Category: Rodolfo Valentino


Locandina Aquila nera

Un film di Clarence Brown. Con Rodolfo ValentinoVilma Banky Titolo originale The EagleAvventuradurata 89 min. – USA 1925.

Uno dei migliori film interpretati da Rodolfo Valentino. Diretto da Brown in maniera esemplare e con una sceneggiatura di tutto rispetto. La zarina si invaghisce di un luogotenente dei cosacchi e lo vuole generale. L’uomo è molto imbarazzato e trova difficoltà nel trattenere le avances della sovrana.

Locandina ValentinoUn film di Ken Russell. Con Leslie Caron, Michelle Phillips, Rudolf Nureyev, Alfred Marks, Seymour Cassel. Biografico, Ratings: Kids+16, durata 127′ min. – USA 1977. MYMONETRO Valentino * * * - - valutazione media: 3,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Da uno dei meno attendibili libri sulla vita di Rodolfo Guglielmi (1895-1926), in arte Rudolph (Rudy) Valentino (Valentino: an intimate exposé of the Sheik di Brad Steiger e Chaw Mank), è uscito il più assennato dei film biografici di Russell, scritto con Mardik Martin, costruito alla maniera di Citizen Kane (ma con testimonianze tutte femminili, com’è giusto), schierato con generosa faziosità dalla parte dell’emigrante italiano costretto a farsi strada a gomitate nella giungla violenta e volgare di Hollywood, adorato e umiliato, sempre usato, grottesco e patetico nell’assillo di essere all’altezza del suo mito di Grande Amante, ingenuo e furbo, triste trionfatore che viene rincorso nella vana rincorsa di un sogno infantile. Verso la fine emerge il Russell più visionario e stravagante (la seduta spiritica con la Rambova; l’incontro di pugilato). Due inesattezze che calunniano due morti: l’entrata strepitosa nel circo delle esequie di una delle “vedove” in lutto, identificata in Alla Nazimova (Caron), fu probabilmente di Pola Negri; il comico Fatty Arbuckle (Hootkins) non era quel sadico odioso che risulta nel film. Discutibile fin che si vuole, la scelta di Nureyev è geniale. Con lo stesso titolo esiste un film del 1951 diretto da Lewis Allen con Anthony Dexter protagonista. Una nullità.

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Un film di Rex Ingram. Con Rodolfo Valentino, Alice Terry, Pomeroy Cannon, Wallace Beery Titolo originale The Four Horsemen of the Apocalypse. Drammatico, durata 132′ min. – USA 1921. MYMONETRO I quattro cavalieri dell’apocalisse [1] * * * 1/2 - valutazione media: 3,67 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Madariaga, un ricco latifondista argentino, ha due figlie. Una si sposa con il francese Marcelo Desnoyers, amante dell’arte e della democrazia; la seconda con Karl von Hartrott, un tedesco autoritario e militarista. Entrambe le figlie danno alla luce un erede maschio, ma Madariaga ha una forte predilezione per Julio, figlio di Marcelo, un sognatore vivace e bellissimo. Alla morte del vecchio patriarca, dopo aver diviso equamente l’eredità, la famiglia si divide e i Desnoyers vanno a vivere a Parigi mentre i von Hartrott si stabiliscono a Berlino. Julio, diventato pittore, si innamora perdutamente di Marguerite, una donna sposata, facendo scoppiare un grosso scandalo e, inoltre, allo scoppio della prima guerra mondiale, si rifiuta di indossare la divisa e di partire per il fronte. Continua a leggere

Sangue e Arena - 1941 (DA ita eng)_s.jpg

Un film di Rouben Mamoulian. Con Rita Hayworth, Anthony Quinn, Linda Darnell, Tyrone Power. Titolo originale Blood and Sand. Drammatico, Ratings: Kids+16, durata 123′ min. – USA 1941. MYMONETRO Sangue e arena * * * * - valutazione media: 4,17 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Bella, ricca e sofisticata porta lo scompiglio nella vita di un torero che per lei trascura moglie e corrida. Poi lei si stanca. Lui, disperato, cerca di riconquistarla. 2ª versione del romanzo (1908) di Vicente Blasco Ibáñez (dopo quella con Rodolfo Valentino del 1922). È il film che segnò il successo di R. Hayworth in un’indimenticabile interpretazione. Brillante regia, fotografia di Ernest Palmer e Ray Rennahan ispirata alla pittura spagnola che vinse un Oscar. Rifatto nel 1989 come Ossessione d’amore con Sharon Stone.

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La Carne e il Diavolo_s.jpg

Un film di Clarence Brown. Con Greta Garbo, Barbara Kent, John Gilbert, Lars Hanson Titolo originale Flesh and the Devil. Muto, durata 110′ min. – USA 1927. MYMONETRO La carne e il diavolo * * 1/2 - - valutazione media: 2,75 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Quando la Garbo ricevette il copione de La carne e il diavolo, andò a parlare con Mayer: “Signor Mayer, sono stanca morta, non sto bene, non posso fare un altro film così a precipizio, inoltre di questo qui non sono soddisfatta”. Disse che non capiva il senso di mettersi in costume e continuamente sedurre uomini, pellicola dopo pellicola. Le fu risposto: “Oh, proprio un peccato! Però continua a provare i costumi e va’ avanti a prepararti”. E quando tentò, pressata da Stiller, di scegliersi costumi meno da vamp, Mayer fu pronto nel disapprovare, e minacciò sospensioni del contratto. La Garbo ubbidì alle istruzioni, e fu così che incontrò John Gilbert.Allora John Gilbert era l’idolo più sentimentale di Hollywood e, con tutta probabilità, anche il divo più pagato. La patente di Grande Amatore detenuta da Rodolfo Valentino – che doveva morire due settimane dopo l’inizio delle riprese de La carne e il diavolo, il 9 agosto 1926 – venne degnamente ereditata da John Gilbert. A quell’epoca, egli aveva ventinove anni – otto, cioè, più della Garbo – e due matrimoni alle spalle. Era inoltre un inguaribile romantico, nella vita come nell’arte. “Qualsiasi ruolo recitasse,” disse di lui King Vidor che lo aveva diretto nella parte di galante fantaccino nel suo più grande successo, La grande parata (The Big Parade, 1925), “trovava il modo di riviverlo fuori dello schermo”.

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