Category: Philippe Noiret


Locandina Il giudice e l'assassino

Un film di Bertrand Tavernier. Con Isabelle HuppertJean-Claude BrialyPhilippe NoiretMichel GalabruRenée Faure. continua» Titolo originale Le Juge et l’AssassinDrammaticodurata 125 min. – Francia 1976.

1893. Un ex sergente, respinto dalla ragazza di cui si è invaghito, le spara e si spara, ma entrambi non restano uccisi. Lo internano in manicomio. Quando esce comincia a vagare per la Francia alternando crisi mistiche ad orribili delitti contro fanciulle e ragazzini. Finalmente un giudice di provincia riesce a catturarlo.

3.8/5
Locandina Colpo di spugna

Un film di Bertrand Tavernier. Con Isabelle HuppertPhilippe NoiretStéphane AudranJean-Pierre MarielleEddy Mitchell. continua» Titolo originale Coup de torchonDrammaticodurata 128 min. – Francia 1981.

Alla vigilia della seconda guerra mondiale, in un villaggio coloniale dell’Africa orientale, il poliziotto Cordier si trascina in un’esistenza abulica e priva di senso. Abbruttito, privo di dignità e di coraggio, non soltanto non si cura dell’ordine pubblico, ma si lascia tradire dalla moglie e beffare dai guappi locali. L’arrivo in paese di Anne, maestrina tutta candore, scatena in lui qualche insospettabile alchimia, spingendolo a dare un “colpo di spugna” nel nome di un’allucinata giustizia che lo porta a far fuori tutti i suoi nemici (o supposti tali). Da un romanzo di Jim Thompson.

3/5
Locandina Che la festa cominci...

Un film di Bertrand Tavernier. Con Philippe NoiretJean RochefortMarina VladyJean-Pierre MarielleChristine Pascal. continua» Titolo originale Que la fête commenceStoricodurata 120 min. – Francia 1975.

Dopo la morte di Luigi XIV, in Francia comanda suo fratello Filippo d’Orléans. Filippo sarebbe anche d’idee avanzate, ma è troppo condizionato dal perfido abate Dubois che fa il gioco del governo inglese. L’unico ad opporsi a Dubois è il guascone Pontcallec, che però viene catturato e mandato al patibolo. Intanto nel paese cominciano a serpeggiare i primi fermenti della rivoluzione, che però si farà aspettare settant’anni.

Risultati immagini per Topaz

Regia di Alfred Hitchcock. Un film con Frederick StaffordMichel PiccoliPhilippe NoiretRoscoe Lee BrowneClaude JadeCast completo Genere Spionaggio – USA1969durata 108 minuti. 

Dal romanzo di Leon Uris. Nel 1962 un agente francese fornisce alla CIA le prove della presenza di missili sovietici sull’isola di Cuba. “Un vero disastro” (Hitchcock). Non piaceva alla produzione, non piacque al pubblico e nemmeno ai critici. Per la prima volta nella sua carriera Hitchcock non sapeva come concludere una storia. Girò – si dice – 5 finali. Un’edizione USA in DVD ne riporta 3.

2/5

Un film di Mario Monicelli. Con Ugo Tognazzi, Philippe Noiret, Gastone Moschin, Duilio Del Prete, Adolfo Celi. Commedia, durata 140 min. – Italia 1975. MYMONETRO Amici miei * * * * - valutazione media: 4,23 su 59 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Quattro amici sui cinquanta (qualcuno arrivato nella professione, qualcun altro ormai in disarmo, ma tutti con una voglia matta di rimanere giovani, di vivere una vita picaresca come da ragazzi) ogni tanto lasciano le rispettive occupazioni e si radunano per le “zingarate” (vagabondaggi, scherzi feroci, ragazzate). Finché uno di loro muore (anche se la moglie crede fino all’ultimo che si tratti di una beffa dell’incorreggibile personaggio). Mario Monicelli riprende un soggetto che il povero Pietro Germi non aveva fatto in tempo a realizzare e lo traduce in immagini con l’abilità che gli è propria. Un bel film con notevoli interpretazioni, tra cui anche Bernard Blier in una macchietta di credulone molto divertente. Continua a leggere

Risultati immagini per Amici miei - Atto IIUn film di Mario Monicelli. Con Ugo Tognazzi, Philippe Noiret, Renzo Montagnani, Gastone Moschin, Adolfo Celi. Commedia, durata 129 min. – Italia 1982. MYMONETRO Amici miei – Atto II * * * - - valutazione media: 3,25 su 21 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Capitolo secondo delle avventure goliardiche dei quattro amici toscanacci. Per due ore si assiste ad una girandola di scherzi e disavventure private del presente, che si alternano a flash-back che propongono vecchie avventure di quando era ancora vivo il Perozzi (il quinto amico interpretato da Philippe Noiret, che muore alla fine di Amici miei). Tutto bene finché all’improvviso una trombosi blocca su una sedia a rotelle il Mascetti. Si ride ancora. Continua a leggere

Un film di Lucio Fulci. Con Marisa Merlini, Nino Taranto, Sylva Koscina, Philippe Noiret. Commedia, b/n durata 95 min. – Italia 1962. MYMONETRO Le massaggiatrici * - - - - valutazione media: 1,00 su 1 recensione.

Due ricchi milanesi, con il pretesto di investire i loro soldi in un’opera di pubblica utilità, vengono a Roma per spassarsela con donnine allegre; ci scapperà anche il morto. Continua a leggere

Risultati immagini per Nuovo Cinema ParadisoUn film di Giuseppe Tornatore. Con Philippe Noiret, Salvatore Cascio, Marco Leonardi, Jacques Perrin, Agnese Nano.Commedia, durata 157 min. – Italia 1988. MYMONETRO Nuovo Cinema Paradiso * * * * - valutazione media: 4,32 su 81 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

In un paesino della Sicilia nel secondo dopoguerra il bambino Totò ha una grande passione per la settima arte. Il Cinema Paradiso è la sua seconda casa grazie anche all’amicizia con il proiezionista Alfredo. Dopo un incendio che acceca Alfredo e a cinema rinnovato, Totò prenderà il suo posto. Ma il suo futuro è nel fare cinema, non nel proiettarlo. Anche se l’amore per Elena lo farebbe rimanere per sempre in paese le circostanze (e non solo) lo spingeranno altrove. Continua a leggere

Risultati immagini per L'Uomo che venne dal NordUn film di Peter Yates. Con Philippe Noiret, Peter O’Toole, Horst Janson, Sian Phillips Titolo originale Murphy’s War. Avventura, Ratings: Kids+13, durata 108′ min. – Gran Bretagna 1971. MYMONETRO L’uomo che venne dal Nord * * * - - valutazione media: 3,00 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Da un romanzo di Robert Catto sceneggiato da Stirling Silliphant. Nel 1945, in acque venezuelane, sommergibile tedesco affonda nave inglese massacrando tutti i superstiti, tranne uno che giura vendetta. Buon film sul mito della “guerra privata”. Ricco di sequenze di grande effetto. Ottimo O’Toole Continua a leggere

Locandina Gli occhiali d'oro

Un film di Giuliano Montaldo. Con Valeria Golino, Philippe Noiret, Rupert Everett, Stefania Sandrelli, Esmeralda Ruspoli. Drammatico, durata 110′ min. – Italia 1987. MYMONETRO Gli occhiali d’oro * * - - - valutazione media: 2,13 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Il dottor Fadigati è uno stimato professionista di Ferrara che riesce a nascondere la sua omosessualità fino a quando l’improvvisa passione per Eraldo lo spinge a vivere apertamente il suo rapporto. Tratto da un romanzo (1958) di Giorgio Bassani, il film di Montaldo non si salva nemmeno a livello di illustrazione decorativa perché è approssimativo nella rievocazione storica e di costume, qua e là volgare, spesso schematico. Cauti elogi agli attori. Continua a leggere

Un film di Bertrand Tavernier. Con Philippe Noiret, Sabine Azéma, Maurice Barrier, François Perrot, Michel Duchaussoy. Titolo originale La vie et rien d’autre. Drammatico, durata 135′ min. – Francia 1989. MYMONETRO La vita e niente altro * * * 1/2 - valutazione media: 3,50 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Nel 1920 una vedova di guerra, alla ricerca del marito disperso nel ’18, s’innamora, riamata, del capo dell’Ufficio di ricerca e identificazione dei militari caduti. In un clima di accesa necrofilia, con risvolti di satira antimilitarista e guizzi di follia, è il raro caso di un film pacifista senz’enfasi, aguzzo nel deprecare il recupero ideologico di quelle morti in battaglia. Un grande Noiret _ premiato con 1 César _ in un racconto corale. Continua a leggere

Qualcuno sta uccidendo i piu grandi Cuochi d Europa_s.jpg

Un film di Ted Kotcheff. Con Jacqueline Bisset, George Segal, Stefano Satta Flores, Philippe Noiret.Titolo originale Who Is Killing the Great Chefs of Europe?. Giallo rosa, durata 110 min. – USA1978. MYMONETRO Qualcuno sta uccidendo i più grandi cuochi d’Europa * * * - - valutazione media: 3,08 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Un medico dice al grassissimo Max che morirà se non si metterà a dieta ferrea. A favorire Max accade una cosa strana: vengono uccisi tre grandi cuochi che il grassone conosceva e frequentava. Vengono sospettati una giovane pasticciera e un americano che vuole aprire dei pessimi ristoranti, ma il colpevole è naturalmente un altro.

Il Postino_s.jpg

Un film di Massimo Troisi, Michael Radford. Con Massimo Troisi, Philippe Noiret, Maria Grazia Cucinotta, Linda Moretti, Renato Scarpa. Commedia, Ratings: Kids+16, durata 101 min. – Italia 1994. MYMONETRO Il postino * * * 1/2 - valutazione media: 3,96 su 61 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Tratto dal romanzo Il postino di Neruda di Skarmeta. In un paesino del sud Italia giunge il poeta Pablo Neruda. Per il periodo in cui l’artista rimarrà sarà necessario un postino per consegnare la grande mole di lettere che arriveranno. Mario, che non ha nessuna voglia di fare il pescatore, decide di prendere al volo il temporaneo impiego. Piano piano riesce a fare amicizia con il poeta che lo aiuta nel corteggiamento di una bella ragazza e fa da testimone alle loro nozze. Quando Neruda potrà tornare in patria Mario ne soffrirà. L’ultimo film girato da Troisi prima della prematura morte. E con Ricomincio da tre è il suo migliore. Il regista Michael Radford ( Another Time, Another Place, 1984) ha voluto dividere il merito con l’attore italiano. Troisi è riuscito, sulla sua pelle, a trasmettere gli stati d’animo del protagonista. Senza strafare, senza lunghi monologhi. Un atto d’amore verso il cinema. Inevitabilmente commovente. Candidato a cinque Oscar, ne ha vinto uno minore.

Round Midnight - A Mezzanotte circa_s.jpg

Un film di Bertrand Tavernier. Con François Cluzet, Dexter Gordon, Sandra Reaves-Phillips, Philippe Noiret, Pierre Trabaud. Titolo originale ‘Round Midnight. Drammatico, durata 131 min. – USA, Francia 1986. MYMONETRO A mezzanotte circa * * * 1/2 - valutazione media: 3,89 su 10 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Un film sul jazz e in particolare sul “be-bop”. Dale Turner, grandissimo sax tenore nero, torna nel ’59 a Parigi. Suo devoto ammiratore è il pubblicitario squattrinato Francis Borier che lo ascolta dal marciapiede, fuori dal locale “Blue Note”. Una sera si fa coraggio e si presenta al suo “mito”. Ne diventa amico, assistente, protettore, curandolo e controllandone le bevute frequenti. Finisce per recuperarlo anche dai bar più infimi. Stabilisce con quell’uomo candido e semplice, che vive solo per la sua musica, un rapporto unico, fatto di ammirazione e bontà. Turner, al tramonto della vita, ritrova la freschezza del suo talento.

Locandina La domenica specialmente

La Domenica specialmente_s.jpg

Un film di Giuseppe Bertolucci, Giuseppe Tornatore, Francesco Barilli, Marco Tullio Giordana. Con Bruno Ganz, Philippe Noiret, Ornella Muti, Chiara Caselli, Nicola Di Pinto. Film a episodi,durata 107 min. – Italia, Francia, Belgio 1991. MYMONETRO La domenica specialmente * * 1/2 - - valutazione media: 2,50 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Il cane blu di Giuseppe Tornatore. Un calzolaio-barbiere scorbutico e senza parenti è seguito passo passo da un piccolo cane con una macchia blu sul muso. La neve sul fuoco di Marco Tullio Giordana. Durante la stagione invernale, un’anziana donna non può fare a meno di spiare, attraverso un mattone sconnesso, il figlio e la nuora che fanno l’amore. La domenica specialmente di Giuseppe Bertolucci. Un turista tedesco conosce, sul greto del fiume, una bellissima donna che accompagna un giovane malato di mente. Le chiese di legno di Francesco Barilli. Un uomo si aggira per una Rimini caotica durante la stagione balneare.

Quattro registi adattano altrettanti racconti tratti dalla raccolta “Il polverone” di Tonino Guerra, fornendo diverse chiavi di accesso al mondo del poeta e sceneggiatore romagnolo. Poco amato dalla critica al tempo della sua immissione nelle sale, La domenica specialmente è opera certamente diseguale, ma intrisa di senso del meraviglioso e stupore, di un lirismo incantato che l’occhio disattento potrebbe scambiare per trito sentimentalismo o inclinazione alla predica moralistica. Molto meglio lasciarsi guidare dalle sue storie esemplari, senza contare le imprecisioni e gli eccessi, dalla sua dimensione ricercatamente ristretta eppure orientata al globale, dal vitalismo di certi spostamenti, dal ritratto di una Romagna idealizzata, nel bene e nel male. Il nucleo dei quattro racconti è la solitudine, vista in senso assoluto, nel primo segmento, virata in nostalgia, nel secondo, in incomunicabilità, nel terzo, oppure calata nella sordità del contemporaneo, nell’ultimo. A fare la parte del leone sono Tornatore, suo il contributo più riuscito grazie ad un linguaggio inventivo e all’impagabile Philippe Noiret, e Giordana, che gioca di sottrazione e sottigliezze, riuscendo a dare una forma tangibile al concetto di mancanza; meno riusciti i segmenti di Bertolucci, che intesse una riflessione sul caso e l’amore, e di Barilli, a cui spetta una chiusura che pecca di un certo poeticismo.

Alcuni passaggi melensi non inficiano il valore globale di un film che è prima di tutto un riuscito omaggio alla scrittura di Tonino Guerra, cantore di un mondo contadino svelato mediante i modi semplici di una favola in cui la fantasia e la realtà si scambiano di continuo le parti. Aprono e chiudono Il casanova del Marecchio e L’uomo degli uccellini, rispettivamente diretti da Barilli e Bertolucci, più due note a margine che dei mini-episodi. Nell’episodio di Giordana esordisce Maddalena Fellini, «che non è l’unica connotazione felliniana dell’impresa» (Tullio Kezich). Apprezzabili musiche di Ennio Morricone. Da rivalutare.

Maciste contro Ercole nella Valle dei Guai_s.jpg

Un film di Marco Ferreri. Con Ugo Tognazzi, Michel Piccoli, Marcello Mastroianni, Philippe Noiret, Andréa Ferréol. Titolo originale La grande bouffe. Commedia, durata 132′ min. – Italia, Francia 1973. MYMONETRO La grande abbuffata * * * * - valutazione media: 4,18 su 45 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Quattro amici _ un giudice (Noiret), un pilota di linea (Mastroianni), un ristoratore (Tognazzi), un produttore TV (Piccoli) _ si riuniscono in una villa di Neuilly, fuori Parigi, decisi a compiere un quadruplice harakiri gastronomico-erotico. Li accompagna, pingue angelo della morte, un’insaziabile e materna maestra (Ferréol). Scritto con Rafael Azcona, è probabilmente il più grande successo internazionale (di scandalo) nell’itinerario di Ferreri. Questo apologo iperrealista ha gli scatti di una buffoneria salace e irriverente, i toni furibondi di una predica quaresimalista e, insieme, l’empietà provocatrice di un pamphlet satirico; e chi lo prende per un film rabelaisiano, non ne ha inteso la sacrale tristezza. C’è piuttosto l’umor nero, la mestizia, la disperazione di uno Swift. Con qualcosa in più: la pena. La sua forza traumatica risiede nella calma lucidità dello sguardo, e nell’onestà di un linguaggio che Ferreri conserva anche e soprattutto quando non arretra davanti a nulla. Se si esclude parzialmente Mastroianni, forse il meno riuscito del quartetto, i personaggi non sono mai volgari. Nonostante le apparenze realistiche (di un neorealismo fenomenico e irrazionalistico), sfocia nel clima allucinato di un apologo fantastico come certi segni e invenzioni suggeriscono. Fotografia di Mario Vulpiani, costumi di Gitt Magrini, pietanze di Fauchon (Parigi). Premio Fipresci a Cannes 1973. Distribuito nei paesi di lingua inglese come Blow-out.

Alexandre... un Uomo felice_s.jpg

Un film di Yves Robert. Con Philippe Noiret, Françoise Brion, Marlène obert, Paul Le Person.Titolo originale Alexandre le bienheureux. Commedia, durata 95 min. – Francia 1968. MYMONETROAlexandre… un uomo felice * * 1/2 - - valutazione media: 2,75 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Alexandre Gartemme (Philippe Noiret) è un piccolo proprietario terriero stanco di massacrarsi di lavoro agli ordini della donna che ha sposato, detta “la Grande” (Françoise Brion). L’ambiziosa signora non solo non lo aiuta ma gli rende la vita insopportabile. Fortunatamente le pene del nostro coltivatore stacanovista cessano improvvisamente il giorno in cui la moglie muore in un incidente d’auto tornando da un funerale. Ora finalmente Alexandre, dopo anni di schiavitù, può tirare il fiato, alzarsi quando gli pare, andare a pesca invece di lavorare, riscopre insomma i piaceri dell’ozio. Questa radicale metamorfosi preoccupa la gente del villaggio, in particolare la bella droghiera Agata (Marlène Jobert): quella pigrizia conclamata rischia di essere un esempio deplorevole per l’intero villaggio, di conseguenza i compaesani si mobilitano per tentare di restituire ad Alexandre il gusto del lavoro: gli rapiscono il cane Kalì, gli tendono trappole… Forse ci vuole un nuovo matrimonio per rimetterlo al lavoro come aveva fatto “la Grande”! La bella droghiera Agata si offre di sposare il ricco agricoltore in disarmo. Alexandre però mangia la foglia e all’ultimo momento, in chiesa davanti all’altare, se la dà a gambe inseguito dalla promessa sposa che lo chiama disperatamente. Come Michel Simon (Boudu sauvé des eaux), Alexandre è finalmente libero e “felice”. Alla faccia del politicamente corretto.