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Gilgamesh - Scheda Gilgamesh - uBC Fumetti

Gilgamesh è una serie a fumetti argentina di genere fantascientifico ideata da Lucho Olivera esordita nel 1969. La storia si ispira liberamente al mito sumero di Gilgameš

La storia venne ideata da Lucho Olivera ed esordì nel 1969 come storia unica conclusiva ma, grazie al successo riscontrato e alle richiesta dei lettori ne venne realizzata una serie. È stato pubblicato in italiano dall’Eura Editoriale sulla rivista Skorpio, in episodi da dodici pagine, a partire dal numero 49 del dicembre 1983. Gli episodi sono stati raccolti successivamente in dodici volumi, pubblicati sia indipendentemente sia come sotto-serie della collana Euracomix

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Ken Parker (nome completo Kenneth Parker) è un personaggio immaginario dei fumetti creato da Giancarlo Berardi e Ivo Milazzo, nel 1974.[1] Personaggio particolare e atipico del genere western la cui serie a fumetti, ambientata prevalentemente in America del Nord in un arco temporale che va dal 1868 al 1908, si distingue per originalità, per la varietà delle ambientazioni e per gli argomenti trattati che, spesso, esulano dai canoni tipici del fumetto western.[senza fonte]

Il fumetto esordisce in edicola nel giugno 1977, pubblicato dalla Cepim e, tra alterne vicende, cambi di editore e di formato, sospensione delle pubblicazioni e ristampe rivedute e corrette dagli autori stessi, la storia del personaggio si conclude nell’aprile del 2015 con l’episodio Fin dove arriva il mattino.

La prima serie pubblicata dal 1977 al 1984 lo rende un personaggio di culto del fumetto italiano, sia per il realismo delle ambientazioni e per la meticolosa ricostruzione storica e filologica che per l’attenzione alle tematiche sociali.[1]

COSMO EDITORIALE - CYBERSIX 1, COSMO SERIE GIALLA 64, FANTASTICA CREATURA  DELLA NOTTE

Cybersix è un fumetto di fantascienza creato nel 1991 dagli autori argentini Carlos Meglia (disegno) e Carlos Trillo (sceneggiatura).

Cybersix nasce dagli esperimenti genetici del terribile dottor Von Reichter, ex scienziato nazista, ed è l’unica superstite dei bambini della serie cyber, distrutta dal suo creatore perché capace di un pensiero autonomo e di disobbedire.

Immagine 1 - fumetto LAZARUS LEDD editoriale STAR COMICS (formato BONELLI) numero 11

Lazarus Ledd (Larry) è un personaggio immaginario ideato da Ade Capone nel 1992 e protagonista dell’omonima serie a fumetti di genere avventuroso/fantascientifico edita in Italia dalla Star Comics.

Un tempo, con un altro volto e un altro nome (Ronald Gordon), faceva parte del Corpo Speciale COBRA (Cover Operation Branch for Rapid Actions), reparto militare governativo impegnato in missioni segrete, smantellato dopo uno scandalo per traffico di droghe.

Con la sua nuova identità vive a New York, lavorando prima come tassista e successivamente come giornalista free-lance presso la redazione del quotidiano New York Bugle.

Inizialmente sotto la minaccia di rendere pubblico il suo passato di agente speciale, poi di sua spontanea volontà, aiuta una misteriosa organizzazione clandestina che lotta contro il crimine. Per conto di questa organizzazione, Lazarus torna ad essere l’uomo d’azione di un tempo, nonostante il suo desiderio di una vita normale e tranquilla. Una vita tranquilla che difficilmente avrebbe potuto ottenere, a causa anche del proprio retaggio di eroismo e di un segreto legato alla sua discendenza di sangue, custodito dall’Ordine monastico/guerriero di San Giorgio, le cui origini si perdono nei secoli bui del Medioevo

Comanche è una serie a fumetti creata da Greg (testi) ed Hermann (disegni). 

Magnifica serie western franco-belga, ideata nel 1969 da Greg ed Hermann. Comanche è il nome della proprietaria del ranch in cui si aggira il malinconico ed umanissimo cow-boy Red Dust, qui alle prese con terribili attentati ferroviari e con una donna assai poco rispettabile.

Risultati immagini per Corto Maltese

Corto Maltese è un personaggio immaginario dei fumetti creato da Hugo Pratt nel 1967.[1][2][3] Il personaggio propone un prototipo di un eroe del tutto innovativo e lontano dai canoni dell’eroe classico e l’opera a fumetti della quale è protagonista si caratterizza per i temi adulti e per lo stile, per il contesto storico preciso e documentato e per le notazioni geografiche puntuali e coerenti, con riferimenti dotti e culturali disseminati nell’opera senza appesantire la narrazione e per la profondità della caratterizzazione di tutti i personaggi.[4]La storia di esordio, Una ballata del mare salato, è ritenuta un classico del genere, un graphic novel ante-litteram che ha fatto scuola[4]. Alcune storie hanno avuto una trasposizione animata che ha portato alla realizzazione di una serie di cortometraggi trasmessi dalla Rai negli anni settanta; ha avuto inoltre una trasposizione teatrale nei primi anni ottanta[3] e un’altra nel 2017[5]. Gli è stata dedicata una statua a Grandvaux, sul lago di Ginevra, dove Hugo Pratt passò un periodo della sua vita.[6]

La vita di Corto Maltese può essere ricostruita sulla base degli indizi lasciati da Hugo Pratt nelle storie e dalle introduzioni alle stesse. Sono in generale frammentarie e, in alcuni rari casi, data la profonda meticolosità della ricerca storica compiuta da Pratt, non collimano con la realtà storica. Di professione marinaio, Corto Maltese abbandona rapidamente la vita legale per dedicarsi alla pirateria, sicuramente intorno al 1910. Con amicizie in tutto il mondo, nel mondo criminale come in quello legale, Corto attraversa la storia del primo quarto del ventesimo secolo con distacco, ironia e profonda umanità, schierandosi immancabilmente con i più deboli eppure mantenendo insospettabili amicizie con spietati criminali come Rasputin o Venexiana Stevenson.

Il n. 1 originale di Dylan Dog "L'alba dei morti viventi" 1986 - in asta

Dylan Dog è un personaggio dei fumetti creato da Tiziano Sclavi ed elaborato graficamente da Claudio Villa, protagonista dell’omonima serie di genere horror edita dal 1986 dalla Daim Press che poi divenne la Sergio Bonelli Editore.[1] La serie ha raggiunto presto un successo tale da renderlo uno dei fumetti italiani più venduti, oggetto di numerose ristampe[2][3][4][5] e considerato un cult del fumetto italiano[2]

La gestazione del personaggio iniziò nel 1985 quando Sergio Bonelli, proprietario della casa editrice, e Decio Canzio, suo direttore generale, decisero di tornare a occuparsi di fumetti tradizionali dopo la chiusura dell’esperienza dei fumetti d’autore della “Bonelli-Dargaud”. Sclavi propose quindi un fumetto horror, provvisoriamente chiamato “Dylan Dog”[8]. Il nome derivava da Dylan Thomas, mentre il cognome dal titolo di un libro di Mickey Spillane che Sclavi vide in una libreria (Dog figlio di) ed era il nome provvisorio che dava ai suoi personaggi in fase di creazione per poi cambiarlo una volta completato; l’aveva usato anche come titolo di una breve storia della fine degli anni settanta disegnata da Lorenzo Mattotti[8].

Andy Capp | Favole e Fantasia

Andy Capp, tradotte a volte in italiano come Le vicende di Carlo e Alice o solamente Carlo e Alice, è una striscia a fumetti di satira a sfondo sociale creata da Reg Smythe nel 1957;[1][2][3] ha raggiunto uno straordinario successo in tutto il mondo venendo pubblicato in oltre 50 nazioni tradotto in 14 lingue, occupando un posto importante nell’olimpo del fumetto e dell’umorismo[3][4][5]. Ha inoltre avuto trasposizioni televisive e teatrali.

Andy è un ubriacone perdigiorno sposato con Flo. Passa il suo tempo a casa dormendo sul divano o impegnato nei propri hobby come il biliardo, le freccette o l’allevamento di piccioni viaggiatori o nelle sue passioni come il rugby e il football che pratica senza particolare attenzione al fair play. Quando ha un po’ di soldi passa il suo tempo libero a bere birra in piedi di fronte al bancone del bar e, nonostante sia sposato, non si fa scrupoli ad attaccare bottone con le avventrici dei pub o con le stesse bariste; nonostante ciò vuol bene alla moglie, con la quale è sposato da molti anni e con cui è solito litigare o addirittura venire alle mani in vere e proprie risse; per cercare di arginare il problema si rivolgono saltuariamente a un consulente matrimoniale[3][10]. Andy non è certo un marito ideale, ma non riesce a fare a meno di Flo, che lo perdona sempre (come dimostrano gli innumerevoli tentativi falliti che entrambi fanno per andarsene da casa.

Immagine 1 - Nick-Raider-n-1

Nick Raider è un personaggio dei fumetti creato da Claudio Nizzi,protagonista della omonima serie a fumetti poliziescaitaliana. Pubblicata dal 1988 al 2005 per 200 numeri dalla Sergio Bonelli Editore che, per la prima volta, pubblica una serie gialla.

Nick Raider è un investigatore della squadra omicidi di New York che, affiancato dal compagno Marvin Brown, investiga sui crimini di sangue commessi nella “grande mela”. Il suo mentore, nonché capo diretto, è il tenente Arthur Rayan, il quale cerca senza troppo successo di controllare gli slanci del detective e soprattutto lo difende spesso dalla burocrazia e dall’ostracismo del suo capo, il capitano Vance, che Nick chiama “Ciaocara” per via del suo rapporto succube con la moglie. Non ci sono antagonisti ricorrenti se non la malavita newyorkese rappresentata dall’obesa capomafia Louise Clementi e l’organizzazione criminale nota come Croce Nera che si occupa di prestare assistenza a delinquenti evasi.

Sette, serie che ogni mese presenta un nuovo team creativo, una nuova avventura, una nuova squadra formata da sette persone. Dopo i primi 7 numeri viene proposta la seconda stagione di altri 7 numeri da parte della RW lion

IL MITICO THOR n. 59 - PRIMA SERIE - EDITORIALE CORNO - ALBO DI RESA | eBay

Thor Odinson (letteralmente Thor figlio di Odino) è un personaggio immaginario dei fumetti creato da Stan LeeLarry Lieber (testi) e Jack Kirby (disegni), pubblicato negli Stati Uniti dalla Marvel Comics. La sua prima apparizione avviene in Journey into Mystery (vol. 1[1]) n. 83 di agosto 1962.[6][7]

Ispirato all’omonima divinità della mitologia norrena, Thor, noto come il Dio del Tuono (God of Thunder) o Il Tonante (The Thunderer), è l’erede al trono di Asgard, figlio di Odino e di Gea. Grazie ai poteri derivatigli dal suo doppio retaggio e dal martello incantato Mjolnir, Thor è uno dei più forti e più importanti protettori di entrambi i mondi, un supereroe membro fondatore dei Vendicatori[8] e uno degli esseri più potenti dell’Universo Marvel.

NATHAN NEVER BONELLI NUMERO 1

Nathan Never è una serie a fumetti di fantascienza incentrata sull’omonimo personaggio, ideata da Michele MeddaAntonio Serra e Bepi Vigna e pubblicata da giugno 1991 dalla Sergio Bonelli Editore[1][2] la quale mai prima aveva pubblicato fumetti di genere fantascientifico[3][4]. La serie raggiunse da subito un ottimo successo,[2][3] arrivando a vendere 300.000 copie mensili e mantenendosi, per oltre dieci anni, al di sopra di 180 mila copie medie mensili;[5] nel 2016 le vendite si sono invece attestate a circa 30 mila copie mensili[6]. Pubblicato ininterrottamente dagli esordi, ha superato i trecento numeri ed è stato tradotto e venduto anche all’estero

Il personaggio di Nathan Never è ispirato a Rick Deckard, protagonista del film Blade Runner, e la serie stessa trova ispirazioni, oltre che nel cinema di fantascienza americano degli anni ottanta – Alien e Blade Runner soprattutto – anche nella letteratura cyberpunk, nelle opere di Isaac Asimov, nei manga e negli anime di fantascienza come Gundam e Patlabor, e nelle serie televisive di Star Trek. Inoltre nelle singole storie si trovano citazioni e omaggi a film, libri e fumetti[14]. Inizialmente il nome scelto per il personaggio principale, e quindi per la testata, era Nathan Nemo ma venne cambiato, su suggerimento di Alfredo Castelli,[9] in quanto ricordava a Sergio Bonelli una casa editrice fallita e la cosa non sembrava di buon auspicio[5]Nemo sarebbe comunque rimasto come nome in codice del protagonista in alcune storie, e come nome del suo clone nelle storie ambientate in futuri alternativi[14]. La caratterizzazione grafica del personaggio venne affidata a Dante Bastianoni e a Claudio Castellini, e alla fine venne scelta quella proposta da quest’ultimo, che diverrà anche il disegnatore delle copertine[10] fino al n. 59 quando venne sostituito da Roberto De Angelis fino al n. 249 e poi da Sergio Giardo

Spawn – da 1 a 146 – cbr

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Spawn è un personaggio dei fumetti creato nel 1992 da Todd McFarlane, inizialmente disegnatore e autore delle storie. Il personaggio è protagonista di una delle prime e più longeve serie della casa editrice Image Comics, di cui McFarlane è uno dei fondatori e attuale Presidente[1]. McFarlane, sotto l’egida della Image, ha fondato l’etichetta Todd McFarlane Productions per la quale realizza e supervisiona le opere di cui detiene il controllo dei diritti tra le quali Spawn e gli spin-off derivati dalla serie principale[2]. Il primo numero di Spawn vende oltre 1 milione e ottocentomila copie diventando il fumetto indipendente più venduto di tutti i tempi.

Il personaggio è una creatura infernale, o HellSpawn, creata da Malebolgia, Re dell’ottavo girone degli Inferi. Il nome Malebolgia si ispira al nome con cui Dante Alighieri nomina l’ottavo girone dell’Inferno nella Divina Commedia, ovvero Malebolge, dove si puniscono le anime dei fraudolenti. La genesi che ci viene presentata all’inizio del fumetto avviene attraverso un patto che l’anima dannata dell’agente della CIA Al Simmons è disposta a stipulare col Diavolo pur di tornare sulla Terra per rivedere la moglie. Nel corso dei secoli vi sono però state altre anime a reincarnarsi come progenie infernale denominate Hellspawn.

DIABOLIK N.1 IL RE DEL TERRORE semi anastatica 1999 collana SPIN OFF 1/99  MBP | eBay

Diabolik (pronuncia “Diabòlik”, non “Diabolìk”[1]) è una serie a fumetti creata nel 1962 da Angela e Luciana Giussani e pubblicata dalla Astorina.

Diabolik nacque da un’idea di Angela Giussani che, osservando tutti i giorni i pendolari che transitavano per la Stazione di Milano Cadorna (vicino alla quale viveva), ebbe l’intuizione di realizzare un fumetto con un formato “tascabile”, cioè che si potesse facilmente leggere aspettando il treno e poi in viaggio, per riporlo infine comodamente “in tasca”. Per capire i gusti dei suoi potenziali clienti, Angela condusse un’indagine di mercato da cui scaturì che molti in viaggio leggevano romanzi gialli (secondo un’altra versione, l’intuizione le venne per caso dopo aver trovato su un treno un romanzo di Fantomas). Nasce così il “formato Diabolik” (12 x 17 cm)[2][3], poi ripreso da molte altre pubblicazioni del genere, formato che contribuirà al successo nel tempo di questo personaggio dei fumetti. Il primo numero, uscito il 1º novembre 1962 portava il titolo Il re del terrore. Diabolik è un ladro spietato e quasi sempre vincente. Fidanzato inizialmente con Elisabeth Gay, nel terzo numero della serie incontra la bellissima Eva Kant, che diventerà la sua compagna di vita; il loro costante scopo è rubare denaro e gioielli. Non si fanno scrupoli morali, in quanto spesso le vittime sono ricche famiglie, banche o altri personaggi criminalmente arricchiti. Agiscono sempre con estrema sicurezza e freddezza. Il ricavato serve per vivere una vita agiata e per finanziare i nuovi e sofisticati metodi per le future rapine, spesso tecnologicamente al limite dell’irreale ma di grande impatto emotivo. L’incontro di Diabolik con Eva ammorbidirà nei successivi numeri il carattere, pur sempre forte, del “re del terrore”, il quale da spietato e crudele ladro assassino diventerà un personaggio via via più umano, contraddistinto da un suo particolare senso morale. Questo anche naturalmente per assecondare il favore del pubblico del fumetto col trascorrere degli anni. Eva Kant, cosa molto particolare per un fumetto nato negli anni sessanta, diviene via via meno sottomessa al partner, e il suo aiuto si rivela indispensabile e apprezzato per il protagonista. Quanto alle origini del personaggio, su di esse fa una qualche luce il n. 5 (107) del 1968, il celebre Diabolik, chi sei?: unico sopravvissuto di un naufragio, giunse in fasce su un’isola fuori delle normali rotte, fu allevato dagli uomini del malvivente King e da loro apprese le più svariate tecniche criminali. Diventato adulto, uccise King e fuggì dall’isola con il tesoro della banda, adottando il nome di una feroce pantera nera a cui King lo aveva paragonato.

Inizia la sua carriera in oriente, nel Deccan. Qui viene salvato da un contrabbandiere di nome Ronin ed entra a far parte della scuola di quest’ultimo, dove gli vengono insegnate numerose tecniche che in seguito faranno parte della sua attività, come i mille trucchi che utilizza per seminare i nemici, il lancio del pugnale e le arti marziali. Inoltre, in questa scuola adotterà il famoso costume nero. Poco tempo dopo la scuola viene distrutta e tutti gli allievi e i maestri, compreso Ronin, vengono uccisi da Walter Dorian, un criminale di Clerville sosia di Diabolik. Diabolik, unico sopravvissuto, lo ucciderà, in apparenza, e s’impossesserà della sua Jaguar e di tutte le sue proprietà, assumendo l’identità di Walter Dorian. Sempre in Oriente avvenne il primo incontro tra lui e Ginko. L’ispettore, sulle tracce di trafficanti di droga, avrà il primo faccia a faccia col criminale e in quel momento inizierà la loro eterna sfida. Poco tempo dopo, Ginko lo catturò, senza sapere che il criminale indossava una delle sue maschere. Diabolik fuggì subito dopo. Il primo colpo, raccontato nel primo episodio della serie, Il re del terrore, vede come vittime la famiglia Garian. Con un abile gioco di maschere e intrighi, Diabolik, alias Walter Dorian, rovina l’intera nobile casata. Farà la prima apparizione Gustavo Garian, che nei primi numeri sarà una sorta di assistente di Ginko. Nel primo numero facciamo anche la conoscenza di Elisabeth Gay, la prima ragazza di Diabolik, bella ma molto ingenua, che crede che il suo amante sia un ricco uomo d’affari. Sarà Elisabeth a scoprire la vera identità di “Walter” e a denunciarlo nel terzo numero, L’arresto di Diabolik. Sempre nel terzo numero fa la sua prima apparizione Eva, che, dopo la denuncia di Elisabeth, salva il ladro dalla ghigliottina, facendo giustiziare un suo fastidioso pretendente.

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Uncanny Avengers è una serie a fumetti pubblicata negli Stati Uniti d’America dall’editore Marvel Comics da dicembre 2012. Fu il primo titolo edito all’interno del progetto di rilancio editoriale Marvel NOW!, esordio della nuova fase dell’universo Marvel dopo gli eventi del crossover Avengers vs. X-Men. Questo nuova versione del gruppo dei Vendicatori, noti come “squadra unione”[1], vede Capitan America dare vita ad un team di Vendicatori composto sia dai componenti storici che da mutanti X-Men alleatisi per proteggere l’umanità e portare avanti il progetto di Charles Xavier.

Nel 2012 la Marvel, al fine di rilanciare le varie serie a fumetti che pubblicava, diede vita al progetto Marvel NOW! che nasce come conseguenza degli eventi narrati nel crossover Avengers vs. X-Men.[3][4] A seguito di questo rilancio, dopo la miniserie Avengers Versus X-Men[5], a dicembre 2012 esordisce la nuova testata Uncanny Avengers (vol. 1[6]), scritta da Rick Remender, che dà il via all’evento Avengers and the X-Men: AXIS, che vede Capitan America dare vita ad un team di Vendicatori composto sia dai componenti storici che da mutanti X-Men; la serie venne edita fino a novembre 2014[7] e sostituita da una seconda serie omonima, Uncanny Avengers (vol. 2), pubblicata per cinque numeri nel 2015[8].

La serie venne edita fino a novembre 2014[7] e sostituita da una seconda serie omonima, Uncanny Avengers (vol. 2), pubblicata per cinque numeri nel 2015[8].

A seguito degli eventi narrati nel crossover Secret Wars, parte nel 2014 un nuovo rilancio delle serie a fumetti della Marvel denominato All New All Different Marvel. All’interno di questo progetto venne rilanciata anche, nel 2015, Uncanny Avengers (vol. 3)

Aggiunti gli ultimi tre numeri della serie: 51-52-53
Uomo Ragno 2099 (Rick Leonardi).jpg

Uomo Ragno 2099 (Spider-Man 2099), è stata una serie a fumetti incentrata sulla versione futuristica del personaggio immaginario dell’Uomo Ragno, qui alter ego di Miguel O’Hara, creato da Peter David (testi) e Rick Leonardi (disegni) nel 1992 e pubblicata negli Stati Uniti dalla Marvel Comics nella linea editoriale Marvel 2099 nella quale vennero proposte le reinterpretazioni, ambientate nel futuro, di personaggi della serie classica della Marvel e di altri creati per l’occasione.

Lavorando ad esperimenti sulla mutazione genetica degli animali (in particolare armeggiava attorno a un “progetto ragno”), l’ottuso e invidioso capo-progetto, Aaron Delgato, lo spinge a sperimentarlo su un uomo, che muore. Disgustato dall’immoralità della Alchemax, tenta di rassegnare le dimissioni, discutendo con il boss, Tyler Stone. Tyler per tutta risposta, lo costringe a rimanere, somministrandogli con l’inganno il Rapture, una droga allucinogena che crea fortissima dipendenza, molto costosa, ma perfettamente legale e, guardacaso, prodotta in esclusiva dalla Alchemax.

Per niente soddisfatto, Miguel torna di sera nei laboratori per applicare le sue teorie mutageniche su sé stesso, per eliminare la droga. Non visto, l’invidioso Aaron Delgato sabota le macchine, ma Miguel ne esce vivo, e mutato. La lotta che ne consegue uccide Delgato, e Miguel scopre di avere acquisito capacità ragnesche simili a quelle dell’ormai dimenticato eroe del ventesimo secolo Uomo Ragno.

Zagor - Sergio Bonelli

Zagor è un personaggio dei fumetti ideato nel 1961 da Guido Nolitta (pseudonimo di Sergio Bonelli) e realizzato graficamente da Gallieno Ferri, protagonista della omonima serie a fumetti pubblicata dalla Sergio Bonelli Editore.

Za-gor-te-nay, o più brevemente Zagor, nella prima metà del diciannovesimo secolo si batte per mantenere la pace, proteggere le tribù indiane e dare la caccia ai criminali[6]. Il vero nome di Zagor è Patrick Wilding. Creduto un essere soprannaturale dagli indiani, che lo chiamano «Spirito con la Scure», Zagor abita con l’amico Cico nell’immaginaria foresta di Darkwood nel nord est degli Stati Uniti ottocenteschi, in una capanna difesa da sabbie mobili e paludi. Strenuo difensore della foresta e dei nativi americani, le sue armi sono la pistola e una scure indiana fatta con una pietra arrotondata[6] e si ritrova a fronteggiare rivolte indiane come invasioni extraterrestri e oltre agli abituali abitanti come indiani e trapper si possono incontrare ThugVichinghiEschimesi e creature fantastiche come vampirilupi mannari e altri personaggi.

MARVEL COLLECTION N. 17 – IRON MAN N. 1 (DI 4) – MangaMania

Iron Man, il cui vero nome è Anthony Edward “Tony” Stark, è un personaggio dei fumetti creato nel 1963 da Stan Lee e Larry Lieber (testi), disegnato da Don Heck e Jack Kirby e pubblicato dalla Marvel Comics. La sua prima apparizione avvenne in Tales of Suspense (vol. 1[1]) n. 39 (marzo 1963), la cui copertina venne disegnata da Kirby, collaboratore di Heck nello sviluppo del design dell’armatura.[2][3][4][5]

Geniale inventore miliardario, playboy e filantropo proprietario delle Stark Industries, Tony viene rapito in Vietnam (Afghanistan dopo la retcon[6]) rimanendo ferito dall’esplosione di una mina e, anziché costruire armi di distruzione di massa come ordinatogli dai suoi carcerieri, sfrutta il periodo della sua prigionia per costruire un’armatura che possa salvargli la vita e permettergli di fare ritorno in patria, dove assume l’identità di Iron Man divenendo un supereroe nonché membro fondatore dei Vendicatori.[4][5][7] Contraddistinto dal carattere carismatico e cordiale risulta tuttavia anche bramoso di potere e spesso disposto a usare sotterfugi, menzogne e inganni (anche ai danni dei propri alleati se lo ritiene necessario), prerogative che lo hanno spesso portato a contrasti con supereroi come l’Uomo RagnoThor e soprattutto Capitan America, noti per la spiccata onestà.

Risultati immagini per Tex Willer

Tex Willer è un Ranger del Texas non inquadrato formalmente. Come tale si qualifica frequentemente, esibendo, se occorre, la stella simbolo del corpo, ma la sua attività di rappresentante della legge non è a tempo pieno: svolge delle missioni, sia su richiesta del Comando, che spontaneamente. Tex è anche il capo supremo di tutte le tribù Navajos, con il nome di Aquila della Notte. Inoltre assume su di sé anche l’incarico governativo di agente indiano della stessa nazione pellerossa.

Nelle sue avventure è di solito accompagnato dai suoi tre pards[1]: Kit Carson (probabilmente ispirato all’omonimo personaggio del Far West, ma non alla sua biografia, i cui episodi non sono mai citati nel fumetto), anch’esso ranger; Kit Willer, figlio di Tex e di Lilyth, una squaw navajo; Tiger Jack, guerriero navajo e fratello di sangue dell’eroe.

Insieme percorrono le praterie a protezione degli onesti cittadini, qualsiasi sia il colore della loro pelle, contro gli assalti dei fuorilegge, che li considerano puro veleno, dei veri satanassi e dei tizzoni d’inferno con la morte che li accompagna.

Classico esempio di eroe positivo senza macchia e senza paura, pur di far trionfare la giustizia è disposto anche a violare la legge, cosa molto frequente, specie nei racconti del cosiddetto periodo d’oro (all’incirca fino al n. 200 della serie regolare). Anche i suoi rapporti con i tutori dell’ordine (es: sceriffi) e le autorità costituite sono tutt’altro che idilliaci. Tex ha dalla sua una caratteristica precipua: nervi d’acciaio che gli consentono in ogni circostanza e in ogni pericolo di valutare la situazione e trovare una via di uscita. Questa particolare capacità gli permette di mettere in inferiorità psicologica l’avversario di turno, tanto da indurlo a sbagliare mira o, a volte, ad abbandonare la partita. Memorabile la roulette russa da lui ingaggiata in un saloon con il cattivo di turno Oswald Brenton.

Peanuts (Vol. 1): Amazon.it: Schulz, Charles M., Cavallone, Bruno,  Cavallone, Franco: Libri

Peanuts è un fumetto a strisce giornaliere e a tavole domenicali realizzato da Charles M. Schulz e pubblicato negli Stati Uniti d’America dal 2 ottobre 1950 al 13 febbraio 2000 (giorno dopo la morte dell’autore).[1][2][3] Il fumetto, pubblicato per gran parte della sua produzione in strisce quotidiane di quattro vignette, è stato uno dei più famosi e influenti al mondo venendo pubblicato per cinquanta anni su oltre 2600 testate, tradotta in più di 20 lingue e pubblicata in oltre settanta nazioni[3][4] raggiungendo 355 milioni di lettori[5].

Schulz ha disegnato ininterrottamente la striscia per 50 anni, senza avvalersi di assistenti, nemmeno per i testi e la colorazione.[7] Nel 1999 Schulz decise di ritirarsi[3] e nell’ultima striscia fa scrivere a Snoopy, uno dei personaggi, questa lettera alla macchina da scrivere:

«Cari amici,

ho avuto la fortuna di disegnare Charlie Brown e i suoi amici per quasi 50 anni. È stata la realizzazione di tutte le ambizioni della mia infanzia. Sfortunatamente non sono più in grado di mantenere il ritmo di programmazione di una strip quotidiana. La mia famiglia non desidera che i Peanuts siano continuati da un altro perciò annuncio il mio ritiro. In tutti questi anni sono stato riconoscente per la correttezza dei nostri editori e il meraviglioso sostegno e affetto espressomi dai fan del fumetto. Charlie Brown, Snoopy, Linus, Lucy… come potrei mai dimenticarli…»