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Locandina italiana Il discorso del re

Un film di Tom Hooper. Con Colin Firth, Geoffrey Rush, Helena Bonham Carter, Guy Pearce, Jennifer Ehle. Titolo originale The King’s Speech. Storico, durata 111 min. – Gran Bretagna, Australia 2010. – Eagle Pictures uscita venerdì 28 gennaio 2011. MYMONETRO Il discorso del re * * * 1/2 - valutazione media: 3,84 su 213 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Duca di York e secondogenito di re Giorgio V, Bertie è afflitto dall’infanzia da una grave forma di balbuzie che gli aliena la considerazione del padre, il favore della corte e l’affetto del popolo inglese. Figlio di un padre anaffettivo e padre affettuoso di Elisabetta (futura Elisabetta II) e Margaret, Bertie è costretto suo malgrado a parlare in pubblico e dentro i microfoni della radio, medium di successo degli anni Trenta. Sostituito il corpo con la viva voce, il Duca di York deve rieducare la balbuzie, buttare fuori le parole e trovare una voce. Lo soccorrono la devozione di Lady Lyon, sua premurosa consorte, e le tecniche poco convenzionali di Lionel Logue, logopedista di origine australiana. Tra spasmi, rilassamenti muscolari, tempi di uscita e articolazioni più o meno perfette, Bertie scalzerà il fratello “regneggiante”, salirà al trono col nome di Giorgio VI e troverà la corretta fonazione dentro il suo discorso più bello. Quello che ispirerà la sua nazione guidandola contro la Germania nazista. Continua a leggere

Immagine correlataUn film di Dario Argento. Con Giuliano Gemma, Anthony Franciosa, Daria Nicolodi, John Saxon. Thriller, durata 110′ min. – Italia 1983. MYMONETRO Tenebre * * * - - valutazione media: 3,48 su 36 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Romanziere americano giunto a Roma per presentare il suo best seller, è coinvolto in una serie di delitti che un maniaco esegue ispirandosi al suo romanzo. Se esistesse l’Oscar della macelleria, questo 8° film di D. Argento se lo aggiudicherebbe facilmente. Si lavora con rasoio e scure. “Il parallelismo metalinguistico fa perciò nascere l’ipotesi metaforica secondo la quale, come lo scrittore di Tenebre, anche Argento si consideri in realtà subliminalmente l’unico, autentico assassino dei suoi film” (R. Pugliese). Continua a leggere

Risultati immagini per Memorie di una GeishaUn film di Rob Marshall. Con Ziyi Zhang, Ken Watanabe, Kôji Yakusho, Michelle Yeoh, Kaori Momoi. Titolo originale Memoirs of a Geisha. Drammatico, durata 137 min. – USA 2005. uscita venerdì 16 dicembre 2005. MYMONETRO Memorie di una geisha * * * - - valutazione media: 3,42 su 87 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Dopo l’acclamato Chicago, Rob Marshall getta uno sguardo ad oriente, o meglio sarebbe dire una sbirciata. Lo fa protetto dietro i paraventi della camera di Chiyo, venduta a nove anni ad una scuola di geishe e destinata a finire i suoi giorni nell’Uki-o, il ‘mondo che fluttua’, col nome di Sayuri, per deliziare i ricchi signori giapponesi con le sue arti. Il suo destino sarà segnato dall’;incontro con un bell’uomo d’affari che non smetterà mai di amare, dalla gelosa Hatsunomo che la umilierà di continuo, dalla gentile Mameha che la farà diventare la più leggendaria geisha di Kyoto, e infine dalla guerra che tutto spazza via. Continua a leggere

Locandina italiana ...E ora parliamo di KevinUn film di Lynne Ramsay. Con Tilda Swinton, Ezra Miller, John C. Reilly, Jasper Newell, Rocky Duer. Titolo originale We Need to Talk About Kevin. Drammatico, durata 110 min. – Gran Bretagna, USA 2011. – Bolero uscita venerdì 17 febbraio 2012. MYMONETRO …E ora parliamo di Kevin * * * 1/2 - valutazione media: 3,50 su 32 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Eva ha messo da parte le sue ambizioni professionali e il suo amore per New York per crescere Kevin in provincia e in tranquillità, ma il rapporto tra madre e figlio è sempre stato complicato, fin dal principio. Da neonato non smetteva mai di piangere, da bambino non parlava, poi non ha mai fatto altro che disobbedire. Tutto contro la madre, per provocarla e addolorarla. A 16 anni, infine, Kevin ha premeditato e commesso il peggio: una strage, a scuola. Due anni dopo, Eva ripercorre i ricordi, in cerca delle proprie mancanze, delle proprie responsabilità e di un perché. Continua a leggere

Risultati immagini per Solaris - 2002Un film di Steven Soderbergh. Con George ClooneyNatacha McEhoneJeremy DaviesUlrich TukurNatascha McElhone.  Fantascienzadurata 98 min. – USA 2002. – 20th Century Fox uscita venerdì 28 marzo 2003MYMONETRO Solaris * * * - - valutazione media: 3,26 su 25 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Un astronauta riceve un messaggio dalla piattaforma che ruota intorno al pianeta Solaris. Stanno accadendo cose inspiegabili. Si decide di inviarlo in missione. Trova così che a bordo ci sono state morti violente ma, soprattutto, che il pianeta ha la forza di materializzare l’inconscio degli umani facendo comparire le persone che vivono nella loro mente. Ricompare cosi’la moglie e per lui sarà sempre più difficile liberarsi dalla sua presenza che sa essere non umana. Ispirato allo stesso libro da cui Andrei Tarkovski trasse materia per il suo grande film questo remake è la prova definitiva che Steven Soderbergh non riesce più a sperimentare negli stretti ambiti della standardizzazione americana ma ha bisogno di altri respiri tematici e visivi. Ecco allora che confeziona un film troppo cerebrale per il pubblico americano anche se ‘spinto’ da una star del calibro di Clooney. Ma fa di più: si libera dalla presenza del regista russo (omaggiandolo con la presenza della pioggia che nell’originale era simbolica e qui a volte sembra di occasione) costruendo un finale nettamente divergente dal suo (con qualche accenno anche a Blade Runner) e puntando la sua attenzione sul rapporto di coppia più che sulle ossessioni del collettivo di astronauti. Questo dà nuova linfa alla vicenda e può costituire un’interessante riflessione sulle strategie dei remake. Continua a leggere

solaris-tarkovsky-film-poster.jpgUn film di Andrei Tarkovskij. Con Natalya Bondarchiuk, Donatas Banionis, Yuri Charvet, Jüri Järvet, Vladislav Dvorzhetsky. Titolo originale Soljaris. Fantascienza, durata 165′ min. – URSS 1971. MYMONETRO Solaris * * * 1/2 - valutazione media: 3,92 su 24 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Uno psicosociologo arriva sulla stazione spaziale in orbita attorno al pianeta Solaris per indagare sui misteriosi fenomeni che vi avvengono e che coinvolgono gli scienziati a bordo: su Solaris c’è un oceano che pensa. Dal romanzo (1961) del polacco Stanislaw Lem, eminente fautore della problematica del dubbio nella fantascienza, il 3° film di Tarkovskij è un’avventura della coscienza più che della conoscenza, un’opera di fantacoscienza (C. Cosulich) in cui il cosmo corrisponde al subconscio umano: su Solaris gli astronauti sono alle prese con gli “ospiti” del proprio passato, proiezioni materializzate della loro memoria e del loro inconscio. Angoscioso, ossessivo nel suo ritmo lento, enigmatico, il film ha un potere ipnotico che inchioda lo spettatore allo schermo con immagini che non si erano mai viste nel cinema, di fantascienza e non. Curata da Dacia Maraini, l’edizione italiana è mutilata di più di mezz’ora, priva di un lungo prologo a terra (inesistente nel romanzo) cui l’autore teneva molto. Continua a leggere

Locandina Perdutamente tuaUn film di Irving Rapper. Con Paul Henreid, Bette Davis, Claude Rains, Gladys Cooper, Lee Patrick Titolo originale Now, Voyager. Drammatico, Ratings: Kids+16, b/n durata 117′ min. – USA 1942. MYMONETRO Perdutamente tua * * * - - valutazione media: 3,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Ragazza di ricca famiglia viene mandata in convalescenza a fare una crociera nel Sud America. Conosce un uomo sposato e i due si innamorano perdutamente. Ma la loro è un’unione senza speranza. Film così, oggi, non sanno farli più, e non soltanto perché attori con quel carisma non ne esistono più in circolazione. L’assurdo e il sublime vanno a braccetto, la 1ª parte è nettamente superiore alla 2ª, ma perché chiedere la luna quando si hanno le stelle? Scritto da Casey Robinson e tratto da un romanzo di Olive Higgins Prouty. B. Davis era capace di tutto, anche di un personaggio romantico. Oscar per la musica a Max Steiner. Continua a leggere

Risultati immagini per Equus lumetUn film di Sidney Lumet. Con Colin Blakely, Richard Burton, Peter Firth, Joan Plowright Drammatico, durata 138′ min. – USA 1977. – VM 18 – MYMONETRO Equus * * 1/2 - - valutazione media: 2,79 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Dall’omonimo dramma (1972) di Peter Shaffer, anche sceneggiatore. Perché, pur amante dei cavalli, il giovane Alan ne ha accecati sei? Uno psichiatra l’aiuta a scoprire dentro sé stesso le origini del malessere, sebbene anch’egli abbia le sue angosce. Film esemplare per mostrare come non si deve adattare un testo teatrale per lo schermo. Ha un solo merito: rivela i limiti, i vizi, i prestiti, i temi orecchiati di Shaffer. Burton e Firth l’avevano già recitato a teatro. Continua a leggere

Risultati immagini per Costretto ad uccidereUn film di Tom Gries. Con Donald PleasenceClifton JamesCharlton HestonLee MajorsBruce Dern.  Titolo originale Will PennyWesterndurata 108 min. – USA 1968.MYMONETRO Costretto ad uccidere * * * - - valutazione media: 3,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Durante il viaggio verso il Montana, dove sperano di trovare lavoro prima dell’inverno, tre amici si scontrano con alcuni avventurieri che feriscono uno di loro e si accaniscono su di un altro, insidiandogli la donna. Fortunatamente, i suoi compagni lo aiutano ad uscire dalla spiacevole situazione. Continua a leggere

Risultati immagini per AerogradUn film di Aleksandr Dovzhenko. Con Semyon Shagaida, Sergei Stolyarov, Stepan Shkurat, Yevgeniya Melnikova Fantascienzab/n durata 82 min. – URSS 1935MYMONETROAerograd * * * * - valutazione media: 4,00 su 1 recensione.

Nella Taiga siberiana le guardie di frontiera sono impegnate a difendere la costruzione di un aereoporto dalle spie giapponesi. Incombe sulla storia la presenza selvaggia della foresta paludosa, dove avverrà la fucilazione di un traditore da parte di un anziano cacciatore, suo caro amico.
Dovgenko portò a termine il film, girato a Mosca e in Siberia, con grande entusiasmo, e, in effetti, Aerograd ha al suo attivo scene dense di lirismo, come quella straordinaria della fucilazione del traditore Khudjakov, e l’altra bellissima del figlio neonato dell’aviatore. Continua a leggere

Risultati immagini per Dark Star carpenterUn film di John Carpenter. Con Brian NarelleDre PahichCal KuniholmDan O’BannonJoe Saunders.  Fantascienzadurata 83 min. – USA 1974MYMONETRO Dark Star* * * - - valutazione media: 3,00 su 12 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

L’astronave Dark Star viaggia da 20 lunghi anni nello spazio per assolvere la poco eroica missione di distruggere con bombe intelligenti i pianeti instabili che, usciti dalle loro orbite naturali, sarebbero un pericoloso intralcio sulla rotta delle navi impegnate a colonizzare la galassia. A bordo della Dark Star ci sono 4 uomini stanchi e annoiati, il corpo del comandante custodito in una cella criogenica affinché ci si possa servire del suo cervello in caso di bisogno, e una piccola creatura aliena dall’aspetto non molto rassicurante che costituisce – insieme a qualche nastro di musica rock, qualche rivista a fumetti e qualche spinello – il loro unico diversivo. La missione sembra destinata a continuare monotona nel tempo, ma, improvvisamente, il viaggio prende una piega imprevista: il mostriciattolo manifesta una insolita aggressività al punto che deve essere eliminato e la “bomba n. 20”, invece di colpire uno degli ostacoli individuati, si rivolge contro la stessa Dark Star. Continua a leggere

Locandina italiana L'esplosivo piano di BazilUn film di Jean-Pierre Jeunet. Con Dany Boon, André Dussollier, Nicolas Marié, Jean-Pierre Marielle, Yolande Moreau. Titolo originale Micmacs à Tire-larigot. Commedia, durata 105 min. – Francia 2009. – Eagle Pictures uscita venerdì 17 dicembre 2010. MYMONETRO L’esplosivo piano di Bazil * * * - - valutazione media: 3,25 su 32 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Quando è ancora bambino, Bazil riconosce fra le foto che documentano la morte del padre, saltato in aria con una mina antiuomo durante una missione in Marocco, il marchio di una fabbrica di armamenti. Da grande, mentre fa il turno di notte a un videonoleggio, viene colpito alla fronte da una pallottola volante durante una sparatoria. Salvo per miracolo, Bazil si ritrova senza casa e senza lavoro, con la sola certezza che il proiettile che lo ha colpito e che ancora sta nella sua testa proviene da un’altra fabbrica d’armi. Dopo qualche notte trascorsa lungo la Senna e qualche giorno passato a fare l’artista di strada, viene invitato da un barbone a entrare a far parte di una famiglia di clochard creativi che vivono in un mondo di materiali riciclati. Assieme a loro, Bazil medita la sua vendetta contro i potenti signori della guerra. Continua a leggere

Risultati immagini per I Quattrocento 400 ColpiUn film di François Truffaut. Con Jean-Pierre Léaud, Albert Rémy, Claire Maurier, Patrick Auffay, Georges Flamant. Titolo originale Les 400 coups. Psicologico, Ratings: Kids+16, b/n durata 93 min. – Francia 1959. MYMONETRO I quattrocento colpi * * * * 1/2 valutazione media: 4,53 su 39 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Come una madre che osserva e veglia, nelle prime immagini del primo capolavoro di Truffaut, quello che lo ha fatto passare dai banchi di scuola dei “Cahiers du Cinema” alla cattedra della macchina da presa, la Tour Eiffel è sempre presente, e domina Parigi. I 400 colpi è anche il primo film del personaggio Antoine Doinel, alter ego del regista, sempre interpretato da Jean Pierre Leaud, che accompagnerà nella vita cinematografica il cineasta francese. Continua a leggere

Un film di Andrew V. McLaglen. Con John Wayne, Forrest Tucker, Ben Johnson, Christopher George Western, durata 111 min. – USA 1970. MYMONETRO Chisum * * 1/2 - - valutazione media: 2,50 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Chisum possiede un grande ranch ai confini del Nuovo Messico. Arriva un prepotente che vuol diventare l’incontrastato padrone della zona. Si determina la solita situazione di contrasto fra buoni e cattivi. Da una parte Chisum (con l’aiuto del famoso fuorilegge Billy Kid) cerca di far tornare le cose nell’ordine della “frontiera”, dall’altra l’avventuriero, scaltro e senza scrupoli, cerca di sopraffarlo. Chiaro che Wayne, come al solito, è dalla parte della ragione. Continua a leggere

Poster Calda emozioneUn film di Luis Mandoki. Con Eileen Brennan, Susan Sarandon, Kathy Bates, James Spader, Renée Taylor. Titolo originale White Palace. Drammatico, durata 103′ min. – USA 1990. MYMONETRO Calda emozione * * 1/2 - - valutazione media: 2,75 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Da un romanzo di Glenn Savan. La passione esplode tra un 27enne yuppie di provincia neovedovo che ascolta Mozart e legge Proust e una cameriera 43enne di un fast food, che vive nei sobborghi, ha perso il figlio drogato e beve. L. Mandoki sfiora spunti più vicini ai risvolti realistici che alle convenzioni del genere sentimentale. S. Sarandon convince. Continua a leggere

Risultati immagini per Il Prezzo dell'IngannoUn film di Irving Rapper. Con Paul Henreid, Bette Davis, John Abbott Titolo originale Deception. Drammatico, Ratings: Kids+16, b/n durata 112′ min. – USA 1946. MYMONETRO Il prezzo dell’inganno * * 1/2 - - valutazione media: 2,75 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Violoncellista europeo arriva dopo la guerra a New York, sposa un’amatissima pianista che gli nasconde di essere stata l’amante di celebre e possessivo compositore. Finale cruento. Da un dramma teatrale a 2 personaggi di Louis Verneuil un melodramma triangolare con molta musica classica (Haydn, Beethoven, Chopin e un pezzo originale di E.W. Korngold), appartamenti immensi e lo stesso trio d’interpreti di Perdutamente tua (1942) dello stesso Rapper, dove, forse per l’unica volta, B. Davis si fa rubare il film da un partner (C. Rains), ma alla fine, smentendo le menzogne, si prende la rivincita. Preceduto da Jealousy (1929) con Jeanne Eagels e Fredric March. Un classico del gusto camp. Continua a leggere

Locandina italiana Un lupo mannaro americano a LondraUn film di John Landis. Con Jenny Agutter, Griffin Dunne, David Naughton, Brian Glover, John Woodvine. Titolo originale An American Werewolf in London. Horror, durata 97′ min. – USA, Gran Bretagna 1981. – VM 18 – MYMONETRO Un lupo mannaro americano a Londra * * * - - valutazione media: 3,31 su 35 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Due studenti americani in vacanza nella brughiera inglese fanno una brutta fine: attaccati da un mostro, uno diventa un uomo-lupo, l’altro si trasforma in zombi. Landis mescola allegramente orrore e ironia, paura e buffoneria, gioca con spregiudicatezza anche se non sempre governa bene il cambio delle marce e dei toni. Oscar per il trucco a Rick Baker. Seguito nel 1997 da Un lupo mannaro americano a Parigi. Continua a leggere

Poster Borat - Studio culturale sull'America a beneficio della gloriosa nazione del KazakistanUn film di Larry Charles. Con Sacha Baron Cohen, Pamela Anderson, Ken Davitian Titolo originale Borat: Cultural Learnings of America For Make Benefit Glorious Nation of Kazakhstan. Commedia, durata 84 min. – USA 2006. – 20th Century Fox uscita venerdì 2 marzo 2007. – VM 14 – MYMONETRO Borat – Studio culturale sull’America a beneficio della gloriosa nazione del Kazakistan * * - - - valutazione media: 2,33 su 231 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Irriverente, sovversivo, oltraggioso. Borat Sagdiyev è un reporter kazako in viaggio negli Stati Uniti d’America per girare un documentario che riprenda le usanze e i costumi del nuovo mondo, per poi riportare la preziosa e fedele testimonianza al suo paese. Misogino, antisemita e razzista, semina il panico e lascia il segno a ogni suo passaggio, scardinando di volta in volta le certezze e le ipocrisie di una cultura carica di pregiudizi e oscenità. Dal creatore di Ali G., Sacha Baron Cohen, un film che promette di far ridere a crepapelle dall’inizio alla fine della pellicola. Su un carrettino di gelati, insieme al suo goffo collega, Borat viaggia in lungo e in largo negli States alla ricerca di qualcuno che gli indichi le buone maniere, lo stare in società, ma soprattutto la strada per raggiungere il suo obiettivo unico e solo: incontrare l’eroina del suo telefilm preferito. Continua a leggere

Locandina Com'era verde la mia valleUn film di John Ford. Con Anna Lee, Walter Pidgeon, Maureen O’Hara, John Loder. Titolo originale How Green Was My Valley. Drammatico, b/n durata 118′ min. – USA 1941. MYMONETRO Com’era verde la mia valle * * * * - valutazione media: 4,40 su 9 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Dal romanzo (1939) di Richard Llewellyn: vite di minatori in un paese del Galles nel 1890. Tipico melodramma a sfondo sociale nella Hollywood degli anni ’40 per il quale J. Ford ebbe a disposizione dalla M-G-M grandi mezzi che gli permisero di ricostruire in studio il villaggio gallese. Grande successo al botteghino, aiutato da 4 premi Oscar (film, regia, fotografia di A. Miller e D. Crisp attore non protagonista): raramente il regista s’era tanto spinto nel territorio turgido del sentimentalismo. Edificante e pomposo, ma impeccabile nel ritmo narrativo e a livello figurativo. Continua a leggere

Risultati immagini per ...E tu vivrai nel TerroreUn film di Lucio Fulci. Con Katherine MacColl, Sarah Keller, Antoine Saint-John, Al Cliver, Giampaolo Saccarola. Horror, durata 86 min. – Italia 1981. – VM 18 – MYMONETRO L’Aldilà… e tu vivrai nel terrore * * * - - valutazione media: 3,20 su 21 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

In una città della Nuova Inghilterra una ragazza cerca di riattivare un albergo semidistrutto che ha ricevuto in eredità. Ma l’albergo è costruito su una delle sette porte dell’inferno. Gli abitanti dell’aldilà non gradiscono molto questa convivenza e mandano un esercito di zombi a invadere la città.
A cavallo tra i ’70 e gli ’80 Fulci si avvicina al genere horror e dopo il successo di Zombi 2 comincia una prolifica produzione di titoli più o meno interessanti. Come spesso accade a chi è costretto a girare diversi film in un anno, anche L’aldilà è un film ambivalente, pervaso da una poderosa ventata di ispirazione e vitalità, ma al tempo stesso incoerente, altalenante e non sempre “a fuoco”. Un minestrone in cui trova posto un po’ di tutto: esagerazioni e ingenuità a palate, certo, ma anche alcuni lampi di genio che in molti all’estero prenderanno a modello negli anni seguenti. Continua a leggere