Category: Film Anni ’70


Risultati immagini per L'abominevole Dottor PhibesUn film di Robert Fuest. Con Vincent Price, Joseph Cotten, Terry Thomas, Virginia North, Sean Bury. Titolo originale The Abominable Dr. Phibes. Horror, Ratings: Kids+13, durata 94′ min. – Gran Bretagna 1971. MYMONETRO L’abominevole Dr. Phibes * * * - - valutazione media: 3,44 su 13 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Per vendicarsi dei medici che non gli salvarono la moglie, celebre organista sfigurato mette in atto una serie di orrendi delitti basati sulle dieci piaghe d’Egitto. Film di culto del cinema dell’orrore, dove il gusto dell’orripilante è riscattato dall’ironia e dalle immaginose invenzioni figurative. Scritto da James Whiton e William Goldstein. Continua a leggere

Risultati immagini per Fantasmi 1979

Regia di Don Coscarelli. Un film con A. Michael BaldwinBill ThornburyReggie BannisterKathy Lester, Terrie Kalbus, Kenneth V. Jones (II), Susan Harper, Lynn EastmanCast completo Titolo originale: Phantasm. Genere Horror – USA1979,durata 87 minuti. – MYmonetro 2,75 su 7 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Strano film, a metà strada tra il terrificante e il fantascientifico, con cimiteri, bare trafugate, case solitarie, nanerottoli cattivi, uomini giganteschi.

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locandina del film DIRAI: HO UCCISO PER LEGITTIMA DIFESA

Un film di Angelino Fons. Con Franco CittiBruno CorazzariLola SordoGlen Lee. continua» Drammaticodurata 90 min. – Italia 1974.

Un uomo cinico e bramoso del denaro della moglie costruisce un piano per spingere la donna a tradirlo con un suo scagnozzo. Tutto fallisce perché la donna scopre l’intrigo e uccide il falso corteggiatore. Il marito arriva sul luogo dell’omicidio e si vede costretto a salvare la moglie imponendole la tesi della legittima difesa per coprire la sua losca trama.

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Risultati immagini per Da Scaramouche baciar cordone

Da Scaramouche or se vuoi l’assoluzione baciar devi sto… cordone! è un film avventura del 1973 diretto da Gianfranco Baldanello.

Scaramouche, attore della commedia dell’arte e soprattutto uno spadaccino abile, viene incaricato dalla sua amante Margherita, confidente alla corte della granduchessa, di recarsi alla corte degli Estensi per rubare un cofanetto contenente una lettera preziosa che può compromettere la granduchessa. Scaramouche si unisce a due suoi compagni d’arte, Quattropalle e Diarrea, e si mette in viaggio con il loro carrozzone. Dopo una serie di duelli, riesce a mettersi in contatto con la baronessa Bianca e, mentre si trova a letto con lei, Quattropalle si impossessa del cofanetto.

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Locandina Mean Streets - Domenica in chiesa, lunedì all'infernoUn film di Martin Scorsese. Con Robert Carradine, Harvey Keitel, Robert De Niro, Cesare Danova, David Carradine. Drammatico, durata 110 min. – USA 1973. MYMONETRO Mean Streets – Domenica in chiesa, lunedì all’inferno * * * 1/2 - valutazione media: 3,97 su 30 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

New York, 1973. Charlie è un trentenne diviso tra l’aspirazione all’arrampicata sociale con l’aiuto di uno zio mafioso, l’amore per la cugina epilettica Teresa e la volontà di prendersi cura del cugino di lei, Johnny Boy, un mattacchione insofferente a qualsiasi regola di comportamento. Charlie si muove per le strade del suo quartiere, Little Italy, tra debiti, risse e scorribande notturne, alla vigilia della festa di San Gennaro. Con lui ci sono anche Tony, titolare del bar che funge da ritrovo fisso del gruppo, e Michael, l’arrogante e il permaloso della compagnia, pronto a tutto per di dare una dimostrazione di forza.
Mean Streets è il film che lancia Martin Scorsese, il primo lungometraggio che lo rappresenta intimamente e ne racconta il milieu di origine e le inquietudini che lo muovono. Per un caso fortunato, il sottotitolo italiano “Domenica in chiesa, lunedì all’inferno” è azzeccato e illuminante, poiché è lo stesso Scorsese, nel racconto della sua vocazione, ad ammettere come non fosse facile, per chi era cresciuto a Little Italy, sopravvivere senza cambiare strada, senza diventare né un gangster né un prete. Continua a leggere

Risultati immagini per La Montagna sacraUn film di Alejandro Jodorowsky. Con Alejandro Jodorowsky, Horacio Salinas, Ramona Sanders, Valerie Jodorowsky, Ana De Sade. Titolo originale The Holy Mountain. Fantastico, durata 115′ min. – USA 1973. MYMONETRO La montagna sacra * * * 1/2 - valutazione media: 3,92 su 21 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

In una emblematica e repressa nazione latinoamericana, un giovane ladro e nove potenti ricorrono a un alchimista perché li faccia partecipi del segreto dell’immortalità. Devono raggiungere nove saggi che da tremila anni vivono in cima a una mitica montagna… Frutto di una cultura sincretica in cui sembra di ravvisare le tracce lasciate da Buñuel, Dalí, Fellini, Topor e Arrabal insieme, questo film surreale e simbolista può sconcertare o avvincere. Continua a leggere

Un film di Peter Yates. Con Michael Sarrazin, Barbra Streisand, William Redfield Titolo originale For Pete’s Sake. Commedia, durata 90 min. – USA 1974. MYMONETRO Chi te l’ha fatto fare? * * * - - valutazione media: 3,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Due sposini che vivono a New York vogliono migliorare il loro tenore di vita. Ma come di norma avviene in questi casi, non fanno altro che indebitarsi fino al collo e passare attraverso le situazioni più stravaganti, fino a quando la fortuna si decide a dar loro una mano. Continua a leggere

Locandina Il mostro [1]Un film di Luigi Zampa. Con Johnny Dorelli, Sydne Rome, Renzo Palmer, Renato Scarpa, Yves Beneyton. Drammatico, durata 94 min. – Italia 1977. MYMONETRO Il mostro [1] * * * - - valutazione media: 3,13 su 10 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

C’è un mostro che uccide personaggi in vista, ma prima di fare i suoi colpi avverte Valerio, un giornalista che gestisce una rubrica per signore. Valerio finisce a un certo punto in prigione e da lì fa la tragica scoperta. Continua a leggere

Risultati immagini per Prigioniero della seconda StradaUn film di Melvin Frank. Con Jack Lemmon, Anne Bancroft, Gene Saks, Elizabeth Wilson, Florence Stanley. Titolo originale The Prisoner of Second Avenue. Drammatico, durata 105 min. – USA 1975. MYMONETRO Prigioniero della seconda strada * * 1/2 - - valutazione media: 2,98 su 9 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Su New York incombe un’estate caldissima: un uomo, a causa della crisi generale, viene licenziato dopo alcuni anni di lavoro. Alla depressione causata dalla perdita di lavoro si aggiunge quella di un furto che fa cadere il nostro in una infelicità profonda. Sua moglie torna a lavorare, ma dopo poco tempo rimane senza impiego. Si ridurrebbe come il coniuge se questi non ritrovasse la fiducia in se stesso e un bel mucchio di soldi recuperati ad un ladro. Continua a leggere

Un film di John Huston. Con James Mason, Paul Newman, Dominique Sanda, Harry Andrews Titolo originale The Mackintosh man. Spionaggio, durata 105 min. – USA 1973. MYMONETRO L’agente speciale Mackintosh * * 1/2 - - valutazione media: 2,88 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Mackintosh viene chiamato a far luce su un traffico di diamanti. Lo troviamo a Malta poi in Irlanda. Si fa tre anni di prigione solo per seguire la traccia giusta. Continua a leggere

Un film di Andrei Tarkovskij. Con Margarita Terekhova, Anatolij Solonitsyn, Alla Demidova, Yuri Nazarov, Nikolaj Grinko Titolo originale Zerkalo. Drammatico, durata 105 min. – URSS 1974. MYMONETRO Lo specchio * * * * - valutazione media: 4,00 su 12 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Dice il regista: “Il protagonista è un uomo sui quarant’anni che si sforza di fare un bilancio della vita precedente… Sullo schermo vanno avanti di pari passo tre storie: la prima è costituita dai ricordi dell’infanzia; la seconda è composta delle cronache di avvenimenti storici vissuti e compresi sotto un’angolazione prettamente individuale; la terza è formata da ragionamenti psicologici che sono un po’ la sintesi di tutto il discorso”. Un film affascinante, anche se di non facile lettura. Continua a leggere

Locandina italiana Buffalo Bill e gli indianiUn film di Robert Altman. Con Geraldine Chaplin, Harvey Keitel, Paul Newman, Burt Lancaster, Joel Grey. Titolo originale Buffalo Bill and the Indians, or Sitting Bull’s History Lesson. Western, durata 120 min. – USA 1976. MYMONETRO Buffalo Bill e gli indiani * * * - - valutazione media: 3,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

William F. Cody ovvero Buffalo Bill, sul finire del XIX secolo dirige una spettacolo circense che rievoca le sue imprese. Tra i tendoni si aggira, non gradito, Ned Buntline, colui che ha trasformato un cacciatore di bisonti in un mito inventandone in buona parte le imprese. Per attrarre un maggior numero di spettatori Cody ingaggia il vero Toro Seduto il quale parla con lui solo attraverso un portavoce. Il rapporto tra i due non è dei migliori ma il capo indiano vuole fondamentalmente conservare la propria dignità.
Robert Altman, dopo aver dedicato il suo capolavoro Nashville all’America in cui vive torna a celebrare a suo modo il Bicentenario andando a scavare alle radici del mito fondante cioè quello del ‘selvaggio West’. Lo fa con una star (Paul Newman) nel ruolo di una star di una leggenda che vive più di finzione che di realtà ripartendo da quel circo con cui aveva chiuso Anche gli uccelli uccidono. Gli spettacoli del West Wild Show di Buffalo Bill sono stati reali (sono giunti anche in Italia per ben due volte) così come originali sono le marcette che vengono eseguite nel film ma quello che più conta in questo film non è la traduzione cinematografica di un altro celebre film: L’uomo che uccise Liberty Valance di John Ford con la sua celebre frase su leggenda e realtà. Altman vuole sì entrare polemicamente a dire la sua sul rapporto tra cowboys e pellerossa e, in senso ancora più lato, tra l’istituzione e ciò che è diverso (vedi il Presidente in visita allo Show) ma soprattutto sta elaborando un saggio teorico sul rapporto tra realtà e rappresentazione. Non è un caso che sia Buntline (interpretato da una star come Burt Lancaster) a offrirci una precisa cifra di lettura del film: è lui che ha ‘creato’ Buffalo Bill, è lui che ne viene tenuto a distanza ora che il mito si è consolidato ed è sempre lui ad abbandonarlo ai soliloqui allucinati che possono solo tradursi in un’ennesima finzione con se stesso e con gli altri. La scena in cui Toro Seduto (che nel gioco continuo tra essere e apparire risulta troppo poco imponente in relazione alle imprese che gli vengono attribuite, entra di notte nell’appartamento di Cody è rivelatrice. Sorpreso nel sonno la prima cosa di cui il nostro ‘eroe’ si preoccupa è di essere stato sorpreso senza il suo toupet tutto boccoli ricadenti sulle spalle. La finzione è stata rivelata e a nulla varrà il tentativo di Buffalo di screditare il capo indiano nel momento in cui entrerà per la prima volta in pista. Per i due il modo di rapportarsi con la rappresentazione è estremamente diverso e in questo sta anche il lor modo di affrontare la realtà. Continua a leggere

Un film di Jean Chapot. Con Alain Delon, Simone Signoret, Miou-Miou, Renato Salvatori Titolo originale Les granges brûlées. Drammatico, Ratings: Kids+13, durata 100 min. – Francia 1973. MYMONETRO La mia legge [2] * * 1/2 - - valutazione media: 2,75 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Duello tra un giudice istruttore e una vecchia contadina: il magistrato pensa che il figlio della donna abbia ucciso una ragazza, la donna sa che il sospettato è un ladro ma non un assassino. Continua a leggere

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Un film di James Toback. Con Harvey KeitelTisa FarrowJim Brown Titolo originale FingersDrammaticodurata 91 min. – USA 1978. – VM 18

Un giovane pianista sta preparando un esame al conservatorio e, intanto, riscuote per il padre gangster i soldi ricavati da scommesse illegali. Gli toccherà vendicare il genitore, ucciso da un rivale. Sconvolto dall’episodio, non riuscirà a dedicare la necessaria attenzione al suo esame…

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The RoseUn film di Mark Rydell. Con Bette MidlerAlan BatesFrederic ForrestHarry Dean StantonBarry Primus. continua» Drammaticodurata 134 min. – USA 1979. – VM 14

Il film è la storia di una cantante rovinata dall’abuso di alcol e droga (ispirata a Janis Joplin, benché i produttori e il regista l’abbiano negato per evitare, forse, eventuali rimborsi ai parenti della defunta). Morirà durante una recita che avrebbe dovuto coronare la fulminea carriera.

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Locandina Love StoryUn film di Arthur Hiller. Con Ali MacGraw, Ryan O’Neal, John Marley, Ray Milland, Russell Nype. Drammatico, durata 99 min. – USA 1970. MYMONETRO Love Story * * * 1/2 - valutazione media: 3,50 su 25 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Uno studente di buona famiglia in un college s’innamora di una ragazza di origine italiana. Si sposano. Lui continua a studiare e a litigare con il padre. Poi lei muore, a ventiquattro anni. Continua a leggere

Locandina Il fantasma della libertàUn film di Luis Buñuel. Con Adriana Asti, Julien Bertheau, Adolfo Celi, Jean-Claude Brialy, Michel Piccoli. Titolo originale Le fantôme de la liberté. Commedia, durata 103 min. – Francia 1974. MYMONETRO Il fantasma della libertà * * * * - valutazione media: 4,17 su 13 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Il film è un tributo al poeta surrealista Benjamin Péret le cui peripezie formali ispirarono Buñuel nella scommessa di una trasposizione cinematografica. La pellicola è infatti strutturata in quattordici episodi apparentemente slegati e fortuiti, dove il protagonista di ognuno fa da cerniera alla scena seguente, per poi dileguarsi. L’ordine delle cose e il linguaggio vengono sottoposti ad una sarcastica decostruzione e ad un rovesciamento di senso che possono disorientare o illuminare lo spettatore. Non è difficile rintracciare le influenze delle teorie di Freud, la frequentazione assidua di Jacques Lacan e il peso degli scritti di Marx. Nel suo memoriale Dei miei sospiri estremi Buñuel dichiarerà che il film è un omaggio a quest’ultimo e allo spettro del comunismo che imperversava in Europa. Non a caso la pellicola si apre sul celeberrimo Tres de Mayo di Goya, seguito dalla fucilazione dei patrioti da un plotone di soldati napoleonici, mostrando da subito il volto cruento della libertà politica. Dagli albori della sua carriera, da quel cortometraggio di diciassette minuti firmato insieme a Salvador Dalì, il regista issava lo stendardo della libertà come principio, direzione e fine della sua esistenza e del suo stile. Libertà formale, artistica, individuale, politica e religiosa. Emancipazione dall’autorità, idiosincrasia per il feticismo, aggressività e commiserazione nei confronti dell’ordine razionale delle cose. La libertà è un fantasma da non perseguire (emblematico il grido dei manifestanti: Vivan las cadenas’) ma che persiste scuotendo dogmi e tabù. Ad iniziare dalla profanazione di una tomba, dalle cartoline dei monumenti visti come oscenità (omaggio al saggio di Michel Foucault ‘Questo non è una pipa’) , ai frati che improvvisano un nebbioso poker con santini e scapolari, fino ad un appuntamento in sala da pranzo per defecare in gruppo. Continua a leggere

Un film di Ken Russell. Con Robert Powell, Georgina Hale, Lee Montague, Richard Morant Titolo originale Mahler. Biografico, durata 115 min. – Gran Bretagna 1974. MYMONETRO La perdizione * * * - - valutazione media: 3,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Il celebre musicista Gustav Mahler, reduce da una serie di concerti, torna dopo molto tempo a Vienna accompagnato dalla giovane moglie. La salute del compositore sta peggiorando e il matrimonio è in crisi. Durante il viaggio, Mahler ha orribili incubi, rivede il passato e vede il futuro (con la premonizione dell’avvento del nazismo). Alla fine il treno arriva a destinazione. I medici dicono a Mahler che ha solo poche settimane di vita. Continua a leggere

Un film di Pasquale Festa Campanile. Con Franco Nero, Corinne Cléry, Carlo Puri, John Loffredo. Drammatico, durata 102 min. – Italia 1977. MYMONETRO Autostop rosso sangue * * - - - valutazione media: 2,00 su 1 recensione.

Walter ed Eve, giovani sposi in crisi, partono per un viaggio-salvezza in California. Durante il ritorno, i due offrono un passaggio ad un autostoppista: questi è un bandito in fuga che subito immobilizza l’uomo e violenta Eve. Continua a leggere

Risultati immagini per L'ultima Neve di PrimaveraUn film di Raimondo Del Balzo. Con Bekim Fehmiu, Agostina Belli, Renato Cestié, Margherita Horowitz, Margherita Melandri. Drammatico, durata 35 min. – Italia 1973. MYMONETRO L’ultima neve di primavera * * 1/2 - - valutazione media: 2,70 su 18 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Il piccolo Luca, orfano di madre, non sopporta accanto al padre un’altra donna, e la rifiuta anche quando quest’ultima sembra ormai averlo conquistato con la sua dolcezza. Il padre, per recuperare l’affetto del bambino, lo porta in montagna a sciare e qui, dopo una brutta caduta, si scopre che il piccolo ha una tremenda malattia. Continua a leggere