Category: Omar Sharif


Risultati immagini per Il Ladro dell'Arcobaleno

Un film di Alejandro Jodorowsky. Con Christopher LeePeter O’TooleOmar Sharif Titolo originale The Rainbow ThiefCommediadurata 100 min. – Gran Bretagna 1991

Costato più di 20 miliardi, il quinto film di Jodorowsky è una fiaba indolore. Distribuito in Italia dopo più di due anni dalla realizzazione, è stato un completo insuccesso. La grinta e gli artigli del regista sembrano essersi consumati, sperando forse di creare un prodotto di largo consumo. O’Toole rifà il personaggio perduto nelle fantasie, mentre il vero regalo del film è Omar Sharif, tornato grande attore. Due uomini coabitano nelle fogne. Meleagre è un ex nobile che filosofeggia e viene mantenuto da Dima, barbone e ladruncolo.

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Un film di William Wyler. Con Walter Pidgeon, Anne Francis, Barbra Streisand, Omar Sharif. Musicale, durata 169′ min. – USA 1968. MYMONETRO Funny Girl * * * - - valutazione media: 3,33 su 5 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Da una commedia di Isobel Lennart: Fanny Brice, una sgraziata ragazza ebrea dell’East Side povero di New York, diventa una star di Broadway, ma perde il marito. Musical un po’ pachidermico, ma notevole per alcuni numeri musicali, diretti in parte da Herbert Ross, per la sfarzosa confezione (fotografia di H. Stradling, musiche di Jule Styne), per l’interpretazione della Streisand che vinse un Oscar su 6 nomination. Ma il ritratto di F. Brice (1891-1951) è degno di W. Wyler. Seguito da Funny Lady. Continua a leggere

Locandina italiana Il 13° guerriero

Un film di John McTiernan. Con Omar Sharif, Antonio Banderas, Diane Venora, Vladimir Kulich, Bennis Storhoi. Titolo originale The 13th Warrior. Fantascienza, durata 127′ min. – USA 1999. MYMONETRO Il 13° guerriero * * 1/2 - - valutazione media: 2,89 su 21 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Nel 922 d.C. Ahmad ibn Fadlan, poeta alla corte di Baghdad, è costretto ad arruolarsi con dodici guerrieri vichinghi che tornano in patria per difendere il re normanno Hrothgar contro un’orda feroce di Wendol, cannibali tatuati e cacciatori di teste, travestiti da orsi o cinghiali. Dal romanzo Eaters of the Dead (Mangiatori di morti, 1976) di Michael Crichton, J. McTiernan, specialista di cinema d’azione, ha cavato un notturno film epico-avventuroso da 85 milioni di dollari, rimodernato con effetti speciali e risvolti orrorifici, girato nel 1998 in esterni della British Columbia. Adattato da William Wisher e Warren Lewis, rimase bloccato per un anno per insanabili contrasti tra il regista e Crichton, uno dei produttori. Pur non privo qua e là di pagine suggestive, soccombe sotto il peso di troppe e contraddittorie intenzioni in cui la partitura musicale del vecchio Jerry Goldsmith (1929) cerca vanamente di mettere ordine. Si distingue, comunque, dalla stereotipata spettacolarità hollywoodiana per un’insolita nota filoaraba, non priva di accenti ironici, al servizio del protagonista Continua a leggere

Risultati immagini per Il Dottor Zivago locandinaUn film di David Lean. Con Omar Sharif, Julie Christie, Geraldine Chaplin, Rod Steiger, Alec Guinness. Titolo originale Doctor Zhivago. Drammatico, Ratings: Kids+13, durata 192′ min. – USA, Italia 1965. MYMONETRO Il dottor Zivago * * * * - valutazione media: 4,16 su 35 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Durante la prima guerra mondiale Yurij Andrèevic Živago (Sharif), medico e poeta sposato con la cugina Tonja (Chaplin), si innamora al fronte della crocerossina Lara Antipov (Christie). Nel 1917, scoppiata la rivoluzione bolscevica, si rifugia con moglie e figlio in un villaggio degli Urali dove incontra di nuovo Lara e ne diventa l’amante. La guerra civile li separa per due anni. Mentre Tonja con due figli è riparata all’estero, Živago si ricongiunge con Lara, ma le vicende politiche li dividono ancora. Muore a Mosca, povero e solo. Prodotto da Carlo Ponti e dallo stesso regista, girato in Spagna, Finlandia e Canada, è tratto dall’omonimo romanzo che a Boris Leonidovič Pasternak, scrittore russo di origine ebraica, valse una notorietà internazionale e il Nobel per la letteratura nel 1958. Continua a leggere

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Un film di Fred Zinnemann. Con Paolo Stoppa, Gregory Peck, Anthony Quinn, Omar Sharif, Daniela Rocca Titolo originale Behold a Pale Horse. Drammatico, Ratings: Kids+13, b/n durata 118′ min. – USA 1964. MYMONETRO … E venne il giorno della vendetta * * 1/2 - - valutazione media: 2,50 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Dal romanzo di Emeric Pressburger: vent’anni dopo la guerra civile, un combattente repubblicano, esule in Francia, ritorna in Spagna per uccidere un brutale capo di polizia. Film d’azione che pretende di diffondere messaggi sull’etica, la morte, il destino. Il tono predicatorio dilaga. Peck fuori parte. Continua a leggere

Un film di Eran Kolirin. Con Sasson Gabai, Ronit Elkabetz, Saleh Bakri, Khalifa Natour, Shlomi Avraham.Titolo originale Bikur Ha-Tizmoret. Commedia, Ratings: Kids+13, durata 90 min. – Israele, Francia 2007. – Mikado uscita venerdì 21 marzo 2008. MYMONETRO La banda * * * - - valutazione media: 3,41 su 69 recensioni di critica, pubblico e dizionari

La banda musicale della polizia di Alessandria d’Egitto viene invitata a suonare all’inaugurazione del centro culturale arabo di una cittadina israeliana. All’aeroporto di Tel Aviv non c’è nessuno ad attendere il gruppo di musicisti, così il pragmatico direttore d’orchestra e colonnello Tewfiq decide di raggiungere il luogo con un autobus locale. Arrivato nella remota e desertica cittadina (una sorta di Las Vegas spoglia di luci scintillanti, giochi e schiamazzi) capisce che, per un difetto di pronuncia, ha sbagliato destinazione.

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Un film di John Milius. Con Sean Connery, Brian Keith, Candice Bergen Titolo originale The Wind and the Lion. Avventura, Ratings: Kids+13, durata 119 min. – USA 1975. MYMONETRO Il vento e il leone * * * 1/2 - valutazione media: 3,83 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Nello scrivere la sceneggiatura il regista John Milius si basa su fatti veramente accaduti – il rapimento da parte del bandito marocchino Raizuli di Ion Perdicaris, un americano espatriato a Tangeri – ma tramuta il soggetto in una donna vedova e madre di due figlie arricchisce la storia con un attacco degli Americani al palazzo del pascià di Tangeri. Sean Connery – che ottiene la parte per la quale sono in lizza anche Omar Sharif e Anthony Quinn – interpreta un capo ribelle berbero che all’inizio del ventesimo secolo rapisce Eden Pedecaris (Candice Bergen) e prole per ottenere la morte del sultano. La pellicola si aggiudica due nomination all’Oscar come Migliore colonna sonora originale (di Jerry Goldsmith) e Miglior suono.

Oceano di Fuoco - dvdrip ita eng_s

Un film di Joe Johnston. Con Viggo Mortensen, Zuleikha Robinson, Omar Sharif, Louise Lombard, Adam Alexi-Malle.

itolo originale Hidalgo. Avventura, durata 136 min. – USA 2003.MYMONETRO Hidalgo – Oceano di fuoco * * * - - valutazione media: 3,20 su 28 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Oddio, l’attesa c’era e pure forte. Come si comporterà Viggo “Aragorn” Mortensen dopo lo strabiliante successo dell’Anello? L’ultimo e più importante membro della Compagnia decide di restare in sella, impersonando la figura storica di Frank Hopkins, eroe delle corse di resistenza a cavallo nell’America nel periodo della selvaggia colonizzazione dell’Ovest. Johnston indeciso sul da farsi, copia spudoratamente situazioni ed inquadrature da almeno venti film: in Hidalgo c’è di tutto: da Spirit a Lawrence d’Arabia, da Seabiscuit a La mummia per arrivare aIndiana Jones. Purtroppo (per noi), il citazionismo esasperato non permette al film di trovare una sua identità precisa e si viaggia, lentamente e per lunghissimi 145 minuti nella noia più assoluta, certi di sapere esattamente come si risolveranno i telefonati colpi di scena di una storia priva di pathos.
Gli attori deludono: Mortensen, dismessi i panni di eroe solitario e ombroso, perfetti per la Trilogia, non è abbastanza simpatico, né abbastanza “fisico” per un film del genere, sempre in bilico tra la commedia (sarebbe meglio dire la farsa) e l’azione ed il regista di certo non lo aiuta, costringendolo a momenti di purissimo trash recitativo ben incarnati dalla scena del circo di Buffalo Bill che innalza ai vertici della cinematografia di tutti i tempi l’equivalente show di Tom Cruise ne L’Ultimo Samurai.
Johnston rappresenta ogni etnia, con la sensibilità di un elefante in una cristalleria: gli indiani cantano, ballano e invocano gli antenati (ci sono risparmiati i segnali di fumo), gli americani cavalcano e sparano (ovviamente ogni colpo, un morto), gli arabi sono figurine alla “feroce saladino” che biascicano frasi senza senso su Allah, l’onore, gli avi, i cavalli e poi invidiano agli americani Calamity Jane e la Colt. Tristezza.
Messaggi? Ma per piacere… chiaramente l’americano trionfa e stringe la mano al capo arabo (la figlia si chiama Jazira…) che dichiara allegramente che il credo del popolo nella sua capacità di predire il futuro è una sola clamorosa e fessi loro che ci sono cascati.
Decisamente una visione imbarazzante. Pollice verso.