle sue debolezze. Arbitra Kevin McDonald, che viene dal documentario (e che documentario, Un giorno a settembre) e sa trovare la verità nell’invenzione. Il mondo del giornalismo è ritratto con l’occhio dell’insider: tra la macchina da presa e il mestiere messo in scena non c’è altro filtro che una parete di vetro, trasparente; il mondo della politica, al contrario, è il regno della mediazione: schermi televisivi, obiettivi fotografici, microfoni cui affidare frasi scelte e ponderate. L’umanità della storia s’infila nel mezzo, là dove il politico bussa alla porta del reporter e viceversa.
Tutto, qui, ha almeno una doppia prospettiva e più spesso un ventaglio di prospettive: un ventaglio di penne, una per ogni versione possibile dell’articolo da scrivere. Il film stesso raddoppia, rilanciandosi nel finale, e innestando magistralmente, sul tempo “reale” del giornale che deve andare in stampa, il tempo finzionale del genere: le intuizioni dell’ultimo minuto, l’arrivo provvidenziale della polizia.
Il risultato è un presente caricato di urgenza, una situazione in costante divenire, uno “state of play” bisognoso di costante aggiornamento, per il quale, forse, il vecchio giornalismo sporco d’inchiostro non è più adatto.
Russell Crowe e Ben Affleck hanno preso in corso d’opera il posto che doveva essere di Brad Pitt e Edward Norton e ci stanno così bene che si fatica a pensarli altrove: il primo col suo mimetismo e l’aria un poco fuori moda e fuori uso – ma la sua Saab sulla strada viaggia ancora benissimo -, e il secondo con quell’aria belloccia e compassionevole in un’era in cui i bellocci non fanno più compassione a nessuno. Al loro fianco, Helen Mirren e Jason Bateman assicurano il movimento della pagina, il tocco di stile. Continua a leggere

Locandina italiana Minuti contatiUn film di John Badham. Con Christopher Walken, Marsha Mason, Johnny Depp, Peter Strauss, Charles S. Dutton. Titolo originale Nick of Time. Giallo, durata 89′ min. – USA 1995. MYMONETRO Minuti contati * * * - - valutazione media: 3,06 su 17 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

A un uomo qualsiasi, da poco vedovo, sequestrano la figlioletta. La riavrà se ucciderà il governatore neoeletto. Ha 90 minuti di tempo. Accettata l’assurda premessa (perché ricorrere a un uomo qualunque e non a un professionista?), è un thriller (apparentemente) in tempo reale, girato quasi per intero con la cinepresa in mano o in steadycam, che obbedisce alla regola aurea: non c’è tempo per pensare, bisogna agire. Uno dei migliori film di Badham, Depp conferma di essere il miglior attore della sua generazione. Continua a leggere

Man on Wire è un film di James Marsh del 2008, con Ardis Campbell, David Demato, David Roland Frank, Aaron Haskell, Paul McGill, Philippe Petit. Prodotto in Gran Bretagna. Durata: 90 minuti.

Nel 1974, il funambolo Philippe Petit si lanciò in un’impresa audace, ma illegale, camminando in equilibrio su un filo metallico teso tra le due torri del World Trade Center, nel centro di New York. Per quello che alcuni considerano il “crimine artistico” dello scorso secolo l’uomo venne arrestato.

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Un film di Delmer Daves. Con Edward G. Robinson, Lon McCallister, Judith Anderson Titolo originale The Red House. Drammatico, Ratings: Kids+16, b/n durata 100 min. – USA 1947. MYMONETRO La casa rossa * * * - - valutazione media: 3,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Cupo dramma di amore e di morte nella misteriosa casa rossa in mezzo alla boscaglia: Morgan (Edward G. Robinson), roso dai rimorsi per un terribile delitto commesso anni prima (ha ucciso l’amante e il marito di costei), finirà molto male, e con lui altri due loschi figuri. Continua a leggere

Locandina Week-end, un uomo e una donna dal sabato alla domenicaUn film di Jean-Luc Godard. Con Mireille Darc, Jean Yanne, Jean-Pierre Léaud, Virginie Vignon Titolo originale Week-end. Drammatico, durata 95 min. – Francia 1967. MYMONETRO Week-end, un uomo e una donna dal sabato alla domenica * * * 1/2 - valutazione media: 3,60 su 9 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Film dissacratore, che si svolge in uno scenario di violenze e di orrori. Due coniugi partono per un week-end incontrando sulle strade lunghe file di vetture costrette a soste interminabili per i continui incidenti mortali. Giunti nella casa di campagna dove abita la madre della donna, i due la uccidono nel corso di una violenta lite per questioni di interesse. Poi ripartono e incappano in alcuni giovani armati che hanno abbandonato la “civiltà” tornando a una vita primitiva quanto spietata. La donna viene presa prigioniera, il marito ucciso. Continua a leggere

Locandina San FranciscoUn film di Woody Van Dyke. Con Clark Gable, Jack Holt, Spencer Tracy, Jeanette MacDonald. Drammatico, b/n durata 115 min. – USA 1936. MYMONETRO San Francisco * * * 1/2 - valutazione media: 3,63 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

San Francisco, 1906. Una cantante è contesa dal proprietario di un pubblico locale, per il quale lei lavora e di cui è innamorata, e dal direttore dell’Opera. Il terrificante terremoto causa la morte del direttore e la separazione tra i due innamorati. Il loro successivo ritrovarsi è interpretato dall’uomo come un segno ammonitore della presenza di Dio e la conversione alla fede non ne è che la logica conclusione. Continua a leggere

Un film di Jean-Luc Godard. Con Brigitte Bardot, Françoise Hardy, Jean-Pierre Léaud, Chantal Goya, Eva Britt. Titolo originale Masculin féminin. Drammatico, b/n durata 103 min. – Francia 1966. MYMONETRO Il maschio e la femmina * * * - - valutazione media: 3,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Tratto da due novelle di Guy De Maupassant, il film racconta di due giovani amici che utilizzano il loro tempo libero per scoprire il mondo delle donne e per approfondire le loro idee politiche; uno dei due giovani morirà per un incidente, proprio quando sta per diventare padre. Continua a leggere

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Un film di Woody Van Dyke. Con William Powell, Elissa Landi, James Stewart, Myrna Loy Titolo originale After the Thin Man. Giallo rosa, b/n durata 113′ min. – USA 1936. MYMONETRO Dopo l’uomo ombra * * * - - valutazione media: 3,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Un cugino della moglie del celebre detective scompare. Le indagini fanno scoprire un retroscena di gozzoviglie nella vita dello sciagurato fatto fuori prima della sua fuga. Chi è stato? 2° film della serie L’uomo ombra, ispirata al romanzo di Dashiell Hammett. Un po’ prolisso, ma ricco di garbo e arguzia come il primo. Nomination all’Oscar per la sceneggiatura, grazie specialmente ai dialoghi scintillanti di Francis Goodrich e Albert Hackett. 3/4 di commedia, 1/4 di giallo. Seguito da Si riparla dell’uomo ombra Continua a leggere

Regia di Sion Sono. Un film con Masumi MiyazakiIssei IshidaRie KuwanaFujikoMadamu RejînuMame YamadaCast completo Titolo originale: Kimyo na Sakasu. Genere Thriller – Giappone2005durata 108 minuti.

L’adolescente Mitsuko è costretta ad assistere mentre i genitori fanno l’amore. La madre la imprigiona in una cella dotata di uno spioncino. Quando la madre di Mitsuko muore, il padre obbliga la giovane a prendere il posto della compagna. Dopo l’incesto la giovane Mitsuko decide di tentare il suicidio.

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Risultati immagini per L'Uomo Ombra torna a Casa

Un film di Richard Thorpe. Con William Powell, Myrna Loy, Gloria De Haven, Lucille Watson. Titolo originale The Thin Man Goes Home. Giallo, b/n durata 100′ min. – USA 1944. MYMONETRO L’uomo ombra torna a casa * * 1/2 - - valutazione media: 2,50 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Nick Charles va in vacanza nella cittadina dei genitori, ma la morte violenta di un operaio ladro e disonesto lo obbliga a rimandare l’agognato riposo, tanto più che l’omicidio non è il primo. Dov’è il marcio? 5° film della serie “Thin Man”. Thorpe sostituisce alla regia lo svelto Van Dyke, morto nel 1943 a 54 anni. La differenza di mano si fa sentire, anche se la responsabilità del calo è soprattutto degli sceneggiatori. Seguito da Il canto dell’uomo ombra. Continua a leggere