Category: Film dal 1990 al 1999


Regia di Johnnie ToSiu-Tung Ching. Un film Da vedere 1992 con Michelle YeohMaggie Cheung, Mimi Zhu, Ruisheng Zheng, Yifei Huang, Zhaoxiang Ruan, Anthony Chau-Sang WongDamian Lau, Sai-kun Yam, Tao Xu (II), Zhaoji Li, Haowen Jiang, Zhuoxin Chen, Yee Kwan YanCast completo Titolo originale: Dong fang san xia. Genere Fantascienza – Hong Kong1992durata 104 minuti. Valutazione: 3,50 Stelle, sulla base di 1 recensione.

Un rapitore invisibile di neonati tiene sotto scacco la polizia. Solo la misteriosa Wonder Woman ostacola i piani del criminale: unendo le proprie forze alla cacciatrice di taglie Chat, le due riescono a svelare l’identità del nemico e il folle piano del suo diabolico mandante.
In Irma Vep, guardando una sequenza di The Heroic TrioJean-Pierre Léaud – alter ego cinematografico di Olivier Assayas, che sposerà l’attrice – si innamora di Maggie Cheung, icona bellissima e inafferrabile di un cinema radicalmente diverso da tutto ciò che c’è stato prima. Ed è in questo senso che occorre approcciarsi a The Heroic Trio, così radicale nella sua singolarità da rimanere tale anche a decenni di distanza dall’uscita in sala. Cercare un senso nell’intreccio o una qualche verosimiglianza nella rappresentazione scenica è uno sforzo totalmente vano.
Johnnie To, ancora privo di uno stile ben definito, si affida al coreografo di arti marziali più ricercato dell’epoca, il Ching Siu-tung di Storia di fantasmi cinesi, che caratterizza con il suo inconfondibile look i set tra cui si muovono le supereroine e i relativi villain. Pur con un budget estremamente ridotto e con ingenuità in serie – incongruenze logiche, effetti kitsch, ecc. The Heroic Trio affascina, talora quasi inspiegabilmente, per la sua capacità di trasportare la mente dello spettatore in un luogo in cui le consuete leggi spaziotemporali non hanno senso e, di conseguenza, dove tutto è possibile. Un oggetto pop non identificato, caratterizzato da un uso di colori e luci che sta tra il Batman psichedelico degli anni Sessanta e il Burton di Beetlejuice, che si lascia andare a efferatezze horror sorprendenti, in barba a qualsiasi codice etico. Nemmeno i bambini piccoli sono infatti risparmiati dal delirio gore di To e Ching.

Regia di Johnnie To. Un film Da vedere 1998 con Leon LaiChing Wan LauFiona LeungYo Yo MungFong PingSai Koon YamCast completo Titolo originale: Chan sam ying hung. Genere Azione – Hong Kong1998durata 86 minuti. – MYmonetro 3,17 su 1 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Jack (Leon Lai) e Martin (Lau Ching-wan) sono i killer di due boss rivali. Il destino li ha messi l’uno contro l’altro, ma non ha impedito ai due di diventare amici. Quando i boss stringono un’alleanza decidono di sbarazzarsi dei due killer: sembra la fine di Jack e Martin, ma gli eroi non muoiono mai.
Forse la summa della poetica di Johnnie To, A Hero Never Dies incarna nel più flamboyant dei modi la sua elaborazione, personale e arricchita, dell’epos eroico di John Woo (e per traslato di Peckinpah); dove l’estetica Milkyway (la società di produzione di To), sin qui alla pervicace ricerca di una via nuova e più vera per ridare linfa alla tradizione noir di Hong Kong, si trasforma in erede della tradizione stessa. Con A Hero Never Dies lo stile Milkyway come fin lì inteso smette di esistere, mentre noir e melò trovano un impossibile punto di congiunzione tra luci al neon, pistole e lacrime.

Libertà Vigilata - Film (1996) - Foto Locandina | iVID.it - Galleria  Fotografica dei film, dei personaggi, delle serie TV

Un film di Buddy Giovinazzo. Con Tim RothJames RussoDeborah Kara Unger Titolo originale No Way HomePoliziescodurata 100 min. – USA 1996.

Joey esce di prigione dove ha passato sette anni senza essere colpevole del delitto di cui era accusato. Non trova pace nemmeno a casa del fratello che ha sposato una spogliarellista e deve dei soldi alla malavita. Bravo Tim Roth.

Pensavo Fosse Amore Invece Era Un Calesse: Amazon.it: Troisi,Neri,  Troisi,Neri: Film e TV

Regia di Massimo Troisi. Un film con Marco MesseriFrancesca NeriAngelo OrlandoMassimo TroisiNatalia BizziNuccia FumoCast completo Genere Commedia – Italia1991durata 100 minuti. – MYmonetro 2,52 su 3 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Tira e molla di sentimenti a Napoli tra Cecilia, libraia, e Tommaso, proprietario di un ristorante. Intorno a loro, altri personaggi in crisi. È il più ambizioso ma anche il meno riuscito dei film di M. Troisi che dà il meglio di sé nei lunghi monologhi. Brava e bella F. Neri, tutti bravi i comprimari cui, caso raro, Troisi concede il giusto spazio. Film d’amore, sull’amore, intorno e dentro l’amore, ha avuto i suoi sostenitori: “Piccolo piccolo e anarchico… uniforme e imprendibile, fluidissimo e singhiozzante, febbricitante e dolcissimo” (Gariazzo & Chiacchiari).

Locandina Mac

Un film di John Turturro. Con Michael BadaluccoJohn TurturroEllen BarkinCarl Capotorto Commedia drammaticadurata 118 min. – USA 1992.

Premiato al Festival di Cannes come miglior esordio. Tratto da una commedia teatrale dedicata dal regista al padre muratore. John Turturro dirige con mano sicura e senza strafare questa interessante storia italo-americana. Dopo la morte del padre, tre fratelli continuano l’attività del genitore. Mettono in piedi un’impresa edile, finché cominciano a incrinarsi i rapporti. Bravi tutti gli attori.

Un film di Massimo Troisi, Michael Radford. Con Massimo Troisi, Philippe Noiret, Maria Grazia Cucinotta, Linda Moretti, Renato Scarpa. Commedia, Ratings: Kids+16, durata 101 min. – Italia 1994. MYMONETRO Il postino * * * 1/2 - valutazione media: 3,96 su 61 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Tratto dal romanzo Il postino di Neruda di Skarmeta. In un paesino del sud Italia giunge il poeta Pablo Neruda. Per il periodo in cui l’artista rimarrà sarà necessario un postino per consegnare la grande mole di lettere che arriveranno. Mario, che non ha nessuna voglia di fare il pescatore, decide di prendere al volo il temporaneo impiego. Piano piano riesce a fare amicizia con il poeta che lo aiuta nel corteggiamento di una bella ragazza e fa da testimone alle loro nozze. Quando Neruda potrà tornare in patria Mario ne soffrirà. L’ultimo film girato da Troisi prima della prematura morte. E con Ricomincio da tre è il suo migliore. Il regista Michael Radford ( Another Time, Another Place, 1984) ha voluto dividere il merito con l’attore italiano. Troisi è riuscito, sulla sua pelle, a trasmettere gli stati d’animo del protagonista. Senza strafare, senza lunghi monologhi. Un atto d’amore verso il cinema. Inevitabilmente commovente. Candidato a cinque Oscar, ne ha vinto uno minore.

Locandina Hard Boiled

Un film di John Woo. Con Chow Yun-Fat, Anthony Wong Titolo originale Lashou Shentan. Poliziesco, durata 125 min. – Hong Kong 1992. MYMONETRO Hard Boiled * * * - - valutazione media: 3,17su 5 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Durante un’azione di polizia in una sala da tè, perde la vita un agente amico di Tequila (Chow Yun-fat). La sete di vendetta di quest’ultimo lo porterà involontariamente a ostacolare i piani dell’agente Alan (Tony Leung), infiltrato nell’organizzazione del sadico trafficante d’armi Johnny (Anthony Wong).
The Killer rappresenta il lirismo dello heroic bloodshed, A Better Tomorrow la componente più melò ed essoterica,A Bullet in the Head il lato più politico e nel contempo personale; ma se si cerca la summa del cinema d’azione duro e puro secondo John Woo occorre rivolgersi a Hard Boiled. Nonostante le ingenuità di sceneggiatura e gli eccessi, è evidente sin dalla prima di una lunga serie di coreografie action, la sparatoria nella sala da tè, che Hard Boiled rappresenti una sfida lanciata da Woo a se stesso, per verificare fin dove è possibile alzare l’asticella dell’action movie, aggiornando la lezione di Siegel e Peckinpah alle esigenze, in termini di sangue ed energia cinetica, di fine millennio.
La balistica dei proiettili e le evoluzioni aeree dei contendenti sono esaltate da coreografie impensabili (la morgue o una sala da tè usati come corpi cinematografici funzionali allo shoot-out, immobili in un contesto in cui uomini e macchina da presa sono acrobati in perenne movimento), che portano alle estreme conseguenze l’invincibilità di eroi e malvagi e la sostanziale inesauribilità dei proiettili. Se i villain sono autentiche caricature, con Philip Kwok nei panni del killer spietato e infallibile e l’eclettico Anthony Wong in quelli del boss psicopatico Johnny, è il lavoro sugli eroi a esaltare la concezione del mondo e dei rapporti umani secondo John Woo. Tequila è uno dei personaggi più emblematici di Chow Yun-fat, nel contempo umile sergente che preferisce l’arte (il clarinetto) e il disimpegno (nelle relazioni) alla carriera, ma che è immediatamente disposto a sacrificare la vita per assicurare i criminali alla giustizia o per vendicare un amico; impagabili i siparietti con un barista ex-poliziotto interpretato da Woo stesso e che – ovviamente – incarna alla perfezione gli ideali del regista.
Ma ancor più suggestivo di Tequila è il personaggio di Tony Leung Chiu-wai, il cui approccio minimalista contrasta con la recitazione sopra le righe di Chow e Wong; è dal contrasto stridente tra gli stili recitativi che viene evidenziata la peculiarità di una psiche complessa (o comunque più complessa della media Woo) come quella di Alan, scissa tra personalità multiple e contrastanti: oggi killer implacabile delle triadi e domani poliziotto pronto a tutto pur di mettere fine al racket di Johnny. Un anticipo del tema sull’identità su cui Alan Mak costruirà la trilogia intera di Infernal Affairs.
Metafore come il richiamo a Shakespeare – quintessenza del dubbio – sono semplici e dirette, ma è il linguaggio che Woo meglio conosce per esporre la propria etica. Quando ricorre alle parole, naturalmente; per il resto c’è pur sempre il piombo.

Locandina italiana Stella solitaria

Un film di John Sayles. Con Kris Kristofferson, Elizabeth Peña, Chris Cooper, Frances McDormand Titolo originale Lone Star. Drammatico, durata 126 min. – USA 1996. MYMONETRO Stella solitaria * * * - - valutazione media: 3,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

John Sayles continua con rigore il proprio percorso di regista indipendente. Questa volta ci racconta una storia di diseredati a cavallo della frontiera Messico-Texas. La clandestinità diventa una condizione esistenziale da combattere senza illusioni. I due amanti che scoprono… di essere figli dello stesso padre sono costretti a confrontarsi con un passato che li domina. Ma lo sguardo di Sayles giudica solo i soprusi dell’umanità.

IL SEGRETO DELL'ISOLA DI ROAN - Spietati - Recensioni e Novità sui Film

Un film di John Sayles. Con Jeni Courtney, Eileen Colgan Titolo originale The Secret of Roan Inish. Fantastico, durata 110′ min. – USA 1994. MYMONETRO Il segreto dell’isola di Roan * * * - - valutazione media: 3,25 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Dal romanzo Secret of the Ron Mor Skerry dell’irlandese Rosalie K. Fry. Nell’Irlanda degli anni ’50 Fiona (Courtney) è mandata dal padre vedovo a vivere con i nonni sulla costa nordorientale. Scopre leggende locali e segreti familiari tra cui quello del suo fratellino neonato Jamie, portato al largo in una culla di legno e raccolto dalle foche. In una delle gite all’isola di Roan, un tempo residenza della famiglia, Fiona lo vede che naviga nella culla e convince i nonni a tornare nell’isola. Come sia riuscito J. Sayles, cineasta indipendente USA che ha curato anche sceneggiatura e montaggio, a fare un film-fiaba così profondamente irlandese, anzi celtico, evitando il lezio, il facile folclore, l’oleografia, e portando con delicatezza lo spettatore a guardare le cose con gli occhi della sua piccola protagonista, ha del miracoloso. Hanno contribuito al risultato la splendida fotografia di Haskell Wexler e gli addestratori delle foche.

Boyz'n the Hood. Strade violente - DVD - Film di John Singleton Drammatico  | IBS

Un film di John Singleton. Con Ice CubeRedge GreenMorris ChestnutCuba Gooding Jr.Nia Long. continua» Titolo originale Boyz’n the HoodDrammaticoRatings: Kids+16, durata 112 min. – USA 1991MYMONETRO Boyz ‘n the Hood ***1/2- valutazione media: 3,70 su 6 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

1984. Tré Styles di dieci anni vive con la madre single, Reva a Inglewood, in California. Dopo che Tré entra in una rissa a scuola, il suo insegnante informa Reva che suo figlio è molto intelligente ma ha un temperamento volatile e manca di rispetto. Preoccupata per il futuro di Tré, Reva lo manda a vivere nel quartiere Crenshaw di Hyde Park (che si trova a South Central Los Angeles) con suo padre, Jason “Furious” Styles, da cui spera che Tré apprenderà preziose lezioni di vita e di essere capace di maturare, ma gli assicura che gli sarà permesso di tornare da lei un giorno.

Risultati immagini per Fearless - Senza Paura

Un film di Peter Weir. Con Jeff Bridges, John Turturro, Tom Hulce, Isabella Rossellini, Rosie Perez. Titolo originale Fearless. Drammatico, durata 122′ min. – USA 1993. MYMONETRO Fearless – Senza paura * * * - - valutazione media: 3,30 su 9 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Dal romanzo di Rafael Yglesias che l’ha anche sceneggiato. Sopravvissuto a un incidente aereo in cui ha perso il migliore amico, un architetto di San Francisco ha una complessa reazione psicologica che lo allontana dalla moglie e dal lavoro. Frequenta una giovane donna, sopravvissuta come lui, che nell’incidente ha perso il bambino e la aiuta a riprendersi. Con due interpreti di grande efficacia, una avvincente e interessante analisi psicologica sul tema della morte scampata e del senso di onnipotenza che ne deriva. Non sempre i dialoghi sono all’altezza.

Locandina L'ultimo dei mohicani

Un film di Michael Mann. Con Daniel Day-Lewis, Madeleine Stowe, Russell Means, Eric Schweig, Jodhi May. Titolo originale The Last of the Mohicans. Western, durata 130 min. – USA 1992. MYMONETRO L’ultimo dei mohicani * * * * - valutazione media: 4,02 su 51 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

La Guerra dei sette anni è sbarcata oltre oceano. È il 1757. Le colonie americane sono terreno fertile per sangue e morti. Inglesi e francesi si contendono le terre, mentre le tribù autoctone decidono da quale parte schierarsi e a chi giurare una presunta fedeltà. Tra loro anche Nathan, nato inglese e adottato dai Mohicani, corre tra foreste e fiumi in cerca di una pacifica convivenza tra coloni e invasori. Gli equilibri verranno presto spezzati dalla crescente tensione tra le forze europee e dai labili patti che legano gli indigeni ai due schieramenti.
Tratto dal romanzo omonimo di J.F. Cooper e remake de I re dei pellerossa (1936), L’ultimo dei Mohicani è un kolossal in grande stile, epico racconto in cui l’interesse per la narrazione cede il passo all’azione. Micheal Mann procede di corsa, parte in medias res e avanza senza soste in un continuo susseguirsi di fughe e assedi. Tanto affanno e poche parentesi per il pensiero in un film dove lo spazio per l’animo dei personaggi è minimo e le azioni parlano per loro.
Questo registro espressivo pragmatico e poco dedito all’approfondimento psicologico dei caratteri è però funzionale a quel mondo selvaggio, dominato dalle armi, in cui la diplomazia si scopre arte faticosa e sterile, mentre la violenza divide facilmente il mondo in morti e vivi, vincitori e vinti. Con l’amore a fungere da unico antidoto. L’interesse principale ricade sullo scontro tra culture in cui solo l’habitat si distingue per purezza. I colonizzatori sono ingordi e non c’è più ingenuità nel popolo ospitante perché la contaminazione è già parte del Nuovo Mondo. Eppure la divisione è ancora netta, con gli invasori dediti al rispetto dei propri doveri e gli indigeni impegnati nella salvaguardia dei propri diritti.
L’opera di Mann si apprezza e si distingue soprattutto per l’affresco estetico di una Natura che funge da silenziosa testimone, sulle note di una travolgente colonna sonora capace di far respirare a pieni polmoni lo spettatore e di evocare in lui il recupero di una pace per lo spirito. Il carisma spigoloso di Daniel Day Lewis fornisce corpo e vigore ad uno dei tanti cuori impavidi del cinema epico-storico. Un eroe più coraggioso di un film che parla di sensi di appartenenza (alla terra, ai certi valori innati e alla persona amata) senza andare oltre gli argini del genere a cui appartiene.

Poster The General  n. 1

Un film di John Boorman. Con Brendan GleesonAdrian DunbarSean McGinleyMaria Doyle KennedyAngeline Ball. continua» Titolo originale The General [2]Drammaticodurata 124 min.

Il film è basato sulla figura di Martin Cahill, noto con il soprannome de “Il Generale”, un famoso mafioso irlandese attivo a Dublino negli anni 80 e 90.

Locandina La commedia di Dio

Un film di João César Monteiro. Con João César MonteiroClaudia TeixeiraManuela De Freitas Titolo originale A comédia de DeusCommediadurata 180 min. – Portogallo 1995. – Mikado Film uscita lunedì 4 settembre 1995. MYMONETRO La commedia di Dio ***-- valutazione media: 3,17 su 9 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Joao di Dio, interpretato dallo stesso regista, è un anziano gelataio erotomane. Passa la vita a corteggiare e a sedurre soprattutto le ragazzine. Quando cerca di vendere i suoi gelati ai francesi e gli viene detto che il suo prodotto è “une merde” non si deprime assolutamente anzi, perfeziona ulteriormente le sue pratiche seduttive. Il film è stato un caso alla mostra di Venezia, che gli ha attribuito un Gran Premio Speciale della Giuria. Regia sofisticata, assolutamente lontana dalle regole dei tempi del cinema contemporaneo. Monteiro si preoccupa solo di fare il suo discorso, senza compromessi, sottile per intelligenza e ironia.

Locandina La seconda guerra civile americana

Un film di Joe Dante. Con James CoburnElizabeth PeñaBeau BridgesJames Earl JonesJoanna Cassidy. continua» Titolo originale The Second Civil WarComicoRatings: Kids+16, durata 100 min. – USA 1997.

Il crescente divario tra paesi ricchi e paesi poveri, gli ininterrotti flussi dell’emigrazione, il sovrappopolamento, i problemi di ordine interno, ridisegnano, in un prossimo futuro, gli equilibri politici internazionali chiamando le grandi democrazie a nuove e drammatiche responsabilità. All’arrivo di un folto gruppo di orfani pakistani sfuggiti alla guerra che infuria con l’India, il governatore dell’Idaho, dovendo rispondere all’elettorato conservatore che lo ha appena portato al successo, decide di chiudere le frontiere. Il presidente degli Stati Uniti, consigliato da Jack Buchan, addetto alle pubbliche relazioni, lancia un ultimatum contro l’amministratore ribelle aprendo una crisi dalle imprevedibili conseguenze. L’emittente televisiva NewsNet mobilita cameramen e reporter per seguire la cronaca in diretta ed il pubblico segue con trepidazione, da un lato, il rifiuto del governatore di correggere la propria politica e, dall’altro, il risveglio di svariati gruppi nazionalisti che sbandierano il diritto all’autonomia: la guardia nazionale si schiera sul confine dell’Idaho pronta a dar battaglia ed ovunque si profila lo spettro della secessione.

Regia di Joe Johnston. Un film con Robin WilliamsBonnie HuntKirsten DunstPatricia ClarksonJonathan HydeCast completo Titolo originale: Jumanji. Genere Fantastico – USA1995durata 100 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: Film per tutti – MYmonetro 3,88 su 2 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Da un romanzo (1981) di Chris Van Allsburg. Trovato in soffitta uno strano gioco da tavolo chiamato Jumanji, due bambini scoprono che le “penitenze” virtuali si trasformano in spaventose realtà e che due altri bambini, giocatori cresciuti di 25 anni prima, ne stanno ancora pagando le conseguenze. Macchinosa, ripetitiva, poco divertente fantasy di cui, con il supporto dell’Industrial Light & Magic e dei suoi effetti speciali, è responsabile Johnston, tecnico di Guerre Stellari . Persino Williams è poco buffo e, passata la prima sorpresa, le cariche casalinghe delle bestie feroci stuccano.

Poster The Boxer

Regia di Jim Sheridan. Un film Da vedere 1997 con Brian CoxDaniel Day-LewisKen StottEmily WatsonLorraine PilkingtonFather John Wall¹Cast completo Genere Drammatico – IrlandaGran BretagnaUSA1997durata 113 minuti. – MYmonetro 3,25 su 3 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Ex membro dell’IRA, l’irlandese Danny esce dal carcere dopo 14 anni e torna nel quartiere cattolico di Belfast dove Maggie, sua ex ragazza, ha sposato un suo amico, anch’egli carcerato per motivi politici, ed è madre di un ragazzino. Il loro è l’incontro tra due prigionieri (delle leggi tribali, del dovere, dell’intolleranza, del sospetto), due solitudini, due vittime. Il film ripropone il trio J. Sheridan regista-Terry George sceneggiatore-D.Day-Lewis interprete che aveva fatto Nel nome del padre . Con un’azione che si svolge all’interno della fazione cattolica dell’Ulster, ambisce a una posizione equidistante tra le due parti, sottolineando il desiderio del protagonista di una loro pacifica convivenza e invocando un ritorno alle regole. Discutibile a livello pubblico, è più convincente su quello privato nel racconto dell’amore tra Danny e Maggie, disapprovato dal mondo in cui vivono. “È qui che il film acquista la sua più intima, e dirompente, valenza politica.” (G. Rinaldi) Contribuiscono al risultato l’ottimo Day-Lewis ed E. Watson che conferma le qualità rivelate in Le onde del destino.

Regia di Jim Sheridan. Un film Da vedere 1993 con Emma ThompsonDaniel Day-LewisJohn LynchPete PostlethwaiteJerry ConconCast completo Titolo originale: In the name of the father. Genere Drammatico, – Irlanda1993durata 133 minuti. Uscita cinema lunedì 1 agosto 1994 distribuito da UIP – United International Pictures. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 – MYmonetro 3,55 su 1 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Ispirato a una storia vera e tratto dal libro autobiografico Proved Innocence ( Il prezzo dell’innocenza ) di Gerry Conlon. Processati come terroristi dell’IRA e autori di una strage in un pub di Guildford il 5-10-1974, quattro proletari irlandesi patiscono 15 anni di carcere prima che sia scoperta la loro innocenza. Con loro furono condannati a pene minori parenti e amici. Giuseppe ( sic ) Conlon, padre di uno dei quattro, morì in carcere nel 1980. Storia di un clamoroso errore giudiziario, frutto di un complotto poliziesco, coinvolgente film civile incline al sentimentalismo e alla retorica manichea, vale soprattutto come racconto di formazione nella descrizione del rapporto tra padre e figlio, rinchiusi nella stessa cella. Non mancano i passaggi declamatori o didattici né gli stereotipi della vita carceraria, ma nemmeno le pagine forti, come l’avvio a Belfast, sostenuto nel suo ritmo forsennato dalla musica di Bono e Trevor Jones. 7 candidature ai premi Oscar, nemmeno una statuetta. Efebo d’oro ad Agrigento.

Locandina Taxisti di notte - Los Angeles New York Parigi Roma Helsinki

Un film di Jim Jarmusch. Con Winona RyderGena RowlandsPaolo BonacelliRoberto BenigniBéatrice Dalle. continua» Titolo originale Night on EarthCommediadurata 129 min. – USA, Giappone 1992MYMONETRO Taxisti di notte – Los Angeles New York Parigi Roma Helsinki ***-- valutazione media: 3,42 su 10 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Il regista Jarmusch, pur non apparendo del tutto in forma, si dimostra comunque sempre pungente. Cinque storie in taxi in cinque città molto diverse tra loro. A New York c’è l’attore Mueller-Stahl, che finito a Brooklyn per accompagnare un cliente, non trova più la strada del ritorno. A Roma c’è Benigni, qui troppo vicino a Il piccolo diavolo, che tra parolacce e fantasia sessuali fa quasi venire un infarto a un monsignore. A Los Angeles c’è Gena Rowlands, che lavora nel cinema e vuole far fare un provino a una tassista mascolina. A Parigi c’è Beatrice Dalle, cieca ma non troppo e infine a Helsinki un autista ha a bordo tre ubriachi.

Xiao Wu (1997) - Trama, Cast, Recensioni, Citazioni e Trailer

Regia di Jia Zhangke. Un film con Hong Wei WangHao HongjianZuo BaitaoMa JinreiLiu JunyingYonghao LiangCast completo Titolo originale: Xiao Wu. Genere Drammatico – Hong KongCina1997durata 107 minuti.

Lo straordinario film d’esordio di Jia Zhangke descrive, attraverso il personaggio complesso ed emblematico di un piccolo delinquente di provincia alla deriva di fronte a cambiamenti epocali, il faticoso ed alienante passaggio all’economia di mercato. L’affettuoso ma spassionato film di Jia Zhang-ke che narra la caduta di un incurabile perdente è uno dei film cinesi più suggestivi e compiuti degli anni Novanta. Realizzato con un budget ridotto e un cast composto interamente da attori non professionisti nella città natale di Jia, è un’ulteriore rivendicazione del cinema cinese indipendente e “underground” e il trionfo che ha lanciato la carriera del suo esordiente regista. Il film offre una osservazione fine e meticolosa delle superfici materiali e delle transazioni sociali per suggerire ciò che accade sotto quelle superfici.