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Locandina Tre canti su Lenin

Un film di Dziga Vertov. Titolo originale Tri pesni o LenineMutob/n durata 58′ min. – URSS 1934.

Le due diverse date fornite qui sopra riflettono la storia della copia attualmente disponibile. La versione sonora di Tri pesni o Lenine (Tre canti su Lenin) venne approntata nel 1934, quella muta nel 1935. Nel 1938 fu richiesto a Vertov di rimontare entrambe le versioni: nel frattempo le purghe staliniane avevano raggiunto il culmine e i “nemici del popolo” che erano stati fisicamente eliminati entro i tardi anni Trenta dovevano essere cancellati anche dal film. Le versioni originali del 1934 e 1935 non esistono più, ma possiamo supporre che differissero notevolmente da quelle ora disponibili.La prima della versione sonora di Tri pesni o Lenine si tenne al festival di Venezia nell’estate del 1934; in quella stessa estate il film fu presentato a Mosca ai delegati del primo Congresso degli scrittori sovietici: distribuito a novembre (sei mesi dopo che era stato completato), ebbe un considerevole successo sia in patria che all’estero. Lo scrittore inglese H.G. Wells (che aveva conosciuto Lenin) raccontò che pur avendo visto il film senza traduzione aveva compreso ogni parola.

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Regia di Duncan Tucker. Un film Da vedere 2005 con Felicity HuffmanKevin ZegersFionnula FlanaganGraham Greene (II)Burt YoungCast completo Genere Commedia – USA2005durata 103 minuti. Uscita cinema venerdì 10 febbraio 2006 – MYmonetro 3,50 su 11 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Transessuale che vive in un quartiere povero di Los Angeles, Bree (Huffman) è costretta – per ottenere l’autorizzazione all’intervento chirurgico che la renderà femmina a tutti gli effetti – a incontrare il figlio adolescente Toby, concepito ai tempi del college quando ancora si chiamava Stanley. A malincuore, va in aereo a prelevarlo in un carcere di New York. Toby la scambia per una dama di carità e Bree, ansiosa di sbarazzarsene al più presto, gli cela la sua vera identità. Faranno il viaggio di ritorno a L.A. in auto. Esordio nella regia di Tucker che l’ha anche scritto, il film ha partecipato nel 2005 a 19 festival, vincendo 6 premi di cui 3 per la protagonista Huffman, impegnata nel difficile ruolo di un uomo affetto da GID (disforia di genere, ossia disturbi nell’identità sessuale) che diventa donna. “Non è un film su quello che hai sotto la gonna.” (D. Tucker). Sono i modi con cui è raccontata che ne fanno una commedia notevole: ritmo, sensibilità, attenzione ai particolari, fotografia funzionale (Stephen Kazmierski, polacco), dialoghi pimpanti in un saporito cocktail di dolore e ironia, amarezza e capacità di adeguamento. Attrice di teatro, tra i fondatori dell’Atlantic Theater Company (off Broadway) con il marito William H. Macy, qui anche produttore esecutivo, F. Huffman è diventata celebre come Lynette nella serie TV Desperate Housewives .

Locandina italiana Source Code

Un film di Duncan Jones. Con Jake Gyllenhaal, Michelle Monaghan, Vera Farmiga, Jeffrey Wright, Brent Skagford. Thriller, durata 93 min. – USA, Francia 2011. – 01 Distribution uscita venerdì 29 aprile 2011. MYMONETRO Source Code * * * 1/2 - valutazione media: 3,69 su 120 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Il capitano Colter Stevens, pilota di elicotteri e veterano della guerra in Afghanistan, si risveglia su un treno di pendolari senza avere la minima idea di dove si trovi. Di fronte a lui Christina, una bella ragazza che lo conosce ma che lui non riconosce affatto. In tasca (e nello specchio) l’identità di un giovane insegnante di nome Sean Fentress. Poi l’esplosione, che squarcia il convoglio. Ma Colter non è morto, da un monitor un ufficiale donna lo informa che dovrà tornare sul treno per identificare l’attentatore e prevenire un successivo, più micidiale attacco. Ogni volta che farà ritorno sul treno avrà solo 8 minuti a disposizione. Di più non gli è dato sapere, la missione è top-secret, il suo nome: “Source Code”.

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Locandina italiana Quartet

Un film di Dustin Hoffman. Con Maggie Smith, Albert Finney, Tom Courtenay, Billy Connolly, Pauline Collins. Titolo originale Quartet. Commedia, Ratings: Kids+13, durata 98 min. – Gran Bretagna 2012. – Bim uscita giovedì 24 gennaio 2013. MYMONETRO Quartet * * * - - valutazione media: 3,42 su 35 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Un angolo felice della campagna inglese ospita Beecham House, casa di riposo per musicisti e cantanti. Ogni anno, in occasione dell’anniversario della nascita di Giuseppe Verdi, gli ospiti organizzano un gala e si esibiscono di fronte ad un pubblico pagante per sostenere Beecham e scongiurarne lo smantellamento. Ma ecco che la routine di Reggie, Wilf e Cissy viene sconvolta dall’arrivo a pensione di Jean Horton, elemento mancante e artista di punta del loro leggendario quartetto, nonché ex moglie di un Reggie ancora ferito.

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Locandina Pollock

Un film di Ed Harris. Con Ed HarrisRobert KnottMolly ReganMarcia Gay HardenTom Bower. continua» DrammaticoRatings: Kids+16, durata 122 min. – USA 2000MYMONETRO Pollock ***-- valutazione media: 3,34 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

L’artista alcolizzato che non riesce ad avere il giusto riconoscimento per la sua opera è già di per sé un cliché cinematografico perfetto. È indubbio però che ciò che ha raggiunto Ed Harris dirigendo e interpretando questo film è l’attenzione dello spettatore, e sicuramente molti di quelli che lo hanno visto hanno voluto saperne di più su Jackson Pollock, uno dei più grandi artisti del ventesimo secolo. Ogni singolo gesto che compiva sulla tela aveva sempre un significato per lui e per chi ha la sensibilità di trovarlo. La storia narrata nel film, il rapporto con Lee Krasner, è fedele alla realtà. Il fatto che si stimolavano a vicenda creativamente è forse meno chiaro nel film e l’influenza di Lee è stata fondamentale per Jackson. L’attrice Marcia Gay Harden ha vinto il premio Oscar per il ruolo.

Un film di Duncan Jones. Con Sam Rockwell, Kevin Spacey, Dominique McElligott, Kaya Scodelario, Matt Berry. Fantascienza, durata 97 min. – Gran Bretagna 2009. – Sony Pictures uscita venerdì 4 dicembre 2009. MYMONETRO Moon * * * 1/2 - valutazione media: 3,71 su 70 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

40 anni dopo la canzone di David Bowie “Space Oddity” – che raccontava le peripezie di un astronauta intristito – suo figlio esordisce nella regia con un film di SF intimista a basso costo, scritto da Nathan Parker e imperniato sul tecnico Sam Bell che, da 3 anni solo su una base lunare, lavora per la multinazionale Lunar Industries per spedire ogni giorno capsule di Elio 3, energia solare più pulita di quella terrestre. Lo aiuta Gertie, robot parlante: lo consiglia, lo tiene in contatto video con moglie (che forse sta per lasciarlo) e figlia, gli serve cioccolata calda, lo rade. 2 settimane prima del rientro gli capita un incidente in jeep e scopre l’esistenza di un replicante, un altro Sam Bell. In attesa della squadra di salvataggio, i due cercano di superare la reciproca crisi d’identità. Prodotto da Trudie Styler, moglie di Sting, fotografato da Gary Show, musicato da Clint Mansell, è un film artigianale all’antica (senza computer-graphic ): una SF da camera, con un suo semplice spessore originale anche nella spettrale parte finale da incubo e delicate sfumature sui temi della solitudine e del valore della memoria. Rockwell se la cava bene nella doppia parte.

Covek nije tica Poster

Director:Dusan MakavejevWriters:Dusan akavejevRasa Popov (co-writer)Stars:Milena DravicJanez rhovecEva Ras

A love romance between older, respectable engineer that came in the industrial town to do some expert job and young hairdresser in whose house he stayed in and the consequences of that relationship, especially after young driver gets involved.

Un film di Dziga Vertov. Titolo originale Celovek s kinoapparatum. Documentario, b/n durata 64′ min. – Russia 1929. MYMONETRO L’uomo con la macchina da presa * * * 1/2 - valutazione media: 3,70 su 9 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

L’uomo con la macchina da presa è il monumento del cinema costruttivista sovietico, un vorticoso mosaico sull’utopia dell’uomo-macchina e di un mondo nuovo. Nonostante la sua indiscussa reputazione, questo classico del cinema muto non è mai stato mostrato con la musica che lo stesso Vertov aveva immaginato per il film, e che fu eseguita soltanto alla sua prima uscita. I nostri agenti di Mosca hanno scovato il manoscritto negli Archivi di Stato; dopo averlo letto, abbiamo pensato che la Alloy Orchestra (già vista all’opera con Sylvester al Festival di Telluride e, lo scorso anno, con Lonesome) fosse l’approdo ideale per il visionario progetto di Vertov. Il risultato è un’abbagliante, distorta sinfonia di musica concreta, trasmissioni radio e danze popolari, un’esperienza sonora esplosiva per un film destinato a celebrare la bellezza del caos. -PCU Il suono nell’Uomo con la macchina da presa è ben più di un’illustrazione alle immagini. Nella visione futuribile di Vertov, il cinema si sarebbe fuso con la radio allo scopo di mettere in contatto i proletari di tutto il mondo, infrangendo così le frontiere e annullando le distanze: “L’uomo con la macchina da presa, scrisse lo stesso Vertov nel 1929, costituisce il passaggio dal cine-occhio al radio-occhio”. In effetti, il film diviene una sorta di radio-occhio grazie a una serie di immagini sonore durante la sequenza dedicata a un dopolavoro del futuro, con visioni sovrapposte a un altoparlante in primo piano. -NT -PCU -YT

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Locandina La sesta parte del mondo

Un film di Dziga Vertov. Titolo originale Sestaja cast’ miraDocumentariodurata 66 min. – URSS 1926.

Uno dei documentari del grande regista sovietico. Lo girò per conto dell’Ente statale per il commercio. Infatti metteva in risalto la macchina produttiva russa. Ritmo molto moderno. Le immagini sono alternate a parole, frasi, motti, un metodo utilizzato in un altro ambito da Godard.

Regia di Ed Harris. Un film Da vedere 2008 con Viggo MortensenRenée ZellwegerJeremy IronsEd HarrisLance HenriksenTimothy SpallCast completo Genere Western, – USA2008durata 116 minuti. Uscita cinema venerdì 16 gennaio 2009 distribuito da 01 Distribution. – MYmonetro 3,72 su 12 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Nel 1882 i notabili di Appaloosa (New Mexico) chiedono a Virgil Cole, “macchina per ristabilire la legalità” (come si diceva di Pat Garrett), di farlo, affrontando Randall Bragg, ricco ranchero a capo di una banda di assassini e violentatori che ha ucciso lo sceriffo e due suoi aiutanti. Cole accetta, ma in cambio chiede i pieni poteri. Con il suo vice Everett Hitch arresta Bragg, lo fa processare e condannare a morte, ma i suoi accoliti cercano di liberarlo. 2ª regia dell’attore Harris che, come in A History of Violence di Cronenberg, fa coppia con Mortensen, adattando un romanzo (2005) di Robert B(rown) Parker, acclamato autore di polizieschi. È tutto già visto in questo western, compresi i pellerossa e l’amicizia tra i 2 protagonisti, irriducibilmente insieme da 12 anni: la loro etica è fare bene il loro mestiere. Ma quasi tutto è raccontato in modo nuovo, un po’ spostato rispetto ai canoni classici, intriso di umorismo con discrezione, andatura quieta con tempestivi sbocchi di violenza, dialoghi centellinati e sentenziosi, con Cole che si fa suggerire le parole giuste dal compagno. Duetto impagabile, con le voci di Luca Biagini e Pino Insegno. Fuori dai canoni la Zellweger, vedova scaltra e ninfomane, ma anche il finale malinconico che segna il trionfo dell’ingiustizia, la sconfitta della legalità e la separazione dei 2 amici.

Regia di Baran Bo Odar. Una serie con Anna KönigRoland WolfLouis HofmannOliver MasucciJördis TriebelCast completo Titolo originale: Dark. Genere Thriller, – Germania2017, distribuito da Netflix.

Un uomo si suicida lasciando una lettera, da non aprire entro una data prossima futura. Suo figlio Jonas si sveglia in preda agli incubi, senza sapere che la sua vita sta per precipitare in una spirale ancora peggiore di dolore e follia. Tornato a scuola dopo un periodo di depressione, trova la sua ragazza con il suo miglior amico, inoltre la cittadina è in ansia per la scomparsa di un altro giovane. Quando la sera con gli amici si reca in prossimità delle grotte accadrà qualcosa di ancora più terribile, il tutto all’ombra di una centrale nucleare che svetta minacciosa sulla foresta.

Locandina Tempo di vivere

Un film di Douglas Sirk. Con Keenan WynnLiselotte PulverJohn GavinKlaus Kinski Titolo originale A Time to Love and a Time to DieDrammaticoRatings: Kids+13, durata 133 min. – USA 1958MYMONETRO Tempo di vivere **1/2-- valutazione media: 2,88 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

La vicenda è imperniata su un soldato tedesco che combatte sul fronte russo e che, durante una licenza, conosce una ragazza e la sposa. Tornato al fronte, il giovane lascia fuggire tre prigionieri russi. Questi però credono che egli li abbia fatti allontanare solo per sparare loro alle spalle.

Regia di Duccio Chiarini. Un film Da vedere 2014 con Matteo Creatini, Francesca Agostini, Nicola Nocchi, Miriana Raschillà, Bianca Ceravolo, Bianca NappiMichele CrestacciFrancesco AcquaroliCast completo Genere Commedia, – ItaliaIranGran Bretagna2014durata 83 minuti. Uscita cinema giovedì 23 aprile 2015 distribuito da Good Films. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 – MYmonetro 3,23 su 8 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Edo, 17enne riservato, riflessivo, colto e genuino, non vuole farsi tagliare il prepuzio troppo chiuso che gli rende dolorosi i rapporti sessuali. L’amore per Bianca lo convince a darci un taglio. Dopo il documentario Hit the Road, Nonna (2011), il giovane fiorentino Chiarini – anche sceneggiatore con Ottavia Maddeddu, Marco Pettenello e Miroslav Mandic – esordisce nella fiction con una storia originale, verosimile, in chiave di elegia felicemente ironica e delicatamente audace nel mettere a nudo l’intimità del corpo e della psiche maschili. È un racconto di formazione – meglio: di un rito di passaggio dall’adolescenza alla maturità – con risvolti simbolici: il pene rinchiuso nella pelle, la paura di sporgere la testa fuori dal treno in corsa. Coinvolgente, per freschezza e naturalezza, l’interpretazione di Creatini; ottimo il suo accoppiamento comico con Nocchi (l’amico Arturo). Musiche indie rock della band canadese Woodpigeon. Finanziato (150mila euro) dal Biennale College-Cinema di Venezia, che ogni anno seleziona 12 progetti di opere prime o seconde. Presentato a Venezia 2014 e a Berlino 2015.

Regia di Douglas Sirk. Un film Da vedere 1955 con Rock HudsonAgnes MooreheadCharles DrakeJane WymanVirginia Grey. Titolo originale: All that Heaven Allows. Genere Drammatico – USA1955durata 89 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 3 recensioni.

Ricca vedova s’innamora, ricambiata, del figlio del suo giardiniere, più giovane di lei, suscitando l’ostilità dei due figli e degli amici. Il turgore sentimentale delle situazioni e l’improbabilità melodrammatica dei loro sviluppi sono riscattati dall’eleganza della messinscena (con una straordinaria fotografia a colori di Russel Metty), la cura del particolare psicologico, la precisione sociologica nella descrizione del contesto, l’attendibilità degli interpreti. Grande ammiratore di D. Sirk, R.W. Fassbinder lo rifece con La paura mangia l’anima .

Regia di Drew Goddard. Un film con Kristen ConnollyChris HemsworthAnna HutchisonFran KranzJesse WilliamsCast completo Titolo originale: The Cabin in the Woods. Genere Horror, – USA2011durata 95 minuti. Uscita cinema venerdì 18 maggio 2012 distribuito da M2 Pictures. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14 – MYmonetro 2,78 su 8 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Scritto dal regista con Joss Whedon. Dagli anni ’70, anche in Italia, si è formato un gruppo di cinecritici cinefili che considerano l’horror come il più sovversivo dei generi. Li abbiamo sempre letti, tolte rare eccezioni, con diffidenza e un pizzico di spregioso scetticismo. È “un perfetto esempio di narcisismo citazionista… un contenitore di altri film e situazioni” (Giona A. Nazzaro). Sciapo nella descrizione dell’ambiente boschivo e dei convenzionali personaggi, debole nella suspense, scade poi in una macelleria già vista e rivista. Questo Goddard ha una “d” in più e molto talento in meno del suo vecchio omonimo francese.

Risultati immagini per Oscar insanguinato

Un film di Douglas Hickox. Con Vincent PriceHarry AndrewsDiana Rigg Titolo originale Theatre of BloodHorrordurata 102 min. – Gran Bretagna 1973MYMONETRO Oscar insanguinato * * * - - valutazione media: 3,33 su 13 recensioni di critica, pubblico e dizionari

Piccolo gioiello dell’horror inglese: un attore shakespeariano, reso pazzo dalle critiche negative, elimina i severi recensori ispirandosi alle tragedie del massimo poeta inglese.

Matrimonio Tardivo: Amazon.it: Ashkenazi,Elkhabetz, Ashkenazi,Elkhabetz:  Film e TV

Un film di Dover Koshashvili. Con Lior AshkenaziRonit ElkabetzMoni MoshonovRozina Cambos Titolo originale Hatouna mehuheretCommediadurata 102 min. – Israele, Francia 2001.

Israele. Zaza, ebreo di origine georgiana, ha 32 anni e non è ancora sposato. Questo è un problema per la sua famiglia che vorrebbe per lui una fanciulla vergine, di buona famiglia e ricca. I suoi genitori non smettono di proporgli ragazze da marito ma l’uomo trova sempre una scusa per sottrarsi. Perché lui una compagna ce l’ha già: Judith, divorziata e con una figlia di sei anni. Ma il momento della scelta non può essere ulteriormente procrastinato. Opera prima di un regista anche lui ‘scapolo’ e che ne ammette la ‘semiautobiografia’ Matrimonio tardivo è una commedia che rischia di apparire ‘già vista’ dopo Jalla!Jalla! o Sognando Beckham. Il problema nasce da una distribuzione che si è accorta solo nel gennaio 2003 di un film presentato a Cannes 2001. Il film si segnala per la più lunga e più giocosa scena di sesso vista al cinema che nella copia italiana sembra più corta dell’originale.

Locandina Lo sparviero di Londra

Un film di Douglas Sirk. Con Lucille BallCharles CoburnBoris KarloffGeorge Sanders Titolo originale LuredPoliziescoRatings: Kids+13, b/n durata 102 min. – USA 1946.

Una ragazza, per vendicare un’amica, accetta di collaborare con la polizia per scoprire un sadico assassino di donne. Nel corso delle indagini s’innamora di un proprietario di night club, ma si spaventa quando crede di aver scoperto delle prove contro di lui. Tutto finirà bene.

Regia di Douglas McGrath. Un film Da vedere 2006 con Toby JonesSandra BullockDaniel CraigPeter BogdanovichJeff DanielsHope DavisCast completo Titolo originale: Infamous. Genere Biografico, – USA2006durata 110 minuti. Uscita cinema venerdì 12 gennaio 2007 distribuito da Warner Bros Italia. – MYmonetro 3,58 su 13 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Un altro film su Truman Capote uscito a ruota di quello di Bennett Miller (2005) ma girato l’anno prima. Philip Seymour Hoffman vinse un Oscar col suo Capote; Jones è altrettanto bravo, ma in modo diverso, più sfumato. McGrath – anche sceneggiatore di una biografia di George Plimpton – ne ha fatto un film più corale e la Warner gli ha messo a disposizione un bel gruppetto di interpreti famosi, disposti anche ad accettare parti piccole. Basta vedere quant’è sgargiante l’assolo cantato dalla Paltrow in apertura. Comincia a New York come una commedia frivola e diventa un dramma dolente negli anni di lavoro passati da Capote a scrivere A sangue freddo (1965), non fiction novel sul quadruplice omicidio commesso nel 1959. Corale e più esplicito nell’esporre l’omosessualità dello scrittore e il suo rapporto con Perry Smith (Craig), autore materiale degli omicidi. Corale e policromo: brillante nella descrizione dell’alta società di New York; pastellato per la piccola borghesia di una cittadina del Kansas; cupo, quasi bianconero nella prigione (fotografia: Bruno Delbonnel).

Locandina La campana del convento

Un film di Douglas Sirk. Con Claudette ColbertAnn BlythRobert DouglasAnne CrawfordPhilip Friend. continua» Titolo originale Thunder on the HillDrammaticoRatings: Kids+13, b/n durata 84 min. – USA 1951.

Valeria viene condannata alla pena capitale per l’uccisione del fratello. I due poliziotti che l’accompagnano al luogo dell’esecuzione sono costretti a rifugiarsi in un convento a Fen, in Inghilterra, poiché la regione tutt’intorno è allagata. La giovane suor Maria crede la ragazza innocente e riesce a scoprire il vero assassino. Questi tenta di gettare la suora dal campanile, ma ella si aggrappa alla fune della campana: l’allarme è dato.