Category: Morgan Freeman


Poster Oblivion

Un film di Joseph Kosinski. Con Tom Cruise, Morgan Freeman, Olga Kurylenko, Andrea Riseborough, Nikolaj Coster-Waldau. Azione, Ratings: Kids+13, durata 156 min. – USA 2013. – Universal Pictures uscita giovedì 11 aprile 2013. MYMONETRO Oblivion * * * - - valutazione media: 3,28 su 146 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Nella seconda metà degli anni 2000 la Terra è stata devastata da una guerra nucleare che gli umani hanno combattuto e vinto contro gli invasori alieni. La Luna è stata distrutta e questo ha causato terremoti, tsunami e diversi sconvolgimenti che hanno reso il pianeta una landa desolata in cui è possibile solo scorgere qualche rovina di quel che è stato. Continua a leggere

Locandina italiana Non è mai troppo tardi

Un film di Rob Reiner. Con Jack Nicholson, Morgan Freeman, Sean Hayes, Beverly Todd, Rob Morrow.Titolo originale The Bucket List. Commedia, Ratings: Kids+13, durata 96 min. – USA 2007. – Warner Bros Italia uscita venerdì 25 gennaio 2008. MYMONETRO Non è mai troppo tardi * * * - - valutazione media: 3,05 su 117 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Edward Cole è un ricchissimo ed eccentrico proprietario di cliniche che, a seguito di sue stesse direttive, si trova ricoverato in una propria struttura assieme al decisamente più umile e tranquillo Carter Chambers. Entrambi con pochi mesi davanti, a causa di una grave malattia, decidono di togliersi, nel breve tempo che resta loro, tutti gli sfizi che non hanno mai potuto levarsi nella propria vita: il viaggio che li vedrà protagonisti però, servirà a ben altro… Continua a leggere

Risultati immagini per 10 cose di noi

Un film di Brad Silberling. Con Morgan Freeman, Paz Vega, Jonah Hill, Alexandra Berardi, Bobby Cannavale.Titolo originale 10 Items Or Less. Drammatico, durata 82 min. – USA 2006. – DNC Entertainment uscita venerdì 18 aprile 2008. MYMONETRO 10 cose di noi * * * - - valutazione media: 3,00 su 27 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Sono tre anni che il telefono di una nota star hollywoodiana non squilla, tre anni che attende invano di tornare sotto i riflettori. L’occasione arriva con un film indipendente a basso budget ambientato in un supermercato. L’artista in disarmo, indeciso se accettare o meno la parte, fa un sopralluogo per osservare da vicino i comportamenti del personale e degli acquirenti. Colpito dal carattere determinato di Scarlet, una cassiera Continua a leggere

Un film di David Fincher. Con Brad Pitt, Morgan Freeman, Kevin Spacey, Gwyneth Paltrow, John C. McGinley Poliziesco, durata 127′ min. – USA 1995. MYMONETRO Seven * * * * - valutazione media: 4,05 su 83 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Sette i peccati capitali, sette gli omicidi che uno psicopatico programma, corredati da torture efferate. Comincia con la gola e l’avarizia, continua con l’accidia. L’ultimo è la lussuria, ma l’intervento di due investigatori, uno anziano e nero, l’altro giovane e bianco, lo obbliga a modificare il piano. Tra i tanti meriti della sceneggiatura di Andrew Kevin Walker c’è anche quello di aver modificato gli stereotipi della coppia bianco-nero approfondendo i

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Un film di Steven Spielberg. Con Morgan Freeman, Matthew McConaughey, Anthony Hopkins, Djimon Hounsou, Stellan Skarsgård. Drammatico, Ratings: Kids+16, durata 155′ min. – USA 1997. MYMONETRO Amistad * * * 1/2 - valutazione media: 3,60 su 16 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Ricostruzione di uno di quegli episodi storici di cui i libri non parlano: nel 1839, 53 schiavi neri del vascello spagnolo “Amistad”, in viaggio verso Cuba, riescono a liberarsi e fanno rotta verso l’Africa, ma sono bloccati da una nave americana e mandati sotto processo per pirateria e l’assassinio dell’equipaggio. Parte come un film d’avventure e diventa un dramma giudiziario: si scopre che i rivoltosi non sono nati schiavi e quindi, secondo la Costituzione degli Stati Uniti, avevano il diritto di lottare per la loro libertà (abolita nel Regno Unito nel 1772, la schiavitù esisteva ancora nel Nordamerica). Continua a leggere

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Un film di Ben Affleck. Con Casey Affleck, Michelle Monaghan, Morgan Freeman, Ed Harris, John Ashton. Drammatico, durata 114 min. – USA 2007. – Buena Vista uscita venerdì 4 aprile 2008. MYMONETRO Gone Baby Gone * * * - - valutazione media: 3,46 su 86 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Patrick Kenzie è un bostoniano da sempre e questo gli ha consetito di conoscere così tante persone da fargli decidere di divenire detective privato. Nella professione è aiutato dalla sua compagna Angie Gennaro. Un giorno i due giovani investigatori si vedono contattare perché coadiuvino la polizia nelle ricerche di Amanda, una bambina di quattro anni scomparsa recentemente. Non è però la poco affidabile e tossicodipendente madre Helene a cercarli ma gli zii della bambina. Nonostante la contrarietà del capo della polizia locale Jack Doyle i due si mettono all’opera coadiuvati da due poliziotti che Doyle assegna loro come aiutanti. Continua a leggere

Un film di Clint Eastwood. Con Clint Eastwood, Hilary Swank, Morgan Freeman, Mike Colter, Lucia Rijker. Drammatico, Ratings: Kids+13, durata 132 min. – USA 2004. uscita venerdì 18 febbraio 2005. MYMONETRO Million Dollar Baby * * * * - valutazione media: 4,19 su 155 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Clint Eastwood è il caso più singolare dell’intera storia del cinema. Un westerner segaligno e laconico, un prodotto della televisione di mezzo secolo fa è oggi il regista americano più ammirevole. “Million Dollar Baby”, un titolo che poteva suscitare qualche timore, è una delle prove più convincenti di questo californiano pacato e lungimirante. Continua a leggere

PhotobucketSlevin – Patto criminale è un film di Paul McGuigan del 2005Con Josh Hartnett, Ben Kingsley, Morgan Freeman, Bruce Willis, Lucy Liu, Stanley Tucci, Kevin Chamberlin, Michael Rubenfeld, Danny Aiello, Robert Forster.Prodotto in USA. Durata: 109 minuti.

New York. A causa di uno scambio di identità Slevin rimane coinvolto nella guerra ordita da due capi criminali acerrimi nemici: Il Rabbino e Il Boss. Slevin è costantemente sorvegliato dall’inflessibile Detective Brikowski e dallo scellerato assassino Goodkat. Per riuscire ad uscirne vivo Slevin dovrà tramare un’ingegnosa congiura.

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Locandina Le ali della libertà

Un film di Frank Darabont. Con Tim Robbins, Morgan Freeman, Bob Gunton, William Sadler, Clancy Brown. Titolo originale The Shawshank Redemption. Drammatico, Ratings: Kids+16, durata 140′ min. – USA 1994. MYMONETRO Le ali della libertà * * * * - valutazione media: 4,39 su 86 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Dal racconto Rita Hayworth and the Shawshank Redemption di Stephen King (nel volume Stagioni diverse). 1946: direttore di banca, condannato per l’uccisione della moglie e del suo amante, è inviato al carcere di Shawshank. L’amicizia con un ergastolano nero e la competenza fiscale lo aiutano a sopravvivere. Continua a leggere

Un film di Clint Eastwood. Con Morgan Freeman, Gene Hackman, Richard Harris, Clint Eastwood, Frances Fisher.Titolo originale Unforgiven. Western, durata 122 min. – USA 1992.MYMONETRO Gli spietati ***1/2- valutazione media: 3,93 su 92 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Due cowboy sfregiano una prostituta. Le sue colleghe mettono insieme mille dollari di taglia per vendicarla. Così si mettono in azione i pistoleri per guadagnarsi la somma. I personaggi sono Clint Eastwood, ex killer che adesso fa il contadino, vedovo con due bambini;

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Locandina italiana 10 cose di noi

Un film di Brad Silberling. Con Morgan Freeman, Paz Vega, Jonah Hill, Alexandra Berardi, Bobby Cannavale. Titolo originale 10 Items Or Less. Drammatico, durata 82 min. – USA 2006. – DNC Entertainment uscita venerdì 18 aprile 2008. MYMONETRO 10 cose di noi * * * - - valutazione media: 3,00 su 27 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Sono tre anni che il telefono di una nota star hollywoodiana non squilla, tre anni che attende invano di tornare sotto i riflettori. L’occasione arriva con un film indipendente a basso budget ambientato in un supermercato. L’artista in disarmo, indeciso se accettare o meno la parte, fa un sopralluogo per osservare da vicino i comportamenti del personale e degli acquirenti. Colpito dal carattere determinato di Scarlet, una cassiera latina che occupa e “presidia” la “cassa amica” (massimo dieci pezzi), l’attore è deciso a farne una “protagonista”. Trucco, costume, portamento e recitazione sono alcune delle cose che Scarlet imparerà per superare un colloquio di lavoro e la paura di non essere all’altezza della vita.

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Il Cavaliere oscuro_s.jpg

Un film di Christopher Nolan. Con Christian Bale, Heath Ledger, Gary Oldman, Michael Caine, Aaron Eckhart.Maggie Gyllenhaal, Morgan Freeman, Monique Curnen, Ron Dean, Cillian Murphy, Chin Han, Nestor Carbonell, Eric Roberts, Ritchie Coster, Anthony Michael Hall, Keith Szarabajka, Melinda McGraw, Joshua Harto, Colin McFarlane, Nathan Gamble, Michael VieauTitolo originale The Dark Knight. Azione, durata 152 min. – USA 2008

Il crimine organizzato a Gotham City ha le ore contate. Batman, il tenente Gordon, il nuovo Procuratore Distrettuale e alcuni improbabili epigoni dell’Uomo Pipistrello in imbottiture da hockey hanno dichiarato guerra ai criminali. La loro fortuna e i loro dollari, accumulati in una banca di massima sicurezza, vengono rubati da Joker, un pagliaccio sadico e mascherato che getterà la città nel disordine e nell’anarchia. Riempite le tasche di lame, polvere da sparo e lanugine, Joker sfiderà il cavaliere oscuro di Bruce Wayne e rivelerà il lato oscuro di Harvey Dent, l’eroe procuratore che applica la giustizia e agisce a volto scoperto.

Locandina italiana Brubaker
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Un film di Stuart Rosenberg. Con Robert Redford, Yaphet Kotto, Jane Alexander (I), Morgan Freeman, David Harris.Drammatico, durata 132 min. – USA 1980. MYMONETRO Brubaker ***-- valutazione media: 3,31 su 12 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Robert Redford è il direttore di un carcere. Bel carcere: è in mano a un gruppo di galeotti privilegiati che taglieggiano gli altri. Gli impiegati rubano, i secondini, poi, sono emeriti assassini. Redford scopre le tracce di almeno duecento omicidi commessi all’interno della prigione. Ma non riesce a farla pagare ai responsabili. Il senatore dello Stato l’ha preso in antipatia, chiede e ottiene le sue dimissioni. Buon film drammatico, con un Redford in forma e una schiera di caratteristi eccezionali.

locandina

Pioggia infernale (1998)_s

Un film di Mikael Solomon. Con Morgan Freeman, Christian Slater, Minnie Driver, Wayne Duvall Titolo originale Hard Rain. Thriller, durata 92 min. – USA 1998. MYMONETRO Pioggia infernale * * - - - valutazione media: 2,00 su 1 recensione.

Durante un uragano due poliziotti trasportano alcuni milioni di dollari. Vengono assaliti, uno muore, l’altro fugge e si organizza. Alla fine farà giustizia. “Catastrofico” banale e prevedibile, nonostante la presenza di ottimi professionisti.

Poster Robin Hood principe dei ladri

Robin.Hood.Il.Principe.Dei.Ladri.-.(1990)_s

Un film di Kevin Reynolds. Con Kevin Costner, Morgan Freeman, Mary Elizabeth Mastrantonio, Christian Slater, Alan Rickman. Titolo originale Robin Hood: Prince of Thieves. Avventura, durata 140 min. – USA 1991. MYMONETRO Robin Hood principe dei ladri * * * 1/2 - valutazione media: 3,50 su 20 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Robin di Locksley, di ritorno dalle crociate con il suo amico Azeem, viene espropriato delle sue terre dallo sceriffo della contea di Nottingham. Robin, divenuto nel frattempo Robin Hood, riunisce tutti i diseredati del luogo; li incita alla rivolta e, dopo avere sconfitto l’untuoso tiranno, sposa Lady Marian, con la benedizione di re Riccardo, quest’ultimo interpretato, in un fulminante cammeo, dal grande Sean Connery. Il lodevole sforzo di non far rimpiangere il divino Errol Flynn è parzialmente riuscito. Al film non manca nessuno degli ingredienti necessari. Duelli, colpi di scena, ambientazione semirealistica e qualche ricorso all’agiografia sono gli elementi fondamentali di una pellicola votata al successo già prima di essere realizzata. Il regista Kevin Reynolds, già autore di Fandango e del misconosciuto Belva di guerra, non ha tradito le sue grandi potenzialità. Kevin Costner ha intelligentemente evitato il confronto con i suoi predecessori, rappresentando un Robin moderno e un po’ defilato sul piano fisico per via di qualche chilo di troppo che a stento riesce a nascondere. Mary Elizabeth Mastrantonio è la più deprimente Lady Marian della storia del cinema.

Locandina italiana Danny the Dog

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Un film di Louis Leterrier. Con Jet Li, Morgan Freeman, Bob Hoskins, Kerry Condon, Vincent Regan. Titolo originale Unleashed. Thriller, durata 102 min. – USA, Francia, Cina, Gran Bretagna 2005. uscita martedì 10 maggio 2005. MYMONETRO Danny the Dog * * 1/2 - - valutazione media: 2,73 su 19 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Continua per Luc Besson, in veste di sceneggiatore e produttore, il percorso di unificazione tra action orientale ed occidentale. Numerosi sono infatti i legami tra The Transporter, precedente screenwriting dello stesso Besson, e Danny the Dog. Troviamo alla regia Louis Leterrier, co-regista nell’opera precedente, mentre la componente orientale Shu Qi/Corey Yuen, co-protagonista e co-regista in The Transporter, è qui bissata dall’esplosiva coppia Jet Li/Yuen Wo-Ping, protagonista e coreografo d’azione.
Danny è un ragazzo allevato senza educazione civile né istruzione da un boss della malavita, che lo tiene come un vero e proprio cane. Tutto ciò che Danny conosce è la lotta, a cui è stato addestrato fin da piccolo e, vera e propria macchina da guerra, ha reazioni meccaniche ed animalesche quando viene sguinzagliato: una volta rimosso il ‘collare’, infatti, il ragazzo obbedisce ciecamente al padrone. In seguito a lotte tra bande rivali, Danny si troverà improvvisamente libero, e verrà accolto da un pianista cieco e da sua figlia; i due lo cureranno e lo aiuteranno a conoscere il mondo. Ma il suo ‘padrone’ non si sarà certo rassegnato ad averlo perso.
Sul fronte dell’azione non c’è di che lamentarsi: oramai Yuen Wo-Ping viene scomodato anche per le risse al ‘Bar del Corso’, qui almeno c’è Jet Li a giustificarne la presenza. Lo stesso Jet Li, indiscusso re delle arti marziali tanto criticato per la propria inespressività, ritrova, seppur aiutato dal ruolo, quell’istintività recitativa fatta di immedesimazione puerile, tanto apprezzata nei vari The Legend of Fong Sai-Yuk o in Tai Chi-Master. Con Morgan Freeman e Bob Hoskins, ci sarebbero già tutti gli ingredienti per una miscela esplosiva. Ma, sfortunatamente, così non è. Una regia attenta più alla forma che all’atmosfera gioca tutte le sue carte sul minimalismo, generando mini-climi intimistici ma rendendo il prodotto finale troppo circoscritto e privo, paradossalmente, di profondità. Racconta ma non ipnotizza, esalta ma non rilancia, costruisce per poi smontare. Dispiace per Jet Li, che non trova il boom sul mainstream, Hero a parte, dai tempi del pur sottovalutato The One; dispiace per Besson, che dovrebbe ricominciare a fare il one-man-band, dirigendo gli strepitosi soggetti che ultimamente dilapida in delega.

Poster Last Vegas

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Un film di Jon Turteltaub. Con Michael Douglas, Robert De Niro, Morgan Freeman, Kevin Kline, Mary Steenburgen.Commedia, Ratings: Kids+13, durata 105 min. – USA 2013. – Universal Pictures uscita giovedì 23 gennaio 2014. MYMONETRO Last Vegas * * 1/2 - - valutazione media: 2,63 su 21 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Billy, Paddy, Sam e Archie sono amici inseparabili nell’America a un passo dagli anni Sessanta. Insieme formano i Flatbush Four, un gruppo di ragazzini spensierati che si fotografano in formato tessera e si spalleggiano contro i bulli di turno. Cinquantotto anni dopo, dislocati in diverse città degli States, decidono di ritrovarsi a Las Vegas per celebrare l’addio al celibato di Billy, settantenne con fidanzata sbarazzina e villa a Malibù. Tinto e abbronzato, Billy si nasconde dietro un sorriso smagliante e un matrimonio prossimo, di cui in fondo non è pienamente convinto. A confonderlo di più sono Diana, una cantante ‘matura’ dalla voce e i pensieri suadenti, e Paddy, l’amico con cui ha da troppo tempo un conto in sospeso. Ad assisterlo ci pensano Sam, marito annoiato in cerca di stimoli, e Archie, nonno a tempo pieno sopravvissuto a un infarto. Più riservati e indulgenti, Sam e Archie provano a normalizzare la relazione conflittuale tra Billy e Paddy, vedovo inconsolabile di una moglie amatissima. Tra vodka Red Bull, carte, puntate e azzardi, i Flatbush Four faranno di nuovo squadra contro la vita che passa troppo in fretta.
Risiede indubbiamente nel cast il motivo di interesse della commedia di Jon Turteltaub, regista newyorkese col vizio delle celebrità, che miete e poi esibisce in un cinema che non conosce scossoni (Il mistero dei Templari e L’apprendista stregone). Bad trip tardivo, corretto con trombolitici e interpretato da un cast stellare ma a disagio a rifare se stesso, Last Vegas cerca idee e stimoli nella città della finzione e della trasgressione legalizzata. Robert De Niro, Michael Douglas, Morgan Freeman e Kevin Kline, in rigoroso ordine alfabetico e non di grandezza (tutti ugualmente titolati), deviano come possono e con equilibrato istrionismo la prevedibilità dei loro personaggi e della vicenda che abitano. Precipitati nel ‘deserto del reale’ per celebrare l’amicizia e riesporre gli archetipi di ogni storia amicale, i ‘vecchi ragazzi’ si dimostrano capaci di alterare l’universo monotono della commedia senescente di Turteltaub, che gioca con l’avanzamento anagrafico, la memoria e la sua alterazione. E alterati a colpi di vodka Red Bull e di gag risapute, gli interpreti provano a scansare la banale esercitazione nel genere, rendendo riconoscibile il proprio singolare talento di performer. Appannata da un velo di nostalgia, l’imprevedibilità di Robert De Niro si rivela in una sorta di prosecuzione dell’antropologia di quartiere avviata con Mean Streets, quella di Michael Douglas nei grumi pulsionali, nei rimossi e nella posta in gioco erotica, quella ancora di Morgan Freeman in una sensibilità esigente e incantata, quella infine di Kevin Kline nei movimenti (e nelle mosse) che lo mettono di nuovo a nudo. Fuori dalla portata dei ricordi, quelli dei personaggi e quelli dei protagonisti, Last Vegas è un film senza una destinazione credibile che recluta la ‘meglio gioventù’ (che fu) e propone un ‘riscatto’ della vecchiaia, non già rivoluzionandone i termini ma sclerotizzandone le prerogative istituzionali. In fondo alla commedia e nel fondo di un bicchiere resta l’amaro di un post sbornia e di uno scotch invecchiato male.

Locandina italiana Red

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Un film di Robert Schwentke. Con Bruce Willis, Morgan Freeman, John Malkovich, Helen Mirren, Mary-Louise Parker. Thriller, Ratings: Kids+13, durata 111 min. – USA, Canada 2010. – Medusa uscita mercoledì 11 maggio 2011. MYMONETRO Red * * * - - valutazione media: 3,07 su 57 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Frank Moses è un ex agente della CIA in pensione, che vive in una villetta uguale alle altre cercando di fare una vita uguale alle altre. Purtroppo per lui e per Sarah, la ragazza ingenua e sognatrice che ha conosciuto al telefono, i segreti di stato in possesso di Frank lo hanno trasformato da strumento di morte a bersaglio dell’Intelligence: qualcuno da eliminare e in fretta.
Inizia così quella che può apparire come la fuga di Frank Moses ma altro non è che il giro di reclutamento dei vecchi compagni: il vecchio Joe, il folle Marvin, il russo Ivan, lady Victoria, dopo di che la canna della pistola compie un giro di 180 gradi e la fuga si fa vendetta, la diaspora riunione, la pensione una nuova missione.
Tratto dal breve fumetto DC Comics scritto da Warren Ellis e illustrato da Cully Hammer, Red è stato completamente reinventato nella sceneggiatura dei fratelli Hoeber, responsabili dell’inserimento dei compagni di ventura del protagonista e del tono divertito e alleggerito del film. Non è, infatti, come uno dei più significativi adattamenti da un fumetto che si fa apprezzare e ricordare questo film, ma piuttosto come una riuscita composizione di quadri, personaggi e situazioni provenienti da spezzoni di pellicole diverse e originalmente e gradevolmente assemblati. I film come materiali di partenza e il racconto come risultato, dunque, anziché viceversa.
Ecco allora che nel bel prologo con Bruce Willis, ex supereroe in vestaglia, che prende a pugni il sacco dopo colazione, non c’è solo l’eco del suo Butch in Pulp Fiction (il pugile, la colazione, il mitra) ma c’è anche mister Incredibile e Léon (la piantina), mentre arrivati alla scena del ricevimento di gala, vien da chiedersi quando ci siamo già stati, se in un episodio cinematografico della saga di Danny Ocean o in uno televisivo di Alias. Eppure non sono citazioni soffocanti, forse non sono neppure citazioni, e c’è spazio per molto altro, compreso il sublime personaggio di John Malkovich, un panzone paranoico con un maialino di peluche sotto braccio dal quale estrarrà l’arma con cui umiliare una signorotta col bazooka, in una sequenza emblematica dell’operazione nel suo insieme, quanto a connubio tra ironia e spettacolarità.
Ma Willis e Malkovich non sono i soli a portare un valore aggiunto al proprio ruolo: a loro modo lo fanno anche “la regina” Helen Mirren, con il richiamo sornione alla passione tutta inglese per il giardinaggio, e Brian Cox, con la trilogia di Bourne nel curriculum. In assoluto, oltre a qualche buona battuta e a qualche ambientazione più originale del solito, è essenzialmente a quest’alchimia tra attore e personaggio che si deve il piacere della visione.
Da segnalare, in coda, un motivo di interesse anche nella figura di Sarah che, nel campionario dei caratteri femminili cinematografici, si può ascrivere come appartenente alla categoria della “palla al piede”. Con i romanzetti rosa in testa e le manette alle mani (quando non la pistola alla tempia), pretende ed ottiene di essere portata in prima linea e salvata ogni volta, contribuendo a fare del consenziente Bruce Willis un gentleman come pochi altri.

Locandina The Contract

The contract_s

Un film di Bruce Beresford. Con Morgan Freeman, John Cusack, Jamie Anderson, Alice Krige, Megan Dodds. Thriller, durata 96 min. – Germania, USA 2006.

Il sicario Frank Cordell durante una fuga finisce nel fiume nei pressi della piccola città di Blue Mountain. Ray Keene, insegnante di basket al liceo ed esperto di quelle montagne, durante una gita con il figlio Chris si trova da quelle parti e salva Cordell dalle acque. La polizia sospetta che il killer stia organizzando l’assassinio del presidente degli Stati Uniti e chiede a Ray di consegnarlo alla giustizia. In una corsa contro il tempo Ray non riesce ad evitare che Cordell fugga prendendo in ostaggio Chris. Per salvarlo Ray dovrà trovare il vero bersaglio di Cordell prima che questi porti a termine il suo contratto.

Locandina italiana Lucy

Lucy_s

Un film di Luc Besson. Con Scarlett Johansson, Morgan Freeman, Amr Waked, Choi Min-sik, Pilou Asbæk. Azione, Ratings: Kids+16, durata 90 min. – USA, Francia 2014. – Universal Pictures uscita giovedì 25 settembre 2014. MYMONETRO Lucy * * 1/2 - - valutazione media: 2,69 su 96 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Lucy è una studentessa che vive a Taiwan. Si trova costretta a consegnare una valigetta dal contenuto misterioso a un criminale coreano, Mr. Jang. Costui, una volta verificato ciò che gli è stato portato, sequestra la ragazza. Le fa inserire nel corpo uno dei pacchetti ricevuti che contiene una sostanza di cui dovrebbe essere la passiva trasportatrice. Non sarà così perché il pacchetto si rompe e il prodotto chimico viene assorbito dal suo corpo il quale progressivamente sviluppa una capacità di conoscenza e di potere inimmaginabili per chi non sia, come il professor Norman, un neuro ricercatore.
Che Luc Besson ami mettere al centro di molte sue opere personaggi femminili coinvolti in esperienze che ne mutano profondamente la vita è testimoniato dalla sua filmografia. Sappiamo quanto sono lontane tra loro, nel tempo e nell’azione, Nikita e la Aung San Suu Kyi di The Lady ma al contempo vicine per capacità di resistenza, di forza d’animo, di sguardo verso possibili mutamenti che i maschi faticano a sostenere. Lucy si aggiunge a loro in un film che si struttura come un puzzle narrativo e visivo di cui si può cogliere la reale sostanza solo se se ne sanno pazientemente ricomporre i pezzi e si rinuncia a ricorrere agli stereotipi valutativi, che da sempre vengono applicati al cinema di Besson, per guardare più in profondità. Perché l’assunto iniziale è legato alle neuro scienze e ci ricorda che il nostro cervello ha sviluppato solo una piccolissima parte delle sue potenzialità rispetto all’homo sapiens (non dimentichiamo che Lucy è il nome che è stato dato alla prima donna di cui l’antropoarcheologia abbia conoscenza). Cosa accadrebbe se si passasse progressivamente dalla potenza all’atto, se i neuroni attivi aumentassero percentualmente? È questa la domanda iniziale su cui si innesta l’azione di una supereroina suo malgrado (come tanti personaggi Marvel) che combatte contro il Male impersonato da un cattivissimo Choi Min Sik (molti lo ricorderanno in Oldboy e in Lady Vendetta). Qui ci si possono attendere le già citate facili banalizzazioni su un Besson incapace di resistere alla tentazione fumettistico-adrenalinica (vedi la corsa in auto nel centro di Parigi e non solo). Se si guarda però più nel profondo ci si può accorgere che il più americano dei registi francesi mentre sembra servire al grande pubblico un mix di SuperQuark e di Science fiction in realtà sta esponendo una sorta di trattato sul Tao. Chiunque abbia confidenza con i principi di questa filosofia potrà ritrovarli utilizzati a marcare le tappe del percorso della protagonista. “Vuota la tua mente di tutti i pensieri; lascia che il tuo cuore trovi la pace. Studia la complessità del mondo, ma contemplane il ritorno. Il ritorno alla sorgente è la serenità. Se non realizzi la fonte finirai con il confonderti e il dispiacerti. Quando comprenderai da dove provieni, diventerai naturalmente tollerante, comprensivo, multiforme”. Questo si legge nel Daodejing ed è quanto si scorge in controluce in Lucy. Besson, interpellato in materia, non conferma ma neanche smentisce.