Category: Marilyn Monroe


A qualcuno piace caldo è un film di Billy Wilder del 1959, con Marilyn Monroe, Tony Curtis, Jack Lemmon, Joe E. Brown, George Raft, Pat O’Brien, Joan Shawlee. Prodotto in USA. Durata: 120 minuti.
Joe e Jerry, due musicisti assistono per errore al massacro del giorno di San Valentino, a Chicago, nel 1929 e sono costretti a scappare. Per nascondersi si inseriscono un una piccola orchestra tutta femminile, fingendosi donne. Ma per per “Josephine” e “Daphne” sarà l’inizio di una lunga serie di equivoci…

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La magnifica Preda_s.jpg

Un film di Otto Preminger. Con Robert Mitchum, Marilyn Monroe, Rory Calhoun Titolo originale River of no Return. Western, Ratings: Kids+16, durata 95 min. – USA 1954. MYMONETRO La magnifica preda* * * - - valutazione media: 3,38 su 12 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

La bella e conturbante May finisce con il suo amante in una fattoria dove vive Matt. Il confronto tra i due uomini, violento e prevaricatore il primo, onesto e leale il secondo, convince May ad abbandonare l’amante per stare con Matt.

Quando la moglie e in Vacanza_s

Un film di Billy Wilder. Con Marilyn Monroe, Tom Ewell, Evelyn Keyes, Sonny Tufts, Robert Strauss. Titolo originale The seven year itch. Commedia, durata 105 min. – USA 1955. MYMONETRO Quando la moglie è in vacanza * * * 1/2 - valutazione media: 3,93 su 11 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Un impiegato rimasto solo in città, perché la famiglia se ne è andata in villeggiatura, prova un’attrazione sempre maggiore per la vicina di casa bionda e sexy. Alla fine però si spaventa per le possibili conseguenze e fugge a raggiungere la moglie.

Locandina Giungla d'asfalto

John Huston - 1950 - Giungla D'asfalto - The Asphalt Jungle (Sterling Hayden) Dvdrip Xvid Ita Eng_s

Un film di John Huston. Con Marilyn Monroe, Sterling Hayden, Louis Calhern, Sam Jaffe, Jean Hagen. Titolo originale The Asphalt Jungle. Drammatico, Ratings: Kids+16, b/n durata 112 min. – USA 1950. MYMONETRO Giungla d’asfalto * * * * 1/2 valutazione media: 4,75 su 12 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Un gruppo di gangster, su commissione di un avvocato in cattive acque, compie una rapina in una gioielleria. Qualcosa non funziona. La banda, malgrado uno dei suoi componenti resti gravemente ferito, porta a termine il colpo. Ma uno degli organizzatori, messo sotto torchio dalla polizia, finisce col confessare. L’avvocato preferirà il suicidio all’infamante arresto. Ad uno ad uno gli uomini della banda vengono catturati o uccisi. Probabilmente il miglior film di gangster mai realizzato, cinematograficamente perfetto. Una visione livida e lucida di una comunità di emarginati, che ha un suo codice e che accetta la propria esistenza senza illusioni. Ogni personaggio ha una logica, anche il più marginale, nel disegno corale di una società che il regista mostra senza il fastidioso realismo poetico di stampo francese. Persino il personaggio del “professore”, il cervello della banda, è disegnato con precisione e senza coloriture dal grande caratterista Sam Jaffe. La perfetta esecuzione tecnica è dovuta probabilmente, oltre che al talento di Huston, al fatto che a produrre il film fosse la M.G.M, garante di una professionalità spesso travisata e giudicata un limite, senza la quale si può essere geni quanto si vuole, ma si finisce irrimediabilmente nella sciateria. Quasi sempre. Un film d’autore resta sempre tale, purché non si abbia la pretesa che ogni essere vivente abbia l’obbligo morale di assistervi e compiacersene. Giungla d’asfalto è un raro esempio di impegno artistico e professionale in perfetto equilibrio di valori. Uno stuolo di caratteristi, quali solo il cinema americano è in grado di sfornare, compongono la galleria di vincitori e vinti. Un gioco delle parti non privo di romanticismo, quello autentico, che scaturisce dalla mancanza di ferocia; un elemento ben presente nella società odierna. Sterling Hayden, che in seguito confermerà di essere come attore un perdente di successo, nel ruolo di Dix Handley ha una ruvidezza che nulla aveva a che fare con lo star system di allora. Né gli è da meno l’elegante e fatalista Louis Calhern, nel ruolo dell’avvocato. E Marilyn Monroe è inconsapevolmente la perfetta incarnazione di tutti i personaggi che avrebbe interpretato in seguito.

Locandina italiana Gli spostati

Gli Spostati_s

Un film di John Huston. Con Clark Gable, Marilyn Monroe, Montgomery Clift, Thelma Ritter, Eli Wallach. Titolo originale The Misfits. Drammatico, Ratings: Kids+16, b/n durata 124′ min. – USA 1961. MYMONETRO Gli spostati * * * - - valutazione media: 3,42 su 16 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

A Reno (Nevada) per divorziare, Roslyn, vulnerabile showgirl di Chicago, fa amicizia con un anziano cowboy part-time, un meccanico e pilota di aereo, un cowboy da rodeo che, scandalizzando la sua sensibilità, vanno a caccia di cavalli selvaggi da vendere a peso per farne carne in scatola per cani. Lei s’innamora, ricambiata, del primo dei tre. Unica sceneggiatura scritta dal commediografo Arthur Miller con eccessi di verbosità letterale che Huston traspone in immagini con grande finezza e una sequenza (la cattura dei cavalli) da antologia. È una trenodia sulla fine dei cavalli nell’America che cambia, un ritratto indiretto di M. Monroe, la storia di una piccola comunità di sbandati che s’illudono di essere dei ribelli senza padrone, un’analisi del malessere nella società nordamericana. Ultimo film di Gable che morì il giorno dopo la fine delle riprese e di M. Monroe che, calandosi in un personaggio scrittole su misura, dà una prova del suo potenziale talento drammatico. Male accolto quando uscì, il film è cresciuto col passare degli anni.

Il magnifico Scherzo_s

Un film di Howard Hawks. Con Marilyn Monroe, Charles Coburn, Ginger Rogers, Cary Grant, Hugh Marlowe. Titolo originale Monkey business. Commedia, b/n durata 97′ min. – USA 1952. MYMONETRO Il magnifico scherzo * * * 1/2 - valutazione media: 3,50 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Ricercatore trova il siero della giovinezza. Una delle scimmie-cavia fa una mistura e la versa nel recipiente dell’acqua potabile. Ne beve lo scienziato che regredisce, imitato dalla moglie e da altri. Deliziosa commedia scritta da Ben Hecht, Charles Lederer e I.A.L. Diamond in cui si insinua abilmente il fascino che l’infantilismo e la regressione allo stato di natura esercitano sull’intelligenza. Grant e la Rogers mirabili. La sotterranea carica erotica aggalla nella scena in cui Coburn insegue la Monroe con un sifone di seltz.

Locandina italiana Il principe e la ballerina

Un film di Laurence Olivier. Con Marilyn Monroe, Laurence Olivier, Richard Wattis, Sybil Thorndike, David Horne. Titolo originale The Prince and the Showgirl. Commedia, Ratings: Kids+13, durata 117′ min. – USA 1957. MYMONETRO Il principe e la ballerina * * * - - valutazione media: 3,38 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Dalla commedia The Sleeping Prince (1953) di T. Rattigan: arrivato a Londra nel 1911 per assistere all’incoronazione di Giorgio V, il granduca Carlo di Carpazia vuole compagnia galante per la serata. La trova in una ballerina americana, ma la situazione si complica. Il copione è un po’ moscio, irrimediabilmente coperto di polvere teatrale, ma la messinscena di Olivier è di un accademismo impeccabile e la Monroe, anche produttrice, sfolgora. Domanda: chi delle due star ha più sfruttato l’altra?

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Un film di Walter Lang. Con Marilyn Monroe, Dan Dailey, Mitzi Gaynor, Donald O’Connor. Titolo originale There’s no business like show business. Commedia, durata 117′ min. – USA 1954. MYMONETRO Follie dell’anno * * - - - valutazione media: 2,25 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Peripezie e disavventure a lieto fine di una famiglia di attori ai tempi in cui trionfava il vaudeville. Film Fox di alto costo con musiche, più che musical vero e proprio, conta per le canzoni di Irving Berlin (tre delle quali cantate dalla Monroe con la sua vocina) e per i numeri di O’Connor. Piacevole e prolisso. C’è anche Johnny Ray, allora famoso cantante pop (e sordo).

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Un film di Joshua Logan. Con Marilyn Monroe, Arthur O’Connell, Betty Field, Don Murray, Eileen Heckart. Titolo originale Bus Stop. Commedia, durata 96′ min. – USA 1956. MYMONETRO Fermata d’autobus * * * 1/2 - valutazione media: 3,75 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Dalla commedia Bus Stop (1955) di W. Inge: un ingenuo e casto cowboy, arrivato nella città di Phoenix per un rodeo, incontra una cantante-entraineuse e le chiede di sposarlo. Dopo essere stata obbligata a prendere un autobus per il Montana, la ragazza acconsente. Sceneggiata con brio da G. Axelrod, la commedia funziona anche sullo schermo grazie a un buon cast di interpreti tra cui spicca una fulgida Monroe in una delle sue interpretazioni più scattose.

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Un film di George Cukor. Con Marilyn Monroe, Yves Montand, Tony Randall, Frankie Vaughan, Wilfrid Hyde-White. Titolo originale Let’s Make Love. Commedia, durata 118′ min. – USA 1960. MYMONETRO Facciamo l’amore * * 1/2 - - valutazione media: 2,75 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

A New York un miliardario di origine francese s’innamora di una ballerina del Greenwich Village ma, per essere certo di essere amato per sé stesso e non per i soldi, si fa passare per un attore in bolletta. Più commedia con canzoni che musical, soffre di un fiacco copione di Norman Krasna che propone una storia risaputa senza rinverdirla. Cukor è a suo agio nella rappresentazione del mondo dello spettacolo, ma sono pochi i momenti felici. Persino la Monroe è più opaca del solito e si riscatta soltanto cantando “My Heart Belongs to Daddy” di Cole Porter. Debolucci anche i numeri musicali con le coreografie di Jack Cole.

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Un film di Jean Negulesco. Con Betty Grable, Marilyn Monroe, Lauren Bacall, David Wayne, Cameron Mitchell. Titolo originale How to Marry a Millionaire. Commedia, durata 95′ min. – USA 1953. MYMONETRO Come sposare un milionario * * * - - valutazione media: 3,13 su 10 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Tre ragazze di provincia affittano un appartamento di lusso a New York e se ne servono come base per la loro caccia a un marito milionario (in dollari, cioè miliardario). Ciascuna delle tre ha il suo metodo efficace. Fu la prima commedia girata con il cinemascope della Fox: lo scambio di battute assomiglia a una partita di tennis. Il tema delle cercatrici d’oro con fiori d’arancio è vecchio, ma sviluppato con frivolo garbo. Sceneggiatura di Nunnally Johnson.