Category: Film dal 1980 al 1989


Locandina Scusate il ritardo

Un film di Massimo Troisi. Con Giuliana De Sio, Lello Arena, Massimo Troisi, Lina Polito Commedia, durata 112′ min. – Italia 1982. MYMONETRO Scusate il ritardo * * * - - valutazione media: 3,32 su 19 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Vincenzo, giovane napoletano mite e disoccupato, si accontenta di vivere da parassita in famiglia. Ascolta le pene d’amore dell’amico Tonino e s’innamora di Anna. Sempre senza slanci né entusiasmi. Nella sua apparente e un po’ ripetitiva staticità la commedia è costruita con tranquilla sapienza che attinge linfa, aggiornandola, dalla tradizione del teatro napoletano. Da antologia il dialogo sulla Madonna che piange.

Regia di John Cassavetes. Un film Da vedere 1980 con Gena RowlandsJohn AdamesBasilio FranchinaJulie CarmenBuck HenryLupe GarnicaCast completo Titolo originale: Gloria. Genere Drammatico – USA1980durata 121 minuti. – MYmonetro 3,90 su 1 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Ex pupa di gangster raccatta ragazzino portoricano, scampato a una strage, e comincia con lui una lunga fuga, tampinata dai balordi che vogliono eliminare il piccolo testimone. Inatteso cambio di marcia (e di tono) per Cassavetes – ma anche per sua moglie Rowlands – in questo film d’inseguimento e di azione violenta, tutto di corsa, ricco di eccitazione e di energia. Prima parte bellissima. Epilogo ambiguo e furbetto. Leone d’oro a Venezia ex aequo con Atlantic City di Louis Malle. Rifatto nel 1998 con S. Stone e la regia di S. Lumet.

Regia di Massimo Troisi. Un film Da vedere 1981 con Massimo TroisiFiorenza MarchegianiLello ArenaMarco MesseriDeddi Savagnone.Cast completo Genere Commedia – Italia1981durata 109 minuti. Uscita cinema lunedì 23novembre 2015 distribuito da Microcinema. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,50 su 31 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Gaetano, napoletano timido, arriva a Firenze con un candidato al suicidio, si fa sedurre da una disinibita infermiera, scappa, ritorna. Si ritrova con un figlio che potrebbe essere non suo. Raro esempio di un film che ha messo d’accordo critica e pubblico. Quello di Troisi è uno degli esordi più folgoranti nel campo della nuova commedia italiana degli anni ’80. Vicino, come attore, a Eduardo più che a Peppino De Filippo o a Totò, Troisi combina felicemente nel suo agro umorismo ironia e tenerezza, condendolo con una fantasia nevronapoletana e invenzioni seicentesche. Il Seicento è un secolo partenopeo.

Locandina The Killer

Un film di John Woo. Con Chow Yun-FatDanny Lee (II)Sally YehKenneth Tsang Titolo originale Die Xue Shuang XiongPoliziescodurata 110 min. – Hong Kong 1989MYMONETRO The Killer ***1/2- valutazione media: 3,51 su 17 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Uno dei migliori lavori di John Woo con citazioni da La magnifica illusione e Duello al sole. Il killer del titolo durante una sparatoria acceca per sbaglio una ragazza. Decide di rimediare all’errore proteggendola, all’insaputa di lei.

Locandina Willow

Un film di Ron Howard. Con Warwick DavisVal KilmerJean MarshBilly BartyJoanne Whalley. continua» Avventuradurata 125 min. – USA 1988. – 20th Century Fox Italia MYMONETRO Willow ***-- valutazione media: 3,17 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Una regina cattiva vuol uccidere tutte le neonate per sfatare una leggenda sulla fine del suo regno. Ma una neonata si salva grazie al nano Willow, che con l’aiuto di un giovane guerriero sconfiggerà la regina cattiva. George Lucas e Ron Howard ( Cocoon) cercano di ridare vigore al filone fantasy combinando una fiaba alla Biancaneve con le crudezze del film alla Conan. L’impegno è evidente, ma l’alto livello spettacolare non riesce a liberarsi di un sospetto di déjà-vu.

Regia di John Landis. Un film Da vedere 1985 con Irene PapasMichelle PfeifferJeff GoldblumDavid Cronenberg. Titolo originale: Into the night. Genere Commedia – USA1985durata 115 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 2 recensioni.

Tormentato dall’insonnia e infelice, ingegnere di Los Angeles fa un giro notturno in automobile. Gli piomba sul cofano bella contrabbandiera di smeraldi. È il primo di molti incontri movimentati. Farsa dell’insonnia. Capita di tutto, in quella notte. La storia è amena e fracassona, ma il ritmo è più precipitoso che svelto e le lungaggini non mancano. 19 registi famosi (Don Siegel, David Cronenberg, Jack Arnold, Jim Henson, Lawrence Kasdan e lo stesso Landis) fanno brevi apparizioni.

IMP The Blues Brothers – Thomann Italia

Un film di John Landis. Con Dan Aykroyd, John Belushi, Kathleen Freeman, James Brown, Henry Gibson. Titolo originale . Musicale, Ratings: Kids+16, durata 133 min. – USA 1980. – Nexo Digital uscita mercoledì 20 giugno 2012. MYMONETRO The Blues Brothers * * * * - valutazione media: 4,23 su 66 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Tre anni dopo essere finito dietro le sbarre, il rapinatore armato Jake Blues viene liberato per buona condotta. Ad attenderlo fuori dal carcere c’è il fratello Elwood, una ex fidanzata inferocita, la notizia che l’orfanotrofio dove sono cresciuti sta per essere chiuso e l’illuminazione divina. Convinti di essere in missione per conto di Dio i Blues brothersriuniscono con le buone e le cattive la vecchia band e organizzano un grande concerto benefico mentre fuggono da polizia, una banda di musicisti, il proprietario di un locale e i nazisti dell’Illinois che li vogliono fare fuori.
Se con Animal House John Landis aveva già messo la sua firma nella storia del cinema, con The Blues Brothers si aggiudicò la corona di re della commedia (più tardi sarebbe stato persino chiamato dal re del pop Michael Jackson a dirigere il più famoso videoclip dell’era MTV, Thriller). Certo, era impossibile sbagliare con un duo comico delle scuderie del Saturday Night Live, una colonna sonora di lusso e irrepetibile, e la partecipazione di alcuni dei più grandi rappresentanti del soul e rhythm and blues come Ray Charles, Aretha Franklin e James Brown.
Forti dell’esperienza televisiva e dei concerti macinati in attesa di portare i due irriverenti personaggi sul grande schermo, John Belushi (Jake) e Dan Aykroyd (Elwood) fissano per sempre nell’immaginario collettivo la moda dell’abito nero completo di cravatta, cappello e occhiali da sole e si lanciano a tutto gas per le strade di Chicago a bordo della loro Bluesmobile, seminando macchine della polizia e caos in nome di Dio. La sceneggiatura scritta a quattro mani da John Landis e Dan Aykroyd si basa principalmente sulla carica comico-demenziale della coppia, la sua prepotente presenza fisica e mimica, i balli molli e disarticolati e le canzoni che sono eseguite in veri e propri videoclip d’annata – su tutte Think di Aretha Franklin – o dal vivo con la banda. È la musica che determina il ritmo dell’azione e delle gag e fa (s)correre la storia attraverso le peripezie dei due debosciati e sboccati antieroi.
Film cult per eccellenza (fosse anche solo per i tanti cameo, da John Candy a Steven Spielberg) The Blues Brothers voleva essere soprattutto un omaggio alla musica nera statunitense, ma finì per cambiare la storia del cinema. Trent’anni dopo persino l’Osservatore Romano lo ha definito “memorabile, stando ai fatti cattolico”.

Regia di John McTiernan. Un film con Arnold SchwarzeneggerCarl WeathersElpidia CarrilloBill DukeJesse VenturaCast completo Genere Avventura – USA1987durata 107 minuti. – MYmonetro 3,69 su 1 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Guerriglieri sudamericani abbattono un aereo e fanno prigioniero un ministro. Interviene agente CIA, ma è affrontato da orrenda creatura venuta dallo spazio. A. Schwarzenegger, avveduto imprenditore di sé stesso, rappresenta l’ala demenziale del cinema supermuscolare hollywoodiano, ma sa alternare scontri fumettistici ad attimi di lucidità in cui si fa beffe del suo stesso personaggio. Qui, inoltre, è diretto da J. McTiernan, alla sua 2ª regia, asso del cinema d’azione che nei film successivi ha saputo mantenere una apprezzabile coerenza tematica, pur senza trasgredire le regole del blockbuster. Seguito da Predator 2 .

Locandina Nomads

Un film di John McTiernan. Con Adam AntLesley-Anne DownPierce BrosnanAnna Maria MonticelliMary Woronov. continua» Thrillerdurata 95 min. – USA 1986MYMONETRO Nomads ***-- valutazione media: 3,00 su 6 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Una dottoressa assiste un moribondo in evidente stato di allucinazione e ne rivive le ultime sconvolgenti esperienze. Viene perseguitata per le strade di Los Angeles da un gruppo di punk che altro non sono che spiriti erranti, naturalmente maligni e perversi. Unica possibile soluzione la fuga, ma sarà sufficiente? Uno dei migliori fanta-horror degli ultimi anni.

Locandina The Dead - Gente di Dublino

Un film di John Huston. Con Dan O’HerlihyAnjelica HustonDonal McCannMarie KeanDonal Donnelly. continua» Titolo originale The DeadDrammaticoRatings: Kids+16, durata 82 min. – USA 1987MYMONETRO The Dead – Gente di Dublino ****- valutazione media: 4,04 su 18 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Ho inserito questo film, che non viene mai citato nelle classifiche colte e pochissimo ricordato dal grande pubblico. Le ragioni sono molte. La prima è, naturalmente, la qualità del film. La seconda è Huston, che lo diresse pochi giorni prima di morire, sapendo di morire e rappresentando, con un coraggio più che umano, il mistero che andava incontrando. La terza ragione è James Joyce, uno dei massimi scrittori del Novecento, che nessuno aveva mai tradotto in film. Joyce è la letteratura. Col suo celeberrimo Ulisse, e ancora di più col successivo Finnegan’s Wake, aveva stravolto i concetti del racconto, non più logico e conseguenza di fatti ma conseguenza di parole, con assonanze, analogie, memorie improvvise e atemporali. In tutto questo c’era davvero poco spazio per le immagini. Ma Joyce nel 1906 aveva scritto i racconti Gente di Dublino, diciamo secondo lo stile tradizionale. Un libro straordinario. Il cinema aveva già attaccato monumenti inattaccabili, come Mann, Kafka e Proust, riuscendo faticosamente ad aderire a storie e significati. Autori cinematograficamente difficili, specie gli ultimi due. Furore può anche essere condiviso da Steinbeck e Ford, e Il gattopardo da Lampedusa e Visconti, ma Il processo è di Kafka non di Welles, e Un amore di Swann è di Proust, non di Schlondorff. Huston riprese l’ultimo dei racconti di Dublino, dal titolo I morti. A Dublino, nel 1904, le sorelle Morkan danno un ballo annuale. È invitata la buona borghesia. Ci va Gabriel, con sua moglie Gretta. Si fa musica, c’è una cena, si parla di tutto: pettegolezzi, arte, il tempo, politica. Prima di lasciare la casa Gretta sente una canzone che letteralmente la sconvolge. La donna ammutolisce, chiude gli occhi, dolorosissimamente. Il marito se ne accorge. Lei gli racconta che quella canzone era cantata da un ragazzo, Michael Furey, morto a diciassette anni di polmonite, perché era rimasto sotto la pioggia per salutare lei che stava per partire. Gabriel è a sua volta sconvolto: non ha mai conosciuto davvero sua moglie, era all’oscuro di una vicenda tanto importante. Di notte, con Gretta che dorme, Gabriel pensa alla morte. Parla a se stesso guardando il buio oltre la finestra. Joyce conclude il racconto così: “Neve cadeva su ogni punto dell’oscura pianura centrale, sulle colline senz’alberi; cadeva lieve sulle paludi di Allen e più a occidente cadeva lieve sulle fosche onde rabbiose dello Shannon. E anche là, su ogni angolo del cimitero deserto in cima alla collina dov’era sepolto Michael Furey. S’ammucchiava alta sulle croci contorte, sulle tombe, sulle punte del cancello e sui roveti spogli. E l’anima gli svanì mentre udiva la neve cadere stancamente su tutto l’universo, stancamente come se scendesse la loro ultima ora, su tutti i vivi e i morti”. Ma Huston non se la sente di far morire il protagonista e queste parole le fa dire a lui. Il film dunque interviene sulle straordinarie parole di Joyce con due licenze: un finale diverso e soprattutto le immagini. Huston mostra il buio, la neve sui vetri, un campanile nero, il ghiaccio sul fiume. La morte secondo le immagini del cinema. Grande cinema e grande letteratura: un soccorso reciproco e tempestivo.

Ghosts... of the Civil Dead

Regia: John Hillcoat

In un carcere di massima sicurezza, improvvisamente, guardie e detenuti diventano vittime di un’ondata di violenza che sfocerà in una rivolta. Attraverso i racconti dell’ufficiale David B. Yale e il detenuto Henry Lee Wenzi le autorità competenti chiamate a investigare sugli eventi scopriranno i motivi che hanno reso necessario lo stato di emergenza…

Love streams - scia d'amore (1984) - Film - Movieplayer.it

Un film di John Cassavetes. Con Seymour CasselGena RowlandsJohn CassavetesDiahnne Abbott Drammaticodurata 141 min. – USA 1984.

Robert è uno scrittore di successo con un matrimonio fallito alle spalle, che passa la vita tra donne e champagne. Sua sorella Sarah, sensibile e psicologicamente fragile, è reduce da un divorzio straziante e dalla perdita della figlia Susan, che ha scelto di vivere con il padre. Fratello e sorella, per un breve periodo, vivono insieme, unendo le loro solitudini e confortandosi a vicenda. Lei si riunirà alla sua famiglia, lui resterà più solo che mai, pur con tutte le sue amanti occasionali. Ottima interpretazione di Cassavetes e signora, premiata a Berlino con l’Orso d’Oro 1984.

Locandina La foresta di smeraldo

Un film di John Boorman. Con Powers BootheMeg FosterCharley BoormanYara VaneauEstee Chandler. continua» Titolo originale The Emerald ForestAvventuraRatings: Kids+16, durata 113 min. – USA 1985MYMONETRO La foresta di smeraldo ***-- valutazione media: 3,00 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Il “popolo invisibile”, selvaggia tribù amazzonica, rapisce il piccolo Timmy, figlio di un ingegnere che dirige i lavori di costruzione di una immensa e anti-ecologica diga. Passano dieci anni: Timmy, ormai uomo, considera gli indios come la sua vera famiglia, ma conserva anche qualche vago ricordo del padre che, da parte sua, non ha mai rinunciato alla speranza di ritrovarlo vivo. Dopo varie avventure, padre e figlio si rincontrano, ma il richiamo della foresta sarà più forte di quello del sangue e il ragazzo non soltanto deciderà di restare con quella che è ormai la sua gente, ma riuscirà anche a convincere il genitore a far saltare la mastodontica diga.

Regia di John Boorman. Un film Da vedere 1981 con Nicholas ClayHelen MirrenNigel TerryNicol WilliamsonLiam NeesonCorin RedgraveCast completo Genere Avventura – Gran Bretagna1981durata 140 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,63 su 2 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Il piccolo Artù è sottratto ancora in fasce alla madre dal Mago Merlino per essere preparato alla grande impresa di estrarre Excalibur, la spada magica, dalla roccia. Artù ci riesce e viene proclamato re. Cinema di grande spettacolo che attinge al ciclo delle leggende medievali bretoni, in particolare al romanzo cavalleresco La morte Darthur ( Storia di Artù e dei suoi cavalieri , 1469-85) di Thomas Malory, adattato da Rospo Pallemberg con l’irlandese Boorman. Girato in Irlanda. Musiche del sudafricano Trevor Jones, impasto di canti corali medievali, interventi al sintetizzatore elettronico con citazioni di Wagner e Orff.

Collezione Cinema Ciak Mini Locandina Film Anni '40 | eBay

Un film di John Boorman. Con Ian BannenSarah MilesDerrick O’ConnorSusan WooldrigeCharley Boorman. continua» Titolo originale Hope and GloryDrammaticoRatings: Kids+16, durata 98 min. – Gran Bretagna 1987.

Il regista John Boorman racconta gli anni della sua infanzia. Che erano anni terribili per gli adulti (quelli della guerra) ma non per i ragazzini, che scoprivano il mondo (e per i quali un bombardamento era più che altro occasione per non andare a scuola). Intanto gli adulti morivano, si disperavano per i loro cari in guerra o in prigionia, soffrivano per amore.

Ricordi della casa gialla (1989) | FilmTV.it

Un film di João César Monteiro. Con João César MonteiroManuela De FreitasDuarte De AlmeidaHenrique VianaLuís Miguel Cintra. continua» Titolo originale Recordaçoes da casa amarelaDrammaticodurata 194 min. – Portogallo 1989.

Un film premiato alla Mostra di Venezia del 1989 con il Leone d’Argento. Siamo a Lisbona e seguiamo le piccole vicende di alcune persone che vivono in un condominio e in particolare quella di un uomo di cultura sui cinquant’anni alle prese con una profonda crisi esistenziale. Contiene alcuni spunti interessanti e una buona interpretazione del protagonista, l’autore-regista in persona.

Il mio piede sinistro > Artesplorando

Regia di Jim Sheridan. Un film Da vedere 1989 con Brenda FrickerDaniel Day-LewisRuth McCabeCyril CusackHugh O’ConorRay McAnallyCast completo Titolo originale: My Left Foot. Genere Drammatico – Irlanda1989durata 100 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 – MYmonetro 4,05 su 2 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Storia vera di Christy Brown (1932-81), nono di tredici figli di una famiglia operaia irlandese, paraplegico dalla nascita, che riuscì a esprimersi col piede sinistro, diventando un apprezzato pittore e scrittore. Opera prima dell’irlandese Sheridan, ha molti meriti: la performance tormentata di Day-Lewis (premio Oscar come protagonista insieme con B. Fricker, la madre, premiata come non protagonista) e, nonostante il taglio edificante e nobilmente irrealistico del racconto, una ruvida sobrietà nella descrizione dell’ambiente operaio, con tocchi di umorismo e notazioni che rimandano alla Dublino di Joyce, più volte citato, e alla Liverpool di Terence Davies.


Recensione story | Manhunter - Frammenti di un omicidio di Michael Mann |  Il Cineocchio

Regia di Michael Mann. Un film Da vedere 1986 con William PetersenKim GreistJoan AllenBrian CoxDennis FarinaTom NoonanCast completo Titolo originale: Manhunter. Genere Giallo – USA1986durata 117 minuti. – MYmonetro 3,75 su 2 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Dal romanzo Red Dragon (1981 – I delitti della terza luna , ma poi Drago rosso ) di Thomas Harris: un anziano agente dell’FBI è richiamato in servizio per indagare su uno psicopatico assassino seriale che ha già commesso due orrendi delitti, e riesce a identificarlo, prima che commetta il terzo, sforzandosi di ragionare con la sua testa. Specialista del cinema d’azione, occhio visionario e scrittura nervosa, attivo specialmente in TV, Mann conferma di essere uno dei talenti nordamericani più ragguardevoli degli anni ’80. Ammirevole la sua misura a contatto con una materia così sensazionale. Compare nel film, anche qui già in carcere, quel personaggio di Hannibal Lecter cui Il silenzio degli innocenti (1991) di Jonathan Demme ha dato notorietà grazie anche a Anthony Hopkins. Rifatto nel 2002 da Brett Ratner. Esiste un’edizione di 124′.

Locandina Permanent Vacation

Un film di Jim Jarmusch. Con John LurieChris Parker Commediadurata 90 min. – USA 1981.

Due film di Jarmusch in uno. Nel primo, la giovane Alice si ritrova a camminare in mezzo a una foltissima vegetazione che cresce rigogliosa dove una volta c’era il suo quartiere cittadino, ora distrutto da una guerra fantomatica; nella seconda parte, un cortometraggio, un italiano e un americano fanno conoscenza bevendo un caffè e fumando una sigaretta. Molto stralunato e pessimistico il primo, divertente il secondo. Coffee and Cigarettes è stato girato nel 1986, in concomitanza con Daumbailò, e dura cinque minuti. Permanent Vacation è invece il suo film di debutto, una tesi di laurea.

Locandina Stranger Than Paradise (Più strano del paradiso)

Un film di Jim Jarmusch. Con John LurieEszter BalintRichard EdsonCecillia StarkDanny Rosen. continua» Titolo originale Stranger than paradiseCommediab/n durata 90 min. – USA 1984MYMONETRO Stranger Than Paradise (Più strano del paradiso) ***-- valutazione media: 3,38 su 6 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Brevi episodi, intervallati da pause buie, per questo film senza montaggio, lento e affascinante, che racconta le avventure di Willie, ex profugo ungherese perfettamente integrato in un’America che non ha nulla di magico. A scombussolare la sua vita, tranquillamente scandita da una cronica mancanza di denaro, alla quale cerca di porre rimedio con il gioco d’azzardo, ci penserà una sconosciuta cugina, che gli piomba in casa all’improvviso.