Category: Film Anni ’90


Locandina Ognuno cerca il suo gatto

Un film di Cédric Klapisch. Con Garance ClavelZinedine SoualemHélène De FougerollesRomain DurisCamille Japy Titolo originale Chacun cherche son chatCommediadurata 88 min. – Francia 1996.

Una ragazza, al ritorno dalle vacanze, scopre di aver perso il gatto. Nel percorso di ricerca entra in contatto con casi di solitudine che fanno emergere in lei la consapevolezza di un disagio esistenziale. Il cinema medio francese di qualità ha prodotto un nuovo film vicino allo stile di Rohmer, ma privo del retroterra culturale del regista de Il raggio verde.

Jaded Poster

Director:Caryn Krooth Writers:Wendy Olinger (story), Caryn Krooth (story) Stars:Carla GuginoRichard BrightRobert Knepper

At the local bar, one drink leads to another, and Megan ends up skinny-dipping with Pat and Alex. And then, comes the rape. Now, she wants justice; but is she as innocent as she thinks? In the end, what really happened that fateful night?

5.3/10

Regia di Carlo Verdone. Un film Da vedere 1996 con Carlo VerdoneAndréa FerréolClaudia GeriniNuccia FumoMino ReitanoAnna CalatoCast completo Genere Commedia – Italia1996durata 110 minuti. – MYmoro 3,17 su 12 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Una cartomante predice a un giovane pianista depresso che incontrerà la donna dei suoi sogni: porta il nome di un fiore e gli cambierà la vita. Incontra Marguerite, si convince che sia lei, ma si è sbagliato e lo scopre quando nella sua vita entra, sconvolgendogliela, la cameriera Iris. 15° film di C. Verdone attore-regista, è una commedia sentimentale in cui la musica (curata da Lele Marchitelli, con testi delle canzoni scritti da Francesca Marciano) è una componente trainante dell’azione. Sul versante comico le gag sono poche e deboli. Il film appartiene soprattutto a C. Gerini che infatti trionfa: il capocomico si è messo al servizio di un’attrice. Breve apparizione autoironica del cantante calabrese Mino Reitano.

Regia di Carlo Verdone. Un film Da vedere 1995 con Carlo VerdoneVeronica PivettiClaudia GeriniCinzia MascoliLuis MolteniCast completo Genere Comico, – Italia1995durata 100 minuti. Uscita cinema venerdì 15 dicembre 1995 distribuito da C.G.D – Cecchi Gori Distribuzione. – MYmoro 3,14 su 16 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

I 3 episodi hanno in comune non soltanto il matrimonio e la vita di coppia, ma, a un secondo livello, la famiglia e la società in Italia, come si vede nel 2° racconto (Verdone-Mascoli), l’unico con personaggi positivi, il più affettuoso, pur col retrogusto amaro nel disegno degli egoismi familiari. Il 1° (Verdone-Pivetti) è in chiave grottesca come il tragico epilogo comprova: intinto nel vetriolo questo Raniero, primario pignolo, ossessivo, carrierista e tronfio, che dà nel patologico come certi personaggi di Alberto Sordi che fu il modello di Verdone giovane. Il vuoto afasico di una certa gioventù è al centro del 3° episodio (Verdone-Gerini), il più divertente, sebbene crudele e quasi disperato a livello sociologico. Il tormentone dell'”Iva’, ‘o famo strano?” non sarà presto dimenticato. Qui, ben secondato dalla Gerini, l’attore-autore (con L. Benvenuti e P. De Bernardi) ha il piede pigiato sull’acceleratore del fregolismo mimico e non sbaglia una curva.

3.15/5

Regia di Carlo Verdone. Un film Da vedere 1992 con Carlo VerdoneGiancarlo DettoriMargherita BuyElisabetta PozziDidi PeregoCast completo Genere Commedia – Italia1992durata 105 minuti. – MYmoro 3,18 su 20 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Critico rock e aspirante attrice s’incontrano dallo psicanalista e nasce tra i due un’amicizia solidale. Si rincontrano a Londra e in Cornovaglia e il loro rapporto nevrotico si trasforma in amore. Una struttura narrativa ben congegnata nelle simmetrie, nei bisticci, nei colpi di scena; un’efficace direzione di attori; un’armoniosa somma di contributi tecnici (tra cui le canzoni di Jimi Hendrix nei momenti giusti) fanno approdare Verdone a una comicità agrodolce che, nonostante la lieta fine, ha uno sguardo critico e problematico sul rapporto tra i due sessi. Scritto dal regista con Francesca Marciano. 2 David di Donatello a Verdone (regia, attore).

3.18/5
Risultato immagini per Perdiamoci di vista

Regia di Carlo Verdone. Un film con Carlo VerdoneAsia ArgentoAldo MaccioneAngelo BernabucciMariangela GiordanoCast completo Genere Commedia – Italia1994durata 113 minuti.

Gepy Fuxas, presentatore di un programma TV del dolore, è smascherato da Arianna, paraplegica ribelle, e perde il posto. Tra i due nasce un rapporto di amicizia amorosa che giova soprattutto a Gepy, forse migliore di quel che sembra o di come il mestiere l’aveva ridotto. 13° film di Verdone regista, è uno dei più diseguali, incerto tra il versante satirico e quello sentimentale e appesantito da un moralismo troppo dimostrativo. Brava A. Argento, che affina di film in film il suo talento naturale. A. Maccione incide col vetriolo un impresario televisivo. David di Donatello alla regia.

3/5

Regia di Carlo Verdone. Un film con Carlo VerdoneRegina OriuoliPaolo TriestinoGina RovereEnrico PozziVitoPasseriCast completo Genere Commedia – Italia1998durata 100 minuti. – MYmoro 3,09 su 12 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Nel mondo animale il gallo cedrone è un uccello dalle piume verde brillante sul petto, naturalmente poligamo e facile a esibizioni e parate amorose quando è in calore. Nel mondo umano Armando Feroci – “l’unico gallo che si sveglia a mezzogiorno” – è un seduttore a tempo pieno, vitellone quarantenne, fanatico di moto, fuoriserie ed Elvis Presley, un cialtrone che finisce con il reinventarsi politico alla Berlusconi, candidato a sindaco di Roma in una lista civica. Mentre, volontario della Croce rossa nel Sahara, è stato condannato a morte dagli integralisti islamici, in Italia, parenti e amici ne rievocano la vita, le imprese e gli amori. 16° – e uno dei più “cattivi” – film di Verdone, attore-regista (e sceneggiatore con Benvenuti-De Bernardi e Pasquale Plastino), “ha il coraggio di scaraventare addosso al pubblico di massa il Nulla inquietante dell’Italia delle Apparenze… Capaci di celare il Vacuo, la Mancanza, la Volgarità dei mostri anni ’90” (A. Fittante). Saga di un macchiettismo qua e là ripetitivo o datato o pleonastico, appoggiato a dialoghi in un romanesco postmoderno.

3/5
Locandina Al lupo al lupo

Un film di Carlo Verdone. Con Carlo VerdoneSergio RubiniFrancesca NeriMaría MercaderSimona Mariani. continua» Commediadurata 114 min. – Italia 1992

Vanni è un apprezzato pianista e sta eseguendo in pubblico una composizione del musicista francese Erik Satie. Essendo spesso in tournée, approfitta della tappa nella sua città per andare a trovare il padre. Non trovandolo e insospettito da alcuni indizi decide di mettersi alla sua ricerca con la sorella Livia e il fratello Gregorio. Vanni vive solo per il pianoforte, Gregorio si arrangia come dj sfruttando la grande casa paterna e Livia, sposata e con una figlia, ha un amante al quale non dà molta importanza. Girano per la Toscana, ma prima di ritrovare il genitore avranno modo di confrontarsi e di riscoprirsi. Emergono così problemi nascosti a se stessi e agli altri: Gregorio e la sua faciloneria, Vanni e il suo egoismo conformista, Livia e la sua volubilità. Film intimista meno omogeneo del precedente Maledetto il giorno che ti ho incontrato, anche se per certi versi più radicale. Opera di transizione che però fa bene sperare per il futuro del suo autore. Molto buona la direzione degli attori.

Risultato immagini per un'altra vita mazzacurati

Un film di Carlo Mazzacurati. Con Silvio OrlandoAdrianna BiedrzynskaClaudio AmendolaAntonello FassariMonica Scattini. continua» DrammaticoRatings: Kids+16, durata 95 min. – Italia 1992

Siamo a Roma. Saverio, un dentista, incontra una ragazza di origine russa che vuole sottoporsi a un intervento urgente. L’uomo, dapprima titubante, accetta e lavora tutta la notte. Alia, la ragazza, però fugge senza compensarlo. Alcuni giorni più tardi lei chiede di essere ospitata. Nasce una passione ma poi lui scopre che è la donna di uno sbandato. Finale tragico. Bravi tutti gli interpreti principali.

3/5
Risultato immagini per L'Estate di Davide mazzacurati

Un film di Carlo Mazzacurati. Con Stefano CampiPatrizia PiccininiSemsudin MujicPaola RotaToni Bertorelli. continua» Drammaticodurata 95 min. – Italia 1998.

La vita del giovane Davide: famiglia che non lo capisce proprio, la scuola difficile, i primi problemi d’amore, l’amico bosniaco e il tentativo di “migliorare” spacciando.

Risultato immagini per L'Età Inquieta

Un film di Bruno Dumont. Con David DoucheMarjorie CottrelGeneviève Cottrel Titolo originale La vie de JésusDrammaticodurata 96 min. – Francia 1997.

Esordio del francese Dumont in un film presentato a vari festival, fra cui Cannes. Storia di ragazzi e ragazze che vivono in una cittadina delle Fiandre. Uno vorrebbe amare senza pregiudizi, o convenzioni. Ma non si può. Basso budget e attori non professionisti.

Risultato immagini per Omicidio in diretta

Regia di Brian De Palma. Un film Da vedere 1998 con John HeardNicolas CageGary SiniseCarla GuginoLuis GuzmánKevin Dunn. Titolo originale: Snake Eyes. Genere Thriller – USA1998durata 99 minuti. – MYmoro 3,34 su 9 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Alla Boxing Arena di Atlantic City (ricostruita a Montréal), durante un incontro per il titolo mondiale dei pesi massimi, il ministro della Difesa (Fabiani) è colpito a morte, davanti a 14 000 spettatori e molte telecamere, da un terrorista arabo, subito ucciso dal responsabile dei servizi di sicurezza (Sinise). Rick Santoro (Cage), poliziotto corrotto, casinista e cafone, si trasforma in eroe, scoprendo le fila di un complotto politico-industriale. Scritto dal regista con David Koepp, ebbe accoglienze critiche disparate. Chi lo sbrigò come un esercizio di stile in cui il virtuosismo è la maschera di una artificiosa futilità di fondo e chi sostenne che, quando diventa un’ossessione spinta alle sue estreme conseguenze, l’assillo stilistico genera significato come dimostrano tanti cineasti geniali (Sternberg, Ophüls, Powell, Scorsese). Si parte con un piano-sequenza truccato (più di 15 minuti) di sovreccitato virtuosismo e si chiude con un piano finale che continua sui titoli di coda, altrettanto significativo nella sua esasperata ricerca di quel che si nasconde dietro le apparenze, la proliferazione e l’arabesco delle immagini.

3.34/5
Locandina Nei panni di una bionda

Un film di Blake Edwards. Con Jimmy SmitsEllen BarkinLorraine BraccoTéa LeoniJoBeth Williams. continua» Titolo originale SwitchCommediadurata 103 min. – USA 1991.

Se in Victor Victoria era una donna a trasformarsi in un uomo qui, in circostanze completamente diverse, troviamo un uomo che assume le sembianze di una donna. C’è inoltre una certa somiglianza con Il paradiso può attendere di Warren Beatty e Buck Henry. Nel film di Edwards troviamo un manager dongiovanni che viene giustiziato dalle sue tre amanti. Per poter andare in Paradiso ed evitare l’inferno, deve trovare almeno una donna che nella vita lo abbia amato. L’impresa risulta difficile in quanto viene ricatapultato sulla Terra, ma trasformato in donna. Perciò ci saranno molti equivoci e situazioni particolarmente divertenti fino al finale a sorpresa. Ellen Barkin conferma le sue doti già apprezzate in film come Seduzione pericolosa e Johnny il bello.

3/5
Locandina Lama tagliente

Un film di Billy Bob Thornton. Con Robert DuvallJ.T. WalshJohn RitterBilly Bob ThorntonDwight Yoakam.  Titolo originale Sling BladeDrammaticodurata 119 min. – USA 1996MYMONETRO Lama tagliente * * * - - valutazione media: 3,41 su 11 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Karl è un portatore di handicap psichico che uccide la madre e il suo amante. Quando esce dalla clinica psichiatrica fa amicizia con un ragazzino orfano che subisce la violenza del convivente della madre. Karl uccide ancora. Billy Bob Thornton, oltre a essere un valido attore e un interessante regista, ha vinto l’Oscar per la sceneggiatura con questo film, che mette di fronte alla follia senza paraventi e non rinuncia a insinuare qualche domanda importante. Un flop al botteghino da recuperare in video

Regia di Bille August. Un film Da vedere 1992 con Max von SydowSamuel FrölerPemilla OstegrenAnita BjörkLena EndrePernilla AugustCast completo Titolo originale: Den goda Viljan. Genere Commedia – Svezia1992durata 185 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: Valutazione: 4,00 Stelle, sulla base di 3 recensioni.

Un decennio nella vita dei genitori di Ingmar Bergman, dal 1909 – quando Henryk Bergman, povero studente di teologia, incontra la ricca e viziata Anna Akerblom e la sposa contro il volere dei genitori di lei – fino al 1918 quando sta per nascere il secondo figlio della coppia, Ingmar. Con il passo lungo di uno sceneggiato TV (ne fu girata anche un’edizione di 6 ore per il teleschermo), il film, scritto dallo stesso Bergman, ha una ricca galleria di personaggi, un’infallibile direzione degli attori, un sapiente equilibrio tra pubblico e privato, ma vola basso senza impennate nel mettere a fuoco il conflittuale rapporto coniugale di cui analizza il tema enunciato nel titolo. Inaspettata Palma d’oro a Cannes e premio della migliore attrice a P. August, nata Ostergren, che sposò il regista all’inizio delle riprese e ne rimase incinta prima della fine.

4.00/5
Risultato immagini per Ricomincia da oggi

Un film di Bertrand Tavernier. Con Philippe TorretonDidier BezaceMaria PitarresiNadia KaciVeronique Ataly Titolo originale Ça commence aujourd’huiDrammaticodurata 118 min. – Francia 1998.

Cittadina di provincia francese con alto tasso di disoccupati. Il dirigente di una scuola materna si trova ogni giorno a confronto con una realtà difficile. Lo Stato è lontano e attento solo alle pratiche burocratiche. Bisogna allora intervenire in prima persona, rischiando magari di sbagliare. Un film ‘politico’ di un regista che non ha mai il timore di ‘scontentare’ a destra o a sinistra, ma sa fare un cinema necessario per riflettere sulla contemporaneità.

3.75/5
Risultato immagini per Daddy Nostalgie

Un film di Bertrand Tavernier. Con Jane BirkinDirk BogardeOdette LaureLouis DucreuxCharlotte Kady. continua» DrammaticoRatings: Kids+16, durata 108 min. – Francia 1990.

Uno dei film più belli e poetici di Bertrand Tavernier. Presentato a Cannes e ingiustamente lasciato senza premi, descrive il rapporto tra padre e figlia. Lui è anziano e molto malato, lei è tornata a trovarlo preoccupata. La moglie assiste triste e malinconica al loro rapporto sereno, dopo anni di incomprensioni. Nella versione originale Bogarde parla inglese mentre la Birkin sia inglese che francese; in quella italiana si è supplito lasciando solo l’inglese con i sottotitoli in italiano.

6.9/10
Risultato immagini per l'assedio bertolucci

Regia di Bernardo Bertolucci. Un film Da vedere 1999 con David ThewlisThandie NewtonMassimo De RossiClaudio SantamariaPaul OsulCast completo Genere Drammatico – ItaliaGran Bretagna1999durata 93 minuti. – MYmoro 3,29 su 14 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

A Roma l’africana Shandurai si mantiene agli studi facendo la cameriera in casa di Mr. Kinski, pianista inglese. Per comprare la liberazione del marito di Shandurai, in carcere per ragioni politiche, Kinski vende i propri preziosi oggetti antichi, pianoforte compreso. Conquistata dalla sua generosa dedizione, la giovane contraccambia. 4° film d’amore di Bertolucci. Impregnato di musica (Alessio Vlad), è un film, tratto dal racconto The Siege dell’inglese James Lasdun, che inizialmente doveva essere diretto da Clare Peploe, moglie del regista. Il suo contributo è determinante in sede di sceneggiatura, ma anche nelle fasi successive per la riflessione sui limiti dell’arte e per la sua componente femminile (e femminista). Procede per opposizioni: Africa/Europa, povertà/agiatezza, vitalità/nevrosi, cantilena africana/pianismo europeo, cinema classico/moderno, leggerezza/intensità. Coinvolgente sul piano sonoro, specialmente nella 2ª parte, è geniale su quello spaziale e scenografico. Alla verticalità dei rapporti tra i due protagonisti nella fatiscente casa liberty (il portavivande, le scale) corrisponde lo sviluppo concentrico a spirale (la tromba delle scale, il vulcano all’inizio). C’è anche l’opposizione tra l’interno (la casa in vicolo del Bottino a Trinità dei Monti) e l’esterno (una Roma africana e monumentale, calata in una luce calda). Qualche inconveniente nel disegno delle psicologie dei personaggi e in certi stilemi di scrittura (il ralenti ): sono peccati veniali in un film libero e giovane, ricco di malia, invenzioni registiche, sequenze bellissime: l’aspirapolvere di Shandurai mentre Mr. Kinski compone, il concerto privato per i bambini. Nella colonna musicale Bach, Beethoven, Chopin, Coltrane, Cooder, Grey, Mozart, Scriabin. Fotografia di Fabio Cianchetti, montaggio di Jacopo Quadri. Un film giovane anche nei collaboratori. 3 Globi d’oro 1999 (stampa estera): film, regia, musica (A. Vlad). Grolla d’oro per la regia.

3.29/5
Risultato immagini per Il Piccolo Buddha

Regia di Bernardo Bertolucci. Un film Da vedere 1993 con Bridget FondaKeanu ReevesYing RouchengChris IsaakAlex WiesendangerJo Champa. Genere Fantastico – Italia1993durata 165 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: – MYmoro 3,36 su 15 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Film a 2 versanti: la favola moderna di Jesse, bambino nordamericano di Seattle che, scortato dal padre, è portato dal Lama Norbu nel Bhutan (versante sud dell’Himalaya) perché potrebbe essere il tulku , la reincarnazione del Lama Dorje, morto otto anni prima; e la favola antica del principe Siddharta Gautama (ca. 565-486 a.C.) detto il Buddha, il Risvegliato, che s’avvicenda con la 1ª, letta su un libro illustrato ora da questo, ora da quel personaggio. 1° film di Bertolucci senza conflitti drammatici, tormenti, trasgressioni. Se si toglie la lotta di Siddharta con Mara, dio del Male, non c’è una sola figura malvagia o antagonista. 1° suo film di bambini, sui bambini, per i bambini. È come se, per adeguarsi alla “via di mezzo” tra i due estremi del piacere e dell’ascetismo spinto di cui il Buddha fu un esempio, il regista avesse scelto una via stilisticamente e narrativamente intermedia, al di là dei conflitti drammatici. Persino la nascita di Siddharta è risolta in canto, con grazia delicata: il dolore esiste, ma superato e trasfigurato. Anche nel ricorso agli effetti speciali la sua cinefilia rifugge dall’esibizionismo della moderna tecnologia digitale: vicino più alla magia di Méliès che a Spielberg. Anche nella luce e nei colori, governati dalla maestria di Vittorio Storaro, c’è una ripartizione: freddi, grigiazzurri, quasi acciaiati a Seattle (Occidente); caldi, fastosi o festosi (col giallo-arancione che inclina al rosso-nero nelle scene finali di morte) nel Nepal e nel Bhutan (Oriente). Scritto con Rudy Wurlitzer, esperto di buddismo, e Mark Peploe. Musiche di Ryuichi Sakamoto, scene e costumi di James Acheson, montaggio di Pietro Scalia.

3.36/5


Regia di Bakhtyar Khudojnazarov. Un film con Chulpan KhamatovaMoritz BleibtreuMerab NinidzeAto Mukhamedshanov. Genere Commedia – RussiaGermaniaAustralia1999durata 106 minuti. Valutazione: 2,00 Stelle, sulla base di 11 recensioni.

Commedia dell’est nello stile di Kusturica (che pare abbia apprezzato il film). Una ragazza vive col padre vedovo e il fratello reduce di guerra. Sogna di fare l’attrice e ingenuamente si fa sedurre da un giovane che si finge amico di Tom Cruise. Tra un tentativo di aborto e la caccia al seduttore una serie di discrete immagini visionarie.

2/5