Category: Aldo Fabrizi


Locandina Anime nere

Un film di Francesco Munzi. Con Marco Leonardi, Peppino Mazzotta, Fabrizio Ferracane, Barbora Bobulova, Anna Ferruzzo. Drammatico, durata 103 min. – Italia, Francia 2014. – Good Films uscita giovedì 18 settembre 2014. MYMONETRO Anime nere * * * 1/2 - valutazione media: 3,79 su 44 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Leo, figlio irrequieto di Luciano, una notte spara alcuni colpi di fucile sulla saracinesca di un bar protetto da un clan locale, in quel di Africo nel cuore dell’Aspromonte. Una provocazione come risposta a un’altra provocazione. Un atto intimidatorio, ma anche un gesto oltraggioso che il ragazzo immagina come prova di coraggio e affermazione d’identità nei confronti del clan rivale e nei confronti del padre, maggiore di tre fratelli, dedito alla cura degli animali e dei morti, e lontano dalla cultura delle faide. I fratelli di Luciano hanno preso altre strade lontano da Africo, in una Milano permeata di affari criminali lungo la rotta della droga tra l’Olanda e la Calabria. Dopo la provocazione notturna, Leo deve e vuole cambiare aria, e raggiunge lo zio Luigi, il più giovane dei tre fratelli, spavaldo nel correre su e giù per l’Europa stingendo patti “commerciali” con cartelli sudamericani, e lo zio Rocco, ormai trapianto a Milano con aria e moglie borghese, arricchito proprio dai proventi di quei traffici internazionali. L’eco della bravata di Leo giunge in quel di Milano e risveglia la mai sopita attrazione per la vendetta, la faida in un misto di orgoglio represso dal benessere, o da esso alimentato sotto mentite spoglie. Il fratello maggiore infatti viene richiamato bonariamente dal boss del clan rivale, e umiliato nel suo essere uomo, primogenito, padre di famiglia. I fratelli si mettono in viaggio verso il loro Sud, la loro terra, sentendo il richiamo di una cultura antica, richiamo fatale a un destino immutabile che punta dritto verso la tragedia, senza scampo.
Francesco Munzi torna al cinema firmando con questo suo terzo film, una tragedia “greca”, di fatto calabrese, ispirandosi al romanzo omonimo di Gioacchino Criaco, edito nel 2008 da Rubettino (coraggiosa casa editrice, da sempre attenta all’indagine della cultura calabrese, e non solo). Munzi arriva a questa opera difficile dopo aver sperimentato storia e stile nei suoi due primi film, Saimir e Il resto della notte. Qui si porta nel cuore della Calabria e della sua cultura ancestrale in odore di ‘ndrangheta e lo fa da “straniero”, con sguardo aperto, consapevole del rischio, quello di rappresentare luoghi, storie, personaggi quasi mai raccontati prima (la ‘ndrangheta è misteriosa anche al cinema). A cosa si è appigliato Munzi per ricreare quel mondo così complesso e misterioso? Qual è l’immaginario di riferimento, laddove uno non c’è? Quanti film d’ambientazione calabrese si ricordano? Quanti che raccontano la cultura della ‘ndrangheta? In assenza di una iconografia stratificata (che non sia quella reale e vissuta, ma lì necessariamente esperienziale), Munzi si affida alla scrittura, quella del libro da cui è tratta la storia, e la sua, quella di un regista-sceneggiatore. Poi ci sono i suoi occhi (dei quali è sempre meglio non fidarsi troppo) che hanno visto la Calabria e che hanno visto tanto cinema. E non si sfugge al groviglio di visioni e letture, e sempre una “rete” si cerca per appigliarsi a qualcosa, per trovare una rotta dentro una storia così buia. La struttura è quella della tragedia, e, non a caso, il film a cui si pensa è Fratelli di Abel Ferrara.
Allora, Munzi fa un lavoro egregio e il suo affondo è potente, ma è come se stesse alla continua ricerca di uno stile, di un modo di mettere in scena, tanto sono diversi gli approcci tra un film e l’altro. Qui sembra come “ritrarsi”, farsi da parte, lasciare lo spazio alla storia (così abilmente scritta) e agli attori (così abilmente diretti), senza imporre uno sguardo che non sia di “servizio” e al servizio. Un rigore forse un po’ troppo rigido, dietro il quale si nasconde forse qualche indecisione, forse una paura, comprensibile, di entrare in un universo sconosciuto ma ben definito nei suoi tratti. Anime nere in questo senso non è un film di denuncia e non è un film realistico. È un film-racconto, dai forti contrasti, che sembra il frutto di una scrittura approfondita, a volte fin troppo, laddove tutto vuole significare qualcosa, sempre e comunque. A tratti questo eccesso di significato emerge e distoglie, ma sempre dentro un flusso continuo dentro cui si è portati incessantemente, facendo esperienza dell’ineluttabile.
Sarebbe un errore quindi considerare Anime nere come la rivelazione di una realtà. Munzi non è Garrone, Criaco non è Saviano, Anime nere non è Gomorra: e soprattutto non vuole esserlo (e non che Garrone sia realistico, anzi il suo scarto verso il fantastico è sempre stato dominante, anche ai tempi di Terra di mezzo). Però siamo come in attesa di un tratto più certo, di uno sguardo più originale. E diciamo questo perché pensiamo che Munzi sia molto bravo, che abbia una qualità rara di scrittura e di “direzione”, che si faccia le domande giuste, che guardi le cose con grande curiosità. Tutte qualità importanti, alle quali si deve aggiungere quella di un’autorialità più marcata che si definisca in un stile più proprio.

Locandina I quattro monaci

Un film di Carlo Ludovico Bragaglia. Con Peppino De FilippoNino TarantoAldo FabriziErminio MacarioLuciana Gilli. continua» Commediadurata 90 min. – Italia 1962.

Quattro malviventi si travestono da frati e si fanno ospitare in un convento. Tempo dopo, con la scusa di proteggere i religiosi, pretendono tangenti dai negozianti e dalle persone più in vista. I loro crimini si fanno tanto audaci da spedirli in prigione. Qui si scopre la loro vera identità.

Risultato immagini per I due Compari

Un film di Carlo Borghesio. Con Peppino De FilippoAldo FabriziGermana PaolieriCarlo NinchiUgo Sasso. continua» Commediab/n durata 92 min. – Italia 1955

Giovanni Bettini, modesto commerciante di penne stilografiche, è padre di Giulietta, una dolce ragazza che viene allevata in un collegio di lusso, convinta di essere la figlia di un uomo facoltoso. Durante la cerimonia di fine anno, Giovanni fa amicizia con un industriale i cui figli sono amici di Giulietta. Ma un giorno la ragazza scopre la verità e rifiuta così l’amore del figlio dell’industriale, per vergogna. Alla fine la ragazza sposerà egualmente il giovane.

Risultato immagini per i pappagalli sordi

Un film di Bruno Paolinelli. Con Alberto SordiAldo FabriziMaria FiorePeppino De FilippoMaria Pia Casilio. continua» Commediadurata 96 min.

In una domenica a Roma negli anni Cinquanta, in un grande condominio, si intrecciano le vicende di alcune domestiche. È mattina. Le ragazze, affacciate alle finestre, si scambiano confidenze pregustando le ore di libertà che le attendono quel giorno.
Caterina è in servizio presso una signora che la crede bugiarda nonostante lei si sforzi di raccontarle la verità. Angela aspetta da tempo notizie dal fidanzato e lavora per una donna le cui uniche attenzioni sono rivolte ai suoi cani. La provocante e ingenua Giulietta rende i suoi servigi alla famiglia Tanzi, e al pomeriggio ha un appuntamento con Luciano. Antonietta, matura servente che si vede con Bepi, finto cleptomane, ha organizzato un pomeriggio molto culturale per lei e il suo impenitente ladruncolo. Queste e altre storie si snodano nello stabile sotto gli occhi attentissimi di Antonio, portiere a sua volta guardato a vista da una vecchia moglie gelosa.
Commedia semplice, basata su un’ottima sceneggiatura, la pellicola di Bruno Paolinelli ritrae piccole storie di donne immerse in una quotidianità dolce e a tratti amara. Divertente spaccato dell’Italia prima del boom, il film si struttura attraverso dialoghi serrati, situazioni spiritose, macchiette variopinte e vitalizzate dalla recitazione di grandi attori.

3/5
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Locandina Altri tempi

Un film di Alessandro Blasetti. Con Paolo StoppaAldo FabriziGina LollobrigidaAlba ArnovaRina Morelli. continua» Episodib/n durata 100 min. – Italia 1952.

Il tenue filo che lega i nove episodi del film è costituito da un rivenditore di libri usati che presenta alcuni volumi. Per ognuno Blasetti ha saputo trovare la giusta chiave narrativa, ben sostenuto da un gruppo di attori di prim’ordine.

Risultati immagini per Papa diventa mamma

Un film di Aldo Fabrizi. Con Aldo FabriziAve NinchiGiovanna RalliLuigi PaveseEnrico Luzi. continua» Comicob/n durata 84 min. – Italia 1952.

Un pover’uomo vessato dalla moglie e dai figli si sottopone a ipnosi da parte di un ipnotizzatore in un teatro. Tornato a casa, si sente mamma di famiglia. La moglie va a lavorare in un negozio di stoffe e prova finalmente che cosa sono i guai del commercio, il marito, invece, rimane a casa a sfaccendare

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Risultati immagini per La Famiglia Passaguai fa fortuna

Un film di Aldo Fabrizi. Con Marisa MerliniAldo FabriziErminio MacarioAve NinchiLuigi Pavese. continua» Comicob/n durata 90 min. – Italia 1952

Il cavalier Passaguai, che ha perduto il posto di lavoro, si mette in affari con un socio, ma entrambi sono inesperti e soltanto un inatteso colpo di fortuna li salva.

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Locandina Il delitto di Giovanni Episcopo

Un film di Alberto Lattuada. Con Yvonne SansonAldo FabriziRoldano LupiNando BrunoGaleazzo Benti. continua» DrammaticoRatings: Kids+16, b/n durata 94 min. – Italia 1947.

Lattuada alle prime armi prende spunto dal romanzo di Gabriele D’Annunzio per narrare le vicende di Giovanni Episcopo che, travolto dagli avvenimenti, sposa per caso Ginevra e si rovina la vita. Il responsabile delle sue disgrazie è Giulio che, tornato dall’estero, vorrebbe portargli via la pur malvagia moglie;

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Risultati immagini per Mio Figlio ProfessoreUn film di Renato Castellani. Con Aldo Fabrizi, Giorgio De Lullo, Mario Pisu, Pinuccia Nava, Lisetta Nava. Drammatico, b/n durata 100′ min. – Italia 1946. MYMONETRO Mio figlio professore * * * - - valutazione media: 3,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Storia di un bidello vedovo che dedica tutta la sua esistenza all’educazione dell’unico figlio che si laurea, diventa professore, poi viene inviato a insegnare in un’altra città. Fabrizi diverte, è genuino e la sua recitazione molto convincente. Film pieno di ritmo con un sapiente studio dell’ambiente e un’apprezzabile gioia del raccontare svelto in una sapiente miscela di comico e patetico. Debutto di Giorgio De Lullo e molti intellettuali a fare da comparse: E. Flaiano, E. Patti, D. Calcagno, P. Monelli, F. Jovine, A. Baldini. Continua a leggere

Locandina Il capitale umanoUn film di Paolo Virzì. Con Valeria Bruni Tedeschi, Fabrizio Bentivoglio, Valeria Golino, Fabrizio Gifuni, Luigi Lo Cascio. Thriller, durata 109 min. – Italia 2014. – 01 Distribution uscita giovedì 9 gennaio 2014. MYMONETRO Il capitale umano * * * 1/2 - valutazione media: 3,69 su 142 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

In un paesotto della Brianza che finisce in “ate”, eretto alle pendici di una collina una volta incredibilmente boscosa, un cameriere da catering neanche più giovane torna a casa a notte fonda con la sua bicicletta, chiuso tra il gelido freddo di una curva cieca e il sopravanzare spavaldo e sparato di un Suv che lo schiaccia lasciandolo agonizzante, vittima predestinata di un pirata anonimo. Il giorno dopo, la vita di due famiglie diversamente dislocate nella scala sociale brianzola viene toccata da questo evento notturno in un lento affiorare di indizi e dettagli che sembrano coinvolgere il rampollo di quella più ricca, assisa nella villa che sovrasta il paese, e la figlia dell’altra, piccolo borghese con aspirazioni di ribalta. Uno a uno sfilano i presunti protagonisti: il padre della giovane ragazza, un ingenuo stolto e credulone, titolare di un’agenzia immobiliare, pronto a giocarsi quello che non ha per entrare nel fondo fiduciario del magnate della zona al quale accede per un eccesso di fiducia e grazie all’entratura garantitagli dalla figlia, fidanzata con il giovane rampollo della ricca famiglia; il magnate, cinico e competitivo, perfetto prodotto brianzolo, forgiato con la tempra di chi ha abbattuto ettari di bosco per costruire quell’impero economico, inno del malcostume e del cattivo gusto: le moglie dell’uno e dell’altro, la prima psicologa tutta presa dalla sua missione e dall’imminente maternità, tardiva e sofferta, la seconda sposa tonta con il sogno del teatro, obnubilata dalla ricchezza e dal troppo avere: in ultimo i rispettivi figli, non più incolpevoli, mai più adolescenti, complici dell’orrore in questa “tragedia” balzachiana che della commedia ha solo i tipi. Continua a leggere

Risultati immagini per Gerarchi si muoreUn film di Giorgio Simonelli. Con Raimondo VianelloAldo FabriziFranco FranchiCiccio Ingrassia.  ComicoRatings: Kids+13, b/n durata 91 min. – Italia 1962.MYMONETRO Gerarchi si muore * * - - - valutazione media: 2,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Un industriale si trova in cattive acque. Ma potrebbe salvarlo un riccone, ex gerarca fascista. Per ingraziarselo, l’industriale lo riceve nel suo castello. L’ospite è in brodo di giuggiole, la società sta per nascere quando s’intromette lo spirito del castello Continua a leggere

Risultati immagini per Siamo tutti InquiliniUn film di Mario Mattoli. Con Peppino De Filippo, Aldo Fabrizi, Maurizio Arena, Anna Maria Ferrero. Commedia, Ratings: Kids+13, b/n durata 95′ min. – Italia 1953. MYMONETRO Siamo tutti inquilini * * 1/2 - - valutazione media: 2,50 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Ereditato un appartamento dalla padrona, graziosa cameriera non riesce a pagarne le spese di manutenzione ed entra così in conflitto con l’amministrazione. Uno dei 4 film girato dal prolifico Mattòli nel 1953, è una commedia dolciastra all’insegna dei buoni sentimenti. Scampoli di neorealismo, scatti comici, bravi caratteristi. Continua a leggere

Un film di Mario Amendola. Con Nino Taranto, Aldo Fabrizi, Ave Ninchi, Wandisa Guida. Commedia, Ratings: Kids+16, b/n durata 85′ min. – Italia 1958. MYMONETRO I prepotenti * * - - - valutazione media: 2,25 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Famiglia romana in trasferta a Napoli con complicazioni di campanile, sentimento e tifo: il figlio (F. Amendola) finisce in questura per un diverbio calcistico e la figlia (W. Guida) s’invaghisce di un napoletano (L. Ronconi); i rispettivi genitori (A. Fabrizi e N. Taranto) si oppongono all’idillio. Bonario film comico di modeste pretese, divertente a fasi alterne. Seguito da Prepotenti più di prima. Continua a leggere

Locandina Roma città apertaUn film di Roberto Rossellini. Con Anna Magnani, Aldo Fabrizi, Maria Michi, Marcello Pagliero, Nando Bruno. Drammatico, Ratings: Kids+16, b/n durata 103′ min. – Italia 1945. MYMONETRO Roma città aperta * * * * 1/2 valutazione media: 4,66 su 21 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Nella Roma del 1943-44, occupata dai nazifascisti, la lotta, le sofferenze, i sacrifici della gente sono raccontati attraverso le vicende di una popolana, di un sacerdote e di un ingegnere comunista: la prima è abbattuta da una raffica di mitra; il terzo muore sotto le torture; il secondo viene fucilato all’alba alla periferia di Roma, salutato dai ragazzini della sua parrocchia. Girato tra difficoltà economiche e organizzative di ogni genere, il film impose in tutto il mondo una visione e rappresentazione delle cose vera e nuova, cui la critica avrebbe dato poco più tardi il nome di neorealismo. Specchio di una realtà come colta nel suo farsi, appare oggi come un’opera ibrida in cui il nuovo convive col vecchio, i grandi lampi di verità con momenti di maniera romanzesca, in bilico tra lirismo epico e retorica populista. Continua a leggere

Risultati immagini per Francesco, Giullare di DioUn film di Roberto Rossellini. Con Aldo Fabrizi Biografico, Ratings: Kids+16, b/n durata 91′ min. – Italia 1950. MYMONETRO Francesco giullare di Dio * * * 1/2 - valutazione media: 3,58 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Tratti da I Fioretti e La vita di frate Ginepro, undici episodi della vita di Francesco d’Assisi (1182-1226), alcuni assai belli per la loro autenticità e la fresca ispirazione religiosa, altri un po’ forzati e di religiosità troppo ufficiale, ma in sostanza l’adesione del fulmineo linguaggio rossellininiano all’interpretazione del francescanesimo imperniata sulla semplicità dà risultati straordinari. Girato con veri frati francescani e altri attori non professionisti. Il suo pregio maggiore è di aver trattato i Fioretti di San Francesco come episodi di Paisà.

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Risultati immagini per Signori in Carrozza!

Un film di Luigi Zampa. Con Peppino De Filippo, Aldo Fabrizi, Sophie Desmarets, Vera Nandi, Nando Bruno. Commedia, Ratings: Kids+13, b/n durata 101′ min. – Italia 1951. MYMONETRO Signori in carrozza! * * - - - valutazione media: 2,25 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Un conduttore di vagoni-letto che fa la spola tra Roma e Parigi si è fatto due famiglie: sciatta e disordinata con cognato parassita a Roma, vedova con bambina a Parigi. Quando il cognato, ricercato per furto, ripara in Francia e scopre la sua doppia vita, rientra nei ranghi. Commedia fiacca degli equivoci con una soluzione che non persuade. Continua a leggere

Alberto Sordi (Roma, 15 giugno 1920Roma, 24 febbraio 2003[1]) è stato un attore cinematografico, doppiatore e regista italiano.

Importante interprete della storia del cinema italiano, con Ugo Tognazzi, Vittorio Gassman, Nino Manfredi e Marcello Mastroianni fu uno dei “mostri” della commedia all’italiana[2] nonché, insieme ad Aldo Fabrizi e Anna Magnani, rappresentante della romanità. Si è cimentato anche in ruoli drammatici dove ha dato prova della sua versatilità di attore.

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In arancione i film trovati:

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Risultati immagini per Prima Comunione film

Un film di Alessandro Blasetti. Con Gaby Morlay, Aldo Fabrizi, Enrico Viarisio, Louis Jourdan, Ernesto Almirante. Commedia, Ratings: Kids+13, b/n durata 85′ min. – Italia 1950. MYMONETRO Prima comunione * * * - - valutazione media: 3,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Un vestito da prima comunione deve giungere in tempo a casa del commendator Carloni. Visto il grave ritardo, lo stesso Carloni va a prenderlo dalla sarta. Nel ritorno a casa una serie di imprevisti aggrava la situazione. Appello alla bontà e alla solidarietà in forma di satira dei vizi borghesi, è una commedia ad alta velocità e a ritmo di balletto. Godibile galleria di caratteristi e frequenti trasgressioni zavattiniane alle regole della commedia realistica. Scritta, col regista, da C. Zavattini e S. Cecchi D’Amico. 3 Nastri d’argento: regia, soggetto, A. Fabrizi. Titolo francese: Sa Majesté Monsieur Dupont; titolo inglese: His Majesty Mr. Jones. Continua a leggere

Photobucket Pictures, Images and PhotosTotò, nome d’arte di Antonio Focas Flavio Angelo Ducas Comneno di Bisanzio De Curtis Gagliardi, più semplicemente Antonio De Curtis (Napoli, 15 febbraio 1898Roma, 15 aprile 1967), è stato un attore, commediografo, paroliere, poeta e sceneggiatore italiano. Soprannominato “il principe della risata”, è considerato uno dei più grandi interpreti nella storia del teatro e del cinema italiano[2].

Nato Antonio Vincenzo Stefano Clemente da Anna Clemente e Giuseppe De Curtis (che lo riconobbe legalmente soltanto nel 1937), fu adottato nel 1933 dal marchese Francesco Maria Gagliardi Focas.

Totò spaziò in tutti i generi teatrali, con oltre 50 titoli, dal variété all’avanspettacolo, alla “grande rivista” di Michele Galdieri, passando per il cinema, con 97 film interpretati dal 1937 al 1967, e la televisione, con una serie di 9 telefilm diretti da Daniele D’Anza poco prima della scomparsa.

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Un film di Ettore Scola. Con Nino Manfredi, Vittorio Gassman, Aldo Fabrizi, Stefania Sandrelli. Commedia, durata 121′ min. – Italia 1974. MYMONETRO C’eravamo tanto amati * * * * - valutazione media: 4,11 su 22 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Trent’anni di vita italiana, dal 1945 al 1974, attraverso le vicende di tre amici ex partigiani: un portantino comunista (Manfredi), un intellettuale cinefilo di provincia (Satta Flores) e un borghese arricchito (Gassman). S’incontrano a varie riprese, rievocando speranze deluse, ideali traditi, rivoluzioni mancate. Rapsodia generazionale turgida e sincera, poco rigorosa ma appassionata, lamentosa e qua e là graffiante, armonizzata “sul registro di un malinconico ma efficace umorismo critico” Continua a leggere