Archive for aprile, 2021


Zona BéDé: Albi Ardimento – anno primo

Gli Albi dell’Ardimento è stata una serie a fumetti antologica pubblicata in Italia dal 1946 al 1956 per 322 numeri, edita dalle Edizioni Alpe.[1] Fu una collana contenitore pubblicata nel formato degli Albi d’Oro e suddivisa in dodici serie, ciascuna delle quali dedicata a diverse serie o personaggi di genere western o avventuroso come Banditi del west, ispettore Skelton, Aquila Rossa, Razzo Bill, Jane Calamity, Piccolo re, Hello Jim, Frisco Jim, Colorado Kid, Il Falco del Texas, Red, Il solitario della prateria, Joe colt; l’ultima serie fu composta interamente da ristampe.

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Regia di Mike Nichols. Un film Da vedere 1967 con Dustin HoffmanAnne BancroftKatharine RossWilliam DanielsMurray HamiltonElizabeth WilsonCast completo Titolo originale: The Graduate. Genere Drammatico – USA1967durata 105 minuti. – MYmonetro 3,60 su 1 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Il ventenne Benjamin Braddock torna a casa dopo aver concluso gli studi, e nell’attesa di scoprire cosa vuole fare nella vita inizia una relazione con l’affascinate e matura signora Robinson. Quando conosce la figlia di lei, però, se ne innamora…

Prime Video: Les veuves de quinze ans

The Fifteen-Year-Old Widows è un cortometraggio di finzione scritto e diretto nel 1966 da Jean Rouch , uno degli istigatori, in Francia, delcinema diretto o cinema verite.

Vita quotidiana di due ragazze del 16 ° arrondissement di Parigi che, tra famiglia e amici, cercano felicità e amore. Presentato come un saggio sulle ragazze adolescenti a Parigi, questo film stigmatizza l’incoscienza e la futilità della gioventù borghese negli anni ’60 . È anche, come dice la critica Nathalie Mary nella recensione Bref , “forse il primo film dissacrante sull’adolescenza, uno dei più belli e intelligenti, senza pudore, realizzato dal più rocker dei griot, pochi anni prima di A vera fanciulla di Catherine Breillat ”.

Locandina italiana Nemico pubblico n. 1 - L'istinto di morte

Un film di Jean-François Richet. Con Vincent Cassel, Cécile De France, Gérard Depardieu, Gilles Lellouche, Roy Dupuis. Titolo originale L’ennemi public n°1. Azione, durata 113 min. – Francia, Canada, Italia 2008. – Eagle Pictures uscita venerdì 13 marzo 2009. – VM 14 – MYMONETRO Nemico pubblico n. 1 – L’istinto di morte * * * - - valutazione media: 3,43 su 34 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Nemico pubblico n.1 inizia con l’uccisione, esecuzione, nel traffico parigino di Jacques Mesrine. Attorno alla sua figura, quella di un gangster mediatico, narcisista e violento, Richet costruisce un dittico concepito come due film autonomi, basato sull’autobiografia scritta in carcere dallo stesso Mesrine (che si legge mérin).
Tornato dalla guerra d’Algeria Mesrine rifiuta il lavoro proposto dal padre e inizia un’ascesa senza precedenti nella malavita locale, tra rapine e sparatorie. Malgrado le suppliche della moglie spagnola che gli darà tre figli, diventa, tra gli anni ’60 e ’70, il gangster più ricercato di Francia. Costretto all’esilio in Canada, sarà arrestato e fuggirà in modo rocambolesco da una delle prigioni più dure dello stato.
Il primo episodio, dalla messa in scena secca e nervosa, ha il pregio di rifarsi ai classici film d’azione degli anni ’70 all’americana, con una costruzione dei personaggi credibile e una struttura narrativa avvincente. Un Vincent Cassel con parecchi chili in più si cala nel ruolo in maniera camaleontica: più che adeguato, Cassel pare l’attore necessario alla parte di Mesrine. Gérard Depardieu e Cècile de France supportano un film completamente incentrato su una persona. Nemico pubblico n.1 – L’istinto di morte è infatti un ritratto, più che un poliziesco, che cerca nelle azioni e nei comportamenti di Mesrine una risposta alla violenza, una denuncia alla società, o il punto esatto in cui il suo percorso è divenuto una strada senza uscita. Ma sembrano più tanti piccoli cambiamenti a portare gradualmente la vita di Mesrine verso il baratro.
Nemico pubblico è riuscito appunto perché non riesce a darci alcuna risposta. Senza mitizzarlo né demonizzarlo, Richet non nasconde una profonda fascinazione per il personaggio. E in un’adeguazione del punto di vista, il film, come lo spettatore, cerca di capire qualcosa di una persona che ha suscitato fiumi d’inchiostro oltre che di sangue. Mesrine però fugge sempre, dalle prigioni come dallo schermo.

Nemico pubblico n. 1 - Parte seconda - L'ora della fuga: Amazon.it: vari,  vari, vari: Film e TV

Un film di Jean-François Richet. Con Vincent Cassel, Ludivine Sagnier, Mathieu Amalric, Gérard Lanvin, Samuel Le Bihan. Titolo originale L’Ennemi public n°1. Azione, durata 130 min. – Francia, Canada 2009. – Eagle Pictures uscita venerdì 17 aprile 2009. MYMONETRO Nemico Pubblico N. 1 – L’ora della fuga * * * 1/2 - valutazione media: 3,79 su 17 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Seconda parte della biografia di Jacques Mesrine, il gangster più ricercato della storia di Francia. Dopo la vertiginosa ascesa nel crimine e nella violenza, Mesrine torna a Parigi e diventato ormai leggenda, intraprende una guerra mediatica e reale con la polizia. Evade due volte di prigione, gioca al gatto e il topo con il commissario Broussard al punto da brindare con lo champagne durante uno storico arresto.
Cosciente fino al ridicolo del suo potere esercitato sui media e sulla società, il secondo Mesrine è un personaggio ai limiti del grottesco, eccessivo, a volte fuori dalle righe. Il mito creato sembra sfuggirgli dalle mani, fino a prendere il sopravvento sull’individuo. La leggenda di Jacques “Jacko” Mesrine termina, o inizia, col suo assassinio da parte della polizia a Porte de Clignancourt il 2 novembre 1979. Diverso dal primo episodio, Nemico pubblico n.1 seconda parte, è più forte, e sembra affrontare la vicenda da un altro punto di vista. Senza soffermarsi sulla trama (condensata) e con la totale messa in ombra degli altri personaggi da parte di Vincent Cassel, il film di Richet è una corsa rocambolesca tra rapine, inseguimenti e sparatorie.
Ludivine Sagnier e Mathieu Amalric supportano il ruolo di Cassel senza mai invadere la scena. Con diversi richiami a Scarface di De Palma, Nemico pubblico è il racconto di un criminale che ha imboccato una strada in picchiata e senza uscita. Velatamente autoironico, a una domanda sulla vecchiaia, Mesrine risponde che non vivrà abbastanza per vederla. Richet mette allora in scena un uomo intrappolato nella caricatura del suo stesso personaggio, in parte compiaciuto, in parte colpevolmente cieco di fronte alla piega degli eventi.
In una produzione più sottile del primo episodio ma meno meditata, il regista vincitore di un César, fa dello spettacolo la sua carta vincente. E non a caso, per la storia di un personaggio in cui è difficile distinguere la realtà dal mito.
Nervoso e tragico, Nemico Pubblico lascia lo spettatore con il fiato sospeso fino a una sequenza finale da antologia.

Moi, un noir - Wikipedia

Un film di Jean Rouch. Con Oumarou GandaPetit TouréAlassane MaigaAmadou DembaSeydou Guedé Documentariodurata 70 min.

Collocato nell’arco di quattro giorni, il film presenta una struttura binaria, in cui l’interesse dell’etnologo e del sociologo si intreccia con un approssimativo canovaccio narrativo.

Locandina Leolo

Un film di Jean-Claude Lauzon. Con Julien GuiomarMaxime CollinGinette RenoGiuditta Del Vecchio Titolo originale LéoloDrammaticodurata 107 min. – Canada, Francia 1992MYMONETRO Leolo ***-- valutazione media: 3,17 su 6 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Regista dallo stile scattante, Lauzon (in concorso a Cannes ’92) mette in scena le proprie ossessioni infantili senza risparmiare nulla a se stesso e al pubblico.

Poster Premium Akira

Akira (アキラ?) è un manga di genere cyberpunk realizzato da Katsuhiro Ōtomo. L’opera è stata serializzata in Giappone dal 6 dicembre 1982 all’11 giugno 1990 sulle pagine della rivista Young Magazine di Kōdansha e in seguito raccolta in sei volumi.

Ambientato in una Neo-Tokyo post apocalittica,[1] Akira ruota attorno al tentativo di Kaneda, il leader di una banda adolescenziale di motocilisti, dell’attivista politica Kei, di un trio di esper e del colonnello Shikishima di impedire a Tetsuo, un amico d’infanzia di Kaneda che sviluppa poteri ESP che lo rendono mentalmente instabile, di sconquassare la città e di risvegliare un misterioso individuo dotato degli stessi poteri e chiamato Akira. Nel corso dell’opera, Otomo sviluppa temi come l’isolamento sociale, la corruzione e il potere.

Regia di Alan Parker. Un film con Gene HackmanBrad DourifWillem DafoeFrances McDormandStephen TobolowskyCast completo Titolo originale: Mississippi Burning. Genere Drammatico – USA1989durata 125 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 – MYmonetro 3,37 su 4 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Mississippi, 1964. In una piccola cittadina a dieci miglia da Memphis (Jessub), tre attivisti per i diritti sociali dei neri vengono brutalmente uccisi. Gli agenti dell’Fbi Anderson e Ward decidono di investigare sulla loro scomparsa. Nel corso delle indagini, tuttavia, devono fare i conti con la polizia locale, responsabile dell’accaduto e legata segretamente al Ku Klux Klan. Malgrado gli sforzi per ottenere giustizia, i due assistono a un crescendo di odio e violenza nei confronti della comunità di colore del posto.

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Un film di Jean Vigo. Con Jean Dasté, Delphin, Louis De Gonzague-Frik Titolo originale Zéro de conduite. Commedia, Ratings: Kids+16, b/n durata 47 min. – Francia 1933. MYMONETRO Zero in condotta * * * * - valutazione media: 4,17 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Zero in condotta narra la vita di alcuni studenti in un collegio, privati della libertà creativa dell’infanzia e sottomessi alle rigide regole dei sorveglianti adulti ‘Bec-de-gaz’ e ‘Pète-sec’. I sorveglianti sono a proprio agio solo all’interno del collegio, dove tutto è fissato in regole ben precise, mentre per i ragazzi la libertà è fuori. Quattro di loro, dopo essere stati puniti con uno ‘zero’ in condotta per la loro vivacità, proveranno a ribellarsi, grazie anche all’aiuto del nuovo sorvegliante Huguet, molto più vicino ai propositi giovanili che alla rigidità delle istituzioni. Il culmine dell’incomunicabilità fra adulti e ragazzi si avrà però il giorno della festa del collegio: davanti alle massime autorità sul palco, con in prima fila il governatore e il direttore del collegio, i collegiali in rivolta rovineranno la festa dei notabili, costretti a scappare e rifugiarsi al chiuso, mentre loro volteggiano finalmente liberi. Ogni scena del film sembra evocare un mondo che gli adulti non ricordano più: un volo di piume, uno scambio di cioccolata per firmare un patto, un cadavere magicamente risorto, una guerra di fagioli, una mappa per fuggire, una bandiera per sognare… Massacrato dalla censura dell’epoca, il piccolo poema sulla memoria, di ispirazione autobiografica, dell’allora ventottenne Vigo, costituisce un irriverente apologo sulla contrapposizione tra la rivolta anarchica dell’infanzia e l’ordine borghese del mondo adulto. Un film “maledetto” che ha trovato negli anni successivi numerosi seguaci e imitatori.

Regia di Jean Vigo. Un film Da vedere 1934 con Michel SimonDita ParloJean DastéGilles MargaritisLouis LefebvreMaurice GillesCast completo Genere Drammatico, – Francia1934durata 89 minuti. Uscita cinema lunedì 15 gennaio 2018 distribuito da Cineteca di Bologna. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 – MYmonetro 5,00 su 9 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Appena sposata con Jean, comandante di una chiatta a motore, Juliette va a vivere a bordo dell’ Atalante con un vecchio marinaio, un ragazzo e 3 gatti. Annoiata e irritata dalla gelosia del marito, se ne va a Parigi. Jean riparte con l’ Atalante . Tempo dopo si ritrovano. 2° lungometraggio di J. Vigo che, già malato durante le riprese, morì il 5 ottobre 1934 all’età di 29 anni, meno di un mese dopo la 1ª proiezione pubblica del film, tagliato di una ventina di minuti, edulcorato e ribattezzato Le chaland qui passe , dal titolo di una canzone di moda (inserita a forza tra le musiche di M. Jaubert), versione francese di “Parlami d’amore, Mariù” di C.A. Bixio, lanciata da V. De Sica. Dopo essere riapparso in edizioni volenterosamente ricomposte nel 1940 e nel 1950, fu restaurato con scrupolo filologico nel 1990. In contrasto con la maggior parte del cinema francese dell’epoca, è un film di poesia attraversata da bagliori surrealisti (come la sequenza subacquea, resa popolare dalla sigla di “Fuori Orario” su RAI3): il naturalismo zoliano vi si sposa con l’immaginazione lirica dell’invisibile. Fragile, incerto nella sua dolce linea narrativa, qua e là balbettante, è un film arrischiato e trasgressivo di rottura che punta sulla sdrammatizzazione e il rifiuto dello psicologismo, e mette l’accento su momenti privilegiati, particolari curiosi, figure che appaiono e scompaiono senza logica. Per la sua forza erotica ed eversiva è stato accostato a Rimbaud e al primo Céline.

Les maîtres fous (The Mad Masters – 1955) is a short film directed by Jean  Rouch, a well-known French film director an… | Film director,  Documentaries, French films

Les maîtres fous è un film di genere Documentario, Corto del 1955 diretto da Jean Rouch con Jean Rouch. Durata: 36 min. Paese di produzione: Francia.

La documentazione dei rituali Hauka, movimento religioso cresciuto soprattutto nell’Africa Occidentale, presso i popoli Songhai, durante il dominio coloniale francese, diventa occasione per raccontare la storia da un punto di vista differente.

Locandina À propos de Nice - A proposito di Nizza

Un film di Jean Vigo. Titolo originale À propos de NiceDocumentariob/n durata 27′ min. – Francia 1930.

L’intera opera di Jean Vigo, mitico enfant prodige del cinema, raggiunge una durata complessiva di 200 minuti scarsi. Il suo audace film d’esordio, À propos de Nice, un documentario muto di 25 minuti, presenta già tutta l’energia e l’abilità di un autore di grande talento. Ma À propos de Nice va ben oltre la mera curiosità biografica; si tratta infatti di uno degli ultimi exploit dell’avant-garde francese e uno dei migliori esempi in assoluto della commistione di nuovi impulsi sociali e formali che caratterizzò quel fecondo periodo della storia del cinema.

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The Human Pyramid (FrenchLa Pyramide humaine) is an 1961 Ivorian docufiction film directed by Jean Rouch.[1][2] Rouch forced black African and white French students to improvise interactions with each other at an integrated high school in Abidjan.

La prima classe al Liceo di Abidjan. Due file di banchi. Da una parte gli africani; dall’altra gli europei. Non c’è molto razzismo ad Abidjan. Soltanto ignoranza. Usciti dalla classe i due gruppi continuano la loro vita, una vita separata. Per i Bianchi c’è la “banda”. Vanno in piscina, si ritrovano al caffè, come i liceali e gli studenti di tutto il mondo. I Neri, invece, vivono a Treichville, nel luogo della loro infanzia.
Nadine è appena arrivata da Parigi. Non riesce a capire quest’ignoranza. Ne parla alla “banda”. JeanClaude e Alain sono d’accordo con lei. Perché non mescolarsi con i compagni Neri?

L'ultimo numero di Adam Wild - Fumettologica

Adam Wild è un personaggio immaginario protagonista della omonima serie a fumetti di genere avventuroso edita dalla casa editrice Bonelli. la serie è stata ideato da Gianfranco Manfredi ed è stata pubblicata dal 2014 al 2016.

Nell’Africa di fine 1800 un avventuriero di origini scozzesi di nome Adam Wild accompagna il conte italiano Narciso Molfetta nei luoghi visitati dall’esploratore David Livingstone, ma nel farlo difenderà e libererà tribù africane dagli schiavisti. Nel corso delle sue avventure percorrerà l’Africa dal nord al sud e arriverà anche a Londra, in Inghilterra.

Un film di Jim Jarmusch. Con Johnny Depp, Lance Henriksen, Gary Farmer, Alfred Molina, Crispin Glover. Drammatico, b/n durata 129′ min. – USA 1995. MYMONETRO Dead Man * * * 1/2 - valutazione media: 3,96 su 25 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Alla fine dell’Ottocento William Blake, giovane contabile, viaggia in treno da Cleveland (Ohio) a Machine (Arizona) alla ricerca di un impiego. Ucciso un uomo per legittima difesa, fugge braccato dai cacciatori di taglie. Lo aiuta il pellerossa Nessuno, convinto che egli sia l’omonimo poeta inglese (1757-1827). Il suo è un viaggio iniziatico verso la morte. Scritto da Jarmush che inizialmente si era scelto come cosceneggiatore Rudy Wurlitzer, importante figura della controcultura USA negli anni ’60 e ’70. È il migliore tra i visionari acid-western di quel periodo. Più che anomalo, è un film innovatore nel genere, specialmente nel rapporto con i nativi e la loro cultura. È un western lento, qua e là onirico con un BN più nero che bianco, paesaggi insoliti senza cielo, forti striature ironiche e grottesche, momenti di violenza risolti in modi sdrammatizzati, un eroe antieroico, un buffo tormentone sul tabacco che manca, dolente colonna musicale alla chitarra di Neil Young. Cerca la poesia e talvolta approda al poeticismo. 1° film di Jarmush ambientato nel passato, non urbano, attraversato dalla violenza. E il più costoso (9 milioni di dollari). 1° western in BN dopo L’uomo che uccise Liberty Valance (1962). Premio Felix come miglior film non europeo del 1996.

Locandina Questa terra è mia

Un film di Jean Renoir. Con Maureen O’HaraGeorge SandersCharles Laughton Titolo originale This Land is MineDrammaticoRatings: Kids+13, b/n durata 103 min. – USA 1943.

L’incitamento alla resistenza ai nazisti costa ad un professore l’arresto e la condanna alla fucilazione. Prima che la condanna venga eseguita, riesce comunque a leggere ai suoi commossi allievi la dichiarazione dei diritti dell’uomo.

Locandina Verso la vita

Un film di Jean Renoir. Con Jean GabinLouis JouvetSuzy Prim Titolo originale Les bas-FondsDrammaticob/n durata 95 min. – Francia 1936.

Due giovani si amano, ma la sorella di lei tenta di impedire questo rapporto. Il giovane uccide casualmente suo marito e dopo il processo, in cui non ha subito alcuna condanna, parte con l’innamorata.

Locandina Picnic alla francese

Un film di Jean Renoir. Con Paul MeurisseCatherine RouvelIngrid NordineRobert ChandreauMicheline Gary. continua» Titolo originale Le déjeuner sur l’herbeCommediadurata 92 min. – Francia 1959.

Il giovane scienziato positivista Etienne Alexis è nemico giurato dell’amore e propugna la fecondazione artificiale. Durante il picnic, un temporale fortissimo lo separa dalla fidanzata e dagli amici. Si ritrova isolato con la campagnola Nanette: vivono giorni idilliaci. Al diavolo le teorie: Alexis ha scoperto la natura dell’amore.

Regia di Jean Renoir. Un film Da vedere 1934 con Edouard DelmontJenny HéliaCharles Blavette. Genere Drammatico – Francia1934durata 95 minuti. Valutazione: 4,00 Stelle, sulla base di 3 recensioni.

Antonio Canova (Blavette), detto Toni, cavapietre italiano emigrato a Martigues, nel sud della Francia, diventa l’amante e poi il marito di Marie (Hélia), sua padrona di casa, ma s’innamora della spagnola Josefa (Montalvan) che uno zio (Kovachevitch) costringe a sposare senza amore il caposquadra Albert (Dalban). Quando costui viene ucciso con una revolverata, Toni s’accusa dell’omicidio, mentre Josefa va a costituirsi e a confessare il delitto. In un tentativo di fuga Toni è ammazzato da un proprietario terriero. Il film si chiude, com’era cominciato, con l’arrivo di un treno carico di operai italiani e spagnoli. “Quest’opera dura, tragica e senza umorismo” (J. Lourcelles), basata su un fatto di cronaca raccontato a Renoir da un amico commissario di polizia, anticipa certi tratti del futuro neorealismo italiano (azione di ambiente popolare, riprese in ambienti naturali, ricorso ad attori non professionisti o poco noti) ma, più che dramma sociale, Renoir punta su una tragedia mediterranea fuori dal tempo, abitata da personaggi che sono “i più autentici eredi di quella civiltà greco-romana che ci ha fatti quello che siamo” (J. Renoir, 1956). Film unico nel panorama del cinema francese negli anni ’30, ha la fotografia di Claude, fratello di Jean, e il montaggio di Marguerite Renoir. Il ventottenne Luchino Visconti vi lavorò come stagiaire volontario. Uno dei tanti Renoir non distribuiti nell’Italia fascista. La RAI lo mandò in onda nel 1970.