Category: Film Anni ’20


Un film di Vsevolod Pudovkin. Con Vera Baranowskaja, Nikolai Batalov, Ivan Koval Samborskij Titolo originale Mat’. Drammatico, Ratings: Kids+16, durata 65 min. – URSS 1926. MYMONETRO La madre [1] * * * - - valutazione media: 3,33 su 5 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Tratto dal romanzo omonimo del 1907 di Gor’kij, “La madre”, primo lungometraggio di Pudovkin , si inserisce nel clima politico della Russia degli inizi del XX secolo e segna l’inizio del realismo socialista. Protagonista del film è una contadina, Nilvona Vlasova, moglie del fabbro ubriacone Vlasov, la quale subisce una trasformazione caratteriale in seguito alla morte del marito. Causa del suo cambiamento è il figlio Pavel, operaio socialista e militante del movimento rivoluzionario insieme ad altri suoi amici, che verrà arrestato dopo che sua madre ha rivelato alla polizia dove Pavel ha nascosto le armi; e morirà in un tentativo di evasione durante una manifestazione per il 1 maggio. A quel punto sarà allora Nilvona a raccogliere la bandiera rossa e a farsi uccidere dai militari.
La narrazione è strettamente collegata alla dimensione psicologica dei personaggi e alla loro vita quotidiana, per evidenziare i problemi del movimento del proletariato dell’epoca. La protagonista dapprima è una donna disperata, picchiata dal marito, piena di paura, poi, spinta dall’esempio del figlio, anche lei compie una “rivolta” contro quella vita squallida ;cresce in lei un desiderio di libertà e di dignità, di combattere contro quella parte oscura, bestiale che è nell’uomo. E’ Nilvona l’eroina del film, proprio lei, umile, povera ,cosi come gli altri personaggi semplici che abitano il villaggio, immersi in una natura evocativa e mutevole che dà alla vicenda un tocco romantico perfettamente in armonia con il reale.
La madre è stato considerato per mezzo secolo un classico del cinema muto sovietico e classificato nel 1958 dai critici di Bruxelles come uno tra i 12 migliori film della storia del cinema per essere sottoposto in seguito ad alcune revisioni. Continua a leggere

Risultati immagini per Fine di San PietroburgoUn film di Vsevolod Pudovkin. Con Aleksandr Cistjakov, Vera Baranowskaja, Sergej Komarov, Vsevolod Pudovkin Titolo originale Konec Sankt-Peterburga. Drammatico, durata 91′ min. – URSS 1927. MYMONETRO La fine di San Pietroburgo * * 1/2 - - valutazione media: 2,75 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Nel 1914 a San Pietroburgo un giovane contadino sprovveduto, assunto in fabbrica, denuncia gli organizzatori di uno sciopero, si pente, si rivolta, finisce in carcere da dove lo spediscono al fronte. Nell’ottobre del 1917 partecipa all’assalto del Palazzo d’Inverno. I due temi centrali _ la presa di coscienza rivoluzionaria del protagonista, la trasformazione di Pietroburgo in Leningrado _ non sono bene amalgamati: il primo è sacrificato al secondo. Resta efficace, comunque, grazie alla forza del montaggio, la dialettica tra i motivi collettivi: i movimenti della Borsa, l’attività delle fabbriche di munizioni, la guerra al fronte, la volontà rivoluzionaria. Pur con qualche schematismo nelle trovate simboliche è innegabile l’afflato epico-lirico che gli storici del cinema hanno collocato al centro di una trilogia sulla presa di coscienza del proletariato russo, tra La madre (1926) e Il discendente di Gengis Khan (1928). Continua a leggere

Titolo Originale: SACHMATNAJA GORJACKA

RegiaVsevolod I. Pudovkin

InterpretiVladimir Fogel, Anna Zemtsova, José Raúl Capablanca, Boris Barnet

Durata: h 1.00
NazionalitàURSS 1924
Generecommedia
Al cinema nel Giugno 1924

Trama del film La febbre degli scacchi

La città è in preda alla febbre degli scacchi. Si gioca ovunque e in ogni momento. Il nostro eroe è un vero fanatico; la sua mania lo fa arrivare in ritardo al suo matrimonio e la fidanzata lo manda a quel paese. Crisi e tentativi di suicidio, ma alla fine sarà ancora la scacchiera e riunirli. Continua a leggere

Risultati immagini per Femmine folliUn film di Erich von Stroheim. Con Eric von Stroheim, Maude George, Mae Busch, Rudolph Christians Titolo originale Foolish Wives. Drammatico, durata 107 min. – USA 1921. MYMONETRO Femmine folli * * * 1/2 - valutazione media: 3,50 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Le losche trame di tre sedicenti aristocratici russi in esilio dopo la prima guerra mondiale: il conte Sergius Karamzin (Erich von Stroheim), insieme a due cugine, Olga (Maude George) e Vera (Mae Bush), affitta una villa a Montecarlo – la Villa Amorosa – e stringe amicizia con il diplomatico americano Andrew J. Hughes. Il conte, approfittando degli impegni di Hughes, ne corteggia la moglie e contemporaneamente seduce anche la figlia minorata del falsario Ventucci. La polizia finisce però per scoprire i tre truffatori: le due principesse vengono arrestate, mentre il conte viene ucciso dal falsario che in seguito ne getta il cadavere in una fogna.
ontuoso melodramma costato all’epoca un milione di dollari, considerato il capolavoro di von Stroheim, Femmine folli è uno dei grandi ‘film maledetti’ nella storia di Hollywood, soprattutto per le sue immagini spietate che rappresentano con crudele realismo le ipocrisie della società europea postbellica. Il film, pesantemente e ripetutamente tagliato, è stato faticosamente ricostruito solo negli ultimi anni. Continua a leggere

Locandina Il mostroUn film di Roland West. Con Lon Chaney, Johnny Arthur, Gertrude Olmstead, Hallam Cooley, Charles Sellon, Walter James. Titolo originale THE MONSTER. Fantascienza, b/n durata 71 min. – USA 1925.

Johnny Goodlittle (Johnny Arthur), giovane allievo di un corso per corrispondenza di tecnica investigativa, scopre che il dottor Ziska (Lon Chaney) è responsabile dei numerosi misteriosi incidenti stradali avvenuti di notte lungo la strada che costeggia il suo fatiscente sanatorio. Ziska, che studia i segreti della vita e della morte, ha più volte tentato invano di trasferire lo spirito di un corpo esanime da una vittima all’altra, e, adesso, vuole sperimentare l’operazione sull’improvvisato detective che, insieme alla sua ragazza e ad un rivale in amore, è andato a curiosare nel suo laboratorio.
Tratto da una commedia di Crane Wilbur rappresentata in teatro nel 1922, il film consente all’inimitabile Lon Chaney di aggiungere alla sua galleria di sinistri personaggi il bizzarro ritratto di un folle – un po’ chirurgo e inventore, un po’ ipnotizzatore e stregone – che rilegge con discreta ironia gli stereotipi dello scienziato pazzo e di Frankenstein. La figura di Ziska è volutamente costruita con un eccesso parodistico (e tuttavia poco valorizzata sullo schermo) per bilanciare i tre giovani protagonisti, tanto intraprendenti quanto terribilmente maldestri, ma la storia conserva intatte le atmosfere dei film dell’orrore, con tanto di casa apparentemente stregata, munita di porte segrete e tenebrosi corridoi e con la rituale presenza di un servitore fedele e idiota. L’ingegnoso sistema ideato per mandare fuori strada gli automobilisti consiste in un gioco di specchi che proiettano sulla strada una figura spettrale. Continua a leggere

Un film di Ernst Lubitsch. Con May McAvoy, Ronald Colman, Irene Rich, May McAvoy Titolo originale Lady Windermere’s Fan. Drammatico, b/n durata 75′ min. – USA 1925. MYMONETRO Il ventaglio di Lady Windermere * * * 1/2 - valutazione media: 3,50 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Misteriosa signora rischia di provocare due scandali nel bel mondo di Londra: è la madre di Lady Windermere, da lei abbandonata bambina per fuggire con il suo amante. Dalla commedia (1892) di Oscar Wilde, sceneggiata da Julien Josephson. Per molti il miglior film muto di Lubitsch che genialmente traspone in termini visivi lo spirito di Wilde, il suo stile epigrammatico. Una delizia di ricostruzione psicologica e ambientale. Continua a leggere

Photobucket Pictures, Images and PhotosUn film di Paul Wegener, Carl Boese, Henrik Galeen. Con Paul Wegener, Albert Steinruck, Lyda Salmonova, Carl Ebert, Jacob Tiedtke. Titolo originale Der Golem, wie er in die Welt kam. Fantastico, durata 85′ min. – Germania 1920. MYMONETRO Il Golem – Come venne al mondo * * * - - valutazione media: 3,25 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Nella Praga del Cinquecento, sotto il regno di Rodolfo II d’Asburgo, il rabbino Löw costruisce con l’argilla un potente automa, dandogli la vita _ ma non la parola _ con una formula magica. La creatura, però, si ribella al creatore. La storia è ispirata ad antiche leggende giudeo-cabalistiche che simboleggiano la creazione dell’uomo che vuole imitare Dio, creando un essere a propria immagine. Più volte rielaborate da scrittori dell’Europa centrale, furono messe a punto dal viennese Gustav Meyrink in un famoso romanzo (1915) fantastico. Sceneggiato dal regista _ che v’interpreta il ruolo del Golem _ con Henrik Galeen, rimane il miglior film sull’argomento per un concorso di fattori espressivi e tecnici: le originali scenografie di Hans Pölzig, la fotografia di Karl Freund, la potenza dinamica delle scene di massa, l’efficacia dei trucchi, la forza suggestiva del Golem stesso che influenzò non poco James Whale nel suo Frankenstein del 1931. Lo stesso Wegener aveva messo a punto storia e personaggio nei precedenti Der Golem, und wie er auf die Welt kam (1915) e Der Golem und die Tänzerin (1917). L’argomento fu ripreso nel 1935 da J. Duvivier in Le Golem e nel 1952 dal cecoslovacco Martin Fric in L’imperatore della città d’oro Continua a leggere

Risultati immagini per Il Bacio di Mary PickfordUn film di Sergei Komarov. Con Igor Ilinsky, Anel Sudakevich, Mary Pickford, Douglas Fairbanks, Vera Malinovskaya, Nikolai Rogozhin, M. Rosenstein, Abram Room, M. Rosenberg, N. Sisova, Y. Lenz, A. Glinsky Muto, durata 68′ min. – URSS 1926.

Nel 1926, un mese dopo la prima di Sparrows (Passerotti), Mary Pickford e Douglas Fairbanks partirono per una vacanza europea e il 20 di luglio arrivarono a Mosca. A Yartsevo, a 330 verste di distanza dalla loro destinazione, il treno si fermò per consentire una conferenza stampa. Dal momento del loro arrivo, furono costantemente assediati da grandi folle adoranti. Le illazioni secondo cui c’era stato un fallimentare tentativo ufficiale di imporre il silenzio stampa sulla visita paiono destituite di fondamento. In realtà, sulla scia della nuova politica economica dell’URSS, in quel periodo il turismo veniva attivamente incoraggiato. Doug e Mary si rivelarono i turisti occidentali ideali, e come tali furono pubblicizzati. I due firmarono un autografo che diceva: “Siamo incantati dalla cordiale accoglienza che ci è stata riservata e affascinati dall’entusiasmo dei Russi – davvero un grande popolo.” Si dichiararono entusiasti del recente meraviglioso film sovietico Bronenosec Potëmkin (La corazzata Potëmkin), ed espressero agli intervistatori tutta la loro ammirazione per Lenin, aggiungendo anche che il loro più grande desiderio era quello di incontrare Trotsky. Naturalmente furono invitati a visitare gli stabilimenti cinematografici Mezhrabpom-Rus. In quel periodo, quasi certamente, vi si stava ancora girando Miss Mend, cosa che spiegherebbe la presenza nello studio di Sergei Komarov e di Igor Ilinsky, entrambi interpreti di primo piano del film di Ozep (completato e distribuito in tre parti nell’ottobre del 1926). Komarov e Ilinsky colsero al volo l’occasione offerta dalla solenne visita delle due star americane. Leggenda vuole che Komarov si sia fatto passare per il cameraman di un cinegiornale, il che può anche darsi, pur se, in ogni caso, non sarebbe stato affatto difficile organizzare le riprese del cruciale evento del bacio concesso a Ilinsky da Mary Pickford. Igor Ilinsky, (1901-1987) aveva raggiunto in poco tempo le vette della popolarità col personaggio di Petya Petelkin, il vincitore della lotteria protagonista della commedia Zakroishchik iz Torzhka (Il sarto di Torzok, 1925) di Yakov Protazanov, e probabilmente sarebbe stato comunque presentato, come giovane astro in ascesa, a Mary Pickford, pertanto non era sicuramente difficile organizzare un bacio e una ripresa dello stesso da usare a fini pubblicitari. Continua a leggere

Locandina Il carretto fantasmaUn film di Victor Sjöström. Con Victor SjöströmHilda BorgströmAstrid Holm Titolo originale KörkarlenFantasticoRatings: Kids+16, durata 93′ min. – Svezia 1921MYMONETRO Il carretto fantasma * * * 1/2 - valutazione media: 3,75 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Totale … è l’adesione di Sjöström al mondo di Körkarlen. Il determinismo etico della Lagerlöf trova risonanze profonde nello spirito del cantore di Terje Vigen. L’armamentario del racconto è noto: la cornice cimiteriale, l’alcoolismo e l’Esercito della Salvezza, la leggenda macabro-istruttiva del Carrettiere della morte, le virtù redentrici dell’amore. In tutto questo, Sjöström individua lucidamente i lineamenti di una superiore retorica e, insieme, le ragioni contingenti di una “nordicità” sostanziale. Dopo gli approcci visionari di Holger-Madsen, è il primo appuntamento del cinema scandinavo col grande tema libertà-peccato. Tema, la cui inanità non ha bisogno di dimostrazione.Voglio dire, l’intercessione della “sorella” moribonda in favore del peccatore David Holm è un espediente abile e fortunoso, che dispensa il falegname David Holm (e, ne consegue, il regista) dai travagli dialettici di un’effettiva presa di coscienza. La logica “salvazionistica” nasconde un radicale, e inconsapevole, pessimismo circa l’efficacia di ogni scelta a livello individuale. Sussiste la tensione etica, ma fuori dell’uomo, nelle cose e negli accadimenti. Che è un’intuizione della teosofia.Su questo impianto artificioso e irrazionale Sjöström costruisce un film irto di contrappunti, narrativi e stilistici. Alla vacuità ideologica fa riscontro la complessità della struttura esterna e dei partiti figurativi. Prevale l’accento naturalistico, con soprassalti orrorifici (le ingenuità nella sfera del “meraviglioso” possono addebitarsi a immaturità tecnica). La critica storica esalta la recitazione di Sjöström e della Borgström: difficile esser d’accordo. Difficile esser d’accordo, soprattutto, con l’opinione corrente, che assegna a Körkarlen un ruolo decisivo nella promozione del cinema a un grado superiore di “dignità artistica”. È l’equivoco che, pesando per decenni sulla produzione svedese, ha ritardato il pieno apprezzamento del talento di Bergman. (Francesco Savio, Visione privata, Roma, Bulzoni, 1972) Continua a leggere

Risultati immagini per L'ultima RisataUn film di Friedrich Wilhelm Murnau. Con Emil Jannings, Maly Delschaft, Emil Kurz Titolo originale Der lezte Mann. Drammatico, – Germania 1924. MYMONETRO L’ultima risata * * * 1/2 - valutazione media: 3,95 su 9 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Il protagonista è il portiere del Grand Hotel Atlantic di Berlino, dapprima rispettato e riverito, e che in secondo tempo, viene degradato e confinato dalla direzione a sorvegliare i gabinetti, situati giù in basso, nel sottosuolo. Il portiere si sente crollare il mondo addosso anche perché l’ambiente in cui vive impietosamente lo deride. Continua a leggere

Un film di Carl Theodor Dreyer. Con Helge Nissen, Jacob Texiere, Ebor Strandin Titolo originale Blade af Satans Bog. Drammatico, b/n durata 158′ min. – Danimarca 1920. MYMONETRO Pagine dal libro di Satana * * * - - valutazione media: 3,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

In quattro episodi vediamo Satana (Nissen) che, maledetto da Dio, percorre il mondo inducendo gli uomini a compiere il male; può sperare di essere liberato dalla maledizione divina solo se qualcuno gli resiste, ma pochi lo fanno. Il primo episodio racconta il tradimento di Cristo da parte di Giuda, prezzolato da Satana nei panni di un fariseo. Il secondo episodio è ambientato nella Spagna del XVI secolo: Satana è un Grande Inquisitore che esercita la sua influenza su un giovane monaco tormentato, spingendolo a commettere un orribile stupro. Il terzo episodio è collocato all’epoca della rivoluzione francese: un giovane che ha la possibilità di salvare Maria Antonietta dalla ghigliottina lascia che sia giustiziata, perché gli ricorda un misfatto che era stato indotto a commettere da Satana, qui un capo giacobino. Il quarto episodio si svolge in Finlandia, durante la guerra civile del 1918: qui Satana è un empio monaco a capo di una plebaglia di bolscevichi, che minaccia di uccidere la famiglia della telegrafista Siri, se essa non manderà un messaggio che attiri i Bianchi in un’imboscata. Continua a leggere

Locandina Notre Dame de ParisUn film di Wallace Worsley. Con Lon Chaney jr, Ernest Torrence, Patsy Ruth Miller Titolo originale The Hunhback of Notre Dame. Horror, durata 93′ min. – USA 1923. MYMONETRO Notre Dame de Paris * * * - - valutazione media: 3,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Nella Parigi di Luigi XI (1423-83) la zingara Esmeralda (Miller) s’innamora del capitano Phoebus (Kerry), ma è concupita da Johan (Hurst), fratello dell’arcidiacono della cattedrale di Notre-Dame. Accusata ingiustamente di un ferimento, è salvata dal deforme campanaro Quasimodo (Chaney), trova rifugio nel luogo sacro, ma sarebbe ugualmente giustiziata se non fosse ancora soccorsa da Quasimodo. Dal romanzo Notre-Dame de Paris (1831) di Victor Hugo, già filmato in Francia nel 1911 da Albert Capellani, con Werner Krauss protagonista, Worsley trae con molte licenze (finale incluso) un film che rimane una pietra miliare del cinema fantastico muto sebbene i suoi caratteri esterni siano da colosso storico. Notevole la descrizione dei cupi corridoi della cattedrale e dei vicoli della “corte dei miracoli”, teatro di una pittoresca festa dei buffoni, ma il loro punto di forza è Chaney in uno dei risultati più alti della sua arte mimetica. Muto.AUTORE LETTERARIO: Victor Hugo Continua a leggere

Un film di Fred C. Newmeyer, Sam Taylor. Con Harold Lloyd, Mildred Davis, Bill Strothers Titolo originale Safety Last. Commedia, b/n durata 78′ min. – USA 1923. MYMONETRO Preferisco l’ascensore! * * * * - valutazione media: 4,08 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Arrivato a Los Angeles per far fortuna, un giovanotto di provincia s’iscrive a una gara per scalare un grattacielo, intendendo arrampicarsi soltanto per i primi piani e farsi sostituire poi da un acrobata con cui spartirà i 1000 dollari in palio, ma un concorso di circostanze lo obbliga a fare la scalata per intero. Una metafora efficace per la corsa dei topi: devi rischiare tutto per avere un vero successo e non accontentarti di una modesta ricompensa senza rischi. Prodotto da Hal Roach, contiene la più famosa sequenza di tutta la lunga carriera di H. Lloyd. Una vetta del cinema comico muto. Si può vederla anche nell’antologia Il mondo comico di Harold Lloyd (1961). Continua a leggere

Risultati immagini per Matrimonio in quattroUn film di Ernst Lubitsch. Con Florence Vidor, Monte Blue, Marie Prevost, Creighton Hall. Titolo originale The marriage circle. Commedia, b/n – USA 1924. MYMONETRO Matrimonio in quattro * * * * - valutazione media: 4,00 su 3 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Tra le sue commedie più efficaci, Matrimonio in quattro (1924) è un esempio classico della produzione del regista berlinese, approdato negli Stati Uniti. Il famoso tocco alla Lubitsch, ciò che Billy Wilder descrisse come la singolare capacità di dare anche ai particolari minimi la brillantezza e la leggerezza dell’arguzia, avvolge tutta la pellicola, interpretata da attori del calibro di Monte Blue, Florence Vidor, Marie Prevost e Adolphe Menjou. Ambientata nella Vienna degli anni Venti, la vicenda ruota attorno a due coppie, il dottor Braun e la neo mogliettina Charlotte, la migliore amica di Charlotte, Mizzi, sposata con il professor Stock. Tra i quattro si scatenano ambigui rapporti incrociati, con Mizzi che cerca di portare via all’amica il marito mentre Stock assolda un detective per coglierla in flagrante e poter così divorziare… Continua a leggere

Risultati immagini per Corazzata Potemkin

Un film di Sergej M. Eisenstein. Con Alexander Antonov, Vladimir Barski, Grigorij Alexsandrov, Michail Gomarov, Ivan Bobrov. Titolo originale Bronenose? Potëmkin. Drammatico, Ratings: Kids+16, b/n durata 67′ min. – Russia 1925. MYMONETRO La corazzata Potëmkin * * * * - valutazione media: 4,22 su 43 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Racconto, parzialmente inventato, dell’ammutinamento dei marinai dell’incrociatore corazzato Kniaz Potëmkin Tavričevskil, scoppiato a Odessa il 27 giugno, uno degli episodi che si svolsero in Russia durante i movimenti rivoluzionari del 1905. Commissionato dal governo sovietico per il ventennale, il film è costruito come un dramma in cinque atti che lo stesso S.M. Ejzenštejn titolò: 1) Uomini e vermi; 2) Dramma sul ponte; 3) Il sangue grida vendetta; 4) La scalinata di Odessa; 5) Il passaggio attraverso la squadra. Ognuna delle cinque parti _ paragonabili ai movimenti di una sinfonia _ è imperniata su Continua a leggere

Risultati immagini per Ottobre eisensteinUn film di Sergei M. Eisenstein. Con Boris Livanov, Nikandrov, N. Popov, E. Tiss Titolo originale Oktiabr’DrammaticoRatings: Kids+16, b/n durata 94 min. – URSS 1928.MYMONETRO Ottobre * * * 1/2 - valutazione media: 3,75 su 10 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Tratto dal libro di John Reed, con soggetto e sceneggiatura di Ejzenstejn e di Grigori Aleksandrov, musiche di Dimitri Shostakovic, fotografia di Eduard Tissè, Ottobre è uno dei grandi capolavori della storia del cinema. Sergej Ejzenstejn, che aveva già realizzato Sciopero La corazzata Potemkin , scelse i protagonisti nelle piazze e nelle fabbriche dell’allora Leningrado: tra questi l’attore-operaio V. Nikandrov nella parte di Lenin, e N. Popov in quella di Kerenskij. Ottobre non può essere considerato come un film di semplice propaganda, è invece un potente film sperimentale, con il ‘montaggio produttivo’ sfruttato al meglio per esprimere l’ironia, la satira e il sarcasmo. Il film è ambientato a Pietroburgo nel febbraio del 1917, quando è al potere il governo oppressivo di Kerenskij. I bolscevichi, guidati da Lenin, tornato dall’esilio, preparano l’insurrezione di ottobre che li porterà a conquistare il Palazzo d’Inverno. Continua a leggere

Risultati immagini per sciopero eisensteinUn film di Sergei M. Eisenstein. Con Grigori AleksandrovMaksim ShtraukhMikhail Gomorov Titolo originale Sta?kaDrammaticoRatings: Kids+16, b/n durata 97 min. – URSS1925MYMONETRO Sciopero * * * 1/2 - valutazione media: 3,64 su 11 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Siamo nel 1912. La Russia è ancora governata dallo zar. Un lavoratore viene ingiustamente accusato di aver rubato. Amareggiato si suicida, impiccandosi in fabbrica. Gli operai scioperano per protestare contro l’ingiustizia. Vanno avanti per giorni e quando arriva la polizia a cavallo ha inizio un massacro. Film di propaganda ma sorretto da una grande tecnica espressiva. È l’opera d’esordio del grande regista sovietico. Continua a leggere

Un film di Fritz Lang. Con Lil Dagover, Alfred Abel, Rudolf Klein-Rogge, Anita Berber, Aud Egede Nissen, Gertrude Welcker. Titolo originale Dr. Mabuse, der Spieler. Horror, b/n durata 185 min. – Germania 1922. MYMONETRO Il dottor Mabuse * * * * - valutazione media: 4,03 su 9 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Diviso in due parti, Ein Bild der Zeit (Il grande giocatore-Un quadro dell’epoca) e Inferno-Menschen der Zeit (Inferno-Uomini dell’epoca), è il primo dei tre film che Fritz Lang ha dedicato alla figura del genio malefico del dottor Mabuse (gli altri due sono Il testamento del dottor Mabuse-1933 e Il diabolico dottor Mabuse-1960). I diversi capitoli della saga sono il prodotto di tre periodi oscuri della storia tedesca del secolo scorso: gli anni sonnambuleschi della Repubblica di Weimar, l’incubo folle del nazismo, e il terrore della guerra fredda. Mabuse, incarnazione del male assoluto e a capo di un’organizzazione criminale internazionale, è capace di provocare un crollo in borsa e di appropriarsi di enormi ricchezze grazie al suo potere ipnotico. Continua a leggere

Risultati immagini per Le sue ultime MutandineUn film di Frank Capra. Con Harry Langdon, Gladys Brockwell, Al Roscoe Titolo originale Long Pants. Commedia, durata 60′ min. – USA 1927. MYMONETRO Le sue ultime mutandine * * * - - valutazione media: 3,25 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Muto. Indossati finalmente i suoi primi calzoni lunghi, il timido sognatore Harry perde la testa per una bella dissoluta dei quartieri alti e, per amor suo, tenta di uccidere inutilmente l’ingenua Priscilla, sua coetanea e vicina di casa. Langdon ha fatto film più divertenti, ma Long Pants (titolo italiano imbecille) fa macchia nella sua carriera per il carattere ibrido tra romance e commedia, con lampi di film noir e di cinema d’avanguardia. Sviluppa un tema che fu centrale nella narrativa nordamericana a cavallo tra l’Ottocento e il Novecento: il conflitto tra innocenza ed esperienza, gentilezza della provincia e corruzione urbana. Continua a leggere

Risultati immagini per La Passione di Giovanna D'ArcoUn film di Carl Theodor Dreyer. Con Michel Simon, Renée Falconetti, Eugène Silvain, Maurice Stutz Titolo originale La passion de Jeanne d’Arc. Storico, Ratings: Kids+16, b/n durata 110′ min. – Francia 1928. MYMONETRO La passione di Giovanna d’Arco * * * * 1/2 valutazione media: 4,61 su 11 recensioni di critica, pubblico e dizionari

Processo e morte sul rogo di Jeanne d’Arc (1412-31), giovane contadina lorenese, concentrati in un sola giornata (14 febbraio 1431): la Pulzella d’Orléans raccontata come vittima e martire, donna che soffre, opponendo intelligenza, umiltà e la sua solitudine ai giudici di Rouen. Uno dei capolavori del muto, e un vertice nella carriera del danese Dreyer che si serve del primo piano (quasi metà del film) per risolvere l’arduo problema del film storico: col primo piano compensa il tempo con lo spazio e riporta al presente lontani fatti storici: il volto umano come specchio dell’anima e del suo destino. Continua a leggere