Category: Film Anni ’50


La Colpa Del Marinaio: Amazon.it: Dirk Bogarde, Hubert Clifford ...

Un film di Charles Crichton. Con Kay WalshElizabeth SellarsDirk BogardeJohn Whiteley (II) Titolo originale HuntedDrammaticob/n durata 84 min. – Gran Bretagna 1952.

Un marinaio ammazza l’amante, ma un orfanello casualmente lo vede. Dopo il delitto il marinaio scappa portando con sé il bambino. La sua fuga è ardua: finalmente riesce a trovare un battello e a prendere il mare. Ma il piccolo, stremato, si ammala. Per curarlo il marinaio rinuncia alla sua libertà.

I dieci comandamenti (1956) - Streaming | FilmTV.it

Regia di Cecil B. De Mille. Un film Da vedere 1956 con Charlton HestonYul BrynnerAnne BaxterEdward G. RobinsonYvonne De CarloDebra PagetCast completo Titolo originale: The Ten Commandments. Genere Storico – USA1956durata 221 minuti. – MYmoro 4,91 su 16 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Cecil Blount De Mille è un regista che ha firmato opere di grandissima popolarità che, paradossalmente, non sono le sue migliori. Tutti ricordano i suoi “colossi” come Sansone e Dalila, ma personalmente ritengo che De Mille abbia dato il meglio nei western, dove aveva una sua misura particolare e grande riconoscibilità. Basta ricordare La conquista del West, un western del ’36 già perfettamente adulto, tre anni prima di Ombre rosse, e poi La via dei gigantiGiubbe rosse e Gli invincibili, quasi tutti con Gary Cooper.
Tuttavia dicendo De Mille si dice Dieci comandamenti, che è un’opera meritevolissima, beninteso, un titolo che non ha mai trovato posto in nessuna delle classifiche nobili, proprio per le sue caratteristiche di troppa spettacolarità, popolarità, artificio. De Mille voleva soltanto piacere al pubblico, dargli ciò che voleva. John Ford riconosceva questa sua capacità, e in un certo senso gliela invidiava. Nei Dieci comandamenti tutto è perfetto: l’aspetto degli attori, i costumi, le armi, la natura, gli edifici, i trucchi, la musica, le inquadrature. È tutto così stilizzato e calligrafico da far invidia al più avanzato dei registi pubblicitari.
Ricordiamo che De Mille ha lasciato un retaggio in questo senso: il mar Rosso che si apre, che ha ispirato un noto spot pubblicitario. Mosè, ebreo, viene affidato neonato alle acque del Nilo, in un paniere. Viene raccolto dalla figlia sterile del faraone. Cresce come un principe e si distingue a scapito di Ramesse, figlio del faraone. Quando viene scoperta la sua origine, Mosè non la rinnega, diventa anzi capo del popolo ebraico, ridotto in schiavitù da trecento anni. Porta via il suo popolo dall’Egitto. Sul monte Sinai ottiene da Dio le tavole dei Comandamenti. Vaga quarant’anni nei deserti prima di arrivare alla Terra Promessa. La saga e il racconto sono grandissimi. Si rimprovera al regista una certa prolissità (quasi quattro ore la durata del film), ma ci sono momenti di alto significato, sul piano delle immagini (Mosè che chiede l’aiuto di Dio nella tempesta, l’incisione delle tavole, le scene d’esodo). Ci sono anche tratti di grande forza, quasi da tragedia greca, seppur fortemente Hollywoodiani.
De Mille era un fervente cattolico e attribuiva ai suoi film un preciso valore in quel senso. Ci fu chi disse che il regista era stato un paladino della fede più del papa.

4.91/5
Locandina Il più grande spettacolo del mondo

Un film di Cecil B. De Mille. Con Betty HuttonGloria GrahameHenry WilcoxonCharlton HestonJames Stewart. continua» Titolo originale The Greatest Show on EarthCommediadurata 153 min. – USA 1952

La storia di un grande circo, in un film rimasto famoso nel suo genere, si intreccia ai drammi personali degli attori e dei dipendenti che vi lavorano. I guai delle persone sono di scarso rilievo di fronte all’esigenza dello spettacolo che deve andare avanti a tutti i costi (e fare cassetta).

Locandina Lo svitato

Un film di Carlo Lizzani. Con Giorgia MollFranca RameDario FoAlberto BonucciAmedeo Girard. continua» CommediaRatings: Kids+13, b/n durata 110 min. – Italia 1956.

Un ingenuo fattorino riesce, con alcuni colpi fortunati, a diventare giornalista. Un suo losco amico gli propone di rubare alcuni cani di razza per poi acquistare fama con servizi sullo strano furto. In realtà il mascalzone fugge con i preziosi animali e la ragazza del protagonista.

6.7/10
Locandina Ordet

Un film di Carl Theodor Dreyer. Con Henrik MalbergEmil Hass ChristensenBirgitte FederspielOve RudEjner Federspiel. continua» DrammaticoRatings: Kids+16, b/n durata 124 min. – Danimarca 1954.

Campagna danese ai primi del secolo. Due famiglie sono divise da diverse concezioni religiose. I due patriarchi, Borge e Peter, hanno lunghe discussioni sull’esistenza di Dio e sulle possibilità di rapporto fra gli umani e la fede e pensano al matrimonio fra i rispettivi figli. Borgen ha altri due figli: Mikkel, sposato, con una bambina, e Johannes, studente di teologia che, impazzito per il troppo impegno, finisce per credersi Gesù Cristo. Scoppia il dramma. La moglie di Mikkel partorisce un figlio morto poco prima di morire a sua volta. La bambina, rimasta senza la madre, cerca lo zio, convinta che sia davvero Gesù, e lo prega di resuscitare la mamma. Ma Johannes, sconvolto dalla morte della cognata, è tornato in sé. Dunque non può davvero deludere l’ingenua speranza della bambina. E così, in una scena di intensissima commozione, durante la veglia funebre, nel chiarore accecante dell’estate scandinava, Johannes ordina alla morta di uscire dalla bara. La donna riapre gli occhi. Di fronte alla fede della bambina Dio non ha potuto non intervenire. Per capire Dreyer occorre collocarlo in due quadri, di tempo e di luogo. Come tutti i nordici, a cominciare da Bergman, quando sono protestanti lo sono rigorosamente, e in profondità. Il problema di Dio è presente continuamente, soprattutto nell’arte. Dreyer si era fatto incantare dal dramma Ordet di Munk, lo scrittore ucciso dai nazisti, e dalla sua forza surreale e paradossale. Il regista era anche uno studioso di scienze e filosofia; conosceva la teoria della relatività di Einstein che descriveva altre realtà oltre le dimensioni a noi conosciute. Dalla relazione tra questa peoria e il problema Dio nascono scene come la resurrezione. La scienza serve per entrare nel soprannaturale. Dreyer è titolare di un rigore espressivo che non trova uguali in nessun autore di tutto il cinema. I temi di Dreyer, le sue paure, le sue soluzioni, e anche il suo stile, non fanno più parte del nostro tempo e delle nostre idee, tanto veloci nel manifestarsi quanto nel passare.

4/5
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Un film di Carlo Borghesio. Con Peppino De FilippoAldo FabriziGermana PaolieriCarlo NinchiUgo Sasso. continua» Commediab/n durata 92 min. – Italia 1955

Giovanni Bettini, modesto commerciante di penne stilografiche, è padre di Giulietta, una dolce ragazza che viene allevata in un collegio di lusso, convinta di essere la figlia di un uomo facoltoso. Durante la cerimonia di fine anno, Giovanni fa amicizia con un industriale i cui figli sono amici di Giulietta. Ma un giorno la ragazza scopre la verità e rifiuta così l’amore del figlio dell’industriale, per vergogna. Alla fine la ragazza sposerà egualmente il giovane.

Locandina Una storia di guerra

Un film di Brian Desmond Hurst. Con Anthony SteelFlora RobsonJack HawkinsAlec Guinness Titolo originale Malta StoryGuerraRatings: Kids+13, b/n durata 103 min. – Gran Bretagna 1953.

Gli italiani preparano l’invasione dell’isola di Malta; un giovane ufficiale inglese scopre i loro piani e…

L’audio è un pò rumoroso. Se qualcuno ha una versione migliore mi contatti nei commenti

 

Locandina La città è salva

Un film di Bretaigne Windust. Con Everett SloaneHumphrey BogartZero MostelTed De Corsia Titolo originale The EnforcerGiallob/n durata 87 min. – USA 1951.

Un procuratore distrettuale è deciso a mandare sulla sedia elettrica il capo dell’anonima assassini, ma il suo testimone chiave muore. Il procuratore sta per rilasciare il gangster quando viene a sapere che è stata trovata una ragazza che ha assistito a un delitto commesso personalmente dal temuto boss. Gara di velocità con sicari dell’anonima che hanno individuato anche loro la fanciulla. Sparatoria finale con la testimone salva e il boss che paga il fio delle sue colpe. Un capolavoro del genere noir attribuito al regista Raoul Walsh.

4/5
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Regia di Billy Wilder. Un film Da vedere 1954 con William HoldenHumphrey BogartAudrey HepburnMartha HyerJohn Williams (III)Cast completo Genere Commedia – USA1954durata 113 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: – MYmoro 4,09 su 35 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Dalla commedia Sabrina Fair (1953) di Samuel A. Taylor, riscritta da Wilder con S.A. Taylor e Ernest Lehman per Paramount. Per dimenticare il figlio del padrone di cui è innamorata fin da ragazzina, la figlia dell’autista di una ricca famiglia americana va a studiare a Parigi. Trasformata in una donna di gran classe, torna due anni dopo e fa innamorare tutti e due i padroni, lo scapestrato e il serio. Una delle commedie meno “cattive” di B. Wilder, tra le più deboli e sicuramente la più zuccherata e convenzionale che, comunque, inietta sagacemente i suoi veleni in un contesto di squisita piacevolezza e di frivola intelligenza. Uno dei 2 protagonisti maschili è fuori parte (Bogart), l’altro (Holden) fuori tono. Consacrò A. Hepburn come star. Oscar ai costumi di Edith Head e 4 nomination: regista/sceneggiatore (Wilder), fotografia (C. Lang Jr.), scenografia (H. Pereira, W. Tyler) e la Hepburn.

4.09/5
Locandina Ha ballato una sola estate

Un film di Arne Mattsson. Con Ulla JacobssonFolke SundquistEdvin Adolphson Titolo originale Hon dansade en sommarDrammaticoRatings: Kids+16, b/n durata 93 min. – Svezia 1951.

L’amore tra uno studente e una cameriera, entrambi ancora adolescenti, è contrastato non soltanto dai parenti di lui ma da tutto un ceto che vede nel rapporto una minaccia all’ordine sociale.

3/5
Locandina Tempo di villeggiatura

Un film di Antonio Racioppi. Con Vittorio De SicaGiovanna RalliMemmo CarotenutoNino ManfrediAbbe Lane. continua» Commediab/n durata 92 min. – Italia 1956.

In un nuovo e lussuoso albergo in un paese della provincia di Roma, vengono a trascorrere le vacanze persone diverse. Una serie di vicende sentimentali stereotipate ed innocenti caratterizza la vita dei villeggianti.

Locandina Lo scapolo

Un film di Antonio Pietrangeli. Con Nino ManfrediAlberto SordiRossana PodestàVirna Lisi, Lilli Greco, Francesco Mulè. continua» CommediaRatings: Kids+13, b/n durata 89 min. – Italia 1955

Il ragioniere Anselmi (Alberto Sordi) è uno scapolo impenitente. Quando il suo amico Armando si sposa, è costretto a far da testimone ma disprezza l’idea del matrimonio. Avendo lasciato all’amico e alla moglie l’appartamento, va a vivere in una pensione dove conosce Gabriella, una giovane hostess con cui intreccia una relazione. La ragazza ben presto si innamora, ma lui si defila e lei si fa trasferire a Milano. Riconquistata la libertà, dà sfogo alla sua vocazione da “don giovanni”, ma ben presto la solitudine lo attanaglia. Consigliato anche dalla madre, decide di trovare una compagna di vita. Ma l’obiettivo si rivela arduo. Capirà alla fine che è la signorina Carla, con la quale ha avuto furiosi litigi, a fargli battere il cuore. Sarà lei a portarlo all’altare

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Un film di Antonio Pietrangeli. Con Paolo StoppaGabriele FerzettiIrene GalterTuri Pandolfini. continua» DrammaticoRatings: Kids+16, b/n durata 98 min. – Italia 1953.

Esordio alla regia di Pietrangeli, il film racconta la storia di Celestina, figlia di contadini giunta a Roma per fare la domestica. Innamoratasi di Fernando, giovane operaio idraulico, la ragazza trova servizio in una casa signorile. Ma ben presto viene licenziata perché sorprese a baciare Fernando.
Dopo esserne diventata l’amante, Celestina scopre di essere incinta di Fernando. Il ragazzo scompare e quando la ragazza viene a sapere che si è sposato, tenta il suicidio. Deciderà di affrontare la vita per amore del bimbo che sta per nascere.

Locandina Viaggio a Tokyo

Un film di Yasujiro Ozu. Con So Yamamura, Chishu Ryu, Chiyeko Higashiyama, Kuniko Miyake Titolo originale Tokyo Monogatari. Drammatico, Ratings: Kids+13, b/n durata 136′ min. – Giappone 1953. MYMONETRO Viaggio a Tokyo * * * * - valutazione media: 4,00 su 9 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Una coppia di anziani (Ryu, Higashiyama) partono dalla cittadina costiera di Onomichi per Tokyo a far una rara visita ai due figli sposati, un medico (Yamamura) e una parrucchiera (Sugimura), che li trattano come estranei e non hanno tempo di stare con loro. Soltanto una nuora vedova (Hara) si dimostra contenta della loro compagnia. I temi cari a Ozu _ l’instabilità della famiglia giapponese dopo la guerra, l’incomunicabilità tra generazioni, l’influenza negativa della vita urbana sui rapporti umani _ sono raccontati con un doloroso pudore, una estrema lucidità, un linguaggio di depurata semplicità che ne fanno uno dei suoi capolavori insieme con Tarda primavera e Il gusto del sakè. Importante è il personaggio della nuora che impersona la morale specifica del film, “mostrando che chi ha meno ricevuto è anche chi darà di più” (J. Lourcelles). Da vedere con i figli, specialmente se sono cresciuti.

4/5
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Regia di Anthony Mann. Un film Da vedere 1952 con Rock HudsonJames StewartJulie AdamsArthur KennedyLori NelsonJay C. FlippenCast completo Titolo originale: Bend of the River. Genere Western – USA1952durata 91 minuti. – MYmoro 4,20 su 7 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Glyn, un bandito pentito, guida una carovana dal Missouri all’Oregon. Salva la vita a McCole (Kennedy), che sta per essere impiccato. Insieme i due conducono la carovana salvandola dagli indiani. I coloni acquistano i viveri per l’inverno pagandoli in anticipo, ma al momento della consegna i prezzi sono decuplicati perché nella zona è scoppiata la febbre dell’oro. Glyn, aiutato da McCole, recupera le provviste, ma durante il viaggio quest’ultimo decide di renderle ai minatori ad un prezzo maggiore. Neutralizza Glyn e lo abbandona sui monti ferito. Ma questi insegue McCole e i suoi complici, li raggiunge e rimette le cose a posto. L’antico bandito è proprio diventato un eroe, premiato anche con l’amore. Il più significativo dei western che compongono la serie diretta da Mann e interpretata da Stewart (gli altri titoli sono Winchester ’73Terra lontanaL’uomo di Laramie, Lo sperone nudo). Questi film rappresentavano un’evoluzione nei temi western, anche se la chiave morale era semplice e monolitica, e proponevano soluzioni anticipatrici, come il ricorso a una certa violenza dolorosa e reale, e all’uso degli esterni. James Stewart non era John Wayne, nemmeno fisicamente, le sue azioni erano più complesse, gli ostacoli meno prevedibili e l’eroismo non così manifesto, sempre che ci fosse. Stewart aveva più ironia e difetti di Wayne, dunque suggeriva maggiore identificazione. I suoi personaggi erano risolutori, ma solo alla fine, e con grande fatica. Nei primi anni Cinquanta, dunque nella più preziosa stagione del western ( Mezzogiorno di fuocoIl cavaliere della valle solitariaIl grande cieloRio Bravo, L’amante indiana), le storie di James Stewart e Anthony Mann emersero proponendo una via del west forte e nuova, di qualità popolare e di più profonde implicazioni. Cinema grandissimo.

4.20/5
Locandina La storia di Glenn Millern film di Anthony Mann. Con James Stewart, June Allyson Titolo originale The Glenn Miller Story. Biografico, durata 116 min. – USA 1954. MYMONETRO La storia di Glenn Miller * * 1/2 - - valutazione media: 2,75 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
 

E’ la storia del grande musicista americano.

 

 

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Un film di Andrzej Wajda. Con Tadeusz LomnickiUrszula ModrzynskaRoman PolanskiTadeusz Janczar, Janusz Paluszkiewicz Titolo originale PokolenieDrammatico– Polonia 1955

Un giovane (Tadeusz Lomnicki), prima dedito a piccoli furti, diviene, per influenza d’una ragazza (Urszula Modryzinska) membro attivo della Resistenza. La ragazza viene arrestata e giustiziata, il giovane continua a combattere. È questo il primo lungometraggio del giovane Wajda, un’opera romantica e affascinante, che rivela le contraddizioni della Resistenza polacca, ma che è soprattutto una bellissima storia d’amore. Il film fu osteggiato negli ambienti politici perché fresco e sincero, non privo di humour, vero, franco, e tutt’ altro che “eroico” nella visione di moda (ricalcata di solito per questo tipo di film sulla Giovane guardia sovietica). Noto anche, dal titolo francese, come Una ragazza ha parlato.

Locandina Cenere e diamanti

Un film di Andrzej Wajda. Con Zbigniew Cybulski, Ewa Kzryseka, Adam Pawlikowski Titolo originale Popiól i diamentDrammaticoRatings: Kids+16, b/n durata 101 min. – Polonia 1958.

In Polonia, all’indomani della guerra, un funzionario comunista è fatto oggetto di una serie di attentati da parte di alcuni giovani partigiani nazionalisti. Uno di loro riesce a ucciderlo, ma cade dopo poco sotto i colpi dei soldati. Con questo film Andrej Wajda, a solo trentadue anni, si impone come regista di rango internazionale.

4/5

Eroica poster.jpg

Un film di Andrzej Munk. Con Barbara PolomskaEdward Dziewonski, Kazimierz Rudzki, Josef Nowak Titolo originale EroikaGrottescodurata 87 min.

Scherzo Alla Pollacca

The first part is a bitter, tragicomic story of Dzidziuś, a street-wise bon-vivant, drunkard, and coward who unwillingly becomes a soldier in the Home Army during the Warsaw Uprising. Dzidziuś wife Zosia is having an affair with a Hungarian officer stationed nearby, and Dzidziuś is ordered to contact the Hungarian unit and convince the officer to join the battle against the Nazis.

Ostinato Lugubre

The second novel is set in a POW camp for Polish soldiers. Lt. Zawistowski, one of the interned soldiers, decides to make an attempt to escape from the camp. While none of his fellow inmates are sure whether he succeeded, his absence upsets the guards and provides hope and inspiration for the rest of prisoners. Soon his legend grows, making him a hero within the camp and helping to boost the prisoners’ morale. However, it turns out that Lt. Zawistowski didn’t actually follow through on his escape plans, but is hiding in the attic of one of the barracks. It turns out that he was hiding from his colleagues, whose ostentatious patriotism he simply could not stand

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Non cadranno foglie stasera (Segodnja uvolnenija ne budet) è un mediometraggio del 1959 diretto da Andrej Tarkovskij e Aleksandr Gordon. Racconta l’impegno di un gruppo di soldati sovietici alle prese con residuati bellici nazisti, nell’immediato dopoguerra.

6.5/10