Category: Harvey Keitel


PhotobucketUn film di Wayne Wang, Paul Auster. Con Harvey Keitel, William Hurt, Forest Whitaker, Stockard Channing, Ashley JuddDrammatico, durata 100 min. – USA 1995.MYMONETRO Smoke * * * 1/2 - valutazione media: 3,93 su 22 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Premiato al Festival di Berlino con l’orso d’argento. Hurt è uno scrittore che ha perso la giovane moglie, incinta, Keitel un tabaccaio di Brooklyn. Nella sua tabaccheria passa il mondo, per lo più poveracci. Mentre Hurt dà asilo a un giovane nero in cerca di un padre mai visto, Harvey affronta una drogata che forse è sua figlia. Continua a leggere

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Un film di Wayne Wang, Paul Auster. Con Madonna, Harvey Keitel, Lily Tomlin, Mira Sorvino, Lou Reed.Commedia, durata 85 min. – USA 1995. MYMONETRO Blue in the Face **1/2--valutazione media: 2,75 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Parte seconda di Smoke. C’è ancora la tabaccheria di Keitel a un incrocio di Brooklyn. Passano i soliti originali e diseredati: chi racconta, chi si fa scippare, chi fuma, chi ricorda. Ne esce un quadro di Brooklyn, città nella città, con una sua anima particolare. Viene persino resuscitato un campione di baseball degli anni Cinquanta. Il mite tabaccaio Harvey guarda tutto dal suo angolo. Film di montaggio e di fantasia, persino surreale. Ma come tutti i numeri due che hanno la tendenza a involversi e a strafare ecco che questo Smoke 2non ha il rigore e la semplicità del suo predecessore, capolavoro autentico. Fossero molti i film di allegra intelligenza come questo.

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Un film di Ulu Grosbard. Con Meryl Streep, Robert De Niro, Harvey Keitel, Jane Kaczmarek, George Martin.titolo originale Falling in Love. Commedia, durata 107 min. – USA 1984.MYMONETRO Innamorarsi * * * 1/2 - valutazione media: 3,56 su 16 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Una romantica storia normale: Frank e Molly, entrambi sposati, si incontrano per caso, si innamorano, si lasciano, si ritrovano. Niente di straordinario, se non fosse per la grande lezione di recitazione dei due protagonisti, che nobilitano con la loro immensa bravura un film altrimenti dimenticabile.

Locandina italiana Buffalo Bill e gli indiani

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Un film di Robert Altman. Con Geraldine Chaplin, Harvey Keitel, Paul Newman, Burt Lancaster, Joel Grey. Titolo originale Buffalo Bill and the Indians, or Sitting Bull’s History Lesson. Western, durata 120 min. – USA 1976. MYMONETRO Buffalo Bill e gli indiani * * * - - valutazione media: 3,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

William F. Cody ovvero Buffalo Bill, sul finire del XIX secolo dirige una spettacolo circense che rievoca le sue imprese. Tra i tendoni si aggira, non gradito, Ned Buntline, colui che ha trasformato un cacciatore di bisonti in un mito inventandone in buona parte le imprese. Per attrarre un maggior numero di spettatori Cody ingaggia il vero Toro Seduto il quale parla con lui solo attraverso un portavoce. Il rapporto tra i due non è dei migliori ma il capo indiano vuole fondamentalmente conservare la propria dignità.
Robert Altman, dopo aver dedicato il suo capolavoro Nashville all’America in cui vive torna a celebrare a suo modo il Bicentenario andando a scavare alle radici del mito fondante cioè quello del ‘selvaggio West’. Lo fa con una star (Paul Newman) nel ruolo di una star di una leggenda che vive più di finzione che di realtà ripartendo da quel circo con cui aveva chiuso Anche gli uccelli uccidono. Gli spettacoli del West Wild Show di Buffalo Bill sono stati reali (sono giunti anche in Italia per ben due volte) così come originali sono le marcette che vengono eseguite nel film ma quello che più conta in questo film non è la traduzione cinematografica di un altro celebre film: L’uomo che uccise Liberty Valance di John Ford con la sua celebre frase su leggenda e realtà. Altman vuole sì entrare polemicamente a dire la sua sul rapporto tra cowboys e pellerossa e, in senso ancora più lato, tra l’istituzione e ciò che è diverso (vedi il Presidente in visita allo Show) ma soprattutto sta elaborando un saggio teorico sul rapporto tra realtà e rappresentazione. Non è un caso che sia Buntline (interpretato da una star come Burt Lancaster) a offrirci una precisa cifra di lettura del film: è lui che ha ‘creato’ Buffalo Bill, è lui che ne viene tenuto a distanza ora che il mito si è consolidato ed è sempre lui ad abbandonarlo ai soliloqui allucinati che possono solo tradursi in un’ennesima finzione con se stesso e con gli altri. La scena in cui Toro Seduto (che nel gioco continuo tra essere e apparire risulta troppo poco imponente in relazione alle imprese che gli vengono attribuite, entra di notte nell’appartamento di Cody è rivelatrice. Sorpreso nel sonno la prima cosa di cui il nostro ‘eroe’ si preoccupa è di essere stato sorpreso senza il suo toupet tutto boccoli ricadenti sulle spalle. La finzione è stata rivelata e a nulla varrà il tentativo di Buffalo di screditare il capo indiano nel momento in cui entrerà per la prima volta in pista. Per i due il modo di rapportarsi con la rappresentazione è estremamente diverso e in questo sta anche il lor modo di affrontare la realtà.

Tuta blu_s

Un film di Paul Schrader. Con Yaphet Kotto, Harvey Keitel, Richard Pryor Titolo originale Blue Collar. Drammatico, Ratings: Kids+16, durata 114 min. – USA 1978. MYMONETRO Tuta blu * * * 1/2 - valutazione media: 3,50 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Debutto nella regia di Paul Schrader che riesce a cavare ottime prestazioni dai tre attori principali. Protagonisti sono gli operai di una fabbrica d’auto in conflitto sindacale (permanente) con i datori di lavoro. Quando capiscono (o credono) che il sindacato fa il gioco dei padroni, decidono di rapinare la cassa dell’associazione.

Il lenzuolo viola (1980)_s

Un film di Nicolas Roeg. Con Art Garfunkel, Harvey Keitel, Theresa Russell, Denholm Elliott, Daniel Massey. Titolo originale Bad Timing. Drammatico, durata 129′ min. – Gran Bretagna 1980. – VM 18 – MYMONETRO Il lenzuolo viola * * * - - valutazione media: 3,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

A Vienna, nell’indagare sul tentato, forse istigato, suicidio di una divorziata americana (Russell), un ispettore di polizia (Keitel) scopre che ha una torbida relazione con uno studioso di psicanalisi (Garfunkel) affetto da gelosia possessiva e da inclinazioni perverse. Dopo alcune incursioni nel territorio congeniale del cinema fantastico, Roeg, noto direttore della fotografia passato alla regia, ha diretto questo labirintico sex melodrama, scritto da Yale Udoff, dove, più che i rimandi a Freud e a Pinter, contano le suggestioni figurative sotto il segno grafico di Klimt e Schiele. Affascinante, intrigante, ai limiti del Kitsch. Musiche degli Who, Keith Jarrett, Billie Holliday. È il 1° dei film che la Russell ha interpretato sotto la guida del marito.