Category: Audrey Hepburn


Un film di William Wyler. Con Gregory Peck, Eddie Albert, Audrey Hepburn, Artley Power, Hartley Power. Titolo originale Roman Holiday. Commedia, b/n durata 119 min. – USA 1953. MYMONETRO Vacanze romane * * * 1/2 - valutazione media: 3,96 su 25 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Un cinegiornale annuncia la visita della giovane principessa Anna nelle principali capitali europee. L’ultima tappa è Roma, dove, dopo un ricevimento in ambasciata di fronte a tutte le cariche istituzionali e gli esponenti della nobiltà internazionale, la principessa esausta e frustrata dai suoi impegni diplomatici ha una crisi nervosa. Il dottore di corte le somministra un sonnifero, ma prima che faccia effetto, Anna riesce a fuggire da palazzo nascondendosi nell’autocarro delle vivande. Continua a leggere

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Un film di Stanley Donen. Con Albert Finney, William Daniels, Audrey Hepburn, Nadia Gray, Eleanor Bron Titolo originale Two for the Road. Commedia, durata 112′ min. – USA 1967. MYMONETRO Due per la strada * * * * - valutazione media: 4,06 su 18 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Un architetto inglese e sua moglie rievocano, durante un viaggio in auto verso il Sud della Francia, i dodici anni del loro matrimonio. Schermaglie, incomprensioni, conflitti e la tristezza del tempo che passa. Un film di culto almeno per una generazione di spettatori romantici. Tutto concorre a un risultato felice: la sceneggiatura e i dialoghi di F. Raphael che sa miscelare bene commedia, dramma, sentimento; l’eleganza inventiva e matematica della regia; la direzione degli attori (Finney eccellente, Hepburn Continua a leggere

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Un film di William Wyler. Con Shirley MacLaine, Fay Bainter, Miriam Hopkins, James Garner, Audrey Hepburn. Titolo originale The Children’s Hour. Drammatico, b/n durata 107′ min. – USA 1962. MYMONETRO Quelle due * * * 1/2 - valutazione media: 3,59 su 23 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

La scuola diretta da Karen e da Martha va incontro al fallimento dopo le calunnie lanciate contro le due insegnanti da una bambina maliziosa. Dopo un po’ di tempo la verità viene a galla, ma per Martha è troppo tardi. 2ª versione del dramma (1934) di Lillian Hellman, più fedele e franca della 1ª (La calunnia, 1935, con Merle Oberon e Miriam Hopkins), ma inerte. La bravura delle 2 protagoniste gira un po’ a vuoto Continua a leggere

Un film di John Huston. Con Audie Murphy, Burt Lancaster, Audrey Hepburn, Lillian Gish, John Saxon. Titolo originale The Unforgiven. Western, durata 124′ min. – USA 1960. MYMONETRO Gli inesorabili [2] * * * 1/2 - valutazione media: 3,60 su 9 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

L’unica figlia di una famiglia di rancheri bianchi è in realtà un’orfanella pellerossa, ma i suoi tre fratelli lo ignorano. Quando la tribù dei Kiowa la reclama, esplode il dramma. Uno dei due western di Huston che lavorò nelle migliori condizioni possibili: alto costo, due star, uno sceneggiatore d’ingegno (Ben Maddow con cui aveva lavorato in Giungla d’asfalto, 1950), un operatore tedesco di merito (F. Planer), un musicista di successo (D. Tiomkin). Continua a leggere

Poster Colazione da Tiffany

Un film di Blake Edwards. Con Audrey Hepburn, George Peppard, Patricia Neal, Buddy Ebsen, Martin Balsam. Titolo originale Breakfast at Tiffany’s. Commedia, Ratings: Kids+16, durata 115 min. – USA 1961. MYMONETRO Colazione da Tiffany * * * * 1/2 valutazione media: 4,54 su 119 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Holly è una provinciale – ma molto sofisticata – che vive a New York. Ha frequentazioni di gente di ogni tipo: artisti, ricchi, malviventi. Paul è un giovane scrittore protetto… Continua a leggere

Storia di una Monaca_s.jpg

Un film di Fred Zinnemann. Con Peter Finch, Dean Jagger, Audrey Hepburn, Peggy Ashcroft, Edith Evans.Titolo originale The Nun’s Story. Drammatico, Ratings: Kids+16, durata 90 min. – USA1959. MYMONETRO La storia di una monaca * * * 1/2 - valutazione media: 3,68 su 15 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Gabriella diventa suora ma non tollera le rigide regole del suo ordine. Comprende che la sua autentica missione è quello di aiutare gli ammalati e i bisognosi e, per dedicarsi completamente a questo compito, abbandona la veste religiosa.

Come rubare un Milione di dollari_s.jpg

Un film di William Wyler. Con Eli Wallach, Hugh Griffith, Peter O’Toole, Fernand Gravey, Audrey Hepburn. Titolo originale How to Steal a Million. Commedia, durata 127 min. – USA 1966.MYMONETRO Come rubare un milione di dollari e vivere felici * * * 1/2 - valutazione media: 3,58 su 16 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Nicole, figlia di Bonnet, noto mecenate, vuole rubare da un museo di Parigi una statuetta del Cellini prestata dal padre. In realtà, la ragazza sa che la statuetta è falsa. Trova aiuto in un giovanotto che si innamora di lei ed escogita un astutissimo piano per portare a termine il furto. Però il giovane non è un ladro, come lei crede, ma un detective esperto nello scoprire falsi.

My fair Lady_s.jpg

Un film di George Cukor. Con Rex Harrison, Gladys Cooper, Wilfrid Hyde-White, Audrey Hepburn, Stanley Holloway Commedia musicale, durata 170 min. – USA 1964. MYMONETRO My Fair Lady * * * * - valutazione media: 4,31 su 23 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

La sceneggiatura è ispirata al testo teatrale Pigmalione di George Bernard Shaw. Una incolta e rozza fioraia viene trasformata da uno studioso, in seguito alla scommessa con un amico, in una fanciulla raffinata e perfettamente a suo agio nei salotti dell’alta società. A esperimento concluso, la ragazza non sa tornare al vecchio lavoro e inoltre si è innamorata perdutamente del suo insegnante. Anche lui si renderà conto di amarla quando lei lo lascerà, per disperazione, e farà in modo di ritrovarla e tenerla per sempre con sé.

Guerra e Pace_s.jpg

Un film di King Vidor. Con Audrey Hepburn, Henry Fonda, Mel Ferrer, Vittorio Gassman, Anita EkbergTitolo originale War and Peace. Drammatico, Ratings: Kids+16, durata 240 min. – Italia, USA 1955. MYMONETRO Guerra e pace [1] * * * * - valutazione media: 4,17 su 20 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Dal romanzo di Tolstoj: Natascia si fidanza col principe Andrea che ben presto, a causa dell’avanzata di Napoleone, viene chiamato a combattere. Tempo dopo morirà tra le braccia della ragazza. Mosca viene incendiata, i francesi si ritirano; la casa di lei è stata saccheggiata, bisogna ricominciare da capo. Sposerà un amico di vecchia data rimasto vedovo. Guerra e pace costò, alla coproduzione italo-americana, quasi sei milioni di dollari. Molti personaggi del libro furono eliminati allo scopo di rendere la pellicola più commerciale. Soldati collaborò alla stesura delle scene di battaglia; la Hepburn e Fonda sono gli interpreti di maggior rilievo.

Versione schermo piccolo:

Verdi Dimore_s.jpg

Versione schermo grande:

Verdi Dimore - vers schermo grande_s.jpg

Un film di Mel Ferrer. Con Lee J. Cobb, Henry Silva, Anthony Perkins, Audrey Hepburn, Sessue Hayakawa Titolo originale Green Mansions. Drammatico, Ratings: Kids+13, durata 101 min. – USA 1959.MYMONETRO Verdi dimore * * 1/2 - - valutazione media: 2,50 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Una surreale e infelice storia d’amore che si svolge tra le giungle venezuelane del primo Novecento.

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Un film di Richard Lester. Con Sean Connery, Robert Shaw, Richard Harris, Denholm Elliott, Audrey Hepburn. Titolo originale Robin and Marian. Avventura, durata 112 min. – Gran Bretagna 1976. MYMONETRO Robin e Marian * * * - - valutazione media: 3,33 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Il Robin Hood di Richard Lester è diverso dagli altri ‘principi dei ladri’ rappresentati sul grande schermo: è un ultraquarantenne non più tanto aitante che a distanza di vent’anni, dopo un lungo esilio, torna tra le foreste di Sherwood. Ad attenderlo c’è il grande amore, Marian (una ritrovata Audrey Hepburn dopo 9 anni di pausa dal cinema), che nel frattempo è diventata la badessa di un convento. Non sarà l’unico film sul leggendario eroe popolare inglese che vede Connery tra i protagonisti. Quindici anni dopo l’attore comparirà anche in un cameo nel celebre Robin Hood principe dei ladri, pellicola del 1991 diretta da Kevin Reynolds con Kevin Costner, Mary Elizabeth Mastrantonio e Morgan Freeman.

Arianna_s

Un film di Billy Wilder. Con Gary Cooper, Maurice Chevalier, Audrey Hepburn, John McGiver, Olga Valéry Titolo originale Love in the Afternoon. Commedia, b/n durata 130′ min. – USA 1957. MYMONETRO Arianna * * * * - valutazione media: 4,27 su 21 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Dal romanzo Ariane (1924) di Claude Anet: è la storia di Cappuccetto (la figlia parigina di un investigatore privato) che riesce a mettere in gabbia il Lupo Cattivo (un miliardario americano che fa collezione di avventure galanti). “Film sull’amore, e il più fisico, ma opera di un cuore secco” (Cahiers du Cinéma). Cuore secco sta per lucidità critica di un Wilder molto lubitschiano che dosa accortamente sentimento e cinismo, perfezionando il precedente Sabrina (1954).

Un film di Stanley Donen. Con James Coburn, Cary Grant, Audrey Hepburn, Walter Matthau, George Kennedy. Titolo originale Charade. Giallo rosa, durata 113′ min. – USA 1963. MYMONETRO Sciarada * * * 1/2 - valutazione media: 3,89 su 20 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

A un’americana che vive a Parigi, assassinano il marito. È tampinata da 3 loschi tipi e da un agente della CIA che vogliono sapere dove il marito abbia nascosto una ingente somma e un affascinante compatriota le viene in aiuto. In altalena tra la commedia romantica nera e la farsa macabra, uno scintillante thriller alla maniera di Hitchcock, ma senza risvolti metafisici, garbato, sorridente, piacevole, elegantissimo. Scritto da Peter Stone: la prima e la migliore delle sue sceneggiature. Musiche garbate di Henry Mancini.

Locandina ... E tutti risero

Un film di Peter Bogdanovich. Con Ben Gazzara, Audrey Hepburn, John Ritter, Elizabeth Peña, Colleen Camp. Titolo originale They All Laughed. Commedia, durata 115′ min. – USA 1981. MYMONETRO … E tutti risero * * * - - valutazione media: 3,33 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Tre investigatori privati, inclini a confondere il lavoro con il piacere, hanno la poco professionale disposizione a sedurre le donne che dovrebbero pedinare. Le cose si complicano. Uno dei migliori film di Bogdanovich. Favola di pedinamenti e d’amore in cui la vicenda è un filo sottile ma robusto al quale sono appesi i personaggi. Audrey ha poco da fare e lo fa bene, Ben ha molto e ci dà dentro. Uscito con quasi un anno di ritardo in seguito all’omicidio di D. Stratten (raccontato da Bob Fosse in Star 80, 1983).

Un film di Stanley Donen. Con Fred Astaire, Michel Auclair, Audrey Hepburn, Kay Thompson Titolo originale Funny Face. Musicale, Ratings: Kids+16, durata 103 min. – USA 1956. MYMONETRO Cenerentola a Parigi * * * 1/2 - valutazione media: 3,77 su 17 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Giovane bibliotecaria è lanciata come modella grazie a un fotografo di moda, di lei innamorato, che deve staccarla da un rivale, filosofo “enfaticalista”. Quasi un canto del cigno, o un passo d’addio del grande F. Astaire, non lontano dai 60 anni ma ancor agile di gambe. Squisita messa in scena, sostenuta da una fotografia che ebbe la supervisione del celebre Richard Avedon e da una A. Hepburn vestita da Givenchy. Le canzoni di George e Ira Gershwin completano il bilancio al cui passivo vanno la storia troppo zuccherosa e i dialoghi senza sale.

 

Un film di Billy Wilder. Con William Holden, Humphrey Bogart, Audrey Hepburn, Martha Hyer, John Williams [II]. Commedia, Ratings: Kids+13, b/n durata 113 min. – USA 1954. MYMONETRO Sabrina * * * 1/2 - valutazione media: 3,91 su 31 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Nella bella residenza estiva della famiglia Larrabee, vivono anche vari domestici, fra cui l’autista Thomas Fairchild e sua figlia Sabrina. Sabrina è da sempre innamorata del più giovane rampollo dei Larrabee, David, un donnaiolo impenitente con già tre matrimoni falliti alle spalle. La sera prima di partire per Parigi per seguire un corso di cucina che la terrà lontana da David per un biennio, Sabrina tenta di togliersi la vita respirando il gas di scarico delle automobili chiuse in garage, ma viene salvata in tempo da Linus, il primogenito Larrabee, finanziere esperto che vive solo per il proprio lavoro. Una volta arrivata a Parigi, Sabrina impara l’arte della cucina e quella di credere nei propri sogni, così che quando rientra a Long Island due anni dopo con un nuovo taglio di capelli e i più sofisticati vestiti della moda francese, David la nota e comincia finalmente a farle la corte. Il suo comportamento non viene però visto di buon occhio dalla famiglia e in particolare da Linus, che ha già combinato per lui un matrimonio con una facoltosa ereditiera e che, affinché tutto vada come programmato, decide di mettersi fra lui e Sabrina.
Si apre come una favola il decimo film di Billy Wilder, con la voce fuori campo di Audrey Hepburn che attraverso la formula classica del “c’era una volta” ci introduce al maniero dei Larrabee e alla dimensione fiabesca del racconto che seguirà. Rifacendosi a un testo scritto da Samuel A. Taylor, Wilder decide di aggiornare il mito di Cenerentola al costume degli anni Cinquanta e allo spirito della sophisticated comedy (“D’altronde siamo nel XX secolo”, come dice più volte il personaggio di Bogart). Così, per adattare la tradizione della fiaba al progresso economico della modernità e istillare gocce di veleno nei balsami del romanticismo, concepisce l’impresa attraverso un processo di scrittura vivace (sviluppato di pari passo con il calendario delle riprese) e ammorbidisce l’aspetto satirico con i dolci primi piani di una fanciulla che illumina di grazia e di fascino tutto quel che la circonda. Il progetto di dare una lettura sociale al sogno del coronamento d’amore fra la ragazza lower class e il principe azzurro si inscrive in un rovesciamento dei principi classici della favola: il principe azzurro non è l’oggetto del desiderio della protagonista, bensì il fratello maggiore che intende sabotare i piani d’amore della coppia, un freddo capitalista figlio del New Deal rooseveltiano che ha visto Parigi solo dall’aeroporto durante uno scalo. Ma più che su Bogart (che sostituì all’ultimo e controvoglia Cary Grant) o su Holden, sul magnate integerrimo o sul romantico scapestrato, l’arguzia di Wilder si concentra su quei piccoli grandi personaggi collaterali che impreziosiscono le varie sequenze. Il padre di Sabrina che afferma che “Nessun povero è mai stato chiamato democratico per aver sposato un ricco” e che suddivide le classi sociali fra un sedile anteriore e uno posteriore con un finestrino in mezzo, o ancora il capofamiglia Larrabee, che paragona i desideri di David di sposare la figlia dello chauffeur alle azioni dei familiari sovversivi e assassini, sono quei piccoli tocchi di humour che rendono la pellicola di Wilder una gemma preziosa.