Category: Film dal 1950 al 1959


Locandina La notte del demonio

Un film di Jacques Tourneur. Con Dana AndrewsNiall MacGinnisPeggy CumminsAthene Seyler Titolo originale Night of the DemonFantasticob/n durata 83 min. – USA 1957.

Uno scienziato pratica le scienze occulte. Egli predice la morte di un collega, che puntualmente si avvera. Predice che anche lo psicologo Holden morirà di lì a poco.

Parigi ci appartiene (1961) - Filmscoop.it

Regia di Jacques Rivette. Un film con Giani EspositoBetty SchneiderFrançoise PrévostFrançois MaistreJean-Claude BrialyCast completo Titolo originale: Paris nous appartient. Genere Drammatico – Francia1958durata 141 minuti.

Scritto dal regista con Jean Gruault, prodotto da F. Truffaut e C. Chabrol a basso costo. Mentre il regista Gérard sta provando a Parigi la messinscena di Pericle, principe di Tiro (1608-9) di W. Shakespeare, un suo amico chitarrista è trovato ucciso in circostanze misteriose. Ex critico dei Cahiers du Cinéma il 30enne J. Rivette esordisce con un film ermetico, stilisticamente influenzato da Fritz Lang, dove più che alla progressione della vicenda, “la suspense è affidata al confronto dei personaggi, alla creazione di un’atmosfera, all’innesto di elementi onirici o quasi, insomma a un’osmosi morale” (B. Tavernier). Già si trovano i futuri temi di Rivette: il complotto, il passaggio da un livello di realtà a un altro, la dimensione del teatro.

Le avventure di arsenio lupin (1957) - Filmscoop.it

Un film di Jacques Becker. Con Sandra MiloLiselotte PulverRobert Lamoureux Titolo originale Les aventures d’Arsène LupinAvventuradurata 104 min. – Francia 1957.

Protagonista è il ladro internazionale creato dal romanziere Maurice Leblanc, che con i suoi travestimenti riesce a farsi beffa, nella Parigi di fine Ottocento, del prefetto della polizia, del Kaiser Guglielmo II e della baronessa Von Kraft, che era rimasta affascinata dalla sua astuzia e dalla sua galanteria.

Regia di Jacques Becker. Un film con Lino VenturaLilli PalmerAnouk AiméeGérard PhilipeLea Padovani. Titolo originale: Montparnasse 19. Genere Biografico – ItaliaFrancia1958durata 112 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 2 recensioni.

Nel 1919 Amedeo Modigliani (1884-1920), pittore ignorato dai suoi contemporanei, passa da una bettola all’altra, alcolista, drogato e miserabile. È amato da due donne, l’inglese Beatrice e Jeanne Hébuterne, giovane borghese che lascia la famiglia per vivere con lui. Muore in un ospedale di Parigi. Dedicato a Max Ophüls che ne aveva scritto la sceneggiatura, dal romanzo Les Montparnos di Georges Michel, con Henri Jeanson e che morì prima di poter incominciare le riprese. Becker ne raccolse la difficile eredità, modificando la sceneggiatura (con il dissenso di Jeanson e del costumista Georges Annenkov che si dissociarono), e approdò a un risultato riuscito a metà.

Locandina Tempo di furore

Un film di Jack Webb. Con Janet LeighEdmond O’BrienPeggy Lee Titolo originale Pete Kelly’s BluesDrammaticoRatings: Kids+13, durata 95 min. – USA 1955.

Un direttore d’orchestra rifiuta di pagare una tangente a un bandito per avere la possibilità di suonare in vari locali. Per costringerlo a cedere, il fuorilegge ammazza uno degli orchestrali e lui, scoraggiato, accetta le imposizioni. Un episodio di violenza contro una cantante lo spinge però a ribellarsi di nuovo. Durante una sparatoria, riesce ad avere la meglio sul bandito.

Locandina La vendetta del mostro

Un film di Jack Arnold. Con John AgarLori NelsonClint Eastwood Titolo originale The Revenge of the CreatureFantascienzaRatings: Kids+13, b/n durata 82 min. – USA 1955

La spedizione scientifica del Prof. Clete Ferguson scopre all’interno di una foresta amazzonica, in una zona paludosa, un essere mostruoso dalle sembianze umane ma ricoperto di squame come un pesce. Ansiosi di catturarlo, gli uomini tendono una trappola alla creatura misteriosa e dopo diversi tentativi riescono a farla prigioniera. Condotto in Florida, l’uomo-pesce viene esposto dentro una piscina dell’acquario di Marine Land alla curiosità della folla. Vittima della crudeltà degli uomini il mostro avverte una specie di comprensione da parte di una dottoressa che sembra l’unica ad accorgersi della sua sofferenza. Elusa la sorveglianza, l’essere anfibio fugge e si allontana verso la riva del mare.
Secondo episodio in 3-D delle avventure del Mostro della laguna nera diretto come il precedente da Jack Arnold. Al mostro sarà dedicato un terzo film, nel 1956, Terrore sul mondo, per la regia di John Sherwood. Clint Eastwood debutta nelle vesti di un assistente di laboratorio.

Radiazioni BX Distruzione Uomo - Film (1957) - Foto Locandina | iVID.it -  Galleria Fotografica dei film, dei personaggi, delle serie TV

Un film di Jack Arnold. Con Grant Williams, Randy Stuart, April Kent, Paul Langton, Raymond Bailey, William Schallert.Titolo originale The Incredible Shrinking Man. Fantascienza, b/n durata 81 min. – USA 1957. MYMONETRO Radiazioni BX distruzione uomo * * * 1/2 - valutazione media: 3,88 su 10 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Scott Carey non dà molto peso ad una improvvisa nebbia che per qualche momento lo investe durante una gita in motoscafo. Ma alcuni mesi più tardi scopre che gli abiti gli stanno diventando un po’ larghi e che la statura è leggermente diminuita. E con il passare dei giorni, lo strano fenomeno diventa sempre più avvertibile. Apparentemente la sua salute è buona, gli stessi medici non riescono a trovare una spiegazione scientifica al “rimpicciolimento”. Scott finisce col perdersi in una casa che per lui è diventata un mondo gigantesco ricolmo di trappole, insidie e pericoli mortali. Mentre la moglie lo crede morto, l’uomo, finito dentro la cantina di casa, si industria per sopravvivere combattendo contro un ragno: e in questa lotta per la vita, sente di crescere moralmente e di poter rivendicare di fronte all’universo intero la sua dignità di uomo.
Da uno dei capolavori di Matheson, uno dei più bei film (se non il migliore) di un regista a lungo sottovalutato dalla critica, ma da sempre considerato un maestro dai cultori del genere.Il soggetto ha ispirato nel 1981 una versione al femminile, The Incredible Shrinking Woman.

Risultati immagini per Destinazione Terra

Un film di Jack Arnold. Con Richard Carlson, Barbara Rush, Charles Drake, Russell Johnson, Kathleen Hughes. Titolo originale It Came from Outer Space. Fantascienza, b/n durata 81′ min. – USA 1953. MYMONETRO Destinazione … Terra! * * * - - valutazione media: 3,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Il ricchissimo filone di film fantascientifici prodotti ad Hollywood (ma non solo, si pensi ad esempio al nipponico Godzilla) negli anni ’50 viene generalmente in una ristretta cerchia di capolavori del genere, come Ultimatum alla Terra e Il mostro della laguna nera da una parte, e dall’altra una infinità di piccole produzioni dalla qualità abbastanza scadente, realizzate sfruttando i set precedentemente attrezzati per film più importanti. In realtà, se andiamo a scavare bene a fondo nelle opere uscite al cinema in quel periodo, ci accorgeremo che c’è anche una tendenza “di mezzo”, cioè alcune pellicole che, pur non potendo essere assolutamente considerate artisticamente di livello, si distinguono dalla massa anonima di spettacoloni ingenui per tutta una serie di motivi.

Un esempio classico è proprio Destinazione… Terra!, in cui il regista Jack Arnold, uno dei capisaldi del cinema dell’orrore e della fantascienza insieme a John Carpenter, James Whale e Wes Craven, per la prima volta si cimenta in una produzione di questo genere. L’indiscutibile abilità di Arnold conferisce al film caratteristiche di cui i suoi contemporanei improvvisati sono completamente sprovvisti: prima di tutto l’impeccabile regia, in grado di mostrare ogni elemento dell’inquadratura con una vividezza che sorprende e affascina. I contorni sono marcati ed evidenti, il panorama (il deserto dei western) è qui sfruttato con maestria, a dimostrazione di come un regista capace sia in grado di servirsi con successo anche di materiali di scarto e non propriamente legati al genere di riferimento. Grande trovata anche la soggettiva dagli occhi, anzi dall’occhio, dell’alieno, e superba è la sequenza in cui la creatura esce dalla miniera, rivelandosi in tutto il suo orribile aspetto, emergendo piano piano dalle ombre e materializzandosi come puro incubo visivo. Inoltre va segnalato che Arnold per primo nella storia si servì dell’espediente narrativo, poi reso celeberrimo da Don Siegel ne L’invasione degli ultracorpi, di far assumere agli extratterestri la forma degli uomini con cui erano entrati in contatto. In ogni caso, la sola regia non basterebbe ad elevare questo film una spanna al di sopra di molti suoi simili… la vera genialità di Arnold sta nell’importante riflessione etica che viene proposta, e che in parte ricalca, almeno nella concezione che il regista ha degli alieni, il film di Robert Wise, nel quale, proprio come in questo, gli esseri venuti dallo spazio erano dei “visitatori” e non degli “invasori”; inoltre sono dotati non solo di una tecnologia superiore alla nostra, ma anche di una più profonda capacità di relazionarsi con gli altri, di accettare la diversità e di convivere con essa. Ecco dunque che Arnold cala all’interno di un cinema troppo spesso di mero intrattenimento una discussione intensa che si tramuta anche in denuncia dell’ottusità umana, della sbagliata paura dell’uomo nei confronti dell’ignoto, e del suo impulso istintivo a distruggere tutto ciò che non si può capire e dominare, anzichè cercare di comprenderlo. Gli alieni del film cercherebbero il contatto, ma sono consapevoli che l’umanità non è ancora pronta per un passo del genere. Il finale è un magnifico invito a superare tutti i pregiudizi razziali della nostra epoca, a liberarci dall’infondato e autodistruttivo timore del “diverso”, nella speranza che un giorno sia possibile il ritorno sul pianeta di una specie così superiore che potrà portare soltanto benefici agli uomini. Dunque il film esula dal semplice argomento narrativo per mostrarsi come una preghiera universale di tolleranza, amore e rispetto nei confronti degli altri, e questo è indice di grandezza e valore artistico.

Regia di Ingmar Bergman. Un film con Maj Britt NilssonStig OlinBirger MalmstenJohn EkmanMargit CarlqvistCast completo Titolo originale: Till glädje. Genere Drammatico – Svezia1950durata 98 minuti.

I protagonisti sono una coppia di violinisti, Marta (Nilsson) e Stig (Stig Olin) la cui relazione è nata nei ranghi dell’orchestra filarmonica di Helsingborg diretta da Sönderby (Victor Sjöström). Il film è essenzialmente basato sul contrasto tra la sublimità della musica apportatrice di gioia (l'”Inno alla gioia” di Beethoven ne è la colona sonora) e la pochezza delle vicenda umana apportatrice di dolore e miseria.

Regia di Ingmar Bergman. Un film Da vedere 1950 con Maj Britt NilssonBirger MalmstenAlf KjellinAnnalisa EricsonGeorg FunkquistCast completo Titolo originale: Sommarlek. Genere Drammatico – Svezia1950durata 90 minuti. – MYmonetro 3,63 su 5 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Una ballerina dell’Opera di Stoccolma, rievoca tredici anni dopo un’estate felice al mare con uno studente che morì tragicamente. Il suo blocco emotivo si scioglie quando decide di accettare un nuovo amore. 10° film di Bergman, il più risolto del primo periodo: gli aprì la via al successo internazionale. Malinconia struggente nel mito di un’estate irripetibile, caducità dell’adolescenza, erotismo lirico, polemici accenti contro la divinità: il giovane Bergman mette il suo cuore a nudo. Scritto con Herbert Grevenius. Splendido bianconero di Gunnar Fischer, musiche di Chopin e &8 iajkovskij. Titolo originale: Giochi d’estate.

Locandina Una vampata d'amore

Un film di Ingmar Bergman. Con Harriet AnderssonAke GronbergHasse EkmanAnders EkGudrun Brost. continua» Titolo originale Gycklarnas aftonDrammaticob/n durata 90 min. – Svezia 1953.

Anna è l’amante del direttore del circo. Quando quest’ultimo manifesta l’intenzione di tornare a vivere con la moglie, la ragazza accetta la corte di un giovane attore. Ma il suo amante, respinto dalla moglie, poi torna alla carica, sfidando l’antagonista. Nella lotta avrà la peggio e si ritirerà nel suo carrozzone con la disperazione nel cuore.

Locandina Sogni di donna

Un film di Ingmar Bergman. Con Harriet AnderssonEva DahlbeckGunnar BjörnstrandUlf PalmeInga Landgré. continua» Titolo originale KvinnodrömDrammaticob/n durata 87 min. – Svezia 1955.

Una fotografa, accompagnata da una modella, parte per una città dove risiede un uomo sposato di cui si è innamorata. I due amanti s’incontrano, ma, dopo che la donna ha avuto un colloquio con la moglie di lui, troncheranno la loro relazione. La modella, intanto, ha conosciuto un distinto signore di una certa età; però anche lei l’abbandonerà dopo aver parlato con l’avida figlia di costui.

Regia di Ingmar Bergman. Un film Da vedere 1952 con Harriet AnderssonLars EkborgJohn HarrysonDagmar EbbesenÅke FridellCast completo Titolo originale: Sommaren Med Monika. Genere Drammatico – Svezia1952durata 95 minuti. – MYmonetro 3,92 su 6 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Due proletari non ancora ventenni di Stoccolma passano un’estate nell’isoletta di Orno. Monika rimane incinta. Si sposano, ma lei lascia Harry solo con il figlioletto. L’inizio e la fine a Stoccolma sono deprimenti, all’insegna di un naturalismo tinto di nero, in linea con il romanzo di Anders Fogelström che l’ha sceneggiato con il regista. Conta la parte centrale sull’isola, fugace fase di transizione tra l’adolescenza e l’età adulta. Fece sensazione l’insolente sensualità della ventenne Andersson che nel finale tiene “il piano-sequenza più triste della storia del cinema” (J.-L. Godard). Diventerà con 9 film, ex aequo con Liv Ullman, una delle attrici preferite di Bergman, dopo Bibi Andersson (11 film). Distribuito in Italia nel ’61 e scoperto in Francia nel ’58.

Regia di Ingmar Bergman. Un film Da vedere 1958 con Bibi AnderssonMax von SydowIngrid ThulinGunnar BjörnstrandBengt EkerotCast completo Titolo originale: Ansiktet. Genere Drammatico – Svezia1958durata 101 minuti. – MYmonetro 4,08 su 7 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Nel 1845 la compagnia dell’illusionista Vogler (von Sydow), seguace delle teorie sul magnetismo del medico e mistico austriaco Franz Anton Mesmer, è costretta a esibirsi in casa del console Egerman (Josephson) in presenza del prefetto di polizia (Pawlo) e del medico positivista Vergerus (Björnstrand). Tra Vogler e Vergerus s’ingaggia una sfida che è anche una scommessa. Straordinaria pochade metafisica, è un film enigmatico e affascinante che pone molte domande senza dare risposte sul senso della vita, l’arte, la magia, l’illusione, la fede, la ragione, con qualche disposizione verbosa verso l’allegoria. Il giuoco dei simboli e delle analogie, delle metafore e delle ellissi è così fitto che si presta alle più diverse interpretazioni. Nella sua dimensione fantastica, comunque, tenuta su un registro espressionista, rimane memorabile. Premio speciale della giuria alla Mostra di Venezia.

Regia di Ingmar Bergman. Un film con Carl StrömGerd AnderssonBjörn BjelfvenstamMaj Britt NilssonJarl KulleCast completo Titolo originale: Kvinnors Väntan. Genere Commedia – Svezia1952durata 107 minuti. Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 5 recensioni.

Una casa in riva a un lago. Le cognate Rakel, Karin, Annette e Marta stanno aspettando i reciproci mariti. Oltre a loro sono presenti anche Erik, figlio di Annette, e Mary giovane sorella di Marta. A un certo punto Annette comincia a parlare del proprio difficile rapporto con il coniuge e viene seguita dalle altre. Nessuna di loro ha trovato nel matrimonio la felicità. I due giovani ascoltano e a loro non resta che sperare, nonostante tutto, di saper costruire un futuro migliore.
Bergman in questo film, uscito dai confini svedesi in ritardo rispetto alla sua realizzazione, sperimenta alcune soluzioni narrative che gli saranno utili nelle sue opere successive. Compare così la distribuzione dei ruoli principali tra quattro personaggi femminili (scelta questa che verrà condotta al suo vertice in Sussurri e grida). Decide poi di allargare la dimensione del racconto partendo da un monologo di Annette di impianto teatrale per poi aprirsi all’inserimento di flashback nei racconti successivi. Inverte quindi la classica progressione che vorrebbe si procedesse da una dimensione colloquiale distesa per poi progressivamente passare al dramma aprendo invece con il racconto più desolatamente doloroso per finire con la lieve accettazione di un universo coniugale in cui i reciproci tradimenti sono la regola. Quest’ultima vicenda avrà quello che oggi definiremmo quasi uno spin off in Una lezione d’amore. Sul piano tematico Bergman continua la sua analisi della vita di coppia mitigando il pessimismo di base con la possibilità di una soluzione diversa affidata ai due giovani Erik e Mary, lasciando però, ancora una volta, allo spettatore la libertà di decidere in merito.

Cio Non Accadrebbe Qui - film a Bologna

Un film di Ingmar Bergman. Con Signe HassoAlf KjellinUlf PalmeGösta CederlundYngve Nordwall. continua» Titolo originale Sånt händer inte härDrammaticodurata 84 min. – Svezia 1950.

Durante la seconda guerra mondiale in Svezia, una profuga (Signe Hasso) cerca di sottrarsi allo spire dello spionaggio sovietico. Lotterà per la libertà e alla fine riuscirà a sottrarsi ai comunisti: in Svezia per loro non ‘è posto. Si tratta di un film sui generis nella filmografia di Ingmar Bergman: angoscia condita di matrice politica ed ideologica, così estranea alla poetica del grande maestro svedese. In alcune scene il film sembra una vera e propria pellicola di propaganda tipica del periodo macccartista. Una vera perla per gli appassionati di Bergman.

LA BELVA DELL'AUTOSTRADA - Spietati - Recensioni e Novità sui Film

Un film di Ida Lupino. Con Edmond O’BrienFrank LovejoyWilliam Talman Titolo originale The Hitch-HikerDrammaticoRatings: Kids+16, b/n durata 71 min. – USA 1953.MYMONETRO La belva dell’autostrada * * * - - valutazione media: 3,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Due uomini d’affari americani, mentre vanno a pesca, hanno la cattiva idea di dare un passaggio a un viandante solitario. Costui è un pericoloso ricercato, uno psicopatico che li prende in ostaggio e se ne serve per continuare la sua fuga.

Locandina Rio Bravo

Un film di John Ford. Con Victor McLaglenMaureen O’HaraJohn WayneJ. Carrol NaishChill Wills. continua» Titolo originale Rio GrandeWesternb/n durata 105 min. – USA 1950MYMONETRO Rio Bravo ***1/2- valutazione media: 3,93 su 10 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Nel 1880, un colonnello della cavalleria americano è fustrato perché non può inseguire i predoni apache oltre il confine messicano. L’ufficiale è sposato e ha un figlio, ma da quindici anni non vede la famiglia perché durante la guerra civile è stato costretto a bruciare la piantagione della moglie, simpatizzante sudista, e questa non l’ha più perdonato. Ora, però, scopre che suo figlio si è arruolato nel reggimento e ben presto giungerà la moglie per riaverlo indietro. Il colonnello riuscirà infine a sconfiggere gli indiani, a riappacificarsi con la moglie e a scoprire che il suo ragazzo è diventato un uomo, mentre la banda suona Dixie, l’inno del Sud. Terzo film della Triologia della cavalleria di Ford. Nonostante alcuni lo ritengano il meno riuscito, costituisce un’indimenticabile rassegna di personaggi e un’ottima ricreazione dell’atmosfera militare come era stata dipinta dal pittore Frederic Remington. La pellicola è una specie di seguito de Il massacro di Fort Apache: il colonnello interpretato da Wayne si chiama infatti Kirby Yorke, come il personaggio da lui interpretato nell’altro film.

Locandina Gli uomini preferiscono le bionde

Un film di Howard Hawks. Con Jane RussellMarilyn MonroeCharles CoburnElliott ReidTommy Noonan. continua» Titolo originale Gentlemen prefer blondesCommediab/n durata 91 min. – USA 1953MYMONETRO Gli uomini preferiscono le bionde ***1/2- valutazione media: 3,67 su 10 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Un milionario vuole evitare che il proprio figlio sposi una bella bionda terribilmente interessata e spedisce la ragazza in Francia mettendole alle costole un detective. Ma le nozze avverranno lo stesso e il detective sposerà un’amica della ragazza.

Locandina L'uomo del riksciò

Un film di Hiroshi Inagaki. Con Toshirô MifuneHideko Takamine Titolo originale Muhomatsu no isshoDrammaticoRatings: Kids+13, durata 93 min. – Giappone 1958.

Èla storia di un uomo che vive tirando il riksciò per turisti danarosi. Forte e violento, ma di cuore gentile, si prende cura di una vedova e del suo figliolo adolescente. Per merito suo il ragazzo studierà e si farà strada nella vita.