Category: Film Anni ’70


Regia di José Luis Merino. Un film con Agostina BelliErna SchurerCharles QuineyChristin GalloniGiancarlo FantiniCast completo Genere Horror– Italia1971durata 96 minuti. Valutazione: 2,00 Stelle, sulla base di 2 recensioni.

Nel misterioso castello del barone Janos Dalmar avvengono strane cose: numerose donne vengono barbaramente assassinate. Ivana, dottore in chimica, è l’ultima donna a recarsi nel castello ed è fermamente convinta che l’assassino sia Janos, spinto dalla licantropia. Il barone viene quindi curato da Ivana, che diventa sua sposa. La notte stessa del matrimonio appare il vero assassino: è Igor, fratello di Janos. Ivana è sul punto di essere uccisa, ma il marito la salva.

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La donna che voleva morire (性輪廻 死にたい女, Segura Magura: Shinitai Onna) è un film del 1971 diretto dal regista giapponeseKōji Wakamatsu.

La vicenda si svolge in Giappone, poco dopo il suicidio di Yukio Mishima, avvenuto il 25 novembre 1970. In una innevata località turistica giungono due sposi in viaggio di nozze: il maturo Ikiro Yoko e la giovane moglie Ryoko. Dopo aver fatto l’amore, Ryoko dice al marito che vorrebbe morire; il marito risponde che potrebbero contrarre un vicendevole patto di suicidio (Shinjū). Nel frattempo, nella stessa località, un giovane turista confida a Natsu, la proprietaria dell’albergo, di volersi uccidere secondo il rituale dei samurai; la proprietaria gli mostra allora una lunga cicatrice, reliquato di un colpo di spada che le era stato inferto dieci anni prima da un uomo di cui era innamorata e col quale aveva stretto un patto di suicidio, il quale tuttavia, dopo averla colpita con una spada da samurai e averla ferita gravemente, aveva rinunciato a sua volta di uccidersi ed era fuggito

Photobucket Pictures, Images and PhotosUn film di Mario Monicelli. Con Mariangela Melato, Delphine Seyrig, Lou Castel, Aurore Clément, Adriana Innocenti. Drammatico, Ratings: Kids+16, durata 110′ min. – Italia 1976. MYMONETRO Caro Michele * * * - - valutazione media: 3,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Dopo le rivolte studentesche del ’68, Michele è esiliato a Londra, ma si mantiene in contatto epistolare con la madre e le sorelle. Un giorno arriva la notizia che Michele è morto. Tratto dal romanzo (1973) di Natalia Ginzburg, sceneggiato da S. Cecchi D’Amico e Tonino Guerra e diretto da un Monicelli maturo e impegnato, è un buon film, insolito e intelligente.AUTORE LETTERARIO: Natalia Ginzburg Continua a leggere

Risultati immagini per L'Agnese va a morireUn film di Giuliano Montaldo. Con Michele Placido, Ingrid Thulin, Stefano Satta Flores, Dina Sassoli. Drammatico, Ratings: Kids+16, durata 135 min. – Italia 1976. MYMONETRO L’Agnese va a morire * * * - - valutazione media: 3,21 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Una pacifica emiliana si vede portar via il marito dai tedeschi. L’uomo muore poi sotto i bombardamenti. La donna prende coscienza e si sente investita da una nuova fiamma eroica che la trasforma in una attivissima partigiana. Si rende molto utile ma alla fine diventa persino temeraria e viene uccisa. Continua a leggere

Un film di Paul Schrader. Con Yaphet Kotto, Harvey Keitel, Richard Pryor Titolo originale Blue Collar. Drammatico, Ratings: Kids+16, durata 114 min. – USA 1978. MYMONETRO Tuta blu * * * 1/2 - valutazione media: 3,50 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Debutto nella regia di Paul Schrader che riesce a cavare ottime prestazioni dai tre attori principali. Protagonisti sono gli operai di una fabbrica d’auto in conflitto sindacale (permanente) con i datori di lavoro. Quando capiscono (o credono) che il sindacato fa il gioco dei padroni, decidono di rapinare la cassa dell’associazione. Continua a leggere

Risultati immagini per In cerca di Mr GoodbarUn film di Richard Brooks. Con Richard Gere, Diane Keaton, Richard Kiley, Tuesday Weld, William Atherton. Titolo originale Looking for Mr. Goodbar. Drammatico, durata 135 min. – USA 1977. – VM 18 – MYMONETRO In cerca di Mr. Goodbar * * * 1/2 - valutazione media: 3,56 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Un’americana d’origine irlandese, Theresa, è una brava ragazza turbata però da una malformazione alla colonna vertebrale e da un’educazione ossessivamente bigotta. Ancora studentessa si innamora di un professore narcisista che l’abbandona poco dopo. Divenuta insegnante, trova posto in una scuola di sordomuti. Ha inizio uno sdoppiamento di personalità: di giorno è una maestrina-modello, di notte una donna scandalosa (come sua sorella). Beve, si droga, non accetta l’amore sincero di un uomo e, anzi, si fa sterilizzare per non correre il rischio di restare incinta. Un omosessuale metterà fine alla strana vita di Theresa. Continua a leggere

Locandina L'occhio dietro la parete

Un film di Giuliano Petrelli. Con Olga BiseraFernando ReyJosé QuaglioJohn Philip LawEnzo Robutti. continua» Drammaticodurata 90 min. – Italia 1977. – VM 18

Storia piuttosto morbosa di un uomo che spinge la figlia nelle braccia di un vicino per spiarli attraverso un buco nel muro. Finale sanguinoso.

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Locandina italiana ... hanno cambiato faccia

Regia di Corrado Farina. Un film con Adolfo CeliGeraldine HooperFrancesca ModiglianiPio BuscaglioneAmedeo TommasiCast completo Genere Drammatico – Italia1971durata 91 minuti. Valutazione: 2,00 Stelle, sulla base di 3 recensioni.

Alberto tenta di sottrarsi alle lusinghe che il denaro, nella figura dell’ingegner Nosferatu, capo di un’industria automobilistica, gli propone. Cerca aiuto in Laura, giovane ribelle figlia dei fiori, ma Nosferatu gli dimostra che anche lei si lascia corrompere, e per il protagonista non c’è scampo.

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Locandina italiana Il violinista sul tettoUn film di Norman Jewison. Con Topol, Norma Crane, Leonard Frey Titolo originale Fiddler on the Roof. Drammatico, Ratings: Kids+13, durata 165 min. – USA 1971. MYMONETRO Il violinista sul tetto * * * 1/2 - valutazione media: 3,54 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Patetica storia di una famiglia ebrea in Russia, obbligata a partire per l’America dalla persecuzione razziale. Continua a leggere

Un film di Romolo Guerrieri. Con Silvano Tranquilli, Lucia Bosè, Jean Sorel, Antonio Pierfederici. Drammatico, durata 90 min. – Italia 1971. MYMONETRO La controfigura * * - - - valutazione media: 2,00 su 1 recensione.

Un giovanotto ricco e ozioso sposa una capricciosa ventenne, ma poi s’innamora della bellissima madre di lei. Quando scopre il cadavere di un corteggiatore della suocera, pensa sia stata lei a uccidere, e nasconde la salma. Continua a leggere

di Dusan Makavejev, con Milena Dravic, Ivica Vidovic, Jagoda Kaloper, Tuli Kupferberg (Jugoslavia1971)

La liberazione sessuale che era alla base delle teorie di Wilhelm Reich (allievo di Freud, tedesco e comunista, emigrato negli Stati Uniti, accusato di eresie scientifiche e di perversione morale fino all’imprigionamento ed dalla distruzione delle sue opere con il fuoco) serve al regista jugoslavo Dusan Makevejev per un parallelo, audace, insolito e per nulla gratuito, con il fascismo in tutte le sue forme e origini, il feticismo, il culto della personalità, l’oscurantismo.

Reich diceva, tra l’altro che la repressione sessuale può condurre a delle forme di violenza fascista. Makevejev riprende, quarant’anni dopo e con un linguaggio nuovo, lo stesso discorso. Partendo da uno schema egli ha fatto il film meno schematico fra quelli prodotti nei paesi dell’Est negli ultimi anni. Un film, anzi, sorprendentemente insolito e liberatore; un happening cinematografico di una fantasia spregiudicata, nel quale alterna via via la cronaca documentaristica al cinema verità alla Warhol, il lirismo poetico alla fanta-politica, lo psico-dramma all’erotismo. Makevejev non crede ai toni gravi per discutere gli argomenti gravi: e la sua opera è infatti un irrefrenabile inno di gioia, un piacere incontenibile di fare del cinema, di abbandonarsi ad un discorso scorrevole e disinvolto anche se si parla di repressione, di Stalin e di fascismo.

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Un film di Robert Altman. Con Vittorio Gassman, Bibi Andersson, Paul Newman, Fernando Rey, Brigitte FosseyFantascienza, durata 119 min. – USA 1978. – VM 14 – MYMONETRO Quintet valutazione media: 2,38 su 9 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

In un futuro non meglio definito il ghiaccio ha invaso il nostro pianeta. Sopravvivono pochi esseri umani in città sotterranee. Essex e la sua compagna incinta Vivia raggiungono una di queste città dove vive il fratello di lui. Qui apprendono che il gioco del Quintet vede tutti impegnati in una lotta per la sopravvivenza. Chi vince può decidere della vita altrui ed avere salva la propria.
“Si torna al Rinascimento, l’epoca dei Borgia. Quintet è poi anche un western, un film di samurai. Io lo vedo come un racconto di fate”. Altman ancora una volta si diverte a mescolare le carte e, così facendo, ad irritare la critica dell’epoca. Non ha alcuna intenzione di rileggere o parodiare il genere apocalittico fantascientifico. Ciò che gli interessa è poter raccontare una storia e sperimentarsi con una struttura che è quasi l’opposto della precedente. Nello spazio chiuso dell’enorme villa in Un matrimonio agivano 48 personaggi. Qui, nell’angusta dimensione della città congelata (il set è dato dai padiglioni abbandonati di “Montreal 67”), agisce un gruppo limitato di personaggi destinati alla progressiva scomparsa dallo schermo. C’è però un numero che domina ed è il 5. Il gioco si svolge su un tavolo pentagonale, la città poteva ospitare 5 milioni di abitanti, i protagonisti di fatto sono 5, Vivia è incinta di 5 mesi … e così via. Su questa base Altman (che richiama in servizio Vittorio Gassman assegnandogli in questa occasione un ruolo decisamente teatrale con tanto di declamazioni in latino) costruisce una riflessione a strati come gli abiti di taglio rinascimental-artico che fa indossare ai personaggi. Alla base c’è la dinamica del ‘mors tua vita mea’ che impedisce ad ogni individuo uno sviluppo individuale che non sia legato alla sopravvivenza in un mondo ostile. Questa è una tematica che ha già sviluppato e tornerà in seguito ad affrontare. Perché nella sua visione the ‘fight for survival’ non è solo quella che impone l’uso di pugnali con cui tagliare la gola agli avversari ma è di fatto la vita tout court al cui capolinea c’è l’inevitabile morte, che sia o meno violenta. Il cinema gli offre la possibilità di declinare questa visione utilizzando parametri narrativi differenti, affidandosi ad un innato talento e ad una inesauribile volontà di sperimentazione che lo accompagnerà sino alla fine.

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Un film di Vittorio De Sica. Con Fabio Testi, Helmut Berger, Dominique Sanda, Lino Capolicchio, Romolo Valli. Drammatico, Ratings: Kids+16, durata 95′ min. – Italia 1970. MYMONETRO Il giardino dei Finzi Contini * * 1/2 - - valutazione media: 2,90 su 12 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Dal romanzo (1962) di Giorgio Bassani: Ferrara, anni ’30, la dolce vita di Micòl e altri giovani borghesi della comunità ebraica si trasforma in tragedia con le leggi razziali fasciste e lo scoppio della guerra. Film illustrativo di cartapesta e di una ruffianeria sentimentale che sfiora il cinismo. Franoso nella costruzione drammatica, è imperdonabilmente approssimativo nello svolgimento temporale, inetto nella rievocazione dell’epoca, zeppo di incongruenze e svarioni. Persino la scelta e direzione degli attori sono al di sotto del decoro consueto a De Sica. Oscar 1971 per il miglior film straniero.

Un film di Milton Katselas. Con Yaphet Kotto, Susan Blakely, Michael Moriarty, Richard Gere Titolo originale Report to the Commissioner. Poliziesco, durata 112 min. – USA 1975. MYMONETRO Rapporto al capo della polizia * * * - - valutazione media: 3,00 su 1 recensione.

A New York, emblema del mondo contemporaneo dilaniato dalla violenza, un giovane poliziotto idealista si scontra con la dura realtà e provoca involontariamente la morte di una giovane collega. Continua a leggere

La rivolta delle gladiatrici è un film del 1974, diretto da Steve Carver e da Joe D’Amato (quest’ultimo non accreditato). In un’intervista, D’Amato dichiarò che Carver diresse le scene dialogate e lui quelle d’azione.[1] Il film appartiene al filone dei peplum ed è uno dei pochi film del genere tutto al femminile.

In Gallia la sacerdotessa Bodicia viene catturata insieme ad altre ragazze dai soldati romani. Contemporaneamente, in Nubia, viene catturata Mamawi, una ballerina di colore.

Le ragazze vengono portate in Italia e vendute come schiave, per soddisfare sessualmente i gladiatori. Mamawi scatena una rissa nella cucina e l’omosessuale Timarcus decide di fare combattere le ragazze nell’arena, con l’obiettivo di risvegliare l’interesse del popolo verso i combattimenti.

Le ragazze vengono così affidate a Septimus, l’addestratore dei gladiatori, che si innamora dell’ingenua Lucinia. Le donne iniziano i loro combattimenti, ma il pubblico sembra annoiarsi perché non ci sono ferimenti o uccisioni. La folla inizia quindi a reclamare il sangue e le ragazze sono obbligate ad andare fino in fondo e ad uccidersi tra di loro.

Le ragazze sopravvissute vengono convinte da Mamawi e Bodicia a fuggire. Tra le gladiatrici scoppia così una rivolta che le porterà alla libertà. Continua a leggere

Un film di Pier Ludovico Pavoni. Con Ettore Manni, Zeudi Araya, Franco Gasparri, Clara Calamai. Drammatico, durata 95 min. – Italia 1975. MYMONETRO La peccatrice [2] * 1/2 - - - valutazione media: 1,50 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Sicilia anni Cinquanta. Un’azienda familiare è condotta dal padre con violenza e con soprusi di ogni genere; il figlio, invece, sogna un diverso modo di gestione. La vera ragione delle loro liti è però una giovane vedova, una bella donna di colore: il figlio la soffia al padre. Ha contro anche le donne del paese che la credono una strega: queste la odiano al punto di ucciderla, lapidandola. Continua a leggere

Un film di Sergio Leone. Con Rod Steiger, James Coburn, Rick Battaglia, Romolo Valli, Maria Monti. Western, durata 150 min. – Italia 1971. MYMONETRO Giù la testa * * * * - valutazione media: 4,10 su 50 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Un bandito messicano si unisce casualmente alle truppe di Villa e Zapata. Il comandante dell’esercito governativo, per rappresaglia, fa assassinare i suoi figli. L’uomo decide di vendicarsi, ma viene fatto prigioniero e liberato grazie all’intervento di un altro bandito. È questi, prima di morire, che lo converte alla causa della rivoluzione. Continua a leggere

Locandina La mazzettaUn film di Sergio Corbucci. Con Nino Manfredi, Paolo Stoppa, Ugo Tognazzi, Marisa Laurito. Giallo rosa, durata 115 min. – Italia 1978. MYMONETRO La mazzetta * * * 1/2 - valutazione media: 3,75 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Sasà, finto avvocato napoletano, ha l’incarico di trovare la figlia di un industriale scomparsa. Il compenso sarà una “mazzetta” di banconote. La mazzetta si ingrossa col procedere delle indagini (e proporzionalmente al “marcio” che Sasà si trova a scoprire). Saltano fuori importanti connivenze e una corruzione che ha le sue radici molto in alto. Morti a non finire e finale che lascia tutto come prima. Continua a leggere

Locandina Paolo Barca, maestro elementare, praticamente nudista

Un film di Flavio Mogherini. Con Janet AgrenRenato PozzettoMagali NoëlMiranda MartinoPaola Borboni. continua» Commediadurata 110 min. – Italia 1975.

Un giovane milanese erotomane ed estroverso, dopo aver vinto un concorso di maestro elementare, è chiamato ad insegnare a Catania. Qui si scontra con il perbenismo siciliano.

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Un film di Andrzej Zulawski. Con Fabio Testi, Jacques Dutronc, Romy Schneider, Nicoletta Machiavelli Titolo originale L’important c’est d’aimer. Drammatico, durata 110 min. – Francia 1975. MYMONETRO L’importante è amare * * * * - valutazione media: 4,08 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Un fotografo in cerca di immagini piccanti incontra per caso un’attrice non più giovane ma ormai dimenticata. L’uomo se ne invaghisce e si mette finanziariamente nei guai per lei. Continua a leggere