Category: Robert Redford


PhotobucketUn film di Sydney Pollack. Con Robert Redford, Will Geer, Stefan Gierasch, Delle Bolton, Josh Albee.Titolo originale Jeremiah Johnson. Western, Ratings: Kids+13, durata 107 min. – USA 1972. MYMONETRO Corvo rosso non avrai il mio scalpo * * * * - valutazione media: 4,24 su 29 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

1850. Jeremiah Johnson viaggia verso le montagne dello Utah, ai confini del mondo civilizzato; trova moglie e adotta un ragazzo. Un gruppo di soldati gli impone di guidarli nell’attraversare un cimitero indiano, luogo tabù.

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Locandina italiana Il temerario

Un film di George Roy Hill. Con Robert Redford, Susan Sarandon, Bo Svenson, Bo Brundin, Edward Herrmann Titolo originale The Great Waldo Pepper. Avventura, Ratings: Kids+13, durata 107 min. – USA 1975. MYMONETRO Il temerario * * * - - valutazione media: 3,21 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

America, anni Venti: un pilota che si guadagna da vivere in un circo rimane affascinato dal racconto di uno spettacolare duello aereo di un connazionale con un tedesco. Tempo dopo, dovendo girare una scena cinematografica, si troverà di fronte proprio il tedesco. Finalmente, potrà vivere in prima persona quella storia. Continua a leggere

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Un film di Arthur Penn. Con Robert Redford, Jane Fonda, Miriam Hopkins, Angie Dickinson, Marlon Brando.Titolo originale The Chase. Drammatico, durata 135′ min. – USA 1966. MYMONETRO La caccia * * * 1/2 - valutazione media: 3,58 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Da un romanzo di Horton Foote. Detenuto evaso raggiunge casa. Sua moglie e lo sceriffo locale cercano di convincerlo a costituirsi, ma i suoi concittadini gli danno una caccia feroce. Nonostante una certa enfasi melodrammatica e le interferenze del produttore Spiegel sul lavoro di A. Penn (soprattutto nel montaggio), il film, scritto da Lillian Hellman, è un dramma civile che taglia come un rasoio con un Brando massiccio, opaco e masochista e un Redford ancora in bozzolo. Continua a leggere

 

Un film di George Roy Hill. Con Robert Redford, Paul Newman, Katharine Ross, Ted Cassidy, Strother Martin. Titolo originale Butch Cassidy and the Sundance Kid. Western, Ratings: Kids+13, durata 112 min. – USA 1969. MYMONETRO Butch Cassidy * * * * - valutazione media: 4,12 su 21 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

È la biografia dei capi di Branco selvaggio, gli ultimi grandi fuorilegge del West. Sundance era il braccio e Butch il cervello. Rapinarono banche e treni finché il cerchio degli agenti di Pinkerton si strinse intorno a loro. Emigrarono in Bolivia con la bella Etta. Continua a leggere

PhotobucketUn film di George Roy Hill. Con Paul Newman, Robert Redford, Robert Shaw, Charles Durning, Eileen Brennan.Titolo originale The Sting. Commedia, durata 129 min. – USA 1973. MYMONETRO La stangata * * * 1/2 - valutazione media: 3,89 su 33 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Negli anni Trenta due abili imbroglioni riescono, con una partita a poker truccata e con una girandola di trovate esilaranti, a truffare una grossa somma di danaro a un terribile gangster di Chicago. La truffa colossale è anche e soprattutto l’occasione per vendicare una morte di un comune amico. Idealismo, abilità e guasconate costituiscono l’esplosiva miscela di questo soggetto condotto magistralmente da Hill che vi schiera la stessa squadra del fortunato Butch Cassidy e soprattutto si affida al ragtime di Scott Joplin riarrangiato da Marvin Hamlish.

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Locandina italiana Brubaker
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Un film di Stuart Rosenberg. Con Robert Redford, Yaphet Kotto, Jane Alexander (I), Morgan Freeman, David Harris.Drammatico, durata 132 min. – USA 1980. MYMONETRO Brubaker ***-- valutazione media: 3,31 su 12 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Robert Redford è il direttore di un carcere. Bel carcere: è in mano a un gruppo di galeotti privilegiati che taglieggiano gli altri. Gli impiegati rubano, i secondini, poi, sono emeriti assassini. Redford scopre le tracce di almeno duecento omicidi commessi all’interno della prigione. Ma non riesce a farla pagare ai responsabili. Il senatore dello Stato l’ha preso in antipatia, chiede e ottiene le sue dimissioni. Buon film drammatico, con un Redford in forma e una schiera di caratteristi eccezionali.

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La mia Africa by_tres_s

Un film di Sydney Pollack. Con Meryl Streep, Robert Redford, Klaus Maria Brandauer, Michael Kitchen, Malick Bowens. Titolo originale Out of Africa. Drammatico, Ratings: Kids+16, durata 160 min. – USA 1985. MYMONETRO La mia Africa * * * * - valutazione media: 4,11 su 33 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Intelligente, romantico film che ripercorre la vita di Karen Blixen (una superlativa Meryl Streep). Sposata per convenienza con un nobile rozzo e fatuo, nel 1913 lascia la natia Danimarca alla volta di Nairobi, dove si innamora di un avventuriero inglese (Robert Redford). Ma l’Africa le offrirà alterne fortune e drammi profondi. Pollack ci offre l’immagine di un’Africa patinata e affascinante, pervasa da atmosfere d’epoca perfettamente ricostruite e splendidamente fotografata. Qualche lungaggine qua e là ma soprattutto una splendida prova di recitazione e ben cinque premi Oscar: al film, al regista e a sceneggiatura, fotografia e colonna sonora.

Un film di Abraham Polonsky. Con Barry Sullivan, Robert Redford, Robert Blake, Susan Clark. Titolo originale Tell Them Willie Boy is Here. Western, durata 97′ min. – USA 1969. MYMONETRO Ucciderò Willie Kid * * * 1/2 - valutazione media: 3,50 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Nel 1909, a conquista e colonizzazione ormai completate, un pellerossa (Blake) uccide per legittima difesa il padre della sua donna Lola (Ross) e fugge con lei. La caccia è guidata da un riluttante sceriffo (Redford) che non condivide il feroce isterismo della comunità bianca di cui è alle dipendenze. Tragico epilogo. 2ª regia, dopo Le forze del male (1948), dello sceneggiatore e scrittore ebreo A. Polonsky, vittima della “caccia alle streghe” maccartista. “Attraverso una lenta caccia, un lento inseguimento, si assiste a una lenta, e perciò stesso più violenta e inchiodante, messa a morte dell’americano per eccellenza: l’indiano” (G. Fofi). Dal romanzo Willie Boy di Harry Lawton uno dei western critici più lucidi della nuova Hollywood, uscito in un anno memorabile per il cinema della frontiera: Il mucchio selvaggio, Butch Cassidy, Il Grinta, La notte dell’agguato. “Non è un film sugli indiani: è un film su di me” (A. Polonsky). Originale commento musicale di Dave Grusin.

Un film di Robert Mulligan. Con Robert Redford, Ruth Gordon, Natalie Wood, Christopher Plummer Titolo originale Inside Daisy Clover. Drammatico, durata 128′ min. – USA 1965. MYMONETRO Lo strano mondo di Daisy Clover * * * - - valutazione media: 3,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Nella Hollywood degli anni ’30 giovanissima star del cinema lascia la madre svanita che viene ricoverata in manicomio, e impara a vivere in un mondo ambiguo e spietato. Tratta da un romanzo del critico inglese Gavin Lambert, è una variazione divertente, graffiante, antirealista sul tema di È nata una stella. Discontinuo, qua e là un po’ isterico ma interessante.

Locandina italiana I signori della truffa

Un film di Phil Alden Robinson. Con Robert Redford, Dan Aykroyd, Sidney Poitier, James Earl Jones, Ben Kingsley. Titolo originale Sneakers. Poliziesco, Ratings: Kids+13, durata 126′ min. – USA 1992. MYMONETRO I signori della truffa * * * 1/2 - valutazione media: 3,57 su 11 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Una squadra di assi dello spionaggio industriale è costretta dal governo a recuperare un prezioso decodificatore. La trama è molto aggrovigliata, tanto che dà luogo a due film in uno. Nella prima parte prevalgono i toni leggeri della commedia, poi si ricomincia da capo con il thriller e la suspense. P.A. Robinson, regista competente, mimetizza ambizioni d’autore sotto la vernice di un efficiente mestiere hollywoodiano puntato al divertimento. Ci riesce benissimo. Il titolo italiano è deviante: sneakers è un termine che indica le scarpe da tennis e chi le indossa; to sneak sta per introdursi furtivamente, e con le scarpe da tennis si è veloci e silenziosi.

Un film di Sydney Pollack. Con Robert Redford, Max von Sydow, Faye Dunaway, Cliff Robertson, Addison Powell. Titolo originale Three Days of the Condor. Drammatico, durata 117′ min. – USA 1975. MYMONETRO I tre giorni del Condor * * * * - valutazione media: 4,00 su 22 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Un ricercatore della CIA è l’unico superstite di una sezione di New York dell’organizzazione, sterminata da un gruppo di sicari. Con l’aiuto di Kathie sfugge agli assassini che lo braccano e scopre che dietro al complotto si nasconde la CIA stessa, un suo settore deviato. Dal romanzo di James Grady I sei giorni del Condor, sceneggiato con brio da Lorenzo Semple Jr. e David Rayfield, è un ottimo film d’azione, sostenuto da una suspense di timbro hitchcockiano, da dialoghi ficcanti e soprattutto da una scrittura registica di ammirevole vigore e rigore che fa passare le inverosimiglianze e i passaggi enigmatici dell’aggrovigliata vicenda. Troppo programmatica la denuncia delle storture della CIA? Dipende dai punti di vista.

Un film di Gene Saks. Con Robert Redford, Jane Fonda, Charles Boyer, Mildred Natwick, Mabel Albertson. Titolo originale Barefoot in the Park. Commedia, Ratings: Kids+16, durata 106′ min. – USA 1967. MYMONETRO A piedi nudi nel parco * * * * - valutazione media: 4,11 su 18 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

A causa della suocera e di un intraprendente vicino di casa, due freschi sposini cominciano a litigare. La riconciliazione avviene nel parco. È lui quello a piedi nudi. La divertente e tenera commedia di Neil Simon, grande successo di Broadway, passa senza danni sullo schermo. Redford meglio della Fonda. Meglio di tutti la Natwick come mammà.

Un film di Alan J. Pakula. Con Dustin Hoffman, Robert Redford, Jack Warden, Martin Balsam, Hal Holbrook. Titolo originale All the President’s Men. Drammatico, Ratings: Kids+16, durata 138′ min. – USA 1976. MYMONETRO Tutti gli uomini del presidente * * * - - valutazione media: 3,42 su 17 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Come due giovani cronisti del quotidiano Washington Post _ Carl Bernstein e Bob Woodward (autori del libro sul quale si basa la sceneggiatura di William Goldman) _ scoprirono il collegamento tra la Casa Bianca e il caso Watergate, provocando nel 1974 le dimissioni del presidente Nixon. Piatto come un tavolo di biliardo (ma esiste anche un fascino dell’orizzontalità) nello scrupolo quasi maniacale della ricostruzione dei fatti senza invenzioni romanzesche né indugi psicologici, racconta un’altra volta la vecchia storia di Davide che sconfigge Golia ed è un eccellente rapporto sul giornalismo americano e, forse, l’omaggio più esplicito che il cinema abbia mai reso al “quarto potere”. Incassò negli USA 30 milioni di dollari. 4 Oscar: sceneggiatura, scenografia, suono e Robards attore non protagonista.

Locandina italiana La regola del silenzio - The Company You Keep

Un film di Robert Redford. Con Robert Redford, Shia LaBeouf, Julie Christie, Sam Elliott, Brendan Gleeson. Titolo originale The Company You Keep. Thriller, durata 117 min. – USA 2012. – 01 Distribution uscita giovedì 20 dicembre 2012. MYMONETRO La regola del silenzio – The Company You Keep * * * - - valutazione media: 3,12 su 54 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Jim Grant è un avvocato vedovo che vive ad Albany (New York) con la figlia. In seguito all’arresto di una componente di un gruppo pacifista radicale attivo negli anni della guerra nel Vietnam rimasta in clandestinità per decenni, un giovane giornalista, Ben Shephard, avvia una serie di indagini. La prima ed eclatante scoperta è legata proprio a Grant. L’avvocato ha un falso nome e ha fatto parte del gruppo. Su di lui pende un’accusa di omicidio nel corso di una rapina in banca. Grant è costretto ad affidare la figlia al fratello e a fuggire. L’FBI e Shepard, separatamente e con motivazioni diverse, si mettono sulle sue tracce.
“I segreti sono una cosa pericolosa, Ben. Pensiamo tutti di volerli conoscere. Ma se ne hai mai avuto uno, allora saprai che significa non solo conoscere qualcosa su un’altra persona, ma anche scoprire qualcosa su noi stessi”. Così dice Jim Grant/Robert Redford al giovane giornalista che insegue lo scoop ma crede anche (e ancora) all’onestà altrui. Sono passati 32 anni dall’esordio alla regia di Redford con Gente comune ma la ricerca della verità (che aveva contraddistinto i personaggi portati sullo schermo come attore) ha preso il via allora e non si è ancora fermata.
Redford non si limita a mettere in scena delle persone ma vuole anche ‘conoscerle’ nel senso più pieno del termine. Adattando un romanzo di Neil e decidendo di interpretare il ruolo principale fa anche di più. Omaggia anche il cinema dell’amico regista Sidney Pollack scomparso nel 2008 e, insieme a lui, il Pakula di Tutti gli uomini del Presidente. Perché in La regola del silenzio – The Company You Keep si ritrovano temi e tensioni di quello che fu il cinema democratico americano di cui Pollack fu uno degli autori di punta e Redford il suo interprete ideale.
La figura del giornalista vede in gioco lo sguardo pulito di Shia Labeouf contrapposto a quello routiniere e disilluso del suo capo Stanley Tucci e attraverso lui Redford ci fa sapere di non aver smesso di credere in un’informazione ‘pulita’. Il suo è un Come eravamo visto a distanza e sotto una diversa angolazione. Grant, nel suo confronto con il passato e con le persone che ne avevano fatto parte, ha modo di leggere dentro se stesso scoprendo che rimanere ancorati a ciò che è stato significa rifiutarsi di crescere. Questo però non vuol dire abbandonare degli ideali ma ammettere gli errori commessi collocandoli nella giusta prospettiva.
Redford continua a fare un cinema dal solido impianto narrativo, capace di far coesistere giovani attori con autentici giganti del cinema come Julie Christie o Susan Sarandon. Con la giusta attenzione all’entertainment ma senza mai dimenticare la Storia delle persone e di un’intera nazione.