Category: Christopher Plummer


Locandina Ararat - Il monte dell'arca

Un film di Atom Egoyan. Con Eric BogosianCharles AznavourChristopher PlummerArsinée KhanjianBruce Greenwood. continua» Drammaticodurata 115 min. – Canada 2002. – Bim Distribuzione

Il concetto di “pulizia etnica” non risale all’Olocausto, ma all’eliminazione di circa un milione di Armeni da parte dei Turchi nei primi decenni del novecento. È innegabile che questa orrenda vicenda storica abbia avuto minor “promozione” della tragedia degli ebrei. La memoria viene riportata dal personaggio centrale, un pittore armeno di nome Gorky. Intorno a lui altri testimonieranno quello sterminio: un ragazzo, una donna esperta della pittura di Gorky, un poliziotto. Ricordare li cambierà, non solo in superficie.

Risultati immagini per Una Strada, un Amore

Un film di Peter Hyams. Con Harrison FordChristopher PlummerLesley-Anne Down Titolo originale Hanover StreetDrammaticodurata 109 min. – USA 1979.

Seconda guerra mondiale: a Londra un ufficiale americano salva un’infermiera dai bombardamenti e diventa suo amante. Il caso vuole che il marito della donna e l’americano partano insieme per una missione in Francia. L’avventura, nonostante molti intoppi, si conclude felicemente. L’ufficiale, saputo che la sua amante è sposata, la lascia.

Risultati immagini per A beautiful MindUn film di Ron Howard. Con Russell Crowe, Jennifer Connelly, Ed Harris, Paul Bettany, Christopher Plummer. Biografico, durata 140 min. – Gran Bretagna 2001. MYMONETRO A Beautiful Mind * * * 1/2 - valutazione media: 3,90 su 69 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

È proprio capace di tutto l’australiano Russell Crowe. E dicono che si è ormai collocato saldamente nella parte alta della top list delle star hollywoodiane per merito distinto. Perché l’ombroso attore con aspirazioni di musicista rock (sempre a Berlino è stato presentato il documentario Texas in cui si esibisce con la sua band come già fece a Sanremo) è in grado di interpretare i personaggi più diversi con grande abilità trasformistica infondendo loro quelle doti di umanità che sembrerebbero un po’ difettare al Russell divo. Che è passato dallo scardinatore di multinazionali del tabacco di The Insider al “generale che divenne schiavo” de Il gladiatore mostrando anche come fosse possibile sostenere un film medio come Rapimento e riscatto grazie a un’interpretazione volutamente sottotono che non poteva non ricordare il grande Bogart.
Ora è di nuovo in corsa con A Beautiful Mind, il film che lo vede di nuovo sugli schermi di tutto il mondo nei panni del matematico John Forbes Nash. L’azione ha inizio all’Università di Princeton nel 1947 in cui Nash si distingue come studente introverso ma intellettualmente brillante. Una serata in un locale e una sfida in relazione a una ragazza bionda (che lo vede soccombere) gli danno l’idea per un saggio sui principi matematici di competizione che annullerà tutti gli studi precedenti. Accolto con tutti gli onori al prestigioso MIT John si vede anche offrire il delicato incarico di decodificatore di codici segreti in un periodo delicato come quello più teso della Guerra Fredda tra Usa e Urss. Sposato con una bella e intelligente studentessa, Alicia, lo scienziato cade progressivamente in uno stato ossessivo che verrà diagnosticato come schizofrenia paranoide.
Il regista Ron Howard (Apollo 13, Il Grinch) lavora con grande abilità sulle allucinazioni del protagonista e quindi è meglio non rivelare troppo sugli sviluppi della vicenda. Ciò che invece non va taciuto è che John Forbes Nash ricevette nel 1994 il Premio Nobel e che tutti i pettegolezzi su una sua presunta omosessualità, che il film non menzionerebbe, nulla tolgono alla straordinarietà di un’interpretazione che vede Crowe compiere un’operazione di mimesi progressiva che lo vede passare da una normalità un po’ chiusa in se stessa ai gesti che rivelano il disturbo psichico ma non cancellano l’intelligenza e l’acume di battute talvolta fulminanti. È vero che lo scienziato pazzo gode di numerose presenza nei film horror o di fantascienza ma i matematici (a meno che siano giovani come Will Hunting) hanno l’handicap di occuparsi di una materia poco ‘emotiva’. Il camaleontico Russell riesce però, con la sua voce profonda che speriamo rispettata dal doppiaggio, a farci commuovere anche sui logaritmi. Scusate se è poco. Continua a leggere

locandinaUn film di Alejandro Agresti. Con Keanu Reeves, Sandra Bullock, Dylan Walsh, Shohreh Aghdashloo, Christopher Plummer. Titolo originale The lake house. Drammatico, durata 105 min. – USA 2006. uscita venerdì 23 giugno 2006. MYMONETRO La casa sul lago del tempo * * 1/2 - - valutazione media: 2,94 su 114 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Kate (Sandra Bullock) e Alex (Keanu Reeves) vivono nella stessa casa ma non si sono mai visti. L’unica via che hanno per comunicare è la cassetta della lettere, che veicola la loro relazione epistolare. Tutto ciò sarebbe impossibile se non vivessero in spazi temporali differenti. Kate nel 2006, Alex nel 2004.
Ispirato a un film coreano del 1998 (Il mare) l’opera di Alejandro Agresti è una commedia sentimentale al limite del metafisico, che analizza la ricerca dell’amore angelicato, conservandone l’aspetto terreno benché temporalmente non allineato. Per procedere alla visione non bisogna assolutamente verificare i rapporti causa-effetto fra passato e futuro (il presente non esiste), per non rischiare di perdere di vista il significato più profondo della storia. Allo spettatore viene chiesto, quindi, di non credere, per poter credere (in questo caso) a quell’amore che nella vita si presenta una volta sola in un tempo ben definito, e che si deve essere capaci di non lasciare andare. Il regista, che prosegue il discorso sugli “amori a distanza” iniziato in Tutto il bene del mondo (in quel caso la lontananza era spaziale), descrive la storia asservendosi ai due protagonisti e alla logica sentimentale hollywoodiana. Pur mantenendo una modalità espressiva epistolare, Agresti riempie però gli spazi con una logica patinata da videoclip che a volte finisce per infastidire.
Le belle facce di Reeves e della Bullock, sufficientemente segnate per manifestare il disagio esistenziale dei protagonisti, guidano la storia, invece di conferirle valore, la livellano, la appiattiscono, facendo credere che l’amore esiste perché esiste S.Valentino. La casa sul lago del tempo è un’occasione persa, un’idea male intesa, che però vale la pena di vedere; soprattutto se si crede che un rimorso sia meglio di un rimpianto e che per giudicare si debba vivere. E, se si parla di cinema, osservare.

Locandina Agli ordini del führer e al servizio di sua maestàUn film di Terence Young. Con Gert FröbeTrevor HowardClaudine AugerChristopher Plummer.  Titolo originale Triple CrossSpionaggiodurata 140 min. – Francia, Gran Bretagna 1967MYMONETRO Agli ordini del führer e al servizio di sua maestà * * 1/2 - - valutazione media: 2,50 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Eddie Chapman, abilissimo ladro, esce di prigione allo scoppio della II guerra mondiale. Lavora a più riprese per i tedeschi ma anche per l’Intelligence Service in cambio di denaro e del condono. Per chi ha veramente parteggiato questo personaggio leggendario? Continua a leggere

Risultati immagini per Up! filmRegia di Pete DocterBob Peterson. Un film Da vedere 2009 con Edward AsnerChristopher PlummerJordan NagaiBob PetersonDelroy Lindo.Cast completo Genere Animazione – USA2009durata 104 minuti. Uscita cinema giovedì 15 ottobre 2009 distribuito da Walt Disney. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: Film per tutti – MYmonetro 3,62 su 150 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

In una sala cinematografica si proietta un cinegiornale su un esploratore, Charles Muntz, che è tornato dall’America del Sud con lo scheletro di un uccello che la scienza ufficiale qualifica come falso. Muntz riparte per dimostrare la sua onestà. Un bambino occhialuto, Carl, è in sala. Muntz è il suo eroe. Incontrerà una bambina, Ellie, che ha la sua stessa passione. I due cresceranno insieme e si sposeranno. Un giorno però Carl si ritrova vedovo con la sua villetta circondata da un cantiere e con il sogno che i contrattempi della vita non hanno mai permesso a lui ed Ellie di realizzare: una casa in prossimità delle cascate citate da Muntz come luogo della sua scoperta. Un giorno un Giovane Esploratore bussa alla sua porta. Sarà con lui che Carl, senza volerlo, comincerà a realizzare il sogno. Continua a leggere

Locandina Il processo di NorimbergaUn film di Yves Simoneau. Con Alec Baldwin, Brian Cox, Christopher Plummer, Jill Hennessy, Christopher Heyerdahl. Formato Film TV, Titolo originale Nuremberg. Drammatico, durata 180 min. – Canada, USA 2000.

Finita la Seconda Guerra Mondiale, 21 rappresentanti del regime nazista vennero processati per crimini contro l’umanità. Questa è il racconto del processo di Norimberga in cui l’avvocato americano Robert Jackson, ebbe un ruolo da protagonista.

Un film di Sergei Fyodorovich Bondarchuk. Con Rod Steiger, Andrea Checchi, Ivo Garrani, Christopher Plummer, Jack Hawkins. Storico, Ratings: Kids+13, durata 135′ min. – Italia, URSS 1970. MYMONETRO Waterloo * * * 1/2 - valutazione media: 3,65 su 12 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Febbraio 1815: di ritorno dall’Elba, Napoleone ringalluzzito ricompatta l’esercito e marcia verso Bruxelles. Nella piana di Waterloo l’esercito inglese aspetta e quello tedesco sta arrivando. La 2ª metà del film è tutta dedicata alla battaglia, forse la più lunga nella storia del cinema: grande spettacolo, puntiglio di ricostruzione e qualche momento epico. Più inamidata e convenzionale senza remissione la 1ª ora dove l’accademico pompierismo di Bondarčuk si svela con tutto il suo peso. Steiger come Napoleone è perfettamente bondarčukiano. Produce Dino De Laurentiis con Columbia e Mosfilm. Fotografia di Armando Nannuzzi e musiche di Nino Rota. L’edizione sovietica dura 4 ore. Quella italiana è stata in seguito ridotta a 123 minuti. Continua a leggere

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Un film di Jeannot Szwarc. Con Jane SeymourTeresa WrightChristopher ReeveChristopher PlummerWilliam H. Macy.  Titolo originale Somewhere in TimeFantastico,durata 103 min. – USA 1980MYMONETRO Ovunque nel tempo * * * 1/2 - valutazione media: 3,63 su 16 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Durante un soggiorno in un albergo vicino Chicago, Richard Collier, commediografo in crisi di ispirazione, crede di riconoscere nella fotografia dell’attrice Elise McKenna, diva degli anni ’10, l’anziana signora che 8 anni prima, agli esordi della carriera, gli aveva donato un orologio augurandogli un avvenire di successo. Sfogliando i vecchi registri dell’hotel, Collier scopre, in una pagina del 1912, accanto al nome della donna anche il suo. Irretito dal mistero, Collier, per mezzo dell’autoipnosi, lascia vagare la propria coscienza nel tempo fino a ritrovarsi in un impossibile passato in compagnia di Elisa per rivivere con lei una intensa storia d’amore e quando i due devono separarsi lui le fa dono di un orologio… Continua a leggere

Risultati immagini per Lo strano Mondo di Daisy CloverUn film di Robert Mulligan. Con Robert Redford, Ruth Gordon, Natalie Wood, Christopher Plummer Titolo originale Inside Daisy Clover. Drammatico, durata 128′ min. – USA 1965. MYMONETRO Lo strano mondo di Daisy Clover * * * - - valutazione media: 3,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Nella Hollywood degli anni ’30 giovanissima star del cinema lascia la madre svanita che viene ricoverata in manicomio, e impara a vivere in un mondo ambiguo e spietato. Tratta da un romanzo del critico inglese Gavin Lambert, è una variazione divertente, graffiante, antirealista sul tema di È nata una stella. Discontinuo, qua e là un po’ isterico ma interessante. Continua a leggere

Risultati immagini per Inside Man

Inside Man è un film di Spike Lee del 2006, con Denzel Washington, Clive Owen, Jodie Foster, Willem Dafoe, Christopher Plummer, Chiwetel Ejiofor, Carlos Andrés Gómez, Kim Director, James Ransone. Prodotto in USA. Durata: 129 minuti. Distribuito in Italia da UIP a partire dal 07.04.2006.
Quattro persone vestite da imbianchini entrano nell’affollata hall del Manhattan Trust, una succursale di un’istituzione finanziaria internazionale a Wall Street. Nel giro di pochi secondi, i rapinatori mascherati mettono la banca sotto un assedio pianificato con chirurgica precisione, e i 50 tra clienti e impiegati diventano involontari ostaggi di un furto inattaccabile. I negoziatori degli ostaggi della Polizia di NY, i Detective Keith Frazier e Bill Mitchell vengono mandati sul luogo con l’ordine di stabilire un contatto con il capo dei rapinatori, Dalton Russell, e di assicurare il rilascio degli ostaggi. Ma le cose non vanno come previsto.

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Locandina Dreamscape - Fuga nell'incubo

Un film di Joseph Ruben. Con Max von Sydow, Dennis Quaid, Kate Capshaw, Christopher Plummer, Eddie Albert.Titolo originale Dreamscape. Fantastico, durata 99 min. – USA, Gran Bretagna 1986. MYMONETRO Dreamscape – Fuga nell’incubo * * - - - valutazione media: 2,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Il dottor Paul Novotny è l’ideatore di una psicoterapia che mediante la manipolazione dei sogni può rimuovere le cause inconsce di instabilità psicologica. La macchina attraverso la quale gli sperimentatori possono introdursi nella personalità dei pazienti ed entrare in contatto con loro per operare “fisicamente”, interessa, però, alcuni settori deviati dei servizi segreti che, guidati da Bob Blair, Continua a leggere

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Wolf – la belva è fuori è un film di Mike Nichols del 1994, con Jack Nicholson, Michelle Pfeiffer, James Spader, Kate Nelligan, Richard Jenkins, Eileen Atkins, Christopher Plummer, Ron Rifkin, David Hyde Pierce, Om Puri. Prodotto in USA. Durata: 125 minuti.
Il pubblicista Will Randall si vede soffiare sotto il naso il suo lavoro e sua moglie da un collega più giovane. Una sera, guidando su un’autostrada del New England, vede un lupo disteso sulla carreggiata, si ferma e scende per vedere cosa sia successo, ma il lupo lo morde e poi scappa via. I giorni successivi Will ritrova tutta l’energia perduta, si sente più competitivo che mai ed i sensi gli sono acuiti in modo sorprendente. Nel frattempo, la splendida figlia del suo capo s’innamora di lui, senza rendersi conto che Will si sta trasformando giorno dopo giorno in una creatura mostruosa…

Locandina italiana Remember

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Un film di Atom Egoyan. Con Christopher Plummer, Martin Landau, Bruno Ganz, Jürgen Prochnow, Heinz Lieven.Titolo originale Remember. Thriller, Ratings: Kids+13, durata 95 min. – Canada, Germania 2015. – Bim Distribuzione uscita giovedì 4 febbraio 2016. MYMONETRO Remember * * * - - valutazione media: 3,43 su 29 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Zev Guttman, ebreo affetto da demenza senile, è ricoverato in una clinica privata con Max, con cui ha condiviso un passato tragico e l’orrore di Auschwitz. Max, costretto sulla sedia a rotelle, chiede a Zev di vendicarli e di vendicare le rispettive famiglie cercando il loro aguzzino, arrivato settant’anni prima in America e riparato sotto falso nome. Confuso dalla senilità ma determinato dal dolore, Zev riemerge dallo smarrimento leggendo la lettera di Max, che pianifica il suo viaggio illustrandone i passaggi. Quattro le identità da verificare, uno il colpo in canna per chiudere una volta per tutte col passato. Tra America e Canada, Zev troverà il suo ‘nazista’ e con lui una sconvolgente epifania.
C’è stato un tempo (lontano) in cui il nome di Atom Egoyan risuonava come la promessa di un cinema ‘deragliante’. Un cinema di resistenza e devianza contro i dettami della società nord-americana e contro quelli dell’industria cinematografica hollywoodiana. Negli ultimi anni invece l’autore canadese, indeciso tra Hollywood e indipendenza, ha faticato a trovare il suo posto, a rintracciare il suo sguardo precursore e la cerebralità glaciale sotto cui coltivava l’emozione e faceva di quell’emozione un vero e proprio campo di tensione. Tuttavia Remember riemerge a sorpresa la sua identità canadese e le sue ambizioni artistiche, infilando, dopo quello di Felicia, un altro viaggio straordinario. Quello di un sopravvissuto alla Shoah che soffre di demenza senile, che vorrebbe vendicare il suo passato, che intraprende il viaggio e dimentica regolarmente perché lo ha intrapreso.
Remember ribadisce gli elementi tipici del cinema di Egoyan, a partire dalla sua attenzione per la struttura (a puzzle o a labirinto). Una struttura che produce un’abile premessa smentita poi dall’epilogo, lasciando lo spettatore solo col suo desiderio di coerenza. Perché una parola e un’immagine interrompono improvvisamente il processo di costruzione di senso, invalidando il lavoro compiuto e innescando un movimento di rivalutazione della vicenda che annuncia qualcosa fino a quel momento impensabile. Impossibile dire meglio e di più senza togliere allo spettatore il piacere frustrante (e frustrato) di una manifestazione inattesa.
Alla maniera di Black Comedy, dove un piano sequenza smascherava il mito di una famiglia perfetta, costringendo il protagonista e lo spettatore a riconsiderare le tracce del passato alla luce di quella rivelazione, Remember sconfessa la propria edificazione narrativa con un arresto secco, un passaggio di segno brutale che introduce un nuovo ordine e configura una nuova inquietante emergenza. La violenza dell’atto di ricomposizione ‘uccide’ il protagonista di Christopher Plummer e basisce lo spettatore empatico con la ricerca di vendetta. Un regolamento di conti con la Storia e con una storia di ‘privazione’, che il vapore della doccia, la sirena di una diga, il ringhio di un pastore tedesco, le grida rabbiose di un poliziotto ubriaco, ‘rigenerano’, giustificano e suggeriscono, perché in relazione di vicinanza con l’esperienza concentrazionaria.
L’indagine estenuante e l’impossibilità di Zev di concedere il proprio perdono al giovane SS, si rovescia di colpo e con un colpo di pistola in un movimento che colpisce duro personaggio e spettatore, precipitando il film in un territorio instabile su cui non è davvero più possibile ricostruire, neppure dolorosamente. In questo scarto ritroviamo la poetica di Egoyan, il suo cinema incentrato quasi sempre su una catastrofe assente, di cui ripercorriamo i brani e di cui conosciamo soltanto lo choc di ritorno. Il trauma su cui i suoi personaggi cercano di riprendere il controllo attraverso una ricerca improntata frequentemente sulle foto o sui video.
Remember, thriller senile sulla Memoria e sulla mostruosità banale del totalitarismo, che ha privato l’uomo della percezione di sé e di tutte le categorie intellettive soggettive, quelle che permettono di discernere e di scegliere con coscienza tra il bene e il male, ritrova l’autore e la strategia dello scarto del suo cinema, lo stravolgimento della percezione e il narcisismo con cui riconciliamo la frattura tra desiderio e identificazione.