Category: Film Anni ’80


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Un film di Andrzej Zulawski. Con Jerzy TrelaIwona Bielska, Jerzy Gralek, Elzbieta KarkoszkaJan Frycz, Wieslaw Komasa, Leszek Dlugosz, Maciej Góraj, Krzysztof Kolberger. continua» Fantascienzadurata 164 min. – Polonia 1987.

Sulla faccia nascosta della Luna, un gruppo di scienziati idealisti ha gettato le fondamenta di una nuova società destinata a crescere libera e migliore di quella terrestre; ma, a mano a mano che scompaiono i “padri fondatori”, la nuova generazione si abbandona all’ignoranza, alla superstizione, alla rivalità interna. Il vecchio Jerzy, ultimo dei nobili colonizzatori, venerato dai giovani alla stregua di un profeta divino, lascia al popolo un testamento spirituale contenente gli insegnamenti per vivere in pace e, allontanatosi su una montagna al compimento dell’opera, affida la propria esperienza alle pagine digitali di un video-diario che spedisce con un razzo sulla Terra, a futura memoria per gli uomini. Il prezioso documento viene decifrato da Marek, solerte ricercatore spaziale e uomo psicologicamente tormentato, che decide di intraprendere un viaggio verso il mondo sconosciuto per verificare quanto realmente sia accaduto.

8/10
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Regia di Andrzej Zulawski. Un film con Isabelle AdjaniSam NeillHeinz BennentMargit CarstensenCarl DueringJohanna HoferCast completo Titolo originale: Possession. Genere Horror – Francia1981durata 127 minuti. – MYmoro 3,00 su 12 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Dietro la consueta apparenza del triangolo amoroso, lei, lui, l’altro, si cela un terribile e mostruoso segreto. Anna, moglie di un uomo d’affari berlinese, vive una doppia vita scandita dagli omicidi e si congiunge carnalmente con un mostruoso essere gelatinoso.

3/5

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Un film di Andrzej Zulawski. Con Jacques DutroncSophie MarceauValérie Lagrange Titolo originale Mes nuits sont plus belles que vos joursDrammaticodurata 110 min. – Francia 1989.

L’ennesimo film di Zulawski da sempre combattuto tra il voyeurismo e l’intelletto. Girato a Biarritz e a Parigi, narra di due vite difficili unite dall’amore. L’uomo, di sangue nobile, segnato durante l’infanzia dal comportamento della madre e la donna che è stata maltrattata dal padre.

2/5
Locandina Gli irriducibili

Un film di Gary Sinise. Con Kevin AndersonRichard GereJohn MalkovichPenelope Ann MillerBrian Dennehy. continua» Titolo originale Miles from HomeDrammaticodurata 114 min. – USA 1988

Due fratelli hanno ereditato dal padre una fattoria modello. Ma dopo qualche anno la fattoria è allo stremo (i debiti, la lavorazione su scala industriale che strozza le imprese a conduzione familiare). Piuttosto che cedere la proprietà alla banche, i fratelli la incendiano e si mettono a vivere come fuorilegge. Ma non può durare. Si dovranno arrendere ai tempi che mutano. Vigoroso, doloroso ritratto dell’America che sta per scomparire, tradita dalla “madre terra”. Ottimo Richard Gere. E ottima la regia di Sinise al suo esordio nel cinema.

3/5


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Regia di Andrzej Wajda. Un film Da vedere 1981 con Jerzy RadziwilowiczMarian OpaniaAndrzej SewerynKrystyna JandaJan TesarzCast completo Titolo originale: Czlowiek z zelaza. Genere Drammatico – Polonia1981durata 150 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 1 recensione.

Nell’agosto 1980 un giornalista radiofonico (Opania), servo del regime più che della verità, ha lo sporco compito di fare un servizio diffamatore su Maciej (Radziwilowicz), sindacalista di punta del nascente Solidarno47 &3 nei cantieri navali di Gdansk (Danzica) e scopre che è il figlio di Mateusz Birkut, l’eroe di L’uomo di marmo (1977) ucciso dalla polizia durante gli scioperi del 1970. Conosciuta la moglie Agnieszka (Janda), carcerata per attività antigovernativa, il giornalista smette di cooperare con le autorità. Wajda e il suo sceneggiatore Aleksander Scibor-Rylski hanno adottato, ribaltandola in negativo, la struttura di L’uomo di marmo , facendone un film d’intervento, a ridosso degli avvenimenti, nato dalle emozioni e come spinto dalla forza dei dieci milioni di aderenti a Solidarno47 &3 . Non a caso, dopo aver vinto la Palma d’oro a Cannes, fu un grandissimo successo di pubblico in Polonia. Molte riserve sono legittime su questo film prolisso, squilibrato, verboso, a patto, però, di non disconoscerne i meriti: l’energia con cui sono mescolate fiction e documentazione diretta, melodramma sentimentale e denuncia politica, ricordi privati e memoria collettiva; la forza dei tre personaggi principali; la galleria dei burocrati e dei potenti, disegnati col vetriolo. Edizione italiana ridotta a 150 minuti.

3/5
Locandina Danton

Un film di Andrzej Wajda. Con Gérard DepardieuAngela WinklerWojciech PszoniakJacques VilleretPatrice Chéreau. continua» StoricoRatings: Kids+16, durata 136 min. – Francia 1982.

Caduta di Danton, uno degli artefici della Rivoluzione francese. La sua rivalità con Robespierre lo portò alla ghigliottina. Dopo Danton ci fu il Terrore. Barocca, sontuosa ricostruzione storica di Wajda, che prese il dramma della connazionale S. Przybyszewka per un’appassionata arringa contro le svolte autoritarie (in Polonia in quel momento era in atto il colpo del generale Jaruzelski).

3/5
Locandina Maria's Lovers

Un film di Andrei Konchalovsky. Con Nastassja KinskiJohn SavageKeith CarradineRobert MitchumVincent Spano. continua» Drammaticodurata 100 min. – USA 1984

Acausa di un trauma psicologico subito in guerra, Ivan (Savage) non riesce a consumare il matrimonio con l’adorata Maria (Kinski). Delusa e irrequieta, Maria cadrà tra le braccia di Clarence (Carradine), vagabondo seduttore da strapazzo, restandone incinta: sarà questo nuovo trauma a sbloccare la sessualità frustrata di Ivan. Film emotivamente ricco e coinvolgente. Nel cast anche un sempre grande Robert Mitchum.

3/5

Risultati immagini per A 30 Secondi dalla FineUn film di Andrei Konchalovsky. Con Jon Voight, Rebecca De Mornay, Eric Roberts, Kenneth McMillan, Stacey Pickren. Titolo originale Runaway Train. Drammatico, durata 111′ min. – USA 1985. MYMONETRO A 30 secondi dalla fine * * * 1/2 - valutazione media: 3,91 su 37 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Due criminali evasi da un carcere dell’Alaska salgono su un convoglio ferroviario in manovra. Il macchinista, colpito da sincope, muore. Il treno continua la sua corsa verso il disastro. 2° film hollywoodiano del russo Končalovskji, fratello di Nikita Michalkov, scritto da Djordie Miličević, Paul Zindel ed Edward Bunker, che rimaneggiano una sceneggiatura di Kurosawa. Se si passa sopra alle clamorose inverosimiglianze, alle troppe coincidenze e al personaggio amorfo del giovane Roberts, il risultato è ammirevole e il finale indimenticabile. Ottima fotografia di Alan Hume. In antitesi con gli abituali personaggi positivi, Voight è una convincente bestia umana con le cicatrici.

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Locandina Rendez-vous

Un film di André Téchiné. Con Lambert WilsonJean-Louis TrintignantJuliette Binoche Drammaticodurata 90 min. – Francia 1985.

Delicata (come è caratteristica di Techiné), ma anche violenta (come non è sua caratteristica) vicenda di una maturazione emotiva. Juliette Binoche è una ragazza di provincia che va a Parigi decisa a conquistare il successo come attrice, valendosi anche, senza particolari scrupoli, dell’attrazione che esercita sugli uomini. Ma va a letto con gli uomini sbagliati. Uno dei quali, un giovane attore di successo, muore (ma praticamente è un suicidio) in un incidente stradale. A recuperare la ragazza (come donna e come attrice) sarà il suocero del defunto, un regista teatrale, che la prende come protagonista di Romeo e Giulietta.

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Un film di Amos Gitai. Con Lisa KreuzerRivka Neuman, Markus Stockhausen, Ori LevyVernon DobtcheffKeren Mor. continua» Drammaticodurata 89 min. – URSS, Francia, Italia, Gran Bretagna, Germania 1989.

Siamo a Berlino, dopo la fine della prima guerra mondiale. Qui Else, una poetessa ebrea, conosce Tania, una sionista venuta dalla Russia. Tania spiega ad Else il suo proposito di andare in Palestina per partecipare alla nascita di un collettivo agricolo. Arriva il nazismo e dopo essere scappata in Svizzera Else raggiungerà l’amica a Gerusalemme ma vi troverà rovina e distruzione. Un film poetico, in alcuni momenti criptico, ma di forte suggestione. La musica è di Markus Stockhausen.

6.1/10

Regia di Alex Van Warmerdam. Un film con Alex Van WarmerdamHenri GarcinLoes LucaOlga ZuiderhoekAnnet Malherbe. Genere Commedia – Paesi Bassi1986durata 100 minuti.

Una commedia estremamente strana che ruota attorno alla vita di un trentunenne di nome Abel, che non ha mai lasciato la sua casa (letteralmente). Dopo aver fallito con medici e psichiatri, il padre di Abel, Victor porta a casa Christine, un’amica, nel tentativo di insegnare le competenze sociali di base ad Abel.
Ma Duif moglie di Victor lo accusa di avere una relazione con Christine, e immediatamente Abel viene buttato fuori di casa. Ma un aiuto è a portata di mano quando si imbatte in Zus una spogliarellista.

3/5

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Regia di Aleksej German. Un film con Andrei BoltnevNina RuslanovaAndrey MironovAleksei ZharkovZinaida AdamovichCast completo Titolo originale: Moy Drug Ivan Lapshin. Genere Drammatico – Russia1986durata 100 minuti.

Nel 1935 una compagnia di attori di teatro di propaganda arriva in tour in una cittadina di provincia, a nord di Leningrado. Qui incontrano, Ivan Lapshin, capo della polizia locale, da sempre in lotta contro una gang che terrorizza la città. Le vicende di Lapshin e quelle degli attori si intrecciano in un vortice di adrenalina, delusione, amore e morte.
Tratto da un romanzo di Jurij Guerman, padre del regista, il film venne girato nel 1982, ma uscì a Mosca solo nel 1984 per problemi di censura. Nel 1986 vinse il Pardo di Bronzo a Locarno e venne dichiarato dai critici russi “Miglior film sovietico di tutti i tempi”.

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Locandina AntarcticaUn film di Koreyoshi Kurahara. Con Ken Takakura, Tsunehiko Watase Titolo originale Nankyoku monogatari. Avventura, Ratings: Kids, durata 99 min. – Giappone 1983. MYMONETRO Antarctica * * * 1/2 - valutazione media: 3,80 su 33 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Un gruppo di ricercatori scientifici giapponesi, per cause di forza maggiore, abbandona una splendida muta di cani da slitta in una sperduta base del Polo Sud. I quindici animali, legati tra loro, senza cibo e senza riparo, hanno ben poche possibilità di sopravvivere, ma Jiro e Taro, i due esemplari più belli e coraggiosi, riusciranno a salvarsi e a ritornare dagli uomini che li avevano dovuti abbandonare. Paesaggi splendidi e abbacinanti per una triste favola molto commovente. Continua a leggere

Locandina Sonata per viola. Dmitrij Shostakovich

Un film di Semjon Aranovich, Aleksandr Sokurov. Titolo originale Al’tovaya Sonata: Dmitrij ShostakovichDocumentariodurata 80 min. – URSS 1989.

Il talentuoso regista indipendente russo Sokurov firma uno dei suoi primi documentari “a sfondo musicale”. È il turno del grande compositore sovietico Dmitrij Shostakovich (1906-1975), la cui vita viene raccontata, con un pizzico di quella piacevole grazia poetica che è un marchio di fabbrica dell’autore, in continuo contrasto con quello che era il Regime di Stalin. Dall’infanzia a San Pietroburgo, all’amicizia che lo legava agli altri compositori, dall’amore per la sua prima moglie alle difficoltà incontrate per farsi apprezzare dalla critica e dal pubblico, fino agli innumerevoli scontri artistici con la censura russa. Nonostante sia un documentario girato a quattro mani, la componente lirica e particolarmente soggettiva di Sokurov imperversa su tutta la pellicola, così come le note dell’ultima opera di Shostakovich (“Il naso”) e della “Sonata per viola” che dà appunto il titolo all’opera. Ciò che colpisce è la bravura del regista nel delineare la collisione fra un fragile Davide individuale e un mostruoso Golia burocratico e tirannico. Meritevole, anche se qua e là si sbadiglia.

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Risultati immagini per La Voce solitaria dell'Uomo

La voce solitaria dell’uomo (rus.Одинокий голос человекаOdinokiy golos cheloveka) è il primo film del regista russo Aleksandr Sokurov.

Tornato dalla guerra civile, Nikita (Andrej Gradov) non è più lo stesso. Nella sua testa rimbombano ancora gli spari e il suo rapporto con l’un tempo amata Ljuba (Tat’jana Gorjaceva) finirà per entrare in crisi. Realizzato nel 1978 come saggio finale per la scuola di cinema di Mosca, è il primo lungometraggio di Aleksandr Sokurov, futuro autore di pellicole del calibro di Madre e figlio (1997) e Arca russa (2002). Tratto da due racconti di Platov, La voce solitaria dell’uomo è un’opera che mostra già la forza visiva del regista e alcune riflessioni che verranno portate avanti in seguito: il rapporto dell’uomo con la natura, in primis. Così come per altri film d’inizio carriera, Sokurov accentua fin troppo il simbolismo, e l’attenzione rischia spesso di calare col passare dei minuti. La fotografia, però, merita già attenzione seppur sia ancora incerta e vittima di qualche eccesso di maniera. A causa della censura, il film vide la luce soltanto nel 1987.

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Regia di Aleksandr Sokurov. Un film con Eskender Umarov, Irina Sokolova, Vladimir Zamanskiy, Kirill Dudkin, Aleksey Yankovskiy, Viktor Belovolsky, Sergei Krylov, Aleksei Ananishnov. Titolo originale: Days of Eclipse. Genere Drammatico – Russia1988durata 139 minuti.

Dal romanzo Un miliardo di anni prima della fine del mondo dei fratelli Strugackij, scrittori di fantascienza, autori di Stalker. Un giovane medico viaggia verso una città disabitata. Incomprensibili forze misteriose ostacolano la sua ricerca: un caldo opprimente, la presenza di strani personaggi, visioni terrificanti, il dialogo con un amico defunto, l’apparizione di alieni. Il dissociarsi continuo degli elementi interni alla narrazione ha un effetto straniante sullo spettatore, l’asincronia tra la colonna sonora e le scene, il cambio improvviso delle tonalità di colore e la relazione repentina tra i piani, frantumano il discorso narrativo. La metafora drammatica di un uomo si sviluppa in un rapporto sinestetico con ciò che lo circonda, dotando l’ambiente di un linguaggio che esige chiavi di lettura proprie del discorso cinematografico.

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Regia di Alejandro Jodorowsky. Un film Da vedere 1989 con Guy StockwellAlejandro JodorowskyBlanca GuerraSabrina DennisonAdan JodorowskyCast completo Genere Horror – Italia1989durata 110 minuti. – MYmonetro 3,92 su 10 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

l piccolo Fenix vive con disagio la sua infanzia nello scalcinato circo guidato dal padre Orgo, dissoluto e ubriacone, nonché lanciatore di coltelli. Concha, la mamma di Fenix, acrobata trapezista, è a capo di una singolare setta religiose dedita al culto di una presunta (la Chiesa ufficiale non la riconosce) santa martire, cui vennero tagliate le braccia dai suoi stupratori perché con esse cercava di difendersi. Gelosa, Concha, dopo aver assistito alla demolizione della sua chiesa da parte delle ruspe del proprietario del terreno, scopre la tresca tra Orgo e la passionale Donna Tatuata. Questa, a sua volta, l’abbiamo vista bistrattare con gusto la figliastra Alma, una gentile sordomuta che con Fenix ha stretto un profondo legame di solidarietà tra disillusi. Furente, Concha getta dell’acido sugli amanti, ma Orgo, reso pazzo dal dolore, usa i suoi coltelli prima per staccare di netto le braccia alla moglie e poi per sgozzarsi. La Donna Tatuata fugge portando con sé Alma, davanti agli occhi disperati di Fenix che in un solo momento ha perso tutto. Diventato adulto, Fenix è rinchiuso in un manicomio dal quale evade quando la mamma sbuca dal nulla per riprenderselo. I due iniziano una nuova vita artistica simbiotica, nella quale Fenix funge da “braccia” della madre in curiosi spettacoli all’interno di un oscuro teatrino. Ma il fragile equilibrio si spezza: sanguinosi delitti cominciano a verificarsi nella città e ricompare anche Alma, alla ricerca del suo Fenix.

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Un film di Alberto Lattuada. Con Virna LisiAnthony FranciosaRenato SalvatoriBarbara De RossiAntonio Cantafora. continua» Drammaticodurata 100 min. – Italia 1980. – VM 18

Una bella donna sui quaranta, ex cantante e prostituta, ha sposato un brav’uomo, titolare di una stazione di servizio. Convinta di essere ormai sistemata, prende con sé la figlia adolescente, ma costei nell’ambiente si guasta. Rivaleggia in amore con la madre, fino a rubarle il marito. Suicidio dell’ex cantante, morte in un incidente della figlia. Testimone della vicenda è la “cicala”, selvatica e bellissima fantesca.

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Locandina Io e il duceUn film di Alberto Negrin. Con Susan SarandonAnthony HopkinsBob HoskinsAnnie GirardotBarbara De Rossi.  StoricoRatings: Kids+16, durata 240 min. – Italia, Francia, Germania 1985MYMONETRO Io e il duce * * 1/2 - - valutazione media: 2,78 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Basato sul libro Galeazzo Ciano di Giordano Bruno Guerri, è la storia dei rapporti (mai facilissimi) di Ciano con suo suocero Mussolini. Continua a leggere

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Un film di Alan Rudolph. Con Kris KristoffersonKeith CarradineLori SingerGeneviève BujoldJoe Morton. continua» Titolo originale Trouble in MindDrammaticodurata 111 min. – USA 1985.

Dopo aver scontato otto anni di reclusione per omicidio, l’ex poliziotto Hawk (Kristofferson) torna a Rain City e trova ospitalità dall’amica Wanda (G. Bujold), proprietaria di un’equivoca tavola calda. Dalla finestra della sua stanza, l’uomo assiste ai continui litigi di Coop e Georgia (Carradine e Singer), una coppia di sbandati da poco giunta in città, fino a rimanere emotivamente coinvolto per le sorti della donna e del suo piccolo figlioletto. Mentre Coop, in cerca di soldi, si avventura in imprese criminose a fianco del boss della malavita Hilly Blue (Divine), Hawk e Georgia si innamorano.
Concepito come un noir futuribile, Trouble in Mind trasporta lo spettatore in una metropoli immaginaria, disorientante e deprimente, popolata da un’umanità disillusa e da ombre minacciose. Più che raccontare un intreccio abbastanza scontato, il film fotografa un ambiente che si anima e vive attraverso i sussulti dei suoi precari personaggi. Regno effimero del gesto di antieroici protagonisti, Rain City (in realtà, ricavata dai quartieri di Seattle) è una sorta di caotica memoria collettiva nella quale elementi stilistici degli anni ’40 si alternano a scenografie da incubo fantasociologico, gangster cresciuti sui modelli dei capi mafiosi a forze dell’ordine che indossano inquietanti uniformi militaresche. Eroi perdenti, donne pateticamente aggrappate ad un inattuale sogno di femminilità, delinquenti di mezza tacca, tutti condividono un destino anonimo e senza speranze

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