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Regia di Marco Tullio Giordana. Un film con Monica BellucciAlessio BoniLuca ZingarettiMaurizio DonadoniTresy TaddeiCast completo Genere Drammatico, – Italia2008durata 150 minuti. Uscita cinema venerdì 23 maggio 2008 distribuito da 01 Distribution. – MYmonetro 2,81 su 21 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Non è una biografia di Luisa Ferida (1914) e Osvaldo Valenti (1906), uccisi a Milano da partigiani nella notte tra il 29 e il 30 aprile 1945, ma una fiction liberamente ispirata alle loro vicende. Sintomatico il personaggio di Golfiero/Taylor (Boni), il 3° per importanza nel cast: inventato, ma ispirato a Luchino Visconti. Prodotto da Angelo Barbagallo, è il caso insolito di un film dove i due sceneggiatori che hanno lavorato con il regista sono morti da molti anni: Enzo Ungari nel 1985 e Leone Colonna nel 1998. Non è facile capire perché Giordana l’abbia fatto: separare il vero dal falso nell’adesione di Valenti (lei ne fu probabilmente succuba per amore) alla repubblica di Salò? Sollevare dubbi sulla loro esecuzione? Rievocare con un’angolazione inusuale un decennio di storia italiana? Suggerire che anche durante la guerra civile 1943-45 fu forte il distacco tra la realtà e il modo con cui era percepita? Dar ragione a chi, come noi, detesta l’uso delle parole giustiziere e giustiziare perché associano l’idea di ius alla morte violenta? Difficile dare un giudizio univoco su questo compassionevole e diseguale melodramma. Zingaretti compone Valenti con un istrionismo da mattatore.

di Marco Tullio Giordana. Un film Da vedere 2012 con Valerio MastandreaPierfrancesco FavinoMichela CesconLaura ChiattiFabrizio GifuniCast completo Genere Drammatico, – Italia2012durata 129 minuti. Uscita cinema venerdì 30 marzo 2012 distribuito da 01 Distribution. – MYmonetro 3,15 su 12 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Milano, 12 dicembre 1969. Un’esplosione alla Banca Nazionale dell’Agricoltura fa 17 morti (a loro è dedicato il film) e 88 feriti. Le indagini della Questura – il commissario Luigi Calabresi e i suoi superiori – sono orientate sulla pista anarchica. Tra i fermati c’è Giuseppe Pinelli che, dopo 72 ore di digiuno e insonnia, nella notte del 15 precipita dalla finestra di Calabresi, in quel momento assente. Intanto a Treviso 2 giudici scoprono un gruppo di giovani neonazisti, coperti e infiltrati dai servizi segreti che, guidati da Giovanni Ventura e Franco Freda, sono gli autori della strage. Indicato da membri di Lotta Continua come responsabile della morte di Pinelli, il 17 maggio 1972 Calabresi è ucciso sotto casa. Dal 1979 Giordana continua a fare film ispirati alla cronaca. Questo è il capitolo mancante di La meglio gioventù (2003), pure scritto con Petraglia e Rulli, attingendo al controverso librone di Paolo Cucchiarelli Il segreto di piazza Fontana (2009). Per capire la difficoltà dell’impresa 3 sono i fatti: a) i personaggi “storici”, a diverso livello di peso; b) a sinistra, e non solo estrema, era diffusa la denominazione di “strage di Stato”; c) i materiali sulla strage, anche quelli giudiziari, erano intricati e spesso contradditori. Nel lancio del film c’è l’abuso della parola “verità”: quale? Il livello medio della recitazione è alto, a partire dall’ottimo Favino (Pinelli), il coerente Mastandrea (Calabresi), la sobria Cescon (Licia Pinelli). Personaggio non approfondito e scritto male è la signora Calabresi della Chiatti, ma in compenso c’è uno straordinario Gifuni (Aldo Moro un po’ troppo oracolare). Il film tende a discolpare Calabresi, ma la sua corresponsabilità oggettiva nelle 72 ore dell’interrogatorio di Pinelli è occultata. Distribuisce 01. 3 David di Donatello: attrice (Cescon) e attore non protagonista (Favino), effetti speciali visivi (Stefano Marinoni, Paolo Trifoglio).

Locandina Sangue alla testa

Un film di Gilles Grangier. Con Jean GabinJosé QuaglioPaul FrankeurRenée FaureClaude Sylvain Titolo originale Le sang à la têteDrammaticoRatings: Kids+13, b/n durata 83 min. – Francia 1956.

Per riottenere l’amore della moglie, un rozzo possidente è costretto a fare i conti con la propria vita. Riuscirà nel suo intento a prezzo di un radicale cambiamento

Pasolini, un delitto italiano - Film (1995)

Regia di Marco Tullio Giordana. Un film con Claudio AmendolaGiulio ScarpatiNicoletta Braschi, Carlo De Filippi, Victor CavalloClaudio BigagliCast completo Genere Drammatico, – Italia1995durata 98 minuti. Uscita cinema giovedì 7 settembre 1995 distribuito da C.G.D – Cecchi Gori Distribuzione. – MYmonetro 2,67 su 2 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Ricostruzione, in forma di docudrama con la mescolanza di immagini “finte” e di materiale di repertorio in bianconero, del processo contro Pino Pelosi per la morte di Pier Paolo Pasolini, ucciso nella notte tra il 1° e il 2 novembre 1975 sul lido di Ostia. Giordana e i suoi sceneggiatori Stefano Rulli e Sandro Petraglia non pretendono di raccontare la verità su quella morte, ma di spiegare perché quella verità non s’è mai saputa e perché la prima sentenza che condannò Pelosi per omicidio “con il concorso di ignoti” sia stata cassata nelle sentenze successive, rimossa dall’opinione pubblica, dimenticata. Nel film, montato con accorta efficacia da Cecilia Zanuso, di Pasolini si vede il volto, e si ascolta la voce, soltanto nei frammenti di repertorio. Qualcuno gli ha prestato un corpo, ma non il viso, nelle convulse e notturne sequenze dell’omicidio. Si risolve in un atto di accusa contro la putrefazione, l’indegnità, le pesanti responsabilità di una classe dirigente contro la quale in vita Pasolini s’era scagliato nei suoi scritti corsari.

Locandina Magma - Disastro infernale

Un film di Ian Gilmore. Con Xander Berkeley, Amy Jo Johnson, Michael Durrell, David O’Donnell, Reiko Aylesworth.Titolo originale Magma: Volcanic Disaster. Catastrofico, durata 87 min. – USA2006.

Il vulcanologo John Sherpherd e un suo allievo giungono ad una terribile scoperta: presto tutti i vulcani del mondo erutteranno sterminando ogni creatura vivente. Cercherà cosi di convincere le autorità riguardo la veridicità della sua scoperta e del terrificante pericolo che incombe..

Notti e nebbie (TV Movie 1984) - IMDb

Regia di Marco Tullio Giordana. Un film Da vedere 1984 con Umberto OrsiniLaura MoranteSenta BergerEleonora GiorgiGerardo AmatoGérard DesartheCast completo Genere Drammatico 1984durata 160 minuti.

Inverno 1944, Milano. Bruno Spada (Orsini), funzionario di polizia, ha l’incarico di guidare un ufficio politico che ha due scopi: smantellare la rete clandestina della resistenza antifascista e controllare la fedeltà dei quadri della Repubblica Sociale Italiana. Assolve i suoi compiti con feroce e disperata coerenza. Il 25 aprile 1945 viene fucilato. Tratto dall’omonimo romanzo (1975) di Carlo Castellaneta che lo sceneggiò col regista, è il migliore dei pochi film italiani che hanno raccontato dalla parte del fascismo repubblichino il tragico periodo di Salò. La chiave di lettura è il melodramma, sulla scia del noir hollywoodiano, filtrato con un gusto quasi viscontiano per il senso di putrefazione morale e corruzione fisica, la ridondanza sempre controllata, la misoginia dei ruoli femminili, la cura dei particolari. Grande prova di Orsini che sa dare al suo Spada una malefica grandezza. Notevoli i contributi della fotografia (16 mm) di Franco Delli Colli e delle scene di Armando Nobili nella rievocazione di una Milano livida e allucinata. Fu trasmesso in 2 puntate su RAI2.

Maledetti vi amerò (1980) - IMDb

Regia di Marco Tullio Giordana. Un film con Flavio BucciMicaela PignatelliAnna MiserocchiAlfredo PeaBiagio PelligraCast completo Genere Drammatico – Italia1980durata 84 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14 Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 2 recensioni

Rientrato in Italia dopo cinque anni di assenza, Svitol comincia un viaggio attraverso la memoria collettiva di chi aveva vent’anni nel 1968. Ne uccide più la depressione che la repressione. 1° film sulla generazione del ’68, è disperato ma con lampi di allegro sarcasmo, commosso ma a ciglio asciutto, amaro ma ironico. L’aria del tempo c’è. Bucci è da 10 e lode.

Regia di Marco Tullio Giordana. Un film con Alessio BoniMichela CesconRodolfo Corsato, Matteo Gadola, Andrea TidonaAdriana AstiCast completo Genere Drammatico, – ItaliaGran BretagnaFrancia2005durata 115 minuti. Uscita cinema venerdì 13 maggio 2005 distribuito da 01 Distribution. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 2,51 su 17 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Dodicenne figlio unico di una famiglia bresciana di imprenditori metallurgici, Sandro va in crociera nel Mediterraneo col padre sullo yacht di un amico. Di notte cade in mare. All’alba è salvato da un giovane rumeno che, con la sorella, viaggia su un barcone di emigranti clandestini. Con loro sbarca in Italia, entra in un centro di accoglienza e riabbraccia i genitori. Qualcosa in lui è cambiato. Scritto, come La meglio gioventù , con Rulli e Petraglia (da un romanzo, 2003, di Maria Pace Ottieri), il film c’è. M.T. Giordana è un agguerrito story teller , ha la bêtise di un narratore di razza che non sacrifica la comunicazione allo stile. La struttura è solida e coerente, frutto di una scelta precisa: racconta la storia esclusivamente con gli occhi del ragazzino che cresce a duro contatto con la realtà, scoprendone la complessa ambiguità. A confronto con uno dei problemi centrali – l’immigrazione – dell’Italia nel 2000, parla di una catena di solitudini parallele. Tutti sono soli: i genitori, i due fratelli (o amanti?), il prete che li assiste, lo stesso Sandro. È solitario, nella sua tristezza, anche il finale aperto in cui non c’è più un bambino. Girato in formato anamorfico per schermo orizzontale con Roberto Forza alla cinepresa. 3 Globi d’oro: film, A. Boni, M. Gadola.

Locandina italiana Buffalo '66

Un film di Vincent Gallo. Con Ben Gazzara, Christina Ricci, Vincent Gallo, Anjelica Huston, Rosanna Arquette Drammatico, durata 112 min. – USA 1998. MYMONETRO Buffalo ’66 * * * 1/2 - valutazione media: 3,51 su 49 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Lo split-screen come la memoria che gocciola inesorabile su di noi; un fermo-immagine imprevisto e fulminante più di un momento d’azione; un montaggio ad orologeria che fa quasi sembrare la vestizione/preparazione in una sala da bowling una scena di sesso. Sono solo alcune istantanee di Buffalo 66, tuttavia sarebbe impresa ardua descrivere a parole un tale film, che sta dentro – ma soprattutto sta come – il suo protagonista, che si sente come lui. Il linguaggio di questa anomala, anormale tragicommedia si traduce in un gioco di scardinamento prospettico delle inquadrature, e di uno straniamento quasi (e comunque volutamente) sgradevole. Trattasi infatti di un’opera prima estremamente libera, destabilizzante, composta da riprese sfacciatamente schizzate e paranoiche, e da uno stile sbilenco ma già maturo nel manipolare e imbrattare di verità la materia in questione: dopotutto, soltanto uno come Vincent Gallo avrebbe potuto incentrare i primi 15 minuti di un film su un personaggio che cerca disperatamente un bagno. Billy Brown è appena uscito di prigione, è incasinato e nervoso anche se proprio non ci pare un ex galeotto; per proseguire una farsa messa in atto verso i suoi genitori prende ‘in ostaggio’ una ragazzina, senza però sapere davvero come comportarsi né con lei né con loro – una madre tragicamente ridicola e ridicolmente tragica, che guarda in loop la registrazione della partita di football che è stata la rovina di Billy 5 anni prima, e un padre un tempo cantante (ora ripiega sul playback) meschino e grottesco -, né tantomeno con una tormentata vendetta in cui il suo unico complice è un ragazzo ritardato che lui chiama tonto ma anche miglior amico.

Regia di Luca Guadagnino. Un film con Tilda SwintonFlavio ParentiEdoardo GabbrielliniAlba RohrwacherPippo DelbonoCast completo Genere Commedia, – Italia2009durata 120 minuti. Uscita cinema venerdì 19 marzo 2010 distribuito da Mikado Film. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 – MYmonetro 2,70 su 19 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Film sull’alta borghesia industriale sul quale un regista palermitano ha lavorato per 7 anni. Il patriarca Edoardo Recchi sta per lasciare il comando al più capace dei suoi eredi: il figlio Tancredi, o il nipote Edoardo Jr.? L’azienda è alle prese con la globalizzazione e la famiglia con problemi, conflitti, segreti, ipocrisie. Edoardo, prediletto della madre russa Emma, aiuta l’amico Antonio, chef di talento, ad aprire un ristorante. Tra Antonio ed Emma nasce una passione che li porta in rotta di collisione con un universo in cui sono estranei e a disagio. Scritto dal regista con Barbara Alberti, Ivan Cotroneo e Walter Fasano, prodotto da Mikado, Rai Cinema e altri, preziosa fotografia del francese Yorick Le Saux, è il più raffinato, ambizioso e maturo film di Guadagnino. L’hanno definito viscontiano, e non solo per i contenuti. Basterebbe l’interpretazione della Swinton (non doppiata) a dare l’acqua della vita a un film nella migliore tradizione di un mélo familiare, ma asciugato, stilisticamente omogeneo. Film di uno snobismo cosmopolita dissonante nel panorama del cinema italiano. Costato 6 mesi di postproduzione per un montaggio che ha ridotto il materiale da 3 ore e 30 a 2. Si sente.

Regia di Luca Guadagnino. Un film Da vedere 2017 con Armie HammerTimothée ChalametMichael StuhlbargAmira CasarEsther GarrelCast completo Titolo originale: Call me by your name. Genere DrammaticoSentimentale, – ItaliaFranciaUSABrasile2017durata 132 minuti. Uscita cinema giovedì 25 gennaio 2018 distribuito da Warner Bros Italia. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,93 su 7 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Estate 1983, tra le province di Brescia e Bergamo, Elio Perlman, un diciassettene italoamericano di origine ebraica, vive con i genitori nella loro villa del XVII secolo. Un giorno li raggiunge Oliver, uno studente ventiquattrenne che sta lavorando al dottorato con il padre di Elio, docente universitario. Elio viene immediatamente attratto da questa presenza che si trasformerà in un rapporto che cambierà profondamente la vita del ragazzo.

Trilussa - Storia d'amore e di poesia - RaiPlay

Regia di Lodovico Gasparini. Un film con Michele PlacidoMonica GuerritoreValentina Corti (II)Giorgio ColangeliRodolfo LaganàCast completo Genere Drammatico – Italia2013,

Prodotta dalla Titanus di Guido Lombardo in collaborazione con Rai Fiction, la miniserie in due puntate Trilussa. Storia d’amore e di poesia racconterà la vita e gli amori del poeta dialettale romano. Michele Placido interpreterà Trilussa, mentre a vestire i panni di Rosa, la donna semplice che gli rimase accanto per tutta la vita, ci sarà Monica Guerritore.

Regia di Leon Gast. Un film Da vedere 1996 con James BrownSpike LeeMuhammad AlìGeorge ForemanMiriam MakebaNorman Mailer. Titolo originale: When We Were Kings. Genere Documentario, – USA1996durata 88 minuti. distribuito da Cineteca di Bologna. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 4 recensioni.

Ricostruzione dell’incontro di boxe, valevole per il titolo mondiale dei pesi massimi, tra i pugili neri Mohammed Alì, già Cassius Clay, e George Foreman a Kinshasa (Zaire) il 30 ottobre 1974. Al materiale filmato da Gast nel 1974 a Kinshasa s’aggiungono le interviste allo scrittore Norman Mailer, ai giornalisti Georges Plimpton e Thomas Hauser e al regista Spike Lee che vent’anni dopo commentano l’avvenimento. Più che sul Mohammed Alì della realtà, è un film sul mito, sulla leggenda, sul significato simbolico, sociale e politico di Alì e della sua vittoria sul nero Foreman che paradossalmente nel 1974 incarnò l’odiato zio Sam, quell’America dei padroni bianchi che avevano ridotto i neri a loro immagine e somiglianza. All’origine della sua energia coinvolgente c’è il montaggio (firmato da 4 persone tra cui lo stesso Gast e dal regista Taylor Hackford), a sua volta basato sulla musica e sul canto di B.B. King, James Brown, Spinners, Jazz Crusaders, Miriam Makeba. Premio Oscar per il documentario di lungometraggio.

Regia di Leonardo Guerra Seragnoli. Un film Da vedere 2014 con Rinko KikuchiLucy GriffithsYorick van WageningenLaura BachDaniel BallCast completo Genere Drammatico, – USA2014durata 94 minuti. Uscita cinema giovedì 30 ottobre 2014 distribuito da Bolero Film. – MYmonetro 3,09 su 1 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Estate. Una lussuosa barca a vela in rada di fronte a una costa rocciosa. Due uomini, una donna e una baby-sitter. Una giapponese e il suo bambino di 5-6 anni, giapponese solo per metà. Le telefonate del nonno paterno, proprietario dello yacht. 4 giorni concessi alla madre per resuscitare l’amore del figlio, compromesso da una colpa di lei, ostacolato, tramite l’equipaggio, dalla ricca famiglia del padre. Opera 1ª di un regista italiano che vive a Londra, anche sceneggiatore con il graphic novelist Igort e la scrittrice Banana Yoshimoto. Dramma psicosentimentale parlato poco, quasi senza musiche, raccontato attraverso la bellezza delle immagini, dei volti, dei corpi, dei vestiti, dei paesaggi marini, della barca a vela. La fotografia dipinge quadri di alto livello estetico, ma scade talora nell’estetismo. Intrigante retrogusto mystery : la cornice della vicenda non è detta, ma solo allusa, lasciata all’indagine e alla capacità deduttiva dello spettatore, e il finale – di raffinato simbolismo – alla sua libera interpretazione.

Risultati immagini per Trans-Europ-Express film

Un film di Alain Robbe-Grillet. Con Jean-Louis Trintignant, Marie-France Pisier, Nadine Verdier, Alain Robbe-Grillet Titolo originale Trans-Europ-Express. Drammatico, durata 90′ min. – Francia 1966. MYMONETRO Trans-Europ-Express – A pelle nuda * * * - - valutazione media: 3,08 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Un regista, sua moglie e un amico produttore viaggiano in treno da Parigi ad Anversa. Il regista detta alla moglie il canovaccio di un film sul contrabbando di droga. Per eroe sceglie la prima persona che vede in stazione (Trintignant). È la storia di un giovane che, entrato in una banda di trafficanti, riceve come primo incarico una valigia da portare ad Anversa. Quel che succede è solo un pretesto per un esercizio su tre livelli: è un racconto poliziesco; è un poliziesco esposto con esplicita ironia (la materia “fumettistica” con i più convenzionali luoghi comuni viene rappresentata come tale); infine è il ritratto di un sadico sessuale e delle sue ossessioni (e anche l’erotomania è assunta come un stereotipo). Scrittore che è stato, a modo suo, originale, Robbe-Grillet regista è opaco e salottiero: il suo film è inerte, un esercizio intellettualistico.

Ultimo domicilio conosciuto - Film (1969)

Un film di José Giovanni. Con Marlène JobertLino VenturaMichel Constantin Titolo originale Dernier domicile connuPoliziescodurata 95 min. – Francia 1969

Un commissario di polizia riesce a rintracciare, con l’aiuto di una giovane ausiliaria, un importante testimone che provoca la condanna di un pericoloso bandito. Dopo la sua preziosa deposizione, il testimone, non più protetto dagli agenti, viene ucciso. La giovane assistente, nauseata dal comportamento dei suoi colleghi, lascia la polizia. Il commissario, che l’ama, resterà solo. Un ottimo film nero firmato da un vero specialista.

Il clan dei marsigliesi (1972) - il Davinotti

Un film di José Giovanni. Con Jean-Paul BelmondoClaudia CardinaleMichel ConstantinLuciano Catenacci Titolo originale La scoumouneDrammaticodurata 110 min. – Francia 1972MYMONETRO Il clan dei marsigliesi ***-- valutazione media: 3,38 su 5 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Dopo aver raggiunto una solida sistemazione nel mondo della malavita, Robert finisce in prigione per aver ucciso diverse persone durante uno scontro a fuoco. In prigione ritrova un vecchio amico con il quale tenta, inutilmente, di evadere. Escono egualmente prima del tempo accettando un rischioso lavoro: individuare e far saltare gli esplosivi rimasti nelle acque costiere dopo la fine della guerra. Riprendono la vecchia attività fuorilegge ma gli antichi avversari uccidono l’amico e Robert rimane solo.

Locandina Due contro la città

Un film di José Giovanni. Con Jean GabinAlain DelonVictor LanouxMimsy FarmerIlaria Occhini. continua» Titolo originale Deux hommes dans la villeDrammaticodurata 100 min. – Francia 1973.

Germain, ex poliziotto, e Gino, ex galeotto, sono amici. Un giorno alcuni vecchi compagni di Gino cercano di convincerlo ad unirsi a loro in una rapina, ma senza risultato. L’ispettore Gouatreau non crede alla sua innocenza e lo perseguita, fino al punto di insidiargli la donna amata. Persa la testa, Gino lo uccide e per questo è condannato a morte nonostante i tentativi dell’amico Germain.

Locandina italiana Under the Skin

Un film di Jonathan Glazer. Con Scarlett Johansson, Antonia Campbell-Hughes, Paul Brannigan, Krystof Hadek, Robert J. Goodwin. Fantascienza, durata 107 min. – USA, Gran Bretagna 2013. – Bim uscita giovedì 28 agosto 2014. MYMONETRO Under the Skin * * 1/2 - - valutazione media: 2,83 su 22 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Il corpo di una donna viene recuperato da un misterioso motociclista fuori strada e trascinato su un camion, dove un’aliena, con le medesime sembianze della malcapitata, ne indossa letteralmente le vesti. L’aliena intraprende quindi un viaggio attraverso la Scozia, sfruttando il proprio fisico seducente per adescare uomini soli e non restituirli mai più alle loro vite.
Glazer va dritto al centro del romanzo di Michel Faber, rinunciando ad ogni conoscenza o informazione preparatoria per occuparsi solo e soltanto del viaggio della protagonista e costruire così un on the road visionario, teso ad immaginare barlumi di altre dimensioni ma anche e soprattutto a guardare il nostro mondo con un occhio altro.
Tre versioni del copione e un periodo di fermo potevano insospettire e ora appare evidente che l’incertezza era e resta legittima. Spogliato del contesto fantascientifico e ridotto quasi al silenzio, il film non guadagna a sufficienza in atmosfera da compensare le perdite in materia di psicologia e possibilità di identificarsi con il personaggio. Quest’ultima, poi, è una scomparsa non da poco, perché è proprio sull’ambiguità del discorso identitario che si gioca la partita: chi sia la vittima e chi il carnefice, è la domanda più che esplicita che il regista gira allo spettatore. Tornano, dunque, le sovrapposizioni e i doppi ingannatori di Birth, ma sparisce completamente il sentimento che ci avvicinava e turbava in quell’occasione. Là, infatti, dove Nicole Kidman ci straziava silenziosamente nel suo esser pronta ad apparire un’aliena e ad affrontare la solitudine pur di credere all’amore, con un ribaltamento narrativo che trascina però con sé anche un senso più profondo, Scarlett Johansson è qui inizialmente insensibile al dolore così come al piacere per poi sperimentare l’emergenza di una sorta di curiosità, di desiderio di un contatto, di saggiare un gusto, che la conduce rapidamente (e ideologicamente) alla rovina.
Il confronto insistito sullo spazio visionario ed estetizzante ma in verità crudele e annientatore proprio della dimensione aliena e quello più aspro, squallido e violento delle Highlands e, per estensione, dell’umanità (abitato però dalla comicità televisiva e riscaldato qualche volta dal rifugio domestico) è tutto quello che Glazer decide di dire e mostrare, ma la sensazione è che sia un discorso povero e riduttivo, che ci lascia insensibili e alieni al destino della protagonista.

L'inferno di cristallo - Film (1974) - MYmovies.it

Un film di John Guillermin. Con William Holden, Fred Astaire, Faye Dunaway, Paul Newman, Steve McQueen. Titolo originale The Towering Inferno. Avventura, durata 165′ min. – USA 1974. MYMONETRO L’inferno di cristallo * * * - - valutazione media: 3,45 su 15 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

La sera dell’inaugurazione, scoppia un incendio in un grattacielo di 138 piani. C’è sotto una squallida speculazione. La tensione dello spettacolo è attutita dalle storie private dei vari protagonisti, un folto cast di buoni attori. Nel filone catastrofico degli anni ’70 è uno dei migliori. Combina le ambizioni (e i costi) spettacolari della serie A con una galleria di personaggi di film della serie B. Oscar per la fotografia (Fred Koenekamp, Joe Biroc) e la canzone. Prodotto dalla Fox e dalla Warner e tratto _ caso raro _ da due romanzi, di Richard Martin Stern, uno, e di Thomas M. Scortia e Frank M. Robinson, l’altro. Sceneggiato da Stirling Stilliphant.