Category: Charlton Heston


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Un film di George Marshall. Con Charlton Heston, Susan Morrow Titolo originale The Savage. Western, durata 95′ min. – USA 1952. MYMONETRO Il giuramento dei Sioux * * 1/2 - - valutazione media: 2,50 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Allevato dai Sioux, il bianco Jim cresce e diventa un prode guerriero. Problemi sorgono quando gli invasori della sua razza entrano in guerra con il popolo Sioux. Western scialbino: molti ingredienti, ma sparsi alla rinfusa. Continua a leggere

Locandina italiana Airport 75

Un film di Jack Smight. Con Dana Andrews, George Kennedy, Charlton Heston, Karen Black, Myrna Loy.Titolo originale Airport 1975. Drammatico, durata 106 min. – USA 1974. MYMONETRO Airport 75 * * 1/2 - - valutazione media: 2,88 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Mentre vola da Washington a Los Angeles, a causa del maltempo, un jumbo-jet viene dirottato verso un’altra località. Un aereo da turismo si schianta contro la cabina di pilotaggio del jumbo uccidendo due piloti e mettendo quindi a repentaglio il destino dei 120 passeggeri. Abilmente guidato da terra, l’aereo, pilotato per necessità dalla hostess, arriverà a destinazione. Continua a leggere

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Un film di William Wyler. Con Gregory Peck, Jean Simmons, Charlton Heston, Carroll Baker, Burl Ives Titolo originale The Big Country. Western, durata 166′ min. – USA 1958. MYMONETRO Il grande paese * * * 1/2 - valutazione media: 3,63 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Da un romanzo di Donald Hamilton. Vecchia e rabbiosa inimicizia divide due famiglie del Texas. Solo la morte dei due capifamiglia riporta la pace. Superwestern moraleggiante di grandi ambizioni cui corrispondono solo in parte i risultati. Accademico, un po’ bolso, spettacolare. Oscar per B. Ives. La fotografia in Technicolor è di Franz Planer. Continua a leggere

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Un film di John Carpenter. Con Sam Neill, Charlton Heston, Julie Carmen, Jürgen Prochnow, Hayden Christensen. Titolo originale In the Mouth of Madness. Horror, durata 95′ min. – USA 1994. MYMONETRO Il seme della follia * * * 1/2 - valutazione media: 3,61 su 35 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Alla ricerca di Sutter Cane (Prochnow), scomparso autore di romanzi di spavento (“che vendono più di Stephen King”), il detective Trent (Neill) lo trova nella cittadina di Hobb’s End, assente dalle carte geografiche. Non sa ancora di vivere nell’universo fantastico di Cane. Costruito con un lungo flashback, il più radicale, pessimista e inventivo film di Carpenter è fondato sulla compenetrazione tra realtà e fantasia e diventa un apologo sulla potenza della scrittura. Continua a leggere

Pony Express_s.jpg

 

Un film di Jerry Hopper. Con Charlton Heston, Rhonda Fleming, Jan Sterling Western, Ratings: Kids+13, durata 101 min. – USA 1953. MYMONETRO Pony Express * * 1/2 - - valutazione media: 2,50 su4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Un sergente e due pionieri, Wild Bill e il famosissimo Buffalo Bill, organizzano un servizio postale celere che viene chiamato Pony Express. Alcuni affaristi proprietari delle tradizionali linee con diligenza ricorrono a sistemi poco puliti per osteggiare il progetto ma i tre, superata ogni difficoltà, portano a termine con successo il progetto.

Locandina italiana Khartoum

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Un film di Basil Dearden. Con Charlton Heston, Richard Johnson, Laurence Olivier, Ralph Richardson Storico, durata 134 min. – USA 1966. MYMONETRO Khartoum * * * - - valutazione media: 3,00 su8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Alcune regioni africane sono sotto il controllo del Mahdi e dei suoi seguaci. Dall’Inghilterra viene inviato il generale Gordon che, sfumata l’alleanza con un capo indigeno, si reca dal nemico per cercare di trattare. Ogni sforzo è vano: non resta che asserragliarsi in Khartoum per l’estrema difesa.

Il Segreto degli Incas_s.jpg

Un film di Jerry Hopper. Con Robert Young, Thomas Mitchell, Charlton Heston, Nicole Maurey.Titolo originale The Secret of the Incas. Avventura, Ratings: Kids+13, durata 101 min. – USA 1954.MYMONETRO Il segreto degli Incas * 1/2 - - - valutazione media: 1,75 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Una spedizione scientifica si avventura nelle Ande alla ricerca delle vestigia della civiltà Incas. Si aggregano al gruppo un americano (la guida) e una bella ragazza. L’americano vorrebbe mettere le mani sui tesori, ma la ragazza lo distoglie dall’insano proposito. Un suo connazionale, invece, è troppo avido: ruba e uccide ma ci rimette la pelle.

Il Tormento e l Estasi_s.jpg

Un film di Carol Reed. Con Charlton Heston, Rex Harrison, Tomas Milian, Diane Cilento Titolo originale The Agony and the Ecstasy. Biografico, durata 140 min. – Gran Bretagna 1965. MYMONETRO Il tormento e l’estasi * * * - - valutazione media: 3,08 su 10 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

La vita di Michelangelo dalla commissione alla conclusione della Cappella Sistina per volere di papa Giulio II. Il grande artista passa angosciosi momenti di sconforto e di insicurezza, ma la sua opera gli fa scoprire capacità che non credeva di possedere.

Il Re delle Isole_s.jpg

Un film di Tom Gries. Con Geraldine Chaplin, Charlton Heston, John Philip Law, Khigh Dhiegh.Titolo originale The Hawaiians. Avventura, Ratings: Kids+13, durata 132 min. – USA 1970.MYMONETRO Il re delle isole * 1/2 - - - valutazione media: 1,75 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Un ex commerciante di schiavi eredita vaste aree coltivabili nell’arcipelago hawaiano. Diventa ricco e aiuta una donna cinese, molto portata per gli affari, ad emanciparsi tanto da diventare, dopo di lui, la proprietaria più ricca delle isole. Il matrimonio tra i loro figli suggella e unisce le due piccole potenze.

I due Capitani_s.jpg

Un film di Rudolph Maté. Con Fred MacMurray, Charlton Heston, Donna Reed Titolo originale The Far Horizons. Western, durata 108 min. – USA 1955. MYMONETRO I due capitani * * 1/2 - - valutazione media: 2,50 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Nel 1803, due ufficiali vengono mandati dal presidente degli Stati Uniti Jefferson ad esplorare la Louisiana, da poco diventata territorio della nascente confederazione americana. Sono costretti ad affrontare molte avventure a contatto con alcune tribù di pellirosse. La spedizione è resa ancora più difficoltosa dalla rivalità dei due uomini che amano la stessa donna. Una ragazza indiana, innamorata del più giovane dei due, li salverà da un agguato teso loro da un losco trafficante francese.

Furia bianca_s.jpg

Un film di Byron Haskin. Con Eleanor Parker, Charlton Heston, Abraham Sofaer Titolo originale The Naked Jungle. Avventura, Ratings: Kids+13, durata 95 min. – USA 1954. MYMONETRO Furia bianca * * * - - valutazione media: 3,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Randolph è sempre vissuto nella giungla sudamericana e non ha familiarità con le donne, per questo accoglie con freddezza la bellissima ragazza che ha sposato per procura. Randolph è solo molto timido.

Sierra Charriba_s.jpg

Un film di Sam Peckinpah. Con James Coburn, Richard Harris, Warren Oates, Charlton Heston, Senta Berger.Titolo originale Major Dundee. Western, Ratings: Kids+13, durata 124 min. – USA1965. MYMONETRO Sierra Charriba * * * - - valutazione media: 3,20 su 11 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

A capo di un’armata di delinquenti e prigionieri sudisti sta il maggiore Dundee dell’esercito nordista. Egli ha l’incarico di catturare il capo indiano Sierra Charriba che razzia la regione. Dundee però, eseguita la missione (Sierra Charriba muore comunque quasi per caso, ucciso da un giovane trombettiere), cade in una imboscata in territorio messicano. Durante lo scontro perde la vita Tyreen, luogotenente di Dundee e suo amico-nemico per tutto il film.

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Terremoto - dvdrip ita subita eng_s.jpg

Un film di Mark Robson. Con Barry Sullivan, George Kennedy, Charlton Heston, Geneviève Bujold, Richard Roundtree.Titolo originale Earthquake. Drammatico, durata 129 min. – USA 1974.MYMONETRO Terremoto * * 1/2 - - valutazione media: 2,63 su 9 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Nella città di Los Angeles sconvolta dal terremoto due uomini lottano per salvare quanti più superstiti possono.

I Giganti del Mare_s.jpg

Un film di Michael Anderson. Con Gary Cooper, Charlton Heston, Virginia McKenna Titolo originale The Wreck of the Mary Deare. Avventura, durata 105 min. – USA 1959. MYMONETRO I giganti del mare* * 1/2 - - valutazione media: 2,50 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Una nave è fatta naufragare per riscuotere il premio dell’assicurazione. La colpa viene data al primo ufficiale, che per la verità ci ha quasi rimesso la pelle nel tentativo (riuscito) di salvarla. Con l’aiuto di un altro lupo di mare, l’ufficiale riuscirà a smascherare gli ideatori della frode e i loro scherani ammazzandone un paio a colpi di arpione.

Un film di Franklin J. Schaffner. Con James Whitmore, Charlton Heston, Kim Hunter, Linda Harrison, Roddy McDowall. Titolo originale Planet of the Apes. Fantascienza, Ratings: Kids, durata 119′ min. – USA 1968. MYMONETRO Il pianeta delle scimmie * * * 1/2 - valutazione media: 3,78 su 19 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Presi in un vortice del tempo, astronauti atterrano su un pianeta dove gli umani vivono come bestie in una società di avanzata cultura governata dalle scimmie. Sorpresa finale. Il 1°, e il migliore, il più vispo dei 5 film ispirati al romanzo (1965) di Pierre Boulle. Thriller di anticipazione che è anche una favola filosofica sui nostri tempi con risvolti politici e sociologici. I suoi primi 20′ e gli ultimi 10 ne fanno un precursore della SF moderna al cinema. Vinse un Oscar speciale per il trucco creato da John Chambers. Sceneggiato con competenza da Michael Wilson e Rod Serling, ha uno dei suoi punti di forza nella fotografia di Leon Shamroy. Seguito da L’altra faccia del pianeta delle scimmie.

L infernale Quinlan_s

Un film di Orson Welles. Con Janet Leigh, Charlton Heston, Marlene Dietrich, Orson Welles, Joseph Calleia. Titolo originale Touch of Evil. Poliziesco, Ratings: Kids+13, b/n durata 93 min. – USA 1958. MYMONETRO L’infernale Quinlan * * * * - valutazione media: 4,39 su 24 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Un poliziotto messicano, Vargas, affianca un ispettore americano, Quinlan, nelle indagini sull’uccisione di un ricco proprietario terriero. Ben presto Vargas scopre che Quinlan ha un’idea tutta sua della giustizia e che non esita a falsificare le prove pur di far combaciare la realtà con le sue convinzioni. La verità alla fine trionfa, ma non senza difficoltà. Da un “giallo” di Whit Masterson. Questo titolo è diventato, nel tempo, un vero culto per gli appassionati. Pur non essendo considerato una delle opere fondamentali del regista, contiene alcune soluzioni di linguaggio richiamate anche nelle scuole di cinema. Molto citato è il piano sequenza di dodici minuti dell’inizio. E anche le acrobazie di Charlton Heston nel finale quando pedina Quinlan cercando di registrare la sua voce per incastrarlo. L’aneddotica racconta di Marlene Dietrich, che non era prevista nella sceneggiatura, in visita casuale sul set, inserita estemporaneamente nella parte della zingara. La produzione impose al regista alcune scelte non gradite. Welles disse: “mi hanno dato Heston, biondo di un metro e novanta, per fare un poliziotto messicano”. Nel 2001 il film è stato rimasterizzato e ricomposto nella colonna sonora. È stato distribuito nel grande circuito in edizione originale sottotitolato. Il pubblico, soprattutto giovane, ha risposto bene.

Locandina 55 giorni a Pechino

55 giorni a Pechino -Nicholas Ray_s

Un film di Nicholas Ray. Con David Niven, Harry Andrews, Charlton Heston, Flora Robson, Ava Gardner Titolo originale 55 Days at Peking. Avventura, durata 150′ min. – USA 1963. MYMONETRO 55 giorni a Pechino * * 1/2 - - valutazione media: 2,83 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Durante la rivolta dei Boxer nel 1900 e il lungo assedio del quartiere diplomatico dove convivono i rappresentanti di otto delegazioni straniere, maggiore americano ha un grande e breve amore con bella baronessa. Realizzato dal produttore Samuel Bronston, fu girato in Spagna con 2 obiettivi principali: lo sfarzo della messinscena e il richiamo divistico dei suoi interpreti. È il film meno personale di N. Ray che, colpito da un infarto, lo lasciò dopo 2 mesi di riprese ai suoi assistenti. È uno di quei colossi nei quali il massimo sforzo produce il minimo risultato.

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Un film di Mike Newell. Con Susannah York, Charlton Heston, Jill Towsend Titolo originale The Awakening. Horror, durata 105 min. – Gran Bretagna 1980. – VM 14 – MYMONETRO Alla trentanovesima eclisse * * - - - valutazione media: 2,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Mentre in Egitto l’archeologo Matthew Corbeck (Charlton Heston), accompagnato dall’assistente Jane Turner (Susannah York), scopre la tomba della regina Kara, sua moglie Ann (Jill Townsend) dà alla luce la piccola Margaret. Parecchi anni dopo, Ann si è stabilita negli Stati Uniti e Margaret (Stephanie Zimbalist) decide di raggiungere il padre, risposato con Jane, a Londra. Corbeck è ancora ossessionato dai suoi studi relativi alla regina Kara e al rituale che dovrebbe riportarla in vita. Si scopre che la coincidenza tra la scoperta della tomba e la nascita di Margaret ha qualche significato e che la relazione tra Margaret e il padre ne ha qualcun altro, in un torbido insieme che porta alla possessione di Margaret da parte dello spirito dell’antica regina egizia. È tratto dal romanzo Jewel of the Seven Stars di Bram Stoker, che aveva già fatto da base a #Vedi#Exorcismus – Cleo, la dea del’amore, prodotto dalla Hammer otto anni prima. Con un budget adeguato e un cast notevole, il film non riesce però a convincere e anche il confronto con il pur travagliato film hammeriano è perdente. Gli esterni egiziani cercano di dare respiro avventuroso, ma contrastano con il tono cupo e ossessivo della storia e l’intreccio tra il velato rapporto incestuoso e la possessione non risulta approfondito, rendendo poco motivata la vicenda. Inoltre, il film si dilunga un po’ troppo e procede a ritmo blando. Gli interpreti svolgono professionalmente il loro lavoro, ma Charlton Heston trasuda troppa integrità per convincere come archeologo ossessionato e attratto dalla figlia. Mike Newell (1942) non è adatto alla materia, ma si farà valere in altri ambiti (Quattro matrimoni e un funerale)

Un film di Boris Sagal. Con Rosalind Cash, Charlton Heston, Anthony Zerbe, Paul Koslo, Eric Laneuville. Titolo originale The Omega Man. Fantascienza, durata 98′ min. – USA 1971. MYMONETRO 1975: Occhi bianchi sul pianeta Terra * * 1/2 - - valutazione media: 2,88 su 17 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Dal romanzo I Am a Legend (1954) di Richard Matheson già portato sullo schermo con L’ultimo uomo della terra (1964). Nel 1977 una guerra batteriologica ha sterminato l’umanità. I pochi superstiti non tollerano la luce, costretti a vivere di notte e al buio. Solo uno scienziato si è immunizzato e crea un vaccino per salvare gli altri. Ma la città è in mano a bande di sterminatori notturni. È un thriller di SF con qualche efficace scena d’azione, ma non all’altezza del libro di Matheson. Spreco di effetti speciali macabri.

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Un film di William Wyler. Con Charlton Heston, Jack Hawkins, Haya Harareet, Stephen Boyd, Hugh Griffith. Avventura, durata 212 min. – USA 1959. MYMONETRO Ben Hur * * * * - valutazione media: 4,31 su 34 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Ventisei anni dopo la prodigiosa nascita di un bimbo in una mangiatoia di Betlemme, la Giudea è una delle province ribelli dell’impero romano. A prendere il comando militare della guarnigione di Gerusalemme è il tribuno Messala, caro amico d’infanzia di uno dei più nobili principi giudei, Judah Ben-Hur. Ma l’entusiasmo iniziale per l’amicizia ritrovata si converte ben presto in conflitto quando Ben-Hur rifiuta di tradire il suo popolo in nome di Roma. Un incidente avvenuto durante la cerimonia d’ingresso alla città del governatore è l’occasione di Messala per dimostrare la propria fermezza agli occhi del popolo in rivolta e a quelli del potere imperiale: pur conoscendone l’innocenza, il tribuno fa arrestare l’amico assieme alla madre e alla sorella. Mentre viene trascinato via per essere condotto alle galee dove servirà come schiavo, Ben-Hur promette vendetta.
A Tale of the Christ, recita il sottotitolo del film sullo sfondo della “Creazione di Adamo” michelangiolesca, tanto per introdurre fin dai titoli di testa la magnitudo del racconto delle tre ore e mezzo che seguiranno. Racconto che è a tutti gli effetti una delle più complesse creazioni drammaturgiche della storia di Hollywood, oltre che una delle sue operazioni più costose e ambiziose. Al suo interno, il desiderio di contenere tutte le emozioni umane in un’epica grandiosa e spettacolare che si sviluppi in parallelo e arrivi più volte a sfiorare (fino a convergere completamente nel finale) quella che, per dirla con un altro titolo (assai meno fortunato) della grande Hollywood, è “la più grande storia mai raccontata”. Se difatti, in vari momenti, la figura di Cristo appare più un pretesto che un vero personaggio, una sorta di deus ex machina volto a muovere alcune delle principali sequenze narrative (il fermento del popolo giudeo, la sopravvivenza di Ben-Hur alla disidratazione durante la traversata che lo porta alle galee, la tempesta miracolosa dopo la crocefissione), è nell’intreccio dei grandi elementi della tragedia classica e moderna con la scoperta del perdono e della misericordia, che il kolossal di Wyler scopre la sua funzione “cristologica”. L’idea forte della trasposizione di Karl Tunberg (con la collaborazione, non accreditata, del drammaturgo Christopher Fry e dello scrittore Gore Vidal) è quella di accentuare la componente “tragica” del personaggio: una grande amicizia che si trasforma in odio per bramosia di potere, un principe virtuoso ingiustamente accusato che desidera vendetta, una continua ricerca attraverso il tempo dei legami affettivi e familiari. Da “l’odio alimenta la vita”, come afferma il console Quinto Arrio sulla galea, a “l’odio ti ha tramutato in pietra” dell’ammonizione della bella Esther, si compie la maturazione emotiva di Judah Ben-Hur così come la parabola morale della storia.
I complessi nodi della drammaturgia e della letteratura occidentale vengono sciolti dai valori evangelici e dalla carità cristiana, lasciando tuttavia ampio spazio per l’avventura e lo spettacolo. Ed è proprio in questo spazio che si colloca la funzione del grande cinema hollywoodiano e il ruolo di un regista come William Wyler. In quella che è la più grande produzione della sua carriera, Wyler riesce nell’impresa di coniugare il gusto per la configurazione spettacolare di De Mille con il respiro romantico e avventuroso di John Huston, allestendo una meticolosa messa in scena di enormi proporzioni che trova il suo apice nella perfetta composizione di fasto, eleganza coreografica, dinamismo e ritmo di montaggio della sequenza della corsa delle quadrighe.
Da molti reputato, per questi stessi motivi, il primo vero kolossal americano “moderno”, Ben-Hur è un film che si fa largo nella storia del cinema sotto molti aspetti, non ultimo, il formato panoramico con cui è stato concepito, largo quasi tre volte l’altezza del suo fotogramma. Un formato che identifica in modo inequivocabile il luogo per cui è stato concepito, la sala cinematografica, e che rende purtroppo ogni obbligato passaggio televisivo un inevitabile schiacciamento e una crudele interruzione al suo intrattenimento.