Category: Film dal 2010 ad oggi


Locandina italiana Source Code

Un film di Duncan Jones. Con Jake Gyllenhaal, Michelle Monaghan, Vera Farmiga, Jeffrey Wright, Brent Skagford. Thriller, durata 93 min. – USA, Francia 2011. – 01 Distribution uscita venerdì 29 aprile 2011. MYMONETRO Source Code * * * 1/2 - valutazione media: 3,69 su 120 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Il capitano Colter Stevens, pilota di elicotteri e veterano della guerra in Afghanistan, si risveglia su un treno di pendolari senza avere la minima idea di dove si trovi. Di fronte a lui Christina, una bella ragazza che lo conosce ma che lui non riconosce affatto. In tasca (e nello specchio) l’identità di un giovane insegnante di nome Sean Fentress. Poi l’esplosione, che squarcia il convoglio. Ma Colter non è morto, da un monitor un ufficiale donna lo informa che dovrà tornare sul treno per identificare l’attentatore e prevenire un successivo, più micidiale attacco. Ogni volta che farà ritorno sul treno avrà solo 8 minuti a disposizione. Di più non gli è dato sapere, la missione è top-secret, il suo nome: “Source Code”.

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Locandina italiana Quartet

Un film di Dustin Hoffman. Con Maggie Smith, Albert Finney, Tom Courtenay, Billy Connolly, Pauline Collins. Titolo originale Quartet. Commedia, Ratings: Kids+13, durata 98 min. – Gran Bretagna 2012. – Bim uscita giovedì 24 gennaio 2013. MYMONETRO Quartet * * * - - valutazione media: 3,42 su 35 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Un angolo felice della campagna inglese ospita Beecham House, casa di riposo per musicisti e cantanti. Ogni anno, in occasione dell’anniversario della nascita di Giuseppe Verdi, gli ospiti organizzano un gala e si esibiscono di fronte ad un pubblico pagante per sostenere Beecham e scongiurarne lo smantellamento. Ma ecco che la routine di Reggie, Wilf e Cissy viene sconvolta dall’arrivo a pensione di Jean Horton, elemento mancante e artista di punta del loro leggendario quartetto, nonché ex moglie di un Reggie ancora ferito.

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Regia di Duccio Chiarini. Un film Da vedere 2014 con Matteo Creatini, Francesca Agostini, Nicola Nocchi, Miriana Raschillà, Bianca Ceravolo, Bianca NappiMichele CrestacciFrancesco AcquaroliCast completo Genere Commedia, – ItaliaIranGran Bretagna2014durata 83 minuti. Uscita cinema giovedì 23 aprile 2015 distribuito da Good Films. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 – MYmonetro 3,23 su 8 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Edo, 17enne riservato, riflessivo, colto e genuino, non vuole farsi tagliare il prepuzio troppo chiuso che gli rende dolorosi i rapporti sessuali. L’amore per Bianca lo convince a darci un taglio. Dopo il documentario Hit the Road, Nonna (2011), il giovane fiorentino Chiarini – anche sceneggiatore con Ottavia Maddeddu, Marco Pettenello e Miroslav Mandic – esordisce nella fiction con una storia originale, verosimile, in chiave di elegia felicemente ironica e delicatamente audace nel mettere a nudo l’intimità del corpo e della psiche maschili. È un racconto di formazione – meglio: di un rito di passaggio dall’adolescenza alla maturità – con risvolti simbolici: il pene rinchiuso nella pelle, la paura di sporgere la testa fuori dal treno in corsa. Coinvolgente, per freschezza e naturalezza, l’interpretazione di Creatini; ottimo il suo accoppiamento comico con Nocchi (l’amico Arturo). Musiche indie rock della band canadese Woodpigeon. Finanziato (150mila euro) dal Biennale College-Cinema di Venezia, che ogni anno seleziona 12 progetti di opere prime o seconde. Presentato a Venezia 2014 e a Berlino 2015.

Regia di Drew Goddard. Un film con Kristen ConnollyChris HemsworthAnna HutchisonFran KranzJesse WilliamsCast completo Titolo originale: The Cabin in the Woods. Genere Horror, – USA2011durata 95 minuti. Uscita cinema venerdì 18 maggio 2012 distribuito da M2 Pictures. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14 – MYmonetro 2,78 su 8 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Scritto dal regista con Joss Whedon. Dagli anni ’70, anche in Italia, si è formato un gruppo di cinecritici cinefili che considerano l’horror come il più sovversivo dei generi. Li abbiamo sempre letti, tolte rare eccezioni, con diffidenza e un pizzico di spregioso scetticismo. È “un perfetto esempio di narcisismo citazionista… un contenitore di altri film e situazioni” (Giona A. Nazzaro). Sciapo nella descrizione dell’ambiente boschivo e dei convenzionali personaggi, debole nella suspense, scade poi in una macelleria già vista e rivista. Questo Goddard ha una “d” in più e molto talento in meno del suo vecchio omonimo francese.

Miles Ahead Edizione: Regno Unito Edizione: Regno Unito: Amazon.it: MT-VR, Miles  Ahead (Edizione Regno Unito): Film e TV

Un film di Don Cheadle. Con Don Cheadle, Ewan McGregor, Zoe Saldana, Keith Stanfield, Emayatzy E. Corinealdi.Biografico, durata 100 min. – USA 2016.

Il film è incentrato su un paio di giorni pericolosi della vita di Miles Davis (Cheadle), mentre esce dal suo periodo di silenzio e cospira con uno scrittore del Rolling Stone (McGregor) per riprendersi la sua musica.

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Regia di Diederik Ebbinge. Un film Da vedere 2013 con René Van’t HofTon KasKo AertsKees AlbertsLucas DijkerPorgy FranssenCast completo Genere Commedia – Paesi Bassi2013durata 87 minuti. Valutazione: 4,00 Stelle, sulla base di 1 recensione.

La vicenda si svolge nel presente in un piccolo centro olandese che ha conservato un’atmosfera tradizionale da anni ’50. Fred ha 54 anni e conduce un’esistenza grigia e abitudinaria. Un tipo solitario e rassegnato, dopo la morte della moglie, vittima di un incidente automobilistico, e la separazione dal figlio, trasferitosi altrove. Si attiene a consueti riti giornalieri: brevi gite in bus nella cittadina vicina per approvvigionamenti al supermarket, pulizia della casa, cene spartane, ogni sera alle 18 in punto, e presenza devota alla messa domenicale nella chiesa protestante. Un giorno si imbatte nel quarantenne Leo che gironzola tra le case del villaggio, comportandosi come un adolescente mansueto e ritardato. In effetti mormora poche parole e non si sa chi sia. Mosso da un sentimento di compassione, Fred lo accoglie in casa, ma lo obbliga a condividere la sua routine, educandolo come un padre esigente. Tra i due, poco a poco, nasce una sincera simpatia. Poi un giorno Leo, che adora le caprette e le pecore, si esibisce nella loro imitazione belante di fronte ad alcuni bambini. In breve la coppia viene ingaggiata come attrazione per feste di compleanno di ragazzini, ottiene successo ed è molto richiesta. Fred si diverte nel trascorrere il tempo con Teo, il cui comportamento imprevedibile e caotico gli ha ridato vitalità e buonumore. Quindi sfida la disapprovazione dei vicini e del pastore della chiesa che giudicano immorale la sua convivenza con Leo. Finché un giorno scopre che in realtà è sposato. Incontra la moglie dell’amico che gli racconta che Leo è regredito mentalmente all’infanzia in seguito ad un grave trauma accidentale e da allora le istituzioni a cui è stato affidato hanno fallito.
Diederik Ebbinge ha scritto e realizzato un sorprendente film di esordio. In qualche modo ricalca lo humour raffinato di Bent Hamer, quantunque la sua rappresentazione di un individuo solitario intrappolato nella routine delle abitudini, ma pronto al contatto umano e a nuove esperienze, sia meno impassibile e più briosa rispetto ai toni del geniale regista norvegese contemporaneo. E ancora, il suo stile, che descrive situazioni assurde, ricorda quello del connazionale Alex van Warmerdam, ma senza la predominante componente dark di quest’ultimo. Da un lato dimostra notevoli qualità narrative, con un sapiente inquadramento minimalista dei suoi due “eroi” poco convenzionali (che sembrano personaggi di Jaques Tati o di Aki Kaurismäki) e della morale calvinista degli abitanti del villaggio. Dall’altro costruisce un intreccio con perfetti timing comici e toccanti svolte drammatiche e sviluppa efficacemente l’itinerario di liberazione e di superamento di complessi, paure e traumi del passato da parte di Fred.
Ha dichiarato di aver concepito il film per sfruttare le doti interpretative della coppia di carismatici attori protagonisti, René van t’Hoff e Ton Kas, ben noti in Olanda per le loro performances teatrali. Da segnalare anche la brillante ambientazione del film e la scenografia, ricca di particolari retro esilaranti, curata da Elza Kroonenberg. 

Regia di Dominga Sotomayor Castillo. Un film con Santi AhumadaEmiliano FreifeldPaola GianniniFrancisco Pérez BannenJorge BeckerCast completo Titolo originale: De jueves a domingo. Genere Drammatico – CilePaesi Bassi2012durata 96 minuti.

Padre, madre e due figli in viaggio in macchina attraverso il paesaggio maestoso del Cile settentrionale. Le dinamiche familiari viste dal punto di vista dei ragazzi, narrate mettendo la macchina da presa alla loro altezza, osservando il mondo degli adulti dalla loro prospettiva.

Regia di Derek Cianfrance. Un film Da vedere 2010 con Michelle WilliamsRyan GoslingMike VogelJohn DomanBen ShenkmanReila AphroditeCast completo Genere Drammatico, – USA2010durata 120 minuti. Uscita cinema giovedì 14 febbraio 2013 distribuito da Movies Inspired. – MYmonetro 3,53 su 5 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Scritto con Joey Curtis e Cami Delavigne, è una tristissima storia d’amore sotto il segno delle differenze che in una giovane coppia si acuiscono col tempo, e delle svolte che non arrivano. Si cita un blues di successo: “You Always Hurt the One Who Loves” (“Fai sempre del male a chi ama”). Gosling lo suona con l’ukulele, la Williams improvvisa un tip-tap per la strada. Pochi anni dopo i due si rinfacciano, rimpiangono, si accusano. Nel frattempo la fotografia luminosa dell’amore nascente diventa livida e cupa. Nulla da eccepire sulla bravura dei 2 protagonisti; la Williams si guadagnò anche una candidatura all’Oscar. La regia asseconda con puntiglio dolente i simboli, le allusioni, le trovate plastiche. Musiche di Grizzly Bear. Uscito in USA nel 2010, è rimasto congelato per 3 anni e distribuito da noi col contagocce (dalla meritoria Movies Inspired). Troppo sentimentale per il pubblico italiano?

Regia di Denzel Washington. Un film Da vedere 2016 con Denzel WashingtonViola DavisStephen McKinley HendersonRussell HornsbyMykelti WilliamsonCast completo Titolo originale: Fences. Genere Drammatico, – USA2016durata 138 minuti. Uscita cinema giovedì 23 febbraio 2017 distribuito da Universal Pictures. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,23 su 9 recensioni tra criticapubblico e dizionari

Netturbino nella Pittsburgh degli anni ’50, Troy Maxson combatte ogni giorno contro le ingiustizie sociali e i demoni interiori. Spirito indomabile e ciarliero, ha una moglie, un’amante, un amico inseparabile e due figli di cui non approva le vocazioni. Lyons suona il jazz e Troy canta il blues, Cory pratica il football e Troy gioca a baseball. Chiuso nel recinto che sta costruendo per Rose e in quello che ha innalzato nel cuore, Troy è un’onda implacabile che frange i suoi affetti. Inviso al figlio minore, a cui tarpa le ali per proteggerlo dalle discriminazioni razziali, e persuaso dall’amico a prendere una decisione sulla sua (doppia) vita, confessa alla moglie il tradimento e spalanca tra loro un abisso di dolore. Rimasto solo nel cortile del suo scontento, Troy ricompone i brandelli esistenziali e aspetta la morte.

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Un gelido inverno (Winter’s Bone) è un film del 2010 diretto da Debra Granik, adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo di Daniel Woodrell.

Il film ha vinto il Gran premio della giuria: U.S. Dramatic al Sundance Film Festival 2010[1], 4 Premi al Torino Film Festival 2010, ha ottenuto 7 candidature agli Independent Spirit Awards 2011[2] e 4 candidature agli Oscar 2011, nelle categorie; miglior film, miglior attrice (Jennifer Lawrence), miglior attore non protagonista (John Hawkes) e miglior sceneggiatura non originale.In una sperduta zona montuosa del Missouri, la diciassettenne Ree Dolly vive in condizioni disagiate gestendo la fattoria di famiglia e prendendosi cura dei fratelli minori, a causa della depressione che ha colpito la madre e che la porta a vivere in una sorta di indifferente assenza. Il padre della ragazza, coinvolto nello spaccio e nella produzione di metanfetamine, impegna la fattoria per pagarsi la cauzione e uscire di prigione, sparendo poi nel nulla. Un giorno lo sceriffo del luogo avverte la giovane Ree che se il padre non si presenterà al più presto in tribunale, la casa verrà confiscata. Ree, spinta dalla disperazione di non poter più accudire la famiglia e con forza di volontà, si muove da sola tra indifferenza e ostilità sull’altopiano d’Ozark, bussando di porta in porta alla ricerca dell’uomo. La ragazza dovrà affrontare la diffidenza e la violenza dell’intera comunità per tenere unito quello che resta della sua famiglia. Fino a una drammatica – ma solo parzialmente rivelata – verità.

Vic and Flo Saw a Bear - Wikipedia

Regia di Denis Côté. Un film con Marc-André GrondinRomane BohringerPierrette RobitailleInka MalovicMarie BrassardCast completo Titolo originale: Vic+Flo ont vu un ours. Genere Drammatico, – Canada2013durata 95 minuti. distribuito da Bolero Film. Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 1 recensione.

Victoria, ex detenuta sulla sessantina, vuole rifarsi una vita nella casa di campagna di uno zio ora paralizzato. La raggiunge Florence che è stata sua compagna in prigione e che ha con lei una relazione intima. Victoria è tenuta sotto sorveglianza dal giovane agente Guillaume e la vita scorre piuttosto tranquillamente fino a quando qualcuno riemerge dal passato di Florence con l’intenzione di punirla in modo molto duro. Denis Coté è al suo settimo film che si rivela come la sua terza opera priva di elementi di cinema-verité e come quella in cui i dialoghi assumono un peso decisamente più importante rispetto ai precedenti. Avendo a disposizione due attrici con un background così diverso come Robitaille e Bohringer, ma abilissime nell’integrare le loro qualità recitative, può permettersi di realizzare un film che mescola sapientemente la riflessione sulla società canadese con l’introspezione psicologica consentendosi, nella terza parte, un’incursione (riuscita) nel cinema di genere. Perché Coté non ha mai smesso di riflettere sulle dinamiche sociali che intercorrono tra le persone in uno stato descritto dai più come quasi idilliaco in cui la natura domina e condiziona positivamente la vita degli esseri umani. È proprio in una foresta che le due donne vanno a cercare un rifugio dal loro passato per proseguire in libertà il loro rapporto. Ma le esigenze della sicurezza della collettività si fanno comunque sentire attraverso la presenza discreta di Guillaume e l’astio non celato dei paesani. A questo si aggiunge un’incrinatura nella relazione tra le due donne. Ciò che nell’universo concentrazionario del carcere si manifestava come un rapporto omosessuale chiaro e sentito da entrambe ora per Florence si sta trasformando. Continua a provare amore per Victoria ma sessualmente desidera anche l’altro sesso e questo è difficile da accettare per la sua compagna. In questa situazione si inserisce, in maniera dirompente, la vendetta. C’è qualcuno che ha rintracciato Florence con l’unica volontà di farle pagare una colpa imperdonabile. Poteva costituire un grosso rischio far comparire dei killer sulla scena spostando così il baricentro dell’azione. Ma Coté dimostra di saper gestire la materia offrendoci un finale horror degno dei maestri (Franju, Tarantino, Argento) che gli sono stati fonte di ispirazione. 

Regia di Denis Villeneuve. Un film Da vedere 2010 con Lubna AzabalMélissa Désormeaux-PoulinMaxim GaudetteRemy GirardAbdelghafour ElaazizCast completo Titolo originale: Incendies. Genere Drammatico, – Canada2010durata 130 minuti. Uscita cinema venerdì 21 gennaio 2011 distribuito da Lucky Red. – MYmonetro 3,35 su 9 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Alla lettura del testamento della madre, i gemelli Jeanne e Simon scoprono di avere un fratello di cui ignoravano l’esistenza e un padre che credevano morto. Decisa a ritrovarli entrambi e a dare finalmente una spiegazione ai silenzi delle ultime settimane di vita di sua madre, Jeanne decide di partire dal Canada dove è cresciuta per il Medio Oriente, contro il parere di Simon, che ancora non riesce a perdonare la durezza e la mancanza di affettività della madre. Il viaggio di Jeanne, raggiunta in un secondo tempo dal fratello, sarà doloroso e scioccante. Tratto dall’omonima pièce di Wajdi Mouawad, è un film teso e potente come una tragedia greca trasposta nella drammatica situazione del Libano moderno, quello degli anni della guerra civile tra cristiani maroniti e arabi musulmani. Ottimi interpreti dai volti intensi, ben diretti da un Villeneuve che sa quel che fa.

Regia di Deepa Mehta. Un film Da vedere 2012 con Satya BhabhaShahana GoswamiRajat KapoorShabana AzmiRonit RoySeema BiswasCast completo Titolo originale: Midnight’s Children. Genere Drammatico, – CanadaGran Bretagna2012durata 146 minuti. Uscita cinema giovedì 28 marzo 2013 distribuito da Videa. – MYmonetro 2,92 su 9 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

15 agosto 1947, a mezzanotte l’India diventa indipendente dalla Gran Bretagna. E a mezzanotte un’infermiera scambia nella culla 2 neonati, uno di una famiglia ricca, l’altro poverissimo. In ossequio allo slogan indipendentista “Fa’ che il ricco sia povero e il povero sia ricco”. E i figli della mezzanotte sono destinati a rimanere per sempre legati sia tra di loro che alle vicende del loro Paese. Un’epopea che attraversa la storia indiana come un affresco che si snoda tra guerre, amori, un’infinità di personaggi, un esercito di comparse e ogni tipo di animale, traducendo per immagini il romanzo di Salman Rushdie, che ha partecipato alla sceneggiatura cedendo i diritti all’amica regista per la simbolica cifra di 1 dollaro. La Metha, pur essendosi trasferita in Canada da tempo, è tra le più attente narratrici delle vicende indiane (sua la notevole trilogia Fire ; Earth ; Water – Il coraggio di amare ). Nella trasposizione molti dei momenti più intensi del romanzo sono rimasti, ma l’ironia della pagina si è un po’ stemperata per puntare sull’impatto spettacolare. Distribuito da Videa CDE.

Wetlands - Film (2017) - MYmovies.it

Regia di David Wnendt. Un film con Carla JuriChristoph LetkowskiMeret BeckerAxel MilbergMarlen KruseCast completo Titolo originale: Feuchtgebiete. Genere Drammatico – Germania2013durata 109 minuti.

Helen è un’adolescente anticonformista in rapporto conflittuale con i genitori. Sta praticamente sempre con Corinna, la sua migliore amica, con la quale infrange un tabù sociale dopo l’altro. Il sesso è per lei una forma di ribellione, un modo per contrastare l’etica borghese convenzionale. Quando si taglia malamente cercando di rasarsi le parti intime, Helen finisce all’ospedale, dove in poco tempo solleva un gran polverone. E conosce Robin, un infermiere di cui si innamorerà…

Regia di David Wnendt. Un film Da vedere 2015 con Oliver MasucciFabian BuschChristoph Maria HerbstKatja RiemannFranziska WulfCast completo Titolo originale: Er Ist Wieder Da. Genere Commedia, – Germania2015durata 116 minuti. Uscita cinema martedì 26 aprile 2016 distribuito da Nexo Digital. – MYmonetro 3,58 su 1 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Adolf Hitler – Lui – si sveglia improvvisamente nella Berlino dei giorni nostri. Stranito dalla multiculturalità e dalla tecnologia, è accolto come un fenomeno da baraccone e tedeschi e turisti scattano foto con lui. Inizia una carriera in un programma TV comico. Diventa famoso. Scrive un libro. Continua a far ridere. L’unica a riconoscerlo è un’anziana ex deportata, ma dal momento che oramai è “fuori di testa”, nessuno le crede. Le cose orribili, che Lui proclama, rischiano di trovare terreno fertile in una Europa invasa da un odio xenofobo mai sopito. “Tutti mi avevano seguito perché tutti erano come me, non ci si può liberare di me perché sono una parte di voi. Ora le condizioni sono favorevoli!” Tratto dall’omonimo romanzo di Timur Vermes (oltre 2 milioni di copie solo in Germania e tradotto in 40 Paesi), già disponibile su Netflix Italia, è uscito in sala distribuito da Nexo Digital, purtroppo solo per 3 giorni. Wnendt fa interagire il suo Hitler con attori professionisti che seguono un copione e con improvvisazioni di gente vera in giro per la strada. Le 380 ore di materiale girato sono state montate in un film che fonde fiction e documentario in un’amara commedia di satira sociale. Film tedesco col maggiore incasso del 2015. Si riflette.

Regia di David Pablos. Un film con Nancy TalamantesÓscar TorresLeidi GutierrezJosé Santillán CabutoEdward ConradCast completo Titolo originale: Las elegidas. Genere Drammatico – Messico2015durata 145 minuti.

Tratto dal libro di Jorge Volpi, il film prodotto dall’attore Diego Luna racconta una storia ambientata nel mondo della prostituzione infantile.

Regia di David Trueba. Un film Da vedere 2014 con Javier CámaraNatalia de MolinaFrancesc ColomerRamon FontserèRogelio FernándezCast completo Titolo originale: Vivir es facil con los ojos cerrados. Genere Commedia, – Spagna2014durata 104 minuti. Uscita cinema giovedì 8 ottobre 2015 distribuito da ExitMedia. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,23 su 5 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Nella Spagna franchista del 1966, un professore d’inglese che si serve delle canzoni dei Beatles in classe si mette in viaggio in auto per andare a cercare John Lennon che, dicono, sta girando un film in Almeria. Dà un passaggio a un ragazzino scappato di casa e da un padre poliziotto e a una fanciulla incinta in fuga da un istituto dove l’hanno rinchiusa. Tra i 3 s’instaura un legame che cambierà la vita a tutti. Ispirato alla storia vera del prof. Juan Carrión che incontrò davvero John Lennon durante le riprese di Come vinsi la guerra , è un piccolo film sulla solitudine, sulla ricerca della libertà (metafora anche della ribellione alla dittatura di Franco) e della lotta per ottenerla. Un cast perfettamente affiatato delinea con mille sfumature 3 personaggi qualunque e speciali nello stesso tempo. 6 premi Goya.

Regia di David Lowery. Un film Da vedere 2017 con Casey AffleckRooney MaraWill Oldham, Sonia Acevedo, Rob ZabreckyLiz FrankeCast completo Titolo originale: A Ghost Story. Genere DrammaticoFantasySentimentale – USA2017durata 87 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,20 su 1 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Un fantasma vaga per campi e strade fino ad arrivare ad una casa di periferia: è qui che, in vita, abitava l’anima sotto a quel telo candido, insieme alla moglie. Una vita ordinaria, piena di tenerezza, consumata quotidianamente all’interno di quell’abitazione a cui lui era molto affezionato ma che lei, inutilmente, voleva cambiare. Fino alla morte, improvvisa, del marito proprio nella strada che costeggia la stessa casa: da quel momento in poi il suo spirito sarà destinato a vagare per sempre (o forse no?) all’interno di quelle mura: nella teoria di un universo ciclico che nasce, muore e rinasce dovrà fare i conti con il suo futuro che sarà, contemporaneamente, anche il suo passato.

Regia di David Lambert. Un film Da vedere 2012 con Guillaume GouixMatila Malliarakis. Genere Drammatico – BelgioCanadaFrancia2012durata 98 minuti. Valutazione: 4,00 Stelle, sulla base di 1 recensione.

Paulo è un giovane pianista che lavora alla Cineteca di Bruxelles, eseguendo gli accompagnamenti musicali dei film muti. Vive con la fidanzata un rapporto che non conosce passione. Quando incontra Ilir, un giovane di origine albanese, il suo piccolo e rassicurante universo viene sconvolto. Bassista in un gruppo rock, sensuale, spavaldo e dannato, Ilir irrompe come un terremoto nella vita dell’insicuro e fragile Paulo, spingendolo a prendere coscienza della sua omosessualità.
Il percorso di formazione di un uomo alla ricerca dell’amore, ma soprattutto della sua vera identità. È la più classica delle storie, quella raccontata dal regista David Lambert. Chiaramente, in Hors les murs la tematica legata alla condizione omosessuale funge da trait d’union e carica di senso ulteriore ogni singola sequenza. Tuttavia, la crescita del protagonista potrebbe coincidere con quella di qualsiasi uomo o donna alle prese con la faticosa e spesso travagliata ricerca del proprio posto nel mondo. L’iniziazione sessuale e sentimentale di Paulo non è altro che un’iniziazione alla vita, con tutto ciò che questa comporta: dolore, senso di inadeguatezza, difficoltà nell’accettarsi, ma anche gioia e soprattutto autenticità. Solo dopo aver gettato ogni maschera è possibile donarsi completamente a un’altra persona e confessarle il proprio bisogno di cura. Ma non può esserci libertà in un rapporto basato sulla dipendenza e sull’ossessione di annientare nell’altro le proprie fragilità. Va da sé che la storia d’amore tra Paulo e Ilir conoscerà picchi di esaltazione e brusche cadute, in un incessante saliscendi dal paradiso all’inferno.
Merito della sceneggiatura prima e della regia poi quello di spingere sull’acceleratore delle emozioni, senza mai banalizzare o involgarire, facendo vivere allo spettatore il turbinio della passione che satura e lacera i due amanti, con la complicità di un accompagnamento rock intimista che accentua e valorizza la sensualità o lo strazio di alcune scene.
Altro pregio del film è la rappresentazione dell’omosessualità come condizione intrisa di normalità: straordinario e fuori dal comune – sembra dirci il regista – non è l’attrazione verso una persona dello stesso sesso, ma l’amore in sé, con la sua carica dirompente in grado di rivoluzionare universi assestati. Sia Paulo che Ilir crescono nell’incontro reciproco e hanno qualcosa da imparare l’uno dall’altro: il primo, così incline alla sofferenza, ha bisogno di acquisire sicurezza e indipendenza, di amarsi un po’ di più; il secondo, all’apparenza forte e deciso, deve apprendere a superare la paura di amare e donarsi.

Regia di David Fincher. Un film Da vedere 2010 con Jesse EisenbergAndrew GarfieldJustin TimberlakeArmie HammerMax MinghellaCast completo Genere Biografico, – USA2010durata 120 minuti. Uscita cinema venerdì 12 novembre 2010 distribuito da Sony Pictures Italia. – MYmonetro 3,75 su 6 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Visto da fuori, è il bio-pic di Mark Zuckerberg (1984) che, tra la fine del 2003 e l’inizio del 2004, inventò Facebook. In realtà è la storia di una vendetta e di una solitudine, quella che il 47enne Fincher, regista di primo piano nella Hollywood di oggi, ha scritto con lo sceneggiatore Aaron Sorkin, traendola da un libro di Ben Mezrich. Mark è un esperto hacker. Fa la corte a Erika che, come lui, studia all’università di Harvard. Lei, però, non gli dà retta e lui vuole fargliela pagare. Prende le foto di centinaia di studentesse, accessibili a tutti online, invitando i loro compagni maschi a esprimersi sulla loro popolarità: è la premessa di Facebook. Lo fa sfruttando un’idea precedente dei gemelli Winklevoss e poi truffando Eduardo Saverin, suo socio e suo unico amico. Difficile da seguire per chi non si intende di computer e di informatica, la 1ª parte del film descrive la nascita del social network . Nella 2ª, però, si approfondisce il protagonista “analfabeta di sentimenti, un tardo adolescente geniale ma incapace di uscire da sé stesso” (R. Escobar) e di arrivare al suo prossimo. A Fincher interessano il ritratto di Zuckerberg e il microcosmo maschile e misogino in cui vive, la catatonia morale di giovani che riassumono in loro stessi il cinismo e la cupidigia dei genitori e l’impudenza di un’adolescenza dalla quale non vogliono uscire. 8 candidature e 3 Oscar.