Category: Film Anni ’90


Un film di Agnès Varda. Con Michel Piccoli, Marcello Mastroianni, Julie Sayet Titolo originale Les Cent et une nuits de Simon Cinéma. Commedia, durata 100 min. – Francia, Gran Bretagna 1995. MYMONETRO Le cento e una notte (di Simon Cinéma) * * - - - valutazione media: 2,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Girato dalla regista Varda durante il centenario del cinema, il film delude non poco. Una ragazza appassionata di cinema deve tenere desta l’attenzione di Monsieur Cinema mentre viene realizzato un film indipendente. Tra i numerosi camei troviamo: De Niro, Depardieu, Belmondo, Delon, Jeanne Moreau e Anouk Aimée. Continua a leggere

Risultati immagini per Ricky e BarabbaUn film di Christian De Sica. Con Renato Pozzetto, Marisa Merlini, Christian De Sica, Franco Fabrizi, Sylva Koscina Comico, durata 96 min. – Italia 1992. MYMONETRO Ricky e Barabba * 1/2 - - - valutazione media: 1,69 su 18 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Terzo titolo di Christian De Sica come regista. Da quando ha cominciato peggiora di film in film. Tutto trito e condito male. Barabba è un barbone che vive di espedienti. Salva la vita a Ricky, ricco industriale, che si voleva suicidare e diventano ben presto amici. Continua a leggere

Locandina Parole, parole, parole...Un film di Alain Resnais. Con Lambert Wilson, Pierre Arditi, Sabine Azéma, Jean-Pierre Bacri, André Dussollier. Titolo originale On connait la chanson. Commedia, durata 120 min. – Francia 1997. MYMONETRO Parole, parole, parole… * * * - - valutazione media: 3,40 su 10 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Camille, una guida turistica che sta per laurearsi, si innamora di Marc, un agente immobiliare senza scrupoli incontrato nel corso di una visita ad un appartamento dalla vista mozzafiato. Simon, un timido impiegato che lavora per Marc è segretamente innamorato della ragazza di cui non perde una visita guidata. Nel frattempo fa ritorno a Parigi Nicolas, l’ex fidanzato di Odile, sorella di Camille, alla ricerca di una casa…
Esponente della Nouvelle Vague, Alain Resnais si è sempre distinto per un cinema connotato da una forte sperimentazione formale, per poi successivamente concentrarsi sulla messa in scena di complessi meccanismi narrativi in cui si intrecciano generi e talvolta anche tempi diversi, avvalendosi di un gruppo di attori che ritornano di film in film, come Sabine Azéma, Pierre Arditi, André Dussolier.
Levità e gravità si combinano egregiamente in Parole parole parole, una commedia musicale dove in un crocevia di situazioni si intrecciano i percorsi di personaggi finemente ritratti dall’abile duo di sceneggiatori, Agnès Jaoui e Jean-Pierre Bacri, che nella pellicola recitano nei panni rispettivamente di Camille e di Nicolas. Una scrittura originale e raffinata dal ritmo impeccabile dove in alcuni momenti i personaggi cantano in playback e i dialoghi sono sostituiti da celebri canzoni che ne rivelano in un certo modo i dubbi, le emozioni, i pensieri. Un metodo già sperimentato nella pellicola, La vita è un romanzo, ma che in quest’ultima opera viene sviluppato ulteriormente, un chiaro omaggio al regista televisivo britannico Dennis Potter e al suo cinema tragico e al contempo derisorio, graffiante.
On connaît la chanson, titolo che in italiano rimanda alla celebre canzone composta da Chiosso, Del Re e Ferrio nella versione interpretata da Dalida e da Alain Delon, è un film che riflette sull’essere e apparire, sull’amore e più in generale sull’essere umano e le sue debolezze. Un piccolo capolavoro, firmato da un maestro d’oltralpe. Continua a leggere

Risultati immagini per Le Iene locandinaLe iene è un film di Quentin Tarantino del 1992 Con Harvey Keitel, Tim Roth, Michael Madsen, Chris Penn, Steve Buscemi, Lawrence Tierney, Edward Bunker, Quentin Tarantino. Prodotto in USA. Durata: 99 minuti.

Mr. White è un uomo saggio, Mr. Pink è un uomo sospettoso, Mr. Blonde è il solito gradasso, Mr. Brown è un esperto di Madonna e Mr. Orange è il nuovo arrivato del gruppo. Cosa avranno mai in comune questi personaggi dai nomi fittizi? Sono rapinatori, rapinatori esperti che come coronamento di una vita passata dietro alle sbarre, decidono di organizzare una rapina in pieno giorno in una grande gioielleria della città. Il capo del gruppo è Joe che con il figlio Eddie organizza il colpo affidando l’azione ai loro ragazzi. Tutto sembra perfetto quando, improvvisamente, l’allarme suona e Mr. Blonde comincia a sparare all’impazzata verso i clienti e poliziotti…

Locandina L'ultimo dei mohicaniUn film di Michael Mann. Con Daniel Day-Lewis, Madeleine Stowe, Russell Means, Eric Schweig, Jodhi May. Titolo originale The Last of the Mohicans. Western, durata 130 min. – USA 1992. MYMONETRO L’ultimo dei mohicani * * * * - valutazione media: 4,02 su 51 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

La Guerra dei sette anni è sbarcata oltre oceano. È il 1757. Le colonie americane sono terreno fertile per sangue e morti. Inglesi e francesi si contendono le terre, mentre le tribù autoctone decidono da quale parte schierarsi e a chi giurare una presunta fedeltà. Tra loro anche Nathan, nato inglese e adottato dai Mohicani, corre tra foreste e fiumi in cerca di una pacifica convivenza tra coloni e invasori. Gli equilibri verranno presto spezzati dalla crescente tensione tra le forze europee e dai labili patti che legano gli indigeni ai due schieramenti.
Tratto dal romanzo omonimo di J.F. Cooper e remake de I re dei pellerossa (1936), L’ultimo dei Mohicani è un kolossal in grande stile, epico racconto in cui l’interesse per la narrazione cede il passo all’azione. Micheal Mann procede di corsa, parte in medias res e avanza senza soste in un continuo susseguirsi di fughe e assedi. Tanto affanno e poche parentesi per il pensiero in un film dove lo spazio per l’animo dei personaggi è minimo e le azioni parlano per loro.
Questo registro espressivo pragmatico e poco dedito all’approfondimento psicologico dei caratteri è però funzionale a quel mondo selvaggio, dominato dalle armi, in cui la diplomazia si scopre arte faticosa e sterile, mentre la violenza divide facilmente il mondo in morti e vivi, vincitori e vinti. Con l’amore a fungere da unico antidoto. L’interesse principale ricade sullo scontro tra culture in cui solo l’habitat si distingue per purezza. I colonizzatori sono ingordi e non c’è più ingenuità nel popolo ospitante perché la contaminazione è già parte del Nuovo Mondo. Eppure la divisione è ancora netta, con gli invasori dediti al rispetto dei propri doveri e gli indigeni impegnati nella salvaguardia dei propri diritti. Continua a leggere

Locandina Powder - Un incontro straordinario con un altro essere

Un film di Victor Salva. Con Jeff GoldblumLance HenriksenMary SteenburgenSean Patrick FlaneryBrandon Smith. continua» Titolo originale PowderCommediaRatings: Kids+13, durata 111 min. – USA 1995MYMONETRO Powder – Un incontro straordinario con un altro essere  valutazione media: 3,50 su 11 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Lo sceriffo Barnum affida alla psicologa Jessie Caldwell un ragazzo albino, Jeremy, cresciuto dai nonni in uno stato di semi-segregazione dopo la morte della madre avvenuta durante il parto. La dottoressa tenta di inserire il ragazzo in una scuola, ma i suoi compagni lo respingono e lo deridono facendogli pesare la sua diversità. Jeremy, leale e generoso, mostra nello studio e nel comportamento una intelligenza ed una maturità superiori e, quasi in possesso di una misteriosa forza magnetica, influenza positivamente tutti coloro che vengono in contatto con lui. Jeremy è energia pura rivestita di corpo fisico: alla sua nascita ha assorbito la forza di una portentosa tempesta (e del fulmine che aveva investito la madre) e la sua sorte è tornare libera energia in coincidenza di un furioso temporale.
Sostenuto dall’intenzione di denunciare gli effetti dell’ignoranza e dalla intolleranza nella vita quotidiana, il film si risolve una parabola buonista a sfondo fantascientifico cadendo, talora, nella trappola di un pesante sentimentalismo. Uno spunto simile in parte a quello raccontato con più sensibilità da Losey nel Ragazzo dai capelli verdi, che sposta le ragioni della fratellanza e della pace in una visione immanentistica nella quale uomo e natura condividono la stessa universale identità. Sean Patrick Flanery si rivela molto convincente nei panni di Jeremy, assecondato egregiamente da Lance Henriksen nel ruolo dello sceriffo Barnum che riscopre tramite lui, nel dolore per la moglie in coma, una nuova superiore ragione di vita.

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Risultati immagini per Per legittima Accusa

Un film di Sidney Lumet. Con Rebecca De MornayJack WardenDon JohnsonStephen Lang Titolo originale Guilty as SinGiallodurata 115 min. – USA 1993.

Jennifer, avvocato rampante e di pochissimi scrupoli, assume (senza entusiasmo) la difesa di un uomo, David, accusato di aver ucciso la moglie gettandola dalla finestra. David si presenta come uno gigolò con tutti i difetti possibili, ma non è un assassino. Però è molto strano. Millanta subito una relazione col suo difensore mettendola in pessima luce. Jennifer, che vorrebbe liberarsene, su ingiunzione del giudice è costretta a difenderlo al meglio. Quando David le rivela di essere l’assassino della moglie e non solo di lei, la donna, vincolata dal segreto, non può far nulla. Buona tensione fino alla scena madre finale, un vero coniglio nel cappello. Hitchchock, al quale Lumet sicuramente si riferisce, non avrebbe approvato. Bravo Johnson, una delle migliori presenze del cinema americano attuale.

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Poster Zanna bianca - Un piccolo grande lupoUn film di Randal Kleiser. Con Ethan Hawke, Klaus Maria Brandauer, Seymour Kassel Titolo originale White Fang. Avventura, Ratings: Kids, durata 100 min. – USA 1991. MYMONETRO Zanna bianca – Un piccolo grande lupo * * * - - valutazione media: 3,27 su 11 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

La Walt Disney scende in campo con il personaggio sempreverde creato da Jack London. Diretto dal regista di Grease e di Laguna blu, il film è ambientato in Alaska. Il padre di Jack è morto nel Klondike senza che il ragazzo abbia avuto il tempo di conoscerlo. È deciso a cercare la miniera che il genitore scomparso aveva scavato con tanta tenacia per trovare l’oro. Ben presto incontrerà il famoso lupo. Pensato soprattutto per i ragazzi, il film vede come protagonista uno degli allievi di Robin Williams in L’attimo fuggente. Continua a leggere

Risultati immagini per Fargo locandinaUn film di Joel Coen, Ethan Coen. Con William H. Macy, Steve Buscemi, Frances McDormand, Peter Stormare, Kristin Rudrüd. Drammatico, durata 98 min. – USA 1996. MYMONETRO Fargo * * * 1/2 - valutazione media: 3,74 su 63 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Jerry Lundegaard gestisce una concessionaria d’auto e ha un impellente bisogno di denaro liquido. Escogita il rapimento della moglie per ottenere un cospicuo riscatto dal suocero ostile. Ingaggia due crudeli quanto incapaci malviventi che riescono a tramutare il dramma in tragedia. Sarà l’intervento di Marge Gunderson, capo della polizia locale, in avanzato stato di gravidanza, a risolvere la situazione. I Coen, come tutti i registi di razza, si divertono a spiazzare. Se Mr. Hula-hoop aveva marcato un netto stacco dalle ricerche linguistiche di un Barton Fink pur conservando un elevato tasso di cinefilia, con Fargo, presentato a Cannes 1996 senza suscitare particolari reazioni, sembrano cambiare registro. Anzi c’è chi, in cerca di sicurezze, è andato citando il loro film d’esordio, quel Blood Simple che in realtà non ha con questo film nient’altro che una superficiale affinità. Entrambi sono dei thriller, ma se il primo si rifaceva alle atmosfere alla James M. Cain, quest’ultimo è un’analisi spietata della profonda stupidità di gran parte della violenza contemporanea. I due criminali, interpretati da Steve Buscemi e Peter Stormare, sono al contempo troppo cinematografici per essere “veri” (fanno spesso venire in mente i due ladri rapitori dei dalmata de La carica dei 101) e troppo tragicamente reali per essere solo frutto della finzione. Su quella distesa di neve senza fine, destinata a macchiarsi di sangue versato senza un briciolo di quella strategia del delitto che faceva grandi gli omicidi hitchockiani, si va a rappresentare la storia di una Twin Peaks in sedicesimo in cui i fatti sono accaduti nella realtà e che è luogo di origine dei due fratelli. Fargo è un film “congelato” come gli spazi e i personaggi che mette in scena. Le loro origini scandinave costituiscono quasi un certificato di garanzia della loro capacità di controllarsi (si veda in proposito la sequenza in cui Marge incontra nel bar il compagno di scuola di origine giapponese) e questa discendenza viene sottolineata, nell’edizione originale, dall’accento richiesto agli interpreti. È quasi come se i Coen, a dispetto del loro cognome, ci volessero parlare della loro infanzia, delle origini, della loro idea di un cinema che, per quanto onnivoro sia, ha in Kubrick e in Hitchcock dei punti di riferimento che paiono ineludibili. È il personaggio di Marge (moglie nella realtà di Joel Coen) che sfida le leggi dell’equilibrio e della gravità, che segna il film. Non è particolarmente intelligente né si avvale di grandi strategie investigative, eppure riesce a risolvere un caso che, proprio per l’ottusità che sembra connaturata all’ambiente, ha già raggiunto e superato il limite della tragedia. Ma tutto si svolge in una routine in cui, alla fine, il detective ne sa meno di noi. Eccoci allora collocati in una prospettiva hitchockiana in cui le reali dimensioni dell’accadimento sono note al nostro sguardo da voyeurs consapevoli che il bambino che si trova in quella pancia sta per entrare in un mondo ancora più tragicamente assurdo di quel che sembra. Oscar a Frances McDormand.

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Il fungo atomico, causato da

I bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki in Giappone furono due attacchi nucleari operati sul finire della Seconda guerra mondiale.

Il mattino del 6 agosto 1945 alle 8:15, l’Aeronautica militare statunitense sganciò la bomba atomicaLittle Boy” sulla città giapponese di Hiroshima, seguita tre giorni dopo dal lancio dell’ordigno “Fat Man” su Nagasaki. Il numero di vittime dirette è stimato da 100 000 a 200 000,[2] quasi esclusivamente civili. Per la gravità dei danni diretti ed indiretti causati dagli ordigni, per le implicazioni etiche comportate dall’utilizzo di un’arma di distruzione di massa e per il fatto che si è trattato del primo e unico utilizzo in guerra di tali armi, i due attacchi atomici vengono considerati gli episodi bellici più significativi dell’intera storia dell’umanità.[senza fonte]

Il ruolo dei bombardamenti nella resa dell’Impero giapponese, così come gli effetti e le giustificazioni, sono stati oggetto di innumerevoli dibattiti. Negli Stati Uniti prevale la posizione secondo cui i bombardamenti atomici sarebbero potuti servire ad accorciare la Seconda guerra mondiale di parecchi mesi, risparmiando le vite dei soldati (sia alleati sia giapponesi) e dei civili, destinati a perire nelle operazioni di terra e d’aria nella prevista invasione del Giappone. In Giappone, l’opinione pubblica, invece, tende a sostenere come i bombardamenti siano crimini di guerra perpetrati per accelerare il processo di resa del governo militare giapponese.

Altri sostengono che essi non potessero essere giustificati solo da una vittoria sul fronte giapponese ormai vicino alla resa ma che fossero una dimostrazione di potenza verso quello che si profilava come il nuovo nemico, ovvero l’URSS che preparava l’invasione all’arcipelago nipponico proprio nei giorni successivi al bombardamento. Altri ancora aggiungono alle motivazioni quella di testare la potenza dell’ordigno costato miliardi di dollari su una città, e ciò spiegherebbe i due bombardamenti in cui si usarono le due tipologie di bomba prodotte. Universalmente condivisa è comunque la presa di coscienza della gravità dell’evento, che non è più stato replicato.

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Qui sotto i film e documentari della monografia.

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Poster Robin Hood principe dei ladriUn film di Kevin Reynolds. Con Kevin Costner, Morgan Freeman, Mary Elizabeth Mastrantonio, Christian Slater, Alan Rickman. Titolo originale Robin Hood: Prince of Thieves. Avventura, durata 140 min. – USA 1991. MYMONETRO Robin Hood principe dei ladri * * * 1/2 - valutazione media: 3,50 su 20 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Robin di Locksley, di ritorno dalle crociate con il suo amico Azeem, viene espropriato delle sue terre dallo sceriffo della contea di Nottingham. Robin, divenuto nel frattempo Robin Hood, riunisce tutti i diseredati del luogo; li incita alla rivolta e, dopo avere sconfitto l’untuoso tiranno, sposa Lady Marian, con la benedizione di re Riccardo, quest’ultimo interpretato, in un fulminante cammeo, dal grande Sean Connery. Il lodevole sforzo di non far rimpiangere il divino Errol Flynn è parzialmente riuscito. Al film non manca nessuno degli ingredienti necessari. Duelli, colpi di scena, ambientazione semirealistica e qualche ricorso all’agiografia sono gli elementi fondamentali di una pellicola votata al successo già prima di essere realizzata. Il regista Kevin Reynolds, già autore di Fandango e del misconosciuto Belva di guerra, non ha tradito le sue grandi potenzialità. Kevin Costner ha intelligentemente evitato il confronto con i suoi predecessori, rappresentando un Robin moderno e un po’ defilato sul piano fisico per via di qualche chilo di troppo che a stento riesce a nascondere. Mary Elizabeth Mastrantonio è la più deprimente Lady Marian della storia del cinema. Continua a leggere

locandinaUn film di Mikael Solomon. Con Morgan Freeman, Christian Slater, Minnie Driver, Wayne Duvall Titolo originale Hard Rain. Thriller, durata 92 min. – USA 1998. MYMONETRO Pioggia infernale * * - - - valutazione media: 2,00 su 1 recensione.

Durante un uragano due poliziotti trasportano alcuni milioni di dollari. Vengono assaliti, uno muore, l’altro fugge e si organizza. Alla fine farà giustizia. “Catastrofico” banale e prevedibile, nonostante la presenza di ottimi professionisti. Continua a leggere

Risultati immagini per Balla coi LupiUn film di Kevin Costner. Con Kevin Costner, Mary McDonnell, Graham Greene, Rodney A. Grant, Floyd Red Crow Westerman. Titolo originale Dances with Wolves. Western, Ratings: Kids+13, durata 180 min. – USA 1990. MYMONETRO Balla coi lupi * * * * - valutazione media: 4,40 su 50 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

C’era stato un tempo in cui il western era uno dei generi più popolari di Hollywood. Che si trattasse di Gary Cooper in Mezzogiorno di fuoco o Burt Lancaster e Kirk Douglas in Sfida all’OK Corral o Clint Eastwood nella trilogia di Sergio Leone, il vecchio West era un modo sicuro per stare in testa al box office fino agli anni ’70 quando scomparve repentinamente quasi del tutto. Ma Kevin Costner nel 1990 riaprì al meglio la stagione del western e nel giro di tre anni ben due film del genere (per l’appunto Balla coi lupi e “Gli spietati”) riuscirono ad aggiudicarsi l’ambita statuetta di miglior film agli Oscar. E per la prima volta Hollywood “premiò gli Indiani” (e lo fece nella persona di Costner, un diretto discendente della tribù Cherokee) anche se non era certo il primo western della parte dei nativi americani. Continua a leggere

Regia di Jerry Zucker. Un film con Sean ConneryRichard GereJulia OrmondBen CrossLiam CunninghamChristopher VilliersCast completoTitolo originale: First Knight. Genere Avventura – USA1995durata 132 minuti. – MYmonetro 3,25 su 13 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Portata la pace a Camelot, re Artù intende sposare la principessa Ginevra, che accetta l’offerta. Il cavaliere rinnegato Malagant, desideroso di appropriarsi delle terre di Ginevra, cerca di catturarla, ma interviene Lancillotto, vagabondo abilissimo con la spada. Vincolata dai doveri e dalla stima per Artù, Ginevra diventa regina e fa nominare Lancillotto cavaliere, ma la scelta tra il maturo sovrano e il giovane eroe è difficile. Quando tutto sembra perduto, è il destino a risolvere la situazione. Connery è grande anche solo quando muove un sopracciglio, Gere è un inedito Lancillotto segnato da traumi infantili. In una variante storico-avventurosa del mito arturiano, Zucker ricrea l’atmosfera e i ritmi narrativi del grande cinema hollywoodiano, aiutato dalla trionfale colonna sonora di Jerry Goldsmith.

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Locandina Allarme rosso

Un film di Tony Scott. Con Gene HackmanDenzel WashingtonMatt CravenGeorge DzundzaViggo Mortensen. continua» Titolo originale Crimson TideAvventuradurata 123 min. – USA 1995MYMONETRO Allarme rosso  valutazione media: 3,09 su 13 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

L’ultranazionalista generale Radchenko, leader di un gruppo di militari ostili alla svolta democratica intrapresa in Russia dopo il crollo del regime comunista, occupa una base missilistica con l’intenzione di ricattare il governo, minacciando, al tempo stesso, azioni di rappresaglia se l’Occidente oserà interferire nei suoi piani. La Casa Bianca si risolve ad affidare al veterano Ramsey, comandante del sottomarino atomico Alabama, il compito di effettuare, in caso di estrema necessità, un attacco preventivo contro i ribelli. Quando le informazioni via satellite sembrano confermare che Radchenko sta passando dalle parole ai fatti, Ramsey si prepara ad agire secondo gli ordini ricevuti anche se prima di rimanere isolato a causa di un’aggressione nemica, l’Alabama ha captato in maniera incompleta un altro messaggio da parte dell’Ammiragliato. Il secondo ufficiale Ron Hunter consiglia di sospendere l’operazione in attesa di verificare le reali intenzioni del Presidente degli Stati Uniti, ma Ramsey, per il quale ormai ogni minuto è prezioso, non intende temporeggiare. Tra i due ufficiali è scontro aperto e a bordo la tensione scivola verso l’ammutinamento…

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Regia di Claude Chabrol. Un film con Isabelle HuppertFrançois CluzetMichel Serrault. Titolo originale: Rien ne va plus. Genere Commedia – Francia,1997durata 95 minuti. Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 6 recensioni.

Victor e Betty girano la Francia in camper truffando i casinò. Vivono nel lusso e si divertono. Rubare è davvero una grande gioia. Un “divertimento” del grande autore francese, intelligente e sottile come sempre. Premiato al festival di San Sebastiano.

 

Locandina italiana AmericaniUn film di James Foley. Con Jack Lemmon, Ed Harris, Alec Baldwin, Jonathan Pryce, Al Pacino. Titolo originale Glengarry Glen Ross. Drammatico, durata 100′ min. – USA 1992. MYMONETRO Americani * * * - - valutazione media: 3,29 su 20 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Immersione in apnea nel microcosmo a porte chiuse degli agenti immobiliari, disposti a tutto pur di vendere. Da una commedia (1982) di D. Mamet, premio Pulitzer, un bell’esempio di teatro in scatola (o di cinema di parola) con un’eccellente squadra di attori e una regia funzionale anche nel dare ritmo implacabile a un testo che fa pensare a una jam-session jazzistica. Una media di 4-5 parolacce al minuto. Fu rappresentata in Italia con la regia di Luca Barbareschi Continua a leggere

Locandina italiana Il genio [2]Un film di Stephen Herek. Con Robert Loggia, Kelly Preston, Eddie Murphy, Jeff Goldblum. Titolo originale Holy Man. Commedia, Ratings: Kids, durata 114 min. – USA 1998. MYMONETRO Il genio [2] * - - - - valutazione media: 1,46 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

G. è un santone della new age che viene raccolto, vittima di un colpo di sole, da un venditore televisivo sull’orlo del licenziamento. Gli cambierà la vita portando la televendita al top. La storiella è risaputa e la denuncia del mondo della televisione priva di efficacia. Continua a leggere

Un film di Paul Schrader. Con James Coburn, Nick Nolte, Sissy Spacek, Willem Dafoe Drammatico, Ratings: Kids+16, durata 114 min. – USA 1997. MYMONETRO Affliction * * * - - valutazione media: 3,13 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Wade è vigile urbano, divorziato dalla moglie, vede la figlia raramente. Il suo rapporto col padre, del quale ha sempre avuto paura, si ribalta alla morte della madre. Un giorno un potente leader sindacale viene ucciso in un finto incidente di caccia. Wade vuole vederci chiaro e finisce nei guai. Schrader, con la consueta bravura, mette nel racconto due piani: la vicenda poliziesca e la vicenda umana. Come dire due film in uno, non sempre perfetti, ma importanti, grezzi e forti. Grande interpretazione di Nick Nolte e del ritrovato James Coburn. Continua a leggere

Un film di Les Mayfield. Con Dylan McDermott, Elizabeth Perkins, J.T. Walsh, Richard Attenborough, Mary McCormack. Titolo originale Miracle on the 34th Street. Commedia, durata 113 min. – USA 1994. MYMONETRO Miracolo nella 34ª strada * * 1/2 - - valutazione media: 2,58 su 9 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Dorey Walker è una giovane donna abbandonata alcuni anni prima dal marito. Ha un figlia di otto anni ed è direttrice dei servizi speciali di un grande magazzino di New York. In occasione del Natale sostituisce l’uomo, un ubriacone, che interpreta il ruolo di Babbo Natale per promuovere le vendite del grande negozio. Il prescelto è un vecchio signore, Kriss Kringle, che prende molto sul serio il suo ruolo. È convinto infatti di essere il vero Babbo Natale. Continua a leggere