Category: Film dal 2010 ad oggi


Regia di David Fincher. Un film Da vedere 2010 con Jesse EisenbergAndrew GarfieldJustin TimberlakeArmie HammerMax MinghellaCast completo Genere Biografico, – USA2010durata 120 minuti. Uscita cinema venerdì 12 novembre 2010 distribuito da Sony Pictures Italia. – MYmonetro 3,75 su 6 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Visto da fuori, è il bio-pic di Mark Zuckerberg (1984) che, tra la fine del 2003 e l’inizio del 2004, inventò Facebook. In realtà è la storia di una vendetta e di una solitudine, quella che il 47enne Fincher, regista di primo piano nella Hollywood di oggi, ha scritto con lo sceneggiatore Aaron Sorkin, traendola da un libro di Ben Mezrich. Mark è un esperto hacker. Fa la corte a Erika che, come lui, studia all’università di Harvard. Lei, però, non gli dà retta e lui vuole fargliela pagare. Prende le foto di centinaia di studentesse, accessibili a tutti online, invitando i loro compagni maschi a esprimersi sulla loro popolarità: è la premessa di Facebook. Lo fa sfruttando un’idea precedente dei gemelli Winklevoss e poi truffando Eduardo Saverin, suo socio e suo unico amico. Difficile da seguire per chi non si intende di computer e di informatica, la 1ª parte del film descrive la nascita del social network . Nella 2ª, però, si approfondisce il protagonista “analfabeta di sentimenti, un tardo adolescente geniale ma incapace di uscire da sé stesso” (R. Escobar) e di arrivare al suo prossimo. A Fincher interessano il ritratto di Zuckerberg e il microcosmo maschile e misogino in cui vive, la catatonia morale di giovani che riassumono in loro stessi il cinismo e la cupidigia dei genitori e l’impudenza di un’adolescenza dalla quale non vogliono uscire. 8 candidature e 3 Oscar.

Regia di David Freyne. Un film Da vedere 2017 con Ellen PageSam KeeleyAmy De BhrúnTom Vaughan-LawlorStuart GrahamCast completo Titolo originale: The Cured. Genere Horror – Irlanda2017durata 95 minuti. Valutazione: 3,50 Stelle, sulla base di 1 recensione.

Quando è scoppiata una sorta di apocalisse zombie, per via di un virus detto Maze che ha trasformato le persone in folli e veloci cannibali, la situazione è stata tenuta sotto controllo in varie Nazioni, ma non Irlanda. Qui l’emergenza è finita solo quando è stata trovata una cura dalla Dottoressa Lyons, però non tutti gli infetti vengono guariti e il 25% tra loro si è rivelato resistente alla terapia ed è stato dunque imprigionato. Tra questi c’è anche una persona cara alla dottoressa, che continua a lavorare per una cura più efficace. Le persone guarite hanno poi un serissimo problema: ricordano tutto quello che hanno fatto mentre erano impazzite e il loro reintegro nella società incontra forte opposizione. La giornalista e vedova, Abbie accetta di accogliere in casa sua Senan, appartenente alla terza e ultima ondata di persone curate e che era amico di suo marito. L’ex “capo-branco” del ragazzo però continua a interferire nella vita di Abbie e Senan.

Prime Video: Prince Avalanche

Regia di David Gordon Green. Un film Da vedere 2013 con Lynn SheltonLance Le GaultPaul RuddEmile Hirsch, Juniper Smith, Savanna Porter, Morgan Calderoni, Danni Wolcott, David L. Osborne Jr., Enoch Moon, Larry Kretschmar, Gina Grande, Joyce Payne. Genere Commedia – USA2013, Valutazione: 3,50 Stelle, sulla base di 1 recensione.

Alvin, un tipo contemplativo e affidabile, e il fratello della sua fidanzata, il giovane e irrequieto Lance, trascorrono l’estate lontani dalla città, impegnati a dipingere la striscia di mezzo di una carreggiata di campagna. Nella solitudine forzata di quei luoghi, nasce tra i due, passo dopo passo, tratto dopo tratto, un’amicizia imprevedibile, che sorge letteralmente dal nulla.
Un nulla simboleggiato dal paesaggio circostante, raso al suolo da un incendio un anno prima dell’arrivo della strana coppia, che, insieme alla striscia di mezzo, metafora chiara di una relazione in via di costruzione (con le sue intermittenze e la sua apertura a un futuro tutto da scrivere), illumina bene la cifra di un film che sa raccontare il molto con il poco.
David Gordon Green ritrova il miglior se stesso con questo remake di una pellicola islandese, dalla quale si può presumere vengano i sapori surreali e l’uso in chiave umoristica del silenzio. L’americanizzazione dello spunto, però, nelle sue mani, non solo non appare posticcia ma, al contrario, aggiunge senso al progetto, perché lo inserisce in un contesto di rimandi cinematografici e letterari tipicamente americani, che comprendono il vecchio cowboy in sella al camion, il mito del viaggio e della natura incontaminata, ripresi da una prospettiva ironica ma mai del tutto spoetizzante.
Ad un ambiente bizzarro, quasi sinistro, com’è questo parco naturale del Texas spogliato di turisti e abitato solo da alberi bruciati e carcasse, si aggiunge una componente umana non meno bizzarra, rappresentata da un gentiluomo che scrive lettere d’amore e riflessioni sulla vita ma si crede un macho, perché dorme in tenda nel bosco e mangia radici, e da un ragazzino arrapato che non ha la più pallida idea di cosa fare della propria esistenza. Pur non comprendendosi a vicenda, i due condividono un’esperienza che ha delle coordinate apparentemente assurde ma una sincerità rara. Esattamente come il film che li contiene.
Ma la bellezza maggiore di Prince Avalanche è soprattutto nella malinconia che lo permea, descritta attraverso le conseguenze della noia e nella sequenza dolorosa della donna che fruga tra le ceneri della sua casa distrutta, perché impedisce di fare dell’assurdo sopra citato un sinonimo soltanto di ridicolo e ci ricorda piuttosto che la vita è costitutivamente sconvolta e contraddittoria: l’improvvisazione di gente strana in un posto altrettanto strano.

Regia di David Grieco. Un film Da vedere 2016 con Massimo RanieriLibero de RienzoRoberto CitranMilena VukoticMatteo TarantoCast completo Genere Noir, – Italia2016durata 100 minuti. Uscita cinema giovedì 24 marzo 2016 distribuito da Microcinema. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,15 su 3 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

1975. Gli ultimi mesi di vita di P.P. Pasolini, dalle elezioni di giugno, in cui il PCI ottenne 1/3 dei voti, al suo assassinio a Ostia il 2 novembre. Mentre monta Salò o le 120 giornate di Sodoma e scrive il romanzo Petrolio , che denuncia l’ex presidente dell’ENI e neopresidente della Montedison, Eugenio Cefis, come il fondatore della loggia massonica P2 e il “grande vecchio” dello stragismo italiano, ha una relazione con Pino Pelosi, un borgataro 17enne. Su mandato di Cefis, la criminalità romana, aiutata dai servizi segreti deviati, si serve di Pelosi per silenziare il poeta friulano. Dal suo libro omonimo (2015), sceneggiato con Guido Bulla, Grieco – giornalista, regista, collaboratore e amico di Pasolini – ha ricavato un film di denuncia, appassionato e interessante, che tuttavia non va molto oltre una buona docufiction se non per l’intensa interpretazione di Ranieri e l’incisiva professionalità degli altri attori principali. E scade nell’agiografico quando ci propone un Pasolini che ha una “visione” profetica dell’attuale umanità digitalizzata.

Regia di David Cronenberg. Un film Da vedere 2014 con Julianne MooreMia WasikowskaJohn CusackRobert PattinsonOlivia WilliamsCast completo Genere Drammatico, – CanadaUSA2014durata 111 minuti. Uscita cinema mercoledì 21 maggio 2014 distribuito da Adler Entertainment. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14 – MYmonetro 3,14 su 9 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Galleria di personaggi che si incrociano nella Hollywood dei tempi nostri: una misteriosa ragazza deturpata nel volto e nel corpo dalle cicatrici di terribili ustioni, un affascinante autista che però è aspirante attore e sceneggiatore, un ragazzino protagonista di una mediocre serie TV molto popolare, figlio di uno psicologo, e una bellissima diva sul viale del tramonto all’inseguimento del ruolo agognato, figlia a sua volta di una nota attrice. Belli, ricchi, soli e infelici, usciti dalla penna di Bruce Wagner, autore di libri che illustrano con surreale e crudele humour l’inferno di un ambiente che conosce fin troppo bene. Non è un film di Cronenberg, è un film che Cronenberg ha diretto: seppur privo di giudizi moraleggianti e di facile ironia, manca dell’intensità, della forza che coinvolge, emoziona e atterrisce, riducendosi a essere “un melodramma a fosche tinte sessuali… un dramma sulle devastazioni inflitte e subite nella ricerca sfrenata del successo, una versione “nera” dell’ambiente caro a Sofia Coppola” (G. Molteni).

Regia di David Cronenberg. Un film Da vedere 2012 con Robert PattinsonJuliette BinocheSarah GadonMathieu AmalricJay BaruchelCast completo Titolo originale: Cosmopolis. Genere Drammatico, – CanadaFrancia2012durata 105 minuti. Uscita cinema venerdì 25 maggio 2012 distribuito da 01 Distribution. – MYmonetro 3,12 su 19 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Sceneggiato in 6 giorni dal regista e tratto dal romanzo (2003) di Don DeLillo di cui, oltre ai contenuti quasi profetici, aveva apprezzato l’originalità dei dialoghi, il film del canadese Cronenberg ha per protagonista assoluto il 28enne miliardario Eric Packer. L’azione parte con un paradosso: abitante in un lussuoso attico dell’East River di Manhattan, Packer ordina ai suoi accoliti di portarlo – sulla sua limousine bianca – nel lontano quartiere popolare Hell’s Kitchen a farsi tagliare i capelli dal suo vecchio barbiere. A cominciare dall’immensa limousine che gli serve come ufficio e alcova per intermezzi di sesso e dalla quale può mandare in tilt borse europee e asiatiche, Packer è qualcuno che prevede le cose prima che succedano, anche l’impennarsi dello yuan cinese (nel romanzo era lo yen giapponese…) che gli sta sgretolando il suo impero di dollari. In questo film allucinante, apparentemente realistico e asettico, sul potere del denaro e sui modi in cui influenza il mondo, si fantastica su un’unità monetaria col topo al posto del dollaro (e lo si vede gigantesco). “Uno spettro si aggira per l’Europa” scrisse nell’800 Karl Marx, parlando del comunismo. Qui lo spettro è quello del capitalismo. Convinto che si possa comprare tutto, Packer è consapevole della propria fine, ma non ha previsto l’incontro con Benno Levin (un memorabile Giamatti) che occupa gli ultimi 20 minuti di dialogo puro, con finale a sorpresa. Un motivo in più per vedere Cosmopolis .

Regia di David Cronenberg. Un film Da vedere 2011 con Michael FassbenderKeira KnightleyViggo MortensenVincent CasselSarah GadonCast completo Genere Drammatico, – Gran BretagnaGermaniaCanada2011durata 93 minuti. 

Scritto dall’inglese Christopher Hampton a partire dalla sua pièce The Talking Cure , a sua volta ispirata al libro di John Kerr A Most Dangerous Method . Qual è il pericolo? Nel 1909, arrivando nel porto di New York, l’austriaco Sigmund Freud (1856-1939) domanda al suo allievo e collega svizzero Carl Gustav Jung (1875-1961): “Lo sanno che gli stiamo portando la peste?” Zurigo, 1904. Il 29enne Jung ha iniziato la sua carriera di psichiatra, ispirata al lavoro di Freud. Applica il metodo della psicoanalisi o “terapia della parola” su Sabina Spielrein, colta ragazza russa, affetta da una grave forma di isteria aggressiva. Comincia con un carteggio, poi un forte legame professionale con Freud che vede in Jung il suo erede intellettuale e gli chiede di prendere in cura Otto Gross, tossicodipendente e fiero nemico della monogamia. Impressionato da Gross e/o forse vittima di un transfert mal realizzato, Jung diventa l’amante di Sabina. Dilaniato dai sensi di colpa (ha moglie e un figlio piccolo), rompe con la paziente e poi col maestro. Intanto la Spielrein passa in cura da Freud. (Diventerà anche lei psicoanalista). È lei il cardine emotivo del dramma in atto che da un certo punto di vista è un mélo : innamoramenti, tradimenti, affrancamenti, addii, fughe, mogli gelose, padri che ripudiano, reputazioni a rischio. Ma è un mélo asciugato, in linea col lucido rigore logico di Cronenberg. Le sole lacrime visibili scendono dagli occhi di Sabina, scossa ma anche umiliata dal godimento sessuale. Un trio di attori infallibili. Fotografia di Peter Suschitzky. Musica di Howard Shore. Costumi di Denise Cronenberg.

Regia di Danny Boyle. Un film Da vedere 2015 con Michael FassbenderKate WinsletSeth RogenJeff DanielsMichael StuhlbargCast completo Titolo originale: Steve Jobs. Genere Biografico, – USA2015durata 122 minuti. Uscita cinema giovedì 21 gennaio 2016 distribuito da Universal Pictures. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,62 su 5 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Su sceneggiatura di Aaron Sorkin, dal libro di Walter Isaacson, Boyle prende un talento straordinario e potente come Fassbender, si focalizza su 3 momenti chiave nella carriera di Jobs (distinti da 3 formati diversi 16, 35mm e digitale), passando per i backstage delle presentazioni di 3 suoi prodotti di diversa fortuna in 3 momenti della sua ascesa: il primo Macintosh nel 1984, il NeXT dell’88 e l’iMac del 1998, per fare, a modo suo, il ritratto di un personaggio geniale e discusso che si barcamena tra i conflitti con la figlia Lisa e con la madre della ragazzina Chrisann Brennan, e con i problemi dell’ultimo minuto, con Steve Wozniak, suo partner fin dagli inizi, John Sculley, CEO della Apple, e Andy Hertzfeld, ingegnere del software. Madre svizzera e padre siriano, adottato in California appena nato dai coniugi Jobs di fede luterana, abbandona l’università dopo il primo semestre. Informatico, produttore cinematografico, imprenditore e inventore, fondatore di Apple Inc., arcifamoso nel mondo per aver inventato Macintosh, iMac, iPod, iPhone e iPad. Accusato di essere presuntuoso, arrogante, anticonformista, manipolatore, con una vita privata burrascosa e complicata, muore di cancro a 56 anni.

Locandina italiana Manuel

Regia di Dario Albertini. Un film Da vedere 2017 con Andrea LattanziFrancesca AntonelliRenato ScarpaGiulia Elettra GoriettiRaffaella ReaCast completo Genere Drammatico, – Italia2017durata 98 minuti. Uscita cinema giovedì 3 maggio 2018 distribuito da Tucker Film. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,60 su 7 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Manuel, al compimento dei diciotto anni esce dall’istituto per minori privi di un sostegno familiare e deve reinserirsi in un mondo da cui è stato a lungo lontano. Sua madre, che è in carcere, può sperare di ottenere gli arresti domiciliari solo se lui accetta di prenderla in carico. Si tratta di una responsabilità non di poco conto.
Ci sono film che ‘raccontano’ una storia. Ce ne sono altri che ‘vivono’ la vicenda che si sta sviluppando sullo schermo. È il caso di Manuel in cui Dario Albertini trasforma l’anno e mezzo di riprese in un processo esperienziale in cui la partecipazione dell’autore si è trasferita al giovane Andrea Lattanzi il quale appunto ‘vive’, non ‘interpreta’ il ruolo di Manuel.

Regia di Danis Tanovic. Un film Da vedere 2010 con Predrag ‘Miki’ ManojlovicMira FurlanBoris LerJelena StupljaninMilan StrljicCast completo Genere Drammatico, – Bosnia-HerzegovinaFranciaGran BretagnaGermaniaSloveniaBelgioSerbia2010durata 113 minuti. Uscita cinema venerdì 27 maggio 2011 distribuito da Archibald Enterprise Film. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,41 su 6 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Bosnia-Erzegovina, 1991. Caduto il regime comunista, Divko Bunti&3 torna nel paese dov’è cresciuto per farsi restituire la casa di famiglia. A casa sua abitano la bella moglie legittima e il figlio Martin in piena tempesta ormonale. La situazione si complica quando nel paese dilaga il furore nazionalista, fomentato dall’arrivo dei combattimenti della guerra. Film d’apertura al Festival di Sarajevo 2010 e accolto con calore dal pubblico delle Giornate degli Autori di Venezia. Scritto dal bosniaco-erzegovino Tanovi&3 con Ivica Djiki&3 , autore del racconto omonimo, è un film complesso. Dopo una 1ª parte leggera, ironica e grottesca, “scivola nella follia più atroce e insensata” che contrappone i vicini di casa, gli amici e i familiari “in quella lotta fratricida che fu, negli anni ’90 e nel cuore dell’Europa, lo si ammetta o no, una guerra civile” (G. Imperatore). Nel finale la spiegazione del titolo. Distribuito da Archibald.

Regia di Daniele Luchetti. Un film Da vedere 2010 con Elio GermanoGiorgio ColangeliLuca ZingarettiIsabella RagoneseRaoul BovaCast completo Genere Drammatico, – ItaliaFrancia2010durata 95 minuti. Uscita cinema venerdì 21 maggio 2010 distribuito da 01 Distribution. – MYmonetro 3,02 su 12 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Italiani brava gente. È il succo del film di Luchetti, scritto con Petraglia-Rulli. Fa perno su Claudio, muratore della periferia romana. Il suo mondo è la famiglia con l’adorata moglie, due figlioletti, la sorella, le domeniche sul litorale vicino a Roma dove vive il fratello. Quelli che lavorano sotto di lui vengono da paesi lontani, clandestini pronti a tutto per un salario. Uno di loro, rumeno, ubriaco, cade dall’impalcatura e muore. Il capo cantiere lo seppellisce all’insaputa di tutti, ma non di Claudio che sta zitto. La moglie muore partorendo il terzo figlio. Claudio non sa accettare la perdita se non riscattandola col denaro, bene supremo. Si mette in proprio ma è impreparato, gli vanno male il ricatto al suo ex capo, lo sfruttamento di clandestini, l’uso di materiali scadenti. Nel film ci sono solo personaggi che non sospettano l’esistenza di un codice morale o giuridico. Luchetti & Co. descrivono bene la loro buona coscienza. Poi risolvono la storia con un finale consolatorio (o cinico?). Tutto si accomoda, si può ricominciare. Conta solo la solidarietà della famiglia e degli amici. Tutti recitano bene, dall’irriconoscibile Zingaretti con capelli lunghi e sedia a rotelle agli stranieri. Anche Bova, in una parte insolita. E più di tutti l’eclettico Germano, premiato a Cannes ex aequo con Javier Bardem. Luce naturale nella fotografia di Claudio Collepiccolo. Guidato dal regista, il montaggio di Mirco Garrone lascia respirare storia e personaggi. Distribuisce 01

Regia di Daniele Vicari. Un film Da vedere 2012 con Claudio SantamariaElio GermanoAntonio GerardiAlessandro RojaRolando RavelloCast completo Genere Drammatico, – Italia2012durata 120 minuti. Uscita cinema venerdì 13 aprile 2012 distribuito da Fandango. – MYmonetro 3,49 su 13 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Nella notte tra il 20 e il 21 luglio 2001 a Genova – dove si svolgeva il G8 – ci fu, secondo Amnesty International, “la più grande sospensione dei diritti democratici in un paese occidentale dopo la Seconda Guerra Mondiale”. Già il 20 luglio la repressione, guidata dall’alto dei poteri pubblici, aveva provocato la morte del giovane Carlo Giuliani. Frutto di 18 mesi di ricerche sugli atti processuali, appare quasi miracoloso che non si siano avuti altri decessi per le violenze esercitate da poliziotti, carabinieri, guardie carcerarie fuori controllo nella scuola Diaz e nella caserma di Bolzaneto. Girato in gran parte a Bucarest e dintorni, prodotto e distribuito dalla Fandango, scritto da Vicari con Laura Paolucci (+ Alessandro Bandinelli, Emanuele Scaringi), è costato 7-8 milioni di euro. Giustamente s’è parlato di un film “necessario e coraggioso” che invita – come dice il sottotitolo – a “non ripulire questo sangue”. Premio del pubblico alla Berlinale. Tra i circa 300 000 manifestanti, centinaia di stranieri (con molti black bloc che mettono a soqquadro la città); migliaia gli obiettivi che hanno fotografato o filmato con quale accanimento le forze dell’ordine hanno colpito per le strade il corteo dei dimostranti. Almeno 2 le riserve principali: la costruzione narrativa e le lacune. Invece di seguire l’ordine cronologico di un racconto che concentra gran parte della durata in 2 giorni, un insensato montaggio va avanti e indietro nel tempo senza plausibili ragioni espressive. Lungo l’elenco delle lacune. Non si dice che in quel luglio c’era un governo di destra, presieduto da Silvio Berlusconi. Nemmeno nei titoli di coda si citano i nomi dei politici che, già condannati per gravi reati, hanno ancor oggi ruoli di primo piano nelle forze dell’ordine. Non si spiega la funzione del Genoa Social Forum o la si deforma. Assente una qualsiasi spiegazione sui motivi che indussero 300 000 persone a radunarsi a Genova.

Regia di Daniele Luchetti. Un film Da vedere 2015 con Rodrigo De la SernaSergio HernándezMuriel Santa AnaJosé Ángel EgidoAlex BrendemühlCast completo Genere Drammatico, – Italia2015durata 94 minuti. Uscita cinema giovedì 3 dicembre 2015 distribuito da Medusa. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,11 su 6 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Jorge Bergoglio è uno studente come tanti nella Buenos Aires degli anni Sessanta, con amici e fidanzatina, quando decide di entrare a far parte dell’Ordine dei Gesuiti. Vorrebbe diventare missionario in Giappone ma non gliene viene data l’opportunità, perché da subito deve apprendere la virtù dell’obbedienza: sarà proprio questa a porlo di fronte alle scelte più importanti della sua vita, perché dovrà distinguere fra i doveri verso la propria coscienza e la sottomissione al regime dittatoriale di Videla e allo strapotere dei proprietari terrieri in una terra polarizzata fra grandi ricchezze e grandissime povertà.
Daniele Luchetti e il suo produttore, Pietro Valsecchi, si sono buttati nell’impresa di raccontare la storia di Bergoglio prima che diventasse Papa con lui ben vivo e presente in Vaticano, senza consultarlo e senza chiedere la collaborazione dell’istituzione ecclesiastica. Questo ha dato loro la (relativa) libertà di raccogliere testimonianze da una quantità di persone più o meno attendibili, di affrontare direttamente il capitolo più spinoso e controverso della vita dell’allora Responsabile provinciale gesuita, ovvero il suo rapporto con la dittatura argentina negli anni fra il 1976 e il 1981, e di prendere le sue parti dando credibilità alla versione della Storia che lo vede a fianco dei desaparecidos e dei preti militanti. 

Regia di Daniele Luchetti. Un film con Kim Rossi StuartMicaela RamazzottiMartina GedeckSamuel GarofaloNiccolò CalvagnaCast completo Genere Commedia, – ItaliaFrancia2013durata 100 minuti. Uscita cinema giovedì 3 ottobre 2013 distribuito da 01 Distribution. – MYmonetro 2,84 su 6 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Guido è un artista all’avanguardia nella Roma del 1974. È sposato con Sara, bella e innamoratissima, succube e tradita. Hanno due figli. Potrebbero essere felici, ma la famiglia, troppo piccolo-borghese, sta stretta a Guido che ne entra e ne esce, sotto lo sguardo affettuosamente critico, solidale e alternativamente polemico del figlio maggiore, appassionato di cinema, che documenta tutto con la sua Super8. Ingiustamente criticato, è un film vero, sincero, che, con 2 ottimi, credibili protagonisti, riesce a rendere l’atmosfera confusa ma vitale, trasgressiva e libertaria, di un periodo di grande transizione e rimescolamenti sociali e politici. Luchetti – anche sceneggiatore con Sandro Petraglia, Stefano Rulli e Caterina Venturini – sembra raccontare solo alcuni personaggi, anche attraverso luoghi comuni o disegni schematici (la famiglia calda contrapposta a quella fredda), ma la politica affiora all’insegna del “dogma” dell’epoca: “il privato è politico”.

Locandina italiana Lo sciacallo - The Nightcrawler

Un film di Dan Gilroy. Con Jake Gyllenhaal, Rene Russo, Bill Paxton, Riz Ahmed, Kevin Rahm. Titolo originale Nightcrawler. Thriller, Ratings: Kids+16, durata 117 min. – USA 2014. – Notorious uscita giovedì 13 novembre 2014. – VM 14 – MYMONETRO Lo sciacallo – The Nightcrawler * * * 1/2 - valutazione media: 3,63 su 39 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Nell’attesa di trovare un lavoro che gli dia la possibilità di emergere, Lou si guadagna da vivere rubando. Quando vede dei reporter free-lance in azione sul luogo di un incidente decide di intraprendere quella carriera e iniziare così la sua scalata verso il successo al soldo di una produttrice che intuisce il suo potenziale e gli chiede sempre di più. Se fatti cruenti e sanguinosi non accadono, basta farli accadere. Ottimo esordio per Gilroy, che sceglie di mostrarci il lato più cinico e meschino del mito americano in chiave moderna, ponendo al centro della vicenda un ragazzo venuto dal nulla (strepitoso Gyllenhaal), con un passato di disprezzi e umiliazioni, che si accultura su internet e impara tutto e in fretta. Non c’è analisi del passato, delle cause, Lou sembra essere semplicemente figlio della società odierna: ingannevole, amorale, cinica. Eccellente fotografia di Robert Elswit. Ottima anche la colonna sonora di James Newton Howard.

Regia di Daniel Nettheim. Un film con Willem DafoeSam NeillFrances O’ConnorSullivan StapletonDan WyllieCallan MulveyCast completo Titolo originale: The Hunter. Genere Drammatico – Australia2011durata 100 minuti.

Un mercenario viene inviato dall’Europa nel deserto della Tasmania da una misteriosa società biotech, per cercare l’ultimo superstite della tigre della Tasmania.

Regia di Daniele Gaglianone. Un film Da vedere 2011 con Filippo TimiStefano AccorsiValerio MastandreaValeria SolarinoGiampaolo StellaCast completo Genere Drammatico, – Italia2011durata 109 minuti. Uscita cinema venerdì 2 settembre 2011 distribuito da Fandango. – MYmonetro 3,16 su 2 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Prodotto da Procacci/Arcopinto/Rai Cinema, distribuito da Fandango, è un film italiano di un formalismo forsennato e nocivo a sé stesso. Alla 3ª regia Gaglianone aveva 2 atout per aspirare al successo di pubblico: il tema (pedofilia) sgradevole, ma capace di solleticare le morbosa curiosità di molti spettatori, e un quartetto di attori uno più bravo dell’altro. L’azione si svolge in 2 tempi: alla fine degli anni ’70, quando i 4 personaggi sono bambini, e una trentina d’anni dopo in una città del Nord. Come si esplica il formalismo? Nell’uso insistente dello sfocato, negli inutili lavaggi della Mercedes, nel permettere al “mostro” (Timi) di strafare nel suo virtuosismo recitativo, nelle frequenti e compiaciute dissolvenze, nel modo patologico con cui Accorsi gioca col suo piccolo Michele o in quello verboso con cui Mastandrea filosofeggia sulla situazione. Ovviamente gli atti pedofili sono solo suggeriti, ma risultano compiaciuti, malati proprio perché formalistici. Chi si sottrae meglio è la bella e intensa Solarino. Tratto dal romanzo (2005) di Stefano Massaron.

Regia di Daniele Gaglianone. Un film Da vedere 2010 con Pietro CasellaFrancesco LattaruloFabrizio NicastroGiuseppe MattiaDiego CanteriCast completo Genere Drammatico, – Italia2010durata 80 minuti. Uscita cinema venerdì 20 agosto 2010 distribuito da Lucky Red. – MYmonetro 3,23 su 4 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

3° film a infimo costo (e attori sconosciuti) in 10 anni dell’anconetano Gaglianone, da affiancare, per originalità di stile, a Le quattro volte di Frammartino, ma più cupo e desolato, anche se alleggerito da una vena di gelido umorismo. Più che una storia è una situazione, anzi un personaggio: Pietro – nella finzione come nella realtà – vive con Francis, fratello tossico che lo sfrutta e lo umilia. “Non bastano due fratelli per fare una famiglia”. Ma non è vero per Pietro che lo mantiene con un umilissimo lavoro. La sequenza nel night-club dove, spinto dal fratello, si esibisce, compiaciuto, nel suo numero di smorfie, senza percepire la trivialità spregiosa di chi lo applaude, fa star male. È un personaggio difficile da dimenticare. Girato a Torino, non nominata e poco riconoscibile perché rappresenta l’Italia urbana del 2010, descritta negli aspetti peggiori dei suoi abitanti: ignoranza, arroganza, violenza latente, mancanza di solidarietà, cinismo, volgarità.

Regia di Daniel Patrick Carbone. Un film con Ryan Jones (II)Nathan VarnsonColm O’LearyChristina StarbuckChris KiesCast completo Genere Drammatico – USA2013durata 81 minuti.

Il film racconta la storia di due fratelli e del trauma che sono stati costretti ad affrontare dopo la morte misteriosa di un loro amico. Quando accadde, l’evento scosse l’intera città, turbando profondamente i due ragazzini e i loro amici. Dopo l’incidente, le interazioni con gli altri assunsero toni differenti, portando sia Eric, 14 anni, che Tommy, 9, a rintanarsi sempre di più nelle loro intimità. E a chiudersi, quando il tema della morte veniva affrontato, in un silenzio sempre più insormontabile.

Regia di Dan Trachtenberg. Un film Da vedere 2016 con Mary Elizabeth WinsteadJohn GoodmanJohn Gallagher Jr.Mat VairoCindy HoganCast completo Titolo originale: 10 Cloverfield Lane. Genere AzioneFantascienza, – USA2016durata 105 minuti. Uscita cinema giovedì 28 aprile 2016 distribuito da Universal Pictures. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 2,83 su 4 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Dopo un incidente, una giovane donna si sveglia in una stanza semi buia con una flebo attaccata al braccio e la caviglia incatenata al letto: non sa come ci sia finita. Un uomo corpulento dai modi sbrigativi e bruschi le spiega che l’ha salvata portandola nel suo bunker. Nel mondo fuori eventi catastrofici hanno reso inabitabile la Terra. Insieme a loro c’è un ragazzo del posto che ha aiutato “il padrone di casa” a costruire il rifugio antiatomico. Alcuni episodi sembrano confermare che i due dicano la verità. Prodotta (come il similare Cloverfield ) da J.J. Abrams e diretto dal debuttante Trachtenberg con un budget di circa 15 milioni di dollari, è una sorprendente commedia thriller surreale piena di colpi di scena e segnata da un ritmo di traboccante tensione. Finale non banale. Il cast è un prezioso valore aggiunto.