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Locandina Veloci di mestiere

Un film di David Cronenberg. Con John SaxonWilliam SmithClaudia Jennings Titolo originale Fast CompanyDrammaticodurata 90 min. – Canada 1979.

Un film anomalo per il regista Cronenberg. Un pilota di dragster perde il contratto con il manager e decide di gareggiare da indipendente. Il problema è vincere nonostante si cerchi in tutti i modi di farlo perdere.

Regia di David Cronenberg. Un film Da vedere 2014 con Julianne MooreMia WasikowskaJohn CusackRobert PattinsonOlivia WilliamsCast completo Genere Drammatico, – CanadaUSA2014durata 111 minuti. Uscita cinema mercoledì 21 maggio 2014 distribuito da Adler Entertainment. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14 – MYmonetro 3,14 su 9 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Galleria di personaggi che si incrociano nella Hollywood dei tempi nostri: una misteriosa ragazza deturpata nel volto e nel corpo dalle cicatrici di terribili ustioni, un affascinante autista che però è aspirante attore e sceneggiatore, un ragazzino protagonista di una mediocre serie TV molto popolare, figlio di uno psicologo, e una bellissima diva sul viale del tramonto all’inseguimento del ruolo agognato, figlia a sua volta di una nota attrice. Belli, ricchi, soli e infelici, usciti dalla penna di Bruce Wagner, autore di libri che illustrano con surreale e crudele humour l’inferno di un ambiente che conosce fin troppo bene. Non è un film di Cronenberg, è un film che Cronenberg ha diretto: seppur privo di giudizi moraleggianti e di facile ironia, manca dell’intensità, della forza che coinvolge, emoziona e atterrisce, riducendosi a essere “un melodramma a fosche tinte sessuali… un dramma sulle devastazioni inflitte e subite nella ricerca sfrenata del successo, una versione “nera” dell’ambiente caro a Sofia Coppola” (G. Molteni).

Regia di David Cronenberg. Un film con Frank MooreMarilyn ChambersHoward RhyspanJoe SilverHoward RyshpanCast completo Titolo originale: Rabid. Genere Horror – Canada1976durata 91 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 18 – MYmonetro 2,70 su 1 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Chirurgo senza scrupoli raccoglie ragazza in fin di vita per un incidente in moto e le pratica un innesto cutaneo di nuovo tipo. Nell’ascella della ragazza si forma un pungiglione in forma di pene con cui perfora i disgraziati che incontra, succhiandogli il sangue e trasformandoli in vampiri. Il contagio si diffonde per tutta Montréal. Al suo 2° lungometraggio D. Cronenberg aggiorna e declina al femminile il tema del vampirismo, facendone un atto di accusa contro i soprusi della scienza che pretende di ricreare artificialmente l’uomo. Anche a livello stilistico il film “assomiglia a un melodramma più che a un horror tradizionale” (G. Canova). È diventato un film di culto anche per la presenza della pornostar canadese M. Chambers, imposta al regista dal produttore Ivan Reitman, non ancora passato a Hollywood.

Regia di Darren Aronofsky. Un film Da vedere 1997 con Sean GulletteMark MargolisBen ShenkmanPamela HartStephen PearlmanCast completo Titolo originale: Pi. Genere Thriller – USA1997durata 84 minuti. – MYmonetro 3,35 su 1 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

In un piccolo appartamento di Chinatown (New York), occupato da un enorme computer, Max Cohen si dedica alla matematica, convinto che sia un linguaggio della natura e che tutto può essere capito attraverso i numeri, dall’andamento della Borsa, al vero nome di Dio, nascosto tra le lettere/numeri dei primi libri della Bibbia (Torah). Agenti di Borsa, rabbini, vecchi matematici si interessano alla sua scoperta. Esordiente nella regia (che gli è valsa un premio al Sundance 1998) come lo è il protagonista S. Gullette con cui ha scritto la sceneggiatura, D. Aronofsky ha fatto un film di fantascienza che tende all’infinito e al trascendente come il simbolo/numero –0 (pi greco = 3,1415926536…) che gli dà il titolo. Esige spettatori non pigri, meglio se conoscono i frattali, e lo (ri)vedono in DVD: “Si avvicina molto, come complesso di elementi visivi, tematici e musicali, a quei sistemi complessi che vengono descritti durante il film. Tutto è connesso, collegato come in un enorme sistema nervoso” (F. Pirovano).

Scanners: Amazon.it: Michael Ironside, Patrick McGoohan, Jennifer ...

Regia di David Cronenberg. Un film Da vedere 1981 con Jennifer O’NeillPatrick McGoohanStephen LackMichael IronsideLawrence DaneCast completo Genere Fantastico – Canada1981durata 102 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14 – MYmonetro 3,17 su 1 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Viene scoperta l’esistenza di una banda di scanners (analizzatori, scrutatori), individui il cui quoziente telepatico, indotto con mezzi chimici, può avere effetti devastanti, persino esplosivi. Occorre uno scanner buono per battere il più malvagio dei cattivi. Ossessionato dalla mutazione genetica e dall’idea di contagio, D. Cronenberg ha fatto un lungo, allucinante incubo farmacologico con visi che si gonfiano e si trasformano, teste che esplodono, corpi che bruciano, una scienza estranea e ostile, episodi di guerriglia urbana. Intreccio aggrovigliato e un po’ confuso, ma che forza e che fantasia! Il merito degli effetti speciali è di Dick Smith. Da un sequel di 10 anni dopo, scaturirà una vera serie.

Stereo (1969 film) - Wikipedia

Un film di David Cronenberg. Con Ronald MlodzikJack MessingerPaul MulhollandIain EwingClara Mayer. continua» Grottescob/n durata 65 min. – Canada 1969.

Nei futuristici laboratori della “Canadian Academy for Erotic Inquiry” un gruppo di volontari, tra loro sconosciuti, si sottopone ad un esperimento di induzione biochimica cerebrale teso a sviluppare le potenzialità telepatiche del cervello, rendendo superfluo l’uso della parola. Coordinato dal dottor Luther Stringfellow (che, peraltro, è assente durante il test) e monitorato dai computer, il progetto mira a liberare la psiche umana dalle pastoie inibitrici del comportamento quotidiano, aprendo prospettive infinite all’espressione, alla percezione e alla creatività. Gli individui prescelti, sotto l’effetto di droghe e afrodisiaci, esaltano i propri impulsi sessuali, ma scoprono, al tempo stesso, la capacità di nascondersi l’un l’altro proiettando un ego fittizio. L’esperienza è traumatizzante, rischia di condurre alla schizofrenia e non consente ritorno: due uomini, incapaci di eliminare il bisogno della dipendenza psichica, si suicidano.
Dopo aver firmato due cortometraggi (Transfer e From the Drain) Cronenberg realizza un soggetto più articolato con la collaborazione degli amici di università che si prestano ad interpretarlo. Il regista si autofinanzia e riesce a presentare il film in alcuni festival d’avanguardia fino a richiamare l’attenzione della International Film Archive di New York. La pellicola, girata in 35 mm, è tutta risolta in immagini: l’unica voce è quella del narratore che introduce la storia e commenta, con un bizzarro liguaggio scientifico (il titolo stesso allude ad una forma di comunicazione multidirezionale) le fasi dell’esperimento. Anche se il racconto è permeato di un morboso gusto per l’orrore e di istanze intellettualistiche, gli angosciosi temi cronenberghiani del dualismo intelletto/materia cominciano già a delinearsi con rigorosa coerenza.

Locandina True Stories

Un film di David Byrne. Con John GoodmanAnnie McEnroeDavid ByrneSwoosie KurtzSpalding Gray. continua» Grottescodurata 111 min. – USA 1986.

Narratore del film è lo stesso David Byrne, che, al volante della sua automobile, racconta, in occasione del 150° anniversario dell’Unione degli States, in una sorta di viaggio in una città immaginaria del Texas, una serie di scenette iper-realistiche. C’è di tutto tra i vari personaggi; troviamo un omaccione esperto di computer che cerca moglie e la trova in una grassona bionda che non si alza mai dal letto, una signora che da trent’anni convive con un marito al quale parla solo attraverso i figli, un predicatore fanatico, una donna che vuol far credere d’essere nata con la coda. E così via in un’intelligente satira quasi felliniana.

Risultati immagini per Il Porto delle Nebbie

Un film di Marcel Carné. Con Jean Gabin, Michel Simon, Michèle Morgan, Pierre Brasseur, Robert Le Vigan.Titolo originale Le quai des brumes. Drammatico, Ratings: Kids+16, b/n durata 91 min. – Francia 1938. MYMONETRO Il porto delle nebbie * * * * 1/2 valutazione media: 4,58 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Jean (Gabin) ha disertato e cerca abiti civili. Trova qualcuno disposto ad aiutarlo in una vecchia osteria. Siamo a Brest, nel nord della Francia. Lo aiutano due disperati come lui, un barbone e un pittore da quattro soldi. Jean incontra Nelly, triste e rassegnata a sua volta, in cerca di una qualche protezione, che trova nella casa di un vecchio che si rivela ben presto uno sporcaccione, addirittura un assassino. L’amore fra Jean e Nelly non è nemmemo un’oasi, è un momento casuale e già disperato.

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Regia di David Cronenberg. Un film Da vedere 2007 con Viggo MortensenNaomi WattsVincent CasselArmin Mueller-StahlSinéad CusackCast completo Titolo originale: Eastern Promises. Genere Thriller, – Gran BretagnaCanada2007durata 100 minuti. Uscita cinema venerdì 14 dicembre 2007 distribuito da Eagle Pictures. – MYmonetro 3,98 su 17 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Si comincia nel sangue e nella morte: una gola tranciata da un rasoio di barbiere e una neonata sporca del sangue materno che in un ospedale di Londra viene messa alla luce subito dopo la morte di una quindicenne tossicomane. E nel prefinale la lunga, inedita, violentissima sequenza in un bagno turco. In questa 2ª history of violence Cronenberg si mette al fianco del collega C. Eastwood con un film classico per trasparenza e concisione nella sua tragica ambiguità e nella ricchezza tematica. In una Londra delle periferie e degli immigrati i personaggi principali sono russi. Quasi tutti fanno parte di una vasta famiglia criminale, la Vory v zakone (ladri della legge). In altri film le modificazioni del corpo attingono alla fantascienza o all’horror: qui sono di un realismo quasi documentaristico. Scritto da Steven Knight ( Piccoli affari sporchi ), è un film gangster con Dostoevskij e pietà nel retroterra. Non è profondamente russo il ripugnante Kirill (Cassel) che esita a sopprimere l’orfanella raccolta dalla pietosa tenerezza di Anna (Watts)? “Gli schiavi partoriscono altri schiavi” le dice Nikolai (Mortensen, scelto anche perché poliglotta), implacabile tecnico dell’omicidio su commissione. Significativo è il tema della famiglia: quella in senso stretto, impersonata in Semyon (Müller-Stahl, padrone di schiavi), e in senso allargato quella dell’identità nazionale (ceceni contro russi, ucraini contro georgiani). Se non fosse per i due minuti in cui si svela la vera identità di Nikolai, sarebbe un film perfetto. Non tenetene conto.

Locandina M. Butterfly

Un film di David Cronenberg. Con Jeremy IronsJohn LoneBarbara SukowaIan RichardsonShizuko Hoshi. continua» Drammaticodurata 100 min. – USA 1993MYMONETRO M. Butterfly ***-- valutazione media: 3,37 su 15 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Un diplomatico francese in Cina si innamora di una cantante d’opera. È convinto di aver trovato la propria Butterfly ma non si rende conto che si tratta di un uomo che, oltre a tutto, comunica quanto lui rivela al proprio governo. Cronenberg si conferma indagatore di corpi e anime e dell’ambiguità della loro interazione anche se, quando pretende di fare cronaca (un caso analogo è realmente accaduto), rischia delle incongruenze. Come nella scena rivelatrice sul furgone cellulare in cui i due detenuti possono stare insieme senza neppure una guardia che li controlli.

Regia di David Cronenberg. Un film Da vedere 2012 con Robert PattinsonJuliette BinocheSarah GadonMathieu AmalricJay BaruchelCast completo Titolo originale: Cosmopolis. Genere Drammatico, – CanadaFrancia2012durata 105 minuti. Uscita cinema venerdì 25 maggio 2012 distribuito da 01 Distribution. – MYmonetro 3,12 su 19 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Sceneggiato in 6 giorni dal regista e tratto dal romanzo (2003) di Don DeLillo di cui, oltre ai contenuti quasi profetici, aveva apprezzato l’originalità dei dialoghi, il film del canadese Cronenberg ha per protagonista assoluto il 28enne miliardario Eric Packer. L’azione parte con un paradosso: abitante in un lussuoso attico dell’East River di Manhattan, Packer ordina ai suoi accoliti di portarlo – sulla sua limousine bianca – nel lontano quartiere popolare Hell’s Kitchen a farsi tagliare i capelli dal suo vecchio barbiere. A cominciare dall’immensa limousine che gli serve come ufficio e alcova per intermezzi di sesso e dalla quale può mandare in tilt borse europee e asiatiche, Packer è qualcuno che prevede le cose prima che succedano, anche l’impennarsi dello yuan cinese (nel romanzo era lo yen giapponese…) che gli sta sgretolando il suo impero di dollari. In questo film allucinante, apparentemente realistico e asettico, sul potere del denaro e sui modi in cui influenza il mondo, si fantastica su un’unità monetaria col topo al posto del dollaro (e lo si vede gigantesco). “Uno spettro si aggira per l’Europa” scrisse nell’800 Karl Marx, parlando del comunismo. Qui lo spettro è quello del capitalismo. Convinto che si possa comprare tutto, Packer è consapevole della propria fine, ma non ha previsto l’incontro con Benno Levin (un memorabile Giamatti) che occupa gli ultimi 20 minuti di dialogo puro, con finale a sorpresa. Un motivo in più per vedere Cosmopolis .

Regia di David Cronenberg. Un film Da vedere 1996 con James SpaderHolly HunterElias KoteasDeborah Kara UngerRosanna ArquettePeter MacNeillCast completo Genere Drammatico – USA1996durata 98 minuti. – MYmonetro 3,16 su 5 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Dal romanzo omonimo (1973) di James G. Ballard. Ossessionato dagli incidenti d’auto, Vaughan esplora le possibilità di un soddisfacente rapporto erotico tra il pericolo, la macchina e il corpo umano, rimodellandone la sessualità attraverso la tecnologia. James Ballard e sua moglie Catherine imparano da lui, come fa Helen, rimasta vedova dopo un incidente automobilistico. Variazione futuribile sul connubio tra sesso e morte, il libro di Ballard, “1° romanzo pornografico basato sulla tecnologia”, non poteva non stimolare un regista che fa dal 1966 un cinema dell’horror biologico, fondato sul polimorfismo della sessualità e sulla trasformazione del corpo attraverso le macchine. Frutto di un’inconfondibile cifra stilistica e di un immedicabile pessimismo, Crash celebra la morte del sentimento e allunga la lista dei film catastrofici del Novecento al suo epilogo. Forse è già un film del 3° millennio.

Crimes of the future" immagina una realtà distopica niente male ...

Un film di David Cronenberg. Con Ronald MlodzikJon LidoltTania ZoltyPaul MulhollandJack Messinger. continua» Sperimentaledurata 64 min. – Canada 1970.

La popolazione femminile in età post-puberale è stata decimata dalla “malattia di Rouge”, l’epidemia che lo scomparso dermatologo Antoine Rouge ha imprevedibilmente scatenato nel tentativo di curare le patologie derivate dallo smodato uso dei cosmetici. Nella clinica House of Skin del dottor Adrian Tripod, allievo di Rouge, si cerca di scoprire una terapia per combatterla, o meglio per addomesticarla, ma gli esperimenti condotti in vari reparti simili a compartimenti stagni procedono stancamente. Tripod stesso si scopre passivo spettatore del lavoro dei suoi medici: uomini in camice bianco, con una gestualità da rituale stregonesco, asportano da se stessi e dalle loro cavie umane organi e tessuti per compararli tra loro e rigenerarli, mentre misteriosi individui venuti dal mondo esterno tentano di sottrarre dalle loro aberranti pratiche sessuali una enigmatica ragazzina che forse rappresenta l’ultima chance per la procreazione di una nuova specie.
La clinica come microcosmo di un mondo in evoluzione; l’immaginazione come inesauribile motore della vita; la morte come stadio di passaggio verso una nuova oggettiva realtà; il concetto di corruzione assunto a struttura portante di un divenire libero dal peso di speculazioni morali; una razionalità che cerca le proprie giustificazioni nell’irrazionalità; un virus letale che necessariamente deve trasformarsi in fonte di sopravvivenza; un protagonista che è insieme artefice e spettatore di quanto si sta vivendo; la contraddizione come chiave di lettura del racconto… I temi, le ossessioni, lo stile ermetico e surreale di Cronenberg sono già tutti ben delineati in questa quarta opera semisperimentale, problematica e disturbante come poche altre sue pellicole. I crimini del futuro – la manipolazione genetica, l’ibrido sessuale, la violenza, la pedofilia – sono le vie che l’uomo, in un incerto domani, potrebbe trovarsi nella necessità di percorrere per piegare la malattia a strumento di rigenerazione.

Locandina Jet Boy

Un film di Dave Schultz. Con Branden NadonJoe Norman ShawMatthew Currie HolmesRandy BirchDavid Lereaney. continua» Titolo originale MomentsDrammaticodurata 99 min. – Canada, USA 2001.

Nathan (Branden Nadon) è un ragazzino canadese che si prostituisce per procurare la droga a sua madre tossicodipendente. Rimasto orfano il giorno del suo tredicesimo compleanno, si da alla fuga per evitare che la polizia lo rinchiuda in un istituto. Sulla strada incontra Boon Palmer (Joe Norman Shaw) e decide che, comunque vada, Boon diventerà da quel momento, il padre che ha sempre cercato.

Regia di David Cronenberg. Un film Da vedere 1991 con Ian HolmMonique MercureJudy DavisPeter WellerJulian SandsJulian RichingsCast completo Titolo originale: Naked Lunch. Genere Fantasy – USACanadaGiappone1991durata 115 minuti. – MYmonetro 3,48 su 5 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

In preda a allucinazioni (macchine per scrivere come schifosi coleotteri pantografati; striscianti ibridati esseri sessuati; alieni dell’Interzona che secernono droga lattiginosa dai peni), un aspirante scrittore (Weller), che fa il derattizzatore a New York, uccide la moglie drogata (Davis) per sbaglio, si rifugia a Tangeri dove s’immagina coinvolto in complotti architettati da mostruosi alieni. Liberamente ispirato dal primo, infilmabile (e per molti illeggibile) romanzo (1959) di William S. Burroughs con spunti presi da altri racconti e innesti biografici dello stesso scrittore, è un film sul mestiere (pericoloso) dello scrivere, sul nesso tra scrittura e delitto, sulla paura della donna castratrice e l’omosessualità, sul viaggio nei meandri mentali sotto l’influsso della droga. D. Cronenberg ha messo in immagini il mondo delirante di Burroughs con una rappresentazione dov’è caduta ogni barriera tra finzione e realtà, mescolando, sul filo di una livida ironia, fantascienza, romanzo gotico, racconto di spionaggio, parabola grottesca, satira politica. Prodotto dall’inglese Jerry Thomas. Bella colonna musicale di Howard Shore con interventi jazzistici del trio di Ornette Coleman, funzionale fotografia di Peter Suschitzky, un’eccellente J. Davis nella doppia parte della moglie e di Joan Frost, alias Janet Bowles, sposa di Tom Frost, alias Paul Bowles ( Il tè nel deserto ), interpretato da I. Holm.

Locandina eXistenZ

Un film di David Cronenberg. Con Jennifer Jason LeighJude LawIan HolmWillem DafoeDon McKellar. continua» Fantasticodurata 97 min. – USA, Canada 1999MYMONETRO eXistenZ **1/2-- valutazione media: 2,75 su 33 recensioni di critica, pubblico e dizionari

Cronenberg ha, in ugual misura, seguaci fanatici e detrattori accaniti. Qui si misura con la realtà virtuale. Un film-videogame o un videogame che non riesce a diventare film?

Regia di David Cronenberg. Un film Da vedere 2011 con Michael FassbenderKeira KnightleyViggo MortensenVincent CasselSarah GadonCast completo Genere Drammatico, – Gran BretagnaGermaniaCanada2011durata 93 minuti. 

Scritto dall’inglese Christopher Hampton a partire dalla sua pièce The Talking Cure , a sua volta ispirata al libro di John Kerr A Most Dangerous Method . Qual è il pericolo? Nel 1909, arrivando nel porto di New York, l’austriaco Sigmund Freud (1856-1939) domanda al suo allievo e collega svizzero Carl Gustav Jung (1875-1961): “Lo sanno che gli stiamo portando la peste?” Zurigo, 1904. Il 29enne Jung ha iniziato la sua carriera di psichiatra, ispirata al lavoro di Freud. Applica il metodo della psicoanalisi o “terapia della parola” su Sabina Spielrein, colta ragazza russa, affetta da una grave forma di isteria aggressiva. Comincia con un carteggio, poi un forte legame professionale con Freud che vede in Jung il suo erede intellettuale e gli chiede di prendere in cura Otto Gross, tossicodipendente e fiero nemico della monogamia. Impressionato da Gross e/o forse vittima di un transfert mal realizzato, Jung diventa l’amante di Sabina. Dilaniato dai sensi di colpa (ha moglie e un figlio piccolo), rompe con la paziente e poi col maestro. Intanto la Spielrein passa in cura da Freud. (Diventerà anche lei psicoanalista). È lei il cardine emotivo del dramma in atto che da un certo punto di vista è un mélo : innamoramenti, tradimenti, affrancamenti, addii, fughe, mogli gelose, padri che ripudiano, reputazioni a rischio. Ma è un mélo asciugato, in linea col lucido rigore logico di Cronenberg. Le sole lacrime visibili scendono dagli occhi di Sabina, scossa ma anche umiliata dal godimento sessuale. Un trio di attori infallibili. Fotografia di Peter Suschitzky. Musica di Howard Shore. Costumi di Denise Cronenberg.

Regia di Danny Boyle. Un film con Leonardo DiCaprioVirginie LedoyenTilda SwintonGuillaume CanetHélène De FougerollesCast completo Genere Commedia – USA2000durata 134 minuti. – MYmonetro 2,54 su 4 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Da Bangkok giovane turista USA raggiunge, con una coppia di francesi, un’isola dell’arcipelago thailandese, Eden terrestre non contaminato dal turismo, e trascorre giorni felici in armonia con la natura. Scacciato dal paradiso, si consola a casa con Internet. Tremendo paciugo di New Age, Club Med, Shangri-La, anarchismo hippy, Rousseau, ecologia, pacifismo, videogame, Rambo e Beach Generation, con uno sterile giochino di citazioni cinefile. Se è perdonabile DiCaprio, vera ragione d’essere di questa operazione di marketing, che l’ha presa sul serio, che dire di D. Boyle, regista di Trainspotting : “c’è o ci fa?” (E. Comuzio). Nonostante qualche strizzatina d’occhio ironica, non c’è dubbio: ci fa. Da un romanzo di Alex Garland, adattato da John Hodge, messo in belle immagini da Darius Khondji e musicato da Angelo Badalamenti.

Regia di Danny Boyle. Un film Da vedere 2015 con Michael FassbenderKate WinsletSeth RogenJeff DanielsMichael StuhlbargCast completo Titolo originale: Steve Jobs. Genere Biografico, – USA2015durata 122 minuti. Uscita cinema giovedì 21 gennaio 2016 distribuito da Universal Pictures. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,62 su 5 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Su sceneggiatura di Aaron Sorkin, dal libro di Walter Isaacson, Boyle prende un talento straordinario e potente come Fassbender, si focalizza su 3 momenti chiave nella carriera di Jobs (distinti da 3 formati diversi 16, 35mm e digitale), passando per i backstage delle presentazioni di 3 suoi prodotti di diversa fortuna in 3 momenti della sua ascesa: il primo Macintosh nel 1984, il NeXT dell’88 e l’iMac del 1998, per fare, a modo suo, il ritratto di un personaggio geniale e discusso che si barcamena tra i conflitti con la figlia Lisa e con la madre della ragazzina Chrisann Brennan, e con i problemi dell’ultimo minuto, con Steve Wozniak, suo partner fin dagli inizi, John Sculley, CEO della Apple, e Andy Hertzfeld, ingegnere del software. Madre svizzera e padre siriano, adottato in California appena nato dai coniugi Jobs di fede luterana, abbandona l’università dopo il primo semestre. Informatico, produttore cinematografico, imprenditore e inventore, fondatore di Apple Inc., arcifamoso nel mondo per aver inventato Macintosh, iMac, iPod, iPhone e iPad. Accusato di essere presuntuoso, arrogante, anticonformista, manipolatore, con una vita privata burrascosa e complicata, muore di cancro a 56 anni.

Locandina Opera

Un film di Dario Argento. Con Cristina MarsillachUrbano BarberiniIan CharlesonDaria NicolodiBarbara Cupisti. continua» Horrordurata 105 min. – Italia 1987. – VM 14 – MYMONETRO Opera **1/2-- valutazione media: 2,78 su 23 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

La leggenda della sfortuna che il Macbeth di Verdi porta a chi lo rappresenta sembra avverarsi durante le prove di una compagnia. La soprano ha un incidente ed è sostituita da una giovanissima cantante che ha molto successo. Ma un maniaco la perseguita. Non la uccide, ma ammazza orribilmente tutte le persone attorno a lei.