Category: 2016


Regia di Gary Ross. Un film Da vedere 2016 con Matthew McConaugheyGugu Mbatha-RawMahershala AliKeri RussellBrian Lee FranklinCast completo Genere AzioneBiografico, – USA2016durata 139 minuti. Uscita cinema giovedì 1 dicembre 2016 distribuito da 01 Distribution. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,29 su 5 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Infermiere di trincea nella Guerra di secessione, stremato dalle violenze efferate anche di una parte corrotta dell’esercito che saccheggia le fattorie, il sudista Newton Knight diserta e inizia una vita da ricercato, insieme a ex schiavi neri fuggiti dalle piantagioni. Nelle paludi del Mississippi, novello Robin Hood, alla testa di un piccolo esercito di ribelli, saccheggia i convogli militari. Dopo un’epica battaglia a Ellisville nel 1864, crea la libera contea di Jones, con tanto di Carta dei Diritti, di stampo cristiano/socialista. A tratti ci informano che 85 anni dopo un lontano discendente di Newton (con una percentuale di sangue nero) è condannato per aver sposato una donna bianca. Ross produce, scrive e dirige un lungo film istruttivo e si serve di tutti i mezzi più prevedibili, già visti, retorici. È utile perché la battaglia per i diritti dei neri non è ancora finita, anche se le buone intenzioni – di per sé – non fanno un bel film. Flop in patria.

Regia di Luc DardenneJean-Pierre Dardenne. Un film Da vedere 2016 con Adèle HaenelJérémie RenierOlivier GourmetFabrizio RongioneThomas DoretCast completo Titolo originale: La fille inconnue. Genere Drammatico, – Belgio2016durata 113 minuti. Uscita cinema giovedì 27 ottobre 2016 distribuito da Bim Distribuzione. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 2,92 su 6 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Jenny sta per lasciare l’ambulatorio presso cui lavora in seguito alla interessante e remunerata offerta di lavoro che le hanno fatto. Una notte, dopo l’ora di chiusura, decide di non aprire a chi sta imperiosamente suonando. Il giorno successivo viene trovato il cadavere senza identità di una ragazza e il video di sorveglianza mostra che era la donna a cui non ha aperto. Jenny è ossessionata dal bisogno di scoprire chi era e che cosa è successo. È il senso di colpa che muove la dottoressa protagonista – personaggio di cui non si sa pressoché nulla – di un film raccontato e sviluppato come un thriller, sullo sfondo di una società sempre più arida e individualista, dove l’umanità è indifferente (quando non cattiva), assente, priva di solidarietà. Nonostante la brava Haenel, non è del tutto riuscito. Giustamente battuto da Loach a Cannes 2016.

Regia di Ethan CoenJoel Coen. Un film Da vedere 2016 con Josh BrolinGeorge ClooneyAlden EhrenreichRalph FiennesScarlett JohanssonCast completo Titolo originale: Hail, Caesar!. Genere Commedia nera, – USA2016durata 106 minuti. Uscita cinema giovedì 10 marzo 2016 distribuito da Universal Pictures. – MYmonetro 3,27 su 7 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

1951, teologia e comunismo a Hollywood. E tante risate. Un produttore cattolico (Brolin in formissima, fusione di 2 pezzi da 90 della Hollywood degli anni d’oro: Eddie Mannix, vicepresidente della M-G-M, e il suo capo ufficio stampa Howard Strickling) manda abilmente avanti e preserva l’illusione di quella fabbrica di sogni che è Hollywood. Nell’arco di una giornata, si destreggia tra la repressione morale, lo sconvolgimento socio-politico, la black list di McCarthy, e riconduce sulla retta via le star sotto contratto del suo Studio. Lo scopo è evitare scandali da prima pagina (deliziosa Swinton nel doppio ruolo di reporter). Clooney è un centurione romano convertito sotto la croce di Cristo nella produzione Ave, Cesare! La Johansson fa il verso a Esther Williams in La ninfa degli antipodi , mentre Tatum danza sulle orme di Gene Kelly. I Coen hanno fabbricato una commedia spensierata. Un’ironia colta con memorabili citazioni rende omaggio alla produzione cinematografica degli anni d’oro di Hollywood. Un’ironia dissacrante prende in giro un’epoca che non c’è più con quella catena di montaggio di film in costume… da bagno, da cowboy, da ballerino, da antico romano… dove l’atmosfera surreale di metacinema è resa magicamente da una assortita galleria di personaggi irresistibili e (con)vincenti. Come per i loro film passati, i 2 fratelli utilizzano una voce fuori campo (Michael Gambon) per dare una brezza fiabesca.

Regia di Garth Davis. Un film Da vedere 2016 con Dev PatelRooney MaraNicole KidmanDavid WenhamNawazuddin SiddiquiCast completo Titolo originale: Lion. Genere Drammatico, – USAAustraliaGran Bretagna2016durata 129 minuti. Uscita cinema giovedì 22 dicembre 2016 distribuito da Eagle Pictures. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 2,98 su 5 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

1986, bimbo indiano di 5 anni si addormenta in una stazione e poi, cercando il fratello maggiore che sta lavorando, sale su un treno che percorre 1600 km prima di fermarsi a Calcutta. Il piccolo non sa dove viveva, non parla bengalese e non sa dare indicazioni sulla sua famiglia. Dopo vane ricerche, è adottato da una coppia australiana. 25 anni dopo, sulla base di vaghi ricordi, si mette in cerca della sua famiglia. Sembra incredibile, ma è una storia vera e Davis la racconta con emozione e senza facili stratagemmi strappalacrime, coinvolgendo lo spettatore, portandolo a riflettere sulle problematiche dell’adozione (e a conoscere meglio come funziona) e sull’incontro di 2 culture tanto diverse.

Animali notturni - Recensione - Nocturno.it

Regia di Tom Ford. Un film Da vedere 2016 con Amy AdamsJake GyllenhaalMichael Shannon (II)Aaron Taylor-JohnsonIsla FisherCast completo Titolo originale: Nocturnal Animals. Genere ThrillerDrammatico, – USA2016durata 115 minuti. Uscita cinema giovedì 17 novembre 2016 distribuito da Universal Pictures. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,33 su 12 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Insoddisfatta del suo lavoro di dirigente di una importante galleria d’arte a Los Angeles, in crisi con il marito, ricco, bello, di successo e algido quanto lei, Susan riceve la bozza del libro di Edward, suo primo marito che non vede da 19 anni, sposato per passione – contro il volere della famiglia – lasciato per calcolo e sfiducia nel suo talento. La lettura del dattiloscritto la coinvolge e sconvolge: un uomo in viaggio di notte con la moglie e la figlia adolescente finisce nel mirino di 3 balordi violenti. La vicenda del romanzo – brutta, sporca e cattiva – si intreccia con i flashback della sua storia d’amore e con gli eventi della vita odierna, in una cornice lussuosa, asettica, patinata, falsa. Dopo 7 anni dal suo esordio, Ford torna alla regia con una storia d’amore e di vendetta (dal libro Tony & Susan , 1993, di Austin Wright) violenta ed elegante, attraversata da alcune battute folgoranti, con un cast di prim’ordine, non solo i 2 protagonisti Gyllenhaal (nel doppio ruolo dell’ex marito e del protagonista del libro) e la Adams. Memorabili musiche hitchcockiane. Gran Premio della Giuria a Venezia 2016.

Regia di François Ozon. Un film Da vedere 2016 con Pierre NineyPaula BeerErnst StötznerMarie GruberJohann von BülowCast completo Titolo originale: Frantz. Genere Drammatico, – Francia2016durata 113 minuti. Uscita cinema giovedì 22 settembre 2016 distribuito da Academy Two. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,71 su 8 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Il tedesco Frantz non è tornato dalla Grande Guerra. Lo piangono i genitori e la fidanzata Anna, fino a quando arriva il francese Adrien, che si presenta come amico di Frantz e viene accolto in casa con calore e affetto. In realtà Adrien è il soldato che uccise Frantz, ma Anna se ne innamora. Film che alterna il colore (tenue) a un bel BN (fotografia di Pascal Marti, premiata con un César) con la stessa fluida delicatezza (d’altri tempi) con cui affronta il tema dei vincitori e dei vinti in chiave pacifista, quello dell’assenza e della menzogna: con una mano leggera e potente, con una tensione da thriller. E Ozon disegna i personaggi con sublime profondità, sullo sfondo di paesaggi e ambientazioni urbane valorizzati dalle musiche di Philippe Rombi. Premio Marcello Mastroianni a Paula Beer. Da una pièce (1930) di Maurice Rostand già portata sullo schermo da Lubitsch ( L’uomo che ho ucciso ).

Regia di Fede Alvarez. Un film Da vedere 2016 con Jane LevyDylan MinnetteStephen LangDaniel ZovattoJane May GravesCast completo Titolo originale: Don’t Breathe. Genere ThrillerHorror, – USA2016durata 88 minuti. Uscita cinema giovedì 8 settembre 2016 distribuito da Warner Bros Italia. – MYmonetro 3,00 su 3 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Rocky vive una situazione familiare insopportabile ed è pronta a tutto pur di abbandonare Detroit per il sole della California. Per amore, il fidanzato sbruffone, Money, e il timido Alex la aiutano a svaligiare appartamenti. Money crede di aver individuato il colpo grosso nel villino di un veterano della guerra del Golfo, rimasto cieco in seguito a una ferita, che ha incassato un risarcimento a molti zeri dopo il tragico incidente in cui ha perso l’unica figlia. I dubbi etici su un furto ai danni di una persona così vulnerabile svaniscono di fronte alla somma agognata, ma i tre scopriranno che il solitario abitante della casa è tutt’altro che indifeso di fronte a un’intrusione.
Dopo aver girato il remake de La casa, inutile come la gran parte dei remake horror odierni, le quotazioni di Fede Alvarez erano minime, per usare un eufemismo. Ma le basse aspettative sono da sempre un buon viatico nel mondo della paura, che meglio agisce quando la guardia è bassa. Man in the Dark – titolo originale Don’t Breathe, letteralmente “Non respirare” – ha le caratteristiche tipiche del debutto: budget contenuto, soggetto forte sorretto da una sceneggiatura attentamente studiata, effetto sorpresa sfruttato fino allo spasimo. È lo stesso Alvarez a dichiarare di sentirsi come se fosse al suo debutto, e forse è meglio scegliere l’empatia e dimenticare i suoi primi passi (falsi).
Man in the Dark non appartiene al sottogenere home invasion né tantomeno è uno slasher movie, ma trae ispirazione da questi come da altri tipi di horror e dosa bene gli ingredienti in un claustrofobico gioco tra il gatto e i topolini. Dove il primo è cieco ma tutt’altro che innocuo, e i secondi squassati da dubbi morali e sensi di colpa che mal si conciliano con lo spirito di sopravvivenza che dovranno mettere in atto.
Un thriller di serie B con una rara dose di coraggio, che non ha paura di mettere in scena sferzate di violenza cruda e credibile, come le scene in cui il veterano cieco calpesta con violenza le gambe di Rocky o la picchia sul volto, violando tabù che neanche Jason Voorhees o Freddy Krueger avrebbero osato intaccare (uccidere barbaramente può essere meno disturbante delle percosse inflitte a un membro del gentil sesso). Ma non esistono eroi e non esistono villain nella lotta senza quartiere che ha luogo nel villino del veterano senza nome, dove gli uomini reagiscono da animali feriti con le spalle al muro, senza lasciare nulla di intentato. Alvarez tiene alta la tensione concedendosi il giusto in termini di virtuosismi di regia e sfruttando al massimo le opportunità generae dalla sceneggiatura.
A partire dalle scene girate con camera a infrarossi, quando il padrone di casa stacca la luce e recupera una posizione di vantaggio sui fuggiaschi, dando vita a un sensazionale nascondino basato sui sensi più sottovalutati, udito e olfatto. Inutile l’appendice che chiude il film, che in genere comincia a calare man mano che aumentano i dialoghi. Tuttavia, finché conta solo trattenere il respiro per sopravvivere, l’atmosfera è di sincero terrore. Ancora una volta straordinario Stephen Lang nei panni del veterano, uno degli attori più sottovalutati di Hollywood, capace di una prova mirabile per fisicità a 64 anni compiuti.

Regia di Eugène Green. Un film con Fabrizio RongioneChristelle ProtMaria de MedeirosNatacha Régnier, Victor Ezenfis, Adrien MichauxCast completo Genere Commedia – FranciaBelgio2016durata 113 minuti.

Estate a Parigi. Il quindicenne Vincent si rifiuta di partecipare alle torture dei suoi compagni sui ratti o alla vendita di sperma su Internet. Vive con la madre single, Marie, e vorrebbe scoprire chi è suo padre. Le sue indagini lo portano ad una famosa casa editrice dove conosce Giuseppe, figura che cambierà la sua vita in un lampo.

Regia di Fabio Bobbio. Un film con Samuele BogniMatteo TurriValentina Padovan. Genere Commedia, – Italia2016durata 88 minuti. Uscita cinema giovedì 1 dicembre 2016 distribuito da Strani Film. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 1 recensione.

Samuele e Matteo hanno pochi anni e grandi spazi da scoprire. Boschi, fiumi, luna park, centri commerciali, strade sterrate punteggiano un territorio che percorrono a grandi falcate e prolungati silenzi. La scuola è finita e davanti c’è solo un’estate di ozio e di attesa in cui ripensare i piccoli amori conclusi, i piccoli affanni vissuti. Tra tuffi e pesca, scontri e autoscontri, Samuele e Matteo sperimentano la loro età, sfuggendo alla virilità ottusa, spiando una ‘graziosa’ e la sua rosa, tuffandosi in vasche d’acqua, permeabili come cormorani. E come i cormorani si stendono al sole, sognando di fiumi ricchi di pesci e possibilità.
L’adolescenza è un soggetto esaurito e inesauribile. L’adolescente è un personaggio tipico del cinema alla maniera di un cowboy o di un gangster. Impossibile trovare un autore che non lo abbia anche solo avvicinato, difficile trovare un’arte che non l’abbia trattato scavando nella sua enigmatica impulsività. La fascinazione deriva probabilmente dal desiderio di sondare un’età pura e refrattaria al compromesso, di approcciare un frammento che forgia per sempre la nostra esistenza. Improntato su uccelli acquatici che spiegano le ali ad asciugare, I cormorani racconta nel tempo di un’estate il percorso fisico e ideale di due adolescenti che ciondolano da un luogo all’altro, vengono alle mani per gioco e senza nemmeno sapere perché. Fabio Bobbio, montatore di Mirko Locatelli (I corpi estranei) al suo esordio, approccia questa stagione dell’anima eludendo il racconto iniziatico. Ne I cormorani non esiste un prima e un dopo, Bobbio scorre lo sguardo sul paesaggio puberale muovendosi in loop dentro un’estate infinita. Questa visione (in)interrotta della giovinezza, presentata come materia ardente confinata dalla routine, dona al film la sua delicatezza. La normalità apparente emerge i momenti di esaltazione che Samuele e Matteo condividono con la confusione e la ricerca di sé dietro a una prostituta, ai pugni al pungiball, ai pomeriggi al sole. I cormorani fugge i vizi distintivi dell’adolescenza contemporanea, dichiarazioni d’amore o di amicizia convertite in forma di emoticon, per concentrarsi sui suoi personaggi, per metterli in contatto con sé stessi.
Cinema di concentrazione, dove nessuna distrazione si interpone ad una visibilità totale dei protagonisti, dei loro pensieri e delle loro azioni, quello di Fabio Bobbio centra i sentimenti, non quelli rosa del cinema commerciale, ma quelli insondabili e inesplorati. Lo sguardo è puntato su Samuele e Matteo, approssimati per raggiungere per via epidermica il centro sconosciuto delle loro emozioni, la sceneggiatura suggestiva anziché imperativa per lasciare piena espressione alla casuale coincidenza della vita, la recitazione azzerata per vivere la situazione. Il reale innerva il racconto ma non lo struttura.
I cormorani non è un documentario sull’adolescenza, al contrario, il film attiva la grande macchina finzionale, trasformando una storia che avanza al ritmo di una promenade in un romanzo d’avventura a metà tra il corpo e la parola. Bobbio coglie l’indeterminatezza dei suoi adolescenti, ne segue la geografia e le geometrie, congedandoli a cavallo di un toro meccanico. Prima della caduta, prima che la statura cresca e il timbro della voce si abbassi, prima di afferrarsi e afferrare, prima di rovesciare dalla parte adulta e matura del mondo, dove l’impronta della fantasia e la traccia istintiva del proprio essere cede alla realtà. Tra cronaca teen rurale, la prossimità con la natura soffia sul film un respiro delicatamente primitivo, e occhi spavaldamente puntati sulla realtà, Fabio Bobbio rivela un interesse sensibile per la ‘prima età’ e le sue indistinte giornate di favole e giochi. Dinoccolati sulla soglia della maturità, Samuele e Matteo spruzzano il mondo fuori e lo sguardo dal di fuori, trattenendosi ancora un po’ nell’universo infantile delle cose. Ma nessun gioco dura a lungo
. Bobbio conserva lo sguardo in macchina di Matteo e lo converte in un bagliore di coscienza mentre il ragazzo asciuga al sole e dentro i rumori di fondo dell’epoca. Che inesorabile appressa e ingolla il mito dell’adolescenza.

Regia di Sang-ho Yeon. Un film Da vedere 2016 con Gong YooMa Dong-SeokJung Yu-miChoi Woo-SikAhn So-HeeKim Soo-AhnCast completo Titolo originale: Bu-san-haeng. Genere Drammatico – Corea del sud2016, Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,25 su 1 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Un padre troppo occupato trascura la figlia e per farsi perdonare la porta a Busan dalla madre. Intanto un virus che trasforma in zombi si diffonde e mette in ginocchio il paese. Quel che è accaduto al paese accade in piccolo anche sul treno: una singola persona infetta scatena una reazione a catena in un ambiente ristretto e lanciato a tutta velocità verso la salvezza, e i caratteri dei personaggi emergono, le differenze sociali veicolano la lotta per sopravvivere, minacciata dall’egoismo di chi è abituato a esercitare il potere. Alcune soluzioni sono troppo facili per dare allo spettatore la possibilità di empatizzare con i buoni, sminuendo il climax emotivo. Trucco ed effetti speciali strabilianti premiati in svariati festival internazionali.

Regia di Enrico Lando. Un film con Luigi LucianoTony SperandeoEnrico Lo VersoAntonino BruschettaDaniela VirgilioCast completo Genere Commedia, – Italia2016durata 90 minuti. Uscita cinema giovedì 17 novembre 2016 distribuito da Medusa. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 2,50 su 3 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Leone è un trentacinquenne ingenuo e romantico cresciuto nell’orfanotrofio di un paesino del sud e dedito all’attività di chierichetto. Ma un giorno il padre che Leone non sapeva di avere lo convoca accanto a se sul letto di morte e gli consegna in eredità tutti i suoi averi e la direzione delle sue attività. Peccato che Don Fedinando di professione faccia il boss mafioso e che il primo incarico di Leone come suo successore sarà partecipare a una riunione per eleggere il nuovo capo di tutti i capi. I due tirapiedi di Don Ferdinando, Vito e Salvo, e il consigliori Enrico dovranno trasformare lo “scoppiato scimunito” in un capo credibile in tempo per il grande evento, mentre la bella poliziotta Sonia cercherà di sgominare le cosche facendo leva sull’ingenuità di Leone.
Come Johnny Stecchino e Terapia e pallottoleQuel bravo ragazzo usa la mafia a scopo farsesco. Enrico Lando, già regista de I soliti idioti, fa giustamente leva sulla dolcezza naturale di Luigi Luciano, in arte Herbert Ballerina, per fare di Leone un Candide contemporaneo la cui naivete smonta le cattive intenzioni e smantella le diffidenze di chiunque gli capita a tiro. Ma Ballerina è uno store di commedia, non un comico puro, e ha dunque bisogno di una sceneggiatura molto ben costruita per mettere a frutto le sue doti di interprete. Purtroppo invece il copione (non a caso scritto a cinque mani) è il tallone d’Achille di Quel bravo ragazzo: esile, povero di eventi e di colpi di scena ed eccessivamente infantile, andrebbe bene come film per ragazzi delle scuole medie, non per un pubblico adulto abituato (anche dallo stesso Enrico Lando) a ritmi comici ben più serrati. Peccato, perché la storia e l’interpretazione di Ballerina hanno un piacevole gusto retrò da commedia anni ’80, di quelle firmate da Nuti e dal primo Pieraccioni.
Quel che funziona, e bene, è il cast di caratteristi che circondano il protagonista: Enrico Lo Verso in un insolito ruolo comico, Ninni Bruschetta nei panni del consigliori, un irresistibile Luigi Maria Burruano come Don Fedinando e soprattutto un fenomenale Tony Sperandeo che volge a effetto esilarante le sue tante interpretazioni del malavitoso sanguinario. Anche i consueti sodali di Ballerina Maccio Capatonda e Ivo Avido si ritagliano un paio di cameo divertenti: Maccio è un prete duro e puro, e Ivo un vigile rancoroso. Ma il risultato complessivo è quello di un gruppo di ottimi interpreti costretti a sostituirsi a una sceneggiatura che non ne sostiene il talento

Tenemos la carne (2016) - Filmaffinity

Un film di Emiliano Rocha Minter. Con María CidMaría EvoliDiego GamalielNoé HernándezGabino Rodríguez Horrordurata 79 min. – Messico, Francia 2016.

Fratello e sorella si introducono in un edificio fatiscente. All’esterno, una non meglio precisata situazione post-apocalittica. A dispetto delle apparenze, i due non sono soli e ben presto si trovano a spartire la convivenza con un terzo personaggio, una mefistofelica presenza che li inizia a viaggio interiore all’insegna del piacere e della violenza più estremi.

Locandina The Wounded Angel

Un film di Emir Baigazin. Con Nurlybek SaktaganovMadiar AripbaiMadiar NazarovOmar Adilov Titolo originale Ranenyy AngelDrammaticodurata 112 min. – Kazakhistan, Francia, Germania 2016.

Una piccola città del Kazakistan fa da sfondo a quattro storie legate dalla dolorosa transizione dall’era sovietica a un nuovo Stato caratterizzato da depressione emotiva ed economica.
All’inizio degli anni ’90, quattro bambini di tredici anni devono passare attraverso i rispettivi dilemmi morali per sopravvivere in un paese ancora segnato da un secolo di dominio russo.

Regia di Emir Kusturica. Un film Da vedere 2016 con Monica BellucciEmir KusturicaPredrag ‘Miki’ ManojlovicSloboda MicalovicSergej TrifunovicCast completo Titolo originale: On the Milky Road. Genere Drammatico, – SerbiaMessicoUSAGran Bretagna2016durata 125 minuti. Uscita cinema giovedì 11 maggio 2017 distribuito da Europictures. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,01 su 6 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Sul finire della guerra, il lattaio Kosta si lascia vivere e attraversa ogni giorno i campi di battaglia per fare le sue consegne, sfuggendo al tiro incrociato dei due fronti. Lo accompagnano il suo asino intelligente, un falco che ascolta la musica e “balla” e altri animali. C’è anche una ragazza che lo vorrebbe sposare. Lo scuote dal suo torpore la passione per una misteriosa e bella italiana, promessa sposa di un eroe nazionale. Musica, balli, mix riuscito di realismo e visionarismo, stramberie di ogni tipo per una storia d’amore vivace e soprattutto viva, sullo sfondo della guerra, combattuta per inerzia e per un nazionalismo xenofobo e rabbioso. Un Kusturica (anche protagonista) quasi doc.

Miles Ahead Edizione: Regno Unito Edizione: Regno Unito: Amazon.it: MT-VR, Miles  Ahead (Edizione Regno Unito): Film e TV

Un film di Don Cheadle. Con Don Cheadle, Ewan McGregor, Zoe Saldana, Keith Stanfield, Emayatzy E. Corinealdi.Biografico, durata 100 min. – USA 2016.

Il film è incentrato su un paio di giorni pericolosi della vita di Miles Davis (Cheadle), mentre esce dal suo periodo di silenzio e cospira con uno scrittore del Rolling Stone (McGregor) per riprendersi la sua musica.

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Regia di Denzel Washington. Un film Da vedere 2016 con Denzel WashingtonViola DavisStephen McKinley HendersonRussell HornsbyMykelti WilliamsonCast completo Titolo originale: Fences. Genere Drammatico, – USA2016durata 138 minuti. Uscita cinema giovedì 23 febbraio 2017 distribuito da Universal Pictures. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,23 su 9 recensioni tra criticapubblico e dizionari

Netturbino nella Pittsburgh degli anni ’50, Troy Maxson combatte ogni giorno contro le ingiustizie sociali e i demoni interiori. Spirito indomabile e ciarliero, ha una moglie, un’amante, un amico inseparabile e due figli di cui non approva le vocazioni. Lyons suona il jazz e Troy canta il blues, Cory pratica il football e Troy gioca a baseball. Chiuso nel recinto che sta costruendo per Rose e in quello che ha innalzato nel cuore, Troy è un’onda implacabile che frange i suoi affetti. Inviso al figlio minore, a cui tarpa le ali per proteggerlo dalle discriminazioni razziali, e persuaso dall’amico a prendere una decisione sulla sua (doppia) vita, confessa alla moglie il tradimento e spalanca tra loro un abisso di dolore. Rimasto solo nel cortile del suo scontento, Troy ricompone i brandelli esistenziali e aspetta la morte.

Regia di Denis Villeneuve. Un film Da vedere 2016 con Amy AdamsJeremy RennerForest WhitakerMichael StuhlbargTzi MaMark O’BrienCast completo Titolo originale: Arrival. Genere Fantascienza, – USA2016durata 116 minuti. Uscita cinema giovedì 19 gennaio 2017 distribuito da Warner Bros Italia. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,41 su 10 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

In 12 parti del mondo atterrano 12 astronavi aliene identiche. Il governo USA mette insieme una squadra speciale capeggiata dalla dottoressa Louise Banks, linguista di fama mondiale, in seria difficoltà a elaborare il lutto per la morte dell’adorata figlia. Mentre il mondo impazzisce e tutti le sono contro, tranne un fisico teorico che fa parte del suo gruppo e la appoggia, Louise trova il modo di comunicare con gli alieni ed evitare un conflitto globale. Villeneuve dimentica spettacolarità già vista, battaglie intergalattiche, camminate nello spazio e affini e costruisce un film intimo, profondo: quello che gli interessa è il lato “umano”, degli scienziati e degli alieni, la possibilità di comunicare, non di invadersi o farsi la guerra. È un film di fantascienza intellettuale, ingenua e interessante nello stesso tempo, ma anche un thriller psicologico appassionante. Originale e affascinante.

Regia di David Grieco. Un film Da vedere 2016 con Massimo RanieriLibero de RienzoRoberto CitranMilena VukoticMatteo TarantoCast completo Genere Noir, – Italia2016durata 100 minuti. Uscita cinema giovedì 24 marzo 2016 distribuito da Microcinema. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,15 su 3 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

1975. Gli ultimi mesi di vita di P.P. Pasolini, dalle elezioni di giugno, in cui il PCI ottenne 1/3 dei voti, al suo assassinio a Ostia il 2 novembre. Mentre monta Salò o le 120 giornate di Sodoma e scrive il romanzo Petrolio , che denuncia l’ex presidente dell’ENI e neopresidente della Montedison, Eugenio Cefis, come il fondatore della loggia massonica P2 e il “grande vecchio” dello stragismo italiano, ha una relazione con Pino Pelosi, un borgataro 17enne. Su mandato di Cefis, la criminalità romana, aiutata dai servizi segreti deviati, si serve di Pelosi per silenziare il poeta friulano. Dal suo libro omonimo (2015), sceneggiato con Guido Bulla, Grieco – giornalista, regista, collaboratore e amico di Pasolini – ha ricavato un film di denuncia, appassionato e interessante, che tuttavia non va molto oltre una buona docufiction se non per l’intensa interpretazione di Ranieri e l’incisiva professionalità degli altri attori principali. E scade nell’agiografico quando ci propone un Pasolini che ha una “visione” profetica dell’attuale umanità digitalizzata.

Regia di Dan Trachtenberg. Un film Da vedere 2016 con Mary Elizabeth WinsteadJohn GoodmanJohn Gallagher Jr.Mat VairoCindy HoganCast completo Titolo originale: 10 Cloverfield Lane. Genere AzioneFantascienza, – USA2016durata 105 minuti. Uscita cinema giovedì 28 aprile 2016 distribuito da Universal Pictures. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 2,83 su 4 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Dopo un incidente, una giovane donna si sveglia in una stanza semi buia con una flebo attaccata al braccio e la caviglia incatenata al letto: non sa come ci sia finita. Un uomo corpulento dai modi sbrigativi e bruschi le spiega che l’ha salvata portandola nel suo bunker. Nel mondo fuori eventi catastrofici hanno reso inabitabile la Terra. Insieme a loro c’è un ragazzo del posto che ha aiutato “il padrone di casa” a costruire il rifugio antiatomico. Alcuni episodi sembrano confermare che i due dicano la verità. Prodotta (come il similare Cloverfield ) da J.J. Abrams e diretto dal debuttante Trachtenberg con un budget di circa 15 milioni di dollari, è una sorprendente commedia thriller surreale piena di colpi di scena e segnata da un ritmo di traboccante tensione. Finale non banale. Il cast è un prezioso valore aggiunto.

Regia di Dalibor Matanic. Un film Da vedere 2015 con Tihana LazovicGoran MarkovicNives IvankovicMira BanjacSlavko SobinCast completo Titolo originale: Zvizdan. Genere Drammatico, – CroaziaSerbiaSlovenia2015durata 123 minuti. Uscita cinema giovedì 28 aprile 2016 distribuito da Tucker Film. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,63 su 7 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

3 diverse storie d’amore tra 3 giovani croati e 3 giovani serbe di una stessa area rurale: 1) nel 1991, alla vigilia della guerra, Ivan e Jelena stanno per fuggire a Zagabria, ma il fratello di lei si oppone; 2) nel 2001, dopo la fine della guerra, Nataša, tornata nella sua casa diroccata, e Ante, il muratore che la sta restaurando, si attraggono ma sono divisi dal passato; 3) nel 2011, mentre tutti vogliono dimenticare e divertirsi, Luka si pente di aver abbandonato Marija anni prima per motivi etnici. Al suo 9° LM, l’autore croato Matanic denuncia la guerra attraverso una lucida analisi della sua violenza distruttiva. Ma non di quella militare, bensì di quella, ben più sottile, pervasiva e duratura che affligge le relazioni personali. I 3 episodi sono unificati non solo dal luogo e dagli stessi 2 attori protagonisti – la Lazovic e Markovic, di eccezionale bravura – ma soprattutto perché scandiscono l’evolversi della rovina bellica dell’amore: la sua distruzione, il tentativo fallito di ricostruirlo, il pentimento che apre la porta alla sua possibile rinascita. Scrittura personale e incisiva, fotografia scintillante (Marko Brdar), musiche originali (Alen e Nenad Sinkauz) che spaziano dal folclore tradizionale al rock elettronico dei nuovi gruppi giovanili balcanici. Premio della Giuria a Cannes per la sezione Un Certain Regard e una candidatura al premio Lux del Parlamento europeo.