Category: Carax Leos


Regia di Leos Carax. Un film con Michel PiccoliJuliette BinocheHugo PrattSerge ReggianiDenis LavantHans MeyerCast completo Titolo originale: Mauvais sang. Genere Drammatico – Francia1986durata 125 minuti. Valutazione: 4,00 Stelle, sulla base di 2 recensioni.

La cometa Halley che s’avvicina alla Terra provoca calure straordinarie e nevicate, mentre si diffonde il STBO, virus mortale che si trasmette tra chi fa l’amore senza sentimento. Amori impossibili, fantasie e apocalisse. Uno di quei film che pongono allo spettatore un’alternativa radicale: prendere o lasciare, fascino o irritazione; una mescolanza caleidoscopica e straniante di parole e immagini, in bilico tra il sublime e la parodia. Sceneggiatura sgangherata, ma un lirismo forsennato con omaggi al cinema muto e all’universo dei fumetti. Premio Delluc 1986; premio Alfred Bauer a Berlino 1987.

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Un film di Leos Carax. Con Juliette Binoche, Denis Lavant, Klaus Michael Gruber Titolo originale Les Amants du Pont-Neuf. Drammatico, durata 125′ min. – Francia 1991. MYMONETRO Gli amanti del Pont-Neuf * * * 1/2 - valutazione media: 3,63 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Storia di una passione sul Pont-Neuf, il più antico di Parigi, tra un insonne clochard sputafuoco e una monocola studentessa di Belle Arti. Il talento visionario di Carax è fuori discussione: lo si vede anche nel montaggio giocato sull’opposizione acqua/fuoco, sogno/oblio, movimento/immobilità. Un surrealismo forsennato s’alterna con l’esibizionismo gratuito. Ne nasce un’isteria narrativa e una sovraeccitazione espressiva che frenano l’adesione. 3 anni di riprese, set ricostruito, cinema d’autore al suo parossismo (anche finanziario) più folle. Ma la visita notturna al Louvre resterà.

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Regia di Leos Carax. Un film con Denis LavantMireille PerrierCarroll Brooks. Genere Drammatico – Francia1983durata 98 minuti. Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 2 recensioni.

Piantato dalla ragazza che gli ha preferito il suo migliore amico, il ventenne Alex, aspirante regista, incontra la bella Mireille, altrettanto disillusa e sconfortata nei confronti del mondo a causa della rottura con il fidanzato. Più incline a vivere di notte che di giorno, Alex assapora la quieta disperazione della propria giovinezza, spostandosi in una Parigi di anonime caffetterie, singolari feste per anniversari di morte e cieli stellati
Di esplosivo impatto all’epoca della sua uscita, è l’esordio dietro alla macchina da presa del poco più che ventenne Léos Carax, immediatamente entrato nel pantheon degli autori per una cifra particolarissima in equilibrio tra vecchio e nuovo, romanticismo perdente e avanguardia americana, realismo poetico e un segno grafico imparentato con l’estetica del fumetto. Misterioso, folgorante, ma anche noioso e esasperante, Boy Meets Girl va preso per quella capacità, davvero fuori dal normale, di raccontare il baratro sopra al quale prende forma la giovinezza di ognuno: l’amore per il cinema (il muto soprattutto), per la poesia o per una città, Parigi, che sembra ugualmente fatta di celluloide si imprimono in ogni immagine di questo film certamente intellettualistico, ma sempre autentico. 
Sincero fino all’autolesionismo, d’ora in poi, Carax traccia la propria autobiografia immaginaria attraverso il personaggio di Alex, ricreando un insieme di azioni e attimi di vita che assumono realtà solo perché abbozzati su un telefono pubblico, trascritte su un muro, impresse su una pellicola; dietro ad un quadro, nella camera del protagonista, c’è una carta disegnata di Parigi in cui ogni evento vissuto è connesso ad un luogo della città, come a voler ribadire una compresenza assoluta tra immagine e dato biografico, dimensione spaziale e personale. Non è un caso che il regista si servirà ancora del coetaneo Denis Lavant, chiamandolo ancora Alex, quasi volesse costruire un personaggio-specchio, un alter ego in cui potersi riconoscere sull’esempio dell’Antoine Doinel di Truffaut, sebbene il suo vero nume sia Godard, al quale rimandano l’uso del bianco e nero, la narrazione frammentata, il girare a vuoto, ancora un certo anarchismo di fondo.
Concentrato sull’amore al tempo della giovinezza, Boy Meets Girl è un film di grande atmosfera, di scorci e squarci, di momenti straordinari mischiati ad altri eccessivamente pretenziosi in cui risultano comunque chiarissime le qualità che Carax confermerà nei successivi lungometraggi, a partire dal folgorante Rosso sangue. Fotografia eccellente di Jean-Yves Escoffier.