Category: Henry Fonda


Risultati immagini per Il Vendicatore di Jess il Bandito

Un film di Fritz Lang. Con Henry Fonda, John Carradine, Donald Meek, Gene Tierney.Titolo originale The Return of Frank James. Western, b/n durata 92 min. – USA1940. MYMONETRO Il vendicatore di Jess il bandito * * * - - valutazione media: 3,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

L’anno precedente aveva ottenuto grande successo il film Jess il bandito dove il famoso fuorilegge, interpretato da Tyrone Power, finiva ucciso a tradimento, secondo la verità storica, dai fratelli Ford. In questo secondo episodio si immagina che Frank, il saggio fratello di Jess, si vendichi dei due assassini. Continua a leggere

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Un film di Ken Annakin. Con Charles Bronson, Henry Fonda, Robert Shaw, Ty Hardin, Anna Maria Pierangeli. Titolo originale Battle of the Bulge. Guerra, durata 163 min. – USA 1965.

Dicembre 1944: in previsione di una nuova, dura ripresa delle ostilità da parte dell’esercito tedesco, gli americani si preparano nelle Ardenne ad affrontare i loro carri armati. Vicenda, ricostruzione storico-politica e indagine psicologica dei personaggi sono secondarie rispetto alla spettacolare grandiosità delle scene di battaglia, girate con grande abbondanza di mezzi. Continua a leggere

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Un film di King Vidor, Leslie Fenton. Con Henry Fonda, Fred MacMurray, James Stewart, Dorothy Lamour.Titolo originale On our Merry Way. Commedia, Ratings:Kids+13, b/n durata 107 min. – USA 1948. MYMONETRO La strada della felicità * * - - - valutazione media: 2,25 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

E’ un grazioso film. Protagonista è un sedicente giornalista che riesce un giorno a farsi affidare un’inchiesta seria. Il tema è “il bambino”. Il pennaiolo di complemento interroga due musicisti (Fonda e Stewart), una diva del cinema (Dorothy Lamour), due personaggi non proprio raccomandabili. Ne viene fuori un ottimo reportage. Il neocronista viene assunto. Continua a leggere

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Un film di Vincent McEveety. Con Henry Fonda, Ed Begley jr, James Stewart, Dean Jagger.Titolo originale Firecreek. Western, Ratings: Kids+13, durata 104 min. – USA 1968. MYMONETRO L’ora della furia * * 1/2 - - valutazione media: 2,50 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Cinque avventurieri, sopravvissuti alla guerra civile, spadroneggiano in un paese. Uno di essi viene ucciso perché infastidiva una ragazza indiana; gli altri quattro lo vendicano sopprimendo il suo difensore. Lo sceriffo ne ammazza tre; l’ultimo è eliminato dalla sua amante tradita e ingannata. Continua a leggere

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Un film di Paul Newman. Con Henry Fonda, Paul Newman, Michael Sarrazin, Lee Remick, Richard Jaeckel.Titolo originale Sometimes a Great Notion. Drammatico, durata 114 min. – USA 1971.MYMONETRO Sfida senza paura * * 1/2 - - valutazione media: 2,75 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

È la saga degli Stamper, una famiglia di pionieri nell’Oregon. Tenaci e cocciuti, non esitano a difendere i propri interessi di fronte a quelli dei boscaioli della zona che scendono in sciopero per migliori condizioni di vita.  Continua a leggere

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Un film di Fielder Cook. Con Henry Fonda, Kevin McCarthy, Jason Robards, Burgess Meredith, Joanne Woodward Titolo originale A Big Hand for a Little Lady. Western, durata 95 min. – USA 1966.MYMONETRO Posta grossa a Dodge City * * * - - valutazione media: 3,33 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Quattro ricconi si impegnano a un partita di poker con uno sprovveduto provinciale che ha giurato alla moglie bisbetica di non giocare d’azzardo. Il poveraccio perde ma, a un certo punto, si trova una mano tale da morire d’infarto. La moglie raccoglie le carte e, vistele, rilancia, ottenendo addirittura un prestito da un banchiere a cui le ha mostrate. Naturalmente gli altri non vogliono “vedere” e le lasciano il piatto. Ci sarà però una sorpresa. Continua a leggere

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Un film di John Ford. Con Henry Fonda, John Carradine, Jane Darwell, Charley Grapewin, Doris Dowdon, Mae Marsh. Titolo originale The Grapes of Wrath. Drammatico, Ratings: Kids+16, b/n durata 129′ min. – USA 1940. MYMONETRO Furore * * * * 1/2 valutazione media: 4,64 su 16 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Nei primi anni ’30, ridotta in miseria dalle tempeste di sabbia e da rapaci proprietari terrieri, una famiglia di agricoltori dell’Oklahoma si mette in viaggio con un camion verso la fertile California. Continua a leggere

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Non stuzzicate i Cowboys che dormono_s.jpg

Un film di Gene Kelly. Con Henry Fonda, Sue Ann Langdon, James Stewart, Elaine Devry.Titolo originale The Cheyenne Social Club. Commedia, durata 103 min. – USA 1970. MYMONETRO Non stuzzicate i cowboys che dormono * * - - - valutazione media: 2,25 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Un onesto e anziano mandriano pensa d’aver raggiunto la sua fortuna, perché ha ricevuto un’eredità dal fratello ma quando, con un amico, si reca a riscuotere, scopre che si tratta d’un avviato bordello. Vorrebbe trasformarlo in un albergo, ma la cittadinanza si oppone e in più i due debbono affrontare, pistola alla mano, una famiglia di prepotenti.

Guerra e Pace_s.jpg

Un film di King Vidor. Con Audrey Hepburn, Henry Fonda, Mel Ferrer, Vittorio Gassman, Anita EkbergTitolo originale War and Peace. Drammatico, Ratings: Kids+16, durata 240 min. – Italia, USA 1955. MYMONETRO Guerra e pace [1] * * * * - valutazione media: 4,17 su 20 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Dal romanzo di Tolstoj: Natascia si fidanza col principe Andrea che ben presto, a causa dell’avanzata di Napoleone, viene chiamato a combattere. Tempo dopo morirà tra le braccia della ragazza. Mosca viene incendiata, i francesi si ritirano; la casa di lei è stata saccheggiata, bisogna ricominciare da capo. Sposerà un amico di vecchia data rimasto vedovo. Guerra e pace costò, alla coproduzione italo-americana, quasi sei milioni di dollari. Molti personaggi del libro furono eliminati allo scopo di rendere la pellicola più commerciale. Soldati collaborò alla stesura delle scene di battaglia; la Hepburn e Fonda sono gli interpreti di maggior rilievo.

Il Giorno piu lungo_s.jpg

Un film di Darryl F. Zanuck, Ken Annakin, Bernhard Wicki. Con Robert Mitchum, Rod Steiger, Henry Fonda, Sean Connery, Peter Lawford. Titolo originale The Longest Day. Guerra, b/n durata 180′ min. – USA 1962. MYMONETRO Il giorno più lungo * * * 1/2 - valutazione media: 3,70 su 14 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Il 6 giugno 1944 fu il D-Day, il giorno dello sbarco angloamericano in Normandia che colse di sorpresa l’agguerrita Wehrmacht della Germania nazista. Varie fasi dell’impresa: l’occupazione di Saint-Mére Eglise e l’avanzata sulla spiaggia. Colossal di propaganda bellica (3 registi, 44 attori di varia nazionalità, tutti di buon nome) il cui vero autore è il produttore D.F. Zanuck. Fragore, spettacolo e almeno due o tre sequenze da ricordare. Oscar per la fotografia in cinemascope e bianconero e per gli effetti speciali. Basato su un libro di Cornelius Ryan, che collaborò alla sceneggiatura con Romain Gary, James Jones, David Pursale, Jack Seddam.

Ultima notte a Warlock_s.jpg

Un film di Edward Dmytryk. Con Henry Fonda, Anthony Quinn, Richard Widmark, Dorothy Malone, Dolores Michaels.Titolo originale Warlock. Western, durata 121 min. – USA 1959.MYMONETRO Ultima notte a Warlock * * * - - valutazione media: 3,47 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Dopo l’ennesimo attacco della banda dei banditi di McQuown e la conseguente umiliazione dello sceriffo locale, gli abitanti del piccolo villaggio di Warlock decidono di far intervenire Clay Blaisedell, noto mercenario dalla pistola d’oro le cui gesta riecheggiano anche in un libro di cronache. Clay arriva a Warlock assieme al compagno e mentore Tom Morgan, con il quale decide di far aprire un saloon per bere e giocare d’azzardo. Quando si presentano gli uomini di McQuown, i due giustizieri li minacciano e li fanno fuggire tutti, ad eccezione del giovane Johnny Gannon, che decide di restare in città e di smettere con furti, assalti e imboscate. Mentre gli abitanti del villaggio sono pronti a festeggiare il nuovo corso di pace e giustizia, non lontano Tom Morgan uccide un uomo durante un assalto alla diligenza condotto da parte degli uomini di McQuown, così che interviene lo sceriffo della contea più vicina per promuovere legalmente un nuovo amministratore della giustizia.
La struttura canonica del western prevede sempre il passaggio d’investitura di un nuovo sceriffo (“C’è un nuovo sceriffo in città!”), il momento che segna la svolta dalla fase del disordine e dell’anarchia alla costituzione della legalità e di una morale. D’altronde, gran parte dell’epica western si basa sulla storia dell’arrivo di Wyatt Earp a Tombstone come l’emblema della costituzione di un diritto etico e normativo di un paese ancora troppo giovane per poter vivere al di sotto della legge. Creazione della legge e creazione del mito si confrontano così ancora una volta nello scenario della Monument Valley, con la differenza che nel film di Dmytryk il mito comincia a farsi più complesso e il cielo dello Utah mostra gli strappi della drammaturgia moderna.
Nel piccolo villaggio di Warlock la legge è ancora quella personale, quella mercenaria e caotica del “più forte” e gli unici garanti della legalità e della disciplina sono un vecchio giudice zoppo e un bandito ubriacone redento. L’anarchia del vecchio west diviene disordine dei rapporti fra personaggi, i cui scontri non avvengono più solo alla luce del sole con colt alla mano. La coppia Henry Fonda-Anthony Quinn (ancora una volta Wyatt Earp-Doc Hollyday) amministra la legge sul filo della legalità e della rivalità personale, ma rappresenta solo una delle polarità del circuito di relazioni che si creano a Warlock. Dmytryk articola infatti la tensione in funzione di più personaggi (Clay e Tom vs. McQuown, Johnny vs. McQuown, Johnny vs. Tom, ecc.), sia mediante duelli e sparatorie che attraverso rapporti ambigui e amorosi all’interno dei quali le donne assumono sempre più peso nello spostare il baricentro dello scontro.
La complessa situazione della piccola cittadina serve a Dmytryk per disegnare una mappa sia etica che politica del vecchio West, e per dimostrare come la legge e l’ordine siano l’evoluzione tutt’altro che naturale di violenza e anarchia.

Viaggio al centro della Terra_s.jpg
Un film di Henry Levin. Con James Mason, Diane Baker, Pat Boone, Arlene Dahl, Thayer David.  Titolo originale Journey to the Center of the Earth. Avventura, Ratings: Kids+13, durata 132 min. – USA 1959. MYMONETRO Viaggio al centro della Terra * * * - - valutazione media: 3,44 su 12 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Una strana pietra lavica trovata dallo studente Alec McEwen càpita, per caso, sotto gli occhi del professor Lindenbrook che, analizzandola, vi scopre racchiusa un’iscrizione di Arne Saknussem, il celebre esploratore scomparso nel nulla, strenuo assertore dell’esistenza di un mondo sotterraneo. Ansiosi di seguirne le tracce, Lindenbrook e Mc Ewen partono per l’Islanda dove il cratere dello Sneffels apre la via diretta al centro della Terra. Ad accompagnarli nell’esplorazione sono una guida islandese con la sua inseparabile oca addomesticata Gertrud e Carla Goetaborg – vedova di un collega dello scienziato al quale Lindenbrook aveva comunicato la scoperta – che per nulla al mondo rinuncerebbe al viaggio. La discesa nelle viscere del pianeta è inoltre seguita passo a passo dal malvagio conte Saknussem, discendente dell’esploratore scomparso, che non esiterebbe a sbarazzarsi degli altri non appena il traguardo fosse raggiunto. Agli occhi di Lindenbrook e dei suoi amici si presenta un mondo meraviglioso: grotte di quarzo, cascate di sale, foreste pietrificate aprono il passaggio verso un oceano sotterraneo illuminato da una fonte di energia naturale e popolato da creature preistoriche. Tra mille insidie e pericoli, il gruppo raggiunge i resti della mitica Atlantide, finché una provvidenziale eruzione, salvandoli dalle fauci di un mostro, li restituisce alla superficie spingendoli vorticosamente attraverso il camino del vulcano di Stromboli.Le storie di Verne costiuiscono vere e proprie miniere per gli sceneggiatori, ma, generalmente, gli adattamenti cinematografici non hanno mai reso giustizia alla fantasia del grande romanziere. Dopo il disneyano 20.000 leghe sotto i mari, questo film è forse il più riuscito tentativo di rispettarne lo spirito. Pur tra le inevitabili libertà (prima fra tutte la presenza dell’elemento femminile), Reisch e Brackett sanno tradurre la ricchezza della pagina articolando il racconto con brio e giovandosi di spettacolari scenografie, dei paesaggi naturali (alcune riprese furono realizzate nelle Carlsbad Caverns) e della professionalità degli interpreti.I personaggi – come è inevitabile in un film di avventure – sono tratteggiati con tagli essenziali, netti e vigorosi, ma resi più simpatici ed umani con pennellate umoristiche. L’insigne professor Lindenbrook (James Mason), terrore degli studenti, austero, metodico e abitudinario si trasforma in un uomo dinamico ed impaziente quando la scoperta gli occupa la mente e quando l’amore gli scalda il cuore; lo studente McEwen (un discreto Pat Boone che nei titoli occupa il primo posto e che non manca di offrirsi in un’esibizione canora) è timido ma fondamentalmente ardimentoso, anche se soffre di vertigini; Carla (Arlene Dahl), affascinante ma energica, è l’ideale della moglie perfetta ed insieme il prototipo della donna moderna che combatte per condividere diritti e rischi con gli uomini. Fra i tre protagonisti ed Hans, l’altissimo islandese (Peter Ronson, alla sua unica apparizione sullo schermo) che non conosce una parola di inglese e nutre affetto paterno per Gertrud, poco rilievo ha la figura del “cattivo” (Tahier David) ridotto a rivale da operetta, necessario allo sviluppo della storia ma pronto a sparire quando non serve più. La colonna sonora di Bernard Herrmann (grande compositore per Hitchcock) profonda ed evocativa stona forse con l’ingenuità di alcuni trucchi (…iguana travestiti da mostri preistorici, secondo gli insegnamenti del Sentiero dei mostri; sovrapposizioni non perfettamente riuscite) e la spericolata fuga finale a bordo del capiente braciere votivo sparato come un missile dalla furia del magma può destare ilarità oltre che ragionevoli dubbi, ma il film conserva il fascino delle confezioni di lusso che solo Hollywood sapeva presentare coniugando sapientemente avventura e commedia.

Locandina Fedora

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Un film di Billy Wilder. Con Mario Adorf, Marthe Keller, Henry Fonda, William Holden, José Ferrer. Drammatico, durata 114′ min. – Germania, Francia 1978. MYMONETRO Fedora * * * 1/2 - valutazione media: 3,58 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Dal romanzo di Tom Tryon: uno sceneggiatore disoccupato di Hollywood cerca di convincere una star al tramonto, da anni ritirata nell’isola di Corfù, a tornare al cinema. Ma come fa a mantenersi così bella? Come fa a sembrare così giovane? Cure ormoniche e innesti. Costruito con il sistema delle scatole cinesi, è un esempio, parzialmente riuscito, di contaminazione tra dramma e commedia, satira e mistery story che ha fatto parlare di dramma giocoso. Film romantico, ma lucido. Ottimo cast.

Sfida infernale_s

Un film di John Ford. Con Henry Fonda, Linda Darnell, Victor Mature, Cathy Downs, Walter Brennan.Titolo originale My Darling Clementine. Western, Ratings: Kids+16, b/n durata 97 min. – USA1946. MYMONETRO Sfida infernale * * * * 1/2 valutazione media: 4,76 su 13 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

È il racconto classico della sfida combattuta all’OK Corral di Tombstone il 26 ottobre 1881 tra lo sceriffo Wyatt Earp, i suoi fratelli e il giocatore-beone Doc Holliday da una parte e il clan dei fratelli Clanton dall’altra. Quando John Ford dirigeva i suoi western muti Earp era ancora vivo, capitava sul set e si ubriacava giocosamente con le comparse. Ford gli offriva il caffè e si faceva raccontare la grande sfida. Anni dopo ha riprodotto a memoria quelle schegge di vita di frontiera e la manovra militare che ebbe per teatro il Corral. È un western molto bello, un classico e il più accorato di Ford. I personaggi esprimono una sorta di “gentilezza dei prodi” e vivono nell’atmosfera d’una canzone di gesta carica di nostalgia. Ford è imbevuto dello spirito reale della vita di frontiera, riproduce fedelmente lo stile con cui cowboys e fuorilegge rischiavano l’esistenza in un crogiuolo arroventato come Tombstone.
E il film è la più esatta – se non storicamente, come spirito – ricostruzione tra le molte che sono state fatte sull’episodio. Henry Fonda dipinge Wyatt Earp come un classico westerner onesto e crepuscolare: un personaggio quasi timido, il pistolero convertitosi in tutore della legge. La sua figura suggerisce i momenti più distesi del racconto: il riposo con un piede sulla seggiola inclinata e l’altro sulla balaustra della veranda, i colloqui intensi con Clementine, la memorabile scena del ballo. Ma la grande figura del film, un epico signore della frontiera degno di Francis Bret Harte, è “Doc” Holliday: un sorprendentemente bravo Victor Mature, medico con vocazione alla pistola, tubercolotico come nella miglior tradizione romantica, poeta maledetto che sa a memoria Shakespeare e che completa il monologo dell’ Amleto azzoppato dal patetico vuoto di memoria del vecchio attore. E deliziose, anche se un po’ in ombra, sono le figurine femminili: l’impetuosa, ardente Chihuahua di Linda Darnell, una sanguemisto dalla scollatura densa di profumo, e la magica Clementine, preziosa nella sua sommessa malinconia, tutta giocata su toni grigi poetici. Come quasi sempre in Ford la leggenda del West approda alla poesia e sfavilla in momenti di grande forza, anche se l’azione spesso cede alla descrizione lirico-nostalgica. Tra la storia e la leggenda Ford anche questa volta ha stampato la leggenda. Ma il vigore del sentimento dei personaggi, le figurine disegnate a tutto tondo, la ricchezza del racconto e la splendida descrizione dei paesaggi magistralmente fotografati nell’amata Monument Valley danno al film il tocco più prezioso dell’autenticità.

Prima Vittoria - In Harm s Way - bdrip ita eng spa_s

Un film di Otto Preminger. Con Henry Fonda, John Wayne, Paula Prentiss, Kirk Douglas, Tom Tryon Titolo originale In Harm’s Way. Guerra, b/n durata 165 min. – USA 1965. MYMONETROPrima vittoria * * 1/2 - - valutazione media: 2,50 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Un comandante della marina americana affronta i giapponesi durante l’attacco a Pearl Harbor. Nonostante il suo coraggio, la nave riporta gravi danni. Più tardi il comandante tornerà in battaglia e compirà un’azione molto rischiosa: muoiono suo figlio e il suo secondo. Lui è gravemente ferito e gli viene amputata una gamba.

Uomini e Cobra - tvrip_s

Un film di Joseph L. Mankiewicz. Con Henry Fonda, Warren Oates, Kirk Douglas, Hume Cronyn. Titolo originale There Was a Crooked Man…. Western, durata 125 min. – USA 1970. MYMONETRO Uomini e cobra * * * 1/2 - valutazione media: 3,50 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Verso il 1880, in un penitenziario dell’Arizona, un ingenuo direttore progressista cerca di migliorare le condizioni dei detenuti e chiede la collaborazione di un carcerato. Costui sembra accordagliela, ma in realtà lo fa per attuare un sanguinoso piano di fuga. Il suo progetto riesce, ma ci sarà la sorpresa finale.

Locandina italiana Sul lago dorato

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Un film di Mark Rydell. Con Jane Fonda, Henry Fonda, Katharine Hepburn, Dabney Coleman, Chris Rydell. Titolo originale On Golden Pond. Sentimentale, durata 109 min. – USA 1981. MYMONETRO Sul lago dorato * * * - - valutazione media: 3,25 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Due vecchi sposi si ritirano nella tranquillità della loro casa sul lago. Lui sta per compiere ottant’anni e, per festeggiarlo, arriva anche la figlia divorziata, accompagnata dal “fidanzato” e dal figlio di lui, un ragazzino apparentemente intrattabile che viene poi lasciato in compagnia dei “nonni”. I rapporti tra l’adolescente e gli anziani ospiti sono inizialmente difficili, ma l’ostilità si trasforma in una bellissima amicizia. Film delicatissimo, forse, a tratti, troppo zuccheroso che ha fruttato a Henry Fonda l’Oscar poco prima della morte.

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LaconquistadelWest_s

Un film di John Ford, George Marshall, Henry Hathaway. Con George Peppard, Henry Fonda, Gregory Peck, John Wayne, Richard Widmark. Titolo originale How the West Was Won. Western, durata 162′ min. – USA 1962. MYMONETRO La conquista del West [2] * * * * - valutazione media: 4,01 su 12 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Da alcuni racconti di Frank J. Wilstack e da Prince of Pistoleers di Courtney Ryley Cooper e Grover Jones. La storia della colonizzazione del West in 4 episodi, dal 1830 al 1890: i primi 2 (“Rivers”, “Plains”) e l’ultimo (“Outlaws”) hanno la regia di H. Hathaway, l’altro (“Railroad”), che vanta una spettacolare carica di bisonti, è firmato da Marshall. C’è anche un interludio diretto da J. Ford con la storica battaglia di Shiloh, magnificamente raccontata di scorcio, e un breve dialogo notturno tra i generali nordisti Sherman (J. Wayne) e Grant (H. Morgan). Girato in Cinerama e trasferito su Cinemascope, è un western miliardario All Star tradizionale e spesso convenzionale della M-G-M. Pur carica di molti debiti, la sceneggiatura di James R. Webb ebbe l’Oscar, insieme al montaggio e al suono. Fotografia di prim’ordine di W. Daniels, M. Krasner, C. Lang Jr. e J. La Shelle.

Locandina Il mio nome è nessuno

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Un film di Tonino Valerii. Con Henry Fonda, Piero Lulli, Terence Hill, Jean Martin, Benito Stefanelli. Western, durata 108′ min. – Italia 1973. MYMONETRO Il mio nome è nessuno * * * 1/2 - valutazione media: 3,89 su 28 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

1899: un celebre pistolero, ormai vecchio, decide di lasciare il West e partire per l’Europa. Incontra un giovanotto che lo ammira e gli si mette alle costole, costringendolo a un’ultima, memorabile impresa… È un proseguimento ideale dei Trinità (manca Bud Spencer) e per molti versi è meglio dei suoi “genitori”: la contrapposizione Hill-Fonda è un’invenzione furbesca che tiene in piedi un western allegro e divertente. Ideato e prodotto da Sergio Leone.

Il.Mio.Nome.E.Nessuno.1973.iTALiAN.DVDRip.XviD_s

Un film di Tonino Valerii. Con Henry Fonda, Piero Lulli, Terence Hill, Jean Martin, Benito Stefanelli. Western, durata 108′ min. – Italia 1973. MYMONETRO Il mio nome è nessuno * * * 1/2 - valutazione media: 3,91 su 27 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

1899: un celebre pistolero, ormai vecchio, decide di lasciare il West e partire per l’Europa. Incontra un giovanotto che lo ammira e gli si mette alle costole, costringendolo a un’ultima, memorabile impresa… È un proseguimento ideale dei Trinità (manca Bud Spencer) e per molti versi è meglio dei suoi “genitori”: la contrapposizione Hill-Fonda è un’invenzione furbesca che tiene in piedi un western allegro e divertente. Ideato e prodotto da Sergio Leone.