Category: Film Anni ’90


Regia di Francesco Rosi. Un film con Claudio BisioJohn TurturroMassimo GhiniRade SerbedzijaTeco CelioRoberto CitranCast completo Genere Drammatico – ItaliaFranciaGermaniaSvizzera1997durata 126 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 – MYmonetro 3,13 su 4 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Dal libro (1963) di Primo Levi, sceneggiato da F. Rosi, S. Rulli, S. Petraglia con l’apporto di Tonino Guerra. Il 27-1-1945 i soldati russi arrivano a Buna-Monowitz (Polonia), una delle 39 sezioni del lager di Auschwitz (Oswiecim). Alla fine di febbraio il chimico ebreo torinese Primo Levi (Turturro) comincia il lungo viaggio di ritorno che dura quasi otto mesi tra destinazioni incerte, derive, soste obbligate, peripezie, vagabondaggi. Dopo un viaggio in treno di 35 giorni il 19-10-1945 arriva a casa, a Torino. Era assai difficile cavare un film da un libro rapsodico e frammentario di 159 pagine con pochi dialoghi e trasferire in narrazione audiovisiva una scrittura precisa, concreta, sostenuta da riflessioni da un’alta tenuta morale, in continua oscillazione tra luce e tenebra, allegria e gravità, io e noi . Rosi e i suoi non ci sono riusciti. Quando segue il libro, il film è spesso impacciato o banale. Quando inventa, si sente il calcolo mercantile. Dove non c’è calcolo, subentra il formalismo lirico. Due volte trova la corda dell’epica, ma per rendere la dimensione di gaiezza, arguzia, gioia persino puerile che in Levi esiste si ricorre agli stereotipi della commedia italo-romanesca. Tra i personaggi le note positive sono il greco Mordo Nahum di Serbedzija, il Daniele di Dionisi e il Primo di Turturro, nonostante la differenza di età e di altezza e il fuoco interiore che cova, meridionale più che piemontese. Musiche di Luis Bacalov. Dedicato alla memoria di Pasqualino De Santis (fotografia) e di Ruggero Mastroianni (montaggio), morti durante la lavorazione e sostituiti da Marco Pontecorvo e Bruno Sarandrea.

Locandina Dimenticare Palermo

Un film di Francesco Rosi. Con Jim BelushiMimi RogersJoss AcklandCarolina RosiVittorio Gassman. continua» Drammaticodurata 100 min. – Italia 1990.

Un politico italo-americano mette in atto una campagna per guadagnare voti: liberalizzare la droga, in modo da bloccarne il commercio mafioso. Fa però l’errore di pubblicizzare il suo viaggio di nozze a Palermo. La tragica fine della vicenda però avverrà negli Stati Uniti. Anche se il film risulta scorrevole il messaggio del regista va a scapito della materia cinematografica che si riduce ad un semplice apporto. Convince abbastanza la recitazione di James Belushi.

Locandina Il grande cocomero

Un film di Francesca Archibugi. Con Anna GalienaSergio CastellittoAlessia FugardiVictor CavalloGigi Reder. continua» CommediaRatings: Kids+16, durata 96 min. – Italia 1993MYMONETRO Il grande cocomero **1/2-- valutazione media: 2,90 su 9 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Ispirato all’esperienza di Marco Lombardo Radice, neuropsichiatra innovativo, il terzo film della giovane regista ha avuto un grande successo di pubblico e molta attenzione da parte della critica. Le strutture ospedaliere inadeguate, nel campo della malattia mentale, sono all’ordine del giorno in Italia. Sebbene il quadro negativo del film non rappresenti che un decimo del problema reale, l’operazione si può dire riuscita, se non altro per una sensibilizzazione verso il problema. Le ingenuità della sceneggiatura sono compensate da un’ottima interpretazione di Castellitto e dall’agile regia della Archibugi. Arturo è un medico di neuropsichiatria infantile sempre sottoposto a uno stress sul lavoro e con una sua crisi esistenziale. Conosce Pippi, una giovane epilettica, che ha bisogno d’aiuto. La madre, abituata alle cure convenzionali, fatica a capire il metodo di Arturo. Ma è quest’ultimo ad avere ragione: Pippi è ammalata per problemi psicologici. E la sua famiglia non ne è estranea.

Regia di Ferzan Ozpetek. Un film con Alessandro GassmannFrancesca D’AlojaMehmet Günsür. Genere Drammatico – Italia1997durata 94 minuti. – MYmonetro 2,83 su 2 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Logorato dal lavoro e da un matrimonio stanco senza figli, Francesco, giovane architetto romano, va a Istanbul dove ha ereditato una vecchia casa da un’eccentrica zia materna. Il soggiorno gli cambia la vita, facendogli scoprire nuovi valori tra cui quelli dell’Eros. Turco che ha studiato e vive a Roma, F. Özpetek ha esordito, grazie alla Sorpasso Film di Marco Risi e Maurizio Tedesco con un film puntiglioso nel disegno psicologico dei personaggi, attento alle sfumature dove il recupero dell’istintualità diventa conquista di libertà. Musiche dei Trancedental (Pivio e Aldo De Scalzi). 3 Globi d’oro a Roma, 1 Mela d’oro in Turchia.

Locandina Uno specialista - Ritratto di un criminale moderno

Un film di Eyal Sivan. Titolo originale Un spécialiste, portrait d’un criminel moderneDocumentariodurata 128 min. – Francia, Germania, Belgio, Israele, Austria 1999.

Montaggio di 2 delle 350 ore del processo ad Adolf Eichmann facendo riferimento al libro di Hannah Arendt La banalità del male. Uno dei più determinati criminali di guerra appare come un essere mediocre, che ha ‘eseguito il proprio lavoro’ con metodica e burocratica applicazione.

Gatto Nero Gatto Bianco: Amazon.it: Florijan Adjini, Severdzan Bajram,  Jasar Destani, Branka Katic, Emir Kusturica, Florijan Adjini, Severdzan  Bajram: Film e TV

Gatto nero, gatto bianco è un film di Emir Kusturica del 1998
Con Bajram Severdzan, Srdjan Todorovic, Branka Katic, Florijan Ajdini, Ljubica Adzovic, Zabit Memedov, Sabri Sulejman, Jasar Destani, Miki Manojlovic.
Prodotto in Francia, Germania, Rep. Fed. Yugoslava.
Durata: 135 minuti.

Grga e Zarije sono amici da almeno trent’anni. Matko, il figlio di Zarije, progetta di rubare un carico di carburante per contrabbandarlo. S’affida allora a Grga e ,con la scusa che suo padre, Zarije è morto, gli prende dei soldi, con i quali può portare a termine l’operazione. Nell’affare si mette in mezzo anche il criminale cocainomane Dadan; al momento del furto al convoglio, però, Dadan addormenta Matko e prende per sé il carico. Che al suo risveglio apprende da Dadan che il colpo è fallito; non potendo però restituire i soldi prestati al bandito è costretto ad accettare come condizione di dover far sposare il suo amatissimo figlio Zare con sua sorella Afrodita, detta Bubamara (ovvero coccinella) per la sua bassezza.

Nuovo link
Locandina Il viaggio di capitan Fracassa

Un film di Ettore Scola. Con Lauretta MasieroOrnella MutiToni UcciEmmanuelle BéartMassimo Troisi. continua» Commediadurata 130 min. – Italia 1990.

Commedia in costume per Scola, che si avvale ancora di Massimo Troisi dopo l’esperimento in coppia con Mastroianni del precedente Che ora è?Una compagnia di comici viaggiante sta spostandosi dalla Spagna a Parigi. Con loro c’è il barone di Sigognac, senza una lira, del quale si invaghiscono Serafina e Isabella. Il barone per sostituire Matamoro, che è morto, prenderà il nome d’arte di Capitan Fracassa. Deluso da Isabella, troverà affetto tra le braccia di Serafina e porterà al successo la compagnia.

Ermanno Olmi - Lungo il Fiume (P 10) - YouTube

Un film di Ermanno OlmiDocumentariodurata 80 min. – Italia 1992.

Ermanno Olmi realizza un documentario lungo l’intero corso del Po, il “suo” fiume, seguendolo dalle sorgenti alla foce per arrivare a realizzare una poetica riflessione sul creato e sul Creatore.

Locandina Il segreto del bosco vecchio

Un film di Ermanno Olmi. Con Paolo VillaggioGiulio BrogiRiccardo ZannantonioLino Pais MardenDrammaticoRatings: Kids+13, durata 130 min. – Italia 1993. – Penta Distribuzione uscita mercoledì 31 agosto 1994. MYMONETRO Il segreto del bosco vecchio ***-- valutazione media: 3,39 su 16 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Presentato alla Mostra di Venezia questo film di Olmi non ha ottenuto il riscontro di critica che ci si aspettava. Forse ci sono stonature qua e là, come ad esempio le voci degli animali e del vento doppiate con enfasi troppo teatrale e recitata. Alcune cadute di ritmo. Ciononostante si tratta di un’opera suggestiva. Pare che Olmi abbia filmato le stagioni in tempo reale e che quindi le riprese siano state lunghe e laboriose. Il colonnello Procolo è diventato responsabile di una foresta vecchia di secoli. Tutore del nipotino, che non potrà ereditare fino alla maggior età, il vecchio vuole vendere legname abbattendo gli alberi. Uno di essi, travestito da guardia forestale, cerca di impedirglielo. Procolo, vedendo poi il bambino come una minaccia al suo potere, cerca in più riprese di metterlo in pericolo. Quando poi, schiavizzato il vento, sarà a un passo dal riuscirci, andrà alla sua ricerca morendo lui stesso in una tormenta.

Locandina Genesi. La creazione e il diluvio

Un film di Ermanno Olmi. Con Omero Antonutti StoricoRatings: Kids+16, durata 101 min. – Italia 1994. – Istituto Luce uscita venerdì 16 settembre 1994.

Una scelta coraggiosa e per nulla commerciale quella di Olmi. Evitando i classici metodi di epicità, attraverso i quali la Sacra Bibbia è sempre stata rappresentata, cerca di entrare in un’atmosfera ascetica. Essendo un libro trasmesso oralmente di generazione in generazione, il regista dà molto spazio alla voce narrante, con una musica etnica che ricorda le atmosfere new-age e la colonna sonora di L’ultima tentazione di Cristo di Peter Gabriel, nei momenti più tenui. Parte dalla creazione, come testimonia il titolo, e arriva a Noè, interpretato da Antonutti. Un’operazione particolare che può anche deludere ma che va rispettata.

Locandina La vita sognata degli angeli

Un film di Erick Zonca. Con Grégoire ColinÉlodie BouchezNatacha Régnier Titolo originale La vie rêvée des angesDrammaticodurata 153 min. – Francia 1998MYMONETRO La vita sognata degli angeli ***1/2- valutazione media: 3,50 su 11 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Storia di due ragazze, una on the road e l’altra seduttrice. Sono diversissime dunque, e siccome gli estremi si attraggono, diventano amiche e mettono su casa insieme. Frequentano tanta gente, i rapporti non sono mai facili. Film vivo con due brave interpreti – Bouchez e Regnier – che hanno vinto la Palma d’oro a Cannes per la migliore interpretazione femminile.

Hollywood Salome (1998) movie posters
  • Hollywood Salome USA Genere: Drammatico durata 77′ Regia di Erick Ifergan Con Vincent Gallo, Nina Brosh, Seymour Cassel, Eyal Doron, Louise Fletcher, Francis Milton, Gregory Wood, Melissa van der Schyff

Johnny, un predicatore di strada senza un soldo, trascorre il tempo a distribuire opuscoli e a diffondere la parola di Dio. Durante una delle sue giornate, Johnny incontra Sarah, una bella parrucchiera che ha appena perso il lavoro. Per Sarah, è amore a prima vista: segue Johnny fino a casa e cerca inutilmente di sedurlo. Nonostante sia attratto da lei, Johnny la respinge ma Sarah non demorde, continuando a stargli dietro con la speranza di riuscire a fargli cambiare idea.

Regia di Eric Valli. Un film con Thilen LhondupGurgon KyapKarma Wangel. Titolo originale: Himalaya, l’enfance d’un chef. Genere Avventura – Francia1999durata 104 minuti. Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 5 recensioni.

Nella regione del Dolpo, a 4500 m di altitudine nel Tibet nepalese, c’è un villaggio di pastori e contadini che per sopravvivere trasportano periodicamente il sale, merce di scambio con il grano, nelle valli del Nepal con carovane di yak (bovide dal mantello lanoso), sfidando freddo, neve, valanghe. È lo sfondo di una vicenda romanzesca, ma radicata nella cultura locale, imperniata sul conflitto tra generazioni, tra tradizioni e ragione. Prodotto da Jacques Perrin, scritto, con Olivier Dazat, e diretto da Valli, collaboratore di National Geographic , Geo e Life , autore di una decina di libri sul Nepal e il Tibet, è il frutto di 9 mesi di riprese tra il ’97 e il ’98 e di una accorta mescolanza tra documentario antropologico, racconto di formazione e film di viaggio con cadenze epiche nella 2ª parte. Interpreti non professionisti, tranne la bella vedova Lapka Tsmachoe ( Sette anni in Tibet ). Vera protagonista è la montagna. Fotografia di Jean Paul Meurisse e Eric Guichard. Doppiaggio inevitabilmente stonato.


RACCONTO DI PRIMAVERA, D'INVERNO, D'ESTATE, D'AUTUNNO Eric Rohmer SERIE 4  DVD | eBay

Regia di Eric Rohmer. Un film Da vedere 1990 con Hugues QuesterAnne TeyssèdreFlorence DarelEloise BennettSophie RobinCast completo Titolo originale: Conte de printemps. Genere Commedia – Francia1990durata 112 minuti. – MYmonetro 3,00 su 7 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Jeanne (Teyssedre), docente di filosofia al primo incarico, si fa ospitare da Natasha (Darel) che, in antipatia verso l’amichetta del padre (Bennett) sua coetanea, spinge la nuova amica tra le braccia del genitore (Quester). È il 1° del ciclo “Racconti delle quattro stagioni” che segue ai “Racconti morali” e a “Commedie e proverbi”. Vi succede poco sul piano dei fatti, molto su quello dei sentimenti. Gli si addice un noto detto di Hoffmanstahl: “La profondità va nascosta. Dove? In superficie”. Settantenne felice, E. Rohmer continua per la sua strada: la trasparenza dello stile, l’interesse per i personaggi giovani, la leggerezza elegante del tocco, il suo cinema fondato sulla comunicazione verbale e l’analisi psicologica.

Racconto D'Estate (Nuova Edizione): Amazon.it: Poupaud, Langlet, Simon,  Nolin, Lefevre, Poupaud, Langlet, Simon, Nolin, Lefevre: Film e TV

Regia di Eric Rohmer. Un film Da vedere 1996 con Melvil PoupaudAmanda LangletGwenaëlle SimonAurélia NolinAimé LefèvreCast completo Titolo originale: Conte d’été. Genere Commedia – Francia1996durata 101 minuti. – MYmonetro 3,67 su 5 recensioni tra criticapubblico e dizionari

Charmeur senza calcoli, seduttore suo malgrado, un po’ vigliacchetto e insicuro, studente in vacanza estiva sulla costa bretone non sa chi scegliere tra Léna, Margot e Solène. Risolve l’impiccio con la fuga. 3° film del ciclo legato alle quattro stagioni, conferma le qualità del sempreverde Rohmer, dandy della semplicità, squisito analista della banalità quotidiana, curioso della gioventù, che fa un cinema all’insegna della parola, dell’eleganza, della sobrietà e di un’ambiguità non priva di sottili perversioni.

Regia di Eric Rohmer. Un film con Beatrice RomandMarie RivièreAlain LiboltCharlotte VéryFrederic Van Den DriesscheCast completo Titolo originale: Conte d’automne. Genere Commedia – Francia1998durata 111 minuti. Valutazione: 3,50 Stelle, sulla base di 12 recensioni.

Saint Paul Trois Chateau. Settembre. Si stanno ultimando i preparativi per il matrimonio della figlia di Isabelle, una libraia amica di Magali, una viticoltrice quarantacinquenne single con due figli lontani. Isabelle si reca a trovarla nella sua vigna e, avvertendo il disagio causato nell’amica dalla solitudine, le suggerisce di mettere un’inserzione in una rubrica di cuori solitari. Magali respinge l’idea e di lì a poco sarà Isabelle a far pubblicare l’inserzione presentandosi come fosse l’amica.
In questo film di chiusura del ciclo delle stagioni Rohmer sembra avvertire l’urgenza di rileggere il proprio lavoro per individuare dei punti fermi su cui riflettere, se non addirittura ironizzare, in attesa di ripartire per nuove esplorazioni senza sentirsi mai del tutto appagato dalle proprie opere. Accreditato di un consolatorio premio per la sceneggiatura il film trova nell’inquadratura finale (che non riveleremo) il suo senso più profondo che lo spettatore potrà cogliere con facilità.
Sul piano formale il film si presenta come un gioco di rifrazioni condotto dal regista sul suo stesso cinema. Ad esempio le chiacchierate intorno a un tavolo o la passeggiata tra le vigne, con la battuta sui sogni dei campagnoli che hanno come oggetto i soldi, ci riporta al Rohmer classico. Va rilevata poi l’autoironia del riferimento all’architettura industriale, oggetto di uno dei suoi documentari televisivi in cui studiava le metamorfosi del paesaggio o la rinnovata e speculare presenza di un insegnante di Filosofia (vedi Racconto di primavera) che qui indossa le vesti di seduttore di giovani fanciulle. Se l’intimo sentire di Isabelle, che si colloca sempre più al centro della vicenda, emerge progressivamente e si definisce, come già sottolineato, nell’ultima inquadratura, va rilevato però che abbiamo ancora tre donne presenti come nel racconto estivo. Qui però gli uomini in primo piano sono almeno due e tra loro spicca Gérald, uno dei pochi protagonisti maschili positivi del cinema rohmeriano.

Regia di Eric Rohmer. Un film con Clara BellarAntoine BaslerJudith ChancelSerge RenkoAurore RauscherCast completo Titolo originale: Les rendez-vous de Paris. Genere Commedia, – Francia1995durata 97 minuti. Uscita cinema giovedì 5 ottobre 1995 distribuito da Sony Pictures Italia. Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 5 recensioni.

Girato in 16 mm con largo uso di tecniche leggere. Rohmer fa un’altra variazione sul suo microcosmo bipolare (caso e destino, uomo e donna, verità e menzogna) dove sono i maschietti a essere quasi regolarmente sconfitti. Il 1° episodio (“L’appuntamento delle 7” con Bellar, Basler, Megard) è il più brioso, il 3° il più fievole (“Madre e bambino, 1907” con Kraft, Loyen, Johansson). Nel 2°, il più perverso (“Le panchine di Parigi” con Rauscher, Renko), si passano in rassegna i parchi parigini (Belleville, la Villette, Montsouris, Trocadero) con una sosta al Bateau Lavoir, divagazione culturale sui rapporti tra surrealismo e cubismo.

Regia di Emir Kusturica. Un film Da vedere 1995 con Predrag ‘Miki’ ManojlovicMirjana JokovicLazar RistovskiSlavko StimacBora TodorovicCast completo Genere Fantastico, – JugoslaviaGermania1995durata 170 minuti. Uscita cinema venerdì 22 dicembre 1995 distribuito da C.G.D – Cecchi Gori Distribuzione. – MYmonetro 3,58 su 3 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Nel 1941, dopo il primo raid aereo tedesco su Belgrado, comincia l’ascesa del compagno Marko (Manojlovic), partigiano e borsanerista. In due anni lui e il suo amico Nero (Ristovski) accumulano una fortuna e la fama di eroi della resistenza finché convincono il loro clan a rifugiarsi in un sotterraneo e a fabbricare armi e altri prodotti per il mercato nero. Fa credere a tutti che la guerra continua, e intanto diventa un pilastro del regime socialista di Tito. L’inganno dura fino al 1961, e nel trentennio successivo muoiono di morte violenta l’attrice Natalija, Marko, l’innocente suo fratello Ivan (Stimac) e Jovan (Todorovic), figlio di Nero che, tornato nel sotterraneo, sbuca attraverso un tunnel sul Danubio dove ritrova tutte le persone scomparse che ha conosciuto. È difficile stringere in una definizione di genere un grande film visionario come il 5° lungometraggio del serbo Kusturica, che fa pensare ad Alice nel paese delle meraviglie riscritto da Kafka, con Hyeronimus Bosch come scenografo e Francis Bacon direttore della fotografia. È una tragicommedia musicale con le musiche tzigane di Goran Bregovic che di un racconto straripante di feste nuziali, riti collettivi e baccanali sono il filo conduttore e gli danno il ritmo. “C’era una volta un paese…” è il sottotitolo. La Iugoslavia, naturalmente. Kusturica dice che non è un film nostalgico, ma un necrologio. Forse il Paese di cui ha cercato di raccontare 40 anni di storia non è mai esistito. Underground è il sogno di un incubo, quello della Storia e del suo tempo sporco. 2ª Palma d’oro a Cannes dopo quella del 1985. Presentato come film della Comunità Europea. Esiste un’edizione di 7 ore, vista per la 1ª volta al Torino Film Festival.

Regia di Emir Kusturica. Un film Da vedere 1992 con Johnny DeppJerry LewisFaye DunawayLili TaylorVincent GalloPaulina PorizkovaCast completo Genere Fantastico – USA1992durata 140 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 – MYmonetro 3,44 su 7 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Un giovanotto (J. Depp) di New York è chiamato in Arizona dallo zio Leo (J. Lewis) che vuole insegnargli la fede nei pilastri del modo americano di vivere. Axel, invece, s’innamora di una bizzarra donna matura (F. Dunaway) che potrebbe essere sua madre e di cui condivide il sogno di volare su un velivolo senza motore, e fa amicizia con altri irregolari. Gli hanno rimproverato di essere autoindulgente, prolisso, tedioso, troppo stravagante, troppo originale, ondivago, impervio nel suo onirico surrealismo. L’hanno elogiato quasi per gli stessi motivi, e inoltre per la splendida direzione degli attori (i sorprendenti L. Taylor e V. Gallo, ma anche una Dunaway in gran forma e un Lewis insolito). Morale: se volete vedere qualcosa di diverso, è il film per voi. In un primo tempo distribuito in Italia come Il valzer del pesce freccia senza successo. Rimesso in circolazione nel 1998 col titolo originale.

Locandina La notte dei morti viventi [2]

Un film di Tom Savini. Con Tony ToddPatricia Tallman Titolo originale The Night of the Living DeadHorrordurata 88 min. – USA 1990MYMONETRO La notte dei morti viventi [2] **1/2-- valutazione media: 2,57 su 9 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Fiacco remake del macabro e sanguinoso originale di Romero, ai tempi (1968) molto apprezzato. Questa volta i malcapitati protagonisti sono due coppie più una bambina, ma la storia è quasi la stessa. A causa di oscuri esperimenti chimici un gruppetto di truculenti zombi esce dalla tomba e comincia a braccare i protagonisti, con la solita implacabile lentezza.