Category: Burt Lancaster


Un film di John Huston. Con Audie Murphy, Burt Lancaster, Audrey Hepburn, Lillian Gish, John Saxon. Titolo originale The Unforgiven. Western, durata 124′ min. – USA 1960. MYMONETRO Gli inesorabili [2] * * * 1/2 - valutazione media: 3,60 su 9 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

L’unica figlia di una famiglia di rancheri bianchi è in realtà un’orfanella pellerossa, ma i suoi tre fratelli lo ignorano. Quando la tribù dei Kiowa la reclama, esplode il dramma. Uno dei due western di Huston che lavorò nelle migliori condizioni possibili: alto costo, due star, uno sceneggiatore d’ingegno (Ben Maddow con cui aveva lavorato in Giungla d’asfalto, 1950), un operatore tedesco di merito (F. Planer), un musicista di successo (D. Tiomkin). Continua a leggere

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Achille Lauro - Viaggio nel Terrore - tvrip_s.jpg

Un film di Alberto Negrin. Con Burt Lancaster, Eva Marie Saint, Robert Culp Formato Film TV, Drammatico, – Italia 1990.

Rievocazione dell’abbordaggio dell’Achille Lauro nel 1985. Mentre era ancorata nel porto di Alessandria, la nave italiana fu arrembata da un gruppo di guerriglieri palestinesi. Un anziano viaggiatore, un americano di origine israelita, rimase ucciso nel frangente. Buona rievocazione di Negrin, con un bel tour de force (anche fisico) da parte di Burt Lancaster nei panni dello sventurato Klinghoffer.

Tavole Separate - Separate Tables_s

Un film di Delbert Mann. Con David Niven, Rita Hayworth, Deborah Kerr, Burt Lancaster, Wendy Hiller Titolo originale Separate Tables. Commedia, Ratings: Kids+13, b/n durata 98 min. – USA 1958.MYMONETRO Tavole separate * * * 1/2 - valutazione media: 3,71 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

La proprietaria di una pensione inglese, dove sono riunite le persone più disparate, cerca di risolvere discretamente i loro problemi. Non esita a mettersi da parte quando l’amato si ricongiunge con l’ex moglie; inoltre, favorisce l’unione tra un finto maggiore molto timido e una ragazza afflitta da una madre opprimente che ostacola i suoi sentimenti.

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Un film di Carol Reed. Con Tony Curtis, Gina Lollobrigida, Burt Lancaster, Katy Jurado Titolo originale Trapeze. Drammatico, Ratings: Kids+13, durata 105 min. – Gran Bretagna 1956. MYMONETROTrapezio * * 1/2 - - valutazione media: 2,75 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Melodramma circense. Due acrobati sono rivali in amore per colpa di una bella collega. Alla fine, lei sceglie il più anziano che si ritira dall’attività. Il più giovane si consolerà raggiungendo uno strepitoso successo.

Piombo_rovente_s.jpg

Un film di Alexander MacKendrick. Con Tony Curtis, Burt Lancaster, Martin Milner, Susan Harrison.Titolo originale Sweet Smell of Success. Drammatico, Ratings: Kids+16, b/n durata 96 min. – USA 1957. MYMONETRO Piombo rovente * * * 1/2 - valutazione media: 3,75 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Un giornalista celebre e potente non approva i sentimenti che la sorella nutre per un giovane artista. Deciso a rovinarlo, si serve di un collaboratore per far infilare nelle tasche dell’uomo alcune sigarette drogate. Un poliziotto compiacente lo arresta; la ragazza, disperata per la sua debolezza e la scoperta del raggiro, tenta di uccidersi ma viene fermata in tempo. Il fratello scarica qualsiasi responsabilità sul tirapiedi e non riesce a convincere la sorella a restargli a fianco.

Mare caldo_s.jpg

Un film di Robert Wise. Con Clark Gable, Jack Warden, Burt Lancaster Titolo originale Run Silent, Run Deep. Guerra, Ratings: Kids+13, b/n durata 93 min. – USA 1958. MYMONETRO Mare caldo * * 1/2 -- valutazione media: 2,75 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Secondo conflitto mondiale: il comandante di un sottomarino nel Pacifico e il suo secondo discutono animatamente su come condurre un’azione di guerra. Quando il comandante morirà, sarà il vice a prendere il suo posto.

La Carovana dell Alleluia_s.jpg

Un film di John Sturges. Con Burt Lancaster, Pamela Tiffin, Lee Remick, Jim Hutton Titolo originale The Hallelujah Trail. Western, durata 165 min. – USA 1965. MYMONETRO La carovana dell’alleluja * * 1/2 - - valutazione media: 2,50 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Denver, una cittadina del West, deve essere rifornita di alcool. Una carovana di 40 carri colmi di whisky e champagne parte scortata dalla cavalleria per giungere a destinazione. Ma il whisky finirà nelle sabbie mobili e gli indiani brinderanno a champagne.

Joe Bass - L Implacabile - The Scalp Hunter_s.jpg

Un film di Sydney Pollack. Con Shelley Winters, Telly Savalas, Burt Lancaster Titolo originale The Scalphunters. Western, durata 102 min. – USA 1968. MYMONETRO Joe Bass l’implacabile * * * - -valutazione media: 3,00 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Joe è un cacciatore che si vede portar via il carico di pelli da una banda di indiani. Li insegue e assiste alla loro decimazione da parte di alcuni bianchi, cacciatori di scalpi. Tenta a più riprese di riprendere le sue pelli ma riesce solo a uccidere un gran numero di banditi. Quando alla fine torna in possesso del suo carico, un indiano glielo ruba di nuovo.

Il Vagabondo delle Frontiere_s.jpg

Un film di Burt Lancaster. Con Dianne Foster, John Carradine, Burt Lancaster, Diana Lynn Titolo originale The Kentuckian. Western, durata 94 min. – USA 1955. MYMONETRO Il kentuckiano * * 1/2 - -valutazione media: 2,50 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Verso il 1840, un vedovo parte per il Texas con il figlio per sfuggire a una faida che oppone la sua famiglia a un’altra. Durante il viaggio crede d’innamorarsi di una raffinata signorina, ma poi capisce che il suo vero amore è una sguattera che l’ha salvato dai suoi rivali che l’avevano seguito. Ripartirà con lei.

Il Corsaro dell Isola verde_s.jpg

Un film di Robert Siodmak. Con Christopher Lee, Burt Lancaster, Torin Thatcher, Nick Cravat, Eva Bartok.Titolo originale The Crimson Pirate. Avventura, durata 104 min. – USA 1952.MYMONETRO Il corsaro dell’isola verde * * * * - valutazione media: 4,48 su 14 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Capitan Vallo è alla guida di un’imbarcazione pirata accompagnato dal fedele (e muto) braccio destro Ojo. Vallo, passando da una scena d’azione all’altra, riesce a far innamorare di sé la figlia del governatore ma non rinuncia ad affiancarsi a un capo ribelle per combattere la dittatura. Fatto prigioniero riuscirà a fuggire ma le situazioni complicate per lui sembrano non finire mai.
Burt Lancaster nell’immaginario di molti spettatori è il protagonista serio e problematico di film altrettanto seri e problematici. Non tutti sanno che in film come questo si è divertito sin dall’inizio a ‘giocare’ sul set e con il pubblico. Al punto da aprire il film con un’acrobazia che lo vede anche guardare dritto in macchina e ammiccare allo spettatore (adulto o bambino non fa differenza) dicendo: “Credete solo a ciò che vedrete… anzi, a metà di ciò che vedrete”. Sta qui la logica di divertimento che presiede al film e a cui molto deve la serie dei Pirati dei Caraibi”. Anche in modo molto esplicito. Ricordate Sparrow e Turner che si salvano camminando sul fondale marino e respirando grazie a una barca rovesciata sopra di loro? Guardate questo film e vedrete a chi rende omaggio la scena. Il film è un susseguirsi di situazioni brillanti e acrobatiche al contempo. Lancaster, prima di diventare attore era un atleta professionista. Scritturato per questo film volle accanto a sé il compagno di attività ginniche Nick Cravat allo scopo di realizzare le scene di azione insieme e senza controfigure. Il quale però aveva un pessimo accento. Si decise così di rendere muto il suo personaggio facendogli così acquisire un ruolo molto più divertente del previsto (osservate la scena in cui Ojo spiega a gesti che il suo capitano si è innamorato). Un gioiello del cinema di azione che merita di essere visto ancora oggi. Non ha perso nulla del suo smalto.

 

Il Mago della Pioggia_s.jpg

Un film di Joseph Anthony. Con Lloyd Bridges, Wendell Corey, Katharine Hepburn, Burt Lancaster, Earl Holliman Titolo originale The Rainmaker. Commedia, Ratings: Kids+16, durata 121 min. – USA1956. MYMONETRO Il mago della pioggia * * * - - valutazione media: 3,29 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Siamo negli anni Dieci. Uno strano personaggio capitato presso una famiglia del Kansas perseguitata dalla siccità promette di far piovere in cambio di una somma di denaro. Una delle figlie gli confida di voler bene, ricambiata, al vicesceriffo, ma nessuno dei due tenta il primo passo. Intanto la situazione precipita: il vicesceriffo vuole arrestare lo straniero per truffa; la ragazza però si oppone e finalmente dichiara all’amato i suoi sentimenti. Dulcis in fundo, si mette anche a piovere.

Scorpio_s.jpg

Un film di Michael Winner. Con Alain Delon, Burt Lancaster, Paul Scofield, John Colicos.Poliziesco, durata 114 min. – USA 1973. MYMONETRO Scorpio * * 1/2 - - valutazione media: 2,50 su4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Protagonisti sono due agenti, uno francese, Laurier detto Scorpio, e Cross; il primo è l’allievo, il secondo il maestro; a volte, però, l’allievo deve superare il maestro: le cose impongono a Laurier di eliminare Cross, poiché sospettato di complicità con un agente sovietico. Da questo momento in poi, il film si dipana in complicate vicende: dall’inizio alla fine del racconto Laurier non vuole sopprimere il collega avversario e, nel momento in cui sarà costretto a farlo, troverà anch’egli la morte: l’amicizia è indissolubile.

La Leggenda dell Arciere di Fuoco_s

Un film di Jacques Tourneur. Con Burt Lancaster, Aline MacMahon, Virginia Mayo, Robert Douglas, Nick Cravat.Titolo originale The Flame and the Arrow. Avventura, durata 88 min. – USA 1950.MYMONETRO La leggenda dell’arciere di fuoco * * * * - valutazione media: 4,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Lombardia tredicesimo secolo. Un tiranno governa col pugno di ferro: il popolo è sottomesso. Solo l’intrepido Dardo (Lancaster), una sorta di Robin Hood, non si è sottomesso, anzi ha un atteggiamento di sfida nei confronti del tiranno, che gli ha anche portato via la perfida moglie. Per punizione Dardo si vede portar via il figlio, ma lui riesce a fuggire. Il popolo si stringe intorno a lui e anche una bella principessa si sente attratta dall’eroe popolare. In una ridda di tradimenti e colpi di scena (compresa una manifestazione di saltimbanchi in cui Lancaster si distingue come acrobata insieme all’amico attore Cravat), alla fine Dardo uccide con una freccia il tiranno che tiene un pugnale puntato alla gola di suo figlio. Un autentico classico dell’avventura, irresistibile e geniale, “gemello” dell’altro indimenticabile “avventuroso”, Il corsaro dell’isola verde. Lancaster era diventato una star interpretando ruoli “neri”, ma fu con questi due film che mostrò le sue straordinarie attitudini di atleta e di acrobata. I volteggi sui merli del castello sono proprio suoi, così come gli esercizi nello spettacolo degli acrobati. Anche Kevin Costner, nel suo Robin Hood, dedica una citazione a Lancaster, quando si lascia cadere da un ramo facendo una capriola: solo che Lancaster, a differenza di Costner, l’aveva eseguita davvero. Questo film rappresenta un genere di evasione di grande classe e impatto. L’avventura, il vigore, il cattivo punito, il buono che trionfa, l’ingenuità, la prevedibilità: tutto nel segno della grande qualità spettacolare. Erano film dei quali si sente la nostalgia. Il miglior Spielberg “avventuroso” viene da lì, dal grande mestiere di quei registi e produttori e dalle attitudini naturali di attori come Lancaster, che avrebbe dimostrato, negli anni a venire, di essere altrettanto bravo nei film di Visconti che come “arciere di fuoco”.

I Temerari_s.jpg

Un film di John Frankenheimer. Con Scott Wilson, Gene Hackman, Deborah Kerr, Burt Lancaster Titolo originale The Gypsy Moths. Drammatico, Ratings: Kids+13, durata 110 min. – USA 1969.MYMONETRO I temerari * * * - - valutazione media: 3,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Tre paracadutisti acrobati girano l’America esibendosi in lanci pericolosi. Giunti nella cittadina natale di uno di essi vengono ospitati da sua zia, sposata, che finisce tra le braccia del più anziano. L’uomo deluso dal rifiuto della donna di andarsene con lui, durante un lancio si suicida. Gli altri due sciolgono la società.

Il Treno_s

Un film di John Frankenheimer. Con Burt Lancaster, Michel Simon, Jeanne Moreau, Paul Scofield Titolo originale The Train. Guerra, Ratings: Kids+13, b/n durata 140 min. – USA 1964. MYMONETRO Il treno * * * - - valutazione media: 3,43 su 14 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Nella Francia occupata dai nazisti, viaggia un treno che trasporta un tesoro in opere d’arte trafugato ai musei di Parigi. Il comandante tedesco è un raffinato esteta. Ma il macchinista è uno dei capi della Resistenza. Prima ostacola in ogni modo il viaggio, poi dirotta il treno fuori dal percorso prefissato. Finisce in un massacro: il comandante germanico fa una strage dei civili, ma il macchinista uccide lui a colpi di mitra.

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I Professionisti - bdrip ita eng_s.jpg

Un film di Richard Brooks. Con Claudia Cardinale, Jack Palance, Burt Lancaster, Lee Marvin. Titolo originale The Professionals. Western, Ratings: Kids+13, durata 120 min. – USA 1966. MYMONETRO I professionisti * * * * - valutazione media: 4,00 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Quattro uomini vengono ingaggiati da un ricco americano per andare in Messico e riportargli la giovane moglie rapita da un ribelle messicano. Compiuta la missione tra mille insidie, i quattro si rendono conto che l’americano è un uomo senza scrupoli, che tratta la moglie come una proprietà. Liberano la donna e l’uomo che l’aveva rapita, in realtà il suo amante, secondo un loro codice morale e senza contravvenire al patto con l’americano. Un gesto romantico che costa loro il premio pattuito. Richard Brooks, autore, in tutti i sensi, del film, è un regista un po’ sottovalutato. Probabilmente il senso dell’avventura che traspare in ogni suo film non è piaciuto a chi giudica i film d’azione un sottogenere. Certamente un film sull’amicizia virile, ma senza il compiacimento che spesso questo tema comporta. Il rispetto per la donna è tutto nel gesto finale, la liberazione, in cambio di nulla, di colei per la quale hanno rischiato la vita. Un grande film in attesa di un giudizio finale più onesto da parte di chi lo ha inserito nell’anonimo mucchio dei film da gettare.

La Rosa tatuata - tvrip low qual_s.jpg
Un film di Daniel Mann. Con Anna Magnani, Burt Lancaster, Marisa Pavan, Ben Cooper, Virginia Grey. Titolo originale The Rose Tattoo. Drammatico, Ratings: Kids+13, b/n durata 109 min. – USA 1955. MYMONETRO La rosa tatuata **1/2-- valutazione media: 2,95 su 11 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Serafina è talmente legata al suo consorte che, quando questi muore, ne custodisce i resti nella propria abitazione, facendo dell’urna che li contiene un oggetto di morbosa venerazione. Venuta poi a conoscenza di un adulterio del marito, Serafina si libera dell’urna e si concede ad Alvaro, strano individuo che le ricorda comunque il marito.

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Marco Polo - 1982 - 1di4_s

Il primo grosso teleromanzo Rai a partecipazione internazionale. La storia è naturalmente quella dell’esploratore veneziano raccontata in flash-back a un compagno di prigionia. La vita di Marco è raccontata dalla prima giovinezza alla maturità, dal primo viaggio in Oriente assieme al padre ai fasti della corte di Kublai Khan. Passerà certamente alla storia come il primo teleromanzo occidentale girato in Cina.

 

Un film di John Sturges. Con Burt Lancaster, Kirk Douglas, Rhonda Fleming, Jo Van Fleet, John Ireland. Titolo originale Gunfight at the O.K. Corral. Western, durata 122 min. – USA 1957. MYMONETRO Sfida all’O.K. Corral * * 1/2 - - valutazione media: 2,97 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Una delle leggendarie e più rappresentate pagine del West. È la storia dell’altalenante amicizia tra l’integerrimo sceriffo Wyatt Earp e il tormentato Doc Holliday, sregolato ex dentista afflitto dalla tubercolosi. Di fronte alla minaccia dei Clanton e dell’antipatico pistolero Johnny Ringo, Wyatt metterà fine alla contesa con l’epico scontro al “corral”, il “recinto dei cavalli” dove è fissato il cruento appuntamento, con l’aiuto dei suoi fratelli, ma soprattutto dell’implacabile Doc.
Lontano dall’ineguagliabile poesia di My Darling Clementine, la versione di John Sturges non è per questo meno valida, forte di una solida sceneggiatura e di un buon cast di attori, tra i quali spiccano i titanici protagonisti: un bravo Burt Lancaster nei panni di Wyatt Earp, ma schiavo d’un personaggio di maniera, costruito in modo stereotipato e poco interessante; e un intenso Kirk Douglas che, sempre a suo agio in ruoli “maledetti”, è un Doc più umano e ironico del sublime Victor Mature, malinconico nel contendere l’amore per Kate all’avversario Ringo, ma la cui partecipazione alla sfida non rappresenterà l’ultimo slancio di una natura tesa all’autodistruzione, bensì una scossa energica e salutare. Nella sua inattesa drammaticità, è lui il vero protagonista della vicenda, vivo e imprevedibile rispetto allo scolorito sceriffo, deliziosamente “nichilista” nella sua adesione ad una causa che non gli appartiene (se si eccettua l’aspetto del contenzioso privato con Ringo) e, in questo senso, primogenito di quella indisciplinata figliolanza che il buon Sturges avrebbe partorito tre anni dopo ne I magnifici sette.
Nel complesso emerge un buon disegno narrativo, a volte rigido e prolisso, ma efficace nei suoi inaspettati risvolti umani e drammatici, che fanno del suo regista non un semplice “artigiano”, come maligna molta critica, ma un vero professionista della settima arte.

Locandina italiana Buffalo Bill e gli indiani

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Un film di Robert Altman. Con Geraldine Chaplin, Harvey Keitel, Paul Newman, Burt Lancaster, Joel Grey. Titolo originale Buffalo Bill and the Indians, or Sitting Bull’s History Lesson. Western, durata 120 min. – USA 1976. MYMONETRO Buffalo Bill e gli indiani * * * - - valutazione media: 3,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

William F. Cody ovvero Buffalo Bill, sul finire del XIX secolo dirige una spettacolo circense che rievoca le sue imprese. Tra i tendoni si aggira, non gradito, Ned Buntline, colui che ha trasformato un cacciatore di bisonti in un mito inventandone in buona parte le imprese. Per attrarre un maggior numero di spettatori Cody ingaggia il vero Toro Seduto il quale parla con lui solo attraverso un portavoce. Il rapporto tra i due non è dei migliori ma il capo indiano vuole fondamentalmente conservare la propria dignità.
Robert Altman, dopo aver dedicato il suo capolavoro Nashville all’America in cui vive torna a celebrare a suo modo il Bicentenario andando a scavare alle radici del mito fondante cioè quello del ‘selvaggio West’. Lo fa con una star (Paul Newman) nel ruolo di una star di una leggenda che vive più di finzione che di realtà ripartendo da quel circo con cui aveva chiuso Anche gli uccelli uccidono. Gli spettacoli del West Wild Show di Buffalo Bill sono stati reali (sono giunti anche in Italia per ben due volte) così come originali sono le marcette che vengono eseguite nel film ma quello che più conta in questo film non è la traduzione cinematografica di un altro celebre film: L’uomo che uccise Liberty Valance di John Ford con la sua celebre frase su leggenda e realtà. Altman vuole sì entrare polemicamente a dire la sua sul rapporto tra cowboys e pellerossa e, in senso ancora più lato, tra l’istituzione e ciò che è diverso (vedi il Presidente in visita allo Show) ma soprattutto sta elaborando un saggio teorico sul rapporto tra realtà e rappresentazione. Non è un caso che sia Buntline (interpretato da una star come Burt Lancaster) a offrirci una precisa cifra di lettura del film: è lui che ha ‘creato’ Buffalo Bill, è lui che ne viene tenuto a distanza ora che il mito si è consolidato ed è sempre lui ad abbandonarlo ai soliloqui allucinati che possono solo tradursi in un’ennesima finzione con se stesso e con gli altri. La scena in cui Toro Seduto (che nel gioco continuo tra essere e apparire risulta troppo poco imponente in relazione alle imprese che gli vengono attribuite, entra di notte nell’appartamento di Cody è rivelatrice. Sorpreso nel sonno la prima cosa di cui il nostro ‘eroe’ si preoccupa è di essere stato sorpreso senza il suo toupet tutto boccoli ricadenti sulle spalle. La finzione è stata rivelata e a nulla varrà il tentativo di Buffalo di screditare il capo indiano nel momento in cui entrerà per la prima volta in pista. Per i due il modo di rapportarsi con la rappresentazione è estremamente diverso e in questo sta anche il lor modo di affrontare la realtà.