Archive for maggio, 2021


Locandina La carovana dei mormoni

Un film di John Ford. Con Ward BondHarry Carey Jr.Ben JohnsonJoanne DruCharles Kemper Titolo originale Wagon MasterAvventurab/n durata 86 min. – USA 1950.

Due cowboy vengono assunti da una carovana di mormoni come guide. Cinque fuorilegge, braccati dalla polizia, li assalgono e impongono la loro poco piacevole compagnia.

Locandina Il traditore

Un film di John Ford. Con Victor McLaglenWallace FordPreston FosterMargot GrahameUna O’Connor. continua» Titolo originale The InformerDrammaticob/n durata 91 min. – USA 1935.

Nell’Irlanda in rivolta contro gli inglesi, un ribelle consegna ai nemici un compagno per un pugno di sterline. Ben presto il suo tradimento viene scoperto ed egli cerca invano di sfuggire alla vendetta dei compatrioti. Colpito a morte durante un tentativo di fuga, riesce a trascinarsi in una chiesa, dove ottiene il perdono della madre del compagno tradito. Il film fece ottenere l’Oscar a John Ford e Victor McLaglen. Un film certo legato al gusto dell’epoca e che forse oggi appare un po’ superato, ma di suggestione e di forza difficilmente eguagliabili. Indimenticabile la sequenza finale.

Locandina La più grande avventura

Un film di John Ford. Con Henry FondaClaudette ColbertJohn CarradineEdna May OliverEddie Collins. continua» Titolo originale Drums Along the MohawksDrammaticodurata 103 min. – USA 1939.

La grande epopea dell’indipendenza americana vista dall’angolatura di uno scorcio di vita familiare: i pionieri Gil e Lana sono costretti a fuggire di Stato in Stato per gli assalti degli indiani alleati agli inglesi, fino alla vittoria definitiva del generale George Washington.

Locandina La lunga linea grigia

Un film di John Ford. Con Maureen O’HaraTyrone PowerRobert FrancisHarry Carey Jr. Titolo originale The Long Gray LineDrammaticoRatings: Kids+13, durata 138 min. – USA 1955MYMONETRO La lunga linea grigia ***1/2- valutazione media: 3,70 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Storia di Marthy Maher, un giovanotto irlandese che arriva all’accademia di West Point come lavapiatti e ci rimane cinquant’anni in qualità di istruttore atletico.

Poster Il massacro di Fort Apache  n. 0

Regia di John Ford. Un film Da vedere 1948 con Anna LeeHenry FondaJohn WayneWard BondJohn AgarShirley TempleCast completo Titolo originale: Fort Apache. Genere Western – USA1948durata 127 minuti. – MYmonetro 3,83 su 4 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Il colonnello Thursday prende il comando di un forte in territorio Apache e si porta con sé la figlia. La sua concezione della disciplina e i pregiudizi lo mettono in conflitto con il capitano York; la sua testardaggine lo porta a uno scontro con i pellerossa di Cochise e alla sconfitta. Primo western fordiano a occuparsi della Cavalleria, fa parte della trilogia militare con I cavalieri del Nordovest (1949) e Rio Bravo (1950). Attraverso la finzione romanzesca Ford e il suo sceneggiatore Frank S. Nugent alludono a Custer e alla disfatta di Little Big Horn. Delizioso nella descrizione della vita in un forte, dialettico nella contrapposizione ideologica dei vari modi di concepire l’onore, la disciplina e gli altri caratteri della vita militare. Armendariz doppiato da Alberto Sordi. Girato nella Monument Valley. Esiste in versione colorizzata.

Locandina Paz!

Un film di Renato De Maria. Con Flavio PistilliClaudio SantamariaMax MazzottaFabrizia SacchiPaolo Briguglia. continua» Commediab/n durata 102 min. – Italia 2002MYMONETRO Paz! **1/2-- valutazione media: 2,68 su 16 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Paz è la striscia inventata da Andrea Pazienza, morto nel 1988, ed è un cult per gli appassionati di fumetti. Siamo a Bologna, alla fine degli anni ’70. Tre storie si intrecciano e scorrono parallele durante una sola giornata, dalle quattro del mattino all’alba del giorno successivo. I tre personaggi sono: Pentothal, un artista del sud molto pigro, Enrico Fiabeschi, studente fuoricorso, Massimo Zanardi, altro studente malandato e quasi cattivo. Le tre storie scorrono parallele senza mai incrociarsi, e raccontano il disagio di quella generazione ed il loro modo di opporsi ad un tipo di società e di vita che non li soddisfa.

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Il Signore degli Anelli (in inglese The Lord of the Rings) è una trilogia colossal fantasy co-prodotta, co-scritta e diretta del regista neozelandese Peter Jackson, basata sull’omonimo romanzo scritto da J. R. R. Tolkien. La saga è formata da Il Signore degli Anelli – La Compagnia dell’Anello (2001), Il Signore degli Anelli – Le due torri (2002) e Il Signore degli Anelli – Il ritorno del re (2003).

Considerato uno dei progetti più grandi e ambiziosi mai intrapresi nella storia del cinema, ha richiesto un budget complessivo di 281 milioni di dollari e otto anni di lavoro per essere realizzato per intero; le riprese di tutti e tre i film sono state girate simultaneamente e interamente in Nuova Zelanda, paese natale di Peter Jackson.[1][2] Ogni film della serie ha avuto anche edizioni speciali estese rilasciate in DVD un anno dopo l’uscita dei film nelle sale.

Ambientati nel mondo immaginario della Terra di Mezzo, i tre film seguono l’avventura degli hobbit Frodo Baggins (Elijah Wood) e Samvise Gamgee (Sean Astin) impegnati in una difficile missione per distruggere l’Unico Anello e quindi garantire l’annientamento del suo creatore, l’Oscuro Signore Sauron (Sala Baker). I due piccoli hobbit, saranno accompagnati a Mordor, nel Monte Fato (dove dovrà essere distrutto l’Anello) dalla creatura Gollum (Andy Serkis), un tempo portatrice dell’Unico Anello. Nel frattempo Aragorn (Viggo Mortensen), l’erede in esilio al trono di GondorGandalf (Ian McKellen), Legolas (Orlando Bloom) e Gimli (John Rhys-Davies) dovranno unire e mobilitare i popoli Liberi della Terra di mezzo nella guerra contro gli eserciti di Sauron.

Coyote del Gruppo Editoriale Geis-Un nero travestito da Western?

Questa collana di 15 numeri, denominata “Top nuova serie”, pubblica alternativamente due serie western: Coyote, disegnata da Pietro Gamba, e Lupo Bianco, disegnata da Ivo Pavone

Regia di Alfonso Cuarón. Un film Da vedere 2018 con Yalitza AparicioMarina de TaviraMarco GrafDaniela DemesaDiego Cortina AutreyCast completo Titolo originale: Roma. Genere Drammatico, – MessicoUSA2018durata 135 minuti. Uscita cinema lunedì 3 dicembre 2018 distribuito da Cineteca di Bologna. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,84 su 8 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Messico, 1970. Roma è un quartiere medioborghese di Mexico City che affronta una stagione di grande instabilità economico-politica. Cleo è la domestica tuttofare di una famiglia benestante che accudisce marito, moglie, nonna, quattro figli e un cane. Cleo è india, mentre la famiglia che l’ha ingaggiata è di discendenza spagnola e frequenta gringos altolocati. I compiti della giovane domestica non finiscono mai, e passano senza soluzione di continuità dal dare il bacio della buonanotte ai bambini al ripulire la cacca del cane dal cortiletto di ingresso della casa: quello in cui il macchinone comprato dal capofamiglia entra a stento, pestando i suddetti escrementi. Perché nel Messico dei primi anni Settanta tutto coesiste: la nuova ricchezza come la merda degli animali da cortile, il benessere ostentato dei padroni e la schiavitù “di nascita” dei nullatenenti. Tutto convive in un sistema contradditorio ma simbiotico in cui le tensioni sociali non tarderanno a farsi sentire, catapultando il recupero delle terre espropriate in cima all’agenda dei politici in cerca di consensi.

Così finisce la nostra notte (John Cromwell, 1941) – Il blog del mulo

Un film di John Cromwell. Con Fredric March, Eric von Stroheim, Glenn Ford, Margaret Sullivan. Titolo originale So Ends Our Night. Drammatico, b/n durata 117′ min. – USA 1941. MYMONETRO Così finisce la nostra notte * * * - - valutazione media: 3,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Un ufficiale tedesco cui ripugna il regime nazionalsocialista cerca di passare il confine. Nella sua fuga si accompagna a due giovani ebrei slovacchi. Insieme, dopo molte peripezie, si sottraggono alle SS. Tratto da un romanzo di Erich Maria Remarque, scrittore fortunato con il cinema, è uno dei migliori film sul nazismo realizzati a Hollywood durante la guerra. Intenso, delicato, struggente. Bella squadra di attori tra cui E. von Stroheim.

Un film di John Ford. Con Linda Cristal, Richard Widmark, James Stewart, Shirley Jones.Titolo originale Two Rode Together. Western, durata 109 min. – USA 1961.MYMONETRO Cavalcarono insieme * * * 1/2 - valutazione media: 3,92 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Un colorito e piacevole western dell’ultimo Ford che propone una situazione tipica del genere: come nel Fiume rosso di Howard Hawks, sono a confronto un vecchio e un giovane, il maturo sceriffo di Tuscosa, Guthrie McCabe, e l’impetuoso tenente Jim Gary. Insieme devono liberare i prigionieri bianchi della tribù indiana Comanches. Alcuni però si sono adattati alla vita dei pellerossa e preferiscono rimanere. Una donna, Elena, ritorna invece con loro a Tuscosa, dove sposerà McCabe.

Regia di John Erick DowdleDrew Dowdle. Un film Da vedere 2010 con Chris MessinaLogan Marshall-GreenGeoffrey ArendBojana NovakovicJenny O’HaraCast completo Genere Horror, – USA2010durata 80 minuti. Uscita cinema venerdì 12 novembre 2010 distribuito da Universal Pictures. – MYmonetro 3,02 su 3 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Una persona si suicida gettandosi da un grattacielo e finendo sul tetto di un camion. Nelle sue mani, un rosario. Il detective Bowden – la cui vita è stata devastata dalla morte della moglie e del figlio a opera di un pirata della strada – è chiamato a investigare. Nel grattacielo in questione, cinque persone salgono su uno degli ascensori. Si tratta di un eterogeneo gruppo: l’addetto alla sicurezza Ben, un’anziana cleptomane, il venditore di materassi Vince, l’ereditiera attaccata ai soldi Sarah e l’ex militare in cerca di lavoro Tony. L’ascensore si blocca. Sembra solo un inconveniente tecnico, ma, dato che la situazione non si risolve nonostante i colloqui con l’assistenza, ben presto l’inquietudine comincia a serpeggiare e nasce tra le persone intrappolate l’incredibile sospetto che tra loro ci sia qualcuno che non è quello che dice di essere.

Locandina Il sole splende alto

Un film di John Ford. Con Charles WinningerArleen WhelanJohn RussellMae Marsh Titolo originale The Sun Shines BrightCommediaRatings: Kids+13, b/n durata 92 min. – USA 1953.

Siamo nel 1905, a quarant’anni dalla fine della guerra di Secessione, in una cittadina del Kentucky. Il giudice Priest, molto amato dalla popolazione, in prossimità delle elezioni ha un fiero concorrente in Maydew. Nonostante il timore di non essere rieletto accetta di assumere in due occasioni un atteggiamento che può riuscire sgradito ai cittadini ancora legati allo spirito del vecchio Sud: salva dal linciaggio un nero innocente e accompagna alla tomba una prostituta. Un film di Ford in qualche punto zuccheroso ma con scene indimenticabili, prima fra tutte quella del funerale. Il regista riprende temi e personaggi di una sua vecchia pellicola, Il giudice, girata nel’ 31 con il comico Will Rogers.

I subita sono presenti ma vlc non me li legge.

Regia di John Ford. Un film Da vedere 1939 con Henry FondaWard BondAlice BradyArleen WhelanSpencer ChartersRichard CromwellCast completo Titolo originale: Young Mr. Lincoln. Genere Biografico – USA1939durata 100 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 Valutazione: 4,00 Stelle, sulla base di 3 recensioni.

La giovinezza di Abraham Lincoln (1809-65), la perdita di Ann Rutledge, la scelta della professione di avvocato, come bloccò un linciaggio e dimostrò l’innocenza di un giovane accusato di omicidio. È il film più mitico di J. Ford, regista che spesso si è occupato della creazione del mito e dei suoi valori. Lincoln è visto come “una figura lontana e passiva, un personaggio mitico per il suo modo di essere e non per il suo divenire” (J.A. Place). “Esiste” già – nella Storia, nelle nostre conoscenze e nel mito – e alla fine è cambiato di poco. È l’uomo che sa, e non apprende. La sua presenza determina l’azione più che farne parte: è il grande unificatore e mediatore. Col suo passo lento e la puntigliosa rievocazione d’epoca, è un film ammirevolmente stilizzato. Una delle opere che restano.

deadwood dick bonelli fumetto landsale recensione

Deadwood Dick racconta le avventure di Nat Love – ispirato a un cowboy realmente esistito –, un giovane afroamericano che, anni dopo la fine della Guerra civile, si ritrova a dover fuggire dalla propria cittadina, abbandonando il padre, per evitare l’impiccagione in seguito a un (futile) equivoco con un gruppo di uomini bianchi. È qui che il suo nome diventa Dick, in modo da lasciar perdere le proprie tracce. Dopo aver incontrato un ex schiavo – nero come lui – che ha combattuto al fianco del proprio padrone dalla parte dei Sudisti, Dick si arruola nell’esercito.

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Locandina L'ultimo dei mohicani

Un film di Michael Mann. Con Daniel Day-Lewis, Madeleine Stowe, Russell Means, Eric Schweig, Jodhi May. Titolo originale The Last of the Mohicans. Western, durata 130 min. – USA 1992. MYMONETRO L’ultimo dei mohicani * * * * - valutazione media: 4,02 su 51 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

La Guerra dei sette anni è sbarcata oltre oceano. È il 1757. Le colonie americane sono terreno fertile per sangue e morti. Inglesi e francesi si contendono le terre, mentre le tribù autoctone decidono da quale parte schierarsi e a chi giurare una presunta fedeltà. Tra loro anche Nathan, nato inglese e adottato dai Mohicani, corre tra foreste e fiumi in cerca di una pacifica convivenza tra coloni e invasori. Gli equilibri verranno presto spezzati dalla crescente tensione tra le forze europee e dai labili patti che legano gli indigeni ai due schieramenti.
Tratto dal romanzo omonimo di J.F. Cooper e remake de I re dei pellerossa (1936), L’ultimo dei Mohicani è un kolossal in grande stile, epico racconto in cui l’interesse per la narrazione cede il passo all’azione. Micheal Mann procede di corsa, parte in medias res e avanza senza soste in un continuo susseguirsi di fughe e assedi. Tanto affanno e poche parentesi per il pensiero in un film dove lo spazio per l’animo dei personaggi è minimo e le azioni parlano per loro.
Questo registro espressivo pragmatico e poco dedito all’approfondimento psicologico dei caratteri è però funzionale a quel mondo selvaggio, dominato dalle armi, in cui la diplomazia si scopre arte faticosa e sterile, mentre la violenza divide facilmente il mondo in morti e vivi, vincitori e vinti. Con l’amore a fungere da unico antidoto. L’interesse principale ricade sullo scontro tra culture in cui solo l’habitat si distingue per purezza. I colonizzatori sono ingordi e non c’è più ingenuità nel popolo ospitante perché la contaminazione è già parte del Nuovo Mondo. Eppure la divisione è ancora netta, con gli invasori dediti al rispetto dei propri doveri e gli indigeni impegnati nella salvaguardia dei propri diritti.
L’opera di Mann si apprezza e si distingue soprattutto per l’affresco estetico di una Natura che funge da silenziosa testimone, sulle note di una travolgente colonna sonora capace di far respirare a pieni polmoni lo spettatore e di evocare in lui il recupero di una pace per lo spirito. Il carisma spigoloso di Daniel Day Lewis fornisce corpo e vigore ad uno dei tanti cuori impavidi del cinema epico-storico. Un eroe più coraggioso di un film che parla di sensi di appartenenza (alla terra, ai certi valori innati e alla persona amata) senza andare oltre gli argini del genere a cui appartiene.

Regia di John Cameron Mitchell. Un film Da vedere 2006 con Lee Sook-YinPaul DawsonLindsay BeamishPJ DeBoyRaphael BarkerJay BrannanCast completo Titolo originale: Shortbus. Genere Drammatico, – USA2006durata 102 minuti. Uscita cinema venerdì 24 novembre 2006 distribuito da Bim Distribuzione. – MYmonetro 3,03 su 12 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Comincia con un quarto d’ora di porno hard in 3 situazioni a montaggio alternato: una coppia etero si sbatte in casa molte delle 36 (36?) posizioni per copulare; una giovane sadomaso frusta un cliente intento a masturbarsi; un gay acrobatico si filma mentre riesce a farsi un’autofellatio. Scatta la domanda pensosa: “Può l’hard non essere porno?”. Il 2° film di J.C. Mitchell, gay dichiarato e programmatico, cerca di dimostrarlo. L’ambiente è quello della middle class di New York dopo il settembre 2001. Il regista ha scritto il film con gli interpreti, spesso non professionisti, selezionati attraverso un videotape in cui ciascuno raccontava il proprio rapporto col sesso. Ogni orgasmo filmato è vero, garantisce. Le storie fanno capo al club newyorkese Shortbus , uno dei ritrovi underground per artisti e sesso libero. Quello di Mitchell “è un solipsismo corale che evita di donare a un caso esemplare un valore universale alla Altman o alla Paul Thomas Anderson” (A. Terminini). Non fa che registrare un’insaziabilità erotica che, nello stesso tempo, è ossessiva, triste, comica, malinconica. V.M. 18.

Locandina Blues di mezzanotte

Un film di John Cassavetes. Con Seymour CasselBobby DarinStella Stevens Titolo originale Too Late BluesDrammaticob/n durata 100 min. – USA 1962.

Uno dei primi film di Cassavetes, che già s’infischiava delle regole della drammaturgia (seguendo i personaggi anche negli atti quotidiani) ma non aveva ancora imparato a rendere quei personaggi veramente degni d’essere seguiti. Protagonista è un giovane musicista che “punta” una bella bionda e cerca di strapparla al suo innamorato.

Regia di John Cameron Mitchell. Un film Da vedere 2010 con Nicole KidmanAaron EckhartDianne WiestTammy BlanchardMiles TellerCast completo Genere Drammatico, – USA2010durata 90 minuti. Uscita cinema venerdì 11 febbraio 2011 distribuito da Videa. – MYmonetro 3,34 su 15 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Da una pièce teatrale di David Lindsay-Abbaire che l’ha adattata, è un dramma familiare – in cadenze di un mélo doloroso tenuto a freno – in cui, 8 mesi dopo aver perduto un figlio di 4 anni, Becca e Howie non hanno superato il trauma e non riescono ad avere rapporti sessuali. La regia di Mitchell è al servizio della Kidman nei rapporti con la madre e con la sorella, con sé stessa in attesa di una seconda maternità e soprattutto col ragazzo che causò il mortale incidente, rapporto morboso che forse le darà una via d’uscita. È una regia fondata sulla sottrazione, la cura dei dettagli e delle sfumature (da elogiare anche lo spontaneo Eckhart come marito), le inutili e astratte consolazioni degli amici, la faticosa ricerca di una nuova stabilità, i silenzi tra i coniugi, isolati l’uno dall’altro. Distribuzione Videa Cde. Rabbit Hole = la tana del coniglio.

Locandina Ombre

Un film di John Cassavetes. Con Lelia GoldoniRupert CrosseBen CarruthersAnthony Ray Titolo originale ShadowsDrammaticob/n durata 87 min. – USA 1960MYMONETRO Ombre ***-- valutazione media: 3,38 su 13 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Uno dei manifesti del cinema verità americano. Tre fratelli neri stentano a trovare un’identità sociale. Leila si mette con un bianco e ne ricava soltanto umiliazioni, Ben frequenta alcuni bianchi sbandati: tutti e due pateticamente tentano di scavalcare pregiudizi duri a morire. Hugh, che fa il cantante, troverà invece nel lavoro uno scopo alla sua esistenza.