Category: Film dal 2000 al 2009


Regia di Ken Loach. Un film con Atta YaqubEva BirthistleAhmad RiazShamshad AkhtarShabana BakhshCast completo Titolo originale: Ae Fond Kiss. Genere Drammatico – Gran Bretagna2004durata 103 minuti. Uscita cinema venerdì 7 gennaio 2005Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 – MYmonetro 2,76 su 17 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Casim e Roisin s’innamorano. Lui è un pakistano musulmano di seconda generazione e fa il DJ in un night-club di Glasgow; lei è scozzese, cattolica e fa l’insegnante. Lui le nasconde di essere ufficialmente fidanzato con la cugina Jasmine che non ha mai visto e che sta per arrivare dal Pakistan. Sa anche che i suoi genitori non accetterebbero mai una goree , una bianca, come nuora. La legislazione britannica è dalla loro parte, ma il peso delle tradizioni familiari, religiose, culturali, li condiziona e li schiaccia. È probabilmente il film più gentile, sicuramente il più romantico di K. Loach. Tutto si può discutere nella sceneggiatura di Paul Laverty, ma non la sua onestà, lo scrupolo con cui si è documentato nella descrizione dell’ambiente pakistano di Glasgow, cercando di evitare ogni manicheismo e di far emergere le ragioni di ciascun personaggio senza trascurare nemmeno l’impatto che l’attentato dell’11 settembre 2001 ha provocato nelle situazioni interrazziali e interculturali come quella del film. Il titolo è preso da un song del poeta scozzese Robert Burns (1759-96). Dei due interpreti principali A. Yaqub è un esordiente, mentre E. Birthistle è un’attrice irlandese. Il film è dedicato alla memoria dello scenografo Martin Johnson, per 30 anni collaboratore di Loach.

Regia di Ken Loach. Un film Da vedere 2002 con Michelle AbercrombieMartin CompstonWilliam RuaneAnnmarie Fulton. Genere Drammatico, – Gran Bretagna2002durata 106 minuti. distribuito da Bim Distribuzione. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 – MYmonetro 3,16 su 6 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Nella città costiera di Greenock, in una delle zone più depresse della Scozia (specialmente dopo il decennio neoliberista di Mrs. Thatcher), il quindicenne Liam passa dal commercio delle sigarette allo spaccio di eroina per procurarsi la somma necessaria a trovare una casa confortevole per sua madre tossicodipendente, che di lì a poche settimane uscirà dal carcere in coincidenza col suo sedicesimo compleanno. Titolo sarcastico per il 4° film di Loach scritto da Paul Laverty e il 2° di ambiente scozzese dopo My Name Is Joe . Pur condizionando vicenda e personaggi, la dimensione sociopolitica rimane sullo sfondo. Lascia in primo piano quella tragica del rapporto edipico di Liam con sua madre Jean, indegna del suo amore forsennato al quale sacrifica l’amicizia del coetaneo Pinball e l’affetto della sorella Chantelle, dedita a fermare la sua carica autodistruttiva. C’è una sorta di determinismo che può frenare l’adesione a questo film ammirevole per forza ellittica di racconto, scavo psicologico e sapiente direzione degli interpreti, tutti non professionisti tranne McCormack che fa Stan, il boy-friend della madre. Spicca il Liam del 17enne Compston, calciatore in una squadra scozzese di seconda divisione, di straordinaria intensità. Edizione originale nella parlata locale con sottotitoli inglesi. Il divieto ai minori di 18 anni ha suscitato in Gran Bretagna dure polemiche. Premiato a Cannes per la sceneggiatura.

Paul, Mick e gli altri - Film (2001)

Regia di Ken Loach. Un film con Joe DuttineTom CraigVenn TraceySteve Huison. Titolo originale: The Navigators. Genere Drammatico, – Gran BretagnaGermaniaSpagna2001durata 96 minuti. distribuito da Bim Distribuzione. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 – MYmonetro 3,00 su 4 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Sheffield, Yorkshire del Sud, 1995. Un vecchio deposito delle ferrovie britanniche è privatizzato. Una squadra di navigators – operai addetti alla manutenzione – che lavorano insieme da anni è suddivisa tra varie società: cassa integrazione, flessibilità nei licenziamenti, lavoro precario, ferie non retribuite, incentivi salariali di produttività. La generosità, la coerenza, l’insistenza sulla tematica della classe lavoratrice di K. Loach sono ripetitive soltanto in apparenza. Come mostra anche il tragico epilogo, qui il tono è più dolente e amaro. Grazie alla rinuncia agli effetti più emotivamente coinvolgenti, lo spettatore è lasciato libero di trarre conclusioni e giudizi. Al sobrio servizio di una sceneggiatura competente e precisa (scritta da Rob Dawber, ex “navigatore”, morto di cancro prima della fine delle riprese), Loach racconta la fase conclusiva dello sfaldamento sociale operato dai governi conservatori e consolidato da quello del laburista Tony Blair.

Regia di Ken Loach. Un film Da vedere 2000 con Elpidia CarrilloAdrien BrodyPilar PadillaJack McGee. Genere Drammatico, – Gran Bretagna2000durata 112 minuti. distribuito da Bim Distribuzione. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 – MYmonetro 3,10 su 6 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Emigrata clandestina, la messicana Maya trova lavoro (sottopagato) come janitor (addetta alle pulizie) nell’agenzia di Los Angeles in cui lavora la sorella maggiore Rosa. Grazie a un sindacalista, impara a lottare per un salario più equo e l’assistenza sanitaria. “Volevo girare un film in USA dove una volta tanto vincessero i messicani” (K. Loach). Scritto da Paul Laverty, è un film politico più intelligente e sofisticato di quel che gli snob del disimpegno suppongono. “Entrare in territorio nemico e usare i mezzi del nemico per sputtanarlo, è un’operazione di guerriglia cinematografica…” (A. Crespi). Il sempreverde rosso K. Loach può esserne soddisfatto: è un film impegnato ma allegro, critico ma divertente, melodrammatico (la scena-madre dell’amaro sfogo di Rosa), ma con il contrappunto del “politico” che penetra nel “privato”. Condita con l’ironia, la dialettica realtà/finzione (cronaca/romanzo) è una costante del cinema di Loach. Il titolo è preso da uno slogan lanciato nel 1912 durante uno sciopero di operaie a Lawrence (Massachusetts). Il doppiaggio mortifica la mescolanza di inglese e spagnolo dei dialoghi.


Regia di Ken Loach. Un film Da vedere 2009 con Eric CantonaSteve EvetsJohn HenshawStephanie BishopLucy-Jo HudsonCast completo Titolo originale: Looking for Eric. Genere Commedia, – Gran BretagnaItaliaFranciaBelgio2009durata 116 minuti. Uscita cinema venerdì 4 dicembre 2009 distribuito da Bim Distribuzione. – MYmonetro 3,51 su 21 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

20° film per il cinema di Loach, è il meno realistico ma il più divertente e fantasioso. Il merito è anche di Paul Laverty che gli ha scritto in 10 anni più di 8 film e un episodio di Tickets dove si sfiora l’ambiente del calcio. In concorso a Cannes 2009, fu poco capito da molti critici, italiani e non, inclini a ritenere, specialmente ai festival, il comico inferiore al drammatico. Non è un film su Cantona, anomalo ex giocatore francese del Manchester United, famoso in campo e fuori, di cui pure si mostrano diversi strepitosi goal. È solo un fantasma che dà lezioni di etica e di comportamento al protagonista, 50enne impiegato postale che ha sbagliato quasi tutto nella vita (come innamorato, marito, padre) ma non nell’amicizia, sul lavoro. Sono i suoi colleghi che, in una sequenza di strabiliante buffoneria, lo liberano dai ricatti di un gangster psicopatico e trascinano il racconto a una clamorosa lieta fine. Distribuisce BIM, ammirevole abbonata ai film di Loach.

Regia di Ken Loach. Un film Da vedere 2007 con Kierston WareingJuliet EllisLeslaw ZurekColin CaughlinJoe SiffleetCast completo Titolo originale: It’s a Free World. Genere Drammatico, – Gran BretagnaItaliaGermaniaSpagna2007durata 96 minuti. Uscita cinema venerdì 28 settembre 2007 distribuito da Bim Distribuzione. – MYmonetro 3,28 su 22 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Nell’hinterland di Londra Angie è una ragazza madre 30enne, uscita da una famiglia di operai. Tracima di energia, passionalità, capacità imprenditoriali, ambizioni frustrate. E durezza. Si crede femminista perché è lei a scegliere i partner da portarsi a letto, come fanno generalmente i maschi. Decisa a mettersi in proprio con un’agenzia semiclandestina (esentasse) di collocamento per immigrati, prende come socia Rose, amica e coinquilina meticcia. Tipico prodotto della controrivoluzione thatcheriana, si arricchisce sfruttando i lavoratori. Quando Rose glielo rinfaccia, replica: “Lo fanno tutti”. Di un’onestà quasi brutale, è però vulnerabile. Troverà sfruttatori più forti di lei. Inventata dal fido Paul Laverty dopo una lunga inchiesta sul campo, diretta da Loach, Angie è interpretata dalla sconosciuta Wareing che, se non fosse stato per la Blanchett di Io non sono qui , avrebbe probabilmente vinto la Coppa Volpi a Venezia 2007: esemplare recitazione in full immersion , per empatia. Coerente con sé stesso, il 70enne Loach non ha fatto soltanto un altro film sull’immigrazione. Il suo tema centrale è il lavoro saltuario a termine, le nuove forme invisibili dello sfruttamento dell’uomo sull’uomo nel mondo della globalizzazione. È, infine, nel figlio di Angie, un racconto di formazione che apre uno spiraglio sull’avvenire. Distribuito da BIM.

Regia di Ken Loach. Un film Da vedere 2006 con Cillian MurphyPádraic DelaneyLiam CunninghamOrla FitzgeraldMary O’RiordanCast completo Titolo originale: The Wind That Shakes the Barley. Genere Drammatico, – FranciaIrlandaGran Bretagna2006durata 124 minuti. Uscita cinema venerdì 10 novembre 2006 distribuito da Bim Distribuzione. – MYmonetro 3,18 su 21 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Ottimo film di controinformazione storica con radici nel passato remoto: dal XIII sec. l’Irlanda fu la prima colonia inglese. Fallita l’insurrezione armata nel 1916, nel 1920 reparti mal armati dell’IRA (Irish Republican Army) appoggiati dal partito di Sinn Fein, cominciano azioni di guerriglia contro le truppe britanniche e i Black and Tans (polizia ausiliaria) che reagiscono con una feroce repressione sui civili. Il 6-12-1921, grazie a Michael Collins, si firma un trattato che concede l’indipendenza e una sovranità limitata per 26 delle 32 contee dell’isola. Scritto da Paul Laverty, da 10 anni collaboratore di Loach, il racconto affronta la spaccatura tra riformisti e rivoluzionari (nel film: utopisti e realisti) che si condensa nel conflitto letale tra i fratelli Damien e Teddy O’Donovan. Evidenti sono le qualità che gli valsero la Palma d’oro a Cannes. Come in ogni opera valida del passato, ha palesi agganci col presente. Coniuga l’energia del cinema d’azione con l’approfondimento psicologico dei personaggi. Tutti bravi gli attori con Murphy/Damien primus inter pares . Restituisce l’aria del tempo (costumi di Eimer Ni Mhaoldomhnaigh) e riassume con efficacia l’intricato retroterra sociopolitico. Sposa l’emozione con la lucidità, il pessimismo con la volontà di lotta. Infine ha una qualità rara, una dimensione drammatica: nella 2ª parte diventa una tragedia moderna in cui la storia sostituisce il fato. Tra i due fratelli chi è Abele e chi Caino? Entrambi sono l’uno e l’altro. Loach e Laverty lasciano libero lo spettatore di scegliere e di schierarsi, se ci riesce. Titolo preso dal poeta irlandese Robert Dwyer Joyce.

Il mistero dell'acqua

Regia di Kathryn Bigelow. Un film Da vedere 2001 con Sean PennCatherine McCormackJosh LucasElizabeth HurleySarah PolleyCiarán HindsCast completo Titolo originale: The Weight of Water. Genere Thriller – FranciaUSA2001durata 110 minuti. – MYmonetro 3,47 su 5 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Col marito Thomas Janes (Penn), poeta alcolista in crisi coniugale e creativa, la fotografa Jean (McCormack) va sull’isola di Smuttynose, di fronte alle coste di New Hampshire e Maine, a fare un servizio sul misterioso caso di un duplice omicidio avvenuto nel 1873 e sanzionato con la condanna a morte di un uomo forse innocente. A portarli su una barca a vela è Rich (Lucas), fratello di Thomas, accompagnato dalla fidanzata Adaline (Hurley). Accentuate dalla forzata convivenza in barca, le tensioni tra le due coppie si alternano con la rievocazione in montaggio parallelo dell’antica vicenda. Da un romanzo di Anita Shreve, sceneggiato da Alice Arlen e Christopher Kyle, il 6° lungometraggio della californiana Bigelow è coerente col suo cinema, imperniato sul confronto etico, ma anche epico, tra mondi separati e giustapposti. Le due storie sono narrate e commentate dalla voce off di due personaggi femminili (Jean, Maren). È un film materico, pesante, in regola col titolo originale, ma anche fantasmatico, non senza risvolti onirici, dominato dalla presenza incombente degli elementi naturali. Film imperfetto, ma anche affascinante per chi sa apprezzarne l’insistenza sui dettagli, i gesti ambigui, gli slittamenti di sensibilità, i tempi sospesi. Fotografia di Adrien Biddle.

Locandina Madame Satã

Un film di Karim Aïnouz. Con Lázaro RamosMarcélia CartaxoFlavio BauraquiFellipe MarquesRenata Sorrah. continua» Biograficodurata 105 min. – Brasile, Francia 2002

Storia ispirata alla figura di João Francisco dos Santos, meglio noto come Madame Sata, famoso omosessuale che combatté contro l’omofobia e i condizionamenti sociali nel Brasile degli anni Trenta.


Regia di Karyn Kusama. Un film con Paul CalderonMichelle RodriguezSantiago DouglasJaime TirelliRay SantiagoCast completo Genere Drammatico – USA2000durata 100 minuti. Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 2 recensioni.

Cresciuta in un caseggiato popolare di Brooklyn, orfana di madre (suicida) e con un padre ubriacone (Calderon), la 18enne Diana Guzman (Rodriguez) sfoga la cupa, aggressiva ira contro il mondo e la fragilità di chi cerca un’identità finché scopre nel pugilato il modo di canalizzare la rabbia. 1° film indipendente di K. Kusama che l’ha anche scritto. Prodotto da 3 donne con John Sayles tra i produttori esecutivi. Raro esempio di film nordamericano sulla boxe non violento né succubo dell’ideologia del successo: l’itinerario di Diana e il suo assillo di vincere sono di natura esistenziale più che sociale. Il versante semidocumentaristico dell’allenamento in palestra è di un realismo così puntiglioso che diventa interessante. Efficace direzione degli attori (tutti bravi, eccellente la Rodriguez con uno sguardo che buca lo schermo). Le qualità della regista emergono – grazie anche al montaggio creativo (Plummy Tucker) – nelle riprese sul ring, condotte a ritmo di balletto. Un po’ zuccherosa la parte sentimentale. 1° premio ex aequo e premio alla regia al Sundance Festival 2000.

Regia di Karin Albou. Un film Da vedere 2008 con Lizzie BrocheréOlympe BorvalNajib OudghiriSimon AbkarianKarin Albou. Titolo originale: Le chant des mariées. Genere Drammatico, – FranciaTunisia2008durata 100 minuti. Uscita cinema venerdì 18 dicembre 2009 distribuito da Archibald Enterprise Film. – MYmonetro 3,13 su 13 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Tunisi, 1942, durante l’occupazione della Wehrmacht tedesca. La musulmana Nour e l’ebrea sefardita Myriam sono cresciute insieme, vicine di casa e amiche. Nour è promessa sposa al cugino Khaled, ma deve rimandare le nozze. Myriam è spinta dalla madre (la stessa regista, ebrea e algerina) a un matrimonio d’interesse con un ricco e maturo medico per aiutare la famiglia, costretta dalle leggi razziali a pagare grosse multe. Il canto accompagna tre momenti del loro rapporto: la canzone delle due che giocano a fare le adulte, il canto femminile di rito durante la preparazione del matrimonio di Myriam e quello finale e disperato delle due, ormai donne, in un rifugio sotterraneo durante un bombardamento, sintesi emotiva dei vari fili del racconto. Come nel precedente La petite Jerusalem (2005), la Albou svolge la sua complessa tematica sul riscatto femminile in una società dominata dal potere maschilista con intensa e sensibile semplicità, non senza qualche schematismo, quasi inevitabile in un simile contesto. Musiche: François-Eudes Chanfrault. Presentato al Torino Film Festival 2008 e al 3° Filmfestival del Garda 2009

Ascension (2-Disc) - DVD - Karim Hussain with Marie Josee Croze and Barbara  Ulrich .: Amazon.it: Marie-Josée Croze, Barbara Ulrich, Ilona Elkin,  Gregoire Dunlevy, Laurent-Christophe De Ruelle, Lexei Bacci, Anne  Bellerose, Emile

Ascension è un film del 2002 diretto da Karim Hussain.

Una creatura sconosciuta ha assassinato il creatore dell’universo e ha scatenato la capacità di produrre miracoli. Questa abilità è ora nelle mani di esseri umani che si sono lasciati guidare dall’invidia distruttiva e dal caos.

Regia di Kathryn Bigelow. Un film Da vedere 2008 con Jeremy RennerAnthony MackieGuy PearceRalph FiennesBrian GeraghtyDavid MorseCast completo Genere Drammatico, – USA2008durata 131 minuti. Uscita cinema venerdì 10 ottobre 2008 distribuito da Videa. – MYmonetro 3,54 su 14 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Diversamente che nel Vietnam, in Iraq e Afghanistan l’esercito USA è fatto di volontari che, soprattutto nei corpi speciali, sono professionisti. In questo 8° film per il cinema della californiana Bigelow appartengono a una EOD, unità di disinnescatori di bombe. Il titolo (= Il pacchetto del dolore) è un modo gergale, imparato nel 2004 a Baghdad dal giornalista Mark Boal, sceneggiatore con Bigelow. Al personaggio del sergente-capo che lavora in un pesante scafandro, seguito dalla cinepresa, è riferita una frase nel titolo di testa: “La guerra è una droga”: legato alla paura e al coraggio, il rischio diventa un’esperienza adrenalinica. Sono soldati che, invece di uccidere, salvano le vite altrui nella guerra più censurata e nascosta della storia USA. La regista l’ha anche coprodotto, con una scrittura ruvida, spiccia, semidocumentaristica. Trionfo agli Oscar 2010 con 6 statuette: film, regia, sceneggiatura originale (M. Boal), montaggio (B. Murawski, C. Innis), suono (P.N.J. Ottosson, R. Beckett), montaggio del suono (P.N.J. Ottosson). Prima donna premiata per il miglior film e regia. Girato in Giordania, vicino al confine con l’Iraq, e a Vancouver.

The Terminal, attori, regista e riassunto del film

Un film di Steven Spielberg. Con Tom Hanks, Catherine Zeta-Jones, Stanley Tucci, Diego Luna, Zoe Saldana.Commedia, durata 128 min. – USA 2004. uscita venerdì 3 settembre 2004.MYMONETRO The Terminal * * * - - valutazione media: 3,36 su 36 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Viktor Navorski giunge all’aeroporto J.F. Kennedy di New York dalla Krakozhia, un piccolo stato sorto dalla frantumazione dell’Urss. Nel momento in cui giunge al desk dei visti viene però bloccato. In Patria c’è stato un colpo di stato. Il nuovo regime non viene riconosciuto dagli Stati Unitie quindi lui non può entrare in America. Benché il responsabile dell’aeroporto, in attesa di un’ispezione per passaggio di grado, a un certo punto lo spinga ad infrangere la legge Viktor non esce dal terminal che diventa la sua casa in attesa di poter realizzare il sogno per cui è giunto negli States.

Locandina Tony Takitani

Un film di Jun Ichikawa [II]. Con Ogata IsseyRie MiyazawaHidetoshi NishijimaDrammaticodurata 75 min. – Giappone 2004.

Tony Takitani ha avuto un’infanzia solitaria, principalmente per via del suo nome, poco in uso tra i bambini giapponesi. Un nome scelto da suo padre, jazzman affascinato dagli Stati Uniti. Ragazzo, Tony frequenta l’accademia di belle arti, ma dal suo tratto, benché preciso e terribilmente incisivo, non traspare alcuna sensibilità. Abituato alla propria indipendenza, Tony infatti trova che le emozioni siano illogiche, segno d’immaturità. Tuttavia, dopo aver individuato la sua vera vocazione nel disegno tecnico, il giovane incontra Eiko, una cliente affascinata dalla moda. Sposatosi con lei, compie un cambiamento radicale e, pieno di vita, trasportato dall’amore, inizia a riconoscere e a temere la solitudine. L’ossessione compulsiva di sua moglie per i vestiti firmati comincia a inquietarlo. Quando le chiede di portare indietro i suoi ultimi acquisti, lei lungo il tragitto perde tragicamente la vita in un incidente. Di nuovo solo, Tony, disperato, si tuffa negli armadi pieni di vestiti di lei per sentirne la presenza; quindi mette un annuncio per trovare una donna che abbia le misure necessarie a far rivivere il ricordo della scomparsa….

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Un film di Juraj Lehotsky. Con Peter KolesarIveta Koprdova Documentariodurata 77 min. – Slovacchia 2008.

Si tratta di un film sull’amore tra ciechi. L’amore può essere dolce, addirittura “cieco”. Trovare il proprio posto nel mondo non è facile per chi ci vede bene, ma è molto più difficile per chi non vede affatto. La percezione del mondo delle persone non vedenti è spesso più essenziale ed intuitiva. Tuttavia, proprio questa percezione, può far scoprire una nuova dimensione della felicità.

Locandina Il futuro non è scritto - Joe Strummer

Un film di Julien Temple. Con BonoSteve BuscemiTerry ChimesJohn CusackJohnny Depp. continua» Titolo originale Joe Strummer: The Future is UnwrittenDocumentariodurata 124 min. – Irlanda, Gran Bretagna 2007. – Ripley’s Film uscita venerdì 29 febbraio 2008. MYMONETRO Il futuro non è scritto – Joe Strummer ***1/2- valutazione media: 3,78 su 22 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

La storia di Joe Strummer narrata da amici, parenti e colleghi – raccolti intorno a un falò – e ripresa dall’obiettivo di Julien Temple. Il futuro non è scritto celebra il ricordo di uno dei maggiori esponenti del punk attraverso video domestici, materiali d’archivio, fotografie, vignette (realizzate dallo stesso Strummer), spezzoni di film, interviste d’epoca e testimonianze di artisti che lo hanno conosciuto o ne sono stati ispirati – Bono Vox, Martin Scorsese, Johnny Depp, Steve Buscemi, John Cusack, Jim Jarmusch, Flea e Anthony Kiedis dei Red Hot Chili Peppers fra gli altri.
Il documentario di Temple ripercorre la vita del “guerrigliero” partendo dalla sua infanzia, passando dagli anni formativi (la scuola d’arte, le prime band), al successo mondiale dei Clash e il successivo allontanamento dalle scene di Strummer dopo la separazione dai suoi compagni, alle prove da solista e da attore fino al ritorno sotto i riflettori con i Mescaleros.
Il futuro non è scritto è una sorta di mosaico, un collage a più voci tenuto insieme da quel fuoco che generarono i Clash sullo sfondo sociale e politico dell’epoca – le occupazioni londinesi, la nascita della rivoluzione punk, le guerre in Vietnam e in Iraq – che offre uno spaccato reale e realistico di quegli anni pieni di contraddizioni. È anche un’opera ricca di aneddoti che aiutano a capire l’ascesa e la caduta di una band che ha fatto storia e la frustrazione dei componenti, in primis dello stesso leader, costretto a ripartire da zero per ricercare quella felicità che appariva come un miraggio. La voce di Strummer si unisce al coro dei partecipanti dando l’impressione di essere ancora fra noi e lancia un messaggio universale: “Nella vita, devi essere capace di prenderti quello che vuoi, perché nessuno te lo regalerà mai”.

Regia di Julie Taymor. Un film Da vedere 2007 con Jim SturgessEvan Rachel WoodJoe AndersonDana FuchsMartin LutherSalma HayekCast completo Genere Commedia, – USA2007durata 131 minuti. Uscita cinema venerdì 23 novembre 2007 distribuito da Sony Pictures Italia. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,41 su 16 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Negli anni ’60 Jude, lavoratore portuale, lascia Liverpool per andare negli States alla ricerca di un padre che non ha mai conosciuto. Scopre l’impegno politico, il pacifismo, le proteste contro la guerra in Vietnam, il movimento hippy, le contraddizioni di un paese tra il vecchio e il nuovo. Incontra anche l’amore. “Ci volevano i Beatles per un film così profondamente americano” (S. Di Lino). Pur servendosi di uno script di Dick Clement e Ian La Frenais, l’intraprendente Taymor ha ideato e diretto un affresco psichedelico trainato, in ordine cronologico, dalle canzoni di John Lennon e Paul McCartney (alcune di George Harrison), arrangiate da Elliott Goldenthal e cantate (rinfrescate) dagli attori per evocare un quinquennio di speranze e delusioni di un’intera generazione, da “Rubber Soul” a “Let It Be”. Il montaggio (Françoise Bonnot) diventa un collage. Si passa da un’assordante frenesia sonora in nome della rivoluzione a esplosioni visive di estetica caleidoscopica (fotografia: Bruno Delbonnel). Perché funzioni, bisogna lasciarsi andare alla musica. Distribuito dalla Sony, ovviamente.

Filme de amor - Film (2003)

Filme de amor è un film di genere drammatico del 2003, diretto da Júlio Bressane, con Bel Garcia e Josi Antello. Durata 90 minuti. Genere: Drammatico Anno: 2003Paese: Brasile

Hilda, Matilda e Gaspar si ritrovano a passare un week-end da sogno in un piccolo appartamento, un piccolo svago dalla mediocrità quotidiana. Durante questa pausa i tre amici decidono di cambiare le loro personalità e di dare libero sfogo alla fantasia.

Locandina Prima che sia notte

Un film di Julian Schnabel. Con Sean PennJavier BardemJohnny DeppAndrea Di StefanoOlivier Martinez. continua» Titolo originale Before night fallsBiograficodurata 125 min. – USA 2000MYMONETRO Prima che sia notte ***-- valutazione media: 3,40 su 19 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Reinaldo Arenas, scrittore e poeta cubano in esilio, è il protagonista del film. Arenas sin da bambino mostra un grande talento per la poesia. L’avvento della rivoluzione sembra essere estremamente positivo per un giovane che sente emergere in sé l’interesse per il proprio sesso. Ma presto il vento cambia e, dopo aver vinto a 20 anni un premio letterario, nel 1973 viene arrestato perché omosessuale e i suoi lavori vengono confiscati.